venerdì 29 aprile 2011

Gratis

Ultimamente ho "rispolverato" la mia crockpot, chiamata anche "slow cooker"( una sorta di pentola/one elettrico che cucina brasati, arrosti etc. a temperature lente, il cui vantaggio e' quello di poter preparare tutti gli ingredienti e lasciarli a cucinare tutto il giorno per poi trovarsi la cena pronta alla sera), che da quando sono diventata vegan ho usato principalmente solo per preparare il chili e portarlo alle varie potlucks (pranzi o cene di gruppo dove ogni partecipante porta un piatto da condividere), un po' perche' la maggior parte di ricette destinate all'uso di tale strumento da cucina sono per chi ancora mangia carcasse in putrefazione, un po' perche' il coperchio, pesantissimo di vetro, dopo essermi caduto di mano un  paio di volte, aveva la maniglia, anch'essa di vetro, scheggiata.
Cosi' finalmente stamattina mi sono decisa a contattare il customer service della ditta Rival. L'agente gentilissima, dopo aver raccolto i miei dati e quelli dell'aggeggio, mi dice che non hanno nessun coperchio di rimpiazzo. E te pareva, penso, e gia' mi rassegno all'idea di o tenermi il coperchio cosi', oppure di comprarne una nuova. Ma la ragazza mi dice, "We're going to send you a brand new one, FREE OF CHARGE"... me ne mandano una nuova GRATIS! Tra l'altro, il modello che mi inviano, essendo nuovo, e' programmabile con un timer e un termostato...  Forse sono io, ma sono momenti cosi' che mi mettono il sorriso sulle labbra e mi fanno quasi dimenticare il colpo della strega!

Tra 6/8 giorni la ricevero', preparero' la stessa ricettina che ho preparato 2 giorni fa, semplicissima ma libidinosissima e la pubblichero'. Prometto.

mercoledì 27 aprile 2011

Marketing milk and disease - Il marketing di latte e malattia

Le tantissime bugie sul latte di mucca: perfetto per i vitelli, che devono crescere da 27 Kg a 272 kg in 6 mesi....
Sicuri sia un cibo salutare per un essere umano? Io comincerei a fare qualche domanda...

martedì 26 aprile 2011

La strega e il suo (maledetto) colpo...

... ovvero, fare un figlio dopo i 40 comporta rischi fisici ignorati dalle madri piu' "giovani"....

Ovviamente, nessuno mi ha mai dato da firmare un contratto, 16 anni fa, che proibisce ad una madre di ammalarsi e/o strapparsi un muscolo finche' tutti i figli sono fuori di casa (e meno male che sono americani, non italiani, altrimenti vorrebbe dire per i prossimi 35 anni...)

Sono letteralmente sepolta dal bucato. Sigh.

Evviva l'idromassaggio...

venerdì 15 aprile 2011

La vista dall'altra parte del muro

A pensarci, mi viene quasi da piangere: a settembre 2013, cioe' tra poco piu' di 2 anni, Chris andra' all'universita'. WOW. Mi sembra ieri che lo spingevo sul passeggino, lo prendevo al volo dallo scivolo, lo accompaganvo alla fermata dello schoolbus per il primo giorno di Kindergarten... e tra poco fara' i primi tentativi di volare da solo.

Ma le lacrime non vengono perche' penso al tempo che passa e il mio fagiolino #1 che cresce... no, le lacrime scendono al pensiero delle uscite monetarie che ci si prospettano. Dopo aver contemplato ed esplorato diverse carriere nel mondo dei videogiochi, con l'aiuto apprezzatissimo di Aelys e marito, ora sembrerebbe inclinato piu' verso una carriera nel mondo televisivo (produzione o giornalismo), grazie al corso TV Production che fa dallo scorso anno e soprattutto grazie ad una recente visita fatta con la classe a diversi studi televisivi di Tucson e allo studio televisivo della UofA, University of Arizona, e campus adiacente. E' tornato a casa gasatissimo, avendo scoperto che UofA offre un programma di laurea chiamato Media Arts cosi' descritto "The major in Media Arts for the Master of Arts degree integrates history, theory and criticism in film and television. The program prepares students for various positions in the media industries, media advocacy, or further study in doctoral programs, law, education, or business. The degree involves one video production course. etc..."
La ciliegina per Chris e' stata sicuramente la visita al campus, che e' davvero molto bello (lo abbiamo visitato anche noi brevemente un paio d'anni fa), e che il nostro sophomore ha cosi' descritto "It has a beautiful landscape and hot chicks"... a quindici anni e mezzo, essere circondato da ragazze piu' grandi in canotta, calzoncini e flip-flops (tutto l'anno praticamente) deve essere la situazione piu' vicina al paradiso che ci si puo' immaginare!

Tra l'altro, le sue ultime pagelle sono state molto  buone ( non ottime, c'e' sempre spazio per migliorare, lo dico sempre), cosa che sicuramente lo metterebbe in una buona posizione nel momento in cui fara' la richiesta di un corso. Parrebbe che finalmente tutte le ore di lectures nostre che si e' dovuto succhiare negli ultimi... diciamo negli ultimi 5 anni abbiano raggiunto un suolo fecondo. Hurray.

Tornando alle nostre lacrime e al discorso economico, abbiamo iniziato a fare 4 conti e subito siamo entrati in fase iperventilatoria: solo la "tuition", quindi la spesa per frequentare l'universita', e' di circa 8mila dollari all'anno, che dall'anno prossimo aumentera' di circa 2mila dollari. Cioe 40mila dollari per un bachelor degree di 4 anni.  Niente, non e' niente lo so, paragonato ad altre universita' in giro per gli US, ma non e' tutto, bisogna aggiungere la spesa dei libri, approssimativamente un altro 1000 dollari all'anno e, last but not least, il costo per room and board, il vitto e l'alloggio, perche' Sierra Vista-Tucson  sono a circa 150 km di distanza, non esattamente un tragitto percorribile avanti e indietro tutti i giorni. Anche se andasse in una dorm room, il costo si avvicinerebbe ai 7mila$ all'anno, forse anche di piu'.
Non dimentichiamoci poi che appena finira' l'universita', iniziera' Emily e dopo 2 anni arrivera'' Vivian... poi prima di Violet faremo in tempo a tirare qualche respiro.

Chi mi invidia, alzi la mano!!

Nonostante abbiamo cercato di investire qualche soldino per coprire le spese universitarie dei pargoli, purtroppo sappiamo gia' che non saranno abbastanza,  probabilmente dovremo vendere almeno parte del terreno in New Mexico che avevamo comprato qualche anno fa, ma anche cosi', probabilmente non sara' sufficiente.  Certo, lui potra' far richiesta per uno student loan, lo fanno tutti, e il programma "work-study" e' sempre disponibile (lavorare all'universita' per aiutare a pagare la tuition), pero' la vita che ci aspetta per i prossimi 14 anni puo' essere descritta solo con la parola "sacrificio". Sacrificio nostro, visto che da genitori credo sia nostro dovere fare del nostro meglio per offrire ai nostri figli gli strumenti necessari, una volta diventati adulti, per condurre una vita felice,  piena di soddisfazioni, successi, e soprattutto l'indipendenza economica. L'ideale sarebbe che riuscissero a "star meglio" di noi.
Il sacrificio, pur se inconsapevole, dovra' poi essere fatto da tutti gli altri membri della famiglia: significhera' che probabilmente non riusciremo ad andare in vacanza tutti gli anni, che continueremo ad usare il pulmino finche' morra' definitivamente e visiteremo spesso i negozi di seconda mano...

Sicuramente grazie a questi pensieri che stiamo ruminando da settimane, qualche giorno fa prima di ripartire in TDY (Temporary Duty) per Yuma, J  mi dice "If we were smart, we would skip our vacation and put the money away into the kids' college funds"... cioe' invece di andare in vacanza (2 settimanine piccole, mica 2 mesi!), se fossimo furbi metteremmo via i soldi per finanziare l'universita' dei pargoli. Say WHAT??!!??

La prima obiezione che mi salta in mente a questa idea e' che sono italiana, perbacco, e almeno una volta all'anno mi e' necessario, per il mantenimeneto di un minimo di sanita' mentale, andarmene ufficialmente in vacanza!

La seconda obiezione invece scaturisce da una riflessione che fece mia madre quando nacque Chris, quasi 16 anni fa: le sue parole, che allora mi fecero sorridere perche' non le capivo, ora invece suonano da ammonizione e assumono un sapore abbastanza amaro anche nella mia bocca, soprattutto perche' nate da una loro esperienza, una delusione enorme la cui profondita' capisco solo ora che mi trovo ad affrontare una situazione simile alla loro di piu' di 30 anni fa.

Questa la raccomandazione di mia mamma:  "Moky, ricordati: non farlo studiare tuo figlio, perche' voi spendete un sacco di soldi, fate tanti sacrifici e poi lui si innamora di una che vive ai Caraibi, molla tutto e va a vivere su un'isola a vendere noci di cocco!"

Gli eventi che hanno causato questo cinismo li riassumo brevemente, per dare un contesto alle nostre paranoie: i miei genitori entrambi vengono da famiglie povere, nati a Milano da figli di emigranti del nord e del sud che si sono sempre spaccati la schiena lavorando 2 o 3 lavori, sono cresciuti mangiando polenta a colazione, pranzo e cena,  e dopo la terza "commerciale", nonostante avessero magari sogni diversi, sono entrambi andati a lavorare; hanno sempre, tuttavia,  valutato altamente l'educazione, intesa all'americana cioe' l'istruzione, e cosi' hanno fatto sacrifici enormi per poter permettere a mia sorella maggiore di laurearsi in medicina e coronare il suo sogno (almeno cosi' lo pensavamo tutti) di diventare pediatra, la prima e l'unica nella nostra famiglia, e nelle famiglie di provenienza dai miei, a raggiungere una laurea, ma non solo, una laurea "prestigiosa" come quella in medicina, e con ottimi voti e ottime prospettive, lavoro in ospedale, studio privato... insomma i miei genitori oltre ad essere orgogliosi a livelli da ballo in strada per la felicita', penso fossero sicuri che almeno una delle figlie era "sistemata", visto che io, sempre un po' ribelle e assetata di indipendenza, avevo scelto invece di non continuare a studiare dopo il liceo, e mi ero buttata nel mondo del lavoro senza nessuna esperienza, facendo lavori di tutti i tipi, alcuni che ricordo con estremo piacere (soprattutto per le conoscenze che ho fatto, e che porto ancora nel cuore) altri di cui, non dico che mi vergogno, ma diciamo che non menzionerei mai in un cv!

Invece, destino beffardo, al nostro matrimonio italiano (da distinguere da quello californiano, fatto di fronte al giudice di pace e a 5 tra amici e parenti), mia sorella si infatua del fratello di J e decide, dopo un paio di mesi, di mollare tutto, lavoro casa, tutto, e partire per le Hawaii, dove l'anno seguente si e' sposata con mio cognato, anzi doppio cognato. Ovviamente non ha piu' fatto la pediatra.
Una bella storia d'amore, se vogliamo, e io l'ho sempre e solo vista sotto questo punto di vista per tutti questi anni, quasi 17, durante i quali ho "difeso" la scelta di mia sorella, da vera romantica che sono, sicuramente anche perche' io stessa avevo fatto una scelta simile (senza pero' causare le stesse conseguenze..)

"Era infelice nella situazione in cui si trovava, e' innamorata e felice adesso..." tutte le volte che i miei mi telefonavano (non c'era skype allora, e forse nemmeno l'email... si' sono cosi' vecchia!!), era un continuo domandarmi il perche', e cosa sta facendo, ma tornera' in Italia, e la carriera, e l'ospedale, ma e' impazzita... cosa che, devo essere sincera, mi scocciava non poco, soprattutto quando, in attesa di Chris, primo figlio nostro e primo nipote dei miei, spesso invece di parlare di come stavo io, volevano solo parlare di mia sorella.
"Esagerati!", pensavo, mio padre aveva somatizzato la delusione e aveva iniziato a soffrire di labirintite, mia madre era incazzatissima, e io non capivo, non capivo come mai non riuscivano a vedere la bellezza di questa storia d'amore, di come Cupido avesse creato questo finale straordinario. Li reputavo cinici ed interessati solo al denaro.

Ma ero io l'ignorante, davvero, che non capiva lo shock totale di due genitori che per 10 anni avevano sacrificato tanto, non dico tutto ma quasi, per offrire alla figlia il sogno che aveva sin da ragazzina. Non capivo la sensazione di smarrimento che nasce dal pensiero non solo di aver buttato via un ammontare incredibile di denaro, ma anche di aver negato tanto a se stessi e al resto della famiglia (vacanze al mare, un divano nuovo, uno stereo da sostituire a quello del 1958, i jeans di Armani che avevano tutte le ragazze "in", certo non io... per non parlare degli oggetti Naj-Oleari che mi sarebbe tanto piaciuto possedere... ) per dare un futuro incredibile ad una figlia, che invece, per motivi sicuramente da sogno o da finale hollywoodiano, in pratica se ne e' sbattuta di tutti, e soprattutto dei loro sacrifici.

J mi dice sempre "An education is forever". Non ne sono sicura, perche' se non la usi, o se la parcheggi e la fai andare in scadenza, e' un po' come se uno comprasse un diamante da 5 carati per grattarsi un brufolo sulla chiappa. Ma allora facevi prima, e ti costava meno, a comprarti un grattino di legno al mercato!

Una delle tante conseguenze di avere un figlio e' che vieni automaticamente spinto "dall'altra parte del muro", e ti ritrovi a riguardare e ri-giudicare situazioni e persone sotto una luce nuova. E' come se all'improvviso, dopo anni a guardare un mondo in modo offuscato, un giorno ti metti un paio d'occhiali e vedi tutto chiaramente.
Ad un passo dall'inizio dello stesso sentiero di fronte a cui si trovarono i miei genitori tanti anni fa, mi trovo a ripensare alla loro esperienza e alle loro parole e a sperare di avere dei figli piu' responsabili e maturi di come lo siamo state noi come figlie.
Giuro che se Chris va a vendere noci di cocco su un'isola dopo aver speso quasi 100mila dollari per farlo studiare, gliene spacco una sulla testa!!

mercoledì 13 aprile 2011

Love my Kindle!!

E' da quasi un anno che mi accompagna in giro, con la sua bella "borsina" che lo protegge, pieno di parole... un regalo APPREZZATISSIMO di J, che ovviamente quando ho detto "My friend Kelly loves it", l'ha immediatamente comprato, ovviamente quello piu' costoso, che oltre ad essere wi-fi (quindi a casa sono sempre connessa), e' anche 3G....
Oltre a portare con me decine di libri che ho comprato, in forse una libbra di peso,  Amazon offre tantissimi libri gratis, alcuini classici, altri di autori meno noti, e persino alcuni giochi!

Ha un problema abbastanza grosso, le lettere della tastiera dopo poche ore di uso cominciano a non vedersi chiaramente, finche' sono quasi interamente svanite. Quando e' successo la prima volta, ho chiamato il customer service e mi hanno detto che erano consapevoli del problema e che me ne avrebbero mandato subito un altro, nuovo. Free of charge and overnighted, gratis ed arrivato il giorno seguente. Purtroppo anche il secondo aveva lo stesso problema, ed una volta verificato attraverso diversi siti web che era un problema comune di quel modello specifico, ho optato per una ganzissima "pelle" di silicone che, oltre a coprire e proteggere le lettere, le ha pre-stampate, quindi quando gioco a "Every Word" o a "Shuffled Row" o a "Scrabble", riesco a diteggiare (o digitare?) velocemente senza chiedermi "Ma questa e' la lettera E o R?"

Insomma, adoro il mio Kindle, lo consiglio caldamente a chiunque ami leggere. L'accesso al Kindle Store poi  permette di ricercare centinaia di migliaia di libri in secondi, ricevere un "sample" gratis e con un semplice click, comprarli, in un istantei, senza mai lasciare la casa, anzi il divano. E grazie al 3G, si riesce anche a connettersi con l'internet quando si e' in giro. Alcuni libri poi possono essere "ascoltati", grazie al reader (che pesno sia ancora in fase "beta", ma non lo uso, quindi non ne sono sicura) e si puo' persino ascoltare musica!

Ammetto che ogni tanto mi manca la sensazione delle pagine di carta in mano, e continuo a comprare (di solito di seconda mano) libri che mi interessano e che trovo per pochi dollari. Un problema che intravedo e' questo: come faro' a fine mese, quando andro' al simposio "Healthy You" e conoscero' Dr. Campbell e Dr. Esselstyn, e il figlio Rip Esselstyn, un  altro gran pezzo d'uomo, pompiere e vegan (ho detto tutto!!), a farmi autografare i loro libri, compressi ed esistenti per me solo nel mondo virtuale?


My baby.... di fronte....
... e dietro...

sabato 9 aprile 2011

Scampato pericolo

Ieri sera alle 21 (per noi, mezzanotte a Washington D.C.) CNN ci ha dato la bella notizia che democrats e republicans hanno raggiunto un accordo. E' temporaneo, ma ci si aspetta quello definitivo tra una settimana.

Peccato, perche' stavo gia' progettando un viaggio a mendicare da mio suocero a NY e dai miei in Italia....

venerdì 8 aprile 2011

Come lo pseudo-moralismo americano potrebbe scaraventarci in un mare di cacca...

Il governo degli Stati Uniti potrebbe "chiudere" forzatamente stasera, se i republicans e i democrats non si mettono d'accordo sul budget. I republicans vogliono tagliare i fondi praticamente a tutto, i democratici ovviamente no. Questo proprio succintamente la storia.
Tra le conseguenze della chiusura forzata, i parchi nazionali, inclusi ad esempio lo Yellowstone e il Grand Canyon, verrebbero chiusi; l'IRS, Internal Revenue Service, l'entita' che si occupa delle tasse, non potrebbe processare tutte le dichiarazioni dei redditi quindi  i rimborsi, inclusi il nostro, verrebbero posticipati; tutte le ricerche mediche portate avanti al National Institure of Health verrebbero sospese, etc.
Il DoD, Department of Defense, il datore di lavoro di J, sarebbe costretto a mettere in "congedo" temporaneo SENZA PAGA (furlough) tutti i lavoratori non "essenziali" alla sicurezza nazionale... quindi c'e' la possibilita' concreta che per i prossimi X giorni,  questo possa succedere anche a noi. E per una famiglia che sopravvive con una paga sola, la prospettiva fa un po' paura.
Cercando di guardare alla situazione con un filo di speranza (umoristica per lo piu'), siccome anche gli stipendi dei militari verrebbero differiti, il commento di J e' stato:"That's a good way to end a war"...
Quando si parla di "silver lining"...

Uno degli elementi di "blocco" e di discussione causati dal budget proposto dai republicans e' il de-funding di Planned Parenthood, l'organizzazione sussidiata dal governo che si occupa della salute sessuale e riproduttiva di donne e uomini che non potrebbero averne accesso, incluso l'aborto;  questo per i republicans e' un affronto ai loro valori religiosi... ecco che mi girano ancora, che mi torna in mente il post che ho fatto sulle unioni gay, perche' qui bisogna ricordarsi che anche negli US vige la separazione tra stato e chiesa/religione!
Io personalmente non sono d'accordo con chi usa l'aborto come metodo di contraccezione, e la nascita di Violet ne e' la prova. Ma alla fine si tratta di una scelta personale e di una opzione che deve essere  resa disponibile.

Insomma, a me i republicans mi stanno sulle palle da tempo, ora al pensiero che per la loro mentalita' becera e moralista a tutti i costi, anche dove non dovrebbe esserlo, famiglie come la nostra potrebbero trovarsi in difficolta' a pagare il mutuo, vi assicuro che se mi trovassi di fronte a uno di loro, ad esempio quella vacca (e mi scuso con le dolcissime mucche per il paragone) ignorante di Michele Bachmann  non mi asterrei a sputargli in faccia!

martedì 5 aprile 2011

Fatte anche quest'anno!

Anche quest'anno ce l'ho fatta: ieri ho finito di preparare, ed inviato via posta elettronica, la nostra dichiarazione dei redditi, o piu' semplicemente come vengono chiamate qui, le tasse!! Come sempre,  grazie al software Turbotax, il tutto e' reso anche per una cozza coi numeri come me (ok, non proprio cozza, diciamo che i numeri mi mettono un po' a disagio) molto facile e fattibile. Creato per chi non ha l'anima del commercialista, come la sottoscritta. E la bella notizia e' che, tra una deduzione e l'altra (figli [circa $4000], interesse sul mutuo, spese mediche, etc.) il governo federale e quello dell'Arizona ci "finanzieranno" la vacanzina estiva in California! I soldi verranno depositati direttamente nel nostro conto corrente nel giro di 10 giorni, a volte anche prima, esattamente come mi accadeva in Italia (si sente il sarcasmo?).
Oddio, ad essere finanziariamente furbi, potremmo aumentare le deduzioni a monte, cioe' nello stipendio "take-home" di J,  cosi' da magari investire questi soldi mensilmente e ricevere un interesse anche minimo, invece di lasciarli al governo per 12 mesi, ma e' bello anche controllare il conto in banca e vederlo aumentare all'improvviso.

Intanto, tra la programmazione della vacanza in So.Ca., la preparazione della presentazione che daro' durante la Women's Health Week al Wellness Depot dell'ospedale - questo il titolo e l'abstract :
Women and a plant based diet: a healthy combination.


Learn how switching to a vegan diet can help prevent and even reverse many diseases that affect women, such as heart disease, osteoporosis, breast cancer, ovarian cancer, rheumatoid arthritis, diabetes, migraines, etc.
Monica has been eating a 100% plant based diet for over 5 years and, with her vegan husband, is busy raising their 4 children. She hasn't had a migraine since the day she became vegan in February 2006.

la co-conduzione del gruppo Lettuce get Healthy... e il resto della vita caotica che conduco da mamma di 4 pargoli di svariate eta', non sono sorpresa che il casino regni supremo in quasi tutti gli angoli di casa.
Ringrazio sempre chi mi ricorda con affetto che nella vita e' importante avere le priorita' giuste, in particolare  "people before things".