Visualizzazione post con etichetta ritorno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ritorno. Mostra tutti i post

giovedì 12 maggio 2016

Il ritorno: riflessioni

Come ci si prepara a tornare nel posto dove sei nato, da cui te ne sei andato quasi un quarto di secolo fa, e che non visiti da quasi un decennio?

Non e' una regola generale ma se sei come me, ti assicuri di avere preso l'appuntamento dalla tua parrucchiera con un mese d'anticipo.

No ragazzi, e' importante: torno in Italia dopo 9 anni, ho una lista di persone da riabbracciare ed altre da abbracciare per la prima volta (parlo di voi, blog-amici virtuali!), e la responsabilità di presentarmi al meglio mi pesa come una corona d'amianto guarnita di pietre. Non so se si tratta di essere vanitosa, o forse e' lo stesso principio dietro "l'abito della domenica" ma vorrei non solo lasciare una buona impressione (in alcuni casi e' la prima e potrebbe anche essere l'unica) ma anche onorare l'importanza del momento dando, se vogliamo, il meglio di me stessa... non la Moky un po' trasandata di tutti i giorni, ma quella delle occasioni speciali.
In altre parole, tornare in Italia ha fatto riaffiorare i miei istinti più superficiali, quelli che ormai non ascolto da anni e che c'e' voluta la pratica forzata di 4 figli per raggiungere livelli di menefreghismo che voi manco vi immaginate.
E un frullio di domande, tipo: chi mi rivede dopo anni, li noterà quei chiletti extra? E le rughe? Sono da vecchia strega inacidita o da donna matura piena di saggezza? Mi vedranno invecchiata "con grazia" o si daranno gomitate guardandosi di sbieco e sussurrando "diobono, e' il ritorno della mummia"?

Si affianca a questa responsabilità personale anche una fortissima dose di curiosità, quella di scoprire come sono cambiati i vecchi amici in 9 anni, o parlando dei compagni delle elementari che non vedo da quando avevo 10 anni, in QUARANTA... ci sara' qualcuno che avrà la pancetta? Qualche chiletto in più o qualche capello in meno? Chi e' pronto per la pensione e chi invece a scalare l'Everest?

Sara' davvero interessante...

Ho fatto liste per tutto: oltre a quelle ovvie che riguardano cosa portare per Violet e per me, e' importante anche la lista delle raccomandazioni degli ordini per i figli che rimangono qui, che può essere riassunta in "keep animals and plants alive and your bathroom clean"; sara' anche banale, ma vorrei, al ritorno in Arizona, che gli animali e le piante che curo e amo tutto l'anno, fossero ancora vivi. Per quanto riguarda il bagno, non credo ci sia bisogno di spiegazioni.
Mi sto appuntando di tutto, per cercare di non dimenticarmi niente, con la certezza assoluta che mi dimenticherò qualcosa ovviamente...  non mi preoccupo troppo perché alla fine mio marito ha vissuto da solo per anni, e i miei figli sanno arrangiarsi... sopravviveranno.

Sara' un viaggio lungo, il volo parte da Phoenix alle 6 del mattino, Delta ci vuole all'aeroporto 2 ore prima, e considerando che dalla casa di mia cognata, dove saremo il giorno prima, allo Sky Harbor c'e' mezz'oretta, significa che dovremo alzarci alle 3 del mattino. Avremo un layover di 5 ore al Kennedy, poi il volo per Milano. Nei nostri zainetti avremo cibo, tanto, perché non so bene cosa sara' disponibile in aeroporto di commestibile, per noi vegan... Abbiamo richiesto i pasti vegan per il volo internazionale, ma anche li', incrociamo le dita...
Lettore dvd, nintendo DS, libro da leggere, carta e matite, giochi di carte, palla magica e corda per saltare per sgranchirci le gambe durante l'attesa... Ce la faremo, dopotutto quando eravamo tornati nel 2007, il layover a Heathrow e' stato di 7 ore... e allora ero sola con 3 figli... farlo con solo una figlia sotto certi aspetti dovrebbe essere più facile... eccetto andare in bagno. Andare in bagno in aeroporto sara' un casino.

Poi c'e' il discorso valige: inizialmente avremmo dovuto portare solo un carry-on per ciascuna, ma ovviamente avremmo anche dovuto limitarci a portare l'essenziale solo per noi. Poi quando ho cominciato comprare delle cosine da portare come regalo, sapete com'e', mi sono fatta un po' prendere la mano,  mi sono resa conto che era necessario approfittare del fatto che la compagnia aerea lascia portare una valigia gratis a bordo per passeggero, e cosi ho rispolverato Behemoth, il mega-valigione che non uso da... be' da 9 anni appunto: ci sara' spazio a quel punto non solo per le scarpe da corsa extra, e qualcosa anche di più carino delle 5 magliette e 3 calzoncini, just in case, ma anche per tutti i vari regalini, le solite magliette varie americane ma anche ingredienti e prodotti gastronomici che in Italia non si trovano facilmente, per amici vegan, che mi hanno fatto richieste tipo marshmallow vegan, miso di ceci, etc. E le tante spezie che manco sapevo esistessero durante la mia vita p.v. (pre-vegan) ma che ora fanno parte della mia vita da cuoca.
Mi fa sorridere quando leggo di persone che tornano dall'Italia con le valige piene di salami, formaggi e persino pasta, perché per me (e conosco almeno un'altra persona come me, anche lei vegan ovviamente!) e' l'opposto. Io il contrabbando gastronomico lo faro' dall'America! :)

Per il resto, sono qui a scrivere questo post invece di sbattermi per prepararmi al viaggio e lasciare tutto a posto per chi rimane, il che dimostra che o non sono preoccupata troppo, oppure sono un campione di meditazione IN-consapevole!
Ho un paio di pranzi con un paio di amiche qui che vogliono salutarmi prima della partenza, e ovviamente non dimentichiamoci che e' la fine della scuola, (giovedì prossimo!!) quindi concerti, feste, attività, un'altra graduation per Chris... fun, fun, fun... e poi si parte!

Ce la posso fare, ma non so quello che mi aspetta dall'altra parte dell'oceano, in tutti i sensi... oltre alle dinamiche interpersonali con famigliari e vecchi amici, mi chiedo anche come saranno le dinamiche tra me e la città e il paese che sono stati la mia casa per 27 anni, dove non vivo da 23 anni... ci riconosceremo? Avremo ancora qualcosa in comune? Sara' davvero tornare a casa o mi sentirò una turista?
Siccome quando dico che sono di Milano qui tutti rispondono dicendo "Ooooh, fashion and style", e poi mi guardano sospettosi, mi chiedo: sarò all'altezza di cotanto stile o imbarazzerò città e paese con le mie infradito, maglietta e calzoncini?

Intanto, per sicurezza ho appena prenotato anche una pedicure, e la ceretta. Quella che ti sembra di essere dal ginecologo, per intenderci, che solitamente riservo per momenti importanti.
Perche questo ritorno sara' davvero da delirio.

It should be good.
Ommmmmm...
Intanto lei e' pronta da febbraio... 



lunedì 1 febbraio 2016

Il Ritorno

Questo blog e' iniziato poco dopo il mio ritorno dall'ultimo viaggio in Italia, nel 2007.
Dapprima era solo una sorta di cronaca spontanea del nostro trasloco dal New Jersey all'Arizona, il resoconto delle mie tribolazioni e problemi personali, un po' diario, un po' reportage, un po' terapia... era scritto principalmente per me perché non avrei mai immaginato che ci fosse qualcuno, oltre a qualche amico o familiare, interessato a leggerlo... e invece pian pianino, qualcuno ha iniziato a leggere, qualcun altro a commentare. E si e' creata una sorta di comunità tra blogger e blog-friends che e' diventata parte della mia vita, in qualche modo.
Contrariamente a quanto credevo inizialmente, ho capito nel corso di questi anni di blog che quello che scrivo non finisce nel vuoto, infatti ora scrivere non e' più solo un esercizio di vanità personale o auto-analisi, ma un tentativo di comunicazione, di connettermi. Un po' come il messaggio lanciato dal progetto SETI in Arecibo 40 anni fa, ogni parola pubblicata viene inviata nello spazio, dove rimane inutilmente muta se non c'e' nessuno pronto a riceverla, a decodificarla, a rispondere. Ho imparato che, proprio come tutte le forme di comunicazione, i post di un blog a volte hanno un gran successo e scatenano i sentimenti di chi li legge, a volte finiscono nel silenzio, ma  in ogni caso ci uniscono tutti, chi scrive e chi legge,  nonostante la distanza geografica e le differenze d'eta', di esperienza, di ideologie.

Quello che certamente non mi sarei mai e poi mai aspettata e' di veder nascere delle relazioni con persone conosciute attraverso il blog: alcune sono diventate delle amicizie vere e proprie, importanti e profonde anche, grazie agli incontri di persona che sono avvenuti; altre sono rimaste puramente virtuali, spesso con la speranza o la promessa di potersi incontrare un giorno.
Giorno che sembrava non arrivasse mai...

Well, fear no more: quel giorno sta per arrivare perche' (rullo di tamburi....)

TORNO IN ITALIAAAAA!!!

(Fine rullo di tamburi. Date pure sfogo alla vostra eccitazione più sfrenata: fortunatamente sono un po' dura d'orecchio e non mi disturba...)

E' un ritorno sognato e sperato da tempo, sempre posticipato per motivi finanziari o di salute da entrambe le sponde dell'Atlantico, e ne sono felicissima anche se avviene in circostanze non esattamente felici: combatto contro il poco tempo che ti lascia una delle malattie più crudeli che conosco, la malattia che ti ruba tutte le certezze, gli affetti, i ricordi, le abitudini, quanto di più caro ognuno di noi tiene stretto al petto fino alla fine... E' una corsa contro il tempo per abbracciare una persona prima che si dimentichi chi sono, prima che la malattia cancelli tutti i volti e i ricordi amati dalla sua memoria, prima che le caratteristiche, le eccentricita' e anche i difetti che la rendono speciale si perdano irrimediabilmente nella rete dei neuroni danneggiati. Carpe diem non e' mai stato così tragicamente vero.

Ma bando alle tristezze, sono davvero felice di tornare, sarò in compagnia di Violet, che non e' mai venuta in Italia e incontrerà finalmente i nonni per la prima volta.
Non programmo grandi giri attraverso lo Stivale, proprio per cercare di passare più tempo possibile con i miei, anche se ovviamente faremo le turiste quando potremo (qualcuno mi può dire se il MuBa, il Museo dei Bambini di Milano vale la pena? Ero tutta gasata dal video che ho visto, poi ho iniziato a leggere le informazioni in inglese e mi sono sgonfiata: ancora non capisco cosa costi ad un'organizzazione che dovrebbe avere dei fondi discreti, usare un traduttore che l'inglese lo sappia bene... )
Così come era successo con i grandi (Vivian aveva più o meno la sua eta' nel 2007),  me la immagino quando vedrà il Castello Sforzesco (fossimo qui in America, le farei indossare uno dei suoi abiti da principessa, ma oddio siamo a Milano, sai come ci guarderebbe la gente?), o il Duomo, lei che di edifici alti più di 2 piani non credo ne abbia mai visti...

Quello che mi piacerebbe anche fare e' creare l'opportunità per conoscerci di persona, voi che siete dall'altra parte del blog, voi che leggete i miei deliri, voi che commentate, qui e su Facebook, voi che fate i fantasmi (it's ok, lo faccio tanto anche io... mica sempre uno ha qualcosa da dire o tempo per farlo).
Mi piacerebbe davvero organizzare qualcosa insieme, una cena, una pizza, una scusa per potersi guardare in faccia e parlare dal vivo...
Il periodo sara' dal 22 maggio al 9 giugno, la località  ovviamente Milano o dintorni.
Fatemi sapere via email o Facebook se siete interessati, e vi terrò aggiornati.

Ora vado a farmi del te' bollente per celebrare: nevica da stamattina e sto gelando... :)

mercoledì 20 febbraio 2008

Carpe noctem!

Queste prime 2 foto sono state fatte con la mia macchinetta "point&shoot" attraverso il telescopio, quindi sono in bianco e nero (scommetto che molti di voi non sanno che le immagini attraverso i telescopi sono in bianco e nero? I colori delle foto che si vedono sui giornali sono ottenuti sovrapponendo diverse immagini fatte con filtri diversi...) e sottosopra, cioe' invertite.... infatti la foto fatta senza l'uso del telescopio mostra l'eclisse iniziare nella parte inferiore della luna...

FOTO RUBATA A LYLE FORD.... http://www.drfizzics.blogspot.com/

E' cominciata prima delle 8 (20) ora dell'Arizona... un evento piuttosto raro, un' eclisse lunare totale. Fuori al freddo (ok, freddino... circa 7 gradi) a testa in su.... il telescopio puntato al firmamento e le nuvole che avevano minacciato buferona tutta la giornata, si sono fermate intorno alla luna, come per permetterci di goderci questa rarita' celeste. Attraverso le lenti del telescopio e' incredibile poter osservare i vari mari della luna, e l'ombra creata dalla terra....

L'eclisse e' una parabola della nostra vita, no? Tutti i giorni, per settimane, mesi e anni le stesse cose, luna crescente, luna calante, luna piena, luna nuova.... poi una notte, come seguendo i comandi silenziosi del Gran Direttore d'Orchestra, tutti gli elementi giusti si trovano nel posto giusto e la notte cambia! E' come dire Carpe Noctem.

La foto non e' mia, ma di un fotografo locale, che e' anche la persona alla testa della cooperativa alimentare di cui faccio parte. Questa foto e' apparsa sul notiziario NBC KVOA4 delle 22...

Comunque, anche oggi si prospetta una bella giornata di sole, e calda. Sono le 7:41 e ci sono gia 10 gradi.... alle 10 verra' qui a casa mia la signora italo-americana con cui condividero' il tavolo italiano alla fiera della diversita' e alle 3:45 pm verranno qui le altre 3 persone, board members, del PTSO... mi sa' che dovro' pulire un po' in giro!!! M.

mercoledì 4 luglio 2007

La Festa dell'Indipendenza

Siamo tornati in New Jersey oggi, 4 luglio, Festa dell'Indipendenza: coincidenza o premonizione? Arrivo con tempo minaccioso di temporale, una temperatura fredda, non mi ricordo un 4 luglio cosi' da quando sono negli US. Tutto mi sembra un "segno divino", quasi un segnale di avvertimento. Non credo di stare per diventare pazza... credo di esserlo gia'! La mia Indipendenza, e' solo un sogno per il momento.
Nei prossimi 15 giorni avro' un migliaio di cose da fare, mi terranno occupata e mi aiuteranno a "non pensarci", come mi e' stato suggerito da un amico. Quante volte mi e' successo che un singolo momento mi abbia cambiato la vita? Il singolo minuscolo granello di sabbia che fa muovere l'ago della bilancia... Ascoltare le infelicita' altrui mi sta dando sempre piu' forza, magari serviro' da esempio ad altre prigioniere del certificato matrimoniale, che a questo punto serve solo a legalizzare la quotidiana prostituzione di moltissime donne, noi, quelle infelici, costrette ad accontentarsi e a giustificare la loro triste situazione perche' potrebbe essere peggio... ok, certo, almeno non mi mena... be' no, non si ubriaca al bar... e poi ha un buon lavoro e guadagna bene... e' un bravo padre, non mi fa mancare niente, non va a puttane.... e allora, cos'e' che non va? Se tutto in apparenza sembra quasi perfetto, perche' ho trovato cosi' tante di noi mogli di mezz'eta' (mamma mia, come fa vecchio dire cosi'), cosi' spente, senza piu' vitalita'...
Meglio che vada a dormire, se fossi in Italia sarebbero le 4 e mezzo di mattina... mi sa che sto delirando!!!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...