sabato 21 novembre 2009

Ispirati (ma non respirati)....

Sono sicura al 1ooo percento che l'elemento principale che mi mantiene sana di mente e fors'anche di corpo, sia l'umorismo. Non c'e' niente di meglio di una bella, grassa risata per ristabilire l'equilibrio mentale e diffondere gli ormoni della felicita' in tutti gli angoli, anche quelli piu' "dark and twisty", del cervello.

E' quindi normale che io cerchi di ridere un po' su tutto, sui famigliari che all'improvviso (?) perdono la bussola e si scoprono eredi dei Soprano, a quelli che decidono di interrompere ogni comunicazione (adesso capisco come il termine "scomunicato" sia in effetti applicabile anche in situazioni laiche!), agli amici che ti snobbano, ai colleghi che ti fanno impazzire, ai figli che crescono troppo in fretta e credono di sapere tutto, ai mariti che non crescono mai e sembra che non sappiano niente... insomma, io invece di piangere (e di pianti ne ho fatti fin troppi e non sono serviti a niente), cerco di riderci sopra.

Quando poi ci sono bambini per casa, le occasioni per ridere aumentano esponenzialmente, quindi fate voi 2 conti che a me viene il mal di testa, ma con 4 figli, 24 ore al giorno x 7 giorni alla settimana... allora noi ridiamo in media 3459 volte alla settimana (mi sono inventata il numero, non ridete!!)!
Posso anche garantire al 2000 percento che la maggior parte dei motivi per scatenare una risata sono intrinsecamente legati a tutto cio' che concerne il corpo... piu' specificamente, rumori ed odori creati dal corpo umano.

A testimoniare quanto sopra, svelo ora con timidezza ma conscia anche di fare un regalo alla cultura italo-americana, il testo di una canzone scritta a 10 mani un annetto fa e aggiornata recentemente, causa allargamento nucleo famigliare.

Non la traduco perche', come tante altre poesie, non renderebbe quanto in lingua originale....



THE FART SONG
by Chris, Emily, Vivian, Mom and Dad

If it's strong and loud, Dad is proud
If it's soft and squeaky, Mom is sneaky
If it comes out of nowhere, it was Chris' derriere
If it sounds like a tune, you know it's Emily's moon
If it's too quiet to hear, it's Vivian's rear
If it sounds like a sniper, it came from Violet's diaper

(Ora capite perche' le minacce, invece di farmi cagare addosso, mi fanno pisciar sotto... dal ridere!!)

giovedì 19 novembre 2009

NOVE

Novembre e' il mese delle celebrazioni... oggi Vivian compie 9 anni... incredibile!!
Se poi penso che tra poco piu' di 2 settimane Violet fara' 6 mesi...


p.s.:
Non preoccupatevi... la mastite e' durata 24 ore!! Dopo piu' di 5 anni come consulente per l'allattamento per La Leche League, ho aiutato talmente tante mamme, che dopo l'autodiagnosi, mi sono subito messa "al lavoro", e con me "vampirella/fagiolina", e cosi' com'era iniziata, e' finita. Tutto e' normale... oddio... dipende dalla definizione di "normale", no?

sabato 14 novembre 2009

Eco-idee spicciole americane

Per quanto gli US siano la Patria con la P maiuscola del consumismo, c'e' qui un'abitudine che incarna la natura frugale che forse discende ancora dai pellegrini puritani sbarcati dal Mayflower, o forse e' solo un'altro modo per capitalizzare su tutto, ma che comunque rappresenta una forma facile facile di pratica eco-sociale... ed e' quella di riciclare nel mercato cio' di cui non facciamo piu' uso. Il commercio dell'usato insomma.

Non so bene se in Italia ha preso piede, ma qui da sempre credo esistono i cosiddetti "garage/yard sales", in cui una famiglia apre il proprio garage o giardino per sbarazzarsi a prezzi ragionevolissimi di cio' di cui non sa piu' che farsene. Sembra forse un po' una cosa strana, immagino gia' qualcuno fare le facce e dire "Io non riuscirei mai a mettermi/usare etc. etc", ma qui e', specialmente in "suburbia" un fenomeno normalissimo, una tradizione di tutti i weekend. Cartelli sui pali con frecce che indicano dov'e' la vendita, annunci sui giornali tipo : "Sat/Sun 6a-1p yard sale toys, baby items, couch, microvawe, knick-knacks and more, 1234 Sesame Street. No early birds" Cioe' "Sabato/domenica dalle 6 alle 13 vendita di giocattoli, cose per bambini, divano, microonde, soprammobili e di piu' in via Tal dei tali. Non arrivare in anticipo".

Spesso si passano weekend interi girando da garage sale a garage sale, e ovviamente l'esperienza suggerisce che le vendite nei quartieri piu' "ricchi" sono quelle dove si possono fare affari piu' grossi. La mia amica E., che vive in Ojai, Calif. mi ha raccontato della garage sale di Ted Danson e Mary Steenburgen e di altri attori che vivono laggiu'... ho anche sentito raccontare di persone che transitano periodicamente nella spazzatura delle ville di Malibu, proprio perche' e' verissimo che "your trash is my treasure"... ma questo e' argomento per un altro post!

Essendo noi vicinissimi al Messico, il sabato e la domenica siamo "invasi" dai nostri vicini con furgoni alla ricerca di affari anche loro. Nonostante il cambio non sia in loro favore niente batte un passeggino usato poco per $10 o un servizio di piatti natalizi per $15!!

Tanto per farvi un paio di esempi, quando ero in attesa di Chris, 15 anni fa o giu di li', non avendo molti soldi, J ed io siamo diventati frequentatori assidui di garage sales e siamo riusciti a comprare di tutto per il bebe', spesso pagando una frazione del costo. Il seggiolone era della Little Tykes, un bel plasticone solido solido che ci e' durato per tutti e tre i pargoli, il lettino anche quello l'abbiamo regalato poco prima del trasloco in Arizona, il passeggino, la marea di giocattoli che ha intrattenuto i nostri primi 3... insomma la maggior parte degli oggetti "necessari" per l'allevamento di un bambino l'abbiamo trovata usata.
Anche per Violet abbiamo trovato il lettino, la culla, il passeggino da lasciare in casa ed altri oggetti, usati... una scelta assolutamente necessaria per me, soprattutto pensando che in questo caso non saranno passati ad altri fratelli/sorelle...

Con l'avvento dell'internet, il concetto del garage sales si e' trasformato in un mega-business chiamato e-bay, con l'aggiunta dell'idea della competizione, ovviamente, quindi dell'asta. Ma l'idea di base e' sempre la stessa: prima di buttarla via, vediamo se la mia merda puo' interessare qualcuno... e di solito cosi' succede!!

Sempre in questo spirito, io adoro frequentare i "thrift stores", cioe' i negozi di cose usate, dove si trova di tutto, da mobili a libri a dischi 33 giri, a prezzi ridicoli (ma bisogna essere "savvy consumer", cioe' informati); spesso sono negozi il cui profitto e' devoluto a entita' caritatevoli, ad esempio The Salvation Army, cioe' l'esercito della salvezza, che si occupa di aiutare i poveri, i disabili insomma i meno fortunati in citta'. E' uno dei thrift stores che preferisco: quindi il bellissimo tavolo da cucina da 12 che abbiamo comprato al Salvation Army store di qui per $60, usato ma assolutamente nuovo, senza un graffio che fosse uno, oltre ad aiutare noi, e' andato ad aiutare persone in citta' che hanno bisogno. Inoltre, la persona che lo ha donato, ha ricevuto un modulo che potra' usare nel momento in cui dovra' fare la dichiarazione dei redditi per una deduzione.

Devo ammettere che io in 16 anni, di garage sales ne ho fatta una, e mi e' bastata: un sacco di lavoro, mettere in ordine tutta la "roba", prezzarla, metterla in "esposizione" per poi dover fare contrattazioni ridicole "How much for that?" ..." 50 cents".... "How 'bout I give you 25 cents?"... Ma allora te lo regalo, no? Infatti, noi preferiamo donare tutto, invece di impazzire... tutti i vestiti, le scarpe etc. li doniamo, e la parte piu' bella e' la deduzione dalle tasse... Se poi si tratta di un oggetto non proprio in ottime condizioni, lo mettiamo nella stradina d'ingresso davanti al garage con la scritta "FREE" e senza neanche aspettare tanto, ecco che arriva qualcuno a suonare alla porta per chiederci se possono prenderlo...

E' per me un concetto semplice con ripercussioni sia immediate che a lungo termine e che ha insegnato sia a me che ai miei un modo concreto per "essere verdi" e mettere in pratica le 3 "R", Reduce, Reuse and Recycle.

p.s.: negli ultimi 2 giorni pensavo di aver contratto l'influenza, con tutta la paura che c'e' qui ultimamente (mi e' venuto un febbrone da cavallo all'improvviso, senza altri sintomi), invece penso si tratti di una mastite, quindi ben meno pericolosa, e siccome l'ho gia avuta con Emily, so come curarla... PHEW!

venerdì 6 novembre 2009

E continuando a dare i numeri: SEDICI...

Il 6 novembre 1993, in una calda mattinata d'autunno californiano, nella courthouse di San Buenaventura, a.k.a. Ventura, inizio' l'avventura....

.. che continua nonostante tutto...

giovedì 5 novembre 2009

Undici


Undici anni fa, nasceva Emily, guanciotte alla "chipmunk" e tanti capelli!!
Con l'adolescenza dietro l'angolo, mi sa che devo prepararmi a mari di lacrime e porte sbattute. L'importante sara' per me continuare a mantenere la "porta aperta" a domande, discussioni e anche discordanze. E soprattutto a non ripetere l'errore che fecero i miei, che prendendomi in giro per le mie cottarelle e etichettandomi secondo la loro impressione, avevano chiuso quella porta per sempre.

Ma quelli erano proprio altri tempi.

Auguroni alla maestrina di famiglia!!

martedì 3 novembre 2009

Prime volte

I dubbi vengono sempre: ma saro' una "brava" mamma?
Si' perche' ogni volta che mi chiedono, i pargoli: qual'e' stata la mia prima parola? Oppure quando ho messo il primo dentino? Quando ho fatto il primo passettino?...

La verita' e' che non riesco a ricordarmi. A parte con Chris, per il quale ho tenuto una specie di calendario, con le altre piccole non mi sono scritta niente... so che c'ero, e in prima fila, a tutte le loro "prime volte", ma i dettagli mi sfuggono.

Ora che Violet ha "celebrato" (dormendo mentre accompagnava nel passeggino le sorelle al consueto "Trick or treating") il suo primo Halloween, ora che ha iniziato ad assaggiare un minuscolo cucchiaino di blandissima pappa di riso, ora che non la posso piu' lasciare per terra in un posto perche' si muove da qui a la' in posizione supina manco fosse un pesce che si sbattacchia appena pescato, ora, dicevo, mi ricordo quello che mi sono scordata.

Mi ricordo che, anche se andiamo in giro con 2 macchine vecchie e sgangherate, anche se frequento spesso "Twice as nice", un negozio di vestiti di seconda mano, anche se abbiamo una tv che ha piu' di 10 anni e i nostri cellulari sono quelli che ti danno gratis quando rinnovi l'abbonamento, anche se quasi mi conoscono per nome da Payless Shoes...

...io ci sono stata equamente per tutti, e ne e' valsa la pena...

La notte di Halloween, il mio costume era una maglietta con scritto "Bad Witch" e la fagiolina era una piccola e cicciotta jack 'o lantern...

Em e Viv con un'amichetta, aspettando il buio....



I giorni precedenti Halloween, abbiamo avuto temperature notturne sottozero... e per 3 giorni abbiamo dovuto indossare cappelli, felpe e calzoni lunghi!


Il giorno precedente Halloween, Violet e' stata una ranocchia...




domenica 1 novembre 2009

Fatwa e famiglia

Ah, questa storia della "fatwa" lanciata dalla ex-parente sulla mia testa (e sfortunatamente per lei, su quella della mia famiglia) e' diventata argomento di risate tra me e i miei amici. Se non altro, condividendo le mie avventure alla "Salman Rushdie", compio un atto di beneficenza sociale, mi par d'aver vinto una sorta di Nobel per la famiglia piu' pazza quando mi sento dire "And I thought that MY sister was a total loon!" Insomma, come ha scritto Letizia nel suo commento al mio post precedente, l'importante e' farci sopra una risata (ma credetemi, non dimentico).

Per chi cerca di immaginarsi come sia la vita con 4 figli con eta' dai 14 anni ai 4 mesi, riassumo dicendo che le parole chiavi sono "flessibilita' ed umorismo": la flessibilita' di passare dalle dolci paroline canticchiate in falsetto ad una piccolina che ti guarda con amore, mentre ti copre di saliva e/o latte rigurgitato alla discussione con l'adolescente immaturo che giura che non ha trascorso le ultime 3 ore giocando sul computer, quando "NetNanny" dice "Time used 3 hours", il tutto nel giro di 2 minuti... per poi passare al consolare la pre-pre-adolescente che si sente esclusa perche' la sorella pre-adolescente passa le mezz'ore al telefono con l'amica del cuore.
Ovviamente, una menzione a parte merita il marito che si sente solo e negletto... e io a spiegargli che non deve rompere perche' mi piacerebbe spendere qualche ora insieme, ma deve capire (per la quarta volta... ma quanto e' duro di testa?) che farmi la doccia e' diventato un privilegio, e che sono mesi che non mi depilo e per fortuna e' iniziato il "freddo" e posso indossare i jeans per coprire l'orrore..... L'umorismo e' ormai parte essenziale della mia vita. Se non ci fosse, credo che un'alta dose di Xanax non me la toglierebbe nessuno!


In tutto questo gran casino cerebrale e fisico, se dovessi dire qual'e' il livello della mia felicita' o contentezza da 1 a 10, direi un 8 e 1/2. Certo, problemi ce ne sono, sempre: come coppia, come genitori e come esseri umani, la realta' e' che convivere, vivere con sposo/partner/figli/fratello/sorella e' difficile. Ma se gli ultimi 2 anni mi hanno insegnato qualcosa e' che bisogna toccare il fondo prima di risalire, e che per di apprezzare il mare calmo e piatto bisogna prima aver lottato contro il mare in tempesta.

La Fagiolina a quasi 5 mesi pesa un quintale, o cosi' sembra dopo mezz'ora in braccio. "She never misses a meal" e' il commento che ricevo spesso, ed e' vero: non perde mai un pasto, anzi. Sono fortunata, certo anche per mia scelta, perche' posso godermi tutti i suoi vari cambiamenti in prima persona... ora ad esempio ha iniziato a star seduta da sola, con un aiutino ovviamente. E passa minuti a passarsi i vari giochini da una mano all'altra...
Mi godo questi momenti, perche' i primi mesi di Vivian e di Emily sono tutti un po' offuscati e spesso mi domando come sia riuscita a sopravvivere quei mesi con Chris di 5 anni e in kindergarten, Emily di 2 anni e Vivian appena nata, con J al lavoro e all'universita' per il master, e vorrei ribadire, piu' che altro per rafforzare la consapevolezza della mia forza e quella di tutte donne che "ce la fanno da sole", senza nessun aiuto... niente mamma che viene ad aiutare in casa o a cucinare, o suocera che mi fa la spesa o mi porta fuori un figlio cosi' posso riposare.

Non sono l'unica: almeno qui negli US ce ne sono tante di donne che affrontano non solo la quotidianita' ma anche i momenti difficili (come quando Vivian e' stata ricoverata a 4 anni per deidratazione o quando J e' andato in ospedale) da sole, io almeno, nel bene o nel male, un partner ce l'ho.

E allora, scusate se sono noiosa, ma a me queste donnicciole del cavolo, che passano la vita ad evitare le proprie responsabilita', che sfruttano i genitori perche' sanno che possono, che pensano che tutto sia loro dovuto grazie alla loro presupposta bellezza, che apprezzano le banalita', che considerano le scarpe di Versace e le borse di Luis Vuitton simbolo "d'amore" e disprezzano la sostanza vera dell'affetto perche' non commerciabile... a me queste donnicciole mi fanno tanta pena.

Post Scriptum: Non ho niente contro le scarpe di Versace ne' le borse di LV. Mi disgusta vedere come vengano speso considerate simbolo di "importanza" o usate come misura di amore o affetto.

Post Scriptum 2: Rileggendomi, mi sono resa conto di aver scritto "deidratazione" invece di "disidratazione" traducendo nella mia testa direttamente dehydration... chiedo venia. Ormai parlo pochissimo l'italiano, considerato il silenzio radio d'oltreoceano... :)