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lunedì 10 febbraio 2014

Figlia di un dio minore

UPDATE: dopo aver chiamato tutti i gironi dell'inferno i reparti del Policlinico, e dopo aver parlato con mia madre, che cerca di essere forte ma sta già crollando, e dopo aver richiesto via email di ricevere aggiornamenti su mio padre alla sorella brianzola, ho scoperto che si trova in geriatria, che molto probabilmente non era un ictus, ma era una conseguenza di una polmonite e della febbre alta, che e' stabile e sotto antibiotici. Nessuna di queste informazioni mi e' stata dispensata senza mia previa richiesta, sottolineo. 
Ho anche ricevuto un suo messaggio dal cellulare (che pensavo non potesse usare in ospedale).
Quindi sta meglio, e se riesco domani verso le 11 (le 2 di notte per me) cercherò' di chiamarlo. 
Ma se non avessi passato 2 ore o più al telefono a rompere, sarei rimasta in limbo. 

Ci risiamo: succede qualcosa a mio padre, e nessuno si prende la briga di dirmi niente dall'Italia. La notizia mi arriva di seconda mano dalle Hawaii. Dalle Hawaii, perdinci, peggio delle poste italiane, dove per mandare una lettera da Milano a Bergamo, la fanno prima passare dalla Sicilia… Mio padre pare che abbia avuto un ictus stamane, e dall'Italia nemmeno un email, non un sms, niente. Posso capire mia madre, la preoccupazione (pero' dai, quando si e' in ospedale ad aspettare per ore, tempo per farmi una telefonata, o mandarmi un messaggio c'e', e fanculo la spesa, stai al telefono 1 minuto e pagherai un euro… mi pare una spesa sopportabile, no?) ma mia sorella che vive in Brianza ancora una volta si e' comportata con la classe e cortesia che sono il suo marchio inconfondibile. Si' perché vedete, mia sorella alle Hawaii, invece, e' stata debitamente informata di quello che stava succedendo nel giro di 5 minuti dall'accaduto, lei poi molto generosamente mi ha chiamato (ero fuori in giardino e solitamente durante il weekend il cellulare lo "perdo" per casa, tanto non mi chiama nessuno) perché pensava, parole sue, "che avrei voluto saperlo".  No, perché un figlio non vuole sapere se un genitore e' in ospedale a rischio di vita, vero? Il cuore mi si espande di gratitudine per la sua umanità (alla Fantozzi, ma senza nessuna risata).

Oltre al mio dispiacere nel venire a sapere che mio padre e' in ospedale, con tutte i vari scenari che mi immagino, paralizzato, incapace di suonare (e suonare e' la sua vita), incapace di comunicare…. mi si riempie l'anima ancora una volta di tanta amarezza perché, porcazzalamiseria, di tutte le sorelle che mi potevano capitare, a me sono toccate Drizella e Anastasia, esempio di decenza e generosità!

Un deja-vu più classico non poteva succedere, perché si e' ripetuta la stessa identica storia successa quando mia madre aveva avuto l'ischemia 4 anni e mezzo fa: anche allora, la notizia mi era arrivata dalle Hawaii… E anche allora mi aveva scocciato infinitamente, ed era stato solo l'inizio. 
A questo punto avrei un paio di domande legittime da fare a mia sorella brianzola: al di la' di quello che pensi di me, siccome la situazione e' grave o potrebbe diventarlo, perché chiami una sorella e non l'altra? Per quale motivo a me le notizie devono arrivare di seconda o terza mano? Non potresti chiudere momentaneamente in un cassetto la tua grettezza e insensibilità naturali, e comportarti invece come una persona con un'anima?

Pensate che quando qualche settimana fa avevo saputo (dai miei, ovviamente) che Marta, la sorella che vive in Italia, aveva il figlio in ospedale, nonostante lo stringimento allo stomaco che mi assale se penso a lei, avevo messo da parte la mia ostilità e le avevo mandato un email di incoraggiamento…  mentre lei, che vive col cellulare come un'estensione della mano, lei che fa' tutto col telefono, non e' riuscita a trovare 30 secondi per mandarmi un messaggio?

Mah. 

Non ditemi che esiste il beneficio del dubbio, perché e' un'assoluta impossibilita' scientifica in questo caso. Mi rimangono in mente le parole di Jim che, dopo che gli ho raccontato la storia, mi ha detto "What did you expect from them?"
E' vero: cosa mi aspettavo da loro? Le persone non cambiano, e se lo fanno e' perché il loro modo di essere e' diventato per loro scomodo e inconveniente…  per il momento sembrerebbe che la stronzaggine che caratterizza entrambe (una e' stronza apertamente, l'altra invece lo fa velando tutto con sorrisi e abbracci e "lol" "yep" e "fabulous" a go-go, coprendo la vilta' delle sue azioni con il suo abbondante charm naturale) funzioni a loro favore, quindi continuerò ad essere "snobbata" messa in una posizione di inferiorità e minoranza… 

Sono io che me la prendo oppure anche a voi 'sta storia puzza? 

Ora aspetto di poter chiedere notizie direttamente a mia madre. Immagino non sia morto, o avrei forse ricevuto un'altra telefonata dal mezzo del Pacifico (mio padre so che riderebbe e si toccherebbe gli zebedei se leggesse questa frase…), quindi spero che tutto si stia sistemando. Non che comunque da qui possa fare niente. 

Sono disgustata, anche perché mi torna in mente il fatto che avrei potuto andare a trovare i miei 2 anni fa con Violet, visto che non si sono mai conosciuti e a questo punto non succederà mai, e la sorella alle Hawaii aveva reso quella possibilità impossibile. Sempre con il suo charm passivo-aggressivo, perché quella e' la sua firma.

Ho poi una domanda finale che rivolgo a me stessa: oh, ma quante volte le devo perdonare? Perché mi sto un po' stufando.

domenica 6 novembre 2011

E ora sono due

Da ieri e' ufficiale: ne abbiamo in casa DUE, di adolescenti! God help us!!
Emily ha compiuto 13 anni e non mi sembra vero!! E' venuta al mondo di fretta, cosi' di fretta che il medico e' arrivato appena in tempo per "raccoglierla", tanto e' stata veloce ad uscire!! J scherza sempre che, siccome quella sera a cena Uncle Joe, in visita dalle Hawaii, aveva cucinato il "timpano", (ispirato dall'ottimo film "Big Night"), lei che e' sempre stata una "mangiona" (a differenza degli altri), ha voluto uscire per poterlo assaggiare anche lei, via latte materno, ovviamente!

La giornata di ieri, pur senza averla pianificata esattamente nei dettagli, e' stata per me molto gratificante,  visto che abbiamo trascorso 5 ore da sole, io e lei (evento raro), chiacchierando di tutto (si', abbiamo coperto anche la tradizionale "The Talk"...), facendo un po' di shopping (ormai e' ben pu' alta di me, e con l'arrivo dell'inverno e' stato necessario cambiare taglia al guardaroba), pranzando insieme da Chipotle (che intelligentemente ha una versione vegetariana dei suoi piatti, veganizzabile omettendo il formaggio e la sour cream) e cenando poi a casa, grazie al nostro ristorantino cinese preferito, Golden Dragon. Ho preparato una torta, per me ambiziosa, che abbiamo mangiato dopo la cena, con Daddy "presente" via Skype, visto che si trova a Yuma da una settimana, dopo aver debitamente cantato happy birthday al buio come da tradizione, con Violet capocoro stonatino dalla voce piu' alta di tutti!

Torta al cioccolato con frosting  al cioccolato, a 2 "piani"... La scritta e' venuta male, ma ero di fretta...
Come descrivere Emily?
Emily e' sempre stata una "brava bambina", e con brava intendo compassionevole, attenta ai bisogni altrui, soprattutto di noi famigliari, sin da piccolina, con l'unica eccezione il periodo orrendo tra 1 e 2 anni, in cui da un giorno all'altro mi son trovata con una bambina diversa e sconosciuta, che strillava e faceva capricci inaspettati, i "terrible twos" furiosamente in anticipo, periodo che e' finito cosi' repentinamente come era iniziato quando e' nata la sorellina Vivian, quando Emily aveva da 2 settimane compito i 2 anni:  inspiegabilmente,  istantaneamente ed immediatamente e' tornata ad essere, come per magia, quell'angioletto cui ci eravamo abituati i primi 12 mesi della sua vita, ed ha da allora dimostrato sempre una maturita' per noi inaspettata: quando andavo a fare la spesa, ad esempio, e Vivian era nel carrello col suo seggiolino, lei senza mai lamentarsi o piangere, camminava durante tutta la durata della spesa, sempre a fianco a me senza mai cercare di scappare... Un istinto "nurturing", quasi materno, che si e' poi rivelato non solo con Vivian, ma con chiunque necessitasse il suo "aiuto": quando ha iniziato ad andare alla preschool  una volta la maestra mi ha chiamato da parte per dirmi come Emily aveva preso sotto la sua "protezione" un bambino che, di qualche mese piu' giovane, piangeva spesso durante le due ore di permanenza e quando erano seduti sul "reading carpet", lei gli prendeva la testa, se la metteva in grembo e lo accarezzava per non farlo piangere... Mi ricordo che mi disse "She has a mother's soul"...
Ancora oggi, quando chiedo "chi mi aiuta a fare XYZ?", lei e' sempre la prima, spesso l'unica, a presentarsi all'appello.
Non ha mai dato nemmeno un pelino di problemi a scuola, mai, anzi: sempre "at the top of her class", ha dimostrato sin dal kindergarten una capacita' di auto-motivazione e un'auto-disciplina non comune. Almeno secondo i suoi insegnanti.
E ora con la sorellina-peste, posso contare sulla sua disponibilita' e pazienza per intrattenerla e darmi quei momenti di "pace" di cui ho tanto bisogno.
E anche se gia' da qualche tempo, agli aggettivi che ho usato sopra per descriverla hanno purtroppo gia cominciato ad aggiungersi "fresh" e "sassy", Emily rimane sempre davvero una gioia... che e' poi il suo middle name!! Sono felice ed orgogliosa di essere sua madre!! E felice che sia gia' una persona migliore dei genitori!

Dopo la visita dalla parrucchiera che le ha insegnato ad usare il suo nuovissimo "flat iron" (il ferro per ricciolare/raddrizzare i capelli), cosi' grande eppure ancora cosi' "piccola": notare uno degli altri regali, la maglietta di Super Mario Bros!!


BREAKING NEWS: siamo riusciti a convincere i nonni a venire per Natale!!!! Woo-hoo!!! Grazie a tutti coloro che hanno contribuito con i loro commenti ed incoraggiamenti!! Mwah! Vi bacio tutti!!
"Il ritorno in Arizona di Toto' e Peppino" verra' puntualmente documentato, come da precedente visita: per chi non c'era ancora sul blog, qui un primo assaggio per portarvi i pari, e qui un secondo, e per una ricerca piu' approfondita, c'e' sempre la lista di post etichettati "toto' e peppino" a fianco...

lunedì 14 luglio 2008

PICCOLO SPAZIO... PUBBLICITA'....

Non credo di averlo mai accennato sul blog, ma mio papa', a.k.a. Toto', ha fatto della musica la sua vita... e il mezzo per sfamare la famiglia. Non entro nei dettagli, ma tanto per dare un'idea, questa e' la sua foto nel 1974 (io avevo 8 anni, lui 35... ammzza come passa il tempo!!) apparsa nella guida tv della RTSI, cioe' la Radio Tv Svizzera Italiana... non so se riuscite a leggere, in ogni caso dice "Franco Angelin, chitarra e contrabbasso, e' un componente dell'Orchestra Radiosa che suonera' alle 22:30 sul primo Programma"....


Qui l'articolo che parla della sua esibizione del 9 luglio a Mediglia nel lodigiano...

venerdì 27 giugno 2008

Riassunto (ma non troppo) di 3 settimane...

Cosa posso dire?? Ci sono troppe cose e non ho il tempo ne' la forza (stamattina ho subito un "root canal", cioe' devitalizzazione di un dente... $751 a cui seguiranno altri $880 per la corona... e altri lavoretti perche', come al solito, mi sono auto-negletta!).

Grazie a tutti, per i vostri commenti e per aver capito come anche quando si ride a crepapelle, sotto sotto si piange anche un pochino.
Le 3 settimane con i miei sono state davvero un'esperienza "toto'-peppinesca" sotto molti aspetti, e sono contenta di avere una vita sempre incasinata, cosi' ho poco tempo per rimuginare e intristirmi. Come si dice qui, "never a dull moment" a casa mia!
Da un punto di vista strettamente turistico, sicuramente hanno visto "poco", considerate le decine e decine di luoghi bellissimi raggiungibili in macchina in poche ore, ma alla fine bisogna tener conto dell'eta' dei turisti e del fatto che in generale non sono abituati ai "tour de force" dei giapponesi, che vedono l'Europa in una settimana!! Per i miei vacanza significa 3 mesi in un luogo lontano dall'afa milanese, nel comasco o pavese. 3 mesi dove la vita continua "business as usual", senza il caldo e la scuola. Occasionalmente si trascorrevano 2 settimane al mare, e qui non parlo di mete esotiche, ma del Lido degli Estensi o di Cavallino; quindi queste 3 settimane in Arizona per Toto' e Peppino sarebbero state come 3 settimane a Caglio, se non fosse stato per la lingua e i cibi stanieri e l'OK Corral!

Mia mamma mi ha aiutato tanto e, dopo aver sentito un pizzico di senso di colpa, mi son detta "What the heck!", visto che non e' che mi venga a stirare o a pulire il pavimento tutte le settimane, quindi ho approfittato... certo e' che io non ho mai avuto prima e a quanto pare mai avro', il suo spirito di sacrificio: io tra cucinare la cena e sollazzarmi in piscina, scelgo la seconda alternativa, hands down!

Mio papa' ha imparato ad usare la macchinetta per l'espresso e tutte le mattine e dopo pranzo preparavo cappuccini e/o caffe' per chi c'era. Un progresso incredibile per un uomo che ancora oggi, dopo 49 anni di matrimonio, non sa in quale cassetto trovarsi le calze e che, quando anni fa mia mamma lo lascio' DA SOLO per un mesetto per andare ad aiutare mia sorella alle Hawaii, perche' aveva avuto un bambino, o mangiava un pasto umano a casa degli amici che lo prendevano a compassione, oppure si faceva un brodino con il dado (anche li', dopo esserselo fatto per 1 settimana senza dado, suscitando sospiri di compatimento da qualcuno che gli ha rivelato l'ingrediente "segreto" per un brodo che sappia non di acqua). Deve essere stato un mese di incredibile sofferenza!
Il filo-americanismo che lo pervade ha raggiunto ora livelli pericolosi, dove potrebbe persino pensare di trascorrere 6 mesi in America e 6 mesi in Italia, se non fosse che mia mamma non lascerebbe mai l'amata Milano e le amiche con cui si ritrova quotidianamente a chiacchierare e discutere su chi ha i figli meglio sistemati (immagino che, da quando abbiamo la piscina, il mio livello nella graduatoria sia salito enormemente!!!!) e a scambiarsi ricette per soddisfare i figli adulti che vivono ancora a casa. Insomma, direi che forse lo spirito avventuriero l'ho ereditato da Toto'.
Il papa' ha inoltre capito finalmente come funziona la faccenda del fuso orario. Non che non la sapesse prima (ha imparato la lezione quella volta che ha chiamato mia sorella a Kona alle 3 di notte...), ma il concetto di come in Italia domani arrivi prima che in America...
"Ma che ore sono adesso in Italia?" ... "E' l'una papi"... "Ma allora oggi e' gia' domani a Milano? ... e anche in Svizzera??"... (muggito di commento)... "Incredibile!"

Il viaggio di ritorno e' per fortuna andato bene, a parte un momento di panico quando, essendo stata "palpeggiata" anche a Tucson per via dei gancettini del body che indossava e che facevano scattare l'allarme del metal detector, mia mamma si e' dimenticata i passaporti al punto di controllo della TSA... Toto' sentiva che qualcuno gridava e diceva qualcosa ad alta voce mentre loro camminavano, ma non capiva cosa dicesse (e te pareva!). Per fortuna con il suo inglese ormai provetto (o provato) ha detto "Sorry... (che lui usa come "scusi"), I don't have my passports" e l'impiegata del controllo ha alzato la mano che reggeva 2 passaporti color vinaccia... THANK GOD!
Io ho "scoperto", oltre al fatto che sarebbe bello avere risorse economiche senza fondo per viaggiare, che adesso esiste il "track-a-flight", quindi si puo' seguire il progresso dei voli via satellite... una gran bella cosa, interessante pure, perche' sapevamo sempre esattamente dove fossero, tipo: sono sopra Memphis, oppure stanno volando sopra la Nova Scotia in Canada... il tutto con altitudine, velocita', miglia percorse e da percorrere. Interessante davvero, soprattutto per una che e' negata abbastanza dal punto di vista tecnologico.

Il giorno prima della partenza, sabato, siamo andati tutti a Tucson ed abbiamo approfittato per visitare il Pima Air and Space Museum che non avevamo mai visto. E' stato li' che i poveri turisti hanno finalmente capito cosa sia il caldo del deserto, perche' a Sierra Vista la temperatura non raggiunge mai quella di Tucson (che e' sempre 4 o 5 gradi centigradi piu' alta) la quale a sua volta ha una temperatura di 6/7 gradi piu' bassa di quella di Phoenix. Insomma, caldo caldissimo, meno male che il museo era parzialmente al chiuso e c'era l'aria condizionata... quindi si poteva osservare un turista con golfino nei saloni, che poi ansimava mentre camminava fuori. Io e i bambini abbiamo provato anche un simulatore di volo, che per noi che abbiamo sperimentato Disneyworld e "Mission Space", oppure "The Tower of Terror" e' stata una roba da niente. C'era una bella collezione di ex-Air Force One's, persino uno che e' stato usato da JFK e Johnson, il quale ha ispirato un paio di foto indimenticabili.

Si' certo, tutto finisce e quindi anche la vacanza di T&P e' dovuta terminare, pero' non solo per i bambini (che appena abbiamo lasciato i nonni nella loro stanza d'albergo all'Holiday Inn, hanno detto "I miss them already"), ma anche per me, rimarra un giugno da non dimenticare, un po' come quello del 2007, quando Toto' e Peppino hanno ospitato i parenti americani!

ED ORA UNA CARRELLATA DI "PRECIOUS MOMENTS":


Una delle conquiste di mia mamma a Tombstone...

Il famoso Big Nose Kate (l'amica di Doc Holliday) Saloon, che una volta era il Grand Hotel... oggi c'e' sempre buona musica live.


L'ingresso del cimitero di Boothill, cosi' chiamato perche' i morti dovevano essere seppelliti cosi' in fretta (per via del caldo) che gli venivano lasciati su gli stivali!!


La tomba di Bill Clanton, Frank e Tom MacLaury, le vittime della sfida all'OK Corral (seppelliti tutti insieme). Le pietre venivano messe sulla tomba per due motiVi: il tipo di terreno e' cosi' duro e secco che non si riesce a scavare piu' di tanto, quindi la toba e' profonda solo un paio di piedi, ma anche per tenere lontano avvoltoi, coyote, etc. alla ricerca di cibo... YUK!


L'interno del Trading Post, con souvenir di tutti i tipi. Peppino si e' comprato 3 coperte tipo indiano per la modica cifra di $6.95 (5euro??). Non si riesce a leggere bene, ma il cartello sul paletto di fronte dice "What happens in Tombstone, stays in Boothill", riprendendo il famoso detto di Las Vegas...


Tombstone, Toto' e Peppino. Sullo sfondo le Dragoon Mountains


Nell'ufficio di Johnny Behan, primo sceriffo di Tombstone e testimone oculare degli eventi diventati famosi come "the shootout at the OK Corral", la sparatoria all'OK Corral. E' stato poi l'ufficio di tutti gli sceriffi fino ad anni recenti, quando l'intera Courthouse e' diventata Parco Nazionale.

Sightseeing... Indicazione per la "Good Enough Mine", la "miniera abbastanza buona" che era per qualche tempo appartenuta anche ai fratelli Earp, Wyatt, Virgil e Morgan (niente tour, visto che papa' soffre un po' di claustrofobia)

Da notare mia mamma che tira la barba a Matusalemme...


... scambio sposi: a mio papa' la bella con sigaretta, a mia mamma il famoso "zombie coi baffi"!!!
Foto di gruppo con i alcuni colleghi di J dopo la scarpinata nel Huachuca Canyon (sulla destra Toto' e figlia..)


Peppino al parco che fuma all'ombra (maledette sigarette!!) I nonni con le nipotine davanti alla piscina (si nota la coda di Lady).


Foto con Sandy, il "volunteer naturalist", il naturalista volontario a Ramsey Canyon, davanti alla casa della famiglia James, una delle prime famiglie a vivere sulle Huachuca Mountains (sempre attratte dalle miniere).


Anche per i miei avvistare un colibri' e' stato quasi un miracolo. Chissa' se lo riuscite a vedere anche voi, sul feeder rosso...


Tipico "landscape" di Tucson: saguaro e sassi

Pilot: Emily; co-pilot: Vivian; flight engineer: Chris.
And now.... the President (Mr. Toto') and First Lady (Mrs. Peppino)!!!
Tornando a casa, tramonto su Tucson (dal finestrino della macchina)....

mercoledì 18 giugno 2008

Dal foot-long al vegetarian sushi... l'avventura e' quasi alla fine...

Siccome a casa mia non si mangia piu' carne, per mangiarsi un hot dog i miei hanno approfittato della visita a Tombstone, dove al nostro "ristorantino-saloon" preferito (Silver Nugget) hanno ordinato un foot-long (hot dog lungo 1 piede, poco piu' di 30cm...), da condividere perche' "siamo italiani, non mangiamo come gli americani"...



... qui Toto' raggiunge il nirvana gastronomico (beata ignoranza!).... alla fine ne hanno ordinato un altro, sempre da dividersi a meta'. Meno male che non mangiano come gli americani!!!


... dopo 30 cm di pig (or cow) crap, non soddisfatto, ha seguito i nipoti nella gelateria e, da solo, ha ordinato un gelato... secondo lui ha ordinato il gelato piu' piccolo che c'era, chissa' invece cosa ha chiesto!! Ha detto "Era come mangiarsi un tacchino!"...

... Peppino e' dovuto correre in aiuto, perche' Toto' si stava sbrodolando dapertutto...

...dopo 2 o 3 giorni di brodini e camomille varie, ieri sera i due stranieri hanno potuto gustare il famoso sushi vegetariano di J... 2 ore di lavoro in panza in 10 minuti!! Chris ne ha mangiati un record di 20 pezzi, noialtri in media 10 (la farcitura: carote, cetrioli e avocado... yum yum)... Qui vediamo i rotoli in attesa di essere tagliati...

... e qui il prodotto finito!
FINALMENTE!!! Si mangia!!
(notare il mio foulard alla contadinella e i cesti di roba sta stirare dietro, un po' nascosti... )


Mentre Peppino sta gia preparando le valige per ritornare in Italia (ne hanno dovuta comprare un'altra, come capita spesso a chi viaggia all'estero, a causa di tutti i vari souvenirs etc), io contemplo la velocita' con cui queste 2 settimane sono passate, volate anzi. Quando ci si diverte, il tempo passa come il battito d'ali di un colibri'... chissa' se ci si rivedra' ancora l'anno prossimo. Loro vorrebbero andare a trovare mia sorella alle Hawaii, se lo faranno, dovranno PER FORZA sostare qui, per riprendersi e interrompere un viaggio altrimenti mortale. Speriamo. Per ora mi godo gli ultimi giorni... so gia che mi macheranno i loro punzecchiamenti non-stop!

domenica 15 giugno 2008

...ancora una settimana...

Una settimana farcita di eventi di vita quotidiana e di avventure un pochino piu' turistico-avventurose.

Anzitutto, mercoledi' e giovedi', l'organizzazione per cui lavora J celebrava 2 giorni di festa, per nessun motivo specifico eccetto il miglioramento del morale e della socializzazione tra colleghi. Cosi' mercoledi' gli impiegati (ingegneri, system analyst, segretarie, etc) potevano scegliere tra:

- pomeriggio a giocare a bowling (con colleghi/e)

- pomeriggio a giocare a golf "

- pomeriggio a scarpinare attraverso il Huachuca Canyon (sempre con colleghi)

- pomeriggio a lavorare



La scelta di J e' stata la numero 3, e abbiamo portato Toto' su per una mulattiera, che sara' stata usata sicuramente dagli Apache e poi dai primi soldati arrivati nell'area 140 anni fa circa, e ora bellissima passeggiata. Pur con l'anca un po' sifola (nome d'arte romeno Ciolanka Sbilenka...), il papa' e riuscito a venire su e poi giu per un totale di circa 5 chilometri. La parte piu' incredibile per Toto' e stato conoscere il nipote della donna che insegno' a leggere e a scrivere a Pancho Villa! Abbiamo anche imparato che molti mormoni, per scappare la persecuzione, si erano rifugiati prima in Messico, poi cacciati anche da li', erano arrivati da queste parti. E ce ne sono ancora parecchi... infatti il bisnonno di questo collega di J era stato accusato di poligamia ed era dovuto scappare dal Messico nell'Arizona Territories...

Finita la passeggiata, J ci ha portato a vedere il cimitero di Fort Huachuca, dove ancora una volta abbiamo avuto l'occasione di imparare un po' di storia di questi luoghi. Tra le migliaia di tombe, si trovano quelle di moltissimi "unknown", uomini, donne e bambini trovati per lo piu' nel deserto senza alcun mezzo di identificazione, alcuni vittime degli attacchi dei natives, altri morti a causa dell'ostilita' dell'ambiente stesso. Sembrerebbe un posto un po' "spooky", in realta' molto sereno.

Giovedi', festa al parco sempre con l'organizzazione dove lavora J. Potluck (0gnuno porta qualcosa) picnic, dessert super-pesanti, water bombs (gavettoni), risate... meno male che c'era una collega di J che era originariamente di Verona (si e' trasferita nel '67 negli US) e quindi i miei hanno potuto conversare. La parte piu' divertente e' stata quando i vari capi sono stati messi "all'asta" per ricevere la torta in faccia!! Il commento di mio papa' e' stato che in Italia non succederebbe mai una cosa del genere... ma credo che eventi cosi' aiutino a creare un clima un po' piu' rilassato tra managers e employees. Ci siamo tutti divertiti un sacco, Vivian ha vinto persino una torta al cioccolato da infarto (ora si trova nel freezer.... non Vivi, la torta!).


Venerdi' poi Toto' e Peppino sono arrivati non a Berlino, bensi' a Tombstone. Ho il cervello ancora fumante per tutte le traduzioni che ho dovuto fare alla courthouse....con mia mamma che voleva sapere tutto di Cochise e Geronimo, e poi le avventure dei fratelly Earp, Wyatt, Morgan, Virgil... mio papa' ha fatto un po' di foto con la sua nuova macchina digitale (una Sony Powershot che ha pagato ben $98 + memory stick da 4 GB per $40... bellissima, per quel prezzo poi!)Ovviamente ha qualche difficolta' nel capire come funziona, appoggia sempre l'occhio sullo schermo... ma imparera' {spero}; si e' fatto fotografare insieme a tutti i locali vestiti come "una volta", ha fatto foto ai cavalli, alle carrozze... e poi ci saranno stati 38 gradi, belli secchi, ma sempre 38 gradi... e lui con dietro il golfino... robe da ridere!! Ormai non ci facciamo neanche piu' caso. Mia mamma che DA SOLA e' riuscita a trovare un posto che vendeva sigarette (infatti ho detto a Toto' di dare a lei il compito di trovare i vari terminals, gates, etc. promettendole una sigaretta o 2 di premio... penso che troverebbe anche un ago in un pagliaio!).
Un commento a parte merita il loro continuo "bickering", che non e' neanche un litigare ma un pizzicarsi senza sosta, che ha fatto loro guadagnare il nuovo soprannome di Frank e Marie Barone (non so se questo telefilm e' mai arrivato in Italia, "Everybody Loves Raymond", ma per chi l'ha mai seguito, e' divertentissimo, con le avventure di questa famiglia italo-americana, con la madre Marie, ficcanaso e manipolativa, e il marito, Frank, che e' un rompiballe, e si insultano in continuazione con affetto...) insomma, e' cosi' anche qui... alla fine non li ascolto neanche piu'.... Quindi Toto' e Peppino, a.k.a. Frank e Marie sono atterrati a Tombstone e penso si siano divertiti. L'inglese di mio papa' sta migliorando un pochino, mia mamma continua imperterrita a parlare con chiunque in italiano. Se qualcuno azzarda un "buogiorno" o un "arrivederci" (da leggersi con pronuncia alla Ollio), lei parte in quarta: "Oooh, ma lei parla italiano? Complimenti..."

Ieri e oggi di riposo. Relativo, ovvio, perche' si va sempre a nuotare. Tra un'oretta J ed io andremo a vedere Sex and the City, approfittando dei babysitter. Toto' oggi ha deciso di mangiare solo una minestrina, perche' sta mangiando troppo (finalmente lui e mia mamma si sono riusciti a sbafare un mega hot-dog a Tombstone), ieri sera un burrito ("..che mi fa venire il prurito...", la sua licenza poetica) e 2 tamales ("... 'sto mangiare messicano mi fa bruciare l'ano..." e' sempre il gran poeta che parla... vedete cosa deve sopportare mia mamma??? ) e oggi DIETA leggera...
Pero' hanno detto che gli sono passati i vari dolori di schiena... e' sicuramente il clima asciutto, che aiuta persone con artrite etc.

Ora vado a riscaldare il pranzo!!

lunedì 9 giugno 2008

Tutto bene sul fronte occidentale....

Tutto bene! I miei hanno "assaggiato" la straordinaria gentilezza locale, con i cassieri al supermercato o nei vari negozi che gli augurano sempre "Welcome to Sierra Vista" e "Enjoy your visit in Sierra Vista". Persino in posta (cosa per un italiano medio assolutamente inaudita... un impiegato della posta sorridente e gentile!!!).
Li abbiamo portati a fare una bella passeggiatina al solito Ramsey canyon, visto che e' a pochi chilometri da casa, quello dove ho incontrato il serpente a sonagli, per intenderci, e pur avendo fortunatamente evitao il crotalo, sono stati fortunati ed hanno avuto la possibilita' di vedere farfallazze enormi varie, cervi, le rane "subaquavocalis" e i colibri'.
Hanno bevuto un vinello locale, birre varie, locali e non (persino la Guinness ha scioccato mio papa', che la beve una volta ogni 10 anni, a suo dire!) e li ho nutriti finora alla vegetariana. Il mio famoso chili e' stato enormemente apprezzato... durante il pasto, un po' meno durante la notte, quando i vari ventilatori da soffitto sparati a manetta non erano sufficenti per eliminare i residui gassosi di 3 tipi di fagioli diversi!!!
Mio padre continua nella sua esplorazione verbale della lingua inglese, parla con tutti e si sforza, la pronuncia non e' brutta, e' comica!! Sara' anche che, essendo friulano, e' capace di pronunciare il suono "TH" bene, ma nel momento sbagliato... i suoni che scono sono ridicolissimi!! Pero' da applaudire lo sforzo!!! Ieri Emily mi ha chiesto : "Can nonna speak english??"... Mia mamma insiste a pulire e cucinare... io mi sforzo (giuro che e' vero) di dire di no, ma lei insiste... davvero...
Niente bagno in piscina o nell'idromassaggio per lei, mio padre invece ha gia provato... e' bianco come un gesso, soprattutto se si mette vicino a J che, avendo origini siculo-napoletane, si abbronza che sembra un marocchino!!
Un discorso a parte merita "lo scafandro" ovvero il giubbotto invernale che si porta dietro Toto' ovunque andiamo, perche' se se lo dimentica, mi aspetta fuori dal supermercato, la posta, mall, autonoleggio... praticamente qualsiasi posto pubblico e' offlimit senza diversi strati di protezione termale.
Comunque e' bellissimo averli qui tutti e due... more to come!!

domenica 8 giugno 2008

ATLANTA-TUCSON....sempre secondo Toto'...

Raggiungiamo il nastro trasportatore e ci fermiamo a guardare le varie BAGGAGE = bagagli o valige- che transitano. Dopo circa 15 minuti stressanti ci accorgiamo che nel salone ci sono 2 nastri trasportatori e noi stavamo osservando disperatamente quello arrivato da Bogota'...ma nessuno ce l'aveva detto di osservare il cartello con scritto la citta' di partenza. Butto la' il solito epiteto irripetibile e ci spostiamo in quello giusto dicendoci a vicenda (parlo di Toto' e Peppino..non scordatelo) "Finalmente i nostri guai sono finiti "....e cominciamo a sorridere felici.

E iniziamo a guardare come segugi i vari Baggage che passano....passano....passano...ma quello nostro non si fa vedere. Quando ormai avevamo perso la speranza e pensavamo realmente di dover andare all'evitato Baggage Claim cosa vedo....cosa vedo ? LA MIA VALIGIA.

Non aspetto che mi passi accanto, le corro incontro come un amato verso verso l'amata...afferro saldamente la maniglia e, stranamente, accanto alla mia mano ne sento un'altra...non ' quella di mia wife...sorry...non e' quella di mia moglie Aurelia, ma quella di un bruttissimo somaro con i baffi e un'alito da cinghiale con problemi gastrointestinali. Dopo 2 o 3 secondi di sbigottimento io azzardo un"Sorry..this is mine..." "NOOO...is mine" risponde il rinoceronte col muso incazzato .

Ed io ancora, alterandomi un po' visto che la tirava con forza dalla sua parte: " MOLLA L'OSSO ZOMBI COI BAFFI." Meno male che il troglodita non capiva la mia lingua. A questo punto mia moglie, incurante della gente che guardava divertita la scena da film, si rivolge a me in questo modo, con disprezzo: "Ma non facciamoci conoscere sempre all'estero".Alla fine, come penultimo Baggage arriva quella nostra munita di varii segni di riconoscimento. E' stato come trovare il tesoro. Adesso ormai la strada era in discesa, pensavamo noi....MAI PENSARE POSITIVO QUANDO QUANDO MARITO E MOGLIE VIAGGIANO INSIEME! Ora che avevamo recuperato la valigia abbiamo recuperato anche il nostro buonumore.

Il passaggio dalla dogana ha avuto un'increscioso risvolto per me al momento della richiesta di togliermi le scarpe...cacchio come son diventate strette...facevo fatica a toglierle...pero' ci son riuscito. Controlli di routine varii e poi..liberi..si metta pure le scarpe...tank you...due paia di maroni...facile dire si metta pure le scarpe...provi lei quando e' stato in piedi per ore, non ha dormito da giorni...e' incazzato come un puma col mal di denti. La stramaledizione di Montezuma...no..quella non c'entra...ma qualcuno mi avra' pure fatto il malocchio...le scarpe a sembravano quelle di un bambino di 14 anni. Ma la folla dietro spingeva e aveva le sue esigenze. E allora..se c'e' da ballare io ballo..infilo meta' piede nell'una e meta' piede nell'altra e cosi'..con noncuranza, cercando di darmi una camminata decente ho marciato. Tanto era la rabbia e la volonta' di vincere che mi veniva in mente Pavarotti nel suo famoso acuto e cosi' con uno sforzo immane, fisico e mentale, i piedi entrarono da dove uscirono.

Prima cosa, dovevamo trovare il gate d'imbarco, e non sapevamo che stava scritto gia' sul biglietto d'imbarco. Allora col mio meraviglioso e supercomico inglese d'assalto ho rotto i marroni a varie persone, sempre tentando prima col Francese e poi con l'italiano...nothing. Alla fine mi hanno fatto cenno di guardare i monitors. Li' avrei trovato Tucson e il volo Delta DL 841. Di monitor ce n'erano una decina affiancati, ognuno con una trentina di voli uno sopra l'altro. e vai a trovare il tuo, oltretutto erano piazzati in alto e scritti in piccolo...per me. Finalmente trovo quello che mi interessa. E' il GateB 34. Qualcuno del quale ho perso l'immagine mi fa cenno di andare a prendere un trenino...dove ? Vedo che ci sono due persone che erano sull'aereo con me che si infilano giu' per una scala e noi li seguiamo. Giu' ci aspetta un trenino...cosa facciamo ? Nel frattempo abbiamo perso di vista i due apripista. Dico a mia moglie :"Salta su" e lei salta..e anch'io. Il trenino parte e allora mi viene in mente la frase di Toto', perche' effettivamente lo stress mi fa dimenticare anche le poche ma essenziali parole che ho imparato in inglese e ardisco, affinche' qualcuno capisca:" Excuse me...Per andare dove debbo andare...dove debbo andare ? Un signore mi fa cenno con le dita 3. Siccome, e lo avrete gia' capito, sono intelligente..scendiamo alla terza fermata. Troviamo un lunghissimo corridoio con varii negozi e bars. Noi lo percorriamo quasi tutto e a un tratto vediamo riapparire il trenino. Sbalorditi ci guardiamo in faccia e ridico a mia moglie: "Risalta su" Perche' a un tratto abbiamo capito di non aver capito una mazza. Le spiegazioni che ci hanno dato tutti erano spiegazioni che non tenevano conto della nostra assoluta ignoranza volistica..e allora le tentavamo tutte nell'attesa del Miracolo...che grazie al quarantennale della morte di Padre Pio si avvero'. Vedendo delle lettere rosse apparire in alto sul trenino, capii...(mia moglie aveva perso ogni speranza), che erano le sigle dei Gate. Quando apparve la B scendemmo e trovammo finalmente il corridoio con tutte le porte di imbarco. Caminciavano dal 1 e proseguivano..1 2 3...ecc. noi avevamo la 34...l'ultima..e camminammo per mezz'ora facendo tutte le stazioni della nostra Via Crucis.


Da li' in poi l'imbarco, il solito viaggio con perturbazioni varie e l'arrivo a Tucson con Monica che ci filmava ridendo come una pazza ed io che mi avvicinavo a lei dicendole: " EXCUSE ME..NOI VOLEVOM SAVUAR...PER ANDARE DOVE VOGLIAMO ANDARE..DOVE DOBBIAMO ANDARE ?

fto. TOTO' E PEPPINO


E l'avventura continua...

sabato 7 giugno 2008

MILANO-ATLANTA, cosi' inizio' l'avventura...

Ce l'abbiamo fatta nell'eroica impresa di arrivare da Moki in Arizona. Se sulle prime mi ero un po' incavolato per i nomignoli appioppatici dalla figlia, ora, dopo quel che e' successo ammetto che erano e sono appropriati..e aggiungo che oggi Moki ci fara', tanto per stare in tema di comicita' gli "spaghetti Stanlio ed Ollio"(penso che tutti abbiano provato gli spaghetti aglio e olio.) Per evitarvi una lunghissima lettura cerchero' di sintetizzare e focalizzare i momenti piu' esilaranti (per voi, non per noi) dell'avventura. Tralascio la notte insonne prima della partenza con sveglia (eravamo svegli da 7 ore) alle 5, taxi alle 5.30, arrivo alla stazione nord e partenza col treno navetta che ci ha portati alla Malpensa. Tre ore per il check in, le nuove norme per la sicurezza lo impongono, e controlli vari con esibizione di documenti e biglietti, con mia moglie che non trovava piu' il suo e con lo sguardo indagatore della funzionaria che sospettava. e ha iniziato il controllo di tutto il suo corpo. Tocca di qua', tocca di la'..mi sembrava un controllo esagerato ed ero un po' imbarazzato...mia moglie ancor di piu'..tanto che che le e' scappato un: "oe! ma sta qua' mi palpa come se fossi la Arcuri" "tranquilla signora e' solo un semplice controllo...e' routine. Finalmente si parte con la Delta Airlines e l'ultima ora e mezza prima del landing (atterraggio per chi non ha fatto 3 giorni di full immersion come me)l'aereo balla da matti e io che sono terrorizzato dall'aereo ho sofferto un po'. All'arrivo ad Atlanta cominciano i guai di Toto' e Peppino. Gli stramaledetti amici e conoscenti che ci avevano superficialmente assicurato che il proseguimento da Atlanta sarebbe stato una fesseria , tanto bastava solo seguire le indicazioni dei cartelli, erano senz'altro persone che accettavano ogni indicazione senza verificare il significato della stessa. " BASTA CHE TE VEDET BAGGAGE E TE GHE VETT ADREE (Basta he vedi BAGGAGE e gli vai dietro). Vedo percio' BAGGAGE ma attaccato c'era anche la scritta CLAIM cosi' il tutto risultava BAGGAGE CLAIM. Allora tiro fuori il mio dizionarietto e vado alla parola CLAIM . Significa RECLAMO. IL MIO SUPERCERVELLO SI CHIEDE: Hai qualcosa da reclamare? No, tutto va ben madama la Marchesa...e allora cambiamo direzione alla ricerca del cartello con solo BAGGAGE. Abbiamo girato per mezz'ora e ogni tanto azzardavo il contatto verbale con la popolazione autoctona ..o quasi , ma al mio: "sorry..where I have to go to Baggage ?" invece di fermarsi acceleravano per evitare il contatto fisico con l'alieno. Sull'orlo della disperazione una signora presa a compassione del mio elemosinare attenzione, usando una lingua a me sconosciuta ed usando una decisa segnaletica manuale mi ha costretto a seguire l'incriminato cartello sino al raggiungimento della meta.

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...