giovedì 9 dicembre 2010

La prima EFFE: il cibo.

HOLY COW! Sopravvissuta, o quasi, ad una settimana o poco piu', difficile per Violet, quindi per me: le e' venuto un virus (simile al Coxackie, credo, ma limitato fortunatamente solo alla bocca) "grazie" al quale non voleva piu' mangiare e bere. Ringrazio il fatto che la sto ancora allattando, perche' altrimenti sarebbe finita in ospedale per disidratazione (come e' successo a Vivian quando aveva 4 anni...).
Comunque sia, questo post volevo pubblicarlo subito dopo Thanksgiving, ma tra una cosa e un'altra, non sono riuscita a finirlo, cosi'  lo pubblico a "puntate". Volevo solo che fosse chiaro che e' colpa della Fagiolina...

Per il Ringraziamento, alla fine siamo rimasti a casa: dopo diversi tentativi per mettermi in contatto con mia cognata,  non essendo riuscita a parlarle per le ultime 3 settimane, mercoledi' 24 ho preso la decisione di non andare, anche perche', come ben puo' confermare chi ha o ha avuto bambini piccoli, anche una trasferta di due giorni richiede un trasloco di baracca e burattini da far paura, il lettino, il mini-seggiolone, giochi, pannolini etc, e in piu' nel nostro caso, tutti i piatti preparati per il nostro Thanksgiving dinner; quindi senza aver ricevuto conferma , mi spiace ma non rischio, e me ne sto a casa, che faccio meno fatica!
Cosi' ci siamo goduti una giornata tranquilla, senza doverci preoccupare di nulla.

Come sanno tutti, la festa del Thanksgiving e' una festivita' simile alle tante celebrate in giro per il mondo, per segnare l'ultimo raccolto prima dell'arrivo dell'inverno. Si' certo, poi c'e' tutta la leggenda dei pellegrini e degli indiani, Squanto etc., ma in realta' la maggior parte di cio' che viene considerato parte della tradizione storica per il Ringraziamento, e' solo un gran puzzle di aggiunte avvenute nel corso degli ultimi 200 anni. Incluso il tacchino, che sfortunatamente e' divenuto il centrotavola di milioni di cene. Per noialtri vegan americani, cosa succede al Thanksgiving, se non c'e' il tacchino? Vi garantisco che, pur senza la carcassa in mezzo alla tavola, ci siamo strafocati, e questo di sicuro e' come da tradizione!
La differenza principale e' che, nonostante l'abbuffarsi fino all'esplosione della panza o del bottone (RIMA!), quello che capita per primo, il pasto e' sicuramente piu' leggero dal punto di vista calorie e grassi, (pur sempre "pesante" come gusto e sapori pero') e assolutamente assente in tavola e' il colesterolo. "Cazzate", direte voi... se siete giovani. Quando comincerete ad avere 40+ anni, vi garantisco che prima o poi, con l'arrivo dei cambiamenti alcuni subdoli altri piu' evidenti, del vostro corpo, comincerete a leggere le rubriche mediche e a rendervi conto che tutto quello che immettete nell'organismo ha un effetto diretto sulla qualita' di vita che conducete, quindi sapere che il cibo che mangiate non contribuisce all'occlusione delle arterie sara' ben piu' importante.

Anyways, per quello che vale ora, a distanza di 2 settimane, il menu e' consistito di:
Due Tofurky, (arrosti vegetariani gia' farciti con riso selvatico (wild rice?) e altre erbe, che tutti e 4 i figli adorano, tant'e' che uno solo non basta piu'!)
Mashed potatoes (pure', tipico contorno festivo, ma fatto con latte di soja e sour cream vegana)
Green beans salad with crisp shallots and roasted walnuts (insalata con fagiolini, scalogno [?] croccante e noci arrostite, buonissima)
Chestnuts and apples stuffing (farcitura con castagne e mele; lo stuffing qui non e solo inserito nelle cavita' delle carcasse animali, ma viene anche preparato separatamente. Cosi' facciamo sempre anche noi)
Cranberry and apricot sauce (una sorta di marmellatina fatta con mirtilli rossi tipica delle feste, da mettere sugli arrosti. Molti americani la comprano nelle lattine, quando e' poi facilissima da preparare fresca,in questo caso con l'aggiunta albicocche secche)
Mushroom gravy (intingolino ai funghi. Normalmente si usano le interiora del tacchino per prepararlo, per noi solo verdure e funghi, niente colesterolo o fattore "eew", invece tutto sapore. Da mettersi praticamente su tutto!)
Cloverleaf rolls (paninetti a trifoglio, anche questi fatti a mano, usando la teglia che si usa per i muffins, buoni buoni...)





E per finire, dulcis in fundo letteralmente, una fantastica vegan pumpkin pie cheesecake,  cheesecake vegana alla torta di zucca... roba da libidine che potresti morire senza troppi rimpianti dopo una fetta. Da notare che non mi sono mai piaciute le cheesecake fatte con il formaggio di latte animale... io sentivo l'odore del latte e del formaggio che mi ha sempre disgustato! Invece questa la adoro!!(La foto NON rende assolutamente...)



Per l'occasione abbiamo pure aperto una bottiglietta di vino biologico vegan della california...
Sto salivando ancora solo a rileggere quello che ho scritto...

Come tutti gli anni, seduti intorno alla tavola, e abbiamo chiesto ai pargoli :"What are you thankful for?", di cosa siete grati?, e dopo  le solite ragazzate (videogames! Vacation!), si sono tutti e 3 messi d'accordo (Violet ancora non partecipa... a parte i soliti strilletti!) e hanno detto "The 3 F's, Food, Friends and Family". Cioe' cibo, amici e famiglia.
Questa frase mi ha fatto riflettere, mi sono chiesta se oggi, in questo momento, anche io potrei dare la stessa risposta, con la stessa convinzione e leggerezza. 

Comincio anzitutto con  la prima F, food, il cibo.
Di quello si', sono grata, assolutamente: la scelta fatta quasi 5 anni fa di diventare vegana ed evitare l'uso e lo sfruttamento di prodotti di origine animale, (non solo in cucina ma anche, per quanto possibile, in tutti gli aspetti della mia vita), mi ha non solo reso piu' forte dal punto di vista fisico, piu' sana (mi sono passate istantaneamente tutte le emicranie e i mal di testa, avro' preso si' e no 10 Ibuprofen in 4 anni e mezzo, mentre pre-vegan mi veniva almeno 1 mal di testa orrendo alla settimana e almeno 1 emicrania debilitante al mese), ma mi ha anche  reso  veramente consapevole, mio malgrado se vogliamo guardare, della profonda connessione esistente tra tutti gli animali che abitano questo pianeta, inclusi noi uomini, ha evidenziato come ad esempio la sofferenza che io, come donna, madre e mammifera (!) provo, pensando che uno dei miei cuccioli mi possa venire portato via o soffra, e' simile se non uguale a quella di altri animali sottoposti a trattamenti uguali per la nostra ingordigia. Mi ha insegnato che il dolore che prova un pulcino quando gli viene tagliato il becco cosi' puo' vivere in una gabbietta con decine di altri polletti, anche loro senza becco, senza che si cavino gli occhi a vicenda, e' un dolore vero e reale, anche se non espresso verbalmente, non comunicato per iscritto, non certificato da avvocati e preti.
Ma non voglio predicare. Ogni persona ha un percorso da percorrere, non tutti arriviamo alla stessa meta, alle stesse conclusioni pur partendo da simili premesse. Per la maggioranza degli uomini, gli animali non provano emozioni quindi possiamo usarli come vogliamo. E se anche dovessero provare delle emozioni, il loro sfruttamento e' giustificato solitamente o dicendo che la loro presenza sulla terra e' un dono di Dio, che li ha creati per il nostro godimento e sopravvivenza, oppure che la nostra evoluzione ed evidente superiorita' nel risolvere problemi di algebra, sono la prova che gli animali sono nostri subordinati  e il nulla osta a poterne farne qualsiasi uso per qualsiasi scopo. Tanto sono "solo" animali.

Questa consapevolezza e' stato un sorprendente sottoprodotto della mia scelta primaria, che era quella di migliorare la mia salute, alla soglia dei 40 ann. Piu' vado avanti e piu' leggo di studi e ricerche che sono stati condotti e vengono condotti in questo momento sull'intima connessione tra "dieta" (intesa come cio' che si mangia quotidianamente) e salute, piu' mi si allarga il sorriso: quella che e' stata una scelta quasi per sfida, si e' poi rivelata decisamente una delle migliori decisioni della mia vita. Prevenire e sconfiggere cancro, malattie cardiovascolari, diabete, e' possibile seguendo una dieta a base di piante (a dire la parola "vegan" la gente si spaventa...). No, non sto parlando di sciamani o santoni, ma di medici e di istituti di ricerca ufficiali. Date un'occhiata a questo sito, se conoscete qualcuno che soffre di cancro, o questo, se conoscete qualcuno che soffre di cardiopatia  Una delle ultime testimonianze in favore della dieta a base di piante e' quella di Bill Clinton,  che potete guardare qui sotto in parte dell'intervista rilasciata a Wolf Blitzen su CNN un paio di mesi fa. Sicuramente noterete come stia meglio fisicamente, infatti ha perso circa 12 chili rimuovendo cibo di origine animale dalla sua dieta (che non e' strettamente vegan, visto che una volta ogni tanto mangia pesce). Proprio lui, Bill Clinton, l'uomo che veniva preso in giro su Saturday Night Live all'epoca della sua presidenza anche per il suo interesse verso il fast food, e' diventato (quasi) vegan!!



Si', in conclusione sono grata, e tanto, per la prima EFFE, il cibo. Vegan. Che ha migliorato la mia salute e mi ha reso piu' forte. Che mi ha spinto ad imparare a cucinare (e mangiare) piatti fantastici di cucine esotiche e straordinarie, senza dover piu' compromettere il mio amore per gli animali. Tutti.

Poi scrivero' della seconda EFFE, gli amici. Per ora vado a dormire che e' super tardi e sono vecchierella e non dovrei stare in piedi, specialmente con la Fagiolina che mi fa da sveglia alle 6 ....

12 commenti:

  1. Ciao Moky! bellissimo menu'!!!!

    io lo stuffing lo faccio con rice an mushroom! mi viene davvero buono!

    La pumpkin pie non mi e' mai piaciuta, pero' faccio una vegan apple pie che mi viene davvero ottima!

    Dora

    RispondiElimina
  2. Io che non arrivo a pesare 50 kili e non voglio ASSOLUTAMENTE dimagrire sono stata messa a dieta per abbassare il colesterolo...è dura e ogni volta che ti leggo mi viene voglia di diventare vegan, ma proprio non ce la faccio, mi piace troppo la carne!!

    RispondiElimina
  3. ti ammiro, ti invidio e ti adoro. all in one!

    RispondiElimina
  4. @Zion: Grazie mille!!

    @Dora: anche noi ogni anno prepariamo uno stuffing diverso... immagino usi il wild rice per il tuo, si'? La pumpkin pie e', secondo me, un sapore acquisito, per noi italiani. Mi ci sono voluti diversi anni prima di imparare ad apprezzarla. Pero' con la cheesecake, il sapore che senti e' molto delicato, perche' il topping e' fatto con il silken tofu, e la noce moscata, la cannella... oddio, svengo!! Certo che la apple pie... con le buone mele di stagione... omamma, davvero cado adesso!

    @Suysan... per migliorare la salute, la gente si fa aprire il torace, fermare ed estrarre il cuore, attaccargli una macchinetta per poi rimettere il tutto dentro... io preferirei provare prima a cambiare abitudini alimentari! Che poi anche la carne e' buona perche' cucinata in tanti modi diversi, solitamente con erbe, spezie (anche loro vegetali..), sughetti... a meno che tu non catturi una mucca o un maiale e te li sbrani senza cucinarli... :) Quello che intendo dire e' che si possono riprodurre tutti i sapori che ci piacciono con la carne, ma senza! C'e' questo blog italiano vegan con migliaia di ricette
    www.veganblog.it
    Prova a vedere se c'e' qualcosa che puoi tentare... magari un paio di volte alla settimana... Ti giuro che mangiamo da dio ora che siamo vegani...

    @Fabio: troppo generoso, blockhead! Anche a te suggerisco il veganblog. Un viaggio di 10 mila chilometri comincia con un passo... o una cosa del genere!

    RispondiElimina
  5. Ciao Moky, non so cosa intendi per wild rice, so pero' che a me non piace il riso brillato, cioe' quello bianco, mi piace il riso integrale, o quello parboiled, quello con piu' fibra insomma che ha molto piu' sapore.
    Io sono ovo-lacto vegetariana ma molto spesso faccio piatti interamente vegani, cerco comunque di ridurre al minimo il consumo di uova e latte e comunque uso solo uova di galline allevate a terra.

    Dora

    RispondiElimina
  6. Oh Moky, come avrei voluto essere alla vostra tavola con tutte quelle SLURPerie!!!!!!!!! Meno male che siete rimasti a casa, più tranquilli, oltre al fatto di non vedere campeggiare in mezzo alla tavola un povero tacchino spolpato e tiranneggiato fino alla carcassa!!!! Per non parlare di tutto un trasferimento di aggeggi per 4 bambini! Figurati che io, quando mi sposto con il gatto, ho la macchina carica all'inverosimile.
    Mi sono copiata il menu...per l'anno prossimo. Il tofurky a Milano non c'è, me lo dovrò fare io di nuovo, come da ricetta su Veganblog.
    A meno che non mi faccia un giro a Sierra Vista.... Un grande abbraccio!!!

    RispondiElimina
  7. Grazie per pubblicizzare veganblog, te ne sono grata a nome di tutti gli chef e di Sauro il creatore. C'è anche il sito in inglese www.veganwiz.com con le ricette tradotte o scritte direttamente da alcuni chef anglosassoni.
    Ti adoro e non vedo l'ora di conoscerti!!!

    RispondiElimina
  8. toglimi una curiosità e giuro che non è polemica.. ma come fa il vino ad essere vegan?

    giulia

    RispondiElimina
  9. @ Dora: "wild rice" non e' un vero e proprio tipo di riso, e' il seme di una pianta acquatica che viene cucinato come il riso e ha un sapore "nutty", un po' di noce...
    Pensa che a me non mancano i latticini per niente e l'ultima "barriera psicologica" riguardante le uova era il non poter fare la frittata... ebbene, qualche tempo fa abbiamo scoperto una ricetta fantastica per una "frittata vegan" che bagna il naso (per modo di dire" a quelle fatte con le uova... che poi per me avevano sembre un odore... di uovo! Comunque brava. Scusami, ma tu dove vivi? Pensavo fossi qui negli US anche tu? Si'?

    @Titti:Not a problem, sia per il venire da queste parti per il Ringraziamento che per pubblicizzare il sito... Io lo dico sempre :mi casa es su casa... ma nessuno viene... si vede che puzzo!! :D

    @Giulia:la tua e' anzi una domanda molto rilevante, perche' uno si chiede: ma il vino e' fatto con l'uva, come fa a NON essere vegano? Io non l'avrei mai immaginato prima di diventare vegan che per "chiarificare" il vino, vengono usate sostanze di origine animali, quali la gelatina, la caseina, l'albumina, altre sostanze derivate dalle "vesciche natatorie" dei pesci, etc.
    Chi produce vini vegani (di solito biologici) usa invece sostanze di origine vegetale per lo stesso processo.

    RispondiElimina
  10. Anche io avevo lo stesso dubbio di Giulia. Per il resto, dovrei venire a pranzo da te una volta per capire come sia possibile mangiare bene da Vegan. Non e' che non ti creda... ma non riesco ad immaginare come sia possibile. :-)

    RispondiElimina
  11. @Gao: lo so, e' "difficile" immaginarselo, si tratta solo di un cambio nelle abitudini, tutto qui. La spinta a cambiare abitudini di solito viene o da una questione etica o, specialmente da chi ha "una certa eta' ", da una questione di salute. Come per
    Bill Clinton che, dopo l'ennesimo bypass, ha letto il libro "The China Study" e ha "mollato" carne e latticini...
    Si mangia benissimo anche vegan, giuro!!

    RispondiElimina

Ogni commento e' benvenuto, quando contribuisce alla conversazione!