The Happy Herbivore, l'autrice vegan Lindsay Shay Nixon (di cui ho postato alcune ricette, come questa) mi ha onorato con questo post sul suo blog, nella serie "Herbie of the week"!!
Vi dico che mi e' venuto un colpo quando l'ho visto!!
Ora posso dire di essere davvero famosa, almeno nel mondo "plant-based" americano!!
(sono anche stata twittata... che storia!!)
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giovedì 16 agosto 2012
martedì 12 giugno 2012
E continuano
E' un bombardamento, non posso evitarli, sono circondata, mi colpiscono senza sosta e senza tregua i cambiamenti.
Perche' quando vai da Victoria's Secret per far misurare la figlia undicenne, perché non riesci a trovare un'impalcatura che funzioni e non le faccia male, e' difficile non pensare alla cicciottella cui non tanto tempo fa insegnavi a cantare l'alfabeto, che si infilava nel letto di notte....
Il mio mondo si sta trasformando così velocemente che mi gira la testa.
p.s.: VS ha delle cosine carine, alcune persino adatte a ragazzine dell'eta' delle mie figlie. Non lo sapevo, sono andata da loro perche' ti misurano e ti dicono con esattezza la taglia... :)
Perche' quando vai da Victoria's Secret per far misurare la figlia undicenne, perché non riesci a trovare un'impalcatura che funzioni e non le faccia male, e' difficile non pensare alla cicciottella cui non tanto tempo fa insegnavi a cantare l'alfabeto, che si infilava nel letto di notte....
Il mio mondo si sta trasformando così velocemente che mi gira la testa.
p.s.: VS ha delle cosine carine, alcune persino adatte a ragazzine dell'eta' delle mie figlie. Non lo sapevo, sono andata da loro perche' ti misurano e ti dicono con esattezza la taglia... :)
mercoledì 23 maggio 2012
Freddy
Non scrivo da 10 giorni circa, ma ho una scusa, anzi 4, valide: gli ultimi 10 giorni di scuola sono sempre un gran casino. Ogni anno e' la stessa storia, e quest'anno non e' diverso. Faccio un esempio: una (io) si programma la giornata, palestra, parco o giardino con la Fagiolina, pranzo, bucato, magari un libro... e all'ultimo momento una figlia si ricorda che c'e' un party durante l'ultima ora a scuola, "Mom, I told them I'd bring some cookies... Pleease!" Il programma va a farsi benedire. Oppure una (sempre io) dopo aver portato alla pizzeria all'angolo un pacchetto nuovo di mozzarella vegan per far si' che Vivian possa partecipare al "pizza party" con la sua classe, sta facendo la spesa, che già non e' impresa facile con la Fagiolina addietro, quando arriva una telefonata dell'infermiera della scuola elementare che dice che probabilmente Vivian ha la congiuntivite, per favore venirla a prendere... Per strada una (sempre io, ne'?) chiama il pediatra, va a prendere Vivian, la porta a casa (ormai non parteciperà più al pizza party) la lascia a casa con Violet, poi va a prendere la pizza ordinata, la porta a casa, pranza e poi provvede a portare la sospetta occhiorosata dal pediatra, il quale conferma che non si tratta di congiuntivite. Insomma posso dirlo senza vergogna, ho voglia (bisogno) di vacanza anche io!!
Ultimamente Violet e' in vena di leggere, soprattutto di sera, visto che siamo finalmente tornate, dopo qualche mese, ad avere una routine pre-letto accettabile (per lei e per me), routine che coinvolge ovviamente la lettura di diversi libri (4 o 5 e' il limite o mi addormento leggendo!) di cui un paio sono fissi ("Hop on pop" di Dr. Seuss e "The napping house" di Audrey Wood) e gli altri 2/3 variano.... In particolare, c'e' un libretto per bambini della serie "The Berenstain Bears", serie di cui siamo tutti follemente innamorati per il modo dolce e divertente in cui insegna lezioni importanti di vita, che si intitola "The Berenstain Bears - Trick or Treat" e che piace molto sia a lei e a me: ovviamente la storia si svolge ad Halloween, ma il tema principale, la morale della storia e' "appearances can be deceiving", cioè l'apparenza inganna. E imparare a giudicare una persona non dalla prima impressione "fisica" che riceviamo, e' per me una lezione importantissima: pur considerandomi una persona aperta e senza troppi pregiudizi, mi trovo a volte, istintivamente, a dare giudizi "di pelle" di persone che non conosco, ed e' un errore.
L'apparenza inganna. Mai questa frase e' stata più vera di quando penso al mio vicino Freddy. Non e' quello di cui avevo parlato qui: Rich, il mio unico "vero" vicino, fortunatamente lo vedo pochissimo, e solitamente incrociamo lo sguardo e gli "hello" di cortesia quando siamo entrambi nei nostri rispettivi driveway...
Freddy e' il vicino di Rich, vive quindi a due case di distanza dalla nostra, e per i primi mesi dopo aver traslocato qui, a me faceva un po' paura.
Vedete, Freddy e' anziano, pelato e rotondetto, e tutte le sere verso le 5 si fa una passeggiata verso il deserto di fronte a casa mia, camminando lento lento, spesso in calzoncini e canottiera, e quando mi vedeva, perché io facevo di tutto per non incrociarlo, borbottava qualcosa di incomprensibile, mi sembrava farneticasse in una lingua scomparsa, quasi sembrava che parlasse da solo. E io, fermandomi solo all'apparenza, mi ero creata l'immagine di una persona quantomeno strana, un po' fuori o magari proprio pazza...
Per tanti mesi ho cercato sempre di evitarlo, finche' un giorno, durante la prima estate qui in Arizona (2008), all'inizio del suo "driveway" compare un cartello scritto a mano, una mano tremolante a dire il vero:
"Hijos: 10 x 2$ - Figs: 10 x 2$"
Fichi freschi? What?
Io, amante dei fichi, non ho potuto resistere, anche perché quelle rare volte che i supermercati locali hanno fichi freschi, costano 1$ l'uno... 10 per 2$? Suonerei alla porta dell'inferno...
E cosi' finalmente, ho conosciuto Freddy, gli ho dato la mano, mi ha detto il suo nome, che non conoscevo, e io il mio e dopo aver insacchettato i 10 fichi, mi ha offerto anche delle pesche, gratis.
E ho scoperto che lui e la moglie sono messicani (ecco spiegato il farfugliare in un inglese ancora un po' stentato, nonostante i tanti anni vissuti qui) e sono due persone squisite, timide, deliziose...
Qualche giorno dopo, e qualche altro sacchetto di fichi dopo, Freddy ha invitato J e me a vedere il suo giardino, un backyard un po' più piccolo del nostro ma completamente utilizzato come frutteto (pere, mele, pesche, limoni e, ovviamente, fichi) e orto... Freddy cresce di tutto, con naturalezza, e ci ha riempito di frutta e verdura appena colte...
Eravamo frastornati!
Da quell'estate, ogni tanto io trovo fuori dalla porta di casa dei sacchetti con i suoi "doni" del giardino, lasciati quasi di nascosto, senza fanfare, in una dimensione quasi "boo-radley-esca"
E ora quando lo incrocio mi fermo a parlare, parliamo dei suoi nipotini, del tempo, della moglie che non sta bene, ho scoperto che lui ha anche l'hobby dello "stock trading", compra e vende in borsa, online... e noi cerchiamo di ricambiare le sue gentilezze quando possiamo, abbiamo regalato al figlio la nostra televisione quando J ha deciso di fare l'upgrade con il flat-screen, ogni tanto gli portiamo i "famosi" muffins domenicali di Jim....
Come si sbaglia a giudicare dalle apparenze! Pensavo fosse un matto e invece e' l'opposto, un uomo molto sensibile: una mattina di un paio di anni fa, mentre andavo con Emily e Vivian alla fermata dello scuolabus (ero ancora incinta di Violet), lo vedo vicino ad una delle palme che circondano il suo front yard... ci chiama e ci dice di avvicinarci piano... e li', tra le varie "basi" potate delle foglie di palma, vediamo un nido di colomba e dentro una "mamma" (per gli amici che mi tacciano di femminismo cieco... ahem... avrebbe potuto anche essere un papa', difficile da verificare...) che covava! Freddy osservava questa scena con la curiosità e l'attenzione quasi di un bambino.
Conoscere Freddy e' stato uno schiaffo alla mia presunzione ed una lezione da cui spero anche i miei figli possano imparare.
p.s.: qualche giorno fa mi ha portato una pianta di patate, due di lattuga romana, e una di menta... per il momento sono ancora vive!! Sono curiosa di raccogliere le patate!!
Ultimamente Violet e' in vena di leggere, soprattutto di sera, visto che siamo finalmente tornate, dopo qualche mese, ad avere una routine pre-letto accettabile (per lei e per me), routine che coinvolge ovviamente la lettura di diversi libri (4 o 5 e' il limite o mi addormento leggendo!) di cui un paio sono fissi ("Hop on pop" di Dr. Seuss e "The napping house" di Audrey Wood) e gli altri 2/3 variano.... In particolare, c'e' un libretto per bambini della serie "The Berenstain Bears", serie di cui siamo tutti follemente innamorati per il modo dolce e divertente in cui insegna lezioni importanti di vita, che si intitola "The Berenstain Bears - Trick or Treat" e che piace molto sia a lei e a me: ovviamente la storia si svolge ad Halloween, ma il tema principale, la morale della storia e' "appearances can be deceiving", cioè l'apparenza inganna. E imparare a giudicare una persona non dalla prima impressione "fisica" che riceviamo, e' per me una lezione importantissima: pur considerandomi una persona aperta e senza troppi pregiudizi, mi trovo a volte, istintivamente, a dare giudizi "di pelle" di persone che non conosco, ed e' un errore.
L'apparenza inganna. Mai questa frase e' stata più vera di quando penso al mio vicino Freddy. Non e' quello di cui avevo parlato qui: Rich, il mio unico "vero" vicino, fortunatamente lo vedo pochissimo, e solitamente incrociamo lo sguardo e gli "hello" di cortesia quando siamo entrambi nei nostri rispettivi driveway...
Freddy e' il vicino di Rich, vive quindi a due case di distanza dalla nostra, e per i primi mesi dopo aver traslocato qui, a me faceva un po' paura.
Vedete, Freddy e' anziano, pelato e rotondetto, e tutte le sere verso le 5 si fa una passeggiata verso il deserto di fronte a casa mia, camminando lento lento, spesso in calzoncini e canottiera, e quando mi vedeva, perché io facevo di tutto per non incrociarlo, borbottava qualcosa di incomprensibile, mi sembrava farneticasse in una lingua scomparsa, quasi sembrava che parlasse da solo. E io, fermandomi solo all'apparenza, mi ero creata l'immagine di una persona quantomeno strana, un po' fuori o magari proprio pazza...
Per tanti mesi ho cercato sempre di evitarlo, finche' un giorno, durante la prima estate qui in Arizona (2008), all'inizio del suo "driveway" compare un cartello scritto a mano, una mano tremolante a dire il vero:
"Hijos: 10 x 2$ - Figs: 10 x 2$"
Fichi freschi? What?
Io, amante dei fichi, non ho potuto resistere, anche perché quelle rare volte che i supermercati locali hanno fichi freschi, costano 1$ l'uno... 10 per 2$? Suonerei alla porta dell'inferno...
E cosi' finalmente, ho conosciuto Freddy, gli ho dato la mano, mi ha detto il suo nome, che non conoscevo, e io il mio e dopo aver insacchettato i 10 fichi, mi ha offerto anche delle pesche, gratis.
E ho scoperto che lui e la moglie sono messicani (ecco spiegato il farfugliare in un inglese ancora un po' stentato, nonostante i tanti anni vissuti qui) e sono due persone squisite, timide, deliziose...
Qualche giorno dopo, e qualche altro sacchetto di fichi dopo, Freddy ha invitato J e me a vedere il suo giardino, un backyard un po' più piccolo del nostro ma completamente utilizzato come frutteto (pere, mele, pesche, limoni e, ovviamente, fichi) e orto... Freddy cresce di tutto, con naturalezza, e ci ha riempito di frutta e verdura appena colte...
Eravamo frastornati!
Da quell'estate, ogni tanto io trovo fuori dalla porta di casa dei sacchetti con i suoi "doni" del giardino, lasciati quasi di nascosto, senza fanfare, in una dimensione quasi "boo-radley-esca"
E ora quando lo incrocio mi fermo a parlare, parliamo dei suoi nipotini, del tempo, della moglie che non sta bene, ho scoperto che lui ha anche l'hobby dello "stock trading", compra e vende in borsa, online... e noi cerchiamo di ricambiare le sue gentilezze quando possiamo, abbiamo regalato al figlio la nostra televisione quando J ha deciso di fare l'upgrade con il flat-screen, ogni tanto gli portiamo i "famosi" muffins domenicali di Jim....
Come si sbaglia a giudicare dalle apparenze! Pensavo fosse un matto e invece e' l'opposto, un uomo molto sensibile: una mattina di un paio di anni fa, mentre andavo con Emily e Vivian alla fermata dello scuolabus (ero ancora incinta di Violet), lo vedo vicino ad una delle palme che circondano il suo front yard... ci chiama e ci dice di avvicinarci piano... e li', tra le varie "basi" potate delle foglie di palma, vediamo un nido di colomba e dentro una "mamma" (per gli amici che mi tacciano di femminismo cieco... ahem... avrebbe potuto anche essere un papa', difficile da verificare...) che covava! Freddy osservava questa scena con la curiosità e l'attenzione quasi di un bambino.
Conoscere Freddy e' stato uno schiaffo alla mia presunzione ed una lezione da cui spero anche i miei figli possano imparare.
p.s.: qualche giorno fa mi ha portato una pianta di patate, due di lattuga romana, e una di menta... per il momento sono ancora vive!! Sono curiosa di raccogliere le patate!!
domenica 23 gennaio 2011
I'm a HUGE sucker... ovvero come (non) sopravvivere in una famiglia di 10 mammiferi
Quando il 2 ottobre 2009 siamo tornati dal veterinario senza Lady, avevo giurato e stragiurato che non avrei voluto piu' cani. Troppo lavoro, troppa responsabilita' soprattutto con una neonata in casa. E quando i bambini mi supplicavano "Can we have a puppy?" Possiamo avere un cucciolo? la mia risposta immancabilmente era "Instead of a puppy, we have a baby", invece di un cucciolo, abbiamo un bebe'...
Ero ferma sulla mia posizione. irremovibile...
Poi siccome sono una Sucker con la S maiuscola, una che ci casca sempre, mi sono fatta convincere. Dopo aver ricevuto 4 giuramenti che avrebbero aiutato con tutto cio' che riguarda il cane (passeggiate, cibo, poop patrol in giardino, etc.), sabato scorso (non ieri) siamo andati allo shelter di Bisbee per trovare il cane "perfetto" per la nostra tribu'.
Il canile di Bisbee e' piccolo e vecchio e sicuramente con pochissimi fondi. Lo fanno andare avanti 2 o 3 volontari che fanno il possibile con il poco che hanno. La camminata che lo attraversa e' proprio come quella che si vede nei film... gabbie a sinistra con cani che abbaiano mentre gli passi di fianco, odore di cane bagnato e sporco... usciamo dal canile in un giardinetto dove fanno uscire i cani per "prendere aria" e subito ci mandano questo cucciolotto di circa 6 mesi. Sembrerebbe un yellow lab, un labrador giallo... e' socievole e ci lecca tutti. Poi pero' ci colpisce un altro cane che ci guarda dalla gabbia", e' incredibile come assomigli a Lady, ancora piu' peloso pero'. Sembra quasi un incrocio con un chow. Fanno venire in giardino anche lui, il nome che gi hanno dato e' "Kudo".... i due cani corrono e giocano, si mordicchiano; il cucciolotto senza nome ogni tanto si ferma per una carezza umana, Kudo invece non mostra nessun interesse verso noi... Io comincio a pensare: come si fa a scegliere? In che situazione mi sono cacciata?
Proprio in quel momento, inizia l'insurrezione, grazie a Chris "Can we have both?"...
E cosi' nel giro di 1 minuto e mezzo, nonostante avessi il potere di veto, (come tutte le capofamiglia...), mi sono trovata in netta minoranza, con 4 paia di occhi puntati su di me... come si fa a dire di no?
E cosi', ad un anno e 3 mesi dalla dipartita della nostra amatissima Lady (da mio padre soprannominata doverosamente "la lingua piu' veloce del west"), la nostra famiglia ha aperto la porta a due orfanelli, Kudo e Zen.
In poco piu' di una settimana, ho pulito circa una decina tra pisciate e spruzzate sui muri, una cacca sulla moquette, abbiamo tirato fuori piu' $800 tra gabbia (per il crate training), il corso di obbedienza, le vaccinazioni, la sterilizzazione (che dovrebbe aiutare con il problemi di spruzzatura!), le medicine per i vermi, visto che Zen e' risultato positivo....
Certo e' che sono proprio bellini e che, se prima in casa c'era sempre un gran casino, ora si parla di casino colossale. Vediamo un po', dunque: Moky, J, Chris, Emily, Vivian, Violet, Jack, T.J., Kudo, Zen...
'zzolina, ma e' uno zoo!!!
Appena adottati, in viaggio verso casa....
ZEN
KUDO
Zen e' convinto di essere un bambino....

Condividono tutto, cibo, acqua, giochi, gabbia.... da bravi fratelli!

p.s.: L'adozione e' avvenuta una settimana dalla tragedia di Tucson, settimana in cui Violet ha sofferto un virus gastrointestinale in cui tra quello che usciva di sopra e quello che usciva di sotto avrei potuto affogare (mi ha vomitato addosso almeno 4 volte, visto che non mi mollava un secondo), dopodiche' lo stesso virus e' arrivato anche a Vivian... quindi scusate, ma mi sembra di aver passato 2 settimane proprio di/nella merda... e si continua!!!
Ero ferma sulla mia posizione. irremovibile...
Poi siccome sono una Sucker con la S maiuscola, una che ci casca sempre, mi sono fatta convincere. Dopo aver ricevuto 4 giuramenti che avrebbero aiutato con tutto cio' che riguarda il cane (passeggiate, cibo, poop patrol in giardino, etc.), sabato scorso (non ieri) siamo andati allo shelter di Bisbee per trovare il cane "perfetto" per la nostra tribu'.
Il canile di Bisbee e' piccolo e vecchio e sicuramente con pochissimi fondi. Lo fanno andare avanti 2 o 3 volontari che fanno il possibile con il poco che hanno. La camminata che lo attraversa e' proprio come quella che si vede nei film... gabbie a sinistra con cani che abbaiano mentre gli passi di fianco, odore di cane bagnato e sporco... usciamo dal canile in un giardinetto dove fanno uscire i cani per "prendere aria" e subito ci mandano questo cucciolotto di circa 6 mesi. Sembrerebbe un yellow lab, un labrador giallo... e' socievole e ci lecca tutti. Poi pero' ci colpisce un altro cane che ci guarda dalla gabbia", e' incredibile come assomigli a Lady, ancora piu' peloso pero'. Sembra quasi un incrocio con un chow. Fanno venire in giardino anche lui, il nome che gi hanno dato e' "Kudo".... i due cani corrono e giocano, si mordicchiano; il cucciolotto senza nome ogni tanto si ferma per una carezza umana, Kudo invece non mostra nessun interesse verso noi... Io comincio a pensare: come si fa a scegliere? In che situazione mi sono cacciata?
Proprio in quel momento, inizia l'insurrezione, grazie a Chris "Can we have both?"...
E cosi' nel giro di 1 minuto e mezzo, nonostante avessi il potere di veto, (come tutte le capofamiglia...), mi sono trovata in netta minoranza, con 4 paia di occhi puntati su di me... come si fa a dire di no?
E cosi', ad un anno e 3 mesi dalla dipartita della nostra amatissima Lady (da mio padre soprannominata doverosamente "la lingua piu' veloce del west"), la nostra famiglia ha aperto la porta a due orfanelli, Kudo e Zen.
In poco piu' di una settimana, ho pulito circa una decina tra pisciate e spruzzate sui muri, una cacca sulla moquette, abbiamo tirato fuori piu' $800 tra gabbia (per il crate training), il corso di obbedienza, le vaccinazioni, la sterilizzazione (che dovrebbe aiutare con il problemi di spruzzatura!), le medicine per i vermi, visto che Zen e' risultato positivo....
Certo e' che sono proprio bellini e che, se prima in casa c'era sempre un gran casino, ora si parla di casino colossale. Vediamo un po', dunque: Moky, J, Chris, Emily, Vivian, Violet, Jack, T.J., Kudo, Zen...
'zzolina, ma e' uno zoo!!!
Appena adottati, in viaggio verso casa....
ZEN
KUDO
Zen e' convinto di essere un bambino....

Condividono tutto, cibo, acqua, giochi, gabbia.... da bravi fratelli!

p.s.: L'adozione e' avvenuta una settimana dalla tragedia di Tucson, settimana in cui Violet ha sofferto un virus gastrointestinale in cui tra quello che usciva di sopra e quello che usciva di sotto avrei potuto affogare (mi ha vomitato addosso almeno 4 volte, visto che non mi mollava un secondo), dopodiche' lo stesso virus e' arrivato anche a Vivian... quindi scusate, ma mi sembra di aver passato 2 settimane proprio di/nella merda... e si continua!!!
martedì 4 maggio 2010
Vedovanza geografica
La vasettomizzazione di J e' andata bene a detta del chirurgo, ma non sapremo se ha "funzionato" davvero se non tra un paio di mesi, quando faranno lo sperm count in ospedale... e chi ha orecchie per intendere....
Nel frattempo, da gennaio J e' andato diverse volte a Yuma, che pare sia il posto piu' caldo degli US (oggi 100F/38C, secchi secchi come solo nel deserto si possono provare), e per noi finanziariamente si tratta di un'opportunita' ottima, in quanto con tutti gli straordinari si porta a casa probabilmente piu' di quanto potrei guadagnare io lavorando full-time. Tra l'altro, dopo le 12 ore passate nel deserto (questa settimana di giorno, la scorsa volta il turno era notturno, e l'esperienza e' sicuramente fuori dal normale. Esempio: "Last night I peed on a saguaro..." Vuoi mettere l'esperienza??) poi torna all'hotel (l'Hilton), guidando un SUV a noleggio che non ci potremmo mai permettere, le spese sono pagate... mangia nel primo fast food vegan degli US (ora ne hanno aperto uno a San Francisco e stanno per aprirne altri, incluso Phoenix e Tucson...)insomma e' un sacrificio relativo che ci aiuta... e non solo finanziariamente!
E' partito dopo la cresima di Chris, e' tornato giovedi' scorso, proprio in tempo per la prima comunione di Vivi, ed e' ripartito domenica. Tornera' tra una decina di giorni. Mi sento una vedova geografica. Sto bene, in generale, lo confesso. Dormo da dio, nel lettone gigante (misura: california king, praticamente un letto matrimoniale all'italiana + un letto doppio), non devo raccogliere le sue scarpe, calze, mutande etc. dal pavimento tutte le mattine, il cesso si sporca meno... poi il fatto che non ci sia, mi libera dall'obbligo di dover cercare di cucinare piatti diversi, perche' ai bambini va bene la pasta tutte le sere (anche se vario un po', tra pesto, broccoli, sughetto, sempre pasta e').... pero', e non avrei MAI immaginato di pensarlo, un po' mi manca quando non c'e'. Per le mansioni tipicamente maschili, ad esempio, devo cambiare il filtro per l'acqua del frigorifero, e non riesco a svitare il tappo., devo aspettare che torni! ... e almeno una volta al giorno mi ritrovo a pensare che, nonostante tutto, nonostante le difficolta', le litigate, le incomprensioni, le aspettative mancate, i problemi, i disagi e i cambiamenti.... nonostante tutto cio', ora che non e' presente, c'e' un vuoto che sento. E non solo in casa.
Note to self: ringraziare la US Army per la terapia di coppia gratuita....
Nel frattempo, da gennaio J e' andato diverse volte a Yuma, che pare sia il posto piu' caldo degli US (oggi 100F/38C, secchi secchi come solo nel deserto si possono provare), e per noi finanziariamente si tratta di un'opportunita' ottima, in quanto con tutti gli straordinari si porta a casa probabilmente piu' di quanto potrei guadagnare io lavorando full-time. Tra l'altro, dopo le 12 ore passate nel deserto (questa settimana di giorno, la scorsa volta il turno era notturno, e l'esperienza e' sicuramente fuori dal normale. Esempio: "Last night I peed on a saguaro..." Vuoi mettere l'esperienza??) poi torna all'hotel (l'Hilton), guidando un SUV a noleggio che non ci potremmo mai permettere, le spese sono pagate... mangia nel primo fast food vegan degli US (ora ne hanno aperto uno a San Francisco e stanno per aprirne altri, incluso Phoenix e Tucson...)insomma e' un sacrificio relativo che ci aiuta... e non solo finanziariamente!
E' partito dopo la cresima di Chris, e' tornato giovedi' scorso, proprio in tempo per la prima comunione di Vivi, ed e' ripartito domenica. Tornera' tra una decina di giorni. Mi sento una vedova geografica. Sto bene, in generale, lo confesso. Dormo da dio, nel lettone gigante (misura: california king, praticamente un letto matrimoniale all'italiana + un letto doppio), non devo raccogliere le sue scarpe, calze, mutande etc. dal pavimento tutte le mattine, il cesso si sporca meno... poi il fatto che non ci sia, mi libera dall'obbligo di dover cercare di cucinare piatti diversi, perche' ai bambini va bene la pasta tutte le sere (anche se vario un po', tra pesto, broccoli, sughetto, sempre pasta e').... pero', e non avrei MAI immaginato di pensarlo, un po' mi manca quando non c'e'. Per le mansioni tipicamente maschili, ad esempio, devo cambiare il filtro per l'acqua del frigorifero, e non riesco a svitare il tappo., devo aspettare che torni! ... e almeno una volta al giorno mi ritrovo a pensare che, nonostante tutto, nonostante le difficolta', le litigate, le incomprensioni, le aspettative mancate, i problemi, i disagi e i cambiamenti.... nonostante tutto cio', ora che non e' presente, c'e' un vuoto che sento. E non solo in casa.
Note to self: ringraziare la US Army per la terapia di coppia gratuita....
martedì 28 ottobre 2008
QUATTRO... non e' un numero perfetto...
"God doesn't give you something you can't handle".
Questa frase l'ho sentita spesso, in varie occasioni, ma mai come nelle ultime settimane mi e' sembrato che descriva la mia vita, che come ho gia' diverse volte sottolineato, spesso rassomiglia ad una corsa su un ottovolante pazzo, a volte si sale lentamente, sembra di non arrivare mai da nessuna parte, poi all'improvviso ti senti risucchiare dal precipizio in cui stai cadendo, l'accelerazione e' cosi' forte che le immagini di cio' che ti circonda sono sfuocate, e 20 secondi sembrano 20 anni e ti chiedi se ne uscirai mai viva...
"Dio non ti da' niente che tu non sia in grado di affrontare", bisognera' che mi scriva questa frase su un cartello e me lo appenda vicino al letto, e sul frigorifero, perche' in questo momento mi sembra proprio che mi sia stata fatta una sorpresa, uno scherzo di cattivo gusto e sara' dura farcela...
Proprio quando pensavo finalmente di aver la mia vita nuovamente sotto controllo, la sorpresa: quelle due lineette che, originariamente simbolo matematico, ora sono il simbolo di un cambiamento... no, non il cambiamento che, spero, l'elezione del 4 novembre portera' qui da noi e nel resto del mondo, ma un cambiamento che richiedera' 24 ore su 24 di attenzioni, preoccupazioni... SHIT!
Certo che poi, alla mia veneranda eta', i rischi di complicazioni sono maggiori, "1 in 40 chance of down syndrome", 1 su 40... se capissi la matematica, potrei dire che non e' poi male, come possibilita'... ma siccome non lo sono, sono solo spaventata.
Quattro figli, in Italia equivale ad un'eresia, ad una pazzia, solo gli ignoranti che non conoscono come funziona l'apparato riproduttivo commettono certi errori (o chi, come me, pensa che certe cose capitano solo agli sfigati, oppure ...); meno male che qui in America le famiglie numerose non sono una rarita'... mal comune, mezzo gaudio?
E poi la stanchezza, una stanchezza che e' come se non avessi dormito dall'estinzione dei dinosauri. Siccome io sono quella positiva, che cerca "the bright side", il lato positivo, la bottiglia mezza piena, sorrido e penso che almeno adesso, siccome non ho piccolini da inseguire, cui cambiare i pannolini etc, se voglio farmi un pisolo, posso farmi un pisolo... mi sa' che ci andro'.
La notizia e' ancora semi-segreta (a parte questo blog... e i miei, le mie sorelle, qualche amica e, ovvio, il colpevole #1, J the Sperminator), i pargoli ancora non sanno niente, vorrei almeno aspettare gli esiti dei vari esami che faro'... troppi eventi potrebbero cambiare questa situazione e non ci sembra giusto sottoporre i bambini a cambiamenti continui e possibili sofferenze...
La nausea poi e' una cosa insopportabile, la sensibilita' agli odori e' paragonabile a quella di un segugio, con il risvolto che mi viene spesso da vomitare (ma non vomito) e avvicinarmi alla cucina a gas equivale ad una camminata al patibolo.
"Congratulations" e "I'm sorry", vanno bene tutt'e due.
"Find another hobby, guys!", questo sarebbe il mio commento, non fossi direttamente coinvolta...
E si' che 15 mesi fa ero pronta al divorzio... come si cambia, eh?
Passando ad altre amenita', giovedi' scorso ho iniziato il mio corso di italiano, iscritte 11 persone, 3 assenti (una mi aveva chiamato tempo fa per farmi sapere che sarebbe mancata alla prima lezione). Eccetto Charles, un signore inglese (ora americano) che ha fatto la II Guerra Mondiale (credo abbia ben piu' di 80 anni!!!), tutte donne sui 50. Una arriva da Benson, che e' a circa 30 miglia (65 km) da SV... no pressure!!
Ho seguito i suggerimenti di Aelys e copiato molte delle sue annotazioni (GRAZIE!!), e poi ovviamente, ho aggiunto farina del mio sacco e improvvisato pure!! Mi sono divertita parecchio e penso anche loro: gli ho detto che non voglio piu' sentirgli dire oscenita' tipo "muzzarel" oppure "bruscet"o "maciato" (sarebbe macchiato...)... Insomma, per il momento, tutto bene.
Sabato abbiamo fatto una gitarella da Apple Annie's, a Willcox, in teoria per visitare il pumpkin patch, cioe' andare a raccogliere le zucche nel campo per Halloween. Dopo un'ora e mezza di macchina, siamo arrivati al parcheggio di questa fattoria, e c'erano un centinaio forse piu' di macchine (ovvio, il weekend prima di Halloween, nell'unico o quasi posto nel sud dell'Arizona dove si possono trovare zucche "locali"), cosi' invece di andare al pumpkin patch, abbiamo speso una cifra assurda per entrare nel "corn maze", cioe' il labirinto creato nel campo di pannocchie... sotto un sole da Arizona, con un caldo pazzesco, 45 minuti per trovare questa maledetta uscita... ovviamente nelle mie condizioni (!)... quando finalmente siamo usciti dal labirinto, siamo andati di corsa a comprare 5 o 6 zucchette, qualche verdura e abbiamo lasciato il casino.... trovare un posto decente per mangiare a Willcox e' stata un'impresa, cosi' siamo finiti da Pizza Hut... quando hai davvero fame, va bene tutto.
Aargh... yawn....
Be', ora vado a sdraiarmi un attimo... sento odore di biscotti al cioccolato e mi viene la nausea... che tragedia!
Questa frase l'ho sentita spesso, in varie occasioni, ma mai come nelle ultime settimane mi e' sembrato che descriva la mia vita, che come ho gia' diverse volte sottolineato, spesso rassomiglia ad una corsa su un ottovolante pazzo, a volte si sale lentamente, sembra di non arrivare mai da nessuna parte, poi all'improvviso ti senti risucchiare dal precipizio in cui stai cadendo, l'accelerazione e' cosi' forte che le immagini di cio' che ti circonda sono sfuocate, e 20 secondi sembrano 20 anni e ti chiedi se ne uscirai mai viva...
"Dio non ti da' niente che tu non sia in grado di affrontare", bisognera' che mi scriva questa frase su un cartello e me lo appenda vicino al letto, e sul frigorifero, perche' in questo momento mi sembra proprio che mi sia stata fatta una sorpresa, uno scherzo di cattivo gusto e sara' dura farcela...
Proprio quando pensavo finalmente di aver la mia vita nuovamente sotto controllo, la sorpresa: quelle due lineette che, originariamente simbolo matematico, ora sono il simbolo di un cambiamento... no, non il cambiamento che, spero, l'elezione del 4 novembre portera' qui da noi e nel resto del mondo, ma un cambiamento che richiedera' 24 ore su 24 di attenzioni, preoccupazioni... SHIT!
Certo che poi, alla mia veneranda eta', i rischi di complicazioni sono maggiori, "1 in 40 chance of down syndrome", 1 su 40... se capissi la matematica, potrei dire che non e' poi male, come possibilita'... ma siccome non lo sono, sono solo spaventata.
Quattro figli, in Italia equivale ad un'eresia, ad una pazzia, solo gli ignoranti che non conoscono come funziona l'apparato riproduttivo commettono certi errori (o chi, come me, pensa che certe cose capitano solo agli sfigati, oppure ...); meno male che qui in America le famiglie numerose non sono una rarita'... mal comune, mezzo gaudio?
E poi la stanchezza, una stanchezza che e' come se non avessi dormito dall'estinzione dei dinosauri. Siccome io sono quella positiva, che cerca "the bright side", il lato positivo, la bottiglia mezza piena, sorrido e penso che almeno adesso, siccome non ho piccolini da inseguire, cui cambiare i pannolini etc, se voglio farmi un pisolo, posso farmi un pisolo... mi sa' che ci andro'.
La notizia e' ancora semi-segreta (a parte questo blog... e i miei, le mie sorelle, qualche amica e, ovvio, il colpevole #1, J the Sperminator), i pargoli ancora non sanno niente, vorrei almeno aspettare gli esiti dei vari esami che faro'... troppi eventi potrebbero cambiare questa situazione e non ci sembra giusto sottoporre i bambini a cambiamenti continui e possibili sofferenze...
La nausea poi e' una cosa insopportabile, la sensibilita' agli odori e' paragonabile a quella di un segugio, con il risvolto che mi viene spesso da vomitare (ma non vomito) e avvicinarmi alla cucina a gas equivale ad una camminata al patibolo.
"Congratulations" e "I'm sorry", vanno bene tutt'e due.
"Find another hobby, guys!", questo sarebbe il mio commento, non fossi direttamente coinvolta...
E si' che 15 mesi fa ero pronta al divorzio... come si cambia, eh?
Passando ad altre amenita', giovedi' scorso ho iniziato il mio corso di italiano, iscritte 11 persone, 3 assenti (una mi aveva chiamato tempo fa per farmi sapere che sarebbe mancata alla prima lezione). Eccetto Charles, un signore inglese (ora americano) che ha fatto la II Guerra Mondiale (credo abbia ben piu' di 80 anni!!!), tutte donne sui 50. Una arriva da Benson, che e' a circa 30 miglia (65 km) da SV... no pressure!!
Ho seguito i suggerimenti di Aelys e copiato molte delle sue annotazioni (GRAZIE!!), e poi ovviamente, ho aggiunto farina del mio sacco e improvvisato pure!! Mi sono divertita parecchio e penso anche loro: gli ho detto che non voglio piu' sentirgli dire oscenita' tipo "muzzarel" oppure "bruscet"o "maciato" (sarebbe macchiato...)... Insomma, per il momento, tutto bene.
Sabato abbiamo fatto una gitarella da Apple Annie's, a Willcox, in teoria per visitare il pumpkin patch, cioe' andare a raccogliere le zucche nel campo per Halloween. Dopo un'ora e mezza di macchina, siamo arrivati al parcheggio di questa fattoria, e c'erano un centinaio forse piu' di macchine (ovvio, il weekend prima di Halloween, nell'unico o quasi posto nel sud dell'Arizona dove si possono trovare zucche "locali"), cosi' invece di andare al pumpkin patch, abbiamo speso una cifra assurda per entrare nel "corn maze", cioe' il labirinto creato nel campo di pannocchie... sotto un sole da Arizona, con un caldo pazzesco, 45 minuti per trovare questa maledetta uscita... ovviamente nelle mie condizioni (!)... quando finalmente siamo usciti dal labirinto, siamo andati di corsa a comprare 5 o 6 zucchette, qualche verdura e abbiamo lasciato il casino.... trovare un posto decente per mangiare a Willcox e' stata un'impresa, cosi' siamo finiti da Pizza Hut... quando hai davvero fame, va bene tutto.
Aargh... yawn....
Be', ora vado a sdraiarmi un attimo... sento odore di biscotti al cioccolato e mi viene la nausea... che tragedia!
lunedì 21 aprile 2008
Le ultime...
Un weekend di relax, la piscina e' una cosa stupenda... anche se ora arrivano le prime bollette, dell'acqua del gas... ma non e' brutto come pensavo!!!
Vivian sabato sera ha rischiato di soffocarsi con una "lifesaver", caramella che sembra, appunto, un salvagente e che invece in questo caso la gente rischia di ammazzarla. Ha preso da me, poverina: da piccola a momenti crepavo con una caramella-fruttino, una storia che ho sentito raccontare 10000 volte... insomma, per fortuna che ho fatto anni fa un corso per CPR pediatrico, quindi ho capito che non c'era nessuno rischio quando e' riuscita a bere l'acqua e riusciva a respirare... ovviamente J in panico "Call 911"... "Take her to the ER!"... Ok, ok, la porto... cinque minuti in macchina si e' addormentata e si vede che poi la caramella o si e' sciolta oppure ha proseguito il percorso giu per l'esofago....
Comunque, tanto per confermare che piove sempre sul bagnato, quando J cercava di andarsene da Fort Monmouth, NJ, avra' mandato decine e decine di resume' in giro, incluso alla NASA, visto che sarebbe il suo sogno poterci lavorare. Stamattina, tornato al lavoro dopo il long weekend (lavorando 9 ore al giorno, un venerdi' si' e uno no e' a casa, venerdi' era di riposo) si e' trovato un email dalla NASA per un colloquio telefonico oggi o domani. Posto di lavoro: Langley, VA .... io ho pensato subito:Virginia = freddo..... inverni lunghi... estati umide....
Ovvio che non vogliamo trasferirci un'altra volta, e poi SV ci piace tanto... pero' io gli ho consigliato di fare il colloquio ugualmente, tanto non e' che sia l'unico ingegnere cui siano interessati, poi se gli dovessero fare una proposta, sparare uno stipendio assurdo, cosi' saranno loro a dire "thanks, but no thanks".
Almeno da un suo punto di vista puramente egoistico, si sente "bene", la sua esperienza e lo sbattersi per il master (mentre io tiravo avanti la famiglia...) sono serviti a qualcosa...
No, davvero. Io non voglio andarmene dall'Arizona. Ne ho avuto abbastanza della east coast, da durarmi un bel po' di anni....
Vivian sabato sera ha rischiato di soffocarsi con una "lifesaver", caramella che sembra, appunto, un salvagente e che invece in questo caso la gente rischia di ammazzarla. Ha preso da me, poverina: da piccola a momenti crepavo con una caramella-fruttino, una storia che ho sentito raccontare 10000 volte... insomma, per fortuna che ho fatto anni fa un corso per CPR pediatrico, quindi ho capito che non c'era nessuno rischio quando e' riuscita a bere l'acqua e riusciva a respirare... ovviamente J in panico "Call 911"... "Take her to the ER!"... Ok, ok, la porto... cinque minuti in macchina si e' addormentata e si vede che poi la caramella o si e' sciolta oppure ha proseguito il percorso giu per l'esofago....
Comunque, tanto per confermare che piove sempre sul bagnato, quando J cercava di andarsene da Fort Monmouth, NJ, avra' mandato decine e decine di resume' in giro, incluso alla NASA, visto che sarebbe il suo sogno poterci lavorare. Stamattina, tornato al lavoro dopo il long weekend (lavorando 9 ore al giorno, un venerdi' si' e uno no e' a casa, venerdi' era di riposo) si e' trovato un email dalla NASA per un colloquio telefonico oggi o domani. Posto di lavoro: Langley, VA .... io ho pensato subito:Virginia = freddo..... inverni lunghi... estati umide....
Ovvio che non vogliamo trasferirci un'altra volta, e poi SV ci piace tanto... pero' io gli ho consigliato di fare il colloquio ugualmente, tanto non e' che sia l'unico ingegnere cui siano interessati, poi se gli dovessero fare una proposta, sparare uno stipendio assurdo, cosi' saranno loro a dire "thanks, but no thanks".
Almeno da un suo punto di vista puramente egoistico, si sente "bene", la sua esperienza e lo sbattersi per il master (mentre io tiravo avanti la famiglia...) sono serviti a qualcosa...
No, davvero. Io non voglio andarmene dall'Arizona. Ne ho avuto abbastanza della east coast, da durarmi un bel po' di anni....
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