mercoledì 24 settembre 2008

Speaking Italian... from an American point of view....

Sfortunatamente, cosi' ci vedono (e ci "sentono"...) il 99.99% di americani.....



p.s.: il tipo sembra J quando parla in italiano....

15 commenti:

  1. beh, il buon adriano celentano parlava inglese con: pris incolin esunal ciusol, ol right!!

    ricordi?

    e poi il brookolino dei Soprano? di quello che ne dici?

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  2. !!!

    Spero che ogni tanto Rubbia o la Montalcini rialzino il livello... tutto sommato comunque mi tengo stretto il salumiere pur di non dover decidere per miss Palin e la sua spiritualita' (you know what I mean). ;-)

    Enjoy!
    JJ

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  3. Keep in mind that all the Americas, including North America where "Family Guy" takes place, were named after an Italian man: Amerigo Vespucci. I find it hilarious (and sad) that "America" is a term used almost exclusively for one country in the Americas, the United States of America. A Mexican or Bolivian or Canadian is as much an American as I am here in the USA. :)

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  4. Ogni tanto con mio marito mi faccio l'accento da sola:))) Suvvia, l'hanno guardato tutti The Godfather, che ci vuoi fare:D

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  5. Non hanno tutti i torti!! :-(((

    Un abbraccio, a presto!! :-)

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  6. Che sia il caso di smettere di gesticolare?!? ;-)

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  7. davvero carino!
    buon fine settimana Moky

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  8. Mio marito dice che io e Ali parliamo come le russe, sembriamo spie del KGB.
    Io l'accento non lo perdero' mai...
    Troppo divertente, ah ah!
    Invece Lupo sembra Stanlio e Ollio, quando tenta di parlare italiano!

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  9. Cara Moki, sono morto dal ridere pensando allo stupore degli Americani da me interpellati (inutilmente) durante il famoso viaggio per venirti a trovare. Piu' parlavo e piu' la mimica del loro volto passava dallo stupore all'ilarita' (mascherata male). IO mi domandavo il perchè sorridevano invece di rispondermi. Ora l'ho capito...ha ha ha ha Bacioni da mami e papi

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  10. A me dicevano che avevo un accento delizioso. Forse invece intendevano dire "belle tette!".
    Sigh!

    Zion

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  11. Certo che anche il salumiere....
    Il problema sono i Soprano's ed i film del padrino.
    Ma anche i nostri emigranti di generazioni fa che hanno accettato scherzi e e battutacce, che per esempio nessuno si permetterebbe di fare per sui neri.
    Sembra quasi che si vergognaressero del loro essere italiani.

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  12. Fabio: infatti, il mio intento e' di dare un'idea di come noi italiani "suoniamo" e "sembriamo" quando parliamo! Anche J, quando parla in italiano, calca tutti i suoni, con un'enfasi ridicolissima, perche' gli americani cercano di imitare quello che vedono (il gesticolare) e che sentono (suoni e cadenze che s'alzano s'abbassano con forza). Cosi' come Celentano che nel 1974 pensava di fregarci tutti, con il suo "inglese"!! Per quanto riguarda l'accento dei Soprano, non so' come l'abbiano "tradotto" nella versione italiana, ma in quella originale non e' un accento speciale, se siete mai stati in New Jersey o Brooklyn o Queens, cosi' parlano tutti, e quelli poi di origine italiana ovviamente hanno ormai traformato le poche parole italiane (Carmine per esempio diventa, giuro che e' vero, CARMAIN: un compagno di asilo di Vivi era cosi' chiamato). La maggioranza degli emigrati che si sono fermati nel nordeast americano erano di origine napoletana o siciliana, analfabete ovviamente, che parlavano quasi esclusivamente in dialetto, e il loro accento, i loro modi di dire sono stati assorbiti nella lingua parlata comunemente. Mio suocero, ad esempio, utilizza spesso parole in dialetto siciliano (sua madre) come se fossero parte dell'inglese.

    JJ, sono d'accordo. Gli italiani sono stati ghettizzati e discriminati per decenni, venivamo chiamati "dagos", "greaseballs",
    "crooked noses" etc. La prima generazione di emigrati era povera e analfabeta, e non parlando inglese era destinata a lavori umili, quelli che ora in Italia sono lasciati agli emigrati africani etc., il nonno di J faceva il fruttivendolo ambulante per le strade di Queens, poi acquistato un fugoncino, faceva traslochi... Poi la seconda generazione ha cominciato ad "alzare il livello", andare a scuola, all'universita' etc. e i primi dottori, avvocati, insegnanti di origine italiana sono venuti alla ribalta, allontanandosi pero' dall'origine italiana, che di culturale aveva ben poco. Quindi ora siamo alla terza/quarta generazione di italo-americani, cosi' rimossa dall'Italia, che spesso non sanno neanche dove sia sulla cartina!!! La cultura italiana e' rappresentata qui, piu' che da Rubbia e la Montalcini, dai (pochi) film italiani che varcano l'oceano e dall'arte, tipo la Cappella Sistina, il David, e dalle altre bellezze geografiche, artistiche del passato. Poco della cultura presente arriva qui.

    Dr. Fizzics, too bad you can't compete in the Miss America pageant... they could definitely use some real brain in there!!

    Regina, anche tu!! Aspetta quando il tuo piccolo fara' la stessa cosa!!

    Andrea, infatti!

    Gallina, mai!! E' parte del nostro "charm"! E' come un linguaggio in codice!

    Ali, speravo che anche tu riuscissi a capirlo e sono contenta che ti sia piaciuto! Buon fine settimana!!

    Koala, tu probabilmente non lo perderai mai, per Alina c'e' ancora speranza!! Spie del KGB!!
    E anche J, come Lupo, che non riesce a "rotolare" la "erre" neanche se la sua vita dipendesse da quello, mi fa spesso pisciare dal ridere!

    Papi, secondo me erano sorpresi dal tuo fortissimo accento americano!!

    Zion, si' agli americani piacciono gli accenti (e le donne...) esotici... e, non essendo spudorati come gli uomini italiani, probabilmente intendevano davvero che era tutto delizioso...

    Emigrante, nel caso di questo cartone, penso che fosse abbastanza innocente... Il discorso si amplia quando si cerca di essere politically correct nel campo della commedia... se sei di origine italiana e fai una battutaccia sulgi italiani, oppure se sei african american e fai una battuta, anche di cattivo gusto, sui neri, se sei ebreo e fai una battuta sulla mamma ebrea (rompicogliona asfissinate peggio di quella italiana...) allora e' tollerato. Sfruttare caratteristiche e stereotipi "razziali", religiosi, etnici e' tollerato quasi esclusivamente solo se chi lo fa, e' parte di quella razza, gruppo religioso o etnicita'. I limiti sono offuscati, ed e' per questo che le varie leghe anti diffamazione sono sempre all'erta. Ma spesso, come in questo caso, non c'e' diffamazione: davvero gli americani credono di "suonare" italiani quando gridano "buon gi-OOO-no"...!
    Per quello che riguarda gli emigranti di 100 anni fa, non e' che si vergognassero di essere italiani, si vergognavano di essere continuamente identificati con la mafia, e di essere discriminati. Per questo, come nel caso dei genitori dei miei suoceri, l'italiano come lingua e' stato abbandonato. Per superare la discriminazione, era necessaria l'integrazione totale. E poi, come ho detto prima, moltissimi non parlavano una lingua comune, napoletani sposavano siciliane, calabresi sposavano pugliesi, quindi per comunicare tra di loro, le varie famiglie e i figli, l'inglese era una necessita'!

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  13. Moky mi sono fatta aiutare...
    buon lunedi.

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  14. Crazy: anche a me!!

    Ali: buona settimana a te, e a tutti!!

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