martedì 18 maggio 2010

Premio e lettera dalla Casa Bianca...


The White House

Washington


In recognition of Outstanding Academic Excellence


Please accept my congratulations on receiving the President's Education Award. This honor is a testament to your determination and commitment to excellence, and I hope you take pride in your accomplishment.


Nothing is more important to our Nation's long-term succes than preparing our future leaders for the world they will inherit. We face great challenges as a country, and we will need young people like you to take up these challenges and make them your own.


As you step into the current of history, I encourage you to cultivate a love of learning, serve your community, and reach for your highest aspirations. I wish you all the best.
Barack Obama
(Riconoscendo una straordinaria eccellenza accademica.
Ti prego di accettare le mie congratulazioni nel ricevere il Premio Presidenziale per l'Educazione. Questo onore e' un testamento alla tua determinazione ed impegno ad eccellere, e spero tu sia fiera dei tuoi risultati.
Non c'e' niente di piu' importante per il successo a lungo termine della nostra Nazione che preparare i nostri futuri leader per il mondo che erediteranno. Siamo di fronte a grandi sfide come paese, ed avremo bisogno di persone giovani come te per affrontare queste sfide e renderle tue.
Mentre stai entrando nella corrente della storia, ti incoraggio a coltivare l'amore per la cultura, servire la tua comunita', e raggiungere le tue piu' altre aspirazioni. I miei migliori auguri.)
Non potrei essere piu' fiera (e scusate se un po' me la tiro anche io...)



martedì 11 maggio 2010

Sogno avverato!!

Da bambina, desideravo ardentemente delle ciabattine infradito, quelle da mare, le flip-flops insomma. Mia madre le aveva proibite a casa nostra per paura che ci facessimo male, e ci raccontava storie di bambine mutilate dopo aver avuto le dita dei piedi intrappolate in tutta una serie di oggetti "pericolosi": le scale mobili, i tombini... GOOD GRIEF, direbbe Charlie Brown! In estate, pur supplicando di poter comprare questo accessorio importante ad ogni occasione possibile, la situazione era questa: le mie amiche in cortile sfoggiavano questi accessori plasticosi comprati al mercato, mentre io le invidiavo terribilmente.

Nel frattempo, sono cresciuta con incubi assurdi da far tremare Hannibal Lechter, incubi in cui io, giocando in cortile con delle super-favolose ciabattine proibite, inciampavo nelle grate dei tombini del nostro cortile, il mignolino mi si inceppava nel buchetto della grata e veniva strappato a forza dal piede, tutto sanguinante. Nel frattempo, aspettavo con terrore di sentire storie di bambine ferite, con amputazioni e mutilate dalle ciabattine, con coretto materno di "te l'avevo detto"; si' perche' alle mamme si crede, anche quando raccontano storie implausibili. Devo dire che, a quasi 44 anni, sto ancora aspettando....

Racconto cio' perche', da adulta, ho compensato esponenzialmente questa deprivazione ed ora, Carrie Bradshaw dei poveri, ho circa una decina di ciabattine che indosso tutto l'anno (alternandole, in inverno, con le Crocs che pero' mi fanno sudare = puzzare i piedi). L'ultime arrivate mi sono costate una settimana fa ben $2.50 da Target (una sorta di Upim americana), sono arancioni e totalmente di gomma. Fanno "slap slap slap" quando sciabatto in giro e mi piacciono tanto!
La decisione di comprarle e' durata circa un quarto d'ora, una parentesi di tempo incredibilmente lunga per un investimento cosi' basso, anche per una handicappata della moda come me.

Come dire, anche barbone, noi donne siamo capaci di trasformare il semplice atto d'acquisto di una paio di cheap-o flip-flops in una dichiarazione di indipendenza.

domenica 9 maggio 2010

Auguri

AUGURI alle mamme, a quelle stagionate e a quelle novelle; quelle che si addormentano sul divano allattando la loro piccina e quelle che non riescono a dormire aspettando che il figlio rientri da una festa; auguri alle mamme che non vedono l'ora di tornare a casa dall'ufficio per riabbracciare i figli e a quelle che considerano andare a fare la spesa da sole un lusso; auguri alle mamme single, sole anche oggi; auguri a chi e' gia' mamma nel cuore, e spera di riceverne la conferma presto; auguri alle mamme delle mamme e a quelle dei papa'; auguri alle mamme coi figli lontani e a quelle cui i figli non se vanno mai; auguri alle mamme che hanno sofferto la perdita di un figlio, spesso ancora prima di avergli potuto dare un bacio; auguri alle mamme che i figli li hanno partoriti e a quelle che invece hanno aperto le braccia per accoglierne uno partorito da un'altra.
Perche' il percorso per diventare madre e' diverso per ogni donna. Per ricordarci che un figlio non e' una nostra estensione, ne' e' venuto al mondo per realizzare i nostri sogni, ma e' una persona da amare, guidare e cui continuare a mostrare "la strada", anche quando e' difficile, anche quando ci sembra inutile.
Auguri.









Auguri anche a mia mamma, visto che non ci sentiamo da un mese e con la quale l'ultima conversazione, risalente al 12 aprile via Skype (dopo un altro mese di silenzio) e' durata forse 5 minuti perche' l'altra figlia e un'amica erano nell'altra stanza. Vorrei chiamare ma temo di disturbare....

venerdì 7 maggio 2010

Gitarzan

Quando vivi in terra straniera senza un cicerone locale personale, ti perdi le chicche, i "best kept secrets", le migliaia di dettagli che fanno la differenza tra nativo ed emigrato.

Per mia fortuna, il mio cicerone personale ama condividere e spesso io mi ritrovo a pensare di essere cresciuta guardando il Dolly Parton Show o Leave it to Beaver, invece del carosello o lo Zecchino d'Oro! Spesso le amiche mi chiedono: "Do you remember that show on tv with...?" e io che penso "Yes, I remember" tanto sono profonde le informazioni ricevute in merito...

Cosi' anche per la musica, e anche se ovviamente siamo tutti cresciuti con musica proveniente da qui, con Il Bruce e James Taylor, i Supertramp e i Fleetwood Mac, vi garantisco che noi in Italia ci siamo persi cose belle o divertenti o solo ridicole.

Ad esempio, io non sapevo chi fosse Ray Stevens, finche' J ha portato a casa, piu' di una decina di anni fa perche' vivevamo ancora a Ventura, California, una cassetta (si', si', quel dinosauro ormai estinto) di cotal Stevens. Tutto eccitato, gasato persino... gliela aveva data il suo collega Larry e dovevamo ascoltarla tutti e 3 insieme (J, Chris piccolino ed io)...

Appena parte la musica, non si puo' far altro che muoversi, o ciodolare... e poi le risate!!

La mia parte preferita? Quando Jane sta cercando di cantare e "lui" continua ad interromperla col suo urlo e lei si incazza!! A Violet piace la scimmia...

Non esiste un video, essendo la canzone del 1969 e Stevens e' ormai morto da una quindici anni.

Ora me la riascolto anche io!!




GITARZAN Ray Stevens

He's free as the breeze

He's always at ease

He lives in the jungle and hangs by his knees

As he swings through the trees

With a trapeze

in his B.V.D.s

He's got a union card and he's practicing hard

To play, the guitar, gonna be a big star

Yeah, he's gonna go far

And carry moonbeams home in a jar

He ordered Chet's guitar course C.O.D.

Like A and E and he's working on B

Big W&W and R&B and even the chimpanzees agree

That someday soon he'll be a celebrity

Get it, get it, get it.

Gitarzan, he's a guitar man

He's all you can stand

Give him a hand, gitarzan

He's got a girl named Jane

With no last name

Kinda homely and plain

But he loves her just the same

Cause she kindles the flame

And it drives him insane

When he hears her sing

She really does her thing

It's her claim to fame

Come on sing one Jane

Baby, baby, oh babyBaby, oh baby

(How about that folks)

They've got a pet monkey who likes

To get drunk and sing boogie woogie

And it sounds real funky

Come on your turn boy

Sing one monkey

Let's hear it for the monkey

On Saturday night they need some excitement

Jane gets right and the monkey gets tight

And their voices unite

In the pale moonlight

And it sounds all right

Yeah, it's dynamite, it's out of sight

Let's hear it right now

Baby, baby oh baby

Yeah, shut up baby, I'm trying to sing

Get it, get it, get it

giovedì 6 maggio 2010

True colors

Da un blog che leggo sporadicamente, quello di nonsisamai, ma che ha sempre post interessanti ed anche "provocatori", e' nata una sorta di scambio di idee tra i vari lettori sulla relazione tra adozioni, "razzismo" e il ruolo che un governo ha nel decidere se la preferenza verso certe caratteristiche fisiche costituisca discriminazione e quindi la fine dei sogni di adozione. In Italia e' da sempre noto che se all'intervista pre-adozione ti chiedono se adotteresti un bambino di un'etnicita' diversa, la risposta deve essere "si' ", altrimenti puoi dire farewell ai tuoi sogni di diventare mamma/papa'. E' successo ad un mio zio probabilmente 40 anni fa, e' successo alla sorella di un'amica un paio di anni fa.
Secondo alcuni, dovrebbe essere un diritto quello di "scegliere" se annunciare al mondo che il figlio e' adottato (come un bambino dall'etnicita' palesemente diversa farebbe) o se scegliere di fare un'adozione "nascosta". Qui in America siamo ormai abituati a vedere famiglie di tutti i colori, ed abituati all'idea dell' "open adoption" (dove i genitori adottivi e il bambino rimangono in contatto con la mamma biologica), che il concetto dell'adozione "in pubblico" sembra un po' antiquato.

Quando rimani incinta (e ne so qualcosa...), e' una roulette, non sai se il fagiolino avra' gli occhi miopi del papa', i denti storti della mamma o il canappione del nonno. E allora? Se gli viene il canappione che non hanno mamma e papa' ma che arriva dal nonno, e tutti pensano sia il figlio del lattaio, e a scuola lo prendono in giro tutti, cosa facciamo? Lo rimandiamo indietro? Si' pero' e' sangue del tuo sangue, dira' qualcuno. Bullshit. Sono stronzate perche', come ho scritto qualche post fa, il sangue alla fine non conta poi cosi' tanto.

Io credo che se, per qualsivoglia motivo, una persona non riesce a procreare in modo naturale (nel senso, secondo le leggi di natura), e decide di aprire il proprio cuore ad un bambino che esiste gia', e' qui, da qualche parte su questo pianeta, senza una famiglia in cui crescere, una mamma e un papa' che lo abbracciano e lo confortano e gli dicono come e' bello e intelligente, se c'e' la possibilita' di dare amore ad un bambino che non ha avuto la possibilita' di essere amato e riconosciuto come una benedizione, allora deve essere pronta ad accettare tutto il "pacchetto", l'arcobaleno di colori di pelle, occhi, capelli e l'arcobaleno di colori della sua anima.

Lo so che trivializzo l'argomento, pero' quando abbiamo deciso di prendere il cane, o i gatti, siamo andati allo shelter e abbiamo "adottato" i primi che abbiamo visto, quelli che sembrava avessere piu' bisogno di una casa. E quando, come ultimamente, queste bestiacce (detto con affetto, pero'...) hanno deciso che la cassettina e' un posto non piu' "cool" per sporcare, invece il divano si', non abbiamo pensato mai di rimandarli indietro allo shelter. Invece abbiamo scelto (tra imprecazioni varie, lo ammetto) di trovare una soluzione ed aiutarli. Se lo si fa con un animale, non vale forse la pena farlo con un figlio, sia che sia arrivato con la cicogna o con l'aeroplano?

La diversa etnicita' rappresenta solo l'esteriorita' di una persona. Ogni ricetta richiede piu' di un ingrediente. Ed e' cosi' anche per gli esseri umani, inclusi soprattutto, i bambini.

Sara' forse che, prima ancora che rimanessi incinta di Violet, a me il pensiero di fare la foster mom era venuto (la mamma in affido), sara' che causa ormoni io ogni volta che sento parlare di bambini in situazioni di crisi, piango. Ma se davvero davvero volessi un figlio, credo che questo desiderio sarebbe piu' forte di qualsiasi barriera o timore sociale.
But that's just me.

E combinazione, mi sono imbattuta totalmente a caso, in questo blog da cui traggo questa vignetta. A proposito.



martedì 4 maggio 2010

Vedovanza geografica

La vasettomizzazione di J e' andata bene a detta del chirurgo, ma non sapremo se ha "funzionato" davvero se non tra un paio di mesi, quando faranno lo sperm count in ospedale... e chi ha orecchie per intendere....
Nel frattempo, da gennaio J e' andato diverse volte a Yuma, che pare sia il posto piu' caldo degli US (oggi 100F/38C, secchi secchi come solo nel deserto si possono provare), e per noi finanziariamente si tratta di un'opportunita' ottima, in quanto con tutti gli straordinari si porta a casa probabilmente piu' di quanto potrei guadagnare io lavorando full-time. Tra l'altro, dopo le 12 ore passate nel deserto (questa settimana di giorno, la scorsa volta il turno era notturno, e l'esperienza e' sicuramente fuori dal normale. Esempio: "Last night I peed on a saguaro..." Vuoi mettere l'esperienza??) poi torna all'hotel (l'Hilton), guidando un SUV a noleggio che non ci potremmo mai permettere, le spese sono pagate... mangia nel primo fast food vegan degli US (ora ne hanno aperto uno a San Francisco e stanno per aprirne altri, incluso Phoenix e Tucson...)insomma e' un sacrificio relativo che ci aiuta... e non solo finanziariamente!
E' partito dopo la cresima di Chris, e' tornato giovedi' scorso, proprio in tempo per la prima comunione di Vivi, ed e' ripartito domenica. Tornera' tra una decina di giorni. Mi sento una vedova geografica. Sto bene, in generale, lo confesso. Dormo da dio, nel lettone gigante (misura: california king, praticamente un letto matrimoniale all'italiana + un letto doppio), non devo raccogliere le sue scarpe, calze, mutande etc. dal pavimento tutte le mattine, il cesso si sporca meno... poi il fatto che non ci sia, mi libera dall'obbligo di dover cercare di cucinare piatti diversi, perche' ai bambini va bene la pasta tutte le sere (anche se vario un po', tra pesto, broccoli, sughetto, sempre pasta e').... pero', e non avrei MAI immaginato di pensarlo, un po' mi manca quando non c'e'. Per le mansioni tipicamente maschili, ad esempio, devo cambiare il filtro per l'acqua del frigorifero, e non riesco a svitare il tappo., devo aspettare che torni! ... e almeno una volta al giorno mi ritrovo a pensare che, nonostante tutto, nonostante le difficolta', le litigate, le incomprensioni, le aspettative mancate, i problemi, i disagi e i cambiamenti.... nonostante tutto cio', ora che non e' presente, c'e' un vuoto che sento. E non solo in casa.

Note to self: ringraziare la US Army per la terapia di coppia gratuita....

lunedì 3 maggio 2010

Disneyland (finalmente!!)

Dopo quasi due mesi, finalmente ho tempo di postare alcune foto della nostra mini-vacanza a Disneyland. Sono un po' in ordine sparso, non me ne vogliate... Sicuramente avro' piu' tempo per aggiornare il blog, visto che ho deciso di allontanarmi da Facebook, che ho iniziato ad odiare, una volta per tutte. Facebook detox.
Disintossicarsi da Facebook. Che concetto assurdo, no? Eppure deve essere fatto: pur non essendo caduta nella trappola dei vari giochini che si possono trovare su FB (non voglio offendere nessuno, ma come cacchio si fa a passare ore e ore a mungere mucche che non esistono, a prendersi cura di cani cibernetici?? Ma uno non ha animali veri da far sporcare, amici in carne ed ossa con cui parlare?... Mah...) Dicevo, pur non essendo diventata dipendente dai vari giochini, FB e' "costruito" in modo tale da stimolare la curiosita' morbosa umana, la mia per prima.... e' un reality show dell'uomo comune, dove anche chi in REALTA' ha mezzo amico in croce e nessuno che lo ascolti, all'improvviso, grazie a FB, si trova una piattaforma per comunicare a centinaia di persone il fatto che i fagioli della sera prima hanno avuto l'effetto previsto! Con Facebook, siamo tutti opinionisti, giornalisti, fotografi... e una volta iniziato a "gironzolare" tra le varie bacheche, e' difficile fermarsi.
Negli ultimi giorni pero' ho avuto la rivelazione. Di fronte all'ennesimo post che dice "Inter, ti amo!" o "Sto andando a prendere Giovannino a scuola", FINALMENTE mi si e' accesa la luce nel cervello: BASTA CON 'STE CAGATE!!! Incluse soprattutto le mie. La realta' e' che francamente il sapere che l'amica Taldeitali si e' grattata il sedere 3 volte in 5 minuti o che Tizio ha mangiato bacon e nutella a colazione mi ha stufato. Chissenesbatte.
Questo stillicidio quotidiano di minuzie inutili lanciato nel web nella speranza che qualcuno legga, commenti e cio' facendo dimostri che mi e' davvero "amico", mi ha rotto.

Detto cio', non cancello il mio account, perche' rimane lo strumento con cui posso essere contattata da vecchie conoscenze.

Dove Facebook era la curiosita', questo blog e' la mia coscienza, la mia catarsi, il mio sfogo, la mia bilancia.

Ed ora, Disneyland etc.

La piazza all'ingresso

Violet


Main Street e il Castello di Cenerentola

Pluto in Toontown


Emily e Vivian in Toontown



Chris in Toontown, "goofin' around"!!



In the Dog Pound, il canile/prigione di Toontown


In Tomorrowland, fuori Space Mountain, due fan incontrano Buzz Lightyear!! Carinissimi!



L'orologio a cucu' gigante di "It's a small world"



Sulle tazze giganti del "Mad Hatter".



Con la prole davanti alla statua di Walt e Mickey (notare i ciliegi in fiore...)






La parata di DCA, basata sui personaggi dei film Pixar/Disney. Lightning MacQueen di "Cars"


Mr. Potato Head e Little Bo Peep di "Toy Story"


Stitch



Chris, all'uscita di "Soarin' over California", prova degli occhiali da aviatore..


Sempre in DCA
Dei nostri carissimi amici sono venuti apposta da Ojai per trovarci!!



L'ingresso di Disney California Adventure


Hollywood Tower of Terror (dopo l'esperienza terrorizzante fatta a Disneyworld, questa attrazione e' stata debitamente saltata!!


Disney CaliforNia Adventure (DCA)


Disney Downtown, il negozio Lego....

A Yuma, tornando a casa, visitiamo la Prigione territoriale e museo annesso!

L'ingresso del museo della prigione...

Em e Viv


La vista dalla torre delle guardie. Quando la prigione era attiva, di qui passava il fiume Colorado. Problemi di spazio? Non in Arizona!!