lunedì 20 ottobre 2008

Resoconto della vacanzina... parte prima.

Incredibile, ma la settimana e' volata e oggi siamo tornati alla normalita' (cosa poi vuol dire a casa mia e' da discutere).

La mini-vacanza e' stata molto bella, Tucson mi e' piaciuta tantissimo, una citta' ancora a misura d'uomo ( pur non avendo mezzi di trasporto pubblico a livello di altre citta', tipo San Francisco o New York, tuttavia il traffico fa cosi' ridere che si puo' girare in macchina benissimo, trovare parcheggi dapertutto con una facilita' assurda... una gioia!).

Domenica, dopo la lezione di nuoto di Chris e Vivian, siamo partiti alla volta della Missione San Xavier del Bac, in piena terra "indiana", nel senso che e' parte della Nazione dei Tohono O'odham, una tribu' nemica degli Apache con cui pero' dopo l'arrivo dei conquistadores, cercarono di allearsi. Originariamente erano conosciuti come i Papago, nome che pero' oggi rifiutano in quanto datogli dai conquistadores e che significa "magiatori di fagioli".

La Missione e' piccola, e mi ricorda quella di San Buenaventura (Ventura, CA). Per qualche motivo non e' mai stata completata e la "torre" di destra e' ancora oggi incompleta. Siccome "storia dell'arte" non e' sicuramente il mio forte, l'interno posso solo descriverlo come molto semplice e quasi primitivo, la navata, mentre la parte che circonda l'altare e' piena di decorazioni dorate, sculture di legno, un miscuglio di stili tra bizantino e una specie di "rococo' messicano"...

Il cartello che annuncia la riserva " San Xavier"
In mezzo al deserto, "the white dove", la colomba bianca....


... eccoci qui, con la missione in fase di restauro alle nostre spalle...Dopo la messa, con canzoni sia in inglese che in spagnolo, fuori ci aspettavano diverse bancarelle con varie famiglie che vendevano l'indian fry bread (ne ho gia' parlato), vari tipi di tacos.... ... dopo una sosta per pranzo, arriviamo all'Hilton El Conquistador e questa e' la visione dalla nostra camera (per altro niente di speciale, per $170.00 a notte mi aspettavo di piu'... pero' la piscina con lo scivolo valevano la pena!!)


Alla sera alle 7 pm ci incontriamo davanti al ristorante Vero Amore con L. e il marito M.

L. e' italiana, vive negli US da una decina o forse piu' anni, da circa 5 a Tucson. Lei e M. hanno una carriera incredibilie nel campo dell'astronomia, cioe' non sono amateur astronomers, come J, ma sono "the real thing". J era tutto eccitato, come un bambino in un negozio di caramelle! L. e' una donna a parte super intelligente (ph.d. in astronomia, non so se rendo), ma molto molto in gamba e simpatica... ci siamo trovate a chiacchierare come se ci conoscessimo da una vita... Da lei ho ricevuto la conferma di come, negli US, le donne abbiano possibilita' migliori che non in Italia: per anni in Italia, essendo una donna e non essendo sposata con il professor taldeitali, e' sempre stata passata oltre da colleghi maschi. Qui in America, e sono le sue parole, la sua carriera e' esplosa. Ovvio che anche per lei la lontananza dall'Italia e' un peso molto forte, ma le opportunita' che le sono state date qui controbilanciano, almeno parzialmente, la distranza geografica.
E' stata una serata bellissima... peccato fossimo tutti, specialmente i miei pargoli, stanchissimi, quindi abbiamo di controvoglia dovuto salutarci con la promessa di ritrovarci ancora!!

La morale di questo incontro? Insomma, lo sapevo che qualcosa di positivo 'sto blog doveva avercelo!!

Lunedi' mattina siamo andati al Sabino Canyon, un posto abitato da antiche tribu' indiane per migliaia d'anni. Per pochi dollari, si prende un "tram" dove l'autista descrive le quasi 4 miglia dal visitors centre all'inizio dei sentieri che portano alle varie "vette", inclusa il Mount Lemmon, dove d'inverno i Tucsoniani sciano!!! Un posto incantato anche quello!


Qui siamo davanti a uno dei migliaia di saguaros che puntellano la zona: avendo un braccio, sappiamo con sicurezza che abbia almeno 70 anni!

... un altro saguaro...
... un altro un po' rovinato dal gelo....
... e altre migliaia di saguaros, ovunque ci giravamo....

.... lo so, che noia questi saguaros!...

.. un fiorellino di saguaro sopravvissuto....

Martedi' siamo andati in un posto poco conosciuto, si chiama Painted Rocks Miniature Horse Ranch, cioe' il Ranch dei cavallini in miniatura di Painted Rocks (un paesino nei sobborghi di Tucson, nel mezzo del Saguaro National Park). Qui Dan, un signore di quasi 80 anni, alleva questi cavallini, importati secoli fa dall'Europa per tirare i vari carri nelle miniere. La fattoria e' incredibile, avra' un centinaio di galline e galli, capre e caprette... i bambini, ma anche noi, erano super-felici.....

Vivian cerca di accarezzare un colt, un piccolino di poche settimane...

... piccolini, no?...

... Poi e' arrivato il momento di dar da mangiare al pollame vario...

... niente fa' piu' Arizona di questa immagine....
Non si vede bene da questa foto, ma tutte le montagne sono coperte da... si' l'avete capito gia': SAGUAROS!!
Continuero' piu' tardi con il resto della mini vacanza e foto!!

6 commenti:

  1. non vedo l'ora!!! bellissime foto e come al solito le tue parole mi trasportano lontano...che bello...

    Zion

    RispondiElimina
  2. Bellissime foto, io adoro i Saguaros e ne ho fotografati un sacco durante il nostro viaggio in Arizona, soprattutto nei dintorni di Phoenix

    RispondiElimina
  3. Fascinating!

    Ecco una sfaccettatura dell'America che ancora non conosco, bisogna che me lo faccia un viaggetto da quelle parti!

    Per quanto riguarda la tua amica L. ci credo che la sua carriera accademica è esplosa negli USA e non solo perchè in Italia c'è un baronismo accademico da paura e un certo maschilismo. Il fatto secondo me è che siccome i fondi per la scienza sono pochi è ovvio che i pochi posti siano monopolizzati da baroni e "nipoti" vari.

    Io credo fermamente (magari mi sbaglio eh!) che il nepotismo sia direttamente correlato e figlio della carenza di fondi: in breve, se ci sono pochi posti questi verrano quasi sempre monopolizzati dai raccomandati di turno; le categorie "deboli" (incluse le donne quindi) saranno escluse. Dove invece c'è abbondanza di fondi e posti invece non ci sarà bisogno di raccomadazioni tanto il posto lo troveranno tutti.

    Poi immagino che quasi sicuramente la tua amica L. avrà dei titoli accademici da paura; le nostre università, l'insieme della nostra cultura, formano dei ricercatori niente male che guarda caso sono molto richiesti nelle istituzioni di ricerca USA... Ci sarà un motivo no?

    Aspetto con ansia il resto!

    ---Alex

    RispondiElimina
  4. in pratica una sorta di gita fuori porta....ma su distanze infinite!!!
    ammappate, ci sono veramente grandissimi spazi!

    RispondiElimina
  5. che bello vedere le foto della mia citta', e ricordare ancora la piacevole serata a Tucson, dove finalmente vi ho conosciuti davvero.
    Credo che ci andro' presto a vedere i cavallini!

    RispondiElimina
  6. Che voglia di Arizona! Le valigie non le ho ancora disfatte del tutto, quasi quasi ci butto dentro anche il costume da bagno e parto per Tucson!

    RispondiElimina

Ogni commento e' benvenuto, quando contribuisce alla conversazione!