sabato 3 maggio 2008

THE ROAD NOT TAKEN
Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth.
Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that the passing there
Had worn them really about the same.
And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.
I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I--
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference.
Robert Frost
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Adoro e temo nello stesso tempo il momento in cui si deve prendere una decisone, l'istante in cui decidi il tuo destino... apro questa porta o quella? Quale sara' quella "giusta"? Ti senti come uno scultore di fronte a un pezzo di marmo grezzo, informe... o un pittore davanti ad una tela bianca.... cosa fare? Che strada prendere? Rimpianti o rimorsi? The road less traveled or the road not taken? ... Devo dire che fino ad oggi tutte le scelte che ho fatto, le decisioni che ho preso, si sono rivelate "giuste" non perche' intrinsecamente corrette, ma perche' necessarie al fine dell'evoluzione della mia vita. Difficile da spiegare... Mi piacciono le poesie di Robert Frost, questa in particolare la trovo cosi' vera e rappresentativa della mia vita....
Wow, per essere sabato mattina, sono troppo introspettiva....Piscina, anyone????

12 commenti:

  1. Questi sono i momenti in cui vorrei conoscere meglio l'inglese!!!!!
    un abbraccio Suy

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  2. Suy, ho aggiunto una spiegazione...hugs!

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  3. Ultimamente una persona mi ha detto "Remember, people are exactly where they are meant to be" e la cosa mi ha illuminata. Non esistono scelte giuste o sbagliate, perchè anche quelle che possono sembrare sbagliate ci fanno crescere ed erano probabilmente necessarie. Perciò, quando ci viene il classico "rimpianto dell'immigrante", su con la vita! Siamo esattamente dove dobbiamo essere!

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  4. Grazie della traduzione Moky....era difficile capirne il vero senso quando alcune parole ti sfuggono!!!!

    Non mi piace pensare che se non avessi fatto delle scelte la mia vita sarebbe stata diversa...la nostra esistenza ce la creiamo giorno per giorno, qualsiasi esperienza bella o brutta ci porta comunque avanti

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  5. bellissima!! l'ho usata pure io postandola tempo fa' nel mio blog, un caso di serendipity durante un viaggio in auto e mi è subito tornata in mente..
    Da Dead poets' society (visto ai tempi dell'università) non ho più abbandonato Frost e Whitman..
    Thanks. I'm going back to my middle ages.

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  6. http://groovelily.com/audiovideo/livecd/noroominyourbag.mp3

    You make a choice, you make call
    You may rise, you may fall
    You will pay for what you get
    (but)
    You got no room in your bag for regret.

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  7. Non sembra che si veda tutto l'indirizzo web della canzone..

    Riprovo:

    http://groovelily.com/audiovideo/livecd/
    noroominyourbag.mp3

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  8. Non esistono le scelte giuste o sbagliate. Qualsiasi decisione uno prenda sarà sempre un motivo di crescita.
    Francamente non sopporto chi continuamente recrimina sul passato; costoro dimostrano di non avere capito niente e saranno condannati a ripetersi.
    Occorre vivere sempre nel presente con uno sguardo al futuro, voltarsi indietro: mai!

    Per la piscina mi prenoto ma forse tempo che arrivo sarà già Lunedì e quindi tempo di rientrare al lavoro! ;-)

    ---Alex

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  9. Bellissima poesia! anche per me Frost e Whitman sono tra i miei preferiti.
    Ti capisco, scegliere non e' facile, soprattutto quando la tua scelta influenzera' anche la vita degli altri, soprattutto i figli!
    Bella la frase di Aelys!
    ciao
    Silvia

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  10. E' sempre stata la questione di fondo di tutta l'umanità: siamo sempre liberi nelle nostre scelte oppure semplicemente seguiamo la strada che il destino/il caso/Dio ci hanno già preparato?

    A proposito di scultori, io mi rifaccio a ciò che diceva Michelangelo: in quella roccia c'è già la statua, il mio compito è solamente trovarla e farla venire fuori...

    Hugs!
    mauri
    --

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  11. i impianti non mi piacciono, eppure uno o due ce li ho.
    ce ne libereremo mai?
    lo chiedo a te perchè hai qualche (pochi!!!) annetto più di me...forse lo sai...se sì, please share!!!
    ;)
    Zion

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  12. Aelys, hai perfettamente ragione. Soprattutto per chi, come noi, ha il coraggio di scegliere "the road less traveled". Sai non avevo neanche pensato al "Rimpianto dell'immigrante", ma forse hai ragione, esiste sempre nel sottofondo... pero' alla fine non credo che cambierei la mia vita con nessun altra.

    Suy, le scelte fatte sono la nostra storia. Non si puo' riscrivere. Se sono state scelte sbagliate, possiamo solo imparare dall'errore.

    Fabio, ditto. Quand'e'che finiscono i festeggiamenti medievaleschi???

    Nat, sto ascoltando la canzone adesso... grazie... molto bella... non lo conoscevo, ora si'!

    Alex, anche per me e' la filosofia di vita. No day but today... (da Rent, il mio musical preferito..)... Don't worry la piscina non si muove...

    Silvia, hai proprio ragione, scegliere diventa una responsabilita' enorme quando ci sono i bambini coinvolti... ma devo dire che nel mio caso si dimostrano sempre molto adattabili, "resilient"...

    Mauri, per citare Spinuzzo da Rodi (no, scherzo!) , l'Alberti "Tiene giogo la fortuna solo a chi gli si sottomette"... siamo noi a contribuire al nostro destino, anche se non nego la presenza di un Piano Superiore...

    Zion, coi rimpianti si convive. Nella consapevolezza di aver scelto con onesta' e accettando le proprie responsabilita'. Augh, ho detto! (grazie per i "pochi" anni di differenza...)
    Regrets, I have a few... but then again, too few to mention... (My Way, Frank Sinatra)

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