giovedì 31 gennaio 2008

Agenzia Matrimoniale "Cupid Sister"...

AAA CERCASI FIDANZATO. ETA' NON IMPORTANTE. NECESSARIO OTTIMO 740...Mi collego al post di ieri. E' facile pensare che una ragazza che ha bellezza, talento, cervello, carattere, non dovrebbe avere problemi a trovare ammiratori, e tra questi un compagno, qualcuno da amare e da cui essere amata. "Give me somebody to love..." cantano i Queen. La ricerca del sacro Graal non e', per me, una storia avvincente e misteriosa alla Dan Brown, ma la ricerca quotidiana, altrettanto avvincente e misteriosa, di quella persona speciale con cui ci si completa. Evidentemente, contraddicendo cio' che noi, poveri mortali pensiamo, il fatto di possedere caratteristiche straordinarie non ti aiuta nella ricerca, anzi pare che sia un ostacolo. Basta guardare cosa succede a Hollywood per realizzare che persone che almeno in apparenza hanno tutto quello che noi sogniamo, bellezza, fama, soldi, successo etc, be', anche loro soffrono e sono infelici tanto quanto lo siamo noi, sconosciuti e squattrinati, e forse anche piu'.

Meet my sister, sempre bella, sempre infelice. Con un passato pieno di relazioni disastrose con ragazzi, uomini senza spina dorsale, senza dignita', di certo non i migliori esemplari di sesso maschile in giro... recentemente mi ha chiesto di trovarle un "fidanzato" americano... ma io non conosco molti uomini single qui, poi forse sono troppi vecchi per lei... la sua risposta? Non mi importa l'eta', a questo punto mi interessa il 740! Funny, ma rappresenta la disperazione di chi non crede piu' nell'amore, nel lieto fine... e non posso biasimarla, considerato anche che io, sorella piu' grande, con una storia d'amore quasi da fiaba, sto facendo fatica a ritrovare il "lieto fine". Forse e' un'utopia.
Eppure per lei io credo che ci sia "la' fuori" qualcuno intelligente, responsabile, attento, innamorato ... insomma, una persona che la renda felice. Per lei io vorrei la favola. se lo merita. E incrocio le dita....
Ci sara' rimasto qualcuno papabile, la' fuori? Anyone????

p.s.: sono curiosa di leggere il commento di mio padre...:)

Iniziati!!!

Larry e Dan iniziano il layout della piscina... sono emozionata!!

martedì 29 gennaio 2008

Neurone o silicone?

Oggi sono andata dalla parrucchiera, per taglio e... ahem... colore, visto che ormai il bianco impazza... Il negozio e' nuovissimo, la parrucchiera una stanga bionda, alta e molto carina, tra l'altro una delle poche persone conosciute finora che sono nate e cresciute a SV. Le ho dato carta bianca e questo e' il risultato... un po' "poufy"per i miei gusti ma non troppo osceno... la cosa che mi piace di piu' e' che finalmente non ho piu' la frangia corta, che alla fine mi rompeva.

Mi ricordo che, dalle medie in poi, non mi sono mai piaciuta troppo, sono sempre stata insoddisfatta del mio "look" (o della mancanza di un look) e invidiavo terribilmente amiche e non, perche' o erano bionde, o erano alte, o erano disinvolte o disinibite, oppure avevano in capelli mossi mentre io avevo degli spaghetti da fare invidia alla Barilla... poi ovviamente, i gentili maschietti coetanei ti fanno notare la tua scarsita' nel campo curvaceo, cosa che sicuramente non innalza la propria self-esteem... poi c'e' l'amica che ha delle belle dita dei piedi e li mette in mostra con lo smalto, mentre io soffro di un caso rarissimo di alluce obeso e nascondo la mia vergogna con scarpe sempre chiuse, quell'altra che ha il nasino all'insu' e le lentiggini, mentre io mi ritrovo il naso di mia mamma "che piscia in giu"e le cosce troppo ciccie, le ginocchia un po' indentro (e' una parola sola? mah...), i peli che crescono dove non dovrebbero... insomma, crescere come donna 30 anni fa non e' stato assolutamente facile. Non che sia diventato piu' facile adesso, anzi. Gli standard estetici a cui dobbiamo rifarci noi donne sono cosi' elevati che anche quei pochi esemplari femminili che sembrerebbe abbiano tutte le caratteristiche dettate da questo presupposto modello estetico occidentale, si sentono delle merdacce e vanno a rifarsi le tette, il naso, il mento, le chiappe, e adesso poi va di moda qui il ritornare vergini... robedapazzi!
C'e' pero' una cosa che non ho mai invidiato a nessuno, di cui anzi sono sempre stata fiera, e non per arroganza o per un falso senso di superiorita', no, ma perche' mi ha permesso di confrontarmi ed affrontare a pari livello persone e situazioni molte volte totalmente "out of my league", in qualche modo migliori di me: il mio cervello. E per questo ringrazio il cielo, i miei , le mie sorelle, gli insegnanti che hanno compiuto il loro dovere e mi hanno insegnato, gli amici da cui ho, quasi senza saperlo, imparato tanto, la curiosita' che mi spinge sempre a cercare una risposta alle mie domande, l'amore per la parola scritta, persino quella che leggo sul retro della bottiglia di shampoo ...
Si' perche' per cambiare colore ai capelli e misura di reggiseno c'e la soluzione (e c'e' pure a chi piacciono gommose, mi dicono), ma alla carenza di materia grigia funzionante ancora non si e' travata un'operazione...
Ci sono ovviamente casi in cui un cervello funzionante e' collegato ad una bella figliola, ma in questi casi l'interesse e l'attenzione di tutti sono cosi' concentrati sull'aspetto esterno, che e' molto difficile per l'esemplare suddetto utilizzare la sola parte del corpo che abbia neuroni... e alla fine deve tenerlo chiuso in scatola e nasconderlo fino al raggiungimento di un'eta' in cui il resto del corpo, ormai arresosi alle intemperie del tempo e ai danni irreversibili causati dalla forza di gravita', non abbia piu' alcun valore.
Io per conto mio bombardo Emily e Vivian con l'idea che essere intelligenti ha piu' valore che essere "carine" gia alla loro tenera eta', ma nello stesso tempo sottolineo l'importanza di prendersi cura della loro apparenza, senza bisogno di confrontarsi con modelli irraggiungibili di celluloide (o silicone).
Per dirla con Judge Judy, una che proprio non te la manda a dire: beauty fades, stupid is forever!

Just a quiet evening at home...

lunedì 28 gennaio 2008

Farewell

Ne' 2 mesi, ne' 25 giorni... mio zio si e' spento sabato notte alle 3:30. Oggi alle 2pm ora italiana il funerale. Sto cercando di scrivere 2 righe su un biglietto di condoglianze, ma mi trovo un po' senza parole (strano ma vero): cosa scrivi a dei parenti che non vedi o senti da 14 anni in un momento cosi' difficile? Il classico "anche se lontani, vi siamo vicini"... il che poi e' vero... ieri sera ho pregato extra per i miei cugini e mia zia...

Io mi ricordo mio zio che rideva durante le varie cene fatte a casa di mia nonna (la nonna di nome America), poi mi ricordo di quando, tutto fiero dei suoi figli, (lo capisco adesso, ma allora lo trovavo totalmente scompisciante), metteva in mostra mio cugino, che probabilmente aveva gia' 12 anni o giu di li' e mi immagino fosse estremamente imbarazzato, e gli chiedeva di far vedere a tutti com'era bravo a far funzionare l'accendino, e io che ridacchiavo... questo zio e' il fratello maggiore di mia mamma, che e' l'unica femmina di 4 figli (sto per raccontare una storia, non sbadigliate...) e credo che abbia sempre avuto i baffi; quando era giovane una volta ha chiesto a mio papa' (suo cognato) di spuntarglieli. Mistake, HUGE one, visto che mio padre e' una delle persone piu' imprecise che conosco in piu' e' "malato" di un umorismo letale. Anyway, lo zio chiede aiuto a mio papa', errore colossale. Mio padre comincia a spuntare a destra, poi a sinistra, poi un po' di piu' a destra... poi un pelino di piu' a sinistra... no, e' un po' storto, cia' che spunto un po' di piu di qui... aaahhh, finalmente, perfetti! Mio zio si alza, si guarda allo specchio... e manda a cagare mio padre.... "Ma sembro Hitler!!" (ovviamente dovete immaginarvelo raccontato in milanese, che non so parlare ne' tantomeno scrivere).

L'amore, l'affetto che proviamo per chi non e' piu' con noi, non finiscono quando il cuore finisce di battere. Ci sono i ricordi delle risate, dei momenti belli, di quando non si pensava alla fine...

e da un punto di vista egoistico, almeno i miei riusciranno a venire qui per Pasqua o giu di li'.



Stanotte e' arrivata una bella tempesta, con acqua e ventaccio. Ha smesso di piovere adesso, ma il vento c'e' sempre. E fa freddino. Ho le mani congelate, anche in casa, mi sa che mi faccio un altro te' e ci ficco le dita dentro. Oggi e' il turno di Chris di stare a casa con il mal di pancia.. dubballe! Miss Heidi, l'autista dello scuolabus, ha riconfermato che di solito ci vuole un anno per acclimatizzarsi a questa altitudine... allora, sono passati 6 mesi...
Il cielo e' terso e di un blu quasi finto, le montagne e' come se mi sorridessero, dalla finestra della sala... ieri degli agenti del Border Patrol hanno trovato una bambina di 5 anni che si era persa, mentre i genitori, illegali, cercavano di attraversare le Huachuca Mountains per entrare negli US... cerco di immaginarmi, persa a 5 anni sulle montagne fredde, con i coyote che ululano, in un paese straniero... ma tale e' la voglia di scappare dal loro paese che rischiano tutto. Facevo notare a J l'altro giorno un dato incredibile: Douglas e Agua Prieta, citta' gemelle confinanti, divise dal confine US/Mexico... Douglas 2000 abitanti circa, Agua Prieta 250000... Why?- chiede J. Ovvio, quanti americani desiderano vivere attaccati al Messico e quanti Messicani desiderano vivere attaccati agli U.S.? Take a look at the numbers...
Mi viene una voglia di prendere la mia mia mountain bike e' cominciare a pedalare verso le montagne, e invece sono in casa a fare la crocerossina.. anche se lo vedo che sta meglio, si e' gia' incollato al computer e gioca Jedi Academy... mah! XO

domenica 27 gennaio 2008

Un weekend tranquillo

Sabato scorso c'e' stato un potluck (cioe' un pasto dove tutti portano qualcosa da condividere) per i membri del Sierra Vista Market Food Coop, di cui faccio parte. Nella foto mi si intravede a fare la fila per il mangiare... sono quella che non e' pelata o con i capelli bianchi!!! Probabilmente scrivero' una colonna vegetariana sulla newsletter della coop.... e cosi' il mio sogno di venire pubblicata (a parte le varie lettere ai giornali che scrivo) si avverera'! Sprattutto scrivere di argomenti che mi interessano, quali la connessione tra cibo e salute e l'incredibile varieta' che offre la cucina vegetariana e vegana. Come diceva la mia prof del ginnasio... transeat!


Per il resto, weekend tranquillo, sabato speso tra leggere e lavorare in giardino, spostare i sassi dall'area che verra' scavata dove non serviranno piu' (l'avevo gia scritto che... avro' la piscina??? Mamma mia che noiosa sto diventando!) e metterli in altre aree, iniziare a potare alcuni cespugli e alberi. Il massimo del relax. Oggi, domenica, il cielo e' minacciosissimo, sto pensando tirare fuori dal garage l'arca... per il momento ha solo piovigginato, ma tutti speriamo in un bell'acquazzone! J sta cucinando, nel menu di stasera ancora "tamales", ma sono cosi' buone!!! Sto cercando di mettermi in contatto via skype phone con mia sorella Marta che e' a Parigi per una sfilata di lingerie... mi ha detto che mi portera' una marea di cosine tutte "sce-sci" quando verra' a trovarmi... poverina, non ha ancora capito come funziona la storia quando si e' sposati da 14 anni.. e con una storia come la mia... anyway, pare che non abbia il roaming, per cui dovro' aspettare quando rientra a Milano... il che mi fa venire in mente che devo trovarle un fidanzato, qualcuno che riesca a farla felice... impresa ardua e forse impossibile... la cosa piu' importante e' controllargli il 740 (parole sue)... si vede che la scena maschile in Italia non e' molto promettente... o no? Ora scappo!! Monica

sabato 26 gennaio 2008

IF by Joni Mitchell
If you can keep your head
While all about you
People are losing theirs and blaming you
If you can trust yourself
When everybody doubts you
And make allowance for their doubting too.
If you can wait
And not get tired of waiting
And when lied about
Stand tall
Don't deal in lies
And when hated
Don't give in to hating back
Don't need to look so good
Don't need to talk too wise.
If you can dream
And not make dreams your master
If you can think
And not make intellect your game
If you can meet
With triumph and disaster
And treat those two imposters just the same
If you can force your heart
And nerve and sinew
To serve you
After all of them are gone
And so hold on
When there is nothing in you
Nothing but the will
That's telling you to hold on!
Hold on!
If you can bear to hear
The truth you've spoken
Twisted and misconstrued
By some smug fool
Or watch your life's work
Torn apart and broken down
And still stoop to build again
With worn out tools.
If you can draw a crowd
And keep your virtue
Or walk with Kings
And keep the common touch
If neither enemies nor loving friends
Can hurt you
If everybody counts with you
But none too much.
If you can fill the journey
Of a minute
With sixty seconds worth of wonder and delight
Then The Earth is yours
And Everything that's in it
But more than that I know
You'll be alright
You'll be alright.
Cause you've got the fight
You've got the insight
You've got the fight
You've got the insight

venerdì 25 gennaio 2008

Cosa ci faccio qui negli U.S.?

Bella domanda... a volte me lo chiedo anch'io... ma visto che ci sono persone che non conoscono le mie vicende storiche, provvedo a dare un "breve" ma dettagliato riassunto.
Sono nata nel lontano 1966 a Milano. Ho sempre avuto un'attrazione per l'America, forse accentuata dai ricordi di una nonna (dal nome America!), emigrata da bambina e poi tornata indietro in Italia, che parlava sempre dei "bei tempi" a Nuova York-a...
Diplomata al Liceo Classico Manzoni di Milano, scelgo di non continuare gli studi e di iniziare a lavorare. Fortunatamente amando l'inglese sono sempre riuscita a trovare lavori dove, in qualche modo, l'inglese doveva essere utilizzato. Mantengo una corrispondenza con una ragazza di Chicago grazie alla quale corono il mio sogno di andare in America nel 1988, quando prendo 3 settimane di ferie e parto alla volta di Chicago. Geri, la mia penpal, mi porta in giro per Chicago e mi regala il biglietto per New York, per andare a trovare i suoi zii, Uncle Frank, che vive a Brooklyn, e Uncle Pat che vive a Wantagh, Long Island. Torno in Italia con le lacrime agli occhi e la vita continua. Cambio altri lavori, mentre sul fronte sentimentale e' un disastro, ma dopo un lunga (troppo) storia con uno di 12 anni piu' vecchio (non solo anagraficamente, ma mentalmente), trascorro 3 anni fantastici, libera come una farfallina... diciamocelo pure, a divertirmi!! Dopo 3 anni di divertimento, all'eta' di 26 anni, comincio a sentire l'orologio fare tic-tac, e mi spavento perche' il panorama maschile intorno a me e' un po' deprimente. E qui interviene il fato: la mia penpal, Geri, si sta per sposare e sono ovviamente invitata al matrimonio. Ovviamente non so cosa fare, anche perche' ho iniziato da poco a lavorare per la DHL, a 10 minuti di macchina da casa, buono stipendio, boss caruccio... sono ancora in prova, ma il fato (ancora) vuole che il boss mi dia una settimana di ferie. Parto, vado a Chicago, e al matrimonio sono seduta al tavolo della famiglia, dove conoscevo gia' i suoi zii. Sono seduta di fianco al cugino di Geri, che vive in California e continua a portarmi dei cocktails, "Skip's special"... se non avete mai visto un matrimonio americano, e' una pacchianata con orchestra, cantanti, bridesmaids dai vestiti ORRIBILI... si balla e si beve per ore e ore, ovviamente viene annunciato che c'e' un guest che e' venuto dall'Italia, io che salto sul tavolo un pelino brilla... insomma, mi ricordo di avere bevuto, mangiato e ballato fino probabilmente all 11 di sera. Il giorno dopo ritorno a Milano, atterro distrutta e vado al lavoro... e' lunedi'. Il venerdi' arriva una telefonata a casa, Marta risponde e urla "Moky, e' in ingleseeeeee". Ed era J, il cugino di Geri, quello seduto di fianco a me al matrimonio, che mi chiama dalla California. Parliamo per 1 ora. E cosi' anche il giorno dopo... poi mi arrivano i fiori... poi il regalo per il compleanno... e poi telefonate su telefonate (14 anni fa, ha speso $914 a luglio e $720 ad agosto... lo so perche' ho ancora le bollette da qualche parte). Siccome suo padre era un flight engineer per American Airlines, decide di usare il suo free pass e venirmi a trovare alla fine di agosto... e io faccio la pazzia e mi compro il biglietto per Los Angeles, just in case. La vacanza insieme e' un sogno, Venezia, Lago di Como... poi J si ammala tornati a Milano ed e' a letto (nel letto dei miei!!) per 2 settimane. Quando si rimette in sesto (deve essere stato il troppo sesso...) il 9 settembre 1993 partiamo insieme per Los Angeles, mentre una mia collega porta le dimissioni al mio capo... Ci sposiamo il 6 Novembre davanti al Judge of Peace di Ventura (ora Uncle Frank e' anche il "mio" Uncle, e Uncle Pat e' mio suocero...), compriamo una bella casettina il 3 dicembre.... ci sposiamo in chiesa in Italia a giugno del '94... e a luglio del '95 nasce Christopher! Rimango incinta ancora all'inizio del '98, e ad aprile lasciamo la California con 1 bambino, 1 cane, 2 gatti ed io incinta di 3 mesi con nausee ridicole, che gestisco succhiandomi liquerizie a go-go, mentre ovviamente guido il pulmino (J guida la sua macchina) e ci facciamo la traversata coast to coast fino al New Jersey, dove J e' stato trasferito. Novembre '98, nasce Emily. Novembre 2000, nasce Vivian. E cosi' arriviamo a luglio del 2007, quando ripartiamo, questa volta con 3 gatti, 1 cane e 3 bambini (ringrazio il cielo per il dvd in macchina!!) alla volta dell'Arizona, dove J ha ricevuto un trasferimento. E cosi', la mia vita spericolata americana continua.
Mi piace vivere qui? Si', moltissimo. Tornerei in Italia? Quest'estate la mia risposta era "Si'" ora e' "Non sono sicura". In generale lo stile di vita americano mi si addice, la gente e' piu' rilassata, forse fin troppo, per quanto riguarda le apparenze, per cui non succederebbe mai di vedere una casalinga in pelliccia che va a fare la spesa. La prima cosa che ho adorato in California e' la liberta' dai codici non scritti di abbigliamento italiani, che esistono probabilmente non solo a Milano ma in tutte le citta' e certamente nei paeselli. Il lato negativo della medaglia e' che vabbe' essere liberi, ma un po' di gusto nella liberta'! Poi la gente e' mooolto cordiale, ti salutano tutti, e io saluto tutti, anche se non li conosco. Si chiacchiera del piu' e del meno con estranei ovunque si va, basta sorridere, ed e' un continuo "Hi, how you doing?" "Hello, how are you?"... e non parlo solo della provincia, era cosi' a Ventura, che ' una citta' abbastanza grande, era cosi' a Point Pleasant, paesello marino piccolino, ed anche a Sierra Vista. Ma la gente e' disponibile a sorriderti e a scambiare 2 chiacchiere anche a New York o Los Angeles...
Ci sono molte cose che mi mancano dell'Italia e di Milano, prima di tutto i miei e mia sorella, e poi le amiche con cui ho condiviso tanto e che mi hanno sopportato tanto... poi il profumo del pane fresco al mattino presto, i mercati rionali con tutti i colori e i suoni e la verdura fresca che ha sapore, i pomodori che sanno di pomodoro, non di corda bollita... mi manca l'ospitalita' degli italiani, che quando fai breccia nella loro riservatezza e ti invitano nelle loro case, ti offrirebbero il mondo se potessero... quante volte sono andata a casa di conoscenti qui e non mi e' stato offerto niente, magari se lo chiedevo, un bicchiere d'acqua... mi mancano gli abbracci che ci scambiamo tra amici, abbracci forti, caldi con il doppio bacio, mentre qui, invece degli abbracci, si avvicinano i toraci ma non troppo, e poi mettono un braccio intorno alla spalla dell'altra persona e gli danno 2 o 3 pacchette sulla scapola e si scambiano 1 "air-kiss".. e' come se avessero paura del contatto umano, mah. Mi manca il vedere e sentire la passione tra persone che, non importa l'eta', stanno discutendo e muovono le mani e alzano la voce, mentre qui, a meno che non siano italo-americani, sussurrano quasi, e non li senti discutere, meno che meno li "vedi" discutere, le mani sono ferme...
Ma ci sono anche moltissime cose che NON mi mancano dell'Italia, mi viene in mente per prima cosa essere a casa di amici e tutti che fumano intorno a te, e io che non fumo sono costretta a succhiare la loro merda nei miei polmoni; il casino incontrollato che gli italiani fanno quando sono in aeroporto, e io che sono felice di riuscire a passare per americana, grazie ai bambini e marito che parlano inglese, e faccio finta di non capire; le macchine parcheggiate sul marciapiede e nessuno che gli da una multa; i commenti senza gusto (quindi disgustosi) che uomini e ragazzi fanno alle ragazze che passano per strada, e nessuno che dice niente, anzi, lo ritengono un complimento e pensano che la ragazza se lo merita perche' ha la minigonna e una scollatura.... Insomma, a chi mi chiede se mi trovo bene qui, la risposta e' si', mi trovo benissimo, ho sempre avuto case grandi che non avrei mai potuto permettermi in Italia, ho visitato posti che prima mi ssarei sognata, ho una qualita' di vita che, per me, e' migliore di quella che ho visto in Italia quest'estate. Non siamo ricchi, ma riusciamo a permetterci moltissime cose che in Italia sembrano solo per ricchi, 3 computer, la piscina, mangiare fuori tutte le settimane, insomma il consumismo e' parte della mia vita, anche se cerco di limitarlo. Obiettivamente, non saprei dire se e' meglio vivere in Italia oppure qui. Non e' mai bianco o nero, giusto o sbagliato, soprattutto quando ad influenzare una scelta concorrono moltissime sfumature diverse. Cio' che rende bellissima l'Italia non e' cio' che rende bellissima l'America... io per il momento resto qui, poi domani si vedra'. A dopo!

giovedì 24 gennaio 2008

Ma allora e' vero....



Da ieri mattina questa scavatrice fa parte del nostro giardino... "COOL" ha detto Vivian, che era a casa con il mal di pancia... "AMAZING", quando ha visto che a guidarla era la figlia del contractor... "Girls can do anything they want to", le ho spiegato, approfittando del momento per dare un boost alla sua self-confidence..
E stamattina erano qui a livellare i cespugli dove, tra 10 settimane circa, ci sara' la nostra piscina. tah-nah-nah-nah....Twilight Zone...Ora stanno disegnando la piscina per terra, noi dobbiamo approvare il disegno finale e poi... HOLY COW!! It's the real thing!

OK, devo calmarmi perche' mi rendo conto di stare scrivendo come una scema i pensieri cosi' come mi vengono in mente, in inglese per lo piu'... anche se le case che abbiamo avuto sia a Ventura che a Point Pleasant sono state grandi, specialmente se paragonate agli appartamenti di Milano di cui sono famigliare,(sempre 4 camere da letto e due bagni etc), questa casa qui e' la piu' grande e bella di tutte e 3. Quasi fa competizione con la casa dei miei a Paravello... ma quella e' tutta un'altra cosa, insomma, un casolare di 300 anni o piu' tutto ristrutturato...qui si tratta di una casa nuova, fatta di legno comunque...
Vabbe', altra notizia: di fronte a casa nostra c'e' un grosso appezzamento di terreno di proprieta' della citta' di Sierra Vista e da li' partono numerosi sentieri che seguono il Garden Wash. Il "wash" e' una sorta di bacino di raccolta, una sorta di fiume dove l'acqua delle pioggie e diluvi durante la stagione dei monsoni si scarica, tra l'altro raggiungendo una bella forza. Finita la pioggia, dopo poche ore e' nuovamente in secca. La citta' vuole utilizzare questi sentieri e renderli piu' accessibili e nello stesso tempo mantenerli per i cittadini. E cosi', a dimostrazione di come il sistema democratico americano, pur con i suoi difetti, funziona, i cittadini sono stati invitati per dare suggerimenti e dar voce ad eventuali preoccupazioni riguardanti il Garden Canyon Linear Park. I sentieri sono di circa 3 miglia (6km) one way e purtroppo si fermano al recinto di Fort Huachuca. Altrimenti continuerebbero su per le Huachuca Mountains. Le proposte sono state numerose, da sentieri accessibili ai cavalli, mountain bikes, panchine (suggerimento di J!!).. insomma, un sacco di idee. A marzo ci saranno un altro paio di meetings e poi ad aprile la proposta finale e l'approvazione del consiglio comunale. Che impressione mi fa sempre il vedere che la mia opinione conta, cosa che non mi e' mai successa in Italia, che il potere di trasformare e migliorare la nostra vita risiede ancora nelle nostre mani, e non solo in quelle di un' elite di persone incapaci, senza alcun merito o esperienza, prodotto di nepotismo o corruzione... che la democrazia qui, pur se imperfetta, e' ancora viva e vegeta e la gente ancora ci crede. E sacrifica un paio d'ore della serata , invece di starsene seduta di fronte allo scatolone delle illusioni, per il bene di tutta la comunita'. A dopo! M.
p.s.: L'immagine e' a destra mostra il layout della piscina (lunghezza 34 ft, 10.36 mt, non e' molto grande ma e' sufficente...) e dell'idromassaggio, che sara' una figata, immerso nella piscina, con un muro sommerso... robe da sogno, almeno per me!!!

mercoledì 23 gennaio 2008

La ricetta

Carbonara vegan (tratta da http://www.vegan3000.it/)

Ingredienti per 4 persone:

400 grammi spaghetti
tre o quattro fettine di affettato di seitan Wheaty
mezzo panetto di tofu fresco
una cipolla media
mezzo bicchiere di olio di oliva
sale
zafferano
pepe o zenzero



Mettere l'olio nella padella con la cipolla affettata molto finemente, aggiungere l'affettato di seitan tagliato a quadretti di un centimetro e lasciare imbiondire la cipolla.
Sbollentare il tofu (quattro minuti), scolarlo, schiacciarlo e lavorarlo con una forchetta, aggiungere lo zafferano e amalgamare (deve risultare asciutto e granuloso e di colore giallo - come se fosse uovo -).
Aggiungere il tofu nella padella e lasciare insaporire per un minuto aggiungendo lo zenzero o il pepe.
Scolare gli spaghetti e condire. Aggiungere il parmigiano vegan oppure un paio di cucchiaiate di lievito nutrizionale (? nutritional yeast ?)

Ovviamente io modifico un po' la ricetta, per esempio, ho usato un intero panetto di tofu da 12 once, di tipo soffice, invece di mezzo panetto "italiano", che tra l'altro potrebbe essere lo stesso peso. Altre volte ho usato quello piu' "firm" e il risultato e' sempre ottimo. Invece del seitan ho usato "Fakin' bacon", che e' fatto con tempeh... stessa cosa. Il mio problema piu' grosso e' che non trovo le bustine di zafferano e quelle che ho comprato a Milano sono finite (i bambini vogliono il risotto yellow, come lo fa la nonna...), per cui ho provato ad usare i filamenti di zafferano , anche quello messicano, e il colore e' troppo pallidino, cosi' al miscuglio aggiungo sempre un po' di colorante giallo...
Il sapore e' buono, anche se io guardo il quantitativo dell'olio.
Happy cookin'!

martedì 22 gennaio 2008

MONDO BLOGGO!!!

Come promesso ad Aelys, che ha celebrato il Carbonara Day pur essendo a San Francisco, questa e' la foto della mia Pasta alla carbonara vegan!!! Niente uova, ne' pancetta o bacon... tutta fatta senza prodotti di origine animale... e' piaciuta a tutta la famiglia, be' eccetto a Vivian, ma lei ultimamente vuole solo mangiare "cereal and milk"!! E' il mio piatto, ecco perche' la quantita' e' cosi' misera (sto cercando di perdere quello che ho messo su da quando abbiamo traslocato).
Ok, ed ora... a little bragging! Suysan mi ha nominato per l'award "You make my day" e ne sono fiera!! Chi lo puo' vincere? ..."un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti." WOW! GRAZIE! E' come se fossi stata nominata per il Golden Globe dei Blogs... e dire che questo blog e' nato come modo di restare in contatto con gli amici in Italia, per fargli sapere come la mia vita si stava evolvendo... ora invece mi ritrovo a scrivere di fronte a un piccolo "pubblico" di sconosciuti, persone mai viste con le quali pero' esiste in qualche modo una connessione. Cos'e' un blog, alla fine? E' il tentativo di comunicare in modo permanente i propri pensieri, le proprie paure, gioie, successi e fallimenti; la verita' e', secondo me, che la comunicazione reale, fisica sta quasi scomparendo e al suo posto abbiamo trovato un modo nuovo di porci in relazione con il mondo. Strano, no? Non abbiamo tempo di telefonare e ci si manda messaggini sincopati, riassunti in codici difficili da decifrare per i non iniziati, scorciatoie di cui ci si serve perche' siamo tutti cosi' presi, pero' abracadabra, riusciamo a trovare il tempo per passare ore al computer scaraventando nel cyberspace minuzie, dettagli, fotografie della nostra vita quotidiana, oppure leggendo diari di sconosciuti, ed emozionandoci, ridendo, discutendo... lo trovo straordinario e leggermente assurdo, perche' la mia paura e' che ci ritroveremo un giorno incapaci di scambiare due parole dal vivo, di iniziare una conversazione quando la persona e' li' di fronte a noi in carne ed ossa: certo, "dal vivo" si e' indifesi, e' come se fossimo nudi di fronte al mondo, la paura di essere rigettati e' fortissima. Nel rifugio delle nostre case, invece, ci riveliamo al mondo, "full monty", filtrati da uno schermo, i nostri segnali confusi con miliardi di altri segnali, confortati dall'idea che, se qualcuno ci dovesse offendere, fare un commento di cattivo gusto o soltanto cattivo ... CLICK, DELETE . POOF, GONE! MAGIC!
Moky's blog per me ha sempre un valore catartico, lo scrivere qualsiasi cosa che mi riguarda mi costringe ad analizzarmi un po', e' come se rivedessi la mia vita su uno schermo, e riuscissi a giudicarla in modo piu' obbiettivo di quando la vivo. Riesco a valutare meglio le mie scelte, quelle fatte e quelle future.
Ma allora, a combattere l'indifferenza globale, chi sono quesi personaggi che trovano il tempo di leggermi? I miei, fedelissimi (aspettando sempre di vedere le foto dei nipoti!), gli amici, alcuni che hanno capito come lasciare un commento, altri che preferiscono mandarmi email ed altri ancora che mi sono silenziosamente vicini , e poi quelli del Mondo Bloggo, un gruppo di sconosciuti che stanno imparando a conoscersi. Il confronto fatto con umilta' e' il modo sicuro di crescere.

lunedì 21 gennaio 2008

What makes me happy!!

Jack, il nostro maestro di Zen... la calma incarnata in un gatto!
La nostra casa nuova, piena di luce, spaziosa, con un bellissimo giardino e, tra un paio di mesi, la piscina!!!
T.J. a.k.a. Trapper John, a.k.a. Fluffo.... e' un incrocio tra Silvestro (per i colori) e Garfield (per le dimensioni), sempre affettuoso!!
Il cielo dell'Arizona, le montagne dell'Arizona e la mancanza di traffico dell'Arizona!!!
... non c'e' bisogno di parole...
... riposino con Simba che ora e'...in cat's heaven!

Lady, la nostra fedelissima cagnona. Cosi' brava che si fa coinvolgere nei giochi dei bambini....
...US!!

Rileggendo i miei post di luglio, certo che la mia disposizione d'animo e' cambiata... ma come Melissa Etheridge in una sua canzone "If you want to see a change, you've gotta be the change". Happy Martin Luther King Jr. Day! M.


domenica 20 gennaio 2008

Pics, at last!


Finalmente, ho trovato il maledetto cavetto (rima...) usb, che poi era dove e' sempre stato, nel cassetto del mio comodino... posso ancora usare la scusa che abbiamo "appena" traslocato nella casa (20 settembre), ma si avvicina il momento che dovro' smettere di procrastinare, organizzare il mio home office perche' questa questa scusa, ormai obsoleta, non potro' piu' usarla... un po' come quando, osservandoti allo specchio e notando dei rotolini (..oni) di ciccia che non esistevano prima, ti dici "Be', e' normale, ho appena avuto un bambino"... poi ti ricordi che il bambino ha appena compiuto 7 anni... insomma!!!























Il mio progetto di vetro, tutto puntellato in attesa di saldarlo mercoledi' con il filo di rame.... e la nostra colazione di stamattina, i famosi Chocolate Chip Muffins di Jim, (una sorta di "merendina" piena di goccie di cioccolato) fatti senza scorciatoie, vegan (quindi senza burro, uova etc), una cosa da sbavarsi addosso... La nostra tradizione, che i bambini non ci fanno mai scordare, e' che il sabato mattina ci sono Jim's Famous Chocolate Chip Pancakes, frittelle non fritte con goccie di cioccolato e la domenica, i muffin.


Rancho Hidalgo, foto scattata durante la visita di capodanno. Se cerchi la solitudine, qui di sicuro la trovi... and then some!
Arizona Sky Village, l'osservatorio di uno degli astronomi dilettanti che hanno deciso di vivere dove i cieli sono scuri e le stelle sono infinite... da notare che un osservatorio cosi', dipende poi dal telescopio che uno poi compra, costa in media mezzo milione di $ e piu'...
Qui, a parte il posteriore del mio pulmino, si puo' notare la strada che porta ad una delle case nell'ASV, un ocotillo tutto secco per via dell'inverno (tra un paio di mesi si riprendera' e fiorira' da marzo a giugno) e le Chiricaua Mountains
Una delle agavi con il fiore rinsecchito (sembra quasi un albero) durante la passeggiata sopra le Kartchner Caverns
L'alba dal giardino di casa, si vedono ancora i lampioni accesi...
Ed ora, un video dove si conferma la maturita' dei miei famigliari di sesso maschile, come gia spiegato nel mio posto dell' 8 Gennaio: trovano sempre il modo di rovinare, di banalizzare anche posti cosi' inspiring (ispirazionali???)...



venerdì 18 gennaio 2008

Tuesdays with Morrie

Mio zio sta morendo. Ho parlato con i miei oggi e pare che gli abbiano dato dai 25 giorni ai 2 mesi di vita, grazie al cancro al pancreas. Ne' lui ne' mia zia lo sanno, solo i miei cugini (che tra l'altro non vedo dal mio matrimonio). Ovviamente mi dispiace, ma mi chiedo primaditutto: come cacchi fanno ad essere cosi' precisi nel determinare la durata di una vita? "25 giorni, 3 ore e 12 secondi", mi immagino un professorone pomposo dire ai miei cugini sconvolti, mentre al paziente, alla persona di cui e' stata determinata la condanna, non viene detto niente. A parte che uno anche se malato, non e' scemo: si vede dimagrire a vista d'occhio, tutti i parenti che non sente o vede da anni, all'improvviso ti chiamano e vengono a visitarti settimanalmente... a meno che poi uno scelga di far finta che sia tutto normale, ma insomma... Qui negli US e' diverso, il paziente viene informato, a meno che non venga richiesto diversamente, delle sue condizioni. Il motivo per cui la persona viene invece lasciata nell'ignoranza in Italia e', secondo i miei (e presumo che abbiano ragione) per non creare paure e sconvolgimenti che possano indurre al suicidio...

Non sono d'accordo. Io vorrei sapere quanto tempo mi rimane da vivere, penso che sarebbe interessante: utilizzerei il tempo rimastomi per viaggiare, se possibile, e visitare i posti di cui leggo e che mi immagino, mi metterei DAVVERO in contatto con tutte le persone che ho conosciuto e che hanno lasciato un'impronta nel mio cuore, farei pace con tutte le persone (poche) con cui ho fatto guerra , cercherei di imparare un'altra lingua, riprenderei a suonare la chitarra (papi??), sfiderei i miei limiti scalando una montagna, passerei il tempo libero ad osservare i miei bambini, a parlare, cantare e giocare con loro... tutto quello che pospongo, vorrei farlo, e con una fretta e una passione da lasciarmi senza fiato e senza rimpianti. E chissa'? Forse la gioia di vivere potrebbe "buy me some extra time", potrei "guadagnarmi dei giorni extra...

Ho allora suggerito a mio papa' di leggere un bellissimo libro di Mitch Albom, di cui e' stato fatto un film con Jack Lemmon (quindi e' di qualche annetto fa). Il libro e' ovviamente piu' profondo del film, e si intitola "Tuesdays with Morrie". Morrie sta morendo di ALS (Lou Gehrig's disease, non so in italiano come si dica) e, invece di compiangersi e passare il tempo in depressione aspettando la morte inevitabile, sceglie di condividere la sua esperienza con un suo ex-studente (lui e' un professore universitario)... e la comicita' straziante con cui affronta il progredire della malattia, la perdita della dignita'... Nel parlare della morte come fatto che accomuna tutte le cose viventi, dice" Here's how we are different from these wonderful plants and animals. As long as we can love each other, and remember the feeling of love we had, we can die without ever really going away. All the love you created is still there. All the memories are still there. You live on - in the hearts of everyone you have touched and nurtured while you were here. Death ends life, not a relationship."

Rancho Hidalgo


http://www.ranchohidalgo.com/

Entro lunedi' dovremo decidere quale appezzamento comprare... per molte persone questi sono luoghi desolati e solitari... ma per chi ama l'astronomia, questo e' il PARADISO! E per chi, come me, ama ritirarsi in solitudine ogni tanto, questo posto rappresenta la perfezione!

La veduta ad ovest (credo che in lontananza si veda il Chiricaua National Monument)...



...la veduta ad est (altre montagne di cui non sono sicura)....

si vedono sul terreno moltissime pietre pomice, che ovviamente indicano la presenza di attivita' vulcaniche in tempi preistorici... Io mi immagino una bella casettina, piccola, magari 1200 square feet (piedi quadrati, circa 100 mq)... poi una volta che il centro equestre e' aperto, andare a farsi cavalcate fantastiche in posti selvaggi... sentirsi liberi... J vorrebbe creare un timeshare, dove chi e' interessato puo' comprarsi una settimana o 2 all'anno e usare la casa. E' tipico qui negli US, gente compra timeshares in posti tipo Orlando (per via di Disneyworld), oppure alle Poconos, le montagne della Pennsylvania, o nei Caraibi o... le scelte sono illimitate... un'altra idea che ci e' venuta in mente e' di un domani farci un bed&breakfast... la verita' e' che io, da super-pigra, vorrei un posto dove poterci fare dormite assassine, tipo quelle che facevo a Paravello anni fa... anche se allora avevo mia mamma che faceva tutto nella casa (povera!) e io ronfavo e mangiavo, mangiavo e ronfavo... quando poi sara' il momento (sooner than later), potremo venderne una parte (4 acri, circa 1 ettaro e 1/2) per finanziare gli studi universitari dei pargoli.

A questo proposito, mi ha fatto tenerezza Chris l'altro giorno, che mi chiedeva se sarebbe stato meglio per lui andare alla U of A (University of Arizona, con base a Tucson, a circa 1 ora e mezzo di viaggio) oppure alla ASU (Arizona State University), dove e' andato J e che e' situata a Mesa, alla periferia di Phoenix, quindi piu' lontano... sembrerebbe che il lavaggio del cervello fatto su di lui nell'ultimo anno stia funzionando: in precedenza Chris non aveva espresso poco interesse all'universita', ma a forza di fargli notare tutto quello che uno puo' fare/comprare quando ha un buon lavoro grazie alla laurea, incrociando le dita, forse lo abbiamo convinto! Anche se la possibilita' di avere una carriera di successo senza laura esiste ancora qui negli US (penso a Bill Gates, oppure a Steve Jobs), la realta' di tutti i giorni e' che, se vuole continuare ad avere lo stesso stile di vita a cui e' abituato, la laurea e' una necessita'. Speriamo, abbiamo ancora 5 anni davanti, quindi questo investimento nel Rancho Hidalgo diventa davvero importante. Per tutti noi. Ora andro' a preparare "the best vegetarian chili in the world" e "southwestern corn slaw" per il pranzo di domani con il gruppo base del Sierra Vista Market (http://www.sierravistamarket.com/)

giovedì 17 gennaio 2008

Briciole di vita quotidiana al "Ventosa Ranch"...

Stamattina e' iniziata alla ricerca del cavetto che collega la macchina fotografica al computer, e porcaccia la vaccaccia non riesco a trovarlo!! Ieri mattina ho fatto una foto bella dell'alba e voglio postarla... vabbe', sara' per un'altra volta. Dunque, cosa mi e' successo di interessante negli ultimi giorni? Lunedi' ho fatto una specie di intervista con una investigatrice del FBI... no, non ho fatto niente di male, ma a J e' stato chiesto di ottenere un livello di sicurezza superiore (moolto superiore!) che non posso dire e quindi stanno facendo un'investigazione di quelle da film... magari verrete chiamati anche voi, mami e papi, ma non credo, anche se il vostro nome ora e' nelle loro mani!!! Mi ha fatto un sacco di domande, dove l'ho conosciuto, che tipo di persona e', reliable, se ama il suo paese etc, poi ovviamente le domande hanno anche coinvolto la sua permanenza all'ospedale, le medicine che non prende piu'... per ovvie ragioni ho dovuto un po' nascondere certe situazioni, ho detto che e' un ottimo padre (vero) e un ottimo marito (bugia)... vedremo cosa succede!
Martedi' niente di straordinario, eccetto la cena che e' consistita di TAMALES , un piatto tipico del Messico e praticamente di tutta l'America Latina (anche con nome diverso). Ovviamente oltre alla "masa de maiz", una specie di farina di mais con sapore di lime, abbiamo aggiunto la nostra farcitura vegetariana ed e' stata una cosa FANTASTICA!!
Ieri ho fatto la seconda lezione per imparare la tecniche di vetri decorativi e mi diverto troppo. Ho una foto del mio progetto pronto per essere saldato, ma per il problema di cui sopra, per il momento rimane un mistero. Posso solo dire che sono estremamente fiera di me stessa!
Stamattina, freddo e nuvoloso, ma le nuovole sono sempre cosi'... artistiche qui da noi! Speriamo che piova un po', piu' tardi, ma ho i miei dubbi. Non mi sembra vero che tra poco inizieranno a fare il buco in giardino per la piscina... e con il riscaldamento sia solare che a gas, potremo probabilmente usarla (almeno l'idromassaggio) tutto l'anno... ormai chiamiamo la nostra casetta "Ventosa Ranch" (non ha nessun riferimento a funzioni corporali, ma al nome della via)... non vedo l'ora che i miei vengano a trovarci... e poi spero che altri amici si facciano vedere... incrocio le dita! M.

martedì 15 gennaio 2008

Chiarimento... forse.

wow, gli ultimi miei post sono un po'... deprimenti, ma chi mi conosce bene sa che ADORO farmi 4 risate e rido spesso di me stessa e delle situazioni in cui mi ritrovo. Quindi aggiungo alcuni dettagli storici per chiarire la mia piu' recente vita di coppia e dare uno sfondo alle mie vicende. Quando ho conosciuto J e ci siamo sposati, era un gran bel ragazzo (a 32 anni puo' essere ancora chiamato ragazzo? Mah!), aveva appena perso un sacco di chili (circa 80 libbre, approssimativamente 40 kg) e io, non avendo ancora compreso la vastita' del problema "obesita'" qui in America, credevo che non ci sarebbero piu' stati problemi. Non sapevo che il peso perso viene spesso... ritrovato! Col passare del tempo, l'aumento delle responsabilita', dei figli, i problemi di lavoro, blah-blah-blah... J ha incominciato ad aumentare di peso. Io sin dall'inizio ho reagito e mi sono fatta sentire, gli ho comunicato dapprincipio delicatamente, poi con il peggiorare della situazione, in modo piu' "feroce" e appassionato, la mia frustrazione e insoddisfazione nel vederlo gonfiarsi come una mongolfiera. Non e' servito a niente. Diversi tentativi di perdere peso sono finiti in nulla perche' la motivazione interna non esiste. A parte l'argomento estetico (quante volte gli ho fatto notare che se fossi io quella con 40 kg in piu', con un culone piu' vasto del Texas, sono sicura che lui avrebbe difficolta' a trovare dove finisce una cosa e ne inizia un'altra, tanto per non entrare nei dettagli!), ma poi ci sono problemi di salute che non possono essere trascurati, apnea notturna (dorme da 5 anni con la macchinetta CPAP, sembra Darth Vader..), i trigliceridi alti, la pressione al limite, il colesterolo sempre da controllare (anche se da quando siamo vegetariani, di quello ci preoccupiamo di meno)... e poi ci sono difficolta' a trovare vestiti che gli vadano bene, persino qui nel paese dove esistono negozi chiamati BIG AND TALL... insomma, io ho urlato, mi sono incazzata ed ho persino pianto, quando ho visto la trasformazione lenta ma inarrestabile dall'uomo che ho sposato a quello che poi mi ritrovo a letto dopo 14 anni. Quello che mi fa imbestialire di piu' e' che la sua non e' una malattia per cui non c'e' cura, la sua e' una scelta quotidiana di mangiare e mangiare e mangiare... senza mai fare alcuno sforzo. Pigrizia condita con appagamento immediato della propria ingordigia. E disinteresse nei confronti di quello che penso io. Poi non posso parlarne piu' con lui, perche' altrimenti vengo chiamata "superficiale", "crudele" etc etc.
Lui sacrifici no. Io pero' devo accettarlo cosi'... alla fine la crisi pazzesca che mi ha colpito quest'estate a Milano e' stato il culmine di anni di sopportazione ed accettazione... la soluzione migliore per me e' quella di chiudere gli occhi.
In retrospettiva, i miei post deprimenti sono capibili. Come diceva Nino Frassica in Quelli della Notte (mitico!! Ho studiato per la maturita' mentre mi guardavo la banda di Arbore..) "Non lo capisco, ma mi adeguo". Nighty night, M.

Di cosa non riuscirei piu' a farne a meno?

Devo dire che e' estremamente facile adattarsi alle moltissime comodita', alcune anche un po' stravaganti, che fanno parte nella vita normale qui negli US.Sono convinta che soffrirei se dovessi rinunciare al...
- CAMBIO AUTOMATICO, non avendo mai "amato" guidare comunque; e' facile bere, mangiare, lanciare uno snack "dietro" ai bambini quando non devi usare il cambio!
- ESSICCATORE (? clothes dryer), cioe' a quello scatolone che sta vicino alla lavatrice e che asciuga il bucato in una quarantina di minuti (con la casa nuova, abbiamo comprato una lavatrice e un essiccatore nuovi ENORMI, ma anche cosi' i panni sporchi mi rincorrono per la casa, con 5 persone che si cambiano tutti i giorni, a volte piu' di una volta al giorno...)
- FORNO A MICROONDE, potendo riscaldare gli avanzi in 1 minuto, fare i popcorn in 3 minuti, sterilizzare le spugne... insomma sono centinaia gli usi...
- LAPTOP, questo in una casa dove ci sono gia 2 computer con network (merito di J, ovvio), uno potrebbe chiedersi perche' un laptop... la matematica suggerisce che con 5 persone, tutte + o - "computer literate", 2 computer non sono mai abbastanza. Ecco perche' il laptop e' la mia salvezza!
- CROCS.... lo so lo so, sono brutte e anti-fashion, ma vuoi mettere la comodita'? Le uso praticamente sempre, estate inverno... con e senza calze, alla tedesca!!

Sto pensando ad altre "cose", per il momento mi fermo qui. Happy trails! M.

Without you



Without You
The Ground Thaws
The Rain Falls
The Grass Grows
Without You
The Seeds Root
The Flowers Bloom
The Children Play
The Stars Gleam
The Poets dream
The Eagles Fly
Without You
The Earth Turns
The Sun Burns
But I Die
Without You.
Without You
The Breeze Warms
The Girl Smiles
The Cloud Moves
Without You
The Tides Change
The Boys Run
The Oceans Crash
The Crowds Roar
The Days Soar
The Babies Cry
Without You
The Moon Glows
The River Flows
But I Die
Without You
The World Revives
Colors Renew
But I Know Blue
Only Blue, Lonely Blue
Within Me, Blue
Without You.
Without You
The Hand Gropes
The Ear Hears
The Pulse Beats
Without You
The Eyes Gaze
The Legs Walk
The Lungs Breathe
The Mind Churns
The Heart Yearns
The Tears Dry
Without You
Life Goes On, But I'm Gone
Cause I Die
Without You

lunedì 14 gennaio 2008

Canzoni di Baglioni


Sabato abbiamo visto il film "The Holiday", con Cameron Diaz, Kate Winslet, Jude Law (YUMMY) and Jack Black. Come si dice qui, un "feel-good movie", una commedia romantica con reminiscenze da Bridget Jones' Diary (sara' forse l'accento britannico..), quindi mi e' piaciuto. Kate Winslet e' una delle poche attrici in Hollywood che non ha paura delle sue "curve", e probabilmente per gli standard di Tinseltown e' considerata paffutella, ma secondo me' e' molto bella! (Tie', anche la rima ho fatto).
Anyway, il motivo per cui accenno a questo film e' perche' il personaggio interpretato da Cameron Diaz non riesce a piangere. L'ultima volta che lacrime sono scese dai suoi occhi e' stato quando aveva 15 anni e i suoi le hanno detto che divorziavano; anche per me piangere e' diventato negli ultimi tempi molto difficile, piango una volta ogni tanto, di solito per frustrazione o per auto-commiserazione, quindi mi sono trovata ad identificarmi con questo personaggio (anche se non sono una stangona superfiga bionda...). A volte mi spavento, ho paura di essere diventata fredda... ma ieri pomeriggio, ho avuto la prova che il mio cuore non e' diventato quello del Grinch...
Alle 2:30 pm decido di fare una "scappata" a Bisbee dove c'e' un Health Food store da sola, visto che nessuno voleva accompagnarmi : ottima occasione per provare il nuovo stereo che J ha installato per me qualche giorno fa. Allora prendo qualche cd a caso e una volta in macchina, mi rendo conto di avere preso la raccolta di Baglioni degli anni '70 che avevo comprato quest'estate a Milano... canzoni c he non sento da una cifra.
con il volume a manetta, mentre ammiro come al solito la bellezza delle Huachuca Mountains e poi delle Mule Mountains e il Messico a pochi kilometri, le note famigliari di Sabato Pomeriggio mi circondano... e i ricordi di una vita e forse piu' fa mi assalgono e le lacrime cominciano a scorrere... non mi sono quasi neanche accorta... poi inizia E tu... tutte canzoni con parole che, quando le ascoltavo perche' mia sorella maggiore le ascoltava e non avevo scelta, non capivo, ma che ora, 30 anni dopo, hanno un significato vero, tangibile, vissuto... quando poi e' arrivata Solo.... allora ho ringraziato il cielo che su quella parte della Highway 92 si puo' andare a 65 miglia all'ora e nessuno, neanche i vari poliziotti e border patrol agents nascosti lungo la strada , potevano vedere la faccia tutta rossa mentre cantavo a squarciagola, lacrimando come non avevo fatto da tempo!!! Un karaoke da dimenticare!!!
Mi chiedo come mai delle vecchie canzoni hanno avuto questo potere su di me e la prima risposta che mi viene in mente e' che sono delle belle canzoni dal messaggio eterno... ma c'e' dell'altro. Le memorie legate a queste canzoni sono di quando ancora avevo tutta la vita davanti e ancora mi immaginavo storie romantiche, amori incredibili, e sempre sempre il finale da fiaba. Ora che ho vissuto le mie storie romantiche, e che i miei amori incredibili sono ormai un ricordo, piango perche' non potro' mai piu' provare le emozioni profonde e fuggenti che fanno parte delle prime fasi dell'innamoramento... mi addolora rendermi conto della monotonia sentimentale che mi aspetta nel futuro... la sicurezza di essere amata, coniugata (!) alla mancanza di scossoni sentimentali... how exciting. E' come se a 41, sposata da 14, con 3 figli, stia aspettando l'arrivo di un altro principe azzurro... THIS IS INSANE!!
Be', e' ora di fare colazione. Con Baglioni quale colonna sonora!

venerdì 11 gennaio 2008

Cynical me!

Rileggendo il post di ieri sera, un po' sibillino ma neanche poi tanto per chi mi conosce e conosce la mia storia degli utlimi mesi, mi rendo conto di aver toccato un nervo dolente nella vita di qualsiasi coppia, cosi' dolente che pochissime persone riescono ad ammetterlo non solo ad altri , ma soprattutto a se stesse. E' definitivamente mooolto piu' facile vivere nella negazione e relegare i propri sentimenti negativi nei remoti meandri del cervello, lo so perche' l'ho fatto anch'io e lo faccio ancora, a volte. Tacere e voltare la testa dall'altra parte e' il rimedio piu' diffuso per sopportare situazioni imperfette. Nessuno ne parla comunque, per cui le persone affette pensano di essere sole, le sole a soffrire. E' sufficente che qualcuno abbia il coraggio di parlarne ed aprire il suo cuore, che ecco un effluvio, la diga si apre ed altre persone si fanno avanti con situazioni simili ed altrettanto confuse e dolorose. Si dice "mal comune, mezzo gaudio", ma il condividere e' importante non per cercare una mezza soddisfazione, ma perche' e' solo parlandone che si riesce a capire, a capirsi e magari perdonarsi, si riesce a trovare una soluzione. "Two heads are better than one", specialmente tra noi donne, che ingoiamo di tutto pur di far funzionare i nostri matrimoni o relazioni: parliamo tra di noi, ma parliamo della verita' non di quello che vorremmo fosse vero; basta vivere la vita come se fosse una di quelle Christmas Newsletter di cui ho scritto un paio di giorni fa. Ogni tanto e' bello raccontarsi le favole, ma sono sicura che ci sarebbero meno persone depresse in giro se la verita' fosse rivelata: "Pretty Woman" e' una favola, dovrebbero fare il sequel, e vedere come stanno adesso, 20 anni dopo, Edward e Vivian... cosa e' successo... si amano ancora? Dormono insieme? Sicuramente Edward e' diventato 200kg... insomma, il "Vissero sempre felici e contenti" e' un finale cosi' lontano dalla realta', qualcuno deve essersene accorto, no?
Cinica, cinica Monica!!
Anyway, ieri sera il nuovo episodio di Grey's Anatomy e' stato powerful come al solito, vero e "raw". Derek e Meredith... be', non racconto niente, dico solo che quando si ha paura di lanciarsi in territori sconosciuti, si rimane a bocca asciutta!! M.

p.s.: Che gran figo Patrick Dempsey!

giovedì 10 gennaio 2008

Questione del giorno... o dell'anno!!!

Domanda da 1 milione di dollari: se una donna (o un uomo) si trova ad avere un rapporto intimo controvoglia, con una persona per cui non prova attrazione, perche' e' suo dovere, e' considerata violenza? Quando un rifiuto creerebbe troppe ripercussioni, per cui in un certo senso non ha via d'uscita, puo' essere catalogato come abuso? Lascio a voi la risposta, perche' io ancora non l'ho trovata!

mercoledì 9 gennaio 2008

Scripta manent?




Lunedi' ho tolto tutte le decorazioni natalizie, (non proprio tutte, le luci intorno al tetto richiedono l'utilizzo di un palo lunghissimo, vista l'altezza del tetto stesso, ma questo e' uno dei benefici di avere un marito alto, no?) e mi sono soffermata davanti alle decine di biglietti natalizi ricevuti e appesi sulla "libreria" prima di staccarli... un'altra tradizione americana che ho lentamente acquisito e che e' diventata un'onerosa parte dei preparativi del Natale: tra amici e famigliari in Italia, altri in varie parti d'Europa, in Hawaii, New York, California, New Jersey, etc. ho piu' di 80 biglietti d'auguri da inviare! Devo ammettere che tutti gli anni sono curiosa e aspetto con anticipazione notizie e foto di persone con cui sono in contatto annualmente, e con ansia (NOT!) attendo l'arrivo del riassunto zuccheroso scritto da alcuni (americani, ovvio): si tratta della newsletter di Natale, ripiena di notiziucole varie riguardanti i vari membri della famiglia, eventi (per loro) importanti ed che sono in generale cosi' noiose che superano come valore soporifero qualsiasi omelia domenicale fatta da Don Morfina (papi, questo riferimento e' per te! Non si tratta del nome vero, per protegger la privacy, ma comunque il nome vero non l'abbiamo mai saputo, no?). Tornando alle newsletter natalizie, il problema piu' grosso e' che ognuno cerca di descrivere l'anno passato in tinte eccitanti, esagerando situazioni e successi, ma la realta' e' che sono pervase di bugie e che nessuno ha il coraggio di riassumere l'anno passato in termini realistici, tipo "E' stato un anno non troppo negativo, le litigate sono state centinaia ma siamo ancora sposati e VIVI, i ragazzi vanno benino a scuola, probabilmente non verranno bocciati e stiamo tutti bene di salute anche se l'infezione causata da un piercing al capezzolo destro della piccola Lulu ci ha spaventato un po' !" Now, that would be an INTERESTING newsletter!!! Invece mi tocca leggere che tizio lavora sempre per la US Navy e ha viaggiato tanto, che caia ha iniziato a fare yoga e che i figli sono sempre boy scouts. ZZZZZZ.... RONF!! Quello che mi da fastidio e' che sono poche le persone che aggiungono un tocco personale ai biglietti, sono fatti come su una catena di montaggio e il destinatario non ha nessuna importanza. All'inizio della mia vita qui negli US, questa tradizione mi ha messo un po' nei pasticci : gli americani adorano spendere $3/$4, a volte anche piu', per comprare biglietti scritti da sconosciuti per esprimere le loro emozioni. Io, come credo molti italiani, ho sempre preferito farlo di persona o via telefono, un modo piu' "umano" e personale. Ma qui in America ho imparato che e' quasi un peccato non inviare un biglietto prestampato, e cosi' puoi scegliere biglietti della Hallmark (se davvero ti piace la persona) oppure un biglietto dal Dollar Store, dove ne compri 2 e paghi $1, e qui il messaggio non troppo tra le righe e' "non me ne frega niente di mandarti un biglietto, ma sono obbligata per cui butto via solo 50c"!!! Alla fine poi devo ammetter che mi fa anche piacere ricevere auguri e messaggi di qualsiasi tipo, ma almeno scriveteci qualcosa di personale!! Ovviamente, dopo 14 anni qui, ormai ho capito la solfa e anch'io ho una bella scorta di biglietti per tutte le occasioni, compleanni di bambini, di adulti, "get well" per quando qualcuno e' ammalato, Halloween, e le famose "Thank you" card, che se non invii a chi ti ha mandato un regalo rischi la pena capitale! In questo paese dove il consumismo regna sovrano, dire semplicemente "grazie 1000" non e' sufficente, e' quasi considerato un insulto, no, bisogna spendere dei quattrini x dimostrarlo. Vabbe' che "verba volant, scripta manent", pero' se le parole sono state scritte da qualcun altro, per me hanno poco valore. My opinion...

E passando di palo in frasca prima di collassare, DOMANI SERA ALLE 9 EPISODIO NUOVO DI "GREY'S ANATOMY"!!!!!!!!! YEAH!!! E domenica episodio nuovo di "brothers and sisters"!!! Doppio yeah!!! Sono settimane che siamo in astinenza, continuano a propinarci reruns, episodi vecchi, a causa dello sciopero degli scrittori e sceneggiatori non solo di Hollywood, ma di tutto il mondo dell'intrattenimento USA. Pare che il Golden Globe Awards verra' cancellato e, se non viene raggiunto un accordo, anche la serata degli Oscar e' in pericolo.. chissenefrega, pero' non vedo l'ora che tornino in tv episodi nuovi!! Be', buona notte. M.

p.s.: stamattina ho fatto la prima lezione per imparare a fare decorazioni con il vetro colorato (stained glass). Quando il mio progetto sara' piu "definito" postero' delle foto!

martedì 8 gennaio 2008

Puberta' e politica


Sabato Chris e Vivi hanno iniziato le lezioni di nuoto (prima che partissimo per Phoenix per il weekend). Vivi e' l'unica dei 3 che ha ancora un pochino di paura di nuotare, gli altri 2 se la cavano, cosi' visto che tra 3 settimane circa inizieranno i lavori x la piscina, ci siamo decisi ad iscriverli. Emily non ha voluto partecipare, Chris, pur pensando nella sua arroganza da preadolescente di non aver bisogno di lezioni, ci ha ripensato considerando la possibilita' di poter lavorare come "lifeguard" (bagnino) quando e' in high school e (mio suggerimento) cosi' conoscere altri ragazzi e ragazze, visto che cominciano ad interessargli. A questo proposito, ieri pomeriggio c'e' stato un urlo e Chris e' arrivato correndo tutto agitato "I've got my first zit!!!!" ... IL SUO PRIMO BRUFOLO!!!!! Ah, le gioie della puberta'! Non avendo fratelli, non ho la piu' pallida idea di come i cambiamenti dell'adolescenza abbiano effetto sui maschi (ok, un'idea ce l'ho, soprattutto grazie a racconti di amiche etc), quindi devo basare le mie considerazioni e aspettative su quello che mi ricordo dei miei coetanei di 30 anni fa e su quello che osservo quando Chris porta gli amici a casa. I maschi dagli 11 ai... diciamo 19 anni PUZZANO, e questo deve essere il risultato della paura della doccia, bagno e sapone che improvvisamente nasce in loro non appena compiono i 10 anni (approssimativamente); i maschi dagli 11 ai ....90 hanno un'ammirazione infinita per i suoni che il corpo umano riesce a produrre, manco fossero una sinfonia di Beethoven o l'ultimo cd di Bon Jovi! Non sono considerati rumori, ma note musicali, e quale femmina avrebbe mai immaginato che il passaggio piu' o meno innocuo di un cocktail di gas da un orifizio potesse creare mille e piu' variazioni ed elaborazioni, quali per esempio (e qui i ricordi delle estati passate a Caglio sono chiarissimi nella mia mente ormai vacillante) "il lanciafiamme" che richiede una mano ferma, l'utilizzo di un accendino o attrezzo simile e l'obbligo di indossare jeans, pena ustioni di primo grado in parti importanti!
I maschi verso gli 11 anni iniziano un lento processo di maturazione che li portera' a diventare adulti responsabili verso i 50, anche se, per mia esperienza personale, a volte il processo e' ancora in corso quando il soggetto e' vicino ai 70: parte di questo processo coinvolge il tentativo di conoscere la "femmina", sfortunatamente pero' i "segreti" del sesso femminile rimarranno per sempre oscuri ai maschi, che pur sforzandosi non riusciranno mai a capire che la loro capacita' di produrre suoni con altre parti del corpo che non hanno corde vocali non ci fa innamorare ne' ci rende fiere!!!

Insomma, anche il mio bambino, che non ha mai mostrato segni dell'arrivo della puberta' fino a ieri (a parte la sua ossessione con un micro-pelo sotto l'ascella destra), ha finalmente iniziato a cambiare. Mi fa sentire un po', non vorrei dire vecchia, ma questo cambiamente sottolinea il passare degli anni.

Per il resto, ieri sera abbiamo giocato ad un gioco di societa' chiamato "Apples to apples", che potrebbe essere tradotto in "Pane al pane..". Ogni giocatore ha 7 carte in mano con nomi, cose, azioni etc ed ognuno deve cercare di giocare la carta che meglio definisce un aggettivo che viene scoperto ad ogni turno. Be', ovviamente le carte raramente sono "giuste", per cui in un turno l'aggettivo era "Cuddly" (coccolone) e le carte giocate erano "barbed wire" (filo spinato) "Albert Einstein" ed altre, roba da pisciarsi sotto. Be' ad un turno, l'aggettivo era "Hilarious" e una delle carte giocate e' stata "George W. Bush". Ovviamente abbiamo tutti riso e io pensavo che J era quello che l'aveva giocata (visto che nessuno sa chi gioca quale carta). Be', salta fuori che la persona che ha acume politico e senso dell'umorismo e' Vivian, 7 anni!!! Siamo rimasti tutti un po' a bocca aperta, perche' noi parliamo pochissimo di politica in casa, eppure in qualche modo una bambina di 7 anni ha capito tutto!! Consiglio caldamente questo gioco, pero' assicuratevi di andare in bagno prima di iniziare a giocare!!Vabbe', buona giornata a tutti.

giovedì 3 gennaio 2008

"The Rose"

Some say love,

it is a river

that drowns the tender reed.

Some say love,

it is a razor

that leaves your soul to bleed.

Some say love,

it is a hunger, an endless aching need.

I say love,

it is a flower,

and you its only seed.

It's the heart afraid of breaking

that never learns to dance.

It's the dream afraid of waking

that never takes the chance.

It's the one who won't be taken,

who cannot seem to give,

and the soul afraid of dyin'

that never learns to live.

When the night has been too lonely

and the road has been to long,

and you think that love is only

for the lucky and the strong,

just remember in the winter

far beneath the bitter snows

lies the seed that with the sun's love

in the spring becomes the rose.




mercoledì 2 gennaio 2008

Kartchner Caverns

http://www.explorethecaverns.com/cave.html
Oggi pomeriggio ci siamo lanciati in una camminata sui sentieri delle Whetstone Mountains dove si trovano le caverne: ovviamente J non ha considerato il livello di difficolta' del sentiero (moderato) e nemmeno la lunghezza (2.5 miglia, circa 5 km) e il fatto che Vivian ha 7 anni ed e' un po' una lamentina... cosi' mentre ci si arrampicava in alto e ci godevamo una vista da mozzafiato, mi sono resa conto che avevamo solo circa 40 minuti prima che il tour della Big Room delle caverne, che avevo prenotato e pagato, sarebbe iniziato. Cosi' Chris ed io ci siamo lanciati giu di corsa, lasciando J con le bambine, i piu' lenti, indietro e siamo riuscire ad arrivare in tempo, ritirare i biglietti, aspettare la "retrovia" e persino fare uno snack e poi... un trenino stile Disneyworld ci ha trasportato all'ingresso delle caverne, chiuso con porte blindate (mi ha ricordato un po' la visita di giugno al Cenacolo).
Cosa posso dire? Ancora una volta, e lo so che sto diventando noisa, la bellezza incomparabile della natura mi/ci ha lasciato a bocca aperta. Non potendo fare foto, vi consiglio di visitare il sito (vedi sopra) e cliccare sulle varie foto. Ancora una volta, e mi ripeto, sono cosi' felice di aver lasciato Point Pleasant e ringrazio il cielo (or the United States Army) che ci ha portati in questo angolo del mondo ancora lontano (chissa' per quanto pero') dalla distruzione cieca che il progresso incontrollato sta creando in altre parti del pianeta! Ah! E la visita di ieri in NM si e' rivelata decisamente fruttuosa: scrivero' di piu' magari domani, ma probabilmente riusciremo a comprare 12 acri, 8 da rivendere nel futuro (probabilmente per aiutare a pagare per il college di Chris etc) e 4 da tenere e dove, incrociando le dita, un domani metterci una casina, magari da affittare quando noi non possiamo usarla... siamo un po' spaventati visto che noi investimenti in real estate non li abbiamo mai fatti (a parte comprare e vendere le case in CA e NJ), pero' l'investimento e' troppo appetitoso, il posto diventera' il piu' importante centro equestre del southwest, e poi sara' collegato con il vino di Paolo D'Andrea, un altro friulano che da una ventina d'anni produce forse i migliori vini del New Mexico.. insomma, sembrerebbe una roba fantastica.... incluso il "dark sky" che J sogna da anni!!! E tra circa 3 settimane inzieranno gli scavi per la nostra piscina!!! OMYGOD!!! Il cervello mi scoppia, ma in generale funziona meglio quando e' sotto pressione!!! Questo deve sicuramente essere un buon anno!!! Notte, M.

martedì 1 gennaio 2008

CHIRICAHUA NATIONAL FOREST

Chris ha fatto questo video con la sua Flip videocamera... scusate i movimenti un po' da ottovolante, ma il paesaggio e' secondo me FAN-FREAKIN'-TASTIC!! Si vedono alcune delle caverne dove sia Cochise che Geronimo usarono come nascondiglio prima di essere catturati.