lunedì 13 dicembre 2010

La seconda EFFE: gli amici.

Anzitutto, ancora una volta il mio articoletto vegetariano e' stato pubblicato sulla newsletter della cooperativa di Sierra Vista. Se vi interessa, lo potete leggere qui ... vediamo chi riesce a riconoscere per primo la protagonista della foto che dovrebbe ritrarmi??!!

Esprimere la mia gratitudine nei confronti del cibo e' stato facile. Il difficile inizia adesso. Perche' e' da decenni che faccio fatica a capire cosa sia veramente un amico, e per quanto l'analogia con il tesoro sia un po' cliche' e banale, mi trovo sempre piu' spesso a riconoscerne la validita'.
La seconda EFFE, friends, gli amici: come faccio a dire che ne sono grata, quando non sono neanche in grado di definire cosa sia un amico?  E' un problema che mi perseguita da una vita: mi ricordo piu' di trent'anni fa, ero in quarta o quinta elementare, e dovevo comporre un tema sull'amicizia e non ci riuscivo. Mi dava fastidio l'idea di raggruppare sotto la  stessa definizione, amico, persone con cui avevo relazioni diversissime una con l'altra.
Dopo tanti anni e tanti, ma tanti amici che sono "passati sotto i ponti", sono diventata meno esigente e ho smesso la ricerca del "vero amico", mi adatto al trend generale che e' di considerare "amici" tutte le persone con cui scambio piu' di un "hello & goodbye", dalla mamma al parco con cui ci si scambiano 20 parole e 7 numeri (il telefono), alla povera persona che si trova dalla parte ricevente delle mie lamentele e piagnistei (rari a dire il vero), a quella cui confido i miei segreti piu' segreti. Certo, deve esserci di base qualcosa che ci accomuna, ed e' diverso ogni volta: puo' essere il fatto che siamo cresciuti giocando insieme, oppure che abbiamo figli della stessa eta', o che abbiamo gli stessi gusti in libri, o musica.... ma piu' la relazione diventa profonda e significativa, piu' aumentano le aspettative mie nei confronti dell'altra persona e, immagino, viceversa.

Siccome l'amicizia e' in qualche modo un baratto, ci deve essere una certa bilancia tra quello che si da' e quello che si riceve. Mi e' difficile determinare con precisione quale sia il mio contributo, perche' quello che una persona cerca in me e' diverso da quello che cerca un'altro, pero' so con esattezza quello che cerco io  in un amico-amico: cio' che richiedo, inconsciamente badate bene, nello scambio e' il possesso di un forte senso dell'umorismo (cosi' da poter accettare e capire il mio sarcasmo. Molti non ci sono abituati o lo percepiscono come un'aggressione) e dell'autoironia (mi annoiano le persone che si prendono sempre sul serio); cerco una forte generosita' non economica ma di attenzione, perche' anche se non sono una "bisognosa" di conferme quotidiane, mi piace ricevere una pacca sulle spalle una volta ogni tanto. Cerco la disponibilita' a comunicare sul serio e con magnanimita'. Mi spiego, quando mi chiami, anche se e' una volta all'anno, mi devi "parlare", deve esserci sostanza nella tua comunicazione, non blaterarmi la lista della spesa, come fanno alcuni... dio che pppppalle! Ti chiamano, non c'hanno niente di interessante da dirti e ti tengono al telefono per mezz'ora per raccontarti la lista di quello che hanno fatto "sono andata in banca, poi vediamo... sono andata al supermercato, ho fatto benzina, ho pestato una cacca, ho fatto la cacca...." E ALLORA BASTA, no?  Sono una donna, amo quindi parlare di situazioni, "feelings", come stai mentalmente, se sei felice o meno, se hai bisogno di aiuto, se vuoi sfogarti.... Basta con 'sta lista della delle minuzie del cacchio, roba senza importanza. Ho poco tempo per natura, utilizziamolo per scambiarci "sostanza" non fuffa.

Tutto qui. Se ci sono queste caratteristche, c'e' una forte probabilita' che possiamo diventare amici... Anzi, no, quasi dimenticavo una caratteristica importantissima: la lealta'. Se sei mia amica, gradirei non riceverlo in quel posto anche da te, grazie. Mi e' capitato diverse volte, anche recentemente. Di solito si tratta di azioni di per se' "no big deal", non estremamente importanti, ma proprio per la loro natura di "sorpresa" (se siamo amiche, mi aspetto una certa solidarieta', una certa devozione, non mi aspetto necessariamente una fregatura da parte tua, altrimenti mi preparerei), causano una serie di reazioni a catena, una fissione nucleare di emozioni difficili o impossibili da controllare, che poi finiscono per coinvolgere altre persone.

E  per me, l'amicizia e' finita. Cosi', punto. Cold turkey, repentinamente.
Persone che consideravo amiche da una vita, cessano di essere anche minimamente importanti per me. Niente lacrime, niente rimpianti. C'est la vie. Parafrasando Forrest Gump, "Friend is as friends does".
Mi viene quasi da dire "non mi meritano", ma ha una certa risonanza "esopica", l'uva non e' matura... pero' e' anche vero. Forse l'uva non era matura e la volpe era troppo bassa...non si meritavano a vicenda.

Cosi' il panorama delle mie amicizie rispecchia la mia confusione nel definirle, quindi sono amica di tutti quelli che desiderano esserlo. Qualcuno c'e'. Quality vs. quantity, qualita' contro quantita'. Stranamente il blog e' stato una inaspettata fonte di amici, anche se con molti non ci si e' nemmeno stretti la mano. 

Allora la mia gratitudine avvolge anche gli amici, quelli che si comportano da amici, quelli che sono interessati allo scambio e che (spero) non hanno nessuna intenzione di sputare su questa amicizia.
Posso contarne alcuni. Allora sono ricca.

8 commenti:

  1. la fagiolina!!!

    per quanto riguarda gli amici, forse è vero che con il tempo si abbassano le aspettative, ma direi che non stai chiedendo la luna.
    L'unica cosa che mi permetto di dirti, è che non si possono chiedere mele a un pero...a volte bisogna riconoscere i limiti degli altri e adeguare le aspettative...il che spesso si traduce in un abbandono da parte nostra rispetto a chi non ha la nostra concezione di amicizia. Ma va bene anche questo, non vedo perchè bisogna frequentare persone che frustrano il nostro modo di essere. :-)
    Mica si può essere amici di tutti. ;-)

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  2. ciao non ti ho mai scritto ma leggo da un pò.
    proprio sull'amicizia mi ritrovo nella stessa situazione, quest'anno è morto mio padre e mi aspettavo più solidarietà dalle persone che consideravo amici, alle quali dedicavo il mio tempo e le mie energie.
    E invece nulla, per dire che l'amico più caro mi ha invitato a ben due feste dopo 10 gg e dopo 15gg dalla morte di mio padre.
    E anche io ho deciso di mollare il colpo, non ho voglia di inseguire le persone ma è anche vero che piano piano ne rimangono sempre meno.
    come dire less is better

    marina

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  3. Grazie per il consiglio sul blog vegan, l'ho messo tra i preferiti e spero di riuscire a provare qualche piatto, so che può farci solo del bene!

    la zucchetta della foto è Violet...ma sono arrivata seconda!!

    per quanto riguarda la seconda effe, io dopo diverse "fregature" sono molto accorta nello scegliere gli amici, parlo di quelli veri, non quelli occasionali, non mi accontento più neanche io di quattro chiacchiere sul tempo o su quello che si è fatto la sera prima, pretendo di più e purtroppo le persone con cui posso farlo sono veramente poche.
    Forse sembrerà assurdo ma a volte ricevo più dalle persone che seguono il mio blog che dai presunti amici!

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  4. Bellissimo post!!!! Condivido ogni riga, spazi compresi! Siamo uguali! I love you!

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  5. @Zion: brava! Hai vinto una chili powder locale che aspetta pazientemente di venire imbustata... sooner or later...
    Hai ragionissima. Ormai non sento piu' il bisogno di una BFF come un'adolescente. DIventerebbe piu' un pesce. Credo fortemente nella selezione naturale, anche in tema amicizia. La crema sale a galla (anche gli stronzi, pero'... non se l'analogia regge...) Quello che mi delude e' il realizzare che anche persone che consideravi amiche da una vita, che consideravi leali, invece si rivelano opportuniste. Pazienza. Mica si puo' essere amici di tutti, davvero!!

    @Marina: anzitutto mi spiace per la tua perdita (scusa, ma in inglese suona meglio... sorry for your loss..). Di solito gli amici veri si riconoscono nei momenti difficili... ma anchi quelli non veri, purtroppo. Less is bettere, la qualita' vince sulla quantita' (altro motivo per cui detesto facebook, ad esempio). Lo dico spesso a mio marito, che di amici ne ha pochi, che le amicizie vanno coltivate e richiedono un investimento di tempo, cuore e cervello. E come tutti gli investimenti, comportano rischi. Tu ti aspettavi da questo caro amico una sensibilita' che non ha dimostrato. Soprattutto in un momento cosi' difficile. Anche per me sarebbe stato un "deal breaker", il punto di rottura. E nemmeno io mi metto ad inseguire le persone. Un vaso rotto si puo' aggiustare, ma non e' piu' il vaso di prima...

    @Suysan: bravissima anche te... anche se sei arrivata seconda!!
    Guarda questo veganblog.it ha cosi' tante ricette, che troverai di sicuro qualcuna che ti piace!
    Mi fa piacere sapere che allora non sono l'unica con questa sorta di insofferenza verso la superficialita' di certi rapporti. Alla nostra eta', cerchiamo qualcosa di piu', per fortuna. Anche per me, spesso i blog-amici si rivelano piu' veri che non quelli che dovrei in teoria conoscere "dal vivo" e meglio.

    @Titti: Grazie... me too! Non ti dico che piacere che mi fa sapere di non essere sola su questa barca!

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  6. @Zion... mi sono riletta il commento e che cacchio ho scritto? Divenatno piu' un PESCE? Ma porcaccia la miseriaccia, sento Mr. Alzheimer toccarmi la spalla... intendevo scrivere "PESO"...
    vado a dormire che e' meglio...

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  7. Cara Moki, invece di scriverti via e-mail preferisco scrivere qui in modo che chi ti legge possa imparare qualcosa anche da un padre di 72 anni. Molti degli amici che avevo durante il lavoro, ora tengono contatti con me inviandomi ogni tanto...ma molto ogni tanto...delle vignette su disparati temi, in genere comici...che anche loro hanno ricevuto. E non le accompagnano con qualche loro frase...niente. Cosi' l'amicizia per loro non costa niente, debbono solo cliccare su "inoltra", scrivere il mio indirizzo e-mail e spedire. Sai quanti usano fare cosi' oggi ?
    Io con un amico/a...o figlio/a...quando voglio contattarlo voglio stare con lui minimo un'ora, a parlare di cose importanti per la vita attuale e per la vita futura (da vivo intendo). E questo con amici con i quali non ho un interesse specifico comune. Con quelli che abbracciano i miei interessi sto' anche un'intera giornata (vedi Mondia), faccio un viaggio in auto di 2 ore per parlare di musica e di registrazioni e per suonare assieme. Delle vignette non mi interessa niente, voglio il contatto fisico o vocale o epistolare. I veri amici sono pochissimi e giustamente il proverbio lo dice "chi trova un amico...." Cara Moki, sono in sintonia con te e con tutte le persone che credono nell'importanza dell'amicizia. Baci da papi

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  8. Il tuo papi è delizioso! E poi scopro che è pure un muiscista?! WOW! Papi di Moky, io sono di Milano e mi piace il jazz, il blues, cosa suoni? Titti

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