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mercoledì 19 febbraio 2014

Un capo con le palle… ma anche cuore e cervello!

Adoro il mio capo. 

E' quasi un anno che lavoro alla Sierra Vista Food Co-op, e ogni giorno ringrazio la sorte, e me stessa, perché ho avuto questa fortuna: la paga non e' niente di eccezionale, anzi, ma come vi avevo già detto, le condizioni lavorative sono eccezionalmente "clementi", direi quasi straordinarie, posso fare le ore che voglio/posso, lavorando spesso da casa, intorno agli orari ed eventi dei figli,… e tutto questo grazie ad un capo straordinario,  che ha preso in mano un negozio che non esisteva se non nella testa di un gruppo di "visionari" e lo ha reso realtà, spingendolo ad una crescita imprevista, da record (impresa eroica di per se, considerato non solo dove viviamo ma anche il fatto che quando e' stato assunto come general manager, aveva solo 30 anni), creando per tutti un clima lavorativo positivo e dandomi personalmente la libertà di gestirmi scadenze e budget, chiudendo un occhio di fronte alle mie (tante) lacune professionali dovute principalmente al fatto che non lavoro (fuori casa) da quando mi sono trasferita negli US, dandomi supporto e cheering-up  quando ne avevo bisogno…. 

Chris (anche lui, come mio figlio, quindi immaginatevi i casini ogni tanto…) mi assomiglia tanto dal punto di vista incasinamento organizzativo, in quanto lavora, sia per necessita' ma anche per natura, sempre facendo multitasking, ed avendo 33 anni, lo sento un po' come se fosse il fratello minore che non ho mai avuto. 
E' sempre disponibile a venire incontro alle necessita di tutti i miei colleghi (molti sono studenti part-time della high school o del College locale), ha molta comprensione verso le difficoltà e cerca sempre di aiutarci,  ed e' aperto ai cambiamenti, pur avendo il pugno di ferro quando serve (infatti dopo aver licenziato una ragazza perché dei clienti si erano lamentati numerose volte che aveva i pantaloni a vita bassa e le si vedeva il butt-crack, la fessura inter-chiappale, dopo qualche mese l'ha ri-assunta…), non ha "paura" di elogiare un lavoro ben fatto, lasciando ad esempio note sulla lavagna, ne' di chiedere l'input di tutti gli impiegati riguardo procedure da migliorare, etc.

lo considero un amico, prima che capo, e per il momento questo non ha creato problemi. Mi prende in giro e lo prendo in giro, ogni tanto mi sfogo con lui, e lui controvoglia mi ascolta… E' venuto diverse volte a mangiare qui da noi, e ci prende in giro per il nostro veganismo salutista radicale!

E' vegan anche lui tra l'altro, e questo e' stato sicuramente un enorme vantaggio, non solo perché e' sensibile alle richieste nostre e degli altri vegan della zona ma anche perché in situazioni di gruppo, come il un potluck per il party che organizza a casa sua per Natale, tutti portano per rispetto un piatto da condividere vegan!

Ora, devo aggiungere per onesta', che e' anche un bel ragazzo. Non il mio tipo, ma innegabilmente un bel tipo, alto, occhi azzurri, bel sorriso, va in palestra senza essere un palestrato gonfio. 
Non e' single, ma e' come se lo fosse, visto che la sua ragazza vive a 5000 km di distanza (adoro anche lei, in caso ve lo stiate chiedendo), e le ragazze ma anche le donne di una certa eta', gli svolazzano in giro come api al miele, e spesso mi chiedo se fossimo in Italia, a quante situazioni di classico harassment avrei dovuto testimoniare, quanti momenti di flirt "innocui" ma patetici sarebbero successi, come quelli che ho vissuto o di cui sono stata testimone in tutte le situazioni lavorative in Italia, e invece lui e' sempre corretto, mai inopportuno, mai molesto, anche quando potrebbe farlo impunemente.

Adoro il mio capo ancora di più da questo venerdi' 14 febbraio, quando arrivata in "ufficio" mi consegna un foglio, uno staff memo, un promemoria per tutti gli impiegati.
E le mie colleghe mi dicono, "we want to see your face while you read it", vogliamo vedere la tua faccia mentre lo leggi….

Dopo una serie di informazioni inerenti prezzi e cambiamenti di linee di condotta quando i clienti vogliono portare indietro dei prodotti (cose cui non sono interessata in quanto fortunatamente, non mi occupo della cassa) leggo:

"….Lastly, we're gonna start a new tradition (if we can afford it) at the Co-op. I think love is pretty cool. Good reason to get out of bed…not jumping off tall buildings. So nothing does a worse job of celebrating love than Valentine's Day. Puts stupid pressure on couples to spend money to keep up with the Joneses and god forbid you don't have a significant other at the time. Rubs it in your face what worthless human you are. F that shit. Hallmark holiday.

So here we're gonna do something more important…. love yourselves!!! Every Valentine's Day the Co-op is gonna try to do something that helps our amazing staff do that. This year I thought we would treat everyone to Massages or Acupuncture. So I've worked out deals with a couple of local practitioners. I got a due and a lady masseuse (whatever you're more comfortable with) and a lady acupuncturist. You have to pick one or the other. Needles or a stranger rubbing you… your call. The massage will be 1 hour long and the acupuncture is like 2 hours.

… Call them and make an appointment….. If these kinds of things aren't for you and you have a better idea of how you can treat yourself let me know. Some yoga class you want to go to… a manicure… a giant bottle of whiskey… whatever. …."

"Come ultima cosa, iniziamo una nuova tradizione alla Co-op (se possiamo permettercelo). Ritengo che l'amore sia una cosa tosta. Una buona ragione per alzarsi dal letto… non per buttarsi giù da un edificio. Quindi non c'e' niente di peggio che la festa di San Valentino per celebrare l'amore. Mette stupidamente sotto pressione le coppie a spendere soldi per tenersi all'altezza dei vicini e non sia mai che tu non sia insieme a nessuno in quel momento. Mette in risalto che essere umano inutile sei. Fanculo a questa festa. Una festa da biglietto d'auguri.

Allora qui vogliamo fare qualcosa di più importante… amate voi stessi! Ogni San Valentino la Co-op cercherà di fare qualcosa che aiuti il nostro incredibile staff a farlo. Quest'anno ho pensato di offrire a tutti massaggi e agopuntura. Mi sono così accordato con una coppia di professionisti locali. Ho trovato un uomo e una donna massaggiatori (a seconda di quello con cui ti trovi più a tuo agio) e una donna agopunturista. Devi scegliere uno o l'altro. Aghi o un estraneo che ti strofina… scegli tu. Il massaggio e' di un'ora, la seduta di agopuntura e' di circa 2 ore.

Chiamali e prendi un appuntamento. Se questo tipo di cose non ti piacciono ed hai un'idea migliore di quello che ti possa piacere, fammi sapere. Magari vuoi andare a delle lezioni di yoga… o un manicure… o una bottiglia gigantesca di whiskey… quello che preferisci…."

Come non amare un capo così? 
E per quanto un massaggio o una seduta di agopuntura mi attraevano assai, ho finito per andare a farmi pedicure e manicure.  Grazie Chris e grazie Co-op!

Ora ve lo presento visivamente, e per favore non ditegli che ho pubblicato questa sua foto, la odia anche se sarà nel nuovo sito (quello cui stiamo lavorando da mesi…). 




Chris, il capo 


giovedì 4 aprile 2013

Changes

Questo e' un post che sto tentando di scrivere da tempo, perche' trovare quelle 2/3 orette di seguito, senza interruzioni ultimamente e' piu' difficile che vincere la lotteria. Dall'ultimo post che ho pubblicato sembra siano passati secoli... in effetti, mi sembra quasi un'altra gravidanza, e come un'altra Fagiolina  in crescita (NO! Non sono assolutamente incinta, non fatevi venire certe idee) questo post sta martellandomi in testa e se non lo finisco esplode! Devo partorirlo ADESSO!

Tanti i cambiamenti sono arrivati col 2013, alcuni "naturali" e prevedibili, che coinvolgono soprattutto i figli, altri invece, necessari per sopravvivere, ma tutti sempre in qualche modo eccitanti, proprio perche' ogni cambiamento porta con se' l'incognito e le infinite possibilita' di successo... e stimolano l'ottimismo. Almeno il mio.

CHANGE # 1: VIOLET
Dopo un po' di tergiversare per motivi finanziari, ho preso la decisione di interrompere la mia iscrizione alla palestra (dove oltre a pagare per me, pagavo 20$ al mese per lasciare la Fagiolina nella Kid's Room, che lei chiamava "kids and toys" e adorava) per poterla mandare alla preschool: Violet e' come se fosse figlia unica, e di occasioni di contatto con bambini della sua eta' ce ne sono poche, sopratutto rispetto ai fratelli che oltre ad avere l'uno l'altro, avevano gli amici di uno o dell'altra che frequentavano la casa. Era evidente da tempo che fosse pronta non solo all'esperienza pre-scolastica, alla "struttura" della preschool, ma anche all'integrazione con un grande gruppo di bambini. Ovviamente io ero pronta da MESI alla solitudine in cui mi crogiolo quando lei non c'e'. Certo, avrei potuto aggregarmi a qualche gruppo di altre mamme che organizzano playdates e incontri figli/madri, ma come donna ultra quarantenne mi sono resa conto della penuria, soprattutto qui, di mamme della mia eta' con figli dell'eta' di Violet ed io,  (lo so che sembrerò una vecchiaccia snob), quando mi trovo con mamme molto piu' giovani, magari "al primo figlio", solitamente devo fare uno sforzo incredibile per non abbioccarmi dopo 3 minuti di conversazione (ovviamente questo e' vero solo se l'unico denominatore comune e' la maternità, non se ci sono altri elementi di attrazione) : a questo punto della mia vita, ho bisogno di trovarmi con persone con cui si possa parlare non solo di pannolini, di quante lettere dell'alfabeto tuo figlio sa già riconoscere, o di quante ore dorme di notte. Son 18 anni che ne sento parlare e ne parlo, a questo punto sono pronta a "condire" la mia vita di argomenti che non siano sempre e solo bambino-centrici. Quindi sommati tutti i pro e i contro, ho scelto di "sacrificare" la mia palestra per dare a Violet quello che le mancava, e da gennaio mi godo uno spiraglio di liberta', da quando Violet ha iniziato ad andare alla preschool. Non traduco la parola preschool con asilo, perche' di fatto non lo e':  anzitutto sono solo 2 giorni alla settimana, 3 ore ciascuno (il costo, essendo una preschool a modello cooperativo, e' di $102 al mese), il cui programma, oltre a momenti di gioco, prevede l'esposizione dei bambini ai concetti che poi verranno ampliati nel Pre-K, il programma successivo per bambini di 4 anni che andranno al Kindergarten l'anno seguente;  Violet sta imparando a riconoscere le lettere dell'alfabeto, i numeri, impara i concetti spaziali, impara a "scrivere"... e' un graduale svezzamento che dura circa 2 anni (a 3 anni, "preschool", a 4 anni "pre-K") che la porterà nell'estate del 2014 al Kindergarten (mancano circa 16 mesi, non che stia contando...)
Sono poche ore a dire il vero, ma abbastanza per darmi quella sensazione di essere libera che non provo da 4 anni, ed a cui mi ero abituata per il lustro (dal 2004 al 2008) durante il quale Vivian aveva iniziato ad andare prima alla preschool,  pre-K e poi a scuola...
Poi sono rimasta incinta un'altra volta. Il resto e' documentato qui sul blog....

Quando l'8 gennaio l'ho lasciata nella sua classe, sono uscita ballando, giuro. So che ci sono mamme e papa' che piangono quando il figlio va a scuola per la prima volta. Non io! Avrei aperto un bottiglia di champagne, se non fossero state le 8:30 del mattino!

Lo so che sembra che sia una contraddizione, per una mamma come me, che ha scelto di "stare a casa" con i figli, l'annunciare la felicita' che provo quando sono sola, senza figli. Ma c'e' una differenza tra il dover essere lontani dai figli per lavoro, tutti i giorni, e lasciarli con magari i nonni, se uno li ha vicino, oppure un estraneo per 8/9 ore, 5 giorni alla settimana... e quando sono piu' grandi, sapere che tornano a casa da scuola e non c'e' nessuno per ore...
Nel mio caso, per me, e' una questione di equilibrio, e il bilanciare la mia costante presenza con la possibilita' di stare con altri bambini, per Violet, e contemporaneamente ritrovarmi come donna, indipendentemente dall'essere madre, per qualche ora, e' perfetto. Bingo!

E se io sono felice quando la lascio in classe, lei e' felicissima: finalmente la scuola, i bambini, i giocattoli, il lunch box, le maestre... tutte realta' di cui aveva sentito parlare da quando e' nata (scuola, insegnanti, riunioni, amici che vanno e vengono) ed ora appartengono anche a lei. Insomma, una situazione che possiamo definire con giustizia "win-win".

8 gennaio: primo giorno di preschool!!

Oltre a riconoscere i miglioramenti "accademici", ad esempio il fatto che ha iniziato a scrivere il suo nome (per il momento lo scrive così : V O L I... roba da sganasciarsi dal ridere per gli adolescenti di casa, ma anche da esserne fieri, quando hai 3 anni...), conta da sola fino a trenta e forse piu'... mi rompo io prima...., ha capito il concetto di colorare "dentro" le linee di un disegno, ha anche imparato ad ascoltare meglio (dopo che, per 2 volte, invece di essere "nel verde", come per un semaforo era stata messa nel "giallo" perche' non aveva ascoltato Miss Lori e non si era seduta sul tappeto di lettura...), sara' forse che visto che ci si avvicina ai 4 anni, i "terrible two's" diventano sempre piu' un ricordo, ma comincio a capire che tipo di persona stia diventando, e il tipo di relazione che avremo noi due. Perche' la verità e' che con ogni figlio si ha una relazione leggermente diversa che con l'altro, non perche' sia diverso l'amore, ma perche' ogni figlio e' diverso. Sempre pero' con l'idea della giustizia come guida, perché se c'e' una cosa che mi fa imbestialire e' l'ingiustizia in generale, e a causa della mia esperienza come figlia , soprattutto l'ingiustizia nello svolgimento del "lavoro" di genitore.
La Fagiolina e' una persona che prova tutto, dal cibo alle attivita', ed e' spesso positivamente testona. Ad esempio lunedì io e lei siamo andate alla Ramsey Canyon Preserve, la riserva naturale vicino a casa di cui avevo parlato anni fa qui, e come goal avevo quello di arrivare alla fine del sentiero facile e largo, dove comincia la salita che porta all' "overlook", salita contrassegnata da una serie di panche di legno, dieci per essere precisi, per consentire a chi la percorre di fermarsi e riposare periodicamente. L'ultima volta che avevamo "provato" ad andarci, e' stato il giorno del Ringraziamento con tutta la sacra famiglia, e non siamo riusciti ad andare oltre alla quarta panca. 
Lunedi' invece, una panca dopo l'altra, al grido "Girls Power!", mi ha dimostrato che siamo noi genitori a limitare i nostri figli,  e che dandogli la possibilita', ci sapranno stupire, in positivo. 
Siamo arrivate all'overlook, ci siamo fermate a fare qualche foto, abbiamo osservato delle formiche e quelle che sembravano aquile, ma potevano benissimo essere dei falchi... e siamo scese, tenendoci per mano perche' il sentiero diventa scivoloso in discesa.
Siamo arrivate in cima!
Di fronte al segno del sentiero
Osservando la valle
"This tree looks like Halloween"

Da sole al sole!! 


CHANGE # 2: CHRIS

Passando al fronte opposto della prole, la situazione sta prendendo forma anche per Chris e il suo futuro: dopo aver avuto un punteggio penoso nel suo SAT l'anno scorso  (per sua ammissione non si era preparato ... duh?!?) e siccome le borse di studio sostanziose sono riservate a chi ha solitamente un GPA del 3.5 o superiore e un ottimo punteggio SAT, considerato che ancora non ha deciso cosa vuol fare (non e' solo, anche io devo ancora decidermi su cosa faro' da grande...), e visto che non abbiamo le finanze per pagare 4 anni di "tuition, room and board" (corsi, vitto e alloggio, nonche' libri e trasporto), ha finalmente deciso che si iscrivera' al Cochise College, il "community college" locale, i cui costi sono una frazione delle universita' statali e che, pur essendo residente dell'Arizona, costano un occhio (QUI le tabelle per i costi per University of Arizona, QUI quelle per Northern Arizona University per dare un esempio).  Quindi rimarrà per due anni localmente, per poi trasferire i crediti, secondo un programma chiamato AZTRansfer all'universita' statale di sua scelta. I vantaggi sono numerosi: oltre a quello finanziario che e' notevole (oltre alla tuition piu' bassa, non dovremmo pagare vitto e alloggio), quello psicologico non e' da sottovalutare: rimarrebbe a casa per due anni, continuando a lavorare e mettersi via (?) qualche soldino in piu', pagarsi la maccina, e nel frattempo avrebbe la possibilita' di capire in che direzione andare, e forse per maturare e capire che per fare qualsiasi universita', deve STUDIARE!!!

Se dal punto di vista scolastico, la vita gli si sta lanciando addosso a velocita' stratosferica, in campo sentimentale la vita di mio figlio potrebbe essere intitiolata "I dolori del giovane Chris"... La ragazza con cui esce da circa 3 mesi, che già  gli aveva dato in passato diverse mazzate, l'ultima a settembre quando, seguendo i consigli delle sue amiche, gli aveva dato il 3 di picche perche', sempre secondo le amiche, "personality-wise, Chris is an A, but for looks, he's a C" (cioe' secondo queste BFF's, Chris come personalita' e' un 10 ma come aspetto fisico e' un 6...) insomma, alla fine ha deciso di diventare la sua girlfriend, e noi siamo stati ricompensati con un figlio "nuovo", felice, che condivide le sue storie, aiuta quando può... lui e' dal canto suo, e' un bravo boyfriend, fa' tutto o quasi quello che lei gli chiede di fare, quando lei si arrabbia con lui, lui chiede sempre scusa, anche quando secondo lui, non ci sarebbe ragione di essere arrabbiati.   Ma... ovviamente c'e' un ma: pare che ci sia un altro ragazzo "piu' attraente di Chris" che la stia corteggiando, e che lei stia (quoto Chris) "considerando di lasciare Chris per uscire con questo ragazzo". Ci sta pensando.
Mi ha chiesto consiglio, povero piccolo, gli ho detto quello che farei io (tagliare l'arto che da' segni di gangrena subito, invece di aspettare che qualcun altro lo faccia o che cada da solo...), ma anche che deve seguire il suo cuore, visto che comunque e' giovane e questo sara' solo l'inizio di una serie di batoste....
Insomma, BENVENUTO nel mondo crudele delle relazioni d'amore, dove i cuori vengono ridotti in poltiglia, dove momenti di estrema felicita' vengono seguiti da altri di estrema disperazione... Come gli aveva detto il padre, iniziare una relazione e' come dare il proprio cuore in prestito all'altra persona. Si spera che quest'altra persona lo maneggi con cura. Ma non se ne puo' mai esserne sicuri.
Vi terro' aggiornati. Intanto ecco una foto dei piccioncini in tempi migliori, cioe' un mese e mezzo fa, quando sono andati alla MORP dance (e' PROM scritto al contrario), conosciuta anche come Sadie Hawkins dance, cioe' la dance in cui sono le ragazze a chiedere ai ragazzi di andarci insieme.

I bei tempi...


CHANGE # 3: EMILY

Emily finisce l'ottava a maggio ed entrera' nella High School, ed e' quindi arrivato il momento anche per lei di iniziare a definirsi il futuro. Diversamente da Chris, che non si e' mai interessato troppo (ancora oggi...) al successo accademico, Emily invece e' molto piu' motivata e, nello scegliere le materie elettive, mi ha coinvolto, cosi' insieme siamo riuscite piu' o meno a creare una mappa del suo futuro, almeno dei prossimi 4 anni, per far si' che quando arrivera' il momento di scegliere' il college, lei abbia la possibilita' di scegliere quello che vuole, non quello che la accetta. Anche se adesso dice che vuole andare a UofA (University of Arizona, a Tucson, quindi "vicino" a casa), se non cambia nel frattempo siamo convinti che potrebbe benissimo entrare in universita' come Harvard o Princeton, o MIT.
Non mi ha stupito allora quando la prima scelta per materia elettiva e' stata "Engineering", ingegneria. Oddio, in questo e' figlia di suo padre, perche' io piuttosto che seguire un corso di ingegneria, mi farei strappare i capelli uno ad uno!
Qui trovate qualche informazione su questo corso. Siccome per accedere alle universita' in Arizona, e immagino anche in altri stati, vengono richiesti certi credits, come ad esempio 1 credit di arte (2 semestri) e 4 credits di scienze, s'e' gia' programmata quando seguira' quale corso. Come ho scritto sopra, se non cambia...  perche' per il momento mi sembra molto determinata. E ne sono felice.
Ora, se mi offrisse una dose minore di sarcasmo quotidiano... sarei ancora più felice!



CHANGE # 4: VIVIAN

Non ci sono cambiamenti veri e propri per Vivian, ma siamo arrivati alla conclusione che Vivian e' decisamente più, anzi troppo matura per la sua eta', davvero ha 12 anni quasi 17, e andare a scuola (tecnicamente e' in prima media, 6th grade, ma ancora nell'edificio della scuola elementare) e' per lei ormai una tortura. E questo suo disagio ha si ripercuote anche a casa, e mi dispiace.
Io la capisco, perche' io non ricordo gli anni della scuola media in modo particolarmente positivo, anche io mi trovavo male con la maggior parte dei coetanei (non tutti), anagraficamente della stessa eta', ma a livello maturita' c'erano anni luce di differenza. Quando mi racconta delle sue esperienze, rivedo me stessa: anche lei soffre a dover vivere per 6/7 ore al giorno in uno zoo pieno di persone superficiali, stupide, crudeli, banali... Come con Chris, anche a Vivian ho detto che questo e' solo l'inizio, con la differenza che, crescendo, avra' molte piu' opportunita' di incontrare e conoscere persone con cui si sentira' in sintonia, e queste persone costituiranno il suo gruppo di supporto.
Oltre a tutto ciò, si aggiunge il fatto che e' una perfezionista, e questo suo desiderio di fare sempre tutto perfettamente le crea momenti di panico che io, che ho pazienza = 0, sto imparando a poco a poco ad accettare e spero, ad aiutarla a superare.
Meno male che l'anno scolastico e' quasi finito e la mia speranza e' che l'anno prossimo, quando entrera' nella scuola media, avra' almeno 3 materie in classi advanced e forse in questo modo avra' la possibilita' di incontrare ragazze e ragazzi come lei, che invece di conversare solo di make-up e dell'altro sesso, siano un pelino piu' "profondi"... Certo ho paura che il suo perfezionismo diventi ancora di piu' un ostacolo, e dovro' iniziare ad informarmi per suggerirle soluzioni efficaci per evitare attacchi di panico o per farvi fronte nell'ambiente selvaggio che e' la scuola media.
Chi vi ha detto che fare il genitore e' facile, eh?



CHANGE # 5: MOKY 

Dal post sul sequestro, mi sono davvero scervellata per trovare una soluzione che potesse attutire il nostro futuro disastro finanziario, senza intaccare troppo nella vita famigliare cui siamo tutti abituati. Impresa non facile, perche' ogni lavoro fatto durante la giornata settimanale avrebbe implicato l'utilizzo di un child care, i cui costi sono abbastanza elevati, e che avrebbero reso quasi inutile il mio lavorare, soprattutto per fare un lavoro che non mi interessava. Con la mia amica Laura,  il cui marito e' agente della Border Patrol (anche loro sono stati colpiti pesantemente dal sequestro), abbiamo persino pensato di preparare noi i muffins che fa' mio marito tutte le domeniche, senza grassi aggiunti e deliziosi, e venderli alla co-op e in altri negozi simili... ma a dire il vero l'idea mi faceva molta paura, perché mi manca la passione culinaria per intraprendere un business simile...
Proprio quando cominciavo a rassegnarmi all'idea di diventare una massaia come quelle di una volta, che controlla tutto e tutti (peggio di adesso, intendo), cucina quello che trova nel suo orto, cuce i vestiti per la famiglia, prepara il pane tutti giorni... ecco che la mia "fortuna" mi e' venuta incontro un'altra volta: il manager della Co-op, dopo avermi osservato in azione durante la "fiera della salute" tenutasi ad inizio marzo e cui ho partecipato come volontaria per 3 ore appunto al banchetto della Cooperativa, mi ha offerto il lavoro di "marketing coordinator" per la suddetta!!
Siccome e' una Coop ancora nuova e piccola, per il momento il mio ruolo e' ancora vago, di tutto un po', ma gli orari sono perfetti (faccio come voglio, quasi tutto da casa con puntate al negozio per qualche incontro in jeans, maglietta e ciabattine....). La paga e' bassina (10$/hr) per iniziare, ma ricevo il 10% di sconto su tutti gli acquisti fatti... e sono tanti! E comunque, per una donna di quasi 47 anni, che non lavora da quasi 20, trovare un lavoro interessante e piu' o meno simile a quello fatto cent'anni fa in Italia, con orario super-flessibile, con un capo figo disponibile ad assumerla così, sarebbe quasi impossibile. Intanto sto aiutando con il sito, con l'organizzazione di un evento tra un paio di settimane, la creazione dell'email di massa settimanale, e dovrò sicuramente iniziare a preparare la newsletter trimestrale (quella per cui scrivo un articolo da diversi anni....)  E tra qualche mese, se siamo entrambi soddisfatti, rivedremo la paga....
Pensate che J era contrario perche', per lavorare alla Coop, ho dovuto dare le dimissioni dalla Board of Directors, che comunque e' una posizione di un certo "prestigio" se vogliamo, visto che uno deve essere eletto... ma alla fine ho smontato tutti i suoi dubbi ed ha accettato felicemente l'idea.

Cosi', per la prima volta dal settembre 1993 (a parte le lezioni di italiano fatte qui e la'), Moky e' una mamma che lavora! Mi fa' ridere solo a scriverlo, ma per il momento mi sto divertendo!

Cambiamenti. Il succo della vita o, per dirla con David Bowie:

Strange fascination, fascinating me

Changes are taking the pace


I'm going through






lunedì 26 marzo 2012

VOTAMMOKY, VOTAMMOKY... e Moky e' stata votata!

Celebrate!! ... sta di fronte a voi, oddio, solo virtualmente, uno dei nuovi membri della  "Board of Directors" della Sierra Vista Food Coop!!
A dire il vero, c'erano 4 posizioni "aperte" e 4 candidati, per cui con un solo voto sarei stata eletta. Quindi niente sorpresa, se non forse nel fatto che pare abbia ricevuto il numero più' alto di voti!!
Lasciamo stare i commenti del marito che non si capacita della mia pseudo-local-popolarita'. Di sicuro aiuta il fatto che nessuno dei membri che ha votato e' sposato con me da 18 anni...

Dopo i due anni da presidente del PTSO della scuola media, con l'arrivo di Violet pensavo che i miei giorni di volontariato erano finiti, e invece si e' presentata questa occasione, e l'ho colta. A parte il desiderio di far parte attiva di un'attività' cui credo molto, che enfatizza la profonda connessione tra cibo e salute e la capacita' del corpo umano di auto-sanarsi se nutrito nel modo giusto, poi mi interessa un'esperienza di questo tipo nel caso dovessi tra qualche anno trovarmi a rientrare nel mondo lavorativo, quello che definisco "vero" solo perché esiste uno scambio tempo-pecunia che non esiste nel mio altro lavoro a tempo pieno (pulisci-culetto, lavanderina, stiratrice, colf, chef, sous-chef, nanny, infermiera, chauffeur, terapista, estetista, cheer-leader, etc.) e di sicuro sarà una mia realizzazione che menzionerò all'intervista con l'USCIS dell'11 aprile, visto che una delle 100 domande descrive uno dei diritti dei cittadini americani il "partecipare alla vita della comunità' in cui vivono".

Quindi d'ora in poi chiamatemi pure "very honorable your highness" e non pensiamoci più'!

Violet ha anche iniziato ad usare il vasino, non ancora consistentemente, ma ogni volta che le chiediamo se deve "go potty" lei molto fieramente "goes potty", aiutata da un vasino da principessa che le avevo comprato quando aveva compiuto 2 anni, e che ogni volta che "qualcosa" viene depositato dentro suona una mini-fanfarina regale! Siccome gli altri 3 avevano aspettato TANTO prima di decidersi ad abbandonare i pannolini, sono piuttosto felice. Se solo tornasse a dormire nel suo lettino, avrei vinto la lotteria!

Per il resto, lo spring break e' finito, i "grandi" hanno ancora meno di 2 mesi di scuola, e io ho cominciato a sistemare il giardino in previsione delle lunghe giornate calde passate fuori. Ho anche finito di preparare le nostre tasse, cosa che proprio non mi piace fare e che procrastino ogni anno.
Il mio MacBook funziona bene, sto imparando a "conoscerlo" e sono tentata di dargli un nome, ma non sono sicura. Magari creerò un "concorso" per decidere come battezzarlo. Vedremo. Ora devo proprio andare.
Nighty night!

mercoledì 6 febbraio 2008

Come andare ad iscrivere i bambini a nuoto e trovare lavoro!

Per prima cosa, oggi ho finito il mio primo pezzo d'arte vetraia: sono estremamente fiera e gongolo di soddisfazione (APPLAUSE, CLAP CLAP!!)



Il tramonto e le montagne dopo la nevicata...



Cosi' e' la mia vita: niente, niente, niente, tutto normale, niente di nuovo, mamma-che-noia-monica, niente... poi all'improvviso casino, corro, corro, novita', casino, corro, agitazione, casino, corro ancora, cervello in over-drive....
Avevo appena finito di scrivere il mio articoletto per la newsletter della cooperativa cui faccio parte, dopodiche' sono andata a lezione per finire il mio progetto e siccome ero gia' in "centro" (!) citta', sono poi andata al Parks and Leisure Center per iscrivere Chris e Vivi al prossimo corso di nuoto, cosa che, ho scoperto, non potro' fare fino a lunedi' prossimo. Mentre chiacchieravo con le impiegate, una mi ha chiesto di dove era il mio accento. Le ho chiesto"Where do you think it's from?" La prima risposta, che e' quella che ricevo sempre, e' stata Germany. No... ok, France? Hell no! Czechoslovakia? What?... no... Ho dovuto alla fine rivelarmi e quando ho detto Italy c'e' stato un coro "OOOHHH, Italy!" (forse ricevono i programmi RAi via satelliti e hanno provato compassione... no no, scherzo!) Tutte contente mi hanno fatto presente che all'inizio di marzo ci sara' una Cultural Diversity Fair, cioe' una fiera dove verranno esposti tutte le diverse culture, mestieri, cibi rappresentati a SV e che potrei aggregarmi al tavolo che rappresentera' l'Italia (sono tra l'altro curiosa di sapere chi sono gli altri compatrioti qui)... allora, siccome sono una chiacchierona di natura, deve essermi sfuggito che mi piacerebbe insegnare italiano e immediatamente e' uscito dal suo ufficio l'Instruction Coordinator e abbiamo iniziato a chiacchierare (ancora!) e alla fine mi ha detto di creare un corso di italiano, riempire un modulo con i miei dati e... bam! Iniziero' ad insegnare italiano. Ovviamente tutto dipendera' dal numero di persone che si iscriveranno, ma Jon e' convinto che, essendo un corso totalmente nuovo e poi con il fatto che ci sono moltissimi militari con mogli etc che vengono mandati in Italia (Vicenza principalmente) oppure che tornano dall'Italia etc, dovrebbe esserci una buona risposta di pubblico. Ovviamente, vista l'esperienza con J, li martellero' tutti sulla pronuncia dei suoni,non ne posso piu' di sentire ordinare "bruscetta" invece di bruschetta, "parmesan" invece di parmigiano, "baloni" invece di bologna.... insomma, ci sara' da ridere!! La coincidenza piu' strana e' stata che ieri Vivian mi ha detto, cosi', out of the blue, "Mommy, you need to get a job!" Sono rimasta a bocca aperta, poi ho capito perche': la mamma della sua amichetta preferita, Scarlett, lavora come infermiera dal pediatra che usiamo e che aveva appena visto durante una visita, cosi' probabilmente Vivi vorrebbe che anche io fossi "importante", ed ho dovuto spiegarle che non posso lavorare perche' non c'e' nessuno che puo' aiutarci in caso di malattie, mal di pancia, vacanze... non c'e' "Grandma" che mi puo' aiutare in casi di emergenza, etc. Sembrava fosse finito tutto li'.
Stamattina invece, si vede che aveva un tarlo nel cervello che non la lasciava stare e mi dice: "Mommy, you need to go to college!"... UH? Perche'? "Because you will have a better job!" 'azzolina, ma allora non molla!!!

Allora il destino ha voluto che mi cadesse tra le braccia la possibilita' di un lavoro che mi piace, che potro' svolgere alla sera, probabilmente solo alcuni mesi all'anno e che mi garantira' la possibilta' di conoscere persone nuove, bisogno cruciale per chi si e' appena trasferito in un posto nuovo!! Le vie del Signore sono infinite!!!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...