lunedì 30 luglio 2012

Chick-Fil-A e l'omofobia: perche' dove spendiamo i nostri soldi ha un forte peso sociale.

 Mi scuso subito per i tantissimi link di questo post, ma ho cercato di alimentare la mia ricerca con diverse "referenze".

Nelle ultime 2 settimane si e' accesa un'altra controversia che, sovrapponendo religione, denaro, politica e societa', ha creato un "momento democratico" tipico della mentalita'/cultura americana, che applaudo a piene mani: votare con i propri acquisti.

Questa la situazione: la catena (franchise) di fast food Chick-Fil-A, chiamata cosi' per sottolineare che l'ingrediente principale dei piatti che offre e' il pollo (gioco di parole: chicken filet = Chick-Fil-A), era sospettata da anni di contribuire finanziariamente ad organizzazioni omofobiche che si battono contro i diritti degli omosessuali e contro, ovviamente, i matrimoni gay, come "Focus on the Family", ma una decina di giorni fa, il sospetto e' stato confermato dal COO di questa catena di "ristoranti", Dan Cathy che, intervistato da un giornale cristiano (Baptist Press, "Stampa Battista"),  ha detto che la sua societa' "e' colpevole come accusata" di sostenere il matrimonio tradizionale, secondo la Bibbia, e aggiungendo poi che le unioni gay invitano il giudizio di Dio. Qui l'intervista.

Ovviamente, di fronte a queste dichiarazioni, e ad altre simili fatte in seguito su diverse radio bigotte religiose, gli Americani non sono rimasti silenziosi ne' con le mani in mano: anzitutto tra i vari blogger c'e' stata una emorragia di post, uno dei tanti e' questo di Good As You, oppure il post molto personale su The Gay Vegans in cui Mike racconta la sua esperienza con Exodus International, (una delle organizzazioni finanziate (milioni di dollari!) da Chick-Fil-A che ha come scopo quello di "curare" gli omosessuali, ok loro dicono qui, non di volerli curare ma guidarli a vivere una vita "pura" spostando l'attrazione verso le persone del proprio sesso verso Dio!),  e delle sofferenze cui era stato sottoposto dai "counselors" di Exodus International quando lui, giovane ed insicuro, "vergognandosi" di essere attratto da altri uomini sin da bambino, aveva cercato aiuto...  E' iniziato poi il boicottaggio di Chick-Fil-A da parte di centinaia di migliaia, probabilmente milioni di LBGT e persone che accettano l'idea di eguaglianza sociale e civile per coppie gay (come me, e comunque non ho mai supportato Chick-Fil-A anche quando non ero vegan).
Diversi blog e siti di cucina hanno poi cominciato a pubblicare ricette per chi volesse mangiare CFA senza comprarne i prodotti, alcuni sottolineando il fatto che, essendo CFA uno dei pochissimi business/grande catena che chiude la domenica(per garantire a chi ci lavora il diritto di andare in chiesa), queste ricette uno puo' gustarsele anche di domenica!

Dall'altra parte del muro, tutti i cristiani e bigotti contro i diritti per i gay, hanno bombardato blog e twitter con la loro presenza, e hanno invaso i vari "ristoranti" CFA, diffondendo poi foto sui diversi social media, come ha fatto l'ubiqua Sarah Palin, in posa bella sorridente col marito con 2 sacchetti di schifezza pollo, e diversi politici famosi, come gli ex-candidati presidenziali uber-cristiani, Mike Huckabee e l'altro major-douche bag Rick Santorum, che vogliono creare un giorno di supporto di CFA per il primo agosto!!

La polemica impazza tra i commentatori di blog e di giornali, tra i conservatives ultra-religiosi che inneggiano alla liberta' dei business di finanziare chiunque vogliano (verissimo) e i supporter dell'uguaglianza civile per tutti, che esercitano l'altrettanto importante liberta' di spendere i loro soldi in business che non finanziano organizzazioni contrarie a quello in cui credono.
Il sindaco di Boston, ed altre figure politiche di gradi citta' come San Francisco, Washington DC e Chicago hanno annunciato di non gradire la presenza di CFA nelle loro citta'.

Classico esempio di attivismo pecuniario, ecco che gli Americani si trovano divisi ancora una volta, e la scelta e' quella tra boicottare o sponsorizzare un business, scelta determinata non dalla qualita' del prodotto (credetemi quando vi dico che, in questo caso, non e' molto elevata) ma da come sceglie di usare i profitti. 
Insomma, trovo questo dibattito e questa "battaglia" molto interessante, trovo la reazione di massa da una parte e la reazione di chi si trova in opposizione, eccitanti ed uno degli aspetti positivi del capitalismo e della democrazia insieme, quello in cui chiunque abbia 1 dollaro possa utilizzarlo non solo per acquistare un prodotto o un servizio, ma anche per votare in approvazione delle scelte ed ideologie del business di scelta.

E i vari business non possono far finta di niente, i consumatori sono l'unica ragione della loro esistenza, e la competizione e' sempre pronta ad approfittare di ogni debolezza
E' di oggi infatti l'articolo sull'Huffington Post che segnala che, secondo il gruppo di ricerca "YouGov's Brand Index", l'indice di gradimento , la percezione della marca CFA sia caduta di decine di punti in pochi giorni in tutti i mercati, anche nelle aree piu' religiose.

Certo non ha aiutato la percezione del pubblico verso Chick-Fil-A il fatto che persino The Jim Henson Co., la societa' che ha creato gli amatissimi Muppets e Sesame Street ha deciso di rescindere la partnership con CFA (con i "kids meal" veniva dato anche un mostriciattolo tipo Muppet) proprio per la presa di posizione della franchise contro l'uguaglianza e diversita' di CFA! Questa la dichiarazione:

"The Jim Henson Company has celebrated and embraced diversity and inclusiveness for over fifty years and we have notified Chick-Fil-A that we do not wish to partner with them on any future endeavors."

"La Jim Henson Co. ha celebrato ed abbracciato diversita' ed inclusione da oltre 50 anni ed abbiamo notificato Chick-Fil-A che non desiderami essere loro partner in nessun progetto futuro"

 "Lisa Henson, our CEO is personally a strong supporter of gay marriage and has directed us to donate the payment we received from Chick-fil-A to GLAAD." (Gay Lesbian Alliance Against Defamation)

"Lisa Henson, la nostra CEO, e' una forte sostenitrice del matrimonio gay e ci ha diretto a donare il pagamento ricevuto da Chick-Fil-A a GLAAD (Alleanza Gay e lesbiche contro la diffamazione)"

In questo momento siamo tutti testimoni, e nel mio caso partecipanti, del fatto che il positivismo americano si traduce in spinta progressista, e alla fine, spesso, in cambiamenti: credetemi, ogni dollaro, cosi' come ogni voto, conta davvero!


Grazie, Muppets di Jim Henson: dalla parte dei matrimoni non-tradizionali dal 1984





4 commenti:

  1. Certo che fa un certo senso leggere che coloro che si barricano dietro concetti come "libertà" (in questo caso applicata all'impresa) non considerino lo stesso una espressione di libertà amare e sposare chi ci pare, oppure, rinunciare, coscientemente e probabilmente con sofferenza ad una gravidanza.

    Ma che razza di libertà concepiscono costoro? Forse unicamente la libertà di pensarla come loro... È sarebbero questi i campioni della "terra dei liberi e coraggiosi"?
    Ma mi facciano il piacere.

    ---Alex

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    1. Alex, tutti i giorni mi imbatto in persone che (ab)usano il concetto di liberta' ... lo mescolano con una forte dose di religione e intolleranza, razzismo e omofobia, e con una incredibile faccia di tolla negano a milioni di americani la liberta' di avere una famiglia, ricevere benefici tipo reversibilita'.... e non capiscono. E rompono i cojones a me che sono in favore di leggi piu' restrittive sulle armi.... Cose ridicole.
      Non vorrei dirlo, ma quanto male che hanno fatto e stanno ancora facendo le religioni organizzate...

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  2. bravo alex!!!
    e grazie moky per queste informazioni, queste sono notizie che no, qui in italia non vedo arrivare facilmente se non grazie ai miei amati bloggers! ^_^

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    1. Pensa che ho visto attraverso il mio stat counter che qualcuno ha letto questo post dall' Holy See (il Vaticano)... magari le cose cominciano a cambiare??? :)

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