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martedì 23 aprile 2013

Moky: l'intervista

Sono stata intervistata da Voglio Vivere Così World (il mondo visto dagli italiani che lo abitano).

Questo e' il risultato: un po' della mia storia, delle mie ragioni, dei perché, dei come... che magari vi siete domandati qualche volta!

Buona lettura




domenica 22 gennaio 2012

Diventare americani

Ne ho parlato in questo post il settembre scorso, e finalmente l'ho fatto.
La busta con tutti i documenti (e l'assegno di $680) e' stata spedita, l'indirizzo una casella postale di Phoenix che sono sicura riceve centinaia se non migliaia di simili buste al giorno, richieste di persone provenienti da tutti gli angoli del pianeta che, per motivi diversissimi, decidono di fare della loro permanenza negli US una scelta permanente ed ufficialmente irrevocabile. Il dado e' tratto.

L'U.S. Citizenship and Immigration Service ovvero USCIS, una volta (stavo per dire ai miei tempi) conosciuto come INS, Immigration and Naturalization Service, offre un sito utilissimo che spiega il processo da seguire per la naturalizzazione cioe' per diventare cittadino americano, passo per passo, rendendolo in pratica "foolproof".
Avrei potuto scegliere 2 motivi per naturalizzarmi, quello del matrimonio con un cittadino americano da almeno 3 anni (ha ha ha...) e quello della permanenza negli US per almeno 5 anni (ha ha ha...), e ho scelto il secondo perche' mi sembrava quello che a questo punto del mio percorso di vita identifica meglio le ragioni dietro questa scelta.

Nella "application", oltre a tutte le informazioni relative alla mia vita qui,  ho dovuto rispondere a domande tipo:
  • Sei mai stata membro o in qualsiasi modo associata al partito comunista?
  • Sei mai stata un'ubriaca abituale?
  • Sei mai stata una prostituta? Hai reclutato qualcuno per la prostituzione?
  • Hai mai venduto o contrabbandato sostanze controllate, droghe illegali o narcotici?
  • Hai mai commesso un crimine o un reato per cui non sei stata arrestata?
  • Sei mai stata arrestata, citata o detenuta da un ufficiale della legge per qualsiasi ragione?
  • Sostieni la Costituzione e il governo degli Stati Uniti?
  • Sei pronta a fare l'intera Promessa di Lealta' (Oath of allegiance) agli Stati Uniti?
  • Se richiesto dalla legge, sei pronta ad armarti per gli Stati Uniti?
  • Se richiesto dalla legge, sei pronta a prestare servizio nelle Forze Armate degli Stati Uniti come non-combattente?
E' chiaro che il tentativo dell'ufficio di naturalizzazione e' quello di "scremare" criminali e comunisti!

Ora devo aspettare che mi chiamino per le impronte digitali (che hanno gia', dal 1994, ma devono ricontrollare con l'FBI), dopodiche' dovro' fare "The Interview", il colloquio con l'ufficiale USCIS, che verifichera' oltre al mio background, la mia storia, anche la mia conoscenza dell'inglese parlato, scritto e letto, e verro' testata con 10 domande sulla mia conoscenza del governo americano, della sua storia, della sua geografia, simboli e festivita' nazionali. Dovro' rispondere correttamente almeno 6 su 10. Questa la lista completa delle 100 domande che potrebbero essermi fatte e questa tutta la lista di risorse (inclusi file mp3) per aiutare il candidato a prepararsi per il test.  E' una "barzelletta" risaputa che la maggior parte di americani "per nascita" non saprebbero rispondere a probabilmente la meta' delle domande! Infatti ho testato J che a un certo punto tirava risposte a caso, roba da pisciarsi dal ridere (chi era presidente durante la Prima Guerra Mondiale? La sua risposta e' stata Teddy Roosevelt...)

Se passo "The Interview", mi verra' data la conferma che la mia richiesta di naturalizzazione e' stata accettata e verra' confermata la data della cerimonia in cui dovro' fare il giuramento di lealta' verso gli Stati Uniti, l'ultima formalita' prima che mi venga consegnato il certificato di naturalizzazione.
Il testo del giuramento:

"I hereby declare, on oath, that I absolutely and entirely renounce and abjure all allegiance and fidelity to any foreign prince, potentate, state or sovereignty, of whom or which I have heretofore been a subject or citizen; that I will support and defend the Constitution and laws of the United States of America against all enemies, foreign and domestic; that I will bear true faith and allegiance to the same; that I will bear arms on behalf of the United States when required by the law; that I will perform noncombatant service in the armed forces of the United States when required by the law; that I will perform work of national importance under civilian direction when required by the law; and that I take this obligation freely without any mental reservation or purpose of evasion; so help me God."

"Io qui dichiaro, sotto giuramento, di rinunciare ed abiurare assolutamente ed interamente tutta la lealta' e fedelta' verso qualsiasi principe, potentato, stato o sovranita' straniero di cui o a cui prima io sia stato soggetto o cittadino; che sosterro e difendero' la Costituzione e le leggi degli Stati Uniti d'America contro tutti i nemici, stranieri ed interni; che prestero' servizio non combattente nelle forze armate degli Stati Uniti quando richiesto dalla legge; che eseguiro' lavoro di importanza nazionale sotto la direzione civile quando richiesto dalla legge; e che prendo questo obbligo liberamente senza alcuna riserva mentale o scopo di evasione; che Dio mi aiuti"

(E' disponibile su richiesta [che deve essere comprovata] una versione modificata per chi, per motivi religiosi o di cio' in cui crede,  non puo' pronunciare alcune parti del giuramento, come il "che Dio m'aiuti")

Il processo, da quello che ho sentito da altri emigrati, dura circa 6/7 mesi da inizio a fine.

Tanto per curiosita' ho controllato: per ricevere la cittadinanza italiana, uno straniero sposato con un cittadino italiano,  deve presentare la solita caterva di documenti e sborsare la cifra di 200 euro. Niente altro e' necessario, e il processo dura circa 2 anni...

domenica 1 gennaio 2012

Alla fine... all'inizio...

... un augurio di persona... sort of...

Grazie per essermi venuti a trovare, grazie per i vostri commenti, sempre stimolanti, sempre benvenuti!!

Al prossimo post!!

Moky

martedì 27 luglio 2010

Tre anni dopo....

Tre anni fa oggi "sbarcavamo" metaforicamente (anche se l'ammontare di acqua che scrosciava avrebbe potuto richiedere l'uso di un gommone) a Sierra Vista, in Arizona: dopo sette giorni e circa 5000 chilometri in macchina, eravamo finalmente a casa. Una casa sconosciuta, un'avventura in tutti i sensi, ma ero felice di sapere che il New Jersey era lontano: ero pronta ad iniziare una vita nuova, avevo toccato il fondo nella mia relazione con J, ed ero sicura che qualcosa sarebbe dovuto cambiare per poter continuare a vivere in modo normale o anche solo sopravvivere. Il nostro matrimonio era appeso ad un filo, e le incertezze erano tante.

Tre anni dopo...

La mia situazione e' cambiata, ma direi che principalmente sono cambiata io, o almeno il modo in cui percepisco e reagisco alle varie difficolta' ed imprevisti. Credo, spero di essere cambiata in meglio.

Come un alcolizzato o un tossicodipendente, sono in ricovero, mi sembra di avere il cartello "lavori in corso" appeso al collo. Ma per il momento tutto sembra funzionare discretamente, nonostante tutto.

Devo allora ringraziare un pochino anche questo posto, dove mi sento piu' libera di essere me stessa, dove non si respira competizione e riesco quindi a mantenere lo stress a limiti vivibili, dove e' possibile fare 70 miglia in un'ora senza dover recitare il rosario, dove l'aria e' pulita, dove l'umidita' e' inesistente; ringrazio questa cittadina ancora un po' far west nonostante i tentativi di modernizzarla, lontana lontanissima dai riccastri snob e strafottenti del nord NJ e Manhattan che scendevano come orde di vandali tutti i weekend e le estati, invadendo autostrade, spiagge... tuttalpiu' abbiamo gli "snowbird" che emigrano dai loro nidi in altre parti (piu' fredde) degli US e vengono a vivere quei 4 o 5 mesi qui, ma non hanno un decimo della boria e tracotanza dei newyorkesi...

L'ho scritto altre volte e lo ripeto perche' ci credo fermamente: "If you want a change, be the change", se vuoi un cambiamento, sii il cambiamento.

Grazie Sierra Vista per avermi dato lo sfondo perfetto per cambiare.

Cosi' ci si presento' Sierra Vista dall'autostrada 90, all'altezza di Whetstone (a circa 40 km)... dove le nuvole sono piu' nere, li' sotto e' Sierra Vista, martellata dai monsoni...



domenica 1 luglio 2007

L'inizio

Cosi' comincio' l'inizio della fine.
A Milano, in vacanza, la verita' e' fuoriuscita, straripata. Ha fatto male e bene nello stesso tempo.
Vorrei riuscire a scrivere tutti i giorni, cosi' da rendere testimonianza agli eventi che si stanno per svolgere. Non sono sicura come sara' la mia vita, so che ho fatto i primi passi verso una direzione nuova, difficile e che richiede molto coraggio. E poi voglio condividere con gli amici sparsi per il mondo il mio viaggio, con foto e commenti. Il viaggio e' la destinazione, ho letto da qualche parte. E' cosi' vero. Tra un mese compiro' 41 anni, wow, che viaggio!!
Tra 3 giorni torno in New Jersey, non ho voglio ma devo. Poi l'Arizona, se non succede piu' niente con Jim. L'Arizona e' l'ultima spiaggia, l'ultimo tentativo che faro', la mia tolleranza e' finita. E' arrivato il momento per Jim di fare la sua parte, di dimostrare con i fatti il suo commitment. Vedremo, sono pronta all'azione.
Bacio.

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...