venerdì 14 agosto 2009

Continuando dal post precedente, sulla scuola americana...

Continua l'esperienza con la diversissima scuola superiore americana che, come mamma, vince "contro" quella italiana senza neanche pensarci 2 volte. Forse alla mia eta' il lato pratico della vita diventa piu' importante (e mi rifaccio ai commenti sul mio post precedente, con cui mi trovo d'accordo... quasi completamente, specialmente quello di JJ: certo che essere ignoranti e' una "brutta cosa", ma spesso le persone piu' ignoranti, piu' chiuse lo sono per mancanza dei genitori piu' che della scuola. Spesso le persone piu' ottuse, piu' incivili sono quelle che non hanno mai ricevuto "lezioni di empatia"... e i professori piu' importanti di questa materia sono in famiglia, non a scuola), e il sogno di molti, forse tutti i genitori, sicuramente il mio, e' quello che i propri figli siano in grado di avere un lavoro onesto, che li renda indipendenti economicamente e possibilmente felici (traduzione: fuori di casa mooooolto prima che compino i 30 anni!!); per questi motivi il modo in cui la High School e' modellata mi piace tanto.

Mercoledi' sera, dalle 17:30 alle 19:30 c'e' stata la cosiddetta "Open House", che riprende il nome delle open house immobiliari, durante le quali compratori interessati e curiosi in genere hanno la possibilita' di visitare la casa in vendita, senza appuntamento. La Open House di una scuola fa seguire ai genitori il percorso che i figli compiono tutti i giorni, da classe a classe, dando loro la possibilita' di incontrare i vari professori, i quali a loro volta danno un resoconto succinto delle loro regole, dei loro scopi etc.
Cosi' abbiamo avuto l'occasione di conoscere tutti i professori di Chris e devo dire che mi sono sembrati tutti molto preparati e disponibili, aperti alla comunicazione con i genitori (grazie all'email stabilita dal distretto, per comunicare con qualsiasi maestra/prof basta un clic! E la risposta e' di solito velocissima, dipende da quante volte controllano la posta in arrivo).

In particolare, la classe di Produzione televisiva e' una cosa incredibile, hanno gia' iniziato ad imparare "sound editing", cioe' il suono... per la fine del semestre saranno in grado di creare una sorta di notiziario "in-house" nello studio televisivo della scuola (!) che poi verra' mandato in onda su tutte le tv della scuola, cioe' una per classe: saranno responsabili di tutto, a partire dal concetto, allo storyboard alla ripresa etc. Parlavo poi con un'amica, la cui figlia e' una Junior (cioe' il penultimo anno) che vorrebbe continuare nel campo della produzione televisiva, e mi diceva come stessero gia' cercando una stazione televisiva dove fare internato quando fara' l'universita'... e sottolineo che essendo il nepotismo quasi inesistente, non avranno bisogno di conoscere nessuno in particolare per riuscire in questo progetto.

Devo pero' dire che la materia, no, l'attivita' di Chris di cui sono piu' fiera e' la squadra di nuoto: da lunedi' si allenano tutti i giorni dopo la scuola, dalle 15 alle 17, una corsia dopo l'altra per 2 ore quasi non stop. E da lunedi' prossimo avranno alla fine dell'allenamento in acqua, quello in "dryland" cioe' sulla "terraferma", al parco adiacente alla piscina. Ieri sera c'e' stato il meeting con i genitori della squadra e siamo rimasti impressionati dalla professionalita' dei "coach" (2 donne, entrambe insegnati di matematica e un uomo insegnate di lettere [inglese]) e dall'enfasi che ripongono nel "team spirit" lo spirito di squadra...
Tutti gli atleti hanno dovuto firmare una "promessa" ufficiale di condotta, disciplina, dove viene riconosciuta l'importanza della scuola in primis (infatti, ogni 2 settimane dovranno presentare i propri voti, se ricevono una "D" in qualsiasi materia, dovranno studiare tale materia per 30 minuti prima di poter entrare in acqua... )... E noi genitori abbiamo dovuto firmare un codice di condotta, onde evitare episodi spiacevoli.

Tanto per curiosita', ecco le regole degli atleti della squadra... Come mi piace la frase finale:
"Vinci con classe, perdi con dignita'!"

(Per informazione, un "meet" e' una competizione; JV e' Junior Varsity, cioe' i nuotatori del primo o codno anno che non sono i competitori principali)

BHS Swim and Dive
Rules/Policies

1. All practices (including dry-land), home meets, and team meetings are mandatory.
a. Absences due to illness require a doctor’s note.
b. If you are late to practice because of tutoring, have your teacher write you a pass.
c. Any absences will affect your meet eligibility.
d. Not all JV swimmers will travel to away meets. Swimmers can earn a spot on the traveling team by regular attendance, consistent improvement, and demonstrated team spirit.
2. Swimmers should bring a suit, goggles, cap (for girls), and a water bottle to every practice. For dry-land training, you will need tennis shoes and socks, gym clothes, a water bottle, sunscreen, and a dry towel.
3. Do not ask permission to get out of the pool during the middle of a set. Bathroom and water breaks will be allowed between sets.
4. Swimmers must be prepared to get in the water by 3:00pm. If you are late (with the exception of tutoring), you must stay after practice for the amount of time you were late OR you will be given extra dry-land exercises to do after practice. Do not dawdle in the locker room before practice.
5. Support your teammates! Communicate during practices and meets—cheer your lane partners on during sets and encourage others.
6. Grade checks will be collected bi-weekly (forms are available from the Athletics Office). Swimmers with a D or lower in any class will be required to study for 30 minutes during practice time until improvement is shown.
7. Do not stop at the wall in the middle of a set. Not only are you affecting your own performance, but you are also in the way of others behind you. Sets are designed to be continuous!
8. While the coach is speaking, listen respectfully and then ask questions.
9. Think about and share your own personal short term and long term goals.
10. Respect your teammates. If you have a conflict, try to resolve it yourself in a mature manner. If necessary, ask your team captain for help. There is also always an open door policy with your coaches.
11. During the season, swimmers are expected to take care of themselves both physically and mentally. This means:
a. Avoid carbonated and sugary beverages and junk food. Stay hydrated. Don’t skip lunch!
b. Stretch before and after workouts.
c. If you are injured or feel unwell, speak to a coach immediately.
d. Practice good time management skills so that you can complete your school work successfully and on time. ACADEMICS COME FIRST.
12. Win with class and lose with dignity!

6 commenti:

  1. vinci con classe, perdi con dignità. Direttiva semplice diretta e totalmente ignorata dalle primedonne dello sport italiano (salvo qualche eccezione, che io ovviamente non conosco).

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  2. ps dove per primedonne si intende maschi e femmine, non faccio distinzioni.

    Beh, cmq sono stata molto dura: a dire il vero gli sport minori non sono conciati male come il calcio. Però nelle squadre giovanili ormai si spinge solo la competizione, invece del "team spirit" che mi piace tanto...

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  3. Che emozione per Chris, spero che anche per mia figlia ci sia lo stesso entusiasmo, anche se lei e' una fanatica del Volley.
    intanto deve finire la Middle school...
    Hai ragione sugli educatori principali, i genitori!!!
    Bacioni alla big family

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  4. un po' enfatica questa lista di dos don'ts ma rispetto a l nulla che abbiamo in Italia...

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  5. mamma mia quanti luoghi comuni.... Italiani che stanno a casa a 30 anni. Magari si fanno i soldi e risparmiano che dici? Magari evitano di alimentare il debito su debito, american style?
    Quante banche sono saltate in italia? In USA siamo gia' a 52.
    Non tutti gli americani sono fortunati come te che puoi fare 4 figli tanto il daddy porta a casa XXmila bucks...

    Dai che avete 48/50 stati sull'orlo della bancarotta! Miliardi di dollari di debito sulle vostre spalle! Eh ma voi a 18 anni avete il bel lavoro e career. Si... nelle aziende bleuf che saltano in aria!

    L'america e' il paese dei FINTI.
    Finte donne, finte societa', finti sentimenti.
    Ormai siete a puttane

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  6. Rispondo solo al commento di El Directo... luoghi comuni, certo, ma sono comuni perche' sperimentati non solo da una o due persone, ma da una piu' vasta comunita'...

    Comunque alla fine ognuno vive dove si trova meglio. Meno male che tu stai in Italia, dove la finzione non esiste, dove esistono solo vere donne (viva le veline e compagnia bella!!), veri sentimenti (viva Berlusconi che ama in modo paterno la famosa Noemi),e
    vere societa', dove per essere assunti o promossi uno deve essere raccomandato....

    L'America sara' anche a puttane (anche se lo dubito, e se permetti, io ci vivo, non ricevo notizie dai media ne' americani ne' europei ne' italiani), ma l'Italia e' andata a puttane anni fa... e questa non e' un'opinione, ma un fatto indiscutibile.

    Buona fortuna!

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