martedì 29 maggio 2012

L'Italia e' la nuova California.

Il 17 gennaio 1994 la California del sud ha tremato, forte, per l'ennesima volta. E' stato il mio primo e unico terremoto negli US, vivevo a Ventura e essendo l'epicentro a Northridge noi, sposati da pochissimo e proprietari di casa da 2 mesi, l'abbiamo sentito bene e l'abbiamo vissuto come un'avventura:  non avevamo tanti mobili, solo un tavolo con sedie, il letto, un futon per gli ospiti e un divano (quasi tutto acquistato dal negozio dell'Esercito della Salvezza...), ed un paio di foto appese al muro della sala,  che sono cadute, il vetro frantumato....

Avevamo perso la corrente, e quindi non siamo riusciti a metterci in contatto con i miei genitori (quelli di J erano PER COMBINAZIONE in visita da noi!!) per molte ore, e quando finalmente e' tornata l'elettricita', sono riuscita a parlare con mia mamma, che era ovviamente spaventata: s'era fatta una scorpacciata di special in tv tutti sulla California, la falda di Sant'Andrea, e l'elevatissimo rischio sismico della la zona... Mi ricordo che mi disse che aveva sentito che le previsioni Maya gli studi fatti sulla zona prevedono il distacco del Golden State dal continente americano nel futuro imminente (cioè tra decine di migliaia di anni...) 

Come dire, perché non torni a Milano?

18 anni dopo, vorrei chiedere ai miei se per caso non si sentirebbero più sicuri in Arizona... 

Che brutte le immagini... che brutte le notizie....

E quando sei lontano, la bruttezza e' ancora più angosciante.

domenica 27 maggio 2012

E' la vita!

L'immagine dei suoi occhioni aperti e attenti a pochi minuti dalla sua "uscita" mi e' chiarissima in mente.... così come l'immagine di un trottolino che corre per buttarsi addosso al padre, sdraiato per terra, urlando come Bruce Lee...

La realta' e' che il trottolino lavora ormai da 3 giorni (il primo giorno ha dovuto, e ripeto le sue parole testuali, "help a fat lady who got stuck inside an inner tube", aiutare una signora grassa che era rimasta incastrata in un salvagente, di quelli enormi che si usano nei parchi acquatici...), ha aperto un conto corrente, con bancomat, e uno risparmi, guida avanti e indietro dal lavoro e tra poco si comprerà una macchina (col nostro aiuto, ovviamente)...
E anche se spesso mi guarda con lo stesso sguardo di uno che vede una cacca in mezzo al marciapiede e deve evitarla (l'adolescenza fa spesso questo effetto sulla relazione genitore figlio...), e con l'atteggiamento tipico dei teen-ager che esprime con chiarezza "you can't tell me what to do" e "You're so un-cool".....

... per me sara' sempre il mio piccolino!!
A pochi minuti dalla nascita....

5 anni fa, in Italia, nella casa di campagna dei miei....

... e in piazza San Marco...
Pronto ad andare al lavoro...

Sapeste come mi e' difficile afferrare l'enormità dei cambiamenti vorticosi degli ultimi tempi! Non c'e' niente da fare, il tempo passa senza sosta, mannaggia, e non sono sicura di essere preparata. Posso solo come sempre fare del mio meglio, ed adattarmi. E' la vita!

mercoledì 23 maggio 2012

Freddy

Non scrivo da 10 giorni circa, ma ho una scusa, anzi 4, valide: gli ultimi 10 giorni di scuola sono sempre un gran casino. Ogni anno e' la stessa storia, e quest'anno non e' diverso. Faccio un esempio: una (io) si programma la giornata, palestra, parco o giardino con la Fagiolina, pranzo,  bucato, magari un libro... e  all'ultimo momento una figlia si ricorda che c'e' un party durante l'ultima ora a scuola, "Mom, I told them I'd bring some cookies... Pleease!" Il programma va a farsi benedire. Oppure una (sempre io) dopo aver portato alla pizzeria all'angolo un pacchetto nuovo di mozzarella vegan per far si' che Vivian possa partecipare al "pizza party" con la sua classe, sta facendo la spesa, che già non e' impresa facile con la Fagiolina addietro, quando arriva una telefonata dell'infermiera della scuola elementare che dice che probabilmente Vivian ha la congiuntivite, per favore venirla a prendere... Per strada una (sempre io, ne'?) chiama il pediatra, va a prendere Vivian, la porta a casa (ormai non parteciperà più al pizza party) la lascia a casa con Violet, poi va a prendere la pizza ordinata, la porta a casa, pranza e poi provvede a portare la sospetta occhiorosata dal pediatra, il quale conferma che non si tratta di congiuntivite. Insomma posso dirlo senza vergogna, ho voglia (bisogno) di vacanza anche io!!

Ultimamente Violet e' in vena di leggere, soprattutto di sera, visto che siamo finalmente tornate, dopo qualche mese, ad avere una routine pre-letto accettabile (per lei e per me), routine che coinvolge ovviamente la lettura di diversi libri (4 o 5 e' il limite o mi addormento leggendo!) di cui un paio sono fissi ("Hop on pop" di Dr. Seuss e "The napping house" di Audrey Wood) e gli altri 2/3 variano.... In particolare, c'e' un libretto per bambini della serie "The Berenstain Bears", serie di cui siamo tutti follemente innamorati per il modo dolce e divertente in cui insegna lezioni importanti di vita, che si intitola "The Berenstain Bears - Trick or Treat" e che piace molto sia a lei e a me: ovviamente la storia si svolge ad Halloween, ma il tema principale, la morale della storia e' "appearances can be deceiving", cioè l'apparenza inganna. E imparare a giudicare una persona non dalla prima impressione "fisica" che riceviamo, e' per me una lezione importantissima: pur considerandomi una persona aperta e senza troppi pregiudizi, mi trovo a volte, istintivamente, a dare giudizi "di pelle" di persone che non conosco, ed e' un errore.

L'apparenza inganna. Mai questa frase e' stata più vera di quando penso al mio vicino Freddy. Non e' quello di cui avevo parlato qui: Rich, il mio unico "vero" vicino, fortunatamente lo vedo pochissimo, e solitamente incrociamo lo sguardo e gli "hello" di cortesia quando siamo entrambi nei nostri rispettivi driveway...

Freddy e' il vicino di Rich, vive quindi a due case di distanza dalla nostra, e per i primi mesi dopo aver traslocato qui, a me faceva un po' paura.

Vedete, Freddy e' anziano, pelato e rotondetto, e tutte le sere verso le 5 si fa una passeggiata verso il deserto di fronte a casa mia, camminando lento lento, spesso in calzoncini e canottiera, e quando mi vedeva, perché io facevo di tutto per non incrociarlo, borbottava qualcosa di incomprensibile, mi sembrava farneticasse in una lingua scomparsa, quasi sembrava che parlasse da solo. E io, fermandomi solo all'apparenza, mi ero creata l'immagine di una persona quantomeno strana, un po' fuori o magari proprio pazza...
Per tanti mesi ho cercato sempre di evitarlo, finche' un giorno, durante la prima estate qui in Arizona (2008), all'inizio del suo "driveway" compare un cartello scritto a mano, una mano tremolante a dire il vero:

"Hijos: 10 x 2$ - Figs: 10 x 2$"

Fichi freschi? What?
Io, amante dei fichi, non ho potuto resistere, anche perché quelle rare volte che i supermercati locali hanno fichi freschi, costano 1$ l'uno... 10 per 2$? Suonerei alla porta dell'inferno...

E cosi' finalmente, ho conosciuto Freddy, gli ho dato la mano, mi ha detto il suo nome, che non conoscevo, e io il mio e dopo aver insacchettato i 10 fichi, mi ha offerto anche delle pesche, gratis.

E ho scoperto che lui e la moglie sono messicani (ecco spiegato il farfugliare in un inglese ancora un po' stentato, nonostante i tanti anni vissuti qui) e sono due persone squisite, timide, deliziose...
Qualche giorno dopo, e qualche altro sacchetto di fichi dopo, Freddy ha invitato J e me a vedere il suo giardino, un backyard un po' più piccolo del nostro ma completamente utilizzato come frutteto (pere, mele, pesche, limoni e, ovviamente, fichi) e orto... Freddy cresce di tutto, con naturalezza, e ci ha riempito di frutta e verdura appena colte...
Eravamo frastornati!

Da quell'estate, ogni tanto io trovo fuori dalla porta di casa dei sacchetti con i suoi "doni" del giardino, lasciati quasi di nascosto, senza fanfare, in una dimensione quasi "boo-radley-esca"
E ora quando lo incrocio mi fermo a parlare, parliamo dei suoi nipotini, del tempo, della moglie che non sta bene, ho scoperto che lui ha anche l'hobby dello "stock trading", compra e vende in borsa, online... e noi cerchiamo di ricambiare le sue gentilezze quando possiamo, abbiamo regalato al figlio la nostra televisione quando J ha deciso di fare l'upgrade con il flat-screen, ogni tanto gli portiamo i "famosi" muffins domenicali di Jim....

Come si sbaglia a giudicare dalle apparenze! Pensavo fosse un matto e invece e' l'opposto, un uomo molto sensibile: una mattina di un paio di anni fa, mentre andavo con Emily e Vivian alla fermata dello scuolabus (ero ancora incinta di Violet), lo vedo vicino ad una delle palme che circondano il suo front yard... ci chiama e ci dice di avvicinarci piano... e li', tra le varie "basi" potate delle foglie di palma, vediamo un nido di colomba e dentro una "mamma" (per gli amici che mi tacciano di femminismo cieco... ahem... avrebbe potuto anche essere un papa', difficile da verificare...) che covava! Freddy osservava questa scena con la curiosità e l'attenzione quasi di un bambino.

Conoscere Freddy e' stato uno schiaffo alla mia presunzione ed una lezione da cui spero anche i miei figli possano imparare.

p.s.: qualche giorno fa mi ha portato una pianta di patate, due di lattuga romana, e una di menta... per il momento sono ancora vive!! Sono curiosa di raccogliere le patate!!


domenica 13 maggio 2012

Happy SuperMama's day a tutte!

"Vedi? Te l'avevo detto!" ... "Allora questo e' come ce la fa....'
Buona Festa della Mamma a tutte le SuperMamme ovunque.

La verita' e' che essere SuperMamma significa gioire di quei 3 minuti in cui non ci sono cacche da pulire, nasini da soffiare, tragedie da consolare, compiti da controllare, bucato da fare, cene da preparare.... e quando tutti e 4, 5 con Kudo, il figlio davvero peloso, giocano insieme...



La verita' e' che ogni donna e' un supereroe.... noi sappiamo perche', ma sono sicura che ogni uomo attento capisce! 
Quindi... auguri a tutte!!

mercoledì 9 maggio 2012

Giornata storica per gli Stati Uniti!!

Oggi pomeriggio il nostro grande presidente ha dichiarato "... at a certain point I've just concluded that for me personally, it is important for me to go ahead and affirm that I think same sex couples should be allowed to get married"
"... ad un certo punto ho concluso che per me personalmente, e' importante muovermi ed affermare che penso che debba essere consentito alle coppie dello stesso sesso di sposarsi"

Il primo presidente degli US che abbia mai "osato" prendere questa posizione!!

Obama 2012!




Sicuramente il post di ieri e questo illustrano le forze bipolari che esistono, e si danno battaglia, in questo paese. Sono convinta che la forza della ragione vince alla fine.

martedì 8 maggio 2012

Famiglie americane: una faretra piena di misoginia (Il culto Quiverfull)

*** AGGIORNAMENTO 13/8/2015: ho pubblicato un nuovo post sui Duggar e gli sviluppi degli eventi che hanno circondato le molestie di Josh sulle sorelline ***


Che la religione in America sia una cosa da invasati, e' risaputo. I cattolici italiani, anche quelli più bigotti, quelli più indottrinati, più fedeli ai dogmi, impallidiscono di fronte al radicalismo religioso dei cristiani di qui. Non tutti, ma una gran parte di sicuro predica e razzola in piena contraddizione con il messaggio del Vangelo, diffondendo odio e intolleranza, invece di amore per i propri vicini, amici e non.

Ho iniziato questo post tempo fa con l'intenzione di descrivere e dettagliare una tipologia della famiglia americana che negli ultimi anni ha guadagnato tanti "ammiratori" che, come me, ne sono erano stranamente affascinati. Nel corso della mia ricerca pero', mi sono imbattuta in numerose testimonianze e informazioni che definire incredibili o da medioevo non basta, e questo post e' diventato qualcos'altro: il fatto che in questo momento, nel 2012, nello stesso paese dove e' nato e si e' formato il movimento femminista esistano ideologie misogine, retrograde ed abusive che sembrano tratte da un racconto medievale, mi fa' ribollire il sangue dalla rabbia.
Sapete che amo l'America e quello che rappresenta, miei figli sono americani e ne sono fiera. Questa e' una delle eccezioni: sarei insincera se dicessi che questa parte d'America non mi fa' assolutamente paura. E' quasi da brivido.

Ma cominciamo dal principio.

Se avete anche solo una minima conoscenza di questo paese, sapete che avere 4 figli in America e' normale, normalissimo, soprattutto per chi vive lontano dalle grandi città ed ha la possibilità di accedere/vivere in case invece di appartamenti, dove e' possibile avere spazi più consoni a famiglie numerose. Infatti qui la mia inaspettata quarta gravidanza non ha suscitato molto stupore, se non forse per la nostra eta', considerata ovviamente un po' avanzata, e per il fatto che i primi 3 figli erano già grandicelli.  Conosco personalmente molte famiglie di 4 figli, diverse con 5 e persino un paio con 6 figli. Difficile trovare una sola spiegazione al fenomeno, ma in parte puo' essere il fatto che lo stile di vita, il modo di crescere i figli qui e' piu' rilassato (i miei figli praticamente vivono a piedi nudi, anche in New Jersey dove faceva un bel freddo d'inverno non hanno mai indossato la "maglietta della salute", tanto per fare un paio di esempi che li differenziano da come sono stata cresciuta io), o forse e' perche' c'e' piu' "spazio" dal punto di vista logistico (noi abbiamo sempre avuto 4 camere da letto e 2 bagni sin dalla prima casa che abbiamo acquistato in California nel '93), oppure può essere anche il fatto che tendenzialmente gli americani hanno una visione piu' ottimistica del futuro che gli italiani, fatto sta' che le famiglie numerosa qui "abbondano", rispetto ad altri paesi occidentali per lo meno.

Ultimamente la famiglia  numerosa, e parlo di 4 figli e più, e' diventata una sorta di moda, grazie a persone tipo Angelina Jolie, con la sua squadra di pallacanestro cosmopolita, che gira il mondo con la prole con agilita' e naturalezza (3 mesi in Francia, 1 mese a Venezia, poi si va in a Los Angeles... ma 'sti bambini, una struttura, una routine non gliela dai? Mah...), ed altri come ad esempio Tori Spelling, che ha appena annunciato di aspettare il quarto bebe' mentre l'ultima nata ha poco meno di un anno, e sembra non abbia nessuna intenzione di fermarsi li'.
La nonchalance con cui queste "donne famose" sfornino pargoli, tornino come per magia alla loro taglia pre-panza in 2 settimane e riescano a condurre una vita professionale e una vita sociale intense, apparentemente senza detrarre niente dall'essere madre dell'anno, erroneamente semplifica il complesso e difficile equilibrio necessario perché l'equazione più figli = più gioia sia vera, e proietta nel mondo un'immagine che non sottolinea la fatica, i costi, i sacrifici enormi cui "noi" famiglie normali dobbiamo sottoporci per funzionare. Queste vip-mamas hanno romanticizzato a livello internazionale la multi-maternita' rendendola quasi un sport competitivo.

Ma l'interesse e la curiosità per la famiglia davvero numerosa ha raggiunto l'apice con l'enorme successo della famiglia Duggar in tv, magari ne avete sentito parlare anche in Italia:  qualche anno fa il canale Discovery  aveva fatto un documentario su questa famiglia inconsueta,  che la parola numerosa non definisce accuratamente perché il termine corretto sarebbe conigliera (anche se dal punto di vista specistico bisogna puntualizzare che i Duggar avrebbero la possibilità di scegliere, mentre i conigli no...).

Chi sono questi Duggar? Jim-Bob e la moglie Michelle fanno tana, con i loro 19 (si', ho scritto diciannove!!) figli in Arkansas, stato notoriamente destrorso, conservatore e iper-religioso,  e sono diventati famosi con questo documentario, quando ancora di figli ce ne erano solo 14 (il titolo era "14 figli, e ancora incinta!"), facendo un gran scalpore, non solo per il numero della prole, ma soprattutto per il modo apparentemente pacato e tranquillo in cui questa famiglia funzionava: i figli sempre vestiti bene, sempre educati ed obbedienti, la madre che non la si sente mai alzare la voce, la casa sempre in ordine o quasi, considerato il numero di persone che vi abitano, una famiglia enorme senza debiti ne' mutuo... insomma, per un po' sono quasi stati una fonte di ispirazione se non di invidia da parte di tanti, inclusa io.

Come il resto d'America, li ho trovati affascinanti ed ho avuto l'opportunità' di osservarli "in azione", perche' il documentario ha fatto così tanto successo che TLC (acronimo E ossimoro, The Learning Channel) ha creato un reality show dal titolo "16 kids and counting!", "16 figli e si continua a contare!", diventato poi "17" poi "18 kids and counting!" e "19 kids and counting!".

Se siete anche voi curiosi sulla motivazione che spinge una coppia a sottoporsi alla gioia e incredibile trauma di 20+ gravidanze (l'ultima e' stata una "stillbirth", dove il feto era morto in utero verso le 18 settimane) ) in poco più' di 20 anni, questa e' la loro spiegazione: dopo la nascita del primo figlio, Michelle aveva cominciato a prendere la pillola ma era rimasta incinta ed aveva perso la gravidanza. Scioccati che una cosa così potesse succedergli, Michelle e Jim-Bob cercarono consiglio da un medico cristiano e decisero di lasciare decidere a Dio il numero di figli.

Questo paragrafo si trova sul loro sito:
"They (Michelle and Jim-Bob) prayed and asked God to forgive them, and to teach them to love children like He loves children. They asked God to bless them with as many children as He saw fit in His timing."
"Pregarono e chiesero a Dio di perdonarli, ed insegnargli ad amare i figli come Lui ama i figli. Chiesero a Dio di benedirli con tanti figli quanti Lui ritenesse giusto secondo il Suo programma"

Be', certamente capisco e condivido il loro dolore per la perdita di un bambino, e' successo anche a me come a milioni di donne, e capisco i sensi di colpa... ma la loro reazione ad un evento così e' a parer mio un po' troppo radicale.

Certamente sin dal principio, c'erano diversi -OK, moltissimi- campanelli d'allarme in questo ritratto perfetto di famiglia, tanti piccoli e, da soli, insignificanti, dettagli e particolari "strani":

  • i nomi di tutti i figli iniziano con la lettera "J" (c'e' gente che si vanta di saperli tutti, e in ordine... ma diamine!). Embe', direte? Meta' americani ha nomi coordinati dai genitori, nomi strani, inventati, cognomi che diventano nomi... questi 20 hanno tutti la stessa iniziale, niente di male... fosse la sola "stranezza", sarei d'accordo, ma....
  • le femmine indossano solo e sempre gonne lunghe e abiti un po' da suora. I maschi non indossano MAI jeans e maglietta, ne' calzoni corti, ma sempre e solo polo e pantaloni khaki, anche in un episodio in cui partecipavano ad una corsa! In un altro in cui giocavano con l'acqua in estate, i "costumi da bagno" che indossavano sembravano essere usciti da foto del 1910. Se vi interessa abbigliarvi come una vergine sul Titanic, o una Duggar, questo e' il link.
  • Homeschooling. Ora, non ho assolutamente niente contro l'homeschooling, anzi la trovo una soluzione valida per chi non "si fida" della sistema educativo impartito dalla scuola pubblica o privata, o per chi preferisce il controllo dell'insegnamento per insegnare in modo piu' "homemade" materie che magari in scuole convenzionali sono tralasciate o insegnate poco. Nel caso dei Duggar pero', non si tratta di una scelta bensì di un precetto da ubbidire, una regola dettata dall'organizzazione IBLP (Institute in Basic Life Priciples) che seguono e  secondo cui homeschooling e' un dovere. IBLP determina l'intero curriculum scolastico, basato sulla bibbia e sul vangelo. Ovviamente, l'insegnamento di scienze e' dominato dal creazionismo e da convinzioni anti-scientifiche che ci sarebbe da ridere se non fossero agghiaccianti perché questi, oh, CI CREDONO PROPRIO!!!  Su uno dei siti che i Duggar raccomandato tra le risorse per l'homeschooling,  si possono leggere tutte le "verità" scientifiche da insegnare, e in particolare c'e' un articolo che "prova" che dinosauri e uomo sono vissuti contemporaneamente poco dopo la creazione, circa 6000 anni fa. Volete farvi due risate? Leggetelo qui.
  • Il divieto per i figli di avere contatti con il resto del mondo che non siano approvati dai genitori (e dall'organizzazione IBLP): niente televisione (ok, probabilmente una decisione saggia), solo dvd a tema religioso o dal contenuto ritenuto innocuo e sempre assolutamente allineato con la loro ideologia. 
  • Il divieto di ascoltare musica che non sia dal messaggio religioso. Sembra incredibile, ma nel sito della famiglia Duggar, ogni membro viene elencato con cibo preferito, vacanza preferita, etc, e sotto canzone preferita, tutti ma tutti inclusi i ragazzi più grandi citano una canzone religiosa... chi sono Adele e Ce-Lo Green? Quando un 16enne dice che la sua canzone preferita e' "Yeld not to temptation" "Non cedere alla tentazione", lo trovo molto sospetto. 
  • Il divieto di leggere libri non "approvati", inclusa la serie di Harry Potter, oppure The Giver, libro bellissimo anche se un po' triste, di letteratura giovanile americana che viene letto normalmente nelle scuole medie americane. Tutti i libri che i figli possono leggere fanno parte di una lista, e basta.
  • Il divieto di celebrare feste "pagane" come Halloween
  • I loro computer hanno accesso solo a circa una settantina di siti "approvati". Nel caso in cui i figli più grandi vogliano aver accesso illimitato ad internet, devono farsi dare una password dai genitori e un fratello o sorella deve controllare la sessione di net-surfing. Il motivo principale, che capisco, e' evitare accesso ad immagini e siti pornografici, ma altrettanto importante per loro e' che non vengano esposti ad informazioni contrastanti o sovversive...
  • Il divieto di ballare, perche' ballando si perde controllo del proprio corpo.
  • Tutte le figlie meno una, vogliono diventare mogli e madri "da grandi",  cioè verso i 20 anni. La ragazza che vuole proseguire gli studi, una volta finita la "high-homeschool", vuole diventare infermiera e lo farà attraverso CollegePlus, un college a distanza, cristiano ovviamente...
  • Anche i ragazzi, non solo le ragazze, non vengono incoraggiati a proseguire gli studi finita la scuola dell'obbligo. Il paragone con il medioevo calza ancora, "educare" la mente induce attività cerebrali che potrebbero mettere in questione i dogmi.  
A tutti gli effetti questi figli vengono cresciuti in isolamento da influenze esterne o stimoli esterni non approvati, non religiosi. Vivono in una bolla religiosa da cui osservano il mondo esterno come visitatori in un aquario, peccato che non hanno capito che sono loro quelli imprigionati. 
Da madre, capisco le paure e le ansietà ma più che un'educazione, mi sembra che questi ragazzi ricevono un indottrinamento, senza possibilita' di confrontarsi e scambiare idee ed opinioni diverse con persone cresciute in modo diverso. E' un sistema simile a quello che adottavano in Cina per fermare la crescita dei piedi delle bambine, bendarli stretti stretti per impedirne la crescita.

L'altro lato della medaglia, quello che probabilmente affascina di più il pubblico, me compresa, lo si vede in questi esempi:
  • Come ho scritto sopra, i figli si comportano sempre bene e sembrano sempre felici e sorridenti. Anche i teenagers....
  • I genitori non urlano mai e non ricevono mai (almeno di fronte alla telecamera) rispostacce dai figli adolescenti, quelle tipiche che ogni tanto ricevo e che elargivo a mia volta ai miei. Diciamo che vengono "rispettati" dai figli
  • Vivono in una casa di 650mq. che si sono costruiti da soli senza prestiti, mutuo, debiti.
  • Fanno volontariato, soprattutto in centro e sud America.
A questo punto, il ritratto di questa famiglia rimane un po' annebbiato, si' sono leggermente fanatici, ma brave persone, no? 

Per capire bene cosa succeda veramente, bisogna parlare di "quiverfull".
La prima volta che ho letto la parola "quiverfull" e' stata in una trasmissione televisiva in cui si parlava di questo movimento ultra-conservativo cristiano. La parola deriva da un verso della bibbia in cui i figli vengono paragonati a "frecce nella faretra" di un uomo potente, in pratica implicando che più la faretra e' piena (quiver-full) e più l'uomo e' potente. Quiverfull e' nato negli anni '80 in seguito alla pubblicazione del libro "Back home: beyond feminism and back to reality" di tal Mary Pride, in cui suggeriva che il ruolo delle donne secondo la bibbia e' quello di moglie e madre e di procreare figli sotto l'autorità di un marito, e che il controllo delle nascite va contro il verso della bibbia in cui i figli sono definiti non solo frecce ma anche "patrimonio" di Dio. 

Vi e' passato un brivido giù' per la schiena? Perché mica finisce li'....

Questo libro ha avuto molto successo soprattutto tra i fondamentalisti cristiani, evangelici e battisti, che hanno adottato questo principio e spesso creato delle loro mini-chiese in casa, "home-churches", molto furbamente direi, visto che le chiese non pagano tasse...  ma altri libri sono stati scritti sulla missione dei "veri" cristiani, ed e' così nato un movimento.

Tra le varie dottrine di quiverfull, (ed ecco perché nonostante i Duggar non lo menzionino nel loro sito, e' evidente che ne seguano i precetti), queste sono tra le più importanti:
  • i figli sono benedizioni di Dio quindi più figli, più si ama Dio. Utilizzare qualsiasi forma di controllo delle nascite, anche quella della temperatura basale, e' considerato un gesto contro il patto con Dio.
  • crescere ed educare i figli come "guerrieri di Dio, lontano dal mondo "pagano" che rovina l'unione con Dio. Ecco la necessita' dell'homeschooling
  • la famiglia come patriarcato. Il padre e' il leader, protettore e "pastore" della moglie e dei figli.
  • Quando l'eta' e' giusta, e' il padre che consente al figlio di fare la corte ad una ragazza, se la approva e dopo averne parlato al padre della ragazza, appunto, In pratica vengono "promessi" dai padri, ed e' la famiglia in controllo della corte. I ragazzi non possono mai essere lasciati soli, c'e' sempre uno chaperon (con tutti quei fratelli e sorelle, e' facile trovarne uno!) e il primo bacio della coppia avviene all'altare. Avrei tanti commenti da fare e già mi sto dilungando...
  • Il ruolo della donna nel matrimonio e nella famiglia e' definito da regoleben precise come: 
"Un marito ha bisogno di una moglie che lo rispetti come un uomo: una donna distrugge la mascolinità' di un uomo con "l'essere finanziariamente indipendente"

"Un marito ha bisogno di una moglie che lo accetta come leader"

"Un marito ha bisogno di una donna che continui a sviluppare la sua bellezza interiore ed esteriore: il taglio di capelli, ad esempio, può' dimostrare "obbedienza invece di  sfida" e "disciplina personale invece di inconsistenza".

"Un marito ha bisogno di una moglie che sia grata per tutto quello che lui ha fatto e sta facendo".

E via cosi'.

  • modestia nell'abbigliamento, per non tentare il proprio "fratello cristiano".
E i figli da quando raggiungono gli 11 anni ricevono una "giurisdizione", cioè un tipo di mestiere da fare (ottima idea), e gli viene assegnato un fratellino/sorellina più piccolo di cui prendersi cura... le ragazze più  grandi si occupano sempre del bucato e dei pasti e dell'homeschooling dei più piccoli.... ottima idea... o no? Sono ancora bambine, non e' giusto per me dar loro il peso e la responsabilità di un fratello...

A me questi fanno paura, perché con il livello con cui si moltiplicano, e' come se stessero preparando un'armata, mi sembra la guerra dei cloni....

Ma i figli? Questi ragazzi e bambini così gioiosi, così educati, così carini, tutti suonano il violino e l'arpa... anche se i precetti di queste famiglie sono medievali, insomma i figli sono fantastici, no?

Be', a questi ragazzi oltre ad essere insegnato che sempre e comunque devono mettere in pratica "J.O.Y.", cioe' "Jesus first, others second and your needs last", cioè "prima Gesu', secondo gli altri e e ultimo ciò' di cui hai bisogno tu", vengono inculcate sin da piccolissimi 49 "qualità del carattere" che devono rappresentare sempre, pena il rovinare la propria relazione con Dio. 
Ad esempio

"Gratitude vs. ungratefulness", gratitudine contro ingratitudine, cioe' ai ragazzi viene insegnato che per mantenere una buona relazione con Dio, e' necessario dimostrare a lui e agli altri che siamo grati per quello che abbiamo ricevuto, poco o tanto.
"Enthusiasm vs. apathy", enthusiasm contra apatia, ed ecco spiegato il comportamento sempre "cheerful" dei ragazzi. Devono dimostrare questa qualità, e magari dopo anni di lavaggio del cervello, e' diventata natura secondaria, ma per quanto un po' invidi Michelle e Jim-Bob per l'assenza di risposte "smart-ass" dai figli, sono assolutamente cosciente che e' parte del crescere, il testare limiti e regole, ed esprimersi con una certa libertà. 
Insomma, i figli si competano bene perché non hanno mai scelta. Perché l'idea di ribellarsi e pensare, e sbagliare, da soli gli e' stata completamente schiacciata sin da quando avevano 1 anno.
I Duggar, come altri quiverfull, adotta con i bambini più piccoli, i toddler da 1 ai 3 anni, il sistema di "insegnamento" chiamato "blanket training", in cui il bambino viene messo per terra su una coperta e gli viene chiesto di rimanervi seduto sopra per un certo periodo di tempo (dai 15 ai 45 minuti), per insegnargli a rispettare ed ubbidire alla volontà dei genitori ed imparare a giocare da solo, magari con un giochino. Usando un righello flessibile o la mano, ogni volta che il bambino cerca di uscire dai limiti della coperta, Michelle gli da una sculacciatina... 
La morale di tutta questa "spatafiata" che spero non vi abbia annoiato troppo e' che preferisco i miei figli con la loro boccaccia (a volte), con il loro desiderio di essere diversi da me, da noi, la loro curiosità e voglia di cambiare le regole e il mondo, che questi ragazzi, bravi, educati e sempre sorridenti, coi loro violini ed arpe, ma dal cervello tarpato.