sabato 31 luglio 2010

44 and beautiful (no cuts involved...)

Capita tutti gli anni, puntuale come l'orologio atomico: si cambia eta', numericamente parlando si cresce. E cosi' da oggi sono ufficialmente una 44 enne....

Se dovessi giudicarmi in base ai canoni di bellezza attuali, il voto globale non sarebbe cosi' positivo: ho il naso "che piscia in giu' " (come dice mia madre), la tasca come mamma canguro, le cosce leggermente flaccide (ma ci sto lavorando), i braccioni da popeye meno i muscoli, i capelli grigi (che mi ostino a coprire, vediamo chi vince alla fine!), rughette varie e, grazie alle gravidanze e all'allattamento, ormai non posso piu' andare in giro senza essere "sorretta" da un "push-up" di quelli seri... in altre parole, un chirurgo plastico si potrebbe fare la barca con una paziente come me!

E invece io dico un forte e chiaro "vaffanculo" ai chirurghi plastici e un risoluto "kiss my ass" ai dermatologi dispensatori di botulino, perche' mi rifiuto di credere che la bellezza di una donna sia solo una questione di taglia e cuci, di gonfia e sgonfia, mi rifiuto di considerare belle quelle facce tutte uguali, dalle labbra gonfiate (avete per caso visto Lindsay Lohan in tribunale prima che entrasse in carcere? Ma si vede che si era appena fatta il botulino perche' il labbro superiore era stranamente piu' pronunciato del solito e "strabordava" quello inferiore...), mi rifiuto di considerare belli questi nasini levigati tutti uguali, gli zigomi scolpiti, letteralmente, in modo identico, trovo assurde le facce mono-espressione perche' paralizzate dal botox, rido pensando alle semisfere di gomma tutte perfettamente rotonde da far vergognare Giotto...

Esempio di stupidita' estrema e' Heidi Montag, famosa perche' cerca di essere famosa: a 22 anni si e' fatta una decina di operazioni in un giorno.... e perche' poi? Era una bella ragazza prima, ora e'... finta e si vede!




Che dire poi di Meg Ryan? Ho sempre pensato fosse una bellezza semplice ma sofisticata nello stesso tempo... E ora? Come si fa a darle una parte in un film che non sia "Il ritorno di Labbra di Fuoco", con due labbroni cosi'?



Mi consola un pochino sapere che almeno Hollywood sembra che stia cambiando rotta e i casting director, stufi di impiegare attorici ed attori indistinguibili l'uno dall'altro, ricerchino a destra e a manca facce e corpi veri, non "Mrs. Potato Head"....


E allora alla fine del giorno del mio quarantaquattresimo compleanno, celebro le mie imperfezioni (tante, tantissime) e le differenze che rendono ciascuno di noi unico ed irrimpiazzabile con questa canzone bellissima di Christina Aguilera. Sia Emily che Vivian ce l'hanno nel loro MP3, e spero proprio che diventi un po' la colonna sonora della loro adolescenza, cosi' come lo e' della mia vecchiaia.




BEAUTIFUL



Every day is so wonderful
And suddenly, it's hard to breath
Now and then, I get insecure
From all the pain, I'm so ashamed


I am beautiful no matter what they say
Words can't bring me down
I am beautiful in every single way
Yes, words can't bring me down
So don't you bring me down today

To all your friends you're delirious
So consumed in all your doom
Trying hard to fill the emptiness
The pieces gone, left the puzzle undone
That's the way it is

You are beautiful no matter what they say
Words can't bring you down
You are beautiful in every single way
Yes, words can't bring you down
Don't you bring me down today...

No matter what we do
(no matter what we do)
No matter what they say
(no matter what they say)
When the sun is shining through
Then the clouds won't stay


And everywhere we go
(everywhere we go)
The sun won't always shine
(sun won't always shine)
But tomorrow will find a way
All the other times

'cause we are beautiful no matter what they say
Yes, words won't bring us down, oh no
We are beautiful in every single way
Yes, words can't bring us down
Don't you bring me down today

Don't you bring me down today
Don't you bring me down today

giovedì 29 luglio 2010

HAPPY BIRTHDAY, MR. PRESIDENT!

No, non sono Marilyn Monroe (magari...), ma anche io ho aggiunto il mio nome e un augurio personale ai milioni che oggi ricevera' Barack Obama.

Possiamo discutere per ore sul fatto che la sua amministrazione sia lontano dall'essere perfetta, ma nessuno mi puo' togliere la soddisfazione di dire che per me sia ancora uno dei migliori (sicuramente uno dei piu' intelligenti) presidenti di questo mio paese!

Se volete, potete aggiungere anche il vostro nome qui

(Per chi risiede all'estero, non sono proprio sicura, perche' richiede lo zip, pero' val la pena provare, no?)

martedì 27 luglio 2010

Tre anni dopo....

Tre anni fa oggi "sbarcavamo" metaforicamente (anche se l'ammontare di acqua che scrosciava avrebbe potuto richiedere l'uso di un gommone) a Sierra Vista, in Arizona: dopo sette giorni e circa 5000 chilometri in macchina, eravamo finalmente a casa. Una casa sconosciuta, un'avventura in tutti i sensi, ma ero felice di sapere che il New Jersey era lontano: ero pronta ad iniziare una vita nuova, avevo toccato il fondo nella mia relazione con J, ed ero sicura che qualcosa sarebbe dovuto cambiare per poter continuare a vivere in modo normale o anche solo sopravvivere. Il nostro matrimonio era appeso ad un filo, e le incertezze erano tante.

Tre anni dopo...

La mia situazione e' cambiata, ma direi che principalmente sono cambiata io, o almeno il modo in cui percepisco e reagisco alle varie difficolta' ed imprevisti. Credo, spero di essere cambiata in meglio.

Come un alcolizzato o un tossicodipendente, sono in ricovero, mi sembra di avere il cartello "lavori in corso" appeso al collo. Ma per il momento tutto sembra funzionare discretamente, nonostante tutto.

Devo allora ringraziare un pochino anche questo posto, dove mi sento piu' libera di essere me stessa, dove non si respira competizione e riesco quindi a mantenere lo stress a limiti vivibili, dove e' possibile fare 70 miglia in un'ora senza dover recitare il rosario, dove l'aria e' pulita, dove l'umidita' e' inesistente; ringrazio questa cittadina ancora un po' far west nonostante i tentativi di modernizzarla, lontana lontanissima dai riccastri snob e strafottenti del nord NJ e Manhattan che scendevano come orde di vandali tutti i weekend e le estati, invadendo autostrade, spiagge... tuttalpiu' abbiamo gli "snowbird" che emigrano dai loro nidi in altre parti (piu' fredde) degli US e vengono a vivere quei 4 o 5 mesi qui, ma non hanno un decimo della boria e tracotanza dei newyorkesi...

L'ho scritto altre volte e lo ripeto perche' ci credo fermamente: "If you want a change, be the change", se vuoi un cambiamento, sii il cambiamento.

Grazie Sierra Vista per avermi dato lo sfondo perfetto per cambiare.

Cosi' ci si presento' Sierra Vista dall'autostrada 90, all'altezza di Whetstone (a circa 40 km)... dove le nuvole sono piu' nere, li' sotto e' Sierra Vista, martellata dai monsoni...



venerdì 23 luglio 2010

Sophomore

Incredibile ma vero, tra 10 giorni ricomincia la scuola: mi sembra che fosse finita ieri, e invece 2 mesi e mezzo sono gia' volati. A parte la mini-vacanzina a San Diego, abbiamo fatto poco e niente, e io do la colpa alla Fagiolina che non e' esattamente in eta' da apprezzare una bella scarpinata al Ramsey Canyon, o 2 ore di macchina per andare a visitare Biosphere 2... Mi mancano, tanto, tutte le gite e le escursioni, piccole e grandi, alla scoperta di questa zona che a noi affascina tantissimo. Per esperienza so gia che ci vorranno almeno altri 3 o 4 anni prima di poter ricominciare a muoverci con un po' di liberta'.
Per fortuna, sono riuscita ad iscrivere Emily ad un "Horse Camp", 4 giorni (o mattinate) a contatto con cavalli, per imparare a strigliarli, pulirgli gli zoccoli (qui spesso i cavalli vengono per fortuna lasciati "a zoccoli nudi", senza ferri, che non sono necessari, come spiegano benissimo QUI) e ovviamente a cavalcarli. Le e' piaciuto tantissimo e ci piacerebbe farla continuare... con tutti i vari sogni che ne conseguono tipo "Cosi' poi quando costruiremo la nostra casetta a Rancho Hidalgo, potremo avere un paio di cavalli, e i bambini potranno divertirsi..." ... Ottima ed eccitante idea, se fossi la pronipote di Laura Ingalls... ma il mio spirito pur adorando la campagna, e' ancora cittadino, e se si aggiunge all'equazione la mia pigrizia innata, onestamente non mi vedo in un prossimo futuro galoppare per le praterie con lo spirito di Geronimo come guida!

Insomma, anche se l'estate sta ancora imperversando (monsoni e canicole inclusi), per noi si puo' dire che sia quasi finita e io mi ritrovo impreparata fisicamente e mentalmente a ritornare ai soliti ritmi vorticosi; le domande senza risposta mi tormentano: dove se n'e' andato il tempo? Riusciro' mai a recuperare le ore di sonno che ho perduto e perdo ancora?
...

Quest'anno Chris e' un SOPHOMORE, cioe' al secondo anno di high school, e siccome la high school dura 4 anni, tra 3 anni c'e' una grossa probabilita' che il mio "piccolo" impacchettera' i suoi vestiti, la Playstation e il suo gatto Jack per trasferirsi in un'altra citta' (spero non troppo lontana) per frequentare il college.

Ora mi asciugo una lacrimuccia....

Nel frattempo, sto ancora piangendo dal ridere, da mercoledi' quando siamo andati alla registration e, tra tutti i vari controlli per vaccinazioni, pagare la tassa per la squadra di nuoto, le foto per la carta di identificazione etc, ha ritirato la sua schedule, cioe' l'elenco delle sue materie, 4 obbligatorie e 2 a sua scelta:
(obbligatorie) English, History/Geography, Geometry, Biology
(facoltative) Advanced TV Production e, udite udite, LATINO!! Ne avevo gia' accennato qualche mese fa, di come l'avevo spinto a richiedere latino, quando ancora pensava di diventare veterianario, poi la voce era circolata che lo avrebbero tolto per via dei tagli al budget, etc. cosi' mi aspettavo spagnolo (sua terza scelta).

E invece no, dovra' studiare latino. Ritirati i libri, apre quello di latino, c'e' una pagina con vignette e delle frasette semplici semplici... guarda la pagina, guarda me e dice : "This is not going to be easy!"...

Non potrei essere piu' d'accordo, soprattutto considerando che
  • stiamo ancora ansimando per lo sforzo che abbiamo dovuto fare NOI genitori per fargli prendere dei voti decenti lo scorso anno
  • per gli anglofoni il latino e' famigliare dal punto di vista fonetico tanto quanto il tagalog per noi italiani
  • la Playstation 3, che si e' comprata con i soldi che s'e' risparmiato per 7 mesi, e' stata da lui battezzata "Shawna", tipico nome un po' da zoccolona (mi perdonino le varie "shawne" che leggono..) e quindi esiste una relazione ormai quasi simbiotica tra Chris e cotale Shawna, tanto da farci contemplare uno sperimentale ed innovativo trapianto di USB port nell'orecchio destro o chiappa sinistra del ragazzo...

Non mi faccio speranze: sara' davvero un anno duro, per noi genitori. Prevedo lectures, ramanzine e discorsi quotidiani, parecchi mal di testa ed qualche urlata....

Sono pero' sicura la 1000% che ne varra' la pena... soprattutto visti i risultati penosi di chi invece decide di sottrarsi dall'impegno di genitore.

There's no cheating in being a parent, non si puo' imbrogliare ad essere genitori: e' una truffa dove, anche se non ti "scopre" nessuno, i risultati sono palesi per tutti (gli altri).



domenica 18 luglio 2010

Una questione di principio rovina una certezza matematica

Un po' di matematica da prima elementare:
12 biglietti andata e ritorno, 4 figli = 3 biglietti a/r per figlio

O no?

Mio suocero e' un ingegnere di volo dall'American Airlines (in pensione) e come tale ha potuto usufruire di questo fantastico beneficio, che ha sempre distribuito equamente tra i suoi 4 figli: J ed io da soli prima, poi con Chris abbiamo avuto la possibilita' di tornare in Italia diverse volte, finche' la nostra famiglia e' diventata troppo numerosa per potere utilizzare questi biglietti. Certo, spesso ci e' venuta voglia di chiedere uno "scambio" ad uno degli altri figli (io uso i tuoi biglietti quest'anno, tu usi i miei l'anno prossimo), ma per diversi motivi non siamo mai riusciti a farlo, primo fra tutti il fatto che a nessuno interessava tale scambio e poi perche', per ragioni di sicurezza, i nomi di chi puo' utilizzare i biglietti devono essere registrati in una lista speciale con AA e non possono essere cambiati che una volta all'anno, rendendo uno scambio un pelino piu' complicato.

Fino ad un paio di settimane fa ero convinta che il nome di J, quello di Chris (essendo il primogenito nostro) ed il mio fossero registrati in tale lista. Sono recentemente venuta a sapere che Chris e' stato eliminato dalla lista dalla nipote di J, quella che vive da un paio d'anni a "sbafo" nella casa del prozio pluriottantenne a NY, quella che, a 33 anni, quando decide che si e' stufata di lavorare, riceve la "mancetta" da nonno e prozio... insomma lei, invece di utilizzare uno dei 3 biglietti allocati al padre, mio cognato, non so bene quando ha deciso di togliere il nome di Chris dalla lista e mettere il suo, cosi' da poter andare avanti e indietro NY-Hawaii almeno una volta all'anno. Ovviamente, senza chiederci niente.

Mi sembra di diventare quasi mono-argomento: la famiglia, ANCORA!!! Peggio della mafia....

Ora, se ce lo avesse chiesto, saremmo stati ben felici di darglielo, come scambio, e l'anno prossimo avremmo avuto 4 biglietti... anzi, se ce lo avesse chiesto, le avremmo dato tutti e 3 i nostri biglietti, cosi' il prossimo anno tutti e 6 avremmo potuto farci un bel viaggetto. Anche noi.

Invece no, si e' fatta i fatti suoi senza nessuna considerazione verso di noi. Anzi, roba da pazzi, mio suocero l'ha dovuta fermare perche' stava per togliere pure i nostri nomi dalla lista per metterci quelli di altre persone, cosi' potevano partecipare alla "family reunion" che aveva organizzato ...

Io mi chiedo: ma come si fa ad agire cosi'? 15 anni fa era venuta a casa nostra in California, per una sosta di qualche giorno prima di trasferirsi a casa di un altro zio vicino a San Francisco, dove avrebbe dovuto frequentare l'universita'. Aveva 18 anni. Anzitutto, arrivata a casa nostra ci dice "Che casa piccola. Io avro' una casa molto piu' grande"... Se avessi potuto predire il futuro!!!Vabbe' che aveva 18 anni, pero' l'educazione di base sarebbe quella di ringraziare chi ti ospita e solitamente di fare un paio di complimenti. Poi va a San Francisco per circa 3 anni (anche li' credo a sbafo) e nemmeno mette piede al campus dell'universita'... finche' ovviamente lo zio la sbatte fuori di casa...

E nessuno dice niente, e' tutto normale. Capisco che, quando uno e' maggiorenne, non si puo' fare niente... pero' i genitori possono e anzi hanno ancora il DOVERE dire qualcosa. Anche se sembra non conti molto, l'opinione di un genitore e' sempre importante, puo' essere l'ancora in un momento di alta marea o il porto dove rifugiarsi, il faro che segnala un pericolo, oppure spesso e' persino il pericolo stesso da cui stare lontani! Ma se un genitore sta zitto o persino approva comportamenti sbagliati, se un genitore non corregge o almeno segnala ad un figlio gli errori, be' allora questo genitore non si merita un tale titolo. Invece di padre, chiamiamolo "l'inseminatore" e invece di madre "l'incubatrice"

Ma ne incontro tanti di "genitori" cosi', che pensano che i propri figli non abbiano bisogno di essere corretti, che ritengono che regole di buon senso e di educazione basilare siano inutili, che pensano che un "no" sia un freno alla creativita' di queste loro creature che secondo loro sono, ovviamente, il dono di Dio al mondo... "spiriti liberi" che crescono pensando che tutto gli sia dovuto: l'ospitalita' di un parente, la casa, i biglietti aerei... persino l'affetto.

Altro che affetto, una persona cosi' non merita nemmeno il mio rispetto. Deve essere bello andare a dormire alla sera sapendo che non devi pagare affitto o mutuo, sapendo che non devi preoccuparti di pagare la rata della macchina perche' puoi usare quella dello zio, sapendo che, se per caso decidi di non lavorare per qualche mese, i soldi ti arrivano comunque.

Se fosse un mio figlio, io mi vergognerei e farei di tutto per cambiare la situazione.
Ma come lei, di elementi simili ne e' piena, la famiglia "estesa" di mio marito. Se penso che, in 9 anni in New Jersey, non siamo mai potuti andare a visitare la casa sul lago di questo zio (che come si capisce, e' cosi' buono che tutti se ne approfittano!) perche' da abitazione vacanziera di Uncle Frank e' diventata residenza permanente di un figlio di un cugino, con moglie e prole, che ora vivono li' 12 mesi all'anno, senza pagare un dollarino misero di affitto, ovviamente. Ma che schifo!!

Insomma, torno sempre sullo stesso discorso: il fatto che sia la figlia del fratello di mio marito non la rende mia nipote, se non a parole. Uno se lo deve anche guadagnare il diritto di essere nipote, di essere zia, fratello, di essere madre o padre, di essere nonno, anche di essere marito o moglie. Ognuno di questi "ruoli" comporta interazioni e relazioni da attuare secondo certe regole, regole determinate da chi e' parte di tali relazioni. Se uno non rispetta questa regole, la relazione e' rovinata e il ruolo diventa solo un guscio vuoto, niente sostanza solo superficialita'.

Giuro che il solo pensare a questi gesti di strafottenza, a questo fregarsene degli altri, mi fa venire i conati.

Contemporaneamente mi fa sentire fiera di come stanno crescendo i miei figli. Lo sforzo per educarli, di insegnar loro ad comportarsi in modo da non farci vergognare come genitori, il lavoro costante di "raddrizzamento e limatura" ci affaticano e soddisfano nello stesso tempo. Perche' se non lo facciamo noi, chi lo fa'?

Post scriptum: qualcuno mi ha detto che, come genitori, sbagliamo sempre e comunque. Evvivaaaa...

martedì 13 luglio 2010

La pagliuzza e il palo

E' un classico: un italiano che si trasferisce negli US, per i primi X anni non fara' altro che notare, con orrore, come tutto cio' che e' italiano (cibo, linguaggio, etc.), venga utilizzato e macellato dagli americani. L'ho fatto anche io: i primi 2 anni qui, J mi portava in tutti i ristoranti italiani di Ventura, Santa Barbara etc ed io, da brava neo-immigrata, ad offendermi, ridere, piangere e lamentarmi per gli errori di "spelling" dei menu, il cibo non autentico e in generale tutti i peccati commessi da chi osava prendere cio' che era per me "perfetto" (cibo e lingua italiana) e imbastardirlo, rovinandolo cosi' per sempre.

Ora, prendi qualsiasi blog di italiani in America, e il discorso di "come fanno 'sti americani a chiamare un sandwich "panini" quand'e' UN PANINO solo!", oppure "Perche' utilizzano nomi come "latte" o "macchiato" per riferirsi a bevande che si sono inventate?" prima o poi viene sempre toccato.

E allora faccio l'avvocato del diavolo.

Perche' si' e' vero, gli americani non capiscono una mazza dei plurali in italiano ne' di bevande da bar italiano, ma com'e e' che noi italiani ci assolviamo con facilita' quando facciamo la stessa cosa con la lingua e quant'altro di americano prendiamo in usufrutto?

Ad esempio, consideriamo la parola "call center" che ho sentito usare tanto in Italia: se vale il discorso "Non sanno che "panini" e' plurale e "paninis" non esiste", allora per non fare la stessa figura, ricordatelo quando mi dici "Hanno aperto 2 nuovi call center" e chiamali "call centerS", no?

Oppure "Quello che leggi su certi giornali sono tutti gossip" ... E CHE SONO? I fratelli di "paninis"?

Mi vengono i brividi ogni volta che sento parlare di "reality": si chiamano "reality shows", non reality, 'gnuranti italiani che non siete altro!!

Certo che a noi italiani fa ridere o persino fastidio vedere come la nostra cultura venga presa, strapazzata e poi fusa con quella autoctona del paese straniero in cui viviamo o che stiamo visitando, per creare un qualcosa di totalmente diverso dall'originale italiano.
Nella nostra fierezza italiana ci dimentichiamo di come quotidianamente anche noi utilizziamo e macelliamo altre lingue ed altre culture: anni fa esisteva un negozietto in centro a Milano che vendeva cianfrusaglie, credo. Si chiamava "SHIT SHOP"

Cosa pensate avranno commentato gli americani in visita?

domenica 11 luglio 2010

IN RITARDO....

............
Stavo solo parlando dei Monsoni, ma cosa pensate?? Oggi ha finalmente piovuto, dopo almeno 3 mesi. Be', siamo nel deserto direte, pero' la stagione dei Monsoni inizia ufficialmente in giugno e di solito i mega-temporaloni arrivano puntualmente per il 4 luglio. Quest'anno invece, sono in ritardo! Secondo le previsioni, domani dovrebbero arrivare in pieno... Chissa'. A questo punto, le piante e gli animaletti che vivono selvaggi ne hanno bisogno! (E magari l'umidita' si alzera' dal 3% ...)
Che poi mi viene in mente una barzelletta che raccontava mio padre anni fa:
Caserma dei carabinieri, appuntato: "Maresciallo, stanno arrivando i Monsoni!"
Maresciallo: "E arrestateli!"
Appuntato: "Maresciallo, ma sono venti!"
Maresciallo: "Fossero anche trenta, arrestateli!"
Ok, time for bed. :/

mercoledì 7 luglio 2010

Gatto ninja all'attacco

Tra Violet che sta diventando una vera "toddler" e ha imparato ad urlare ogni volta che le si dice "no" (immaginarsi..), tra i soliti panni sporchi da lavare e puliti da mettere via che mi tormentano, e il resto delle mille faccende da fare o iniziate e non finite, negli ultimi 3 giorni mi sento sopraffatta... ed ecco che, quasi per magia, Chris mi dice di guardare questo video, per tirarmi su di morale...




Spero rallegri anche voi!!

Long live the Cats!!

domenica 4 luglio 2010

Essenza di vacanza

Giornata tranquillissima oggi.
J e' ancora a Yuma, Violet sta tagliando il sesto dentino, ha una febbriciattola leggera che la rende un po' piu' difficile del solito da "gestire", quindi questa Independence Day si e' svolto un po' per forza e un po' per scelta in modo anomalo e un po' solitario: niente grigliata (si' anche i vegani grigliano!!) visto che il nostro grill e' enorme (per me) e non saprei nemmeno come accenderlo, invece il nostro pranzo e' consistito di pasta al pesto vegan (con basilico MIO, prima volta in anni che non mi muore!!) e per dessert brownie con noci e fagioli neri (giuro che i fagioli non si sentono: la ricetta mi e' stata data da un'amica totalmente disinteressata al vegetarianesimo, ma che e' buonissima, facilissima e senza prodotti animali!).

Pomeriggio in piscina e serata a guardarsi i fuochi d'artificio dal giardino, temperatura perfetta, gentile brezzolina, totale assenza di zanzare...

...AHH! Come amo l'Arizona (specialmente il sud-est!!)!