martedì 30 ottobre 2012

Sono una mamma anziana, non discriminatemi ne' offendetemi, grazie!

Valeria ieri scrive sulla sua pagina facebook:

"La Littizzetto che se la prende con Carmen Russo perche' ha 50 anni ha fatto la PMA. Perche' no? Che c'e' di male? L'eta'? Meglio la mamma giovane e alcolista? Giovane e violenta? Giovane e triste? Vogliamo andare casa per casa a giudicare la buona madre? Ma perche' non ve ne andate affanculo?"

Ho pensato subito "Brava Valeria!".

Non conosco la Littizzetto (so solo che e' una comica italiana) quindi sono andata a vedermi lo spezzone "incriminato" e, come scritto da qualcun altro su FB, l'ho trovato pieno di qualunquismo facile e anche di banalita' un po' crude, alla disperata ricerca di qualche risata; conosco pero' l'argomento della maternita' anziana discretamente, sia per la mia esperienza personale con Violet, sia perche' ho diverse amiche che hanno concepito, artificialmente e non, a tarda eta' (anche dopo i 50 anni), cosi' decido di lasciare anche il mio commento quando leggo un commento che parla di ..."situazioni paradossali", parla di "natura che non sbaglia", "di figli che hanno diritto ad una madre nel pieno delle forze fisiche ed intellettuali",  parla di "cosa pensera' il figlio il primo giorno di scuola con una mamma anziana e piena di cerone"...

Una marea di fregnacce,  classico esempio di chi parla, o in questo caso, scrive, solo perche' ha una bocca o un computer!
E' facile farsi i cazzi degli altri, quando non sei "gli altri" e lo dico proprio perche' io stessa tendo ad essere una che giudica, e devo fare uno sforzo per valutare le situazioni cercando di mettermi nelle classiche scarpe altrui: mi e' stato insegnato, da decine e decine di madri che ho conosciuto facendo la Leader per La Leche League per diversi anni, che se non siamo parte della dinamica famigliare entro cui certe decisioni vengono prese, non abbiamo diritto di voto, soprattutto quando si tratta di situazioni delicate, difficili e magari dolorose come quelle create dall'infertilita', sia essa determinata da problemi fisiologici dei genitori, o dall'eta' dei genitori, o dal sesso dei genitori...
E' incredibile come tutti diventiamo esperti quando si parla di maternita', parto, figli, spesso pero' continuando a proporre idee e "regole" che risalgono nemmeno agli anni '50, risalgono al medioevo! 

Tra i commenti il classico "madre natura ha deciso così", e se Madre Natura ha deciso cosi allora accettiamo tutte le sue scelte senza combatterle, dalle piu' banali alle piu' difficili, miopia, labbro leporino, infertilita', cancro,  gioite, Madre Natura ha scelto per noi! (Da leggersi con musica new age come sottofondo associando le parole ad un'immagine stile mulino bianco...)
Madre Natura, ma fatemi il piacere!!

Il commento pero' che mi ha piu' imbestialito e' stato "un figlio ha diritto di essere capito da genitori piu' giovani". Boom, eccoci tornati nel passato, dove le portinaie non solo funzionavano da Wikipedia del quartiere, ma dispensavano contemporaneamente consigli e dogmi, in un ibrido casereccio di psicologia, teologia e puttanate.

Esaminiamo la frase (capisco che scritta di fretta su FB e' probabilmente uscita di getto, ma so che rappresenta l'idea di tante persone): "un figlio ha diritto" (fin qui, sono d'accordo, i figli hanno senza dubbio dei diritti)  "di essere capito". Ah! Essere capiti, un diritto importantissimo dei figli... prima ancora del diritto di essere amati, di avere un tetto sulla testa e del cibo, possibilmente con valore nutritivo, sulla tavola, di ricevere un'istruzione, di avere tempo per giocare, di imparare ad essere autosufficiente... essere capiti! Un diritto! Quello di riuscire a "capire un figlio" e' sicuramente una qualita' importante per un genitore, se per "capire" intendiamo accettare le sue diversita' ; se invece con "capire" intendiamo conoscere tutti i gruppi e le canzoni presenti nel suo Ipod, o persino riuscire a far funzionare un Ipod, o essere al corrente dei vari trend come vestiario o linguaggio dei figli, allora no!
Sono d'accordo che un figlio abbia il diritto di essere accettato con le sue caratteristiche, amato per queste sue caratteristiche, anche quelle che magari non rientrano nei "sogni di madre" (o padre) (un genitore molto sportivo che si ritrova un figlio che passa le ore a leggersi libri in biblioteca invece di calciare un pallone con gli amici, potrebbe avere difficolta' ad accettarne i diversi interessi...), ma quando un genitore ama un figlio davvero profondamente, questo dovrebbe avvenire automaticamente.

"Da genitori piu' giovani". Ma quanto e' discriminatoria ed offensiva una frase cosi'? Quanto antiquata e estrapolata da ogni realta' degli ultimi 20 anni e' questa frase?  
Cioe' un genitore piu' vecchio che capisce e ama i propri figli vale meno di un genitore che agisce nello stesso modo,  perche' secondo la "famosa regola per diventare genitori" che qualcuno, come direbbe mio marito, "pulled out of her ass", s'e' estratta dal culo, "un figlio ha il diritto di essere capito da genitori piu' giovani".

Espandendo questo ragionamento, allora i figli non avrebbero anche il diritto di avere genitori "che si possono permettere una casa piu' grande, vestiti piu' belli, macchine più sicure, giochi piu' educativi"? 

Ma chi se le inventa queste "leggi per diventare genitori"?

Io sono una mamma "anziana", non quanto la Carmen Russo, ma sicuramente potrei essere nonna, e questi pregiudizi nei confronti di chi, per "sfiga" (termine usato nei commenti) o disattenzione, o per scelta, affronta una maternita' ben oltre l'eta' "normale", mi fanno arrabbiare:  certamente ho piu' rughe, sicuramente piu' capelli bianchi, discutibilmente meno energie della mamma che ero 17 anni fa, quando e' nato Chris... ma sono una madre peggiore, o forse migliore a causa della mia eta' "avanzata"? 

Sicuramente sono una madre diversa, cosi' come, non dovrei nemmeno scriverlo, Violet e' una bambina diversa da Chris, da Emily e da Vivian e da miliardi di bambini che esistono in questo momento. Ogni figlio e' diverso, ogni relazione e' diversa, a prescindere da come un figlio sia arrivato a far parte di una famiglia, ogni diade (e triade, se ci sono 2 genitori) madre/figlio/a e' diversa: ho 4 figli e con loro 4 relazioni diverse, tutte basate sugli stessi identici principi di amore, rispetto, responsabilita'....

Cio' che rende un genitore "bravo" va' la di la' dell'eta' o del sesso o della ricchezza dei genitori. Cio' che ci rende "bravi" e' la nostra capacita' di rispondere ai loro bisogni di base (amore, riparo, cibo) e la volonta' di continuare a offrire loro aiuto e direzione, al meglio delle nostre capacita' e non ostante gli ostacoli, quelli che abbiamo nel momento in cui diventiamo, appunto, genitori.

Ne manca uno.. ma sta crescendo e la nostra compagnia e' sempre meno... interessante e gradita ....

24 commenti:

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    1. GRazie Marica... tu c'eri e tu hai certamente una testimonianza importante...

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  2. Grandissima. Come ho detto spesso oggi, troppa gente non perde occasione per tacere.

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    1. Grazie Lucy... E' verissimo!! :)

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  3. Mi piace la Littizzetto ed in genere mi strappa sempre qualche risata ma questa volta per far ridere ha detto delle cose banali e scontate e mi ha fatto pensare che ha messo nelle sue battute anche un pò di invidia per le mamme cinquantenni....infatti lei non ha figli!

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    1. Ha due figli in affido, e' una mamma anche lei. Pero' era meglio se taceva :)

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    2. Suysan, a dire il vero mi ha anche fatto ridere, penso sia una brava comica, ma e' stato il modo in cui ha parlato di una situazione, peraltro simile a quella che deve aver vissuto lei (grazie Lucy) che e' stato insensibile e un po' offensivo. MI sono incuriosita e ho guardato altri "momenti" della Littizzetto ed e' divertente. Ma la storia delle uova alla coque... di cattivo gusto, come minimo... e di far nascere un figlio di 7 anni... cattivo gusto davvero.

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  4. Io sono diventata mamma a 20 anni, giovanissima, ma non ero (e non sono) nè alcolista, nè violenta, nè triste. Anche questa Valeria, perchè esprime delle equazioni, a mio avviso senza senso? Come sono senza senso quelle che vogliono che la mamma anziana sia necessariamente inadatta. Condivido in pieno quello che affermi tu, Monica.
    La Littizzetto è una comica graffiante, intelligente e sicuramente preparata e pure laica ma, forse per storia personale (mi pare abbia 2 figli adottivi), questa volta "ha pisciato fuori dal vaso".

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    1. ma no, ma valeria non voleva dire che le mamme giovani sono alcoliste ecc :-)
      [vabe', si difendera' lei, taccio!]

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    2. Titti, conosco Valeria e penso voleva riferirsi agli estremi, la Littizzetto che dice che la Russo e' una pazza in pratica per voler diventare mamma, in contrasto a chi rimane incinta "secondo natura" ma magari non dovrebbe nemmeno adottare un pesce rosso. Qual'e' meglio, un genitore "anziano" quindi secondo il commento, un po' di "serie B" o uno giovane, quindi dinamico, attivo ma... violento, o alcolizzato o triste? Valeria ha poi specificato tra i vari commenti che l'idoneita' dei genitori non si estrapola dalla loro eta' (parafraso) ma dal loro comportamento!
      Penso anche io che abbia "pisciato fuori dal vaso", e dovrebbe scusarsi, non solo con la Russo ma con tutte le donne che magari grazie a lei, avevano cominciato a "sognare il miracolo" ed ora magari si sentiranno delle merde per averci solo pensato...

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  5. @titti: oddio, qui si sommano gli equivoci. Volevo solo difendere le donne che scelgono di diventare madri in eta' avanzata. Non ho detto che le donne giovani sono alcoliste. ci mancherebbe. E non credo a dire il vero che quello che ho scritto si presta alla tua interpretazione. Non ho detto che le mamme giovani sono necessariamente alcoliste, tristi o che ne so che altro. Sei diventata mamma a 20 anni ed eri normalissima, perfetto. Non parlavo di te ne' delle ventenni che diventano mamme. Parlavo semplicemente del diritto alla maternita' a prescindere dall'eta'.
    Mi pareva chiaro.
    valescrive

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    1. Ecco, magari il commento che mi ha fatto incazzare e' stato un equivoco, non conosco la persona che l'ha scritto... anche se poi ha scritto un paio d'altre cose da farmi come minimo scuotere la testa. Anyways, e' facile fraintendere, soprattutto quando l'argomento ci sta a cuore...
      Io comunque riconfermo che una famiglia e' una famiglia, nonostante l'eta' dei genitori, il sesso dei genitori e come un figlio vi sia "approdato"!

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    2. Non ho nulla contro le donne che desiderano diventare madre in età avanzata ma, a mio avviso, è anche (ma non solo) una questione di energie.
      Da giovanissima mamma, ora sono una giovanissima nonna ma non ho più, vi assicuro, le energie per accudire i miei adorati (e vivaci!) nipotini. Ho bisogno di lunghe pause, di tempi lenti e i bambini, giustamente, non le consentono.
      Diciamo che se mia figlia mi chiedesse di tenerle i bambini, a tempo pieno, per un mese, sarei nel panico più totale...

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    3. Ma certo Titti che e' una questione di energia... ma cosi' come ci sono persone che corrono maratone e ultra-maratone a 50/60 e piu' anni, e milioni di altre che manco riescono a farsi le scale del terzo piano a piedi, siamo tutti diversi, e un genitore piu' "vecchio", sara' anche meno dinamico, ma cosa vuol dire? Che e' un genitore peggiore? Se si hanno dei problemi ad alzarsi 3/4 volte di notte i primi mesi, una si puo' portare il filgio in letto, come fanno milioni di mamme nel mondo (qui il Dr. Sears e' un gran sostenitore del "family bed"). Mia mamma mi ha avuto da giovane, a 24 anni e ha avuto mia sorella a 32 anni, mica ha mai giocato con noi! Mia venuta in gita in montagna... era una sua scelta, lei preferiva (o forse si sentiva in dovere di) stare a casa a tenere una casa pulita e avere pranzo e cena pronti. I bambini si adattano, Tiiti, anche ai tempi dei genitori: ti ricordi Christopher Reeves, l'attore che aveva fatto Superman? L'incidente a cavallo che l'aveva reso quadriplegico e' avvenuto quando suo figlio aveva 3 anni... non poteva corrergli dietro, non poteva giocare a baseball... Il figlio si sedeva in braccio al papa' nella sua carrozzina speciale e passavano il tempo insieme, a giocare con le parole, a parlare... Non penso che il figlio si sia mai lamentato di avere il diritto di avere un padre piu' dinamico...
      Ci sono miliardi di presone al mondo, miliardi di genitori e figli, tutti con una "dinamica" diversa che, a meno che non ci sia abuso, e' quella che e' e ci si adatta tutti.

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  6. non parlo per me, visto che per motivi di salute me le hanno bloccate farmacologicamente, ma molte mie amiche della mia età -55 anni- hanno ancora mestrui regolari e "normali" e potrebbero tranquillamente rimanere incinte. che male ci sarebbe?
    carmen russo l'anno scorso ha fatto un reality nell'isola deserta. era la meglio, sia fisicamente che psicologicamente, corpo da fare invidia a una ventenne, frutto del continuo allenamento da ballerina, testa aperta alle difficoltà, capacità di sopravvivere, generosa anche verso gli altri. non so quanto "l'isola dei famosi" sia attendibile, ma ragazzi più giovani di lei hanno dato forfait in poche settimane.
    poi per sua fortuna ha anche un marito con cui lavora e si intende...e si vede che si vogliono bene.
    una volta le donne facevano figli finchè non andavano in menopausa. credo che mia bisnonna abbia avuto mia nonna a più di 50 anni, che quindi era l'ultima dopo 7 figli. è venuta su bene, un gran genere mia nonna, anche se al tempo -si parla dei primi del '900- i nostri bisnonni non ci si facevano certo scrupoli su età o educazione. i figli arrivavano e basta.
    che dire? che ogni situazione è diversa. che conosco brave madri di 30 e di 40 e anche di 50. che nessuno -tanto meno la Littizzetto- giudichi queste scelte, troppo personali e private...
    chiara

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    1. Esatto, il mio punto va al di la' delle scelte di una donna, sia essa la Russo o Nicole Kidman o la vicina di casa, il mio punto e' che l'idea che una madre (o padre) "anziani" siano una "sfortuna" per i loro figli. Non esistono al mondo due nuclei famigliari uguali, proprio per la diversita' dei genitori e dei figli, del numero dei figli, etc.

      Suggerisco a tutti di guardare il documentario fatto qualche anno fa da HBO e intitolato "A family is a family, is a family". Per chi ha Netflix, lo si trova anche li', se non sbaglio. SOno tutte testimonianze di bambini principalmente, e famiglie di tutti i tipi.

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  7. quoto tutto! e...stima doppia per te, MoKY ;) GO VEGAN!

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  8. non so cosa dire, a me sembra solo ovvio che in situazioni private ogni situazione è una situazione a sè.
    Io sono solo una supporter delle gravidanze pianificate, dove possibile, perchè significa essere (si spera) predisposti a diventare genitori.
    Se poi lo si diventa per caso, spererei in una situazione il più possibile agevole per la madre e il figlio (se sei sfruttata, in una zona di guerra e alla fame un figlio può esere una grande gioia ma io non la vedo come la situazione ideale: spesso però non si può scegliere).

    Per il resto, gli altri fattori sono una roba da secondo piano.

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    1. Zion, infatti ogni situazione e' non solo diversa ma anche dolorosa, e inquadrarla in un ambito comico, per far ridere, e' irrispettoso e molto di bassa classe. Come ho commentato prima, in tutto la scena, ho fatto anche alcune risate, ma la cascata di cattiverie non era necessaria.

      Il momento giusto non esiste, secondo me... quando e' nato Chris avevamo pochi soldi, quando sono rimasta incinta di Emily ci siamo dovuti trasferire dalla California al New Jersey... etc.
      Pianificare e' giusto ma poi ci si deve un po'... buttare, credo!! :-)

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  9. grazie a LUCY sono approdata sul tuo blog..bellissimo post!!!mi ripeto anche qui mia nonna a 47 anni neglia nni 60 ha avuto la fortuna di avere l'ultima figlia (la nona!) io sua nipote a 30 anni mi sono ritrovata con le tube chiuse, già madre ma con un piccolo difetto che non mi avrebbe più permesso di essere madre. io ringrazierò sempre chi ha inventato e studiato la fecondazione in vitro.. senza quella ora non sarei qui ad attendere l'arrivo del mio secondo bambino. la scienza va avanti e noi dobbiamo solo essere felici..

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    1. Ciao Superana! Il progresso della scienza va celebrato proprio in situazioni come la tua, e quella della Russo e di tantissime altre famiglie (faccio un esempio, quella di James Taylor, mio mito musicale, che ha avuto due gemelli a 53 anni con la moglie che aveva 46 anni, tramite surrogato). Congratulazioni!!!

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  10. faccio la voce fuori dal coro.
    premesso che ognuno fa le scelte migliori per la sua vita e che nessuno è giudicabile.

    io ho 40 anni e potrei avere un altro figlio, non lo cerco.
    1- perchè ho paura, una paura tremenda di lasciarlo troppo presto.
    ho perso mio padre 3 anni fa e il dolore è stato immenso,ma ho una famiglia e un figlio che mi hanno permesso di andare avanti. con quale coraggio lascerei un figlio più giovane con un dolore così grande?
    2- lo scorso anno in piscina ho visto una signora con un bimbo piccolo e ho pensato ma guarda che brava questa nonna, a un certo punto ha tirato fuori la tetta e l'ha allattato. era surreale.

    3- dai 40 in poi il rischio di avere figli con malformazioni fisiche e intellettuali si alza tantissimo, con quale coraggio potrei decidere di mettere al mondo un figlio con un altissimo rischio di essere malato?

    queste sono le mie motivazioni personali che sicuramente influiranno sulla vita di mio figlio che sarà sempre e comunque da solo in questa vita e non avrà il conforto di un fratello o una sorella con cui condividere la vita. Ma sulla base delle mie scelte di vita quando vedo donne come la russo o la giannini mi chiedo se sono io che sono cretina o sono loro che sono troppo intelligenti.
    Marina

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  11. Ciao Marina!! Capisco i tuoi sentimenti, ma non esistono garanzie su quanto staremo al mondo, ne' di come saremo in salute tra un anno, o 10 o venti. E' vero che statisticamente parlando, io sono più vicina alla mia dipartita finale adesso di quanto non lo fossi 15 anni fa, pero' questo non mi impedisce di cercare di essere la migliore mamma possibile adesso, e sperare di "tirare avanti" almeno finche' anche Violet sia adulta e in grado di sopravvivere senza troppi alla mia assenza.
    Io quando vedo persone della mia eta' e piu' avanti allattare invece mi commuovo, ma forse perche' cosi' tante madri giovani qui da noi non lo fanno! Hey, magari ero io la "nonna" che allattava, dove vivi??!! :)
    E" vero che il rischio di avere un figlio con malformazioni genetiche aumenta dopo i 40 anni. Ma anche qui, si tratta di una scelta personale: noi ad esempio abbiamo scelto di fare amniocentesi e altri test per darci un'idea... non saprei dirti quale sarebbe stata la nostra decisione se avessimo ricevuto la notizia di un figlio con problemi... probabilmente ci saremmo informati sul tipo di problemi, percentuale di sopravvivenza, possibilita' di un futuro... ma anche li', non so cosa avremmo deciso. Una cugina di mio marito e' rimasta incinta dopo diversi tentativi a 41 o 42 anni, e dagli esami e' risultato che il feto aveva la sindrome di Klinefelter (XXY). Potevano scegliere di terminare la gravidanza, e invece dopo aver fatto un po' di ricerca, hanno scelto di avere questo figlio che ora ha 8 o 9 anni, e' un bel bambino, super-amato.... Un'amica invece, rimasta incinta a 33 anni, aveva gia' 2 maschi, ha fatto l'identico esame ed ha scoperto che il feto aveva la sindrome di Turner, (XXX) ed ha scelto, col marito, di terminare la gravidanza.
    Sono scelte personali e come tali vano rispettate, anche se magari non siamo d'accordo.
    Il mio post e' soprattutto una sgridata a chi pre-giudica mamme "vecchie" come me, solo perche' non siamo sgarzelline trentenni!

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