lunedì 31 ottobre 2011

HALLOWEEN 2011: e ritorna il sorriso!

Tutto e' pace, per poco pero': sono tutti e 4 (+un'amica) usciti per il "trick or treat" e sono sola a distribuire le caramelle, e siccome sono tutte vegan (qui la lista delle caramelle che non hanno prodotti animali), ammetto di averne mangiate alcune...

L'intaglio


Happy guys

Il nostro "cimitero"...

La gnometta del giardino

Pronta per il "trick or treat"


Kitty and Gnome

Emily, Blake (la BFF di Emily), Chris che fa da chaperone, Vivian e Violet
Happy Halloween a tutti!!

domenica 30 ottobre 2011

Gli affetti sulla bilancia.

Ho letto con il sorriso quasi tutti i commenti al post precedente e, senza entrare nei dettagli, dico solo, utilizzando parzialmente le parole di Titti, che evidentemente ci sono affetti cari, e ci sono affetti piu' cari. Ci sono affetti per cui per si molla tutto e si corre, ed altri invece che, siccome si lamentano poco o niente, si presume erroneamente non capiscano le differenza.

... Comunque grazie a tutti.

Va tutto bene.

giovedì 27 ottobre 2011

Nel tentativo di convincere i nonni....

... a venire a trovarci per Natale, posto un paio di foto recenti e un video di famiglia.
Cambiate blog se non avete voglia di succhiarvi le solite immagini di figli che canticchiano etc.,  uguali in tutte le famiglie di tutto il mondo... 


Violet ha scoperto Barbie! una trentina di Barbies, ex-giochi delle sorelle,  aspettavano pazientemente in un cesto in cima ad un armadio, e qualche giorno fa e' arrivata la richiesta : I WANT THE DOLLIES, please!! (Perche' per essere una Fagiolina Ninja, e' sempre molto educata!!)

Una mia amica mi ha portato un sacco di vestitini vari da principessa (giocare a dress-up era uno dei passatempi preferiti di Emily e Vivian, ma tutti i loro vestiti sono stati donati prima del trasloco dal New Jersey...) e cosi' da 3 giorni e' un continuo "I WANNA BE A PRINCESS, please!" e metti e cambia i vestitini!!!  (Si nota lo specchio "magico" che, ogni volta che schiacci il bottoncino dice una frase diversa "You are soo pretty!" oppure "You are beautiful!".... Un'opinione "esterna" che solidifica quello che le diciamo sempre... eccetto che noi iniziamo sempre con "You are so smart!!!")



Questo video, noioso per chi non sia genitore o nonno dei 4 rappresentati, e' parte della nuova campagna pubblicitaria appena lanciata, chiamata "Porta i Nonni a Sierra Vista per Natale 2011"...
Commenti in supporto della campagna saranno apprezzati (e persino pubblicati!!)


martedì 18 ottobre 2011

Lo zimbello

Quando l'Italia fa notizia negli US, o c'e' di mezzo un cittadino americano, o c'e' di mezzo Berlusconi... e in quest'ultimo caso le risate sono scontate!
Lo so che si dice, non importa come parlino di me, purche' ne parlino, ma quando in questa "pubblicita" uno e' solo e sempre lo zimbello, qualcuno (il suo ufficio stampa?) dovrebbe preooccuparsi, no? Mah.

Ieri sera Stephen Colbert, nel suo show satirico-politico "The Colbert Report", parla delle proteste "Occupy Wall Street", che da NYC si sono propagate in altre citta', inclusa Roma...

The Colbert ReportMon - Thurs 11:30pm / 10:30c
Occupy Wall Street Spreads
www.colbertnation.com
Colbert Report Full EpisodesPolitical Humor & Satire BlogVideo Archive

1 min, e 34 sec.:
"The Occupy Wall Street protests have broken out of their fair trade, cage-free, biodegradable, free love sweat lodge down in Zuccotti Park and spread their anti-one percent message all over the world: from Boston, to Portland, to London, to Tokyo, to Rome. Of course in Italy, the one percent refers to the portion of the country that Silvio Berlusconi has not had sex with, yet...."

Siamo morti dal ridere! Da notare l'assenza di ragazzette poppute semi-svestite che scodinzolano per cercare di "fare piu' audience"....
Qui negli US, fortunatamente, non c'e' bisogno di "veline" o altresi' chiamate donnette perche' una trasmissione abbia successo. Cazzolina, come e' indietro l'Italia...

lunedì 17 ottobre 2011

Da adesso, si tira la cinghia...

Ottobre e' stato finora un mese generoso, metereologicamente se non finanziariamente: le giornate sono ancora calde ma non piu' torride, e ci permettono di buttarci in piscina in un'acqua ancora sui 31 gradi, grazie ai pannelli solari;  alla sera poi si dorme al fresco, grazie al clima del deserto che ci regala uno sbalzo di temperatura di piu' di 20 gradi tra giorno e notte. Mi sembra ancora strano preparare la casa per Halloween in calzoncini e canotta, ma anche il solo pensiero mi rende felice. L'aria condizionata non la accendiamo dai primi di settembre, e per chi conosce l'ossessione degli Americani, primo della lista J, con il vivere in un'aria artificialmente portata a temperature per loro umane, per noialtri italiani da orsi polari, e' quasi un miracolo! Le ultime settimane sono cosi' trascorse senza le solite battaglie abbassa/alza il termostato, a conferma ancora una volta che non tutti i mali nuociono. Mi spiego: quest'anno tra  spese volontarie come la vacanza in California, e quelle involontarie, tipo visite dentistiche, ospedale, il trainer per il cane, etc., ci siamo trovati a dover, per la prima volta da quando ci siamo trasferiti in Arizona, rivedere il nostro budget famigliare, negli ultimi 4 anni molto rilassato, e dopo un weekend di "studio" finanziario, abbiamo deciso che e' necessario tirare un po' la cinghia. Non e' la prima volta, ne' purtroppo sara' l'ultima, ma questa volta la necessita' e' resa ancora piu' impellente dallo spettro del college per Chris (tra meno di 2 anni) e anche dalla realta' dei nostri 2 veicoli che stanno lentamente raggiungendo l'eta' del rottamaio...
Le nostre spese fisse (mutuo, telefono, elettricita', assicurazioni varie, etc) sono piu' di $3000 al mese, cui si aggiunge il cibo (in media $300+ alla settimana) e poi tutte le spese non previste di cui parlavo prima, e con 4 figli ogni giorno e' un imprevisto. Ecco che allora il non accendere l'aria condizionata per diverse settimane, a meno che non sia assolutamente necessario, e' diventato parte del nostro piano d'attacco per riuscire non solo a sopravvivere, ma anche a gustarci un po' la vita. No, non viviamo una vita di lussi e non siamo (grazie a me!) una di quelle famiglie tipiche americane che spende in modo stravagante, non sono una delle casalinghe che utilizza l'IPad per la lista della spesa, ne' i miei figli, pur essendo certamente piu' viziati di come ero io alla loro eta', posseggono tutti i vari gadget elettronici, piattaforme videogiochi, libri che vorrebbero. Cerco di essere una "smart shopper", una consumatrice informata, e tuttavia negli ultimi mesi mi sembra sempre di arrivare a fine mese col cappio al collo.
In questa luce, immagino che di viaggi in Italia nel futuro ce ne saranno pochini, anzi zero. Mi spiace che i miei ancora non abbiano conosciuto Violet, speriamo riescano almeno loro a venire a trovarci nei prossimi anni.

Meno male che l'inverno inizia tardi qui, o il pensiero di 6/7 lunghi mesi di freddo (come in NJ) oltre a quello di dover rispettare alla lettera i limiti del nuovo budget per i prossimi X mesi, sarebbe in questo momento troppo deprimente.  Meno male che c'e' il sole e la piscina. Mi devo accontentare!

giovedì 6 ottobre 2011

L'abisso

Ok, visto che gli ultimi 2 post hanno coperto la vecchiaia e l'innovazione scientifica in qualche modo, quello che mi e' capitato stamattina si inserisce proprio bene nel  mezzo.
Mi suona il telefono e dal caller id vedo che e' un numero di cellulare locale, niente nome ovviamente
Rispondo: "Helloo?"
Silenzio dall'altra parte per un 4/5 secondi, poi sento una vocetta "anziana": "Hellooooooooo-ooo???"
Allora, siccome a questo punto ho gia capito dove stiamo andando, dico: "Who is this?"
La voce, con tono che comincia ad avere nuance da arrabbiata, mi risponde "Who are you??!!"
Faccio appello alla pazienza,  con calma dico: "Well, I think you got the wrong number, who do you want to talk to?"
E la signora, con una voce serissima, risponde : "YOU ARE IN MY CELL PHONE!"
Ho detto: "Wrong number!" e ho chiuso la telefonata.

Tra innovazione tecnologica e vecchiaia a volte esiste un abisso!

mercoledì 5 ottobre 2011

La fine di un'era?

Non sono una fan di Apple, ma ho sempre apprezzato chi riesce a cambiare il mondo grazie ad innovazioni e creativita'. Steve Jobs rappresenta l'American Dream, e la sua morte a 56 anni lascia tutti un po' tristi. Una vita ben vissuta non si rimpiange, si ricorda.

"Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose." - Steve Jobs, 2005

martedì 4 ottobre 2011

Classe del 2027

Mamma come corre il tempo! L'ultimo post metteva in evidenza un giorno in cui l'America ha fatto storia, e il giorno dopo, il 21 settembre, ha portato alla luce una delle sue piu' grandi contraddizioni, in questo paese dove il vento del progresso soffia insieme alle forze piu' reazionarie. Parlo ovviamente dell'esecuzione di Troy Davis. Ne hanno parlato in tanti, tutti abbiamo fatto il possibile, abbiamo firmato petizioni, pregato, acceso candele, senza successo purtroppo.... e anche se il movimento per cambiare e' forte, deve combattere questa "tradizione" molto radicata, ne parlero' se riesco in un post futuro.

Aggiorno la mia situazione dicendo che sono stanchissima: la Fagiolina nelle ultime 2 settimane ha deciso che svegliarsi alle 3 del mattino e venire nel nostro letto e' un ottimo modo per finire la notte, e siccome per una verificabile legge fisica, i bambini occupano uno spazio nel letto inversamente proporzionale alla loro altezza, noi genitori dormiamo da schifo, con un piedino o un gomitino oppure una testina, peraltro pesantuccia, infilati nelle costole o nella pancia o appoggiati al collo (giuro, un'esperienza che sono propensa a considerare traumatica quanto il waterboarding!).
Io comunque, armata della solita positivita' pollyannesca, inizio tutte le giornate con voglia di fare, con energia e persino con un bel sorriso spalmato sulle labbra, ma gia' verso le 10:30 inizio a considerare la fuga... Fortunatamente essendoci passata altre 3 volte prima di questa, so che questa stanchezza, questa impossibilita' di portare a termine anche le piu' semplici attivita' sono solo una condizione transitoria legata all'essere madre di un bambino sotto i 5 anni, e che passera' prima (spero) o poi.

Ultimamente mi trovo a pensare al tipo di donna che voglio diventare quando saro' piu'... vecchia. Forse trovarmi nel mezzo del cammin con una bambina piccola mi spinge a riflettere sulla qualita' di vita che voglio avere nei prossimi 40 anni. Anche se come tutti, mi sento internamente sempre una 18enne.

Osservare i propri figli che crescono aumenta la consapevolezza che il tempo stia trascorrendo: e' difficile pensare di avere 25 o 35 anni, quando hai un figlio che ha iniziato a guidare, quando hai delle figlie ormai hanno iniziato ad indossare certi indumenti riservati alle donne, non alle bambine (no, non parlo di Violet!!), quando riesci finalmente ad avere con loro vere conversazioni, chiacchierate interessanti su argomenti interessanti.... Per quanto sia un cliche' piuttosto banale, la canzone che diceva "gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano" dipinge la realta' di tutte noi madri (e padri, perche' no?). Il tempo non si ferma, continua a cambiare le situazioni in cui viviamo, perche' mantenere lo status quo in una realta' famigliare e' un'illusione: non ci si puo' mai fermare e pensare di aver raggiunto la vetta. Come Pongo nelle mani di un bambino, le situazioni cambiano continuamente, mantenendosi pero' sempre a quel livello di complicazione che, se riusciamo a sopravvivere allo stress, ci fa sentire vivi.

Parlando di complicazioni,  e' il divario tra i primi 3 e la Fagiolina che mi sconvolge la vita ancora di piu' del normale. Si' perche' lei, Violet, e' parte della "Classe del 2027", anno in cui finira' la high school,  (negli US la "classe" non e' l'anno di nascita, ma quello della "graduation" dalla high school, cioe' l'anno in cui si sono diplomati (o si diplomeranno) dalla scuola superiore, che e' per tutti di 4 anni,altro esempio dell'estrema  funzionalita' di questo paese)
E allora, che cosa rappresenta per me il 2027?  Dico solo un numero: 61. Giocatelo pure al lotto, perche' quello e' il numero che rappresenta la mia eta' quando Violet si diplomera'. Il mio scopo, lo dico adesso con 16 anni di anticipo, e' quello di fare di tutto per non sentirmi dire "Oh, hello Violet's Grandma...", ma gia' me lo immagino.. E un po' mi vengono i brividi. Fortunatamente durante i prossimi 15 anni faro' esperienza di altre 3 graduation, quindi per quella del 2027 saro' preparata! Ma intanto, l'idea di aver 61 anni anni e una figlia di 17 mi fa venire il singhiozzo. E una gran voglia di viaggiare, non so bene perche'.

Forse sara' perche' l'idea di invecchiare non mi spaventa tanto quanto l'idea di non riuscire piu' a "fare" quello che mi piace o quello che mi piacerebbe prima che sia troppo tardi. Lo so e' prematuro, ho solo 45 anni, ma voglio iniziare a pensarci adesso a quello che voglio portare a termine nei prossimi 20 anni perche', se l'esperienza mi e' maestra, voleranno anche quelli e il 2027 sara' qui prima che sbatta gli occhi. 

Una bucket list, una lista di attivita' da provare, posti da vedere, persone con cui ri-connettersi prima di tirare le cuoia (o "kick the bucket")... ecco questa e' un'idea da prendere in considerazione ed iniziare a compilare. Quando riusciro' a dormire bene, certo, perche' adesso la mia bucket list leggerebbe "Dormire 24 ore senza interruzioni in un letto comodo, da sola, con una bella brezza, nel silenzio piu' totale", e basta.
Ci sono verita' assolute legate alla vecchiaia, e uso questo termine in modo specifico, perche' so che c'e' chi si sente vecchio alla prima ruga che si trova gardandosi allo specchio. C'e' chi corre dal chirurgo plastico al primo segno dell'inevitabile caduta di certe parti anatomiche. No, per me una persona e' vecchia quando smette di adattarsi, quando smette di imparare, quando smette di cercare di migliorarsi, si arrende e attende la fine, anche se la fine e' lontana di anni.

Settimana scorsa mi ha telefonato Pearl O'Neill, una dei primi membri dell Coop di cui faccio parte, per dirmi che aveva tante "swiss chard", credo siano le coste, nell'orto e se ne volevo un po'. Pearl vive in una casetta in mezzo al deserto di Hereford, dove coltiva il suo orto (tutto biologico), cuce i suoi vestiti, cucina tutti i suoi pasti seguendo una dieta senza glutine (ha scoperto di essere allergica circa 10 anni fa!!), crea quadretti con fiori secchi, che raccoglie e pressa personalmente, scrive articoli per il giornale locale.... e' nata il 16 febbraio 1916 (me lo ricordo perche' me lo ha detto con orgoglio) e a 95 anni mi dice "The doctors can't find anything wrong with me..." Il vederla cosi' attiva e presente ha confermato proprio questa mia teoria sulla vecchiaia.

Intanto, vi lascio con i suggerimenti di Edward (Jack Nicholson) nel film che vi consiglio, "The Bucket List": per quanto mi riguarda, per i prossimi 40+ anni, io cerchero' di ricordarmi di seguirli!!

"Never pass up a bathroom, never waste a hard-on, and never trust a fart."
("Non rinunciare mai ad una sosta al bagno, non sprecare mai un'erezione e non fidarti mai di una scoreggia")




Chris dietro il volante del pulmino.... mi sembra ieri che gli cambiavo il pannolino!!...

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...