lunedì 28 novembre 2011

Parenti da centellinare, manco fossero un vino d'annata...

Vivere lontani dai parenti ha certo degli svantaggi, che pero' a mio parere vengono soppiantati dai tanti benefici che spesso si tende a sminuire e a dimenticare a causa della nostalgia, benefici che ringrazio da ieri pomeriggio, cioe' dal nostro ritorno dopo 48 ore circa spese a Phoenix dalla sorella di J per il Ringraziamento.

Le riunioni famigliari che avvengono durante le fesitivita' (cui il Thanksgiving di giovedi' ha dato inizio) sono state spesso ispirazione per film tragicomici americani (un classico e' "Home for the holiday" con Robert Downey Jr. e Holly Hunter, che consiglio), perche' queste riunioni, nate dalla scusa di "ritrovarsi almeno una volta all'anno" per celebrare anche l'unita' famigliare che resiste al passare del tempo e di matrimoni finiti, per rivivere ricordi di momenti felici trascorsi insieme nel passato e gioire di eventi e successi recenti,  inevitabilmente diventano il palcoscenico dove tornano in scena vecchie tragedie mai risolte e dove se ne creano di nuove, grazie alle nuove dinamiche famigliari quali  nuovi mariti/mogli/figli/divorzi/promozioni/licenziamenti/malattie, etc..Datemi un Ringraziamento con un gruppo di parenti seduti attorno alla tavola, e vi  garantisco il replay di situazioni gia' insopportabili (o ridicole/noiose/antipatiche..) nel passato, che diventano ora bombe ad orologeria. Non c'e da sorprendersi:  metti insieme per diverse ore o giorni un gruppo i persone con poco o niente in comune, se non un legame sanguineo ormai diluito dal tempo, e aspetta l'esplosione!

In realta' non e' andata poi cosi' male: abbiamo cucinato a casa come due matti tutto mercoledi', visto che la nostra scelta di vivere vegan non ci consente di mangiare praticamente niente di cio' che veniva preparato e condiviso (a mo' di "potluck", dove ognuno porta uno o piu' piatti da condividere) durante il Thanksgiving Dinner, che come al solito e' iniziato verso le quasi 15, e abbiamo quindi fatto una gran bella scorpacciata dei nostri piatti preferiti; i ragazzi e la Fagiolina si sono divertiti abbastanza con i figli del nipote di J, anche se poi mi hanno confermato che, dopo essere stata insieme alla cugina (seconda cugina) di 6 anni, che e' tremenda ed ha gia' diversi problemi disciplinari a scuola e a casa, Violet e' diventata anche lei "brattier", piu' monella e viziata!!!

Sara' che piu' invecchio e meno tolleranza ho per le palate di "bullshit", le stronzate, altrui, pero' trovo sempre piu' difficile sorridere e tacere (per il famoso quieto vivere) in situazioni come quella delle riunioni famigliari, soprattutto quando ad esempio mia cognata:

1) parla del figlio (che ha quasi 40 anni, e' divorziato da qualche mese, parla a tutti sempre con un'aria di condiscendenza, giustificata nella sua mente probabilmente dal fatto che almeno nel campo lavorativo ha fatto successo... ) come se fosse un dono mandato da Dio sulla terra - o almeno alla famiglia, quando racconta di come, ora che e' diventato vicepresidente di una certa universita' online (e ce lo avra' detto penso una ventina di volte in 2 giorni!!) ha decine di collaboratori, o sudditi, difficile capire la differenza, che lo servono e di cui lui e' il miglior leader che sia mai esistito. Quando poi, parlando dei suoi genitori e miei adoratissimi suoceri, afferma che suo figlio e' sempre stato il nipote preferito... Se non lo conoscessi, mi starebbe gia' sul popo'...
2) sparla della ex-nuora di fronte a chiunque, con i suoi nipoti a portata di orecchio, incolpandola di tutto, quando normalmente un matrimonio non e' mai una strada a senso unico, e se una relazione fallisce, di solito le colpe sono piu' o meno equamente divise.
3) si auto-definisce "your favorite Aunt" con i miei figli, e "your favorite Grandma" con i suoi nipoti...

Per non parlare poi di come mi ha infastidito il fatto che questo nipote-divinita' abbia offerto, con nonchalance e una gran faccia di tolla, delle fette di tacchino a Chris, pur sapendo che e' vegetariano e non solo, di fronte a J, che non ha detto niente per non creare casini. Io non mi permetto di mettere interferire nel modo in cui lui cresce i suoi figli, e vorrei lo stesso rispetto da parte sua. Siamo stati zitti al momento, pero' la molotov e' pronta e aspetta solo la spinta giusta, il momento giusto per essere utilizzata.

Il che mi fa pensare ancora una volta a come lo stare zitti per mantenere la presunta pace, o un precario equilibrio famigliare, sia spesso una strategia che si mangia lo coda, e chi mi segue da un po' sa' che mi riferisco alla mia famiglia di provenienza: preferirei mille volte affrontare situazioni simili all'aperto e direttamente, magari con un "arbitro" piu' o meno imparziale a mediare, invece di subire, di ignorare o stare zitti, facendo finta che tutto va bene.

Il prossimo Thanksgiving e probabilmente quello dopo, lo passeremo da soli, sono sicura: certe situazioni, e persone, sono da prendersi solo col contagocce!

5 commenti:

  1. Oddio, e quando arrivano i parenti dall'Italia come fate?!

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  2. @Eleonora: be', i parenti dall' Italia sono arrivati col contagocce: i miei genitori in 18 anni sono venuti 5 volte (credo), mia sorella 2 volte (la seconda volta per 4 giorni di cui s'e' pure lamentata con risultati quasi catastrofici...)e basta. Piu' nessuno. In 18 anni. I numeri parlano da soli. Pensandoci bene, forse o puzziamo (in senso letterale a "americano") oppure siamo delle schifezze!!! E ora, per via dei problemi con la slaute/sanita' i miei probabilmente non verranno piu'.

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  3. Moki,

    Come ti capisco!!! Situazione praticamente analoga da queste parti! Thanksgiving che e' stato un invito a cena che praticamente era un potluck, ci siamo dovuti portare persino il pane perche' persino quello avevano comprato con il latte dentro e io alla fine non ce l'ho fatta piu' e sono sbottata perche' poi alla fine non ce la faccio a tenermi le cose e parlo. Ho detto chiaramente che la prossima volta non ci invitassero a cena ma a fare una partita a scacchi che e' meglio, e ci fanno anche una figura migliore visto che non hanno nemmeno l'accortezza di comprare il pane senza prodotti di origine animale all'interno. Burro ovunque, per poco non lo spalmava anche sulle sedie, e io ho dovuto cucinare tutto, e a questo punto che cavolo ci vado a fare a cena a casa sua? Le ho detto chiaramente che non ha un minimo di tatto e che preferisco che mi inviti a giocare a carte o a bingo. La suocera ha cominciato a mettere il muso perche' il figlio non ha voluto le sue crostate non vegane e ha voluto sapere cosa deve usare al posto del burro perche' il figlio le mangi, alla risposta di usare il burro veg, lei ha arricciato il naso in segno di disprezzo, e la risposta del figlio e' stata che allora le sue crostate resteranno nel suo frigo. Tanto io le crostate le faccio anche piu' buone. Con mio sommo dispiacere :) Vedessi la faccia che ha fatto!!! Per non parlare del fatto che si parla sempre delle stesse cose, una noia! Mi sa che la prossima volta dobbiamo organizzarci insieme :)

    Dora

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  4. Queste riunioni familiari dovrebbero essere un piacere, quando diventano uno svuotamento di bile allora è meglio evitarle. Sono d'accordo con te... meglio soli che...

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  5. @Dora: I feel your pain.... :)

    @D.E.: leggevo da qualche parte che la percentuale di suicidi aumenta nel periodo delle feste...

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