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lunedì 25 febbraio 2013

Perche' qui e' meglio (secondo me)

Anzitutto, colgo l'occasione per ringraziare chi ha votato per il Priapo geriatrico ancora una volta, e per porgere a tutti contemporaneamente le mie condoglianze.

Grazie, perche' ridere di italiani-macchietta e' (purtroppo) uno "sport" masochistico e divertente. Aspetto con impazienza le battute di Colbert e Stewart, magari gia' stasera!

Condoglianze perche' avete condannato il resto degli italiani, soprattutto i vostri figli e i vostri nipoti a continuare a crescere e vivere in un'Italia completamente sessista e misogina, dove quando sei in prima media e i maschi della tua classe passano l'intervallo ad inseguirti per toccarti il seno, tu devi stare zitta e fare finta di esserne lusingata o rischiare di essere presa di mira come quella che e' gelosa perche' non riceve lo stesso tipo di interesse... True story, solo che io, non essendo mai stata troppo sviluppata di fronte, fortunatamente non venivo coinvolta fisicamente, se non come osservatrice schifata, e sono stata l'unica che e' andata dalla preside a raccontare quello che succedeva, visto che i professori sparivano dalla circolazione non appena la campanella suonava, e che tutti gli altri, inclusi i bidelli, facevano finta di niente... Questo succedeva 35 anni fa, ma mi sembra proprio che questo video confermi che la situazione non sia cambiata molto, o per niente.... Ma chi sono queste "donne che pensano di non essere bambole"? Ma un complimento vero, di cuore, fatto da una persona che le ami o le stimi DAVVERO, lo avranno mai ricevuto? Un complimento senza sottintesi, senza secondi fini... no?
35 anni fa sono stata l'unica persona, ero una bambina in effetti, che si e' alzata in piedi e ha denunciato una situazione sbagliata e che ha detto "e basta, cazzo!", e ancora oggi pur da lontano vi chiedo come e' possibile?

Che Berlusconi abbia ancora spopolato, mi ha stupito... ma non piu' di tanto: parafraso una delle frasi piu' belle e vere di un libro/film eccellente, e vi dico che gli italiani da sempre accettano i rappresentanti al governo che pensano di meritare. Mi dite che gli americani sono piu' ignoranti degli italiani? Forse, ma almeno hanno votato Bush 2 volte e Obama 2 volte... e visto che parliamo di numeri, nel 2000 Bush non aveva nemmeno vinto il voto popolare.... 
Forse ci sarebbe da ripensare a come definiamo intelligenza e ignoranza. Forse non e' la mera conoscenza delle vite dei filosofi, o delle capitali estere... ma questo e' un altro spunto di riflessione.

Mi e' stato chiesto di elencare i motivi per cui preferisco vivere e crescere i miei figli qui, come americani, piuttosto che in Italia come italiani, quindi ecco la mia TOP 6 LIST, da quelli piu' banali e utilitaristici, a quelli piu' ideologici:

****DRUM ROLL****
  • #6 - Il 99% dei ristoranti offre seggioloni/booster seats per bambini, nonche' fasciatoi nei bagni. Idem per i negozi. In Italia anni fa, dovevo cambiare i pannolini nel passeggino all'aperto, o tenermi i figli sulle ginocchia per mangiare. Magari ora e' cambiato, ma allora era cosi', e quando si hanno figli piccoli, e' bellissimo!!
  • #5 - Dove esistono problemi assurdi, come ad esempio quello delle armi e della facilita' con cui e' possibile impossessarsene, esistono anche milioni di persone pronte a fare qualcosa per migliorare, cambiare... centinaia di migliaia di persone pronte a telefonare ai propri rappresentanti e senatori...e  il bello e' che i rappresentanti e senatori sono raggiungibili, i loro uffici aperti e piu' o meno disponibili!! Chi di voi e' mai riuscito a parlare con uno dei politici al governo? Io si'.
  • #4 - Nonostante le statistiche non siano piu' quelle di alcuni anni fa (dove in generale, il 75% dei laureati trovava lavoro subito dopo la laurea, mentre ora solo poco piu' del 50%), avere una laurea permette di trovare lavori ed iniziare carriere con la possibilita' di guadagno in media del 50% di piu' di chi va a lavorare subito dopo la high school, specialmente in campo tecnologico e medico (i "registered nurses" ad esempio, guadagnano in media $60.000 all'anno). Da ricordare che le universita' hanno tuition molto alte, ma le possibilita' di borse di studio sono vere e disponibili a chiunque lavori sodo... niente conoscenze necessarie... e mi collego con il #3...
  • #3 - Il nepotismo in qualsiasi sua forma, nonche' l'utilizzazione del sesso come merce di scambio per ottenere un lavoro o un favore qualsiasi, sono eventi rarissimi, e non la norma o una necessita'. 
  • #2 - Lo spirito positivo che rende gli americani quasi impervi alle "disgrazie", agli ostacoli che si presentano sul loro cammino. In generale, di fronte a situazioni difficili, sbagliate o persino disperate, gli americani invece di lamentarsi, si rimboccano le maniche. Quante persone ho conosciuto che hanno perso il lavoro e si sono reinventate a 40/50 e persino 60 anni! Non a caso "Yes, we can" e' stato un motto cosi' di successo: e' esattamente il modus vivendi di milioni di americani. Io sinceramente, preferisco vivere nel positivo. 
  • #1 - Voglio vivere e voglio che i miei figli crescano e vivano in un paese che non sia intriso di un maschilismo cosi' pervasivo da rendere impossibile riconoscere la linea di demarcazione tra umiliazione e "oggettificazione" sessuale della donna (o degli omosessuali), e quella di complimento. Pensate che oggi il social media americano e' pieno di analisi delle battute fatte da McFarlane ieri sera, quando conduceva gli Oscar: io non le ho trovate molto misogine, ma sono cresciuta in Italia quindi ne ho viste, e vissute, di peggio... in America si sta valutando il loro greado di offensivita', pur essendo molto "timide" secondo gli standard italiani... Ecco voglio che la mia famiglia viva in un paese dove il fatto che le battute di un quasi ottantenne e della sua ciurma di cazzoni assatanati  siano di bassissimo livello non sia messo in discussione, e soprattutto che non spingano la gente a votarlo in massa, nonostante tutto.
Ecco, ce ne sono anche altri ma questi sono i primi che mi saltano in mente.... 

Ora vi lascio nel vostro crogiuolo di lacrime....






mercoledì 13 febbraio 2013

Le risate di un'Italia dove non vivrei piu'

Se mi ricordo bene, avevo accennato qualche post fa al fatto che, nonostante il problema delle armi, la mancanza di un sistema sanitario per tutti, e nonostante gli altri problemi che ci affliggono come paese, sono felice che i miei figli crescano qui invece che in Italia.

Tra le tante ragioni, non ne esiste una piu' attuale di questa: voglio che i miei figli crescano in un paese che non sia totalmente permeato dal "machismo ammuffito" che giustifica il continuo svilimento delle donne ad oggetto e "stimolatore sessuale" e lo dichiara "normale"; voglio che crescano in un paese dove oltrepassare i confini del rispetto di una donna e calpestarne la dignita', con la scusa che si tratta solo di "battute bonarie", non sia considerato un complimento; voglio che crescano in un paese dove il dichiararsi imbarazzate, umiliate e persino, mioddio, offese per le mortificanti "battute" (mortificanti per chiunque, a meno di non essere in un film di Pierino) fatte da un uomo in evidente posizione di "superiorità" (politica, finanziaria, psicologica, etc.) non sia deriso e svalutato della sua gravita', o etichettato "neo-fem" o politicamente in altro modo,  ma sia applaudito come gesto di coraggio da tutti, donne e uomini.

Voglio soprattutto che i miei figli, in particolare le mie figlie, crescano in un paese dove vengano ancora valutate per i loro talenti, la loro professionalita', la loro creativita', la loro capacita' di portare a termine il lavoro assegnato, e non per la loro taglia di  reggiseno o per il fatto che indossino minigonna o tacchi o meno. Evidentemente, questo paese NON e' l'Italia.

Perche' se e' vero che "gli uomini saranno sempre uomini", intesi come sempre a caccia, e' anche vero che non e' necessario che esprimano sempre questo loro chiamiamolo "apprezzamento per l'altro sesso", soprattutto quando ci si trova in un ambito professionale, in un posto di lavoro e non al bancone di una bar o nella pista di una discoteca. E invece in Italia e' normale.
E vigliacchi, invece di fare doppi sensi che pensate siano astuti, cosi' da da potervi "parare il culo", volete portarvi la donna che viene a fare un colloquio a letto? Invece di allusioni, diteglielo, almeno le date la soddisfazione di scegliere se tirarvi un calcio negli zebedei subito e poi denunciarvi, o dire no, salutare e chiamare un avvocato, o no? Invece così, vi nascondete dietro il solito "era solo una battuta! Volevo solo farle un complimento!" e le fesse, cornute e mazziate siamo sempre noi. Ah, i codardi!

E non venitemi a dire che noi donne "ci marciamo" in questa situazione, come se fosse colpa nostra, come se fossimo noi donne ad aver creato il problema o a perpetuarlo, quando invece si tratta semplicemente di un meccanismo di sopravvivenza che abbiamo sviluppato nel corso degli ultimi...secoli; si tratta della legge economica della "domanda e offerta": se non ci fosse domanda, non ci sarebbe nemmeno offerta, o sarebbe almeno limitata a certi contesti!

Ecco perche' preferisco crescere i miei figli qui: perche' fosse stata mia figlia su quel palco a Mirano,  avrei voluto sentire, invece delle sghignazzate di un pubblico costituito principalmente da omuncoli immaturi, i fischi di un'audience che non accetta il maschilismo come norma, ne' il cattivo gusto come comicità, o almeno il silenzio sbalordito di centinaia di persone che non si sanno capacitare del bassissimo livello raggiunto da un uomo che per decenni ha rappresentato (una cosa da ridere!) il proprio paese nel mondo. Sarebbe stato bello vedere se avrebbero riso ugualmente, se invece della giovane impiegata, ad essere interrogata sulla natura e la quantità dei propri orgasmi fosse stata la madre o la sorella o la figlia di uno dei coglioncelli sul palco con Il Nonno Maniaco.

Perche' vi garantisco che una scena cosi' non sarebbe mai successa qui, o meglio le domandine da 12enne arrapato fatte in una simile circostanza avrebbero avuto un ben diverso finale. (leggasi: "I'm gonna shoot your testicles off, you asshole!")

mercoledì 12 dicembre 2012

E noi americani ridiamo!!

Il 6 novembre noi americani l'abbiamo scampata bella. Oddio, il verbo "scampare" presume il farcela per un pelo, e una differenza di quasi 5 milioni di voti e 126 "electoral votes" proprio un pelo non e'... ma diciamo che per noi che amiamo il progresso, noialtri "illuminati" che non abbiamo paura delle 50 sfumature di colore della pelle di chi ancora cerca di scappare dalla miseria del paese di provenienza per tentare la sorte in questi lidi, ecco noi abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo, ci siamo dati qualche pacca sulle spalle, e siamo tornati alla nostra vita normale...
Mi ero finalmente un po' rilassata, quand'ecco che dalla mia patria natia arriva la notizia che per qualche momento ho pensato fosse un pesce d'aprile anticipato, un momento "gotcha!" per tirare sul il morale degli italiani che, da quanto leggo, e' bassino...

Dopo diversi giorni di pizzichi sulla chiappa, non essendomi risvegliata, si vede che e' proprio vero: Berlusconi, 76enne liftato ed arzillo, nonostante una condanna recente a 4 anni di carcere, torna nell'arena politica italiana (ma l'aveva mai lasciata? Vabbe' che io ho una percezione diversa del passare del tempo, scandito soprattutto dai cambiamenti dei figli, ma quanto e' durata la disinberluscazione per l'Italia? Un anno? Dieci mesi?); solo su questo fatto ci sarebbero da scrivere libri, e di sicuro in molti lo faranno. Io mi soffermero' a quello che percepiamo noi negli US di questa situazione.

Anzitutto... lo sapete quante risate ci siamo fatti qui grazie a Berlusconi?  Per la famosa legge "Mors tua, vita mea" che ci fa' guardare chi sta peggio per trovare sollievo ("Che schifo Bush... ma almeno non abbiamo Berlusconi!"), per anni qui i comici/satiristi politici hanno utilizzato la marea di materiale creato dalle "avventure del cavaliere", quelle che ovviamente arrivavano sui nostri lidi, per creare momenti di estrema ilarita', i miei preferiti sono ovviamente quelli di Jon Stewart nel suo Daily Show, e quelli di Stephen Colbert del Colbert Show.
Eccovi un piccolo saggio di alcuni degli spezzoni in cui Berlusconi viene preso per i fondelli, e con lui chi lo ha votato, appunto da Stewart:

17 Febbraio 2011 La Douche Vita  (gioco di parole, dove "douche" fa' riferimento "douche bag" cioe' la lavanda vaginale...)
17 Febbraio 2011  La Douche Vita - Italian stereotypes  (per continuare la serie su "come ci vedono gli americani"....)
9 Giugno 2009  Silvio Berlusconi Affair (La relazione extra-maritale di Berlusconi)

E da Colbert (da ricordare che "interpreta" la parte di un "giornalista di destra" che ama essere oltraggioso...):

15 Febbraio 2011 Italian Bunga-bunga parties & Egyptian democracy (L'avevo gia' postato sul blog, ma e' da rivedere)
17 Giugno 2009  Alpha Dog Of the Week: Silvio Berlusconi (anche questo gia' postato; dove Colbert chiama Berlusconi "Ball-usconi" per le "palle" che ha dimostrato, inteso come "faccia tosta"...)

Quando Berlusconi se ne e' andato, e' stata una perdita per i comici.
Infatti, in questo pezzo su CNN, vengono spiegate le motivazioni perche' ai comici sarebbe mancato Berlusconi... ma non per molto!!

Infatti, la prima cosa che ho pensato quando ho letto del ritorno del Sith, e' stata "Non vedo l'ora che ne parlino in TV!" E come un orologio svizzero, poche ore dopo che avevo sulla mia pagina FB linkato un paio dei video di cui sopra,  ieri sera e' arrivata l'ultimissima puntata di Jon Stewart su Berlusconi, intitolata, giustamente, "Bungover 4" (altro giochino di parole, utilizzando il film "Hungover"...).

E' un pezzo stupendo. Ha toccato tutti i punti sull'ineleggibilita' di tal personaggio che probabilmente nessuno nei media italiani avrebbe il coraggio di elencare.

Una delle parti piu' ilari e' verso il minuto 2:23, in cui Jon, dopo che una giornalista annuncia che SB vuole candidarsi per la quarta volta, Jon dice "He was convicted of tax fraud... 6 weeks ago..." He' stato condannato per frode fiscale... 6 settimane fa..."

Poi al minuto 3:19, quando dopo aver detto che Berlusconi torna "per un senso di responsabilita'", Jon dice "If you had a sense of responsibility, you would have stopped at the seventh girl... You had eight! When had Berlusconi ever showed a sense of responsibility? His family crest is a guy shitting in a swimming pool!!""Se tu avessi il senso di responsabilita', ti saresti fermato alla settima ragazza... Te ne sei fatte otto!  (Riferimento alla notizia data poco prima, che SB aveva avuto sesso con 8 donne ad un bb party... Da morire il commento di Stewart "Sex with eight women? That is the worst Bond villain ever!""Sesso con otto donne? Questo e' il peggior "cattivo" dei film di Bond" e compare l'immagine di un poster da film di James Bond, intitolato "OCTOPENIS"... ) Quando mai Berlusconi ha dimostrato senso di responsabilita'? Il suo stemma di famiglia e' uno che caga in piscina!"

Spero che riusciate a capire abbastanza in questi 5 minutini (se no chiedetemi, e magari trovero' il tempo di tradurlo) le motivazioni per cui noi americani ci stiamo ora pisciando sotto dal ridere alla faccia dell'Italia.

ITALY WHAT ARE YOU DOING? Chiede Jon Stewart.

Ve lo chiedo anche io.

Rendeteci la vita piu' difficile, qui in America, fateci soffrire... invece di darci sempre munizioni per ridere dei vostri rappresentanti... ne abbiamo a sufficienza qui da farci ridere e piangere per anni...

Non votate Berlusconi. Ha 76 anni, anche se tra tinta, botox e lifting ne dimostra 75.
Lo dico contro il mio interesse, visto che amo scompisciarmi dalle risate, poi ora che ho la cittadinanza americana posso ufficialmente dire che me ne sbatto, e posso ridere senza compiere alto tradimento, delle scelte italiane: preferirei continuare a ridere degli idioti politici americani che pensano che la vita cominci 2 settimane prima del concepimento (legge in Arizona, vi ricordate quando ne avevo parlato?) o quelli che hanno il coraggio di dire che essere gay e' una scelta.... Non voglio piu' ridere dell'Italia, quando cosi' tanti italiani stanno piangendo.

Per favore, se avete anche solo una briciola di auto-stima, se riuscite a trovare anche solo un micron di orgoglio patrio, votate qualcun altro, non importa chi. Perche' a nessuno piace essere preso per il culo dal resto del mondo, soprattutto a causa di un criminale pedofilo.

The Daily Show with Jon StewartMon - Thurs 11p / 10c
The Bungover 4
www.thedailyshow.com
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martedì 21 agosto 2012

La guerra contro le donne

DISCLAIMER: considero l'aborto una soluzione estrema, l'ultima spiaggia per donne o famiglie che vivono situazioni complicate, difficili, eticamente complesse. Rabbrividisco all'idea dell'utilizzo spesso ripetuto dell'aborto come mezzo di contraccezione, da parte di donne che avrebbero facilmente accesso ad altre scelte ma, come dico spesso, ognuno di noi deve vivere con il peso delle proprie scelte. 
Ritengo indispensabile la continua educazione dei giovani nelle scuole sulle diverse forme contraccettive disponibili, e in questo applaudo l'AFA (Affordable Care Act, conosciuto anche come Obamacare) che obbliga le varie assicurazioni sanitarie private ad coprire mezzi contraccettivi nei loro programmi, senza badare all'affiliazione religiosa dei datori di lavoro.
Detto questo, ritengo che ogni donna abbia il diritto di decidere per se stessa, per la propria famiglia e per il proprio futuro, e ritengo che l'intromissione del governo in questa scelta sia un abuso di "potere".                                              

Todd Akin, uno dei rappresentanti al Congresso del Missouri e' stato l'ultimo (per il momento) tra i vari politici del GOP , Grand Ol' Party, il partito repubblicano, cioe' la destra americana, in congresso,  ad esprimere senza vergogna la misoginia rampante di questo partito, che la gerarchia repubblicana nega nonostante l'evidenza: domenica, in un'intervista fatta in una televisione locale (del Missouri), rispondendo alla domanda se fosse favorevole all'aborto in caso di violenza sessuale, Todd Akin ha detto:

"From what I understand from doctors, that's really rare (a pregnancy caused by rape). If it's a legitimate rape, the female body has ways to try to shut that whole thing down. But let's assume maybe that didn't work or something. I think there should be some punishment, but the punishment ought to be on the rapist."

"Da quello che capisco dai medici, e' un evento davvero raro. (la gravidanza causata da violenza sessuale.) Se si tratta di una violenza sessuale legittima, il corpo femminile trova il modo di interrompere l'intera cosa. Ma supponiamo forse che questo processo non abbia funzionato, o una cosa simile. Ritengo debba esserci una punizione, ma tale punizione debba essere sul violentatore."


Say what, Congressman Akin?

Pensate che quest'uomo cosi' bene informato fa parte del comitato congressuale della Scienza e Tecnologia!!

Akin's Anatomy: eccovi  i dettagli generali dell'anatomia dell'apparato riproduttivo femminile,  e di come funziona la contraccezione automatica in caso di violenza sessuale, secondo Akin.
Il furore mediatico, ingigantito e velocizzato dai social media, si e' abbattuto contro questo idiota (eletto al congresso per 12 anni, quindi per ben 6 volte!), e lo tsunami e' stato cosi' negativo e' cosi' intenso che persino il duetto Romney/Ryan, si' la coppia di super-eroi che dovrebbe salvarci dal terrorista Obama, ha dovuto denunciare le parole di Akin, e molti membri del partito, non tutti perche' alcuni, come il representative dell'Iowa Steve King, lo difendono chiamandolo "a strong christian man", hanno esortato la sua "uscita" dalla campagna senatoriale.... si' perche' Akin vorrebbe passare dalla House of Representatives al Senato ed e' in questo momento nel mezzo di una campagna elettorale per diventare uno dei 2 senatori del Missouri! Ma lui, dopo aver chiesto scusa per le parole uscite erroneamente (si era forse dimenticato di collegare il cervello alla bocca, o e' davvero quello che pensa?) nel solito modo in cui si chiede scusa quando il tono e le parole in realta' esprimono ben altro, ha oggi confermato che continuera' la sua campagna senatoriale. E pensate che purtroppo un sondaggio fatto ieri notte lo trova ancora in testa (di 1%) alla candidata democratica... una donna. 

(Per una spiegazione più dettagliata sulle incredibili e assurde contraddizioni di questo rappresentante della classe politica repubblicana, leggete questo post dal blog di Duchess St. Rollins: finalmente ha anche lei il suo blog (prima la si trovava solo su Facebook). Fate attenzione che, oltre ad una spiegazione dell'incoerenza totale di Akin ed altri come lui, "amano" i bambini quando sono feti e li mandano affanculo quando hanno 6 anni e non hanno da mangiare,  questo post include una fantastica lezione di insulti americani super-creativi!)

Ma Akin e' solo la punta di un iceberg. La situazione qui negli US e' stata definita piu' volte come una guerra, una guerra della destra religiosa americana (e quale altro tipo di destra esiste, ultimamente? Republicans che siano agnostici o atei sono piu' rari di una fenice!) contro le donne e contro il nostro diritto di decidere per il nostro corpo e di scegliere la dimensione della nostra famiglia. 

Le elezioni del 2010 hanno visto l'elezione nella House e nel Senato federali e in quelli di moltissimi stati, di decine di ultra-conservatives e aderenti alle dottrine del "tea party", un movimento nato con la scusa di riportare ordine e responsabilità fiscale, ridurre le spese del governo, a cominciare dai programmi sociali, ovviamente, e diventato quasi istantaneamente la copertura di bigotti, razzisti, misogini, in generale ignoranti, quelli che, come ho scritto in altri post, sono convinti che uomo e dinosauri siano vissuti insieme. Per cosa si battono i repubblicani? La prima risposta che sentirete e' "small government", cioe' un governo piu' piccolo, meno intrusivo, principalmente meno tasse e meno spese (sociali), un governo che non metta il suo nasone federale in affari pertinenti gli stati singolarmente, e un governo che non metta il suo nasone statale negli affari privati dei cittadini, come ad esempio il numero di fucili, AK47 e munizioni che uno si tiene sotto il materasso... 
Ovviamente questo "small government" ha tutte le caratteristiche di un grande impiccione quando si tratta degli affari privati delle donne! 

In meno di 2 anni, i repubblicani in congresso hanno introdotto 916 (si' avete letto bene novecentosedici!) proposte di legge contro le donne e in generale, il nostro diritto riproduttivo. I  commenti di Akin sono quindi perfettamente in linea con il pensiero e le ideologie repubblicane di farsi davvero i cazzi nostri.

Ecco alcuni esempi, tra i piu' oltraggiosi ed offensivi, secondo me, di leggi o proposte di legge che ci riportano indietro di decenni:

  • a febbraio il governatore della Virginia ha firmato una legge (valida solo in Virginia, ma che e' stata "notata" con interesse da altri stati) che obbliga i medici a fare una ecografia, possibilmente transvaginale, ad ogni donna che vuole abortire. 
  • in aprile, la governatrice dell'Arizona (!) ha firmato una delle leggi piu' estremistiche di tutti i tempi, chiamata ironicamente Women’s Health and Safety Act ,  che stabilisce che la gravidanza inizia non dal momento della concezione, ma dal primo giorno delle ultime mestruazioni di una donna e proibisce l'aborto dopo 20 settimane, in pratica 18 settimane di gravidanza scientifica, eccetto in casi di emergenze mediche, rendendo quasi impossibile l'aborto in caso di anormalita' del feto (che spesso vengono riscontrate proprio intorno alle 18/20 settimane), e che rende quasi impossibile l'amministrazione della pillola "del giorno dopo", perche' ora una donna che vuole prenderla deve vivere entro mezz'ora da un ospedale, cosa che in Arizona, uno stato altamente rurale dalle distanze incredibili, e' spesso impossibile. 
  • In MIssissippi una legge e' in progetto che proibisca l'aborto una volta che e' stato "scoperto" il battito cardiaco del feto. 
  • In molti stati, tra cui Arizona, Wisconsin, Tennesse, l'unico tipo di educazione sessuale che puo' essere insegnata a scuola e' quella basata sulla sola astinenza. (Perche' funziona cosi' bene con teen-ager dominati da ormoni impazziti!)
  • Eliminazione o eliminazione dei fondi federali e statali per Planned Parenthood, un'organizzazione simile ai consultori italiani, che si occupa principalmente di offrire visite ed esami, mammografie etc, a donne che non hanno un'assicurazione sanitaria, contraccettivi a chi non potrebbe permetterseli ed anche, nell'1% dei casi di cui si occupa, di offrire aborto medico o chirurgico. Una mia cara amica deve la sua vita a PP, grazie a loro e' riuscita a fare una mammografia che le ha scoperto il cancro al seno, stage II
  • E dulcis in fundo, proprio oggi i repubblicani in congresso hanno messo nella loro piattaforma sulla salute che l'ovulo fertilizzato e' da considerarsi una persona e come tale, deve ricevere tutti i diritti di una persona (il candidato alla vicepresidenza, Ryan, e' stato uno dei supporter piu' vocali di questa caga... idea chiamata "personhood" . In altre parole, gli zigoti sono anche loro persone (thanks, jezebel.com!) 
Se pensiamo che le stesse persone che invocano "personhood" per un ovulo fertilizzato da 5 minuti, non hanno nessun problema ad eliminare programmi come medicaid, che garantisce un minimo di assicurazione sanitaria per i bambini, o medicare che paga per alcune spese sanitarie degli anziani, o a mandare sulla sedia elettrica un essere umano, che e' una persona da anni, ecco mi viene quasi da ridere.
E ci sono centinaia di altri esempi come questi. 
Ma questa non era la terra della liberta'? Ma non esisteva qui la divisione tra religione e stato? 

La guerra contro le donne e' un fatto ormai incontrovertibile, pensavo pero' fosse limitata solo agli Stati Uniti e agli altri paesi dove leggi dettate dalla religione di stato hanno dato agli uomini tutti i diritti, garantendo che le donne continuino a vivere sottomesse, senza istruzione e senza liberta': anche in Italia tentativi vengono fatti per continuare a demonizzarci, per toglierci quel poco di controllo  che ci siamo guadagnate sui nostri corpi, e quando ho letto questo articolo di Giovanna Cosenza mi sono venuti i brividi. Non puo' essere coincidenza. 

Faccio un passo indietro.
Nel 1978 avevo 12 anni, mi ricordo le campagne pro e contro la legge 194 abbastanza vagamente, ma  quello che ricordo con chiarezza era il mio essere, allora, assolutamente contraria all'aborto; e' una posizione giustificabile e forse anche normale in una bambina, con praticamente zero esperienza di vita, e una visione del mondo in bianco e nero; da ragazza mi era impossibile considerare compromessi, non vedevo le sfumature, e cresciuta con un'educazione piuttosto rigida e cattolica secondo cui assenza di virtù significa solo presenza di peccato, scoppiavo di rettitudine e di presunzione. L'aborto ferma un cuore che batte. Punto.

Poi ho vissuto, ed ho iniziato a riconoscere le nuances, la vita in technicolor, ho letto storie e conosciuto persone per le quali non c'erano altre scelte, perché comunque ho capito che, nonostante ancora oggi pensi che non sia una scelta che farei, e comunque mai dire mai, ecco, ho capito che si tratta proprio di questo, di una scelta. Discutibile magari, ma personale, la cui legislazione dovrebbe essere non solo priva di influenze religiose, ma anche guidata dalla scienza, lasciando poi a noi donne il diritto di fare o di non fare questa scelta. L'idea dietro alla legalizzazione dell'aborto e' importantissima e stabilisce il diritto di ogni donna di reclamare il proprio corpo come propria responsabilita', di scegliere se e quando ingrandire la propria famiglia. Saremo poi noi a dover vivere con le nostre scelte, e' ora di finirla con questi gruppi di uomini di mezz'eta' in giacca e cravatta, che spendono i (loro?) soldi in prostitute e jet privati, a discutere delle nostre vagine e della nostra salute e a decidere del nostro futuro.

Si', oggi e' in atto una guerra senza soldati, senza bazooka e carri armati, senza missili e senza bombe, ma ugualmente letale. 

E' cambiato tanto dal 1978, ma la caccia alle streghe si e' solo modernizzata e si e' fatta solo un po' piu' impercettibile.  Triste, no?






giovedì 9 agosto 2012

"Don" Mitt Corleomney, a.k.a. Berluscomney, ma senza il sesso

Romney non mi piace. Tante le ragioni. Una e' la sua "religione", che per me e' una setta di bigotti omofobici e misogini, il mormonismo, e un'altra e' il suo passato di "imprenditore scaltro" in cui, quale CEO di Bain Capital, comprava societa' in difficolta', per poi rivenderle, magari a pezzi, a prezzi gonfiati, facendo profitti astronomici alle spalle dei lavoratori di queste societa' che spesso venivano licenziati, e dei paesi in cui queste societa' si trovavano visto che spesso (sempre) evitavano di pagarne le tasse. Insomma, si tratta di un altro furbacchione nato stra-ricco, che ha continuato ad arricchirsi alle spalle di chi invece, si deve guadagnare la paga lavorando.  In altre parole, per chi come me capisce poco di finanza internazionale, Romney e' proprio come Edward in Pretty Woman, un grande stronzo ma senza il fascino di Gere e senza il sorriso della Roberts a fargli da background.

L'idea che viene spinta sempre di piu' dai Republicans di oggi e' quella di una plutocrazia dove i poveri si meritano di essere poveri, perche' non hanno voglia di lavorare, o sono meno benedetti da Dio (non entro oggi nel pensiero qui diffusissimo dove il successo finanziario o in altri campi e' considerato direttamente proporzionale alla quantita' e qualita' di preghiere, e spesso donazioni alla chiesa di turno...) e i ricchi si meritano di essere tali perche' sono piu' determinati, si fanno un culo piu' grande di chi invece ricco non e', e ovviamente, perche' Dio li ama e li benedice. Stranamente, devono essersi persi Bible School quando il pastore spiegava il Sermon of the Mount, il discorso sulle Beatitudini... Sara' magari argomento di un altro post.

Non sono contro chi abbia successo, anzi, ne sono ben felice, ma mi scoccia sapere che multi-miliardari come Romney ad esempio, paghino una percentuale di tasse inferiore a quella che paghiamo noi (nel 2010 sicome tutti i suoi guadagni erano frutto di investimenti, ha pagato il 15% dei milioni di dollari che sono entrati nelle sue tasche senza muovere un dito, mentre noi abbiamo pagato il 28% di ogni dollaro guadagnato da J lavorando tutto l'anno!!!!), o addirittura grazie ad un sistema non troppo complicato, riportando perdite di capitale avvenute anni prima, e' possibile che negli anni precedenti, abbia pagato ZERO tasse! (QUI un articolo in cui viene spiegato come Romney avrebbe potuto pagare 0 tasse).
E dulcis in fundo, dichiaratamente se ne sbattono di chi sta peggio.

La piattaforma della campagna elettorale di Romney si basa, oltre che su "Non sono Obama" e "Sono senza ombra di dubbio un maschio etero, bianco, ricco e cristiano" (lasciamo stare le mutande magiche che indossa come dimostrazione del suo patto con Dio), anche sulla sua esperienza di businessman di successo e, ahem, onesto (concetto gia' usato e abusato da, ad esempio, Berlusconi, con la differenza che Berlusconi  aveva 100 volte piu' carisma di Romney, immaginatevi!), ma la vicenda Romney/Bain Capital/Pagine Gialle che e' riaffiorata recentemente, butta in mare l'idea che sia un candidato che abbia  grande esperienza nell' "aggiustare" entita' in difficolta' finanziarie (o in bancarotta) e che sia il candidato pronto a "risanare", anzi a miracolare (forse usando le mutande magiche di cui sopra?) un paese con grandi e complicati problemi economici come gli US. A meno che non comporti l'incanalare profitti in paesi come il Lussemburgo per evitare di pagare le tasse.

La storia di come Romney l'abbia messo in quel posto all'Italia e' raccontata in questo articolo su Bloomberg. Tutto al limite della legalita', apparentemente. E apparentemente, facendo incazzare molti italiani. Bloomberg scrive che Romney e' "persona non grata" in Italia, immaginarsi. Se fosse venuto in Italia nel suo viaggio europeo, me lo immagino a fare gaffes tipo "Mi e' sempre piaciuto lo spirito creativo degli italiani, delle famiglie di imprenditori italiani, nomi conosciuti in tutto il mondo per le loro creazioni,  nomi come Ferrari, Agnelli, Corleone, Soprano... Io mi sento molto unito agli italiani, ho mangiato pizza a pranzo..."

Per usare le parole di Jon Stewart nel The Daily Show di martedi' sera,  (min 3 del video sotto)

"Wow! Mitt Romney's business practices are too shady... FOR ITALY!! Italy! Mitt Romney has to say to Italy "I'm a legitimate businessman".. Italy! A country where the Prime Minister, the head of the largest media conglomerate, and the host of their finest bunga-bunga parties is the same fucking guy!"

"Wow! Le procedure professionali di Mitt Romney sono troppo dubbie... per l'Italia!! l'Italia! Mitt Romney deve dire all'Italia "Sono un businessman legittimo"... L'Italia! Un paese dove il primo ministro, il capo del piu' grande conglomerato mediatico e l'organizzatore delle loro migliori feste bunga-bunga... sono la stessa cazzo di persona!"

Ecco, essendo mormone, Romney non frequenterebbe mai un bunga-bunga. Almeno quello.


The Daily Show with Jon StewartMon - Thurs 11p / 10c
That's a Mormon
www.thedailyshow.com
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mercoledì 25 aprile 2012

Ma Grillo, che fa?

Se mi chiedete di parlare delle prossime elezioni di novembre 2012, dei SuperPac, di Citizens United e dei fratelli Koch, potrei intrattenervi per un po' di tempo. Leggo tanto e di tutto, potrei stupirvi in una gara di trivia sulla politica americana.

Ma chiedetemi cosa succede in Italia, ed e' come se mi chiedeste cosa succede in Kazhakistan: so poco e quel poco che so non lo capisco. I bravi sono invece cattivi, e i cattivi vengono redenti. Una lunga telenovela piena di drammi e controdrammi. Leggendo le notizie italiane, mi compare sempre il fumetto sopra la testa col punto di domanda. 

Ad esempio anni fa, quando ancora i computer funzionavano a manovella, leggevo dal New Jersey il blog di Grillo, che come tanti altre persone, avevo amato come comico e presentatore nelle trasmissioni di intrattenimento degli anni '80, e pensavo "Cool! Grillo e' davvero un ganzo, un ribelle, un attivista contro-tendenza che non si ferma solo a fare battute sulle tragicommedie italiane, ma si rimbocca le maniche per cercare di cambiare".

Ma ora non capisco bene cosa stia succedendo, e' un ipocrita anche lui? Vuole davvero cambiare l'Italia o almeno migliorarla, o anche lui mira al profitto personale, in qual caso e' un approfittatore?

Qualcuno può darmi una facile spiegazione o suggerirmi articoli/post illuminanti?

Grazie, vi sono debitrice.


Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...