lunedì 23 settembre 2013

Sembrava quasi ci fossimo dimenticati di vivere in Arizona....

... cosi' c'era da aspettarselo: ieri sera, mentre mettevo a letto Violet, ho sentito un urlo, anzi no, una serie di urla, provenienti dalla camera di Chris, in quel momento occupata da tutti i 3 più grandi, che si guardavano un cartone insieme.

Esco per controllare e il coro di voci spaventate mi dice che c'e' uno scorpione sul pavimento. Vivian e' in lacrime, che gia' lei e' terrorizzata da qualsiasi tipo di insetto, volante o meno, fosse anche una coccinella o una mosca.

What?!?

Ed infatti, eccolo li', in mezzo al pavimento moquettato (zozzo) della camera di mio figlio, come se fosse una decorazione, un disegno geometrico.

Era di colore chiaro, tipo beige (i dettagli non li ho controllati, quindi non sono sicura di quale scorpione si trattasse) e ha cercato di nascondersi, poi ha alzato la "coda" pronto a difendersi, e se devo essere sincera, mi ha quasi fatto pena, perche' nonostante il fatto che mio marito, arrivato urlando manco fosse Geronimo, volesse fare il vegano dal cuore d'oro e "trasferirlo" fuori (dove? In giardino? Naaaa... magari nel giardino del vicino antipatico!), io sapevo gia' che non sarebbe uscito vivo dalla nostra casa.
Non potendolo schiacciare con la scarpa (come avevo visto fare mia cognata a Phoenix diverse volte, dimostrando una certa attitudine a ballare la tarantel... no la scorpionella), visto che e' difficile farlo sulla moquette, Chris si e' armato della mazza da baseball di metallo, e l'ha spiaccicato con 4 o 5 colpacci che manco un minatore.

Siamo stati tutti meglio, ma inutile dire che Emily e Vivian hanno dormito nello stesso letto, Chris si e' addormentato con la luce accesa, e Violet non ha più voluto tornare nel suo lettino... e stamattina tutti avevamo le ciabattine ai piedi, invece di essere a piedi nudi come al solito....

Domani arriva "Mr. Bugman", nemmeno a dirlo!!

Tutto sommato, non mi lamento: e' stato il primo scorpione che e' riuscito ad entrare in casa in 6 anni, sicuramente anche grazie al pest control guy che ogni 3 mesi ci spruzza con l'insetticida il perimetro della casa, ogni tanto anche l'interno (perche' non ho niente contro scorpioni o ragnazzi, purche' se ne stiano fuori), infatti ho tanti amici che hanno incontri simili periodicamente.
Diciamo che ci ha ricordato repentinamente che viviamo in Arizona, dove la natura ancora e' selvaggia e si difende come puo' dalla costante aggressione ed invasione degli esseri umani.

Se vi interessa saperne di piu' sugli scorpioni che vivono in Arizona, questo articolo vi potra' essere utile... e sappiate che solo l'Arizona Bark Scorpion ha un veleno che puo' essere letale, ma principalmente in bambini, anziani o persone immuno-compromesse, e che ci sono state solo 2 morti in AZ dal 1968 ad oggi per punture di scorpione, quindi... non fatevi spaventare!

mercoledì 4 settembre 2013

In America e in Italia, i genitori coglioni abbondano

La responsabilità di chi diventa genitore e' enorme, un peso a volte insostenibile, ma generalmente noi genitori non ce ne accorgiamo se non in situazioni estremamente drammatiche, e per fortuna, aggiungo. E' normalissimo commettere errori nel crescere i figli,  perche' come sappiamo bene, i bambini arrivano  senza istruzioni per l'uso, senza manuale e noi ci si deve un po' buttare allo sbaraglio e sottometterci alla regola universale secondo cui, quando sei genitore, non importa quali siano le tue scelte o le tue idee, sbagli, quasi sempre.
Per fortuna la maggior parte degli errori che commettiamo sono "innocenti", non pericolosi o comunque dalle conseguenze minime sia per i bambini che per la società in generale.

Ma siccome chi diventa genitore diventa anche un po' coglione, agli errori fatti per inesperienza o per ignoranza, si  aggiungono anche quelli fatti per pura coglioneria. Per troppo amore, per l'irrazionalita' che spesso ci rende ciechi e sordi di fronte alla realtà .

Diventiamo tutti coglioni, io per prima, perche' ci innamoriamo totalmente, infinitamente e irrevocabilmente dei nostri figli, e l'irragionevolezza che dal momento del loro arrivo pervade la nostra vita e che ci trasforma da esseri pensanti ed obiettivi a zombie ebeti che passano le serate a raccontare con orgoglio l'evoluzione della cacca del loro futuro premio Nobel o futura etoile (e gli amici single o senza figli possono testimoniare di quanto gli avete rotto le palle con la litania dei "successi e talenti" del vostro mocciosetto di turno), quel singolo momento che ci cambia e ci trasforma in eterni innamorati dall'interesse monotematico... ecco questa mancanza di obiettività e' normale e anche tenera... ma solo se rimane saldamente radicata nella realtà: saremo anche coglioni, ma ricordiamoci che la nostra prole non e' perfetta, dobbiamo cercare in noi quel pelino di oggettività che ci permetta di continuare ad essere il loro compasso e la loro guida, ora e sempre, cosi' che le loro imperfezioni non diventino ostacoli che rendono la loro vita difficile o persino malsana.

In alcuni casi, la coglioneria non ha conseguenze dannose per nessuno, e' innocua, pericolosa solo forse perche' mette alla prova la pazienza di chi si trova dalla parte ricevente... classico esempio: conoscete anche voi dei genitori sbrodoloni, quelli che colgono qualsiasi occasione per vomitare addosso a se stessi e a chiunque si trovi entro un raggio di qualche metro tutte le doti e i talenti e i successi (veri o presunti) della loro prole, senza ritegno e senza vergogna, e senza sosta? Ora mi direte che sono io la prima colpevole, che posto le poesie delle mie figlie e i loro successi... ma non mi riferisco al normale orgoglio di un genitore che riconosce gli sforzi dei figli e i loro successi, ma anche le loro carenze, no: ho usato i termini "sbrodolare" e "vomitare" perché descrivono accuratamente l'azione dei genitori cui mi riferisco, perché si tratta di qualcosa di spiacevole di cui essere testimoni di sicuro!  Sono quelli che quando li incontri per strada, guardi l'orologio e fai finta di essere in ritardo ad un appuntamento con Dott. Kevorkian pur di non doverteli succhiare...
Quelli che i figli sono un dono di Dio al mondo, e te lo devono raccontare in ogni minimo pesantissimo dettaglio ogni volta che hai la sfortuna di incrociarli? Ne conoscete anche voi qualcuno?

Un altro caso di coglioneria semi-innocua viene dimostrata dai genitori che pensano che piu' stimoli i figli da piccoli, piu' felici saranno da grandi (considerando che con il termine "felice" probabilmente intendono "ricco" o "famoso" o "meglio del tuo" )... quelli che quando il piccoletto ha 4 mesi, gli leggono la Divina Commedia oppure, piu' modernamente, si affidano ai libri/dvd di "Baby Einstein" e "Baby Mozart"... dimenticandosi che ne' Einstein ne' Mozart avevano accesso a Baby Einstein o Baby Mozart.... quelli che, una volta compiuti 4 anni, gli riempiono il baby-carnet di impegni che nemmeno un adulto iperattivo riuscirebbe a seguire... quelli che ti dicono "Mia figlia dopo l'asilo va a lezione di balletto/chitarra/ginnastica artistica/inglese/karate/francese/canto, perche' gli piace essere occupata, e impara tutto benissimo..."
A me i bambini che leggono a un anno e risolvono problemi di trigonometria a due fanno pena... Cosa faranno quando ne hanno 10?  Li iscrivete alla Normale di Pisa, cosi' saranno sempre dei disadattati e dei "weirdo"? Ma fateli rimanere bambini, fateli giocare con uno scatolone e 4 mattoncini di Lego, da soli, senza sempre stimolarli.

Chi di voi insegna a scuola poi, potra' sicuramente confermare un altro caso di coglioneria davvero antipatica: avete mai visto madri e padri antagonizzare gli insegnanti che osano disciplinare o anche solo far loro osservare che la figlia o il figlio non rispettano le regole della scuola o della classe? Invece di ringraziarli, per essere interessati al miglioramento dei figli, li criticano, sbeffeggiano, insultano persino... a dire il vero, questo succede raramente qui, perche' ogni scuola ha il suo handbook che tutti gli studenti, e i genitori, sono tenuti a conoscere, che contiene tutte le regole accademiche e disciplinari e le conseguenze per ogni attivita' considerata illegale o negativa per la scuola o lo studente, dalle assenza ingiustificate, ai ritardi, al bullismo e persino il dress-code, che definisce scena ombra di dubbio cosa possono indossare gli studenti (QUI l'handbook di Buena High School, se vi interessa...) So che succede in Italia spesso, perche' amici-blogger insegnanti ne hanno parlato e poi mi viene in questo momento in mente la storia di un conoscente in Italia la cui figlia andava a scuola vestita in modo diciamo inappropriato (non sono una moralista, lo sapete, ma siccome a scuola i ragazzi vanno per imparare, si spera, e soprattutto quando si parla di adolescenti, ogni distrazione e' meglio evitarla), e quando ad un incontro con gli insegnanti gli era stato detto se sapeva che la figlia si vestiva in modo non adatto alla scuola, lui aveva risposto che i vestiti glieli comprava lui e che andavano benissimo, di non rompere!!  Insomma, certamente un altro genitore coglione, no?

Per me pero', il premio Genitore Coglione va di sicuro ai genitori che hanno bambini in sovrappeso o obesi.
Lasciatemelo dire, ho vissuto con un uomo obeso per 15 dei 20 anni passati qui, e posso testimoniare che chi e' in sovrappeso o obeso vive una vita di merda, e per estensione la fa vivere anche ai famigliari, anche se non ve lo dice, anche se in apparenza tutto e' normale.
Qui negli US i bambini in sovrappeso, anzi no, grassi, e lo dico senza paura di essere politicamente scorretta o crudele, sono tanti, piu' del 30%: uno bambino su tre nella fascia compresa tra i 2 e i 19 anni, e' da considerarsi in sovrappeso o obeso, ma nella maggioranza dei casi fanno parte di famiglie dove l'obesita' e' un tratto famigliare come il naso adunco o i capelli rossi: se vedi un bambino ciccio, puoi aspettarti che uno dei genitori, o entrambi, sia in sovrappeso o obeso, e spesso anche i nonni. Dipende da dove ci si trova pero' e la percentuale cambia, ad esempio in aree rurali povere, o in aree urbane dove le minoranze abbondano, i chili di troppo sono piu' comuni. Diverse statistiche correlano il minore consumo di frutta e verdura in uno stato con una percentuale più alta di obesità, cosi' come in zone dove l'allattamento materno e' basso, i bambini tendono ad essere obesi in percentuali piu' elevate. Le variabili sono diverse, ma la realta' rimane, che 1/3 dei bambini americano e' grasso, o grassissimo.

Un paio di motivi per cui avere un figlio, soprattutto se piccolo, in sovrappeso o obeso e' segno di coglioneria massima:

  • un bambino piccolo, finche' non va a scuola almeno, non ha scelta se non mangiare quello che viene offerto in casa dai genitori, e quando va all'asilo, i genitori sono ancora in grado di controllare quello che viene offerto. Se a un bambino offri hotdogs e milkshake al cioccolato in opposizione ad un insalata, e' normale che scelga cio' che ha piu' sapore, e' ricco di grassi e zucchero. Per fare un esempio personale, Violet fino ai 3 anni si mangiava il tofu cosi', come lo togli dalla vaschetta, senza niente sopra finche un giorno mio marito gli ha spruzzato sopra del Braggs Aminos (una sorta di salsa di soya, ma con aminoacidi popolare tra i vegetariani/vegani americani) e da allora lei vuole "tofu with spray", perche' il sodio dell'Aminos certamente rende il tofu piu' saporito. Se hai un figlio di 3 anni ciccio, sei un genitore coglione, perche' gli offri cibo schifoso. 
  • Hanno fatto uno studio qui in America, un anno fa circa, in cui a 280 madri di bambini sotto i 3 anni sono stati mostrate delle sagome che rappresentavano la figura di un bambino normale, in sovrappeso e obeso, e il 94% delle madri di bambini in sovrappeso o obesi ha identificato il proprio figlio come peso normale. Ma come si fa a non vedere che un figlio e' grasso? Spiegatemelo. Altri studi simili, fatti anche in altri paesi come l'Olanda, con bambini piu' grandi ha portato lo stesso risultato: i genitori coglioni perdono anche la vista oltre al senso comune quando si tratta dei propri figli, perche' figlia mia, ti amo piu' della mia vita, penso tu sia la cosa piu' bella del mondo, sono convinta che tu sia la piu' simpatica tre enne che abbia mai urlato da uno scivolo, pero' cazzo, che panza che c'hai... e che coscione... sei un po' una botticella, dai! Invece della cioccolata, eccoti una mela!  
No, non e' normale che un bambino di 2, 3, 4 anni sia grasso. Ma pare che tanti genitori confondano il grasso con il "baby fat", la ciccetta che amiamo tutti nelle nostre creature quando non fanno altro che succhiare dormire e cagare, che pero' inizia a calare normalmente quando il bambino comincia a camminare; cosa che continua cosi' per tutta l'infanzia, perche' l'apporto calorico di una dieta sana, ricca di verdura e frutta (i bambini piccoli hanno tutti qualche frutto e qualche verdura che adorano e i genitori intelligenti basano i pasti intorno a queste preferenze, magari poi cercando sempre di introdurre qualcosa di nuovo) e' sufficiente per supplire abbastanza energia per i fabbisogni da triathlon tipici di un toddler, ma senza bombardarlo di grassi che, anche se dovesse davvero competere in un triathlon, non potrebbe mai smaltire! Svegliatevi, perche' vostro figlio lo state abusando, lo state lentamente ammazzando con le patatine fritte e gli hamburger!

Il discorso dell'obesita' in America e' complesso, io mi considero una sua vittima proprio per la mia esperienza con mio marito, ed e' vero che in una societa' dove una persona con un BMI di 29 e' considerata normale (mentre e' chiaramente in sovrappeso, al limite dell'obesità ) e le persone normali vengono considerate magre, o troppo magre, siamo cosi' abituati a vedere culoni spropositati, che quando ne vediamo uno mediamente grande, ci sembra normale.

Pensavo che in Italia la situazione fosse migliore, perche' mi ricordavo quando ero bambina, parliamo di ere fa,  nel mio quartiere c'era un solo bambino grasso, lo conoscevamo tutti e lo chiamavamo Panzino, povero. 
E invece ho scoperto che l'Italia non si trova in una situazione migliore, anzi! Secondo i diversi articoli che ho letto, l'obesita' infantile in Italia e' quasi agli stessi livelli di quella americana! I bambini italiani sono i piu' grassi d'Europa... davvero?!
Non potevo crederci, poi pero' ho visto foto di bambini italiani, figli di parenti, amici e sconosciuti, ed ho realizzato che e' vero: tanti bambini italiani potrebbero essere benissimo scambiati per americani. E i bambini grassi diventeranno con grande probabilità adulti grassi, senza essere dolci e carini come quando erano da piccoli, e le conseguenze saranno pesanti: non voglio nemmeno toccare l'argomento estetico, che alla fine e' comunque soggettivo, ma essere grassi comporta tutta una serie di problemi di salute che distruggeranno l'Italia, soprattutto economicamente, perché considerati i costi associati ai problemi di salute di chi e' obeso', e il fatto che in Italia esiste un sistema sanitari nazionale, sarete anche voi nella cacca nel giro di 15 anni...


Al fatto che un genitore non sa o non vuole riconoscere di aver fallito miseramente con un figlio dal punto di vista alimentare/salute, aggiungiamo il fatto che ai genitori-coglioni non si puo' mai dire niente:  la mia vicina in New Jersey aveva un figlio, Charlie, che quando si erano trasferiti nella casa vicino alla nostra aveva 3 anni, era cicciotto ma molto bello: grandi occhioni blu, biondissimo... Giocava con le mie figlie, e faceva fatica a stare a dietro agli altri bambini... nel giro di 2 anni, quando andavamo alla fermata dello schoolbus a 7 case di distanza, ansimava per lo sforzo. A 5 anni!!!  Non ero molto amica con la madre, quindi non ho mai detto niente, ma mi chiedo i parenti, la nonna, le amiche o soprattutto il pediatra....ne avranno parlato con lei, delle conseguenze, del futuro di questo bambino?

Ovvio che nessun genitore vuole sentirsi criticare come tale, o sentirsi dire che il proprio figlio non e' perfetto... ma qui si parla della salute dei propri figli, e cosi' come siamo attenti a legarli nel seggiolino in macchina, o ad insegnargli ad attraversare la strada sulle strisce pedonali dopo aver guardato a destra e a sinistra... non dovrebbe essere altrettanto importante toglierci il paraocchi e imparare a guardare i nostri figli senza i filtri amorosi che ci rendono coglioni?


Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...