martedì 30 ottobre 2012

Sono una mamma anziana, non discriminatemi ne' offendetemi, grazie!

Valeria ieri scrive sulla sua pagina facebook:

"La Littizzetto che se la prende con Carmen Russo perche' ha 50 anni ha fatto la PMA. Perche' no? Che c'e' di male? L'eta'? Meglio la mamma giovane e alcolista? Giovane e violenta? Giovane e triste? Vogliamo andare casa per casa a giudicare la buona madre? Ma perche' non ve ne andate affanculo?"

Ho pensato subito "Brava Valeria!".

Non conosco la Littizzetto (so solo che e' una comica italiana) quindi sono andata a vedermi lo spezzone "incriminato" e, come scritto da qualcun altro su FB, l'ho trovato pieno di qualunquismo facile e anche di banalita' un po' crude, alla disperata ricerca di qualche risata; conosco pero' l'argomento della maternita' anziana discretamente, sia per la mia esperienza personale con Violet, sia perche' ho diverse amiche che hanno concepito, artificialmente e non, a tarda eta' (anche dopo i 50 anni), cosi' decido di lasciare anche il mio commento quando leggo un commento che parla di ..."situazioni paradossali", parla di "natura che non sbaglia", "di figli che hanno diritto ad una madre nel pieno delle forze fisiche ed intellettuali",  parla di "cosa pensera' il figlio il primo giorno di scuola con una mamma anziana e piena di cerone"...

Una marea di fregnacce,  classico esempio di chi parla, o in questo caso, scrive, solo perche' ha una bocca o un computer!
E' facile farsi i cazzi degli altri, quando non sei "gli altri" e lo dico proprio perche' io stessa tendo ad essere una che giudica, e devo fare uno sforzo per valutare le situazioni cercando di mettermi nelle classiche scarpe altrui: mi e' stato insegnato, da decine e decine di madri che ho conosciuto facendo la Leader per La Leche League per diversi anni, che se non siamo parte della dinamica famigliare entro cui certe decisioni vengono prese, non abbiamo diritto di voto, soprattutto quando si tratta di situazioni delicate, difficili e magari dolorose come quelle create dall'infertilita', sia essa determinata da problemi fisiologici dei genitori, o dall'eta' dei genitori, o dal sesso dei genitori...
E' incredibile come tutti diventiamo esperti quando si parla di maternita', parto, figli, spesso pero' continuando a proporre idee e "regole" che risalgono nemmeno agli anni '50, risalgono al medioevo! 

Tra i commenti il classico "madre natura ha deciso così", e se Madre Natura ha deciso cosi allora accettiamo tutte le sue scelte senza combatterle, dalle piu' banali alle piu' difficili, miopia, labbro leporino, infertilita', cancro,  gioite, Madre Natura ha scelto per noi! (Da leggersi con musica new age come sottofondo associando le parole ad un'immagine stile mulino bianco...)
Madre Natura, ma fatemi il piacere!!

Il commento pero' che mi ha piu' imbestialito e' stato "un figlio ha diritto di essere capito da genitori piu' giovani". Boom, eccoci tornati nel passato, dove le portinaie non solo funzionavano da Wikipedia del quartiere, ma dispensavano contemporaneamente consigli e dogmi, in un ibrido casereccio di psicologia, teologia e puttanate.

Esaminiamo la frase (capisco che scritta di fretta su FB e' probabilmente uscita di getto, ma so che rappresenta l'idea di tante persone): "un figlio ha diritto" (fin qui, sono d'accordo, i figli hanno senza dubbio dei diritti)  "di essere capito". Ah! Essere capiti, un diritto importantissimo dei figli... prima ancora del diritto di essere amati, di avere un tetto sulla testa e del cibo, possibilmente con valore nutritivo, sulla tavola, di ricevere un'istruzione, di avere tempo per giocare, di imparare ad essere autosufficiente... essere capiti! Un diritto! Quello di riuscire a "capire un figlio" e' sicuramente una qualita' importante per un genitore, se per "capire" intendiamo accettare le sue diversita' ; se invece con "capire" intendiamo conoscere tutti i gruppi e le canzoni presenti nel suo Ipod, o persino riuscire a far funzionare un Ipod, o essere al corrente dei vari trend come vestiario o linguaggio dei figli, allora no!
Sono d'accordo che un figlio abbia il diritto di essere accettato con le sue caratteristiche, amato per queste sue caratteristiche, anche quelle che magari non rientrano nei "sogni di madre" (o padre) (un genitore molto sportivo che si ritrova un figlio che passa le ore a leggersi libri in biblioteca invece di calciare un pallone con gli amici, potrebbe avere difficolta' ad accettarne i diversi interessi...), ma quando un genitore ama un figlio davvero profondamente, questo dovrebbe avvenire automaticamente.

"Da genitori piu' giovani". Ma quanto e' discriminatoria ed offensiva una frase cosi'? Quanto antiquata e estrapolata da ogni realta' degli ultimi 20 anni e' questa frase?  
Cioe' un genitore piu' vecchio che capisce e ama i propri figli vale meno di un genitore che agisce nello stesso modo,  perche' secondo la "famosa regola per diventare genitori" che qualcuno, come direbbe mio marito, "pulled out of her ass", s'e' estratta dal culo, "un figlio ha il diritto di essere capito da genitori piu' giovani".

Espandendo questo ragionamento, allora i figli non avrebbero anche il diritto di avere genitori "che si possono permettere una casa piu' grande, vestiti piu' belli, macchine più sicure, giochi piu' educativi"? 

Ma chi se le inventa queste "leggi per diventare genitori"?

Io sono una mamma "anziana", non quanto la Carmen Russo, ma sicuramente potrei essere nonna, e questi pregiudizi nei confronti di chi, per "sfiga" (termine usato nei commenti) o disattenzione, o per scelta, affronta una maternita' ben oltre l'eta' "normale", mi fanno arrabbiare:  certamente ho piu' rughe, sicuramente piu' capelli bianchi, discutibilmente meno energie della mamma che ero 17 anni fa, quando e' nato Chris... ma sono una madre peggiore, o forse migliore a causa della mia eta' "avanzata"? 

Sicuramente sono una madre diversa, cosi' come, non dovrei nemmeno scriverlo, Violet e' una bambina diversa da Chris, da Emily e da Vivian e da miliardi di bambini che esistono in questo momento. Ogni figlio e' diverso, ogni relazione e' diversa, a prescindere da come un figlio sia arrivato a far parte di una famiglia, ogni diade (e triade, se ci sono 2 genitori) madre/figlio/a e' diversa: ho 4 figli e con loro 4 relazioni diverse, tutte basate sugli stessi identici principi di amore, rispetto, responsabilita'....

Cio' che rende un genitore "bravo" va' la di la' dell'eta' o del sesso o della ricchezza dei genitori. Cio' che ci rende "bravi" e' la nostra capacita' di rispondere ai loro bisogni di base (amore, riparo, cibo) e la volonta' di continuare a offrire loro aiuto e direzione, al meglio delle nostre capacita' e non ostante gli ostacoli, quelli che abbiamo nel momento in cui diventiamo, appunto, genitori.

Ne manca uno.. ma sta crescendo e la nostra compagnia e' sempre meno... interessante e gradita ....

martedì 16 ottobre 2012

"Come Out and Vote for President Obama"

La battaglia civile del 21mo secolo e' quella del riconoscimento del matrimonio delle coppie omosessuali e del loro diritto di formare una famiglia.
So che ci sono tante persone che non l'accettano,  per motivi religiosi o di tradizione o ...be',  praticamente queste sono le sole due ragioni che vengono presentate a sostegno di questa posizione!
Ecco per queste persone voglio che questa immagine sia da spunto di riflessione.





Per me, in questo momento della mia vita, non esiste nessun'altra scelta, ma votare per Barack Obama.

Ci sono tanti motivi, ma l'imperativo morale e' spiegato in questo video della campagna Obama. Mi ha commosso: se uno dei miei figli fosse gay, vorrei che avesse la stessa opportunità di sposarsi, se cosi' vuole, e formare una famiglia, vorrei che sapesse che "it's ok to be gay", anche secondo il Presidente.

Sono stronzate? Non credo proprio. Quanti milioni di esseri umani hanno dovuto vivere una vita miserevole, triste, nascondendosi "nell'armadio"... presi in giro continuamente dai bulli del momento.... disprezzati, angariati... quanti ne abbiamo conosciuti, di quanti non ne sapevamo niente, tanto erano esperti a mentire e nascondersi....

Fosse questo l'unico motivo, e' troppo importante per negarlo.
Secondo me, ovviamente.

Come sempre, cliccare su "CC" per avere i sottotitoli (in inglese), anche se ci sono molti errori...



E tra l'altro in questo video sono presenti molti personaggi famosi che ADORO! 

lunedì 8 ottobre 2012

Fall Break

Oggi, con Columbus Day, inizia Fall Break per noi: i ragazzi hanno una settimana di vacanza, e anche J si e' preso una settimana di ferie. 
Me la prendo anche io, allora!

Ci si risente tra qualche giorno!

Moky

p.s.: grazie alle temperature ancora calde durante il giorno (e ai pannelli solari...), la piscina e' ancora "nuotabile"... mi immaginero' di essere in qualche paradiso caraibico, e non casa!

sabato 6 ottobre 2012

Dall' animatore di Family Guy e The Simpsons...

... arriva questo BELLISSIMO video sul perche' non possiamo permetterci 4 anni di Romney/Ryan.

Spero possa dare un'ulteriore spiegazione sulla teoria del "trickling down" secondo cui piu' i ricchi diventano ricchi, piu' la loro ricchezza sgocciola in basso, alle merdacce della middle class o, se sgocciola proprio tanto, arriva anche alle super-merdacce dei poveri.

Sono solo 3 minuti e mezzo, ma sono importantissimi, secondo me. Se volete seguirlo meglio, cliccate su "cc" in basso a destra per avere il testo (in inglese) del discorso (closed captions).

Le 5 teste (di cazzo...) parlanti sono di 5 commentatori (una la conoscete di sicuro, e' Sarah Palin...) di FOX News, 5 razzisti, bigotti, pomposi e bugiardi che infettano gli americani ignoranti che li ascoltano di cosi' tante balle, che spesso quando sento qualcuno parlare e dire con convinzione delle puttanate colossali, ad esempio perpetuare il mito che Obama non sia nato negli US, la prima cosa che viene in mente e' "Guardi FOX News?". Sono, da sinistra: 

Ann Coulter 
Rush Limbaugh 
Bill O'Reilly 
Sarah Palin 
Sean Hannity 


venerdì 5 ottobre 2012

Mitt l'imbroglione (not?): i "trucchi" per vincere il dibattito

Breaking news: secondo la campagna, era un fazzoletto non un mazzetto di cheat sheet. Mmmm, non so bene. Mi sembra un fazzoletto moolto inamidato. Peccato, perche' calzava bene con le decine di palle che ha detto durante il dibattito. O well. My bad.  Scusate, e non condividete!  O forse si'?! :) Leggete questo post. O questo. Poi fatevi voi un'opinione. 

... Mitt Romney si e' portato al dibattito un mazzetto di "cheat sheet", di foglietti con annotazioni.


Manco fosse un ragazzetto alla maturita'. Guardate bene il video sotto e la mano destra di Romney.
E' illegale avere altro che carta e penna sul podio, queste le regole del dibattito:

"No props, notes, charts, diagrams or other writings can be used by the candidates; however, they can take notes on the type of paper of their choosing."
Non solo un bugiardo, ma un truffatore di quelli da 4 soldi!  What a douchebag!!





Condividete in giro, perche' la verita' deve arrivare anche in Italia e nel mondo.

giovedì 4 ottobre 2012

Post-debate

Non l'ho guardato: alle 18 inizia per me il ballo della cena.
Ma ho letto e visto i vari commenti dopo il dibattito.  I vari Romney ha "vinto". Obama ha "perso".
In base a cosa, io chiedo? Se ci si basa sul numero di bugie dette, Romney ha vinto, hands down.

A me non sembrava, da quello che ho visto sui notiziari,  cosi' "disastroso" come i commentatori politici dicono. Diciamo che il moderatore, Jim Lehrer, era molto debole e che Obama si e' lasciato scappare diverse occasioni per "frustare" Romney dove fa' male. Ma se avete occasione di guardare il dibattito, vi accorgete che la differenza principale e' che Romney sembra piu' "charming", col sorrisetto falso sempre sulle labbra (la parola inglese esatta e' "smirk"), ma per uno che e' abituato a mentire in pubblico, come tutti i politici direte voi, ma non solo, per uno che e' abituato a dire una cosa e il suo completo opposto nel giro di 24 ore, sempre con la convinzione di chi sa' che alla fine, quello che importa sono i soldi, e' stata una performance regolare....  Romney e' stato aggressivo, al limite del maleducato. Per questo ha vinto. Agli occhi di chi ormai e' cosi' abituato a prendere per verita' le troiate propignateci quotidianamente dai reality show, vincere significa alzare la voce, interrompere quando l'altra persona sta parlando e dimostrare di essere aggressivi. Siamo abituati alle (false) emozioni in televisione, le lacrime, le urla, che una persona pacata sembra sempre perdente.
Questa e' la mia umilissima opinione.

Forse l'interpretazione migliore di quello che e' successo ieri e' stata questa:

... ieri era il ventesimo anniversario di Michelle e Barack....

Sono comunque convinta che la maggior parte degli americani abbia gia' deciso per chi votare.

Speriamo gli Illuminati prevalgano sull'ignoranza! 

p.s.: VI piacerebbe una serie di foto che documenta chi sia esattamente la base repubblicana? Si'?

mercoledì 3 ottobre 2012

La campagna presidenziale americana, in 22 vignette

Il primo dibattito Obama-Romney inizia adesso, a Denver, e la campagna di Romney puo' essere riassunta in questa frase: cosi' ridicola, che fa' piangere.

Mitt Romney, un candidato che i repubblicani stessi considerano "debole", "poco carismatico" (una mia amica mi aveva detto, prima della RNC, la Republican National Convention "I know our candidate is weak. I wish we had a different person, someone like Clint Eastwood"... Non ho avuto il coraggio di chiederle se avrebbe ancora preferito Clint, dopo la il monologo con sedia del sempre carismatico quanto senile Eastwood...), nelle ultime 2 settimane ha compiuto innumerevoli gaffes, cosi' tante che molti commentatori democratici hanno suggerito ad Obama di lasciare a Romney il compito di sconfiggersi, visto che sta andando benissimo da solo!

Ne avrete probabilmente anche sentito parlare, ma per i comici ultimamente e' come se ogni giorno fosse Natale...

Queste vignette, alcune penso le avrete gia' viste in giro, riassumono la campagna condotta da Romney, la visione distorta della realta' di FOX News e l'impossibilita' per Romney di dire qualcosa che non sembri snob... in particolare, la mia preferita e' la numero 21...
Un paio di "traduzioni":

  • l'elefante e' il simbolo del GOP, il Grand Ol' Party, il partito repubblicano.
  • FOX News e' il canale di "notizie" in mano a Rupert Murdoch e assolutamente, senza alcun dubbio il megafono del partito repubblicano... Si inventano spesso notizie e hanno commentatori che sono al limite del ridicolo...
  • il "discorso del 47%" fa riferimento a questo video fatto di nascosto durante una cena fundraiser ($50,000 a piatto..) per raccogliere soldi per Romney. In seguito di fronte alle varie accuse ha detto che avrebbe potuto essere piu' "elegante"...



#1


#2


#3 Questa vignetta fa' riferimento allo sciopero degli arbitri della NFL (football) che ha costretto il rimpiazzo con arbitri senza esperienza che hanno fatto degli errori madornali... cosi' come la Romney durante le conferenze stampa!


#4 


#5


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#7


#8




#9 Questa non si riferisce alla campagna elettorale ma alle leggi di alcuni stati che obbligano gli insegnanti di scienze ad insegnare la teoria della creazione in classe... La mia paura e' che se un ex- prete mormone diventa presidente degli Stati Uniti, in aggiunta ad un congresso farcito di pazzi ultra religiosi, c'e' la possibilita' che questa diventi la norma...


#10


#11



#12

#13

#14 Betsy Ross e' la donna che, su richiesta di George Washington, cuci' la prima bandiera americana (allora c'erano solo 13 stati/stelle)

#15


#16

#17 (ricordate Seinfeld?...)

#18


#19 Gioco di parole: la campagna di Romney continua a parlare di "reboot", ma il "discorso del 47%" e' diventato il suo "parking boot"


#20



#21


#22



martedì 2 ottobre 2012

Meglio essere ricchi, poveri o giusti?


Volevo prendere spunto dal commento di MJ al mio post precedente, in cui dice:

"una cosa che non capisco è perchè a priori bisogna pensare male di chi guadagna tanto. Magari lo stipendio se l'è sudato e se lo suda tutt'ora.Mi avvicino allo stipendio della cosiddetta Upper class ma non ho un cuoco personale, non vivo nel lusso sfrenato e non mi credo chissà chi. Lavoro un sacco e vivo come una persona normale perchè cerco sempre di mettere via soldi per pensare la futuro dei miei 3 figli per dargli un vita più semplice della mia. Non bisogna mai generalizzare, mai." 

Non conosco MJ personalmente, solo dai commenti che lascia sul blog, ma so che e' un ottimo papa', penso anche un ottimo marito, che ha la famiglia come priorità. Da questo commento deduco che sia anche uno che lavora duro, come ce ne sono, spero, tanti. E che ha un ottimo stipendio. Come ce ne sono pochi.

Ho riletto il mio post, non mi sembra di parlare male di chi guadagna tanto, ma ammetto che il mio tono e' piuttosto arrabbiato, e questo e' dovuto essenzialmente a due motivi: la campagna elettorale repubblicana delle ultime settimane e la costante esasperazione dell'idea secondo cui "chi ha di piu' se l'e' guadagnato" e,  per banale sillogismo, "chi ha di meno, se lo merita", che la destra americana continua a predicare da ogni pulpito che trova disponibile. E' un'aberrazione della mentalita' americana che tanto ammiro, e cioe' che qui e' ancora possibile aver successo, lavorando duro e magari con un po' di fortuna...  mentalita' che senza un contesto di partecipazione sociale diventa solo un'esaltazione miope dell'individualismo, dell'egoismo razionale propugnato dal nuovo idolo del tea party, Ayn Rand. 

Certamente, una gran parte di chi guadagna tanto ha lavorato e lavora tanto, ha magari investito parecchi soldi in un'educazione universitaria e post-universitaria... ma vogliamo forse implicare che chi ha un guadagno più modesto, lavori meno duramente? 
Mi volete forse dire che il magazziniere di Walmart, che per 8+ ore muove containers, seduto sul suo muletto o "a mano", sposta, alza, impreca contro scatoloni di merce, per uno stipendio da minimum wage, o poco piu' (la "paga minima" federale e' $7,25 all'ora.) non si fa un mazzo anche lui? Forse per questo magazziniere, nato magari in un famiglia dove l'educazione scolastica non e' considerata una priorita', dove magari 20mila dollari  all'anno per l'universita' sono un'utopia se non un'assurdita', dove magari l'abuso di alcohol o di droga e' la normalita', riuscire a trovare un lavoro da Walmart e' un successo. 

O forse che l'insegnante che tutti i giorni, spesso anche durante l'estate per non perdere lo stipendio durante le vacanze, si trova a dover cercare di inculcare qualche pezzo di informazione a 30 bambini/ragazzi, i nostri figli, e che guadagna una media di 47mila $ all'anno (stipendio medio in AZ di un insegnante), e' perche' non e' sbattuto o si  sbatte abbastanza?

Non voglio entrare in una discussione sulla distribuzione della ricchezza nelle societa' capitalistiche, perche' sarebbe completamente fuori dalle mie capacita', ma secondo me chi guadagna tanto (e con tanto, vi ricordo che il reddito medio americano e' sui 50mila$ all'anno, contro chi e' si trova all'inizio della graduatoria dei "ricchi" e che guadagna almeno 5 volte tanto) dovrebbe avere ALMENO la stessa responsabilita' fiscale di fa i salti mortali per pagare l'affitto di un bilocale in un condominio degno della trasmissione "Cops". 

L'ho gia' scritto e lo ripeto: noi paghiamo il 28% del nostro reddito famigliare (100mila $ all'anno) di tasse federali, tutti gli anni, senza poter scappare. 

Miliardari come Romney pagano, quando pagano, il 13% del reddito famigliare (nel suo caso, ad esempio, 14 MILIONI $ nel 2011). 

E si vogliono lamentare? Si sentono perseguitati? Leggete questo articolo, e' lungo e anche un po' complicato (dal New Yorker, quindi...), ma vale la pena. Leggetelo di fronte a un bicchiere di vino, o una mega tazza di caffe'... 

Sono onesta: per la nostra famiglia, un'aggiunta al reddito annuale di 15mila $ farebbe una differenza ENORME! Potremmo mandare Chris all'universita' senza incorrere ad ulteriori debiti, potremmo comprarci una o due vetture leggermente piu' nuove di quelle che guidiamo adesso, potremmo forse venire in vacanza in Italia una volta ogni tot di anni... 

E d'altra parte, se Romney pagasse un altro milione e mezzo di $ all'anno di tasse, la sua vita non cambierebbe molto, forse niente. Potrebbe sempre utilizzare l'ascensore per le cadillac della moglie, potrebbe sempre pagare per le lezioni di balletto (dressage) per Rafalka... insomma, anche pagando il 28% come facciamo noi della middle class, i super-ricchi sarebbero sempre super-ricchi. 

I ricchi vengono visti con ostilita', in molti casi, non perche' lavorano tanto = guadagnano tanto, ma perche', in generale, non contribuiscono quanto chi non ha scelta, grazie alle varie scappatoie fiscali e legali create, guarda un po', proprio da loro (attraverso lobby al congresso e, di recente, in maniera diretta grazie a Citizens United).

Penso sia giusto che chi abbia una grande responsabilita' in una ditta riceva un compenso adeguato, ma ricordiamoci che lo stipendio del Presidente degli US e' di 400mila $ all'anno, più un conto spese e un paio di altri benefits, per un totale di circa 550mila$ all'anno. Persone come Romney guadagnano decine di milioni di $$ standosene seduti sul divano, o sul campo di golf ... 


Uno dei dati piu' scioccanti che ho letto recentemente e' questo, in poco piu' di 30 anni, dal 1978 al 2011, in America il compenso medio di un CEO e' cresciuta del 727%
Di quanto e' cresciuto il compenso medio di un lavoratore del settore privato in posizione non manageriale nello stesso arco di anni?

La risposta e' del 5.7%.

Non so a voi, ma quando ho letto questa statistica, mi sono usciti gli occhi dalle orbite. 

Ecco dove mi incazzo, MJ.  Nella differenza abissale di reddito tra chi lavora (tanto o poco, chi puo' giudicare?) e guadagna poco e chi invece guadagna di piu' perche' .... (si sbatte di piu'? Ha avuto piu' fortuna? E' piu' intelligente? Piu' attraente? Una combinazione di tutti questi elementi, e di piu'?)


Una volta in macchina con un'amica, una "bleeding heart liberal" come forse lo sono anche io, passiamo di fianco ad uno dei pochi barboni di Sierra Vista. La mia amica ha avuto gravi problemi economici, il marito ha perso il lavoro e lei per mesi non riusciva a trovare niente (ora finalmente lavora come paralegale per l'ufficio della difesa della contea), ma nonostante questo, tira fuori una banconota da 10$ e la porge al barbone. Stessa scena con un'altra amica, questa e' anti-Obama, di destra insomma, passando di fianco ad un barbone lei dice "Get a job!"

Certo, il barbone potrebbe trovarsi lavoro... ma come fa? Una volta che, per colpa o sfortuna, si cade nel precipizio (senza casa, senza lavoro, magari tossico o alcolizzato), tornare in vetta e' impossibile o molto difficile. 
Mi direte che uno puo' "scegliere" di vivere in un certo modo... e vi rispondo che non e' sempre vero. 
Vi assicuro che basta un incidente, una malattia, un passo falso perche' anche noi ci ritroviamo senza casa, al lato della strada con una latta in mano. Non ci credete? Vi racconto questo episodio abbastanza difficile della mia vita qui negli US: nel 2002, Vivian non aveva nemmeno 2 anni, mio marito finisce ricoverato in un ospedale psichiatrico per una settimana. Non vi racconto i dettagli, ma io ero a casa, da sola, con 3 figli di (anni 7, 3 1/2 e 1 1/2), e una spada di Damocle spenzolante sopra le nostre teste... e se non fosse piu' riuscito a tornare al lavoro? E se si fosse suicidato? (Statisticamente, il 15% di persone con la bipolare si tolgono la vita), e se ... e se... 

Un singolo evento, su cui non avevamo nessun controllo, sarebbe stato sufficiente per farci finire per strada. 
E allora tutti gli anni di scuola, il gran lavorare, sarebbero finiti in un gran bel fallimento. Fallimento di chi, mi chiedo? Certo non il nostro, ve lo garantisco.

Lo so che non bisognerebbe generalizzare, ma la verita' e' che quando si parla di categorie economiche, inevitabilmente si finisce per generalizzare.  Nessuno penserebbe male dei ricchi, se i ricchi non facessero di tutto, incluso nascondere i soldi in paesi come le Isole Cayman (qui un articolo interessante sui paradisi fiscali dei ricchi americani), per non pagare quello che e' giusto. Non di piu', certamente non di meno, ma l'ammontare che e' giusto ed equo.

Ecco MJ, forse quello che traspare dal mio post precedente e' la rabbia contro quello che ho visto e sentito nelle ultime settimane. Hai lavorato tanto, hai immagino avuto anche un pizzico di fortuna (forse, magari no, magari e' stato tutto merito personale), e sono felice che tu abbia la possibilita' di vivere una vita' piu' rilassata dei milioni di altri cittadini che, avranno lavorato meno sodo? Saranno stati meno fortunati? Non so, forse una combinazione di entrambe le possibilita', ma che comunque lavorano o hanno lavorato e che fanno fatica a stare a galla.

Io personalmente non ho niente contro di te o chi guadagna di piu' e paga le tasse giustamente. Anzi, come genitore spero che i miei figli riescano anche loro ad avere una vita meno complicata e piu' tranquilla, proprio come fai tu. 

Ma quando uno ha l'appartamento multi-miliardario a Manhattan, la villa alle Hamptons, la casa al mare a St. Bart e la baita ad Aspen... sarebbe giusto che contribuisse nella stessa percentuale che Moky e famiglia contribuisce all'andamento del paese, ogni anno. Sarebbe giusto.

Tutto qui. 

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...