martedì 29 marzo 2011

In pratica mi prendono per scema

Cerco di non lamentarmi troppo di stupidate, ma questa e' una delle mie pet-peeves che mi irritano, non so bene perche', di piu':  mi e' capitato diverse volte nei diversi luoghi in cui ho vissuto o che ho visitato negli US, di incontrare casualmente italiani, turisti o residenti, solitamente dopo averli sentiti parlare in italiano. Ovviamente ti ci metti a chiacchierare,  perche' si sa,  piu' siamo lontani dalla madre patria e piu' siamo tutti fratelli; ovviamente arriva l' inevitabile mia domanda "Di dove sei?" cui ti rispondono "Di Milano!" e siccome siamo tutti a questo punto davvero quasi fratelli, segue l'ulteriore domanda da parte mia "Nooo..  anche io!! Di che zona sei? " perche' magari sono del mio quartiere e ci si conosce in qualche modo. A questo punto segue la risposta imbarazzata (di solito) che mi fa girare.... "Sono di Cologno Monzese..."   oppure "Sono di Paderno..."

Ma allora non sei di Milano, porcaccia la miseriaccia!! A parte il fatto che puoi far fesso qualsiasi americano che probabilmente pensa Milano sia in periferia di Roma, e che la Sicilia sia uno stato a se stante (true story, forse l'ho gia anche raccontata) per cui va bene generalizzare, tanto difficilmente avrebbe la capacita' di approfondire, ma non fare 'ste figuracce con un compatriota, dai!  E' come se un americano dicesse "Sono di New York" quando invece e' del New Jersey, ad uno che viene da Brooklyn!! Probabilmente ci sarebbe uno scambio piuttosto vivace di "choice words", parole scelte, e  una mazza da baseball potrebbe comparire a risolvere la disputa geografica.

Invece di solito io annuisco in modo esagerato, mentre mi si ingigantiscono gli occhi e mi mordo la lingua, e borbotto qualcosa tipo "Ah, be'... Paderno..."

Mi spiego, non ho un grandissimo amore per la mia citta', la amo tanto quanto la odio, e probabilmente per gli stessi motivi, ma un po' di orgoglio per la differenza tra la citta' e i sobborghi ce l'ho. C'e' un nome diverso, ci sono codici postali diversi, sono due posti assolutamente diversi, e magari questa differenza potrebbe anche essere a  favore di Cologno Monzese, io capirei l'orgoglio opposto. Che male c'e' a dirmi "Sono di una cittadina vicino a Milano", se proprio presumi la mia ignoranza? Perche' altrimenti sono io a presumere la tua.

L'ultima volta che mi e' successo non sono riuscita a contenermi e ho detto "Ma Cologno Monzese non e' Milano!"
La risposta? "Lo e' in pratica." Mah.

In pratica allora io vivo a Tucson. Potrei anche dire che Phoenix e' un estensione di Sierra Vista  e che il Messico e' in pratica la mia terza patria!

giovedì 24 marzo 2011

Tostissima!

I've got some pretty cool friends. Ho degli amici proprio "tosti".
Giovedi' mi sono rivista con Letizia, che ho conosciuto attraverso il blog (grazie a sua sorella Chiara, che vive ed insegna a Bologna!): l'ultima volta che ci eravamo viste e' stato durante la mia visita a Tucson per l'amniocentesi di Violet, alla fine di dicembre 2008. Qualche mese  dopo, ha lasciato Tucson per un anno circa, ed e' tornata in Europa, dove ha proseguito i suoi studi. Studi che l'hanno portata a condurre una ricerca e a diventare  famosa nel campo astronomico internazionale, ma non solo: si' perche' Letizia  insieme al suo team , ha compiuto una scoperta affascinante che potrebbe spiegare l'origine della vita sulla terra (no, non c'entra la Bibbia!!): la presenza di una molecola, la "buckyball", o fullerene in italiano,  composta  esclusivamente da carbonio, precisamente 60 atomi di carbonio, in una galassia fuori dalla Via Lattea  (nella piccola nube di magellano). Qui uno degli articoli in italiano sulla scoperta e qui l'articolo sul sito della NASA. La NASA, capite,  mica la portinaia sotto casa!

Queste sono le persone che mi affascinano, che spero diventino il "role model" per i miei figli, soprattutto in questo caso, per le bambine: si' perche' e' vero! e' possibile che una donna abbia successo in un campo scientifico dove dominano gli uomini. Esistono e non sono chimere, donne che usano il cervello, non il corpo, per "farsi notare" (per dissipare i dubbi di chi pensa che intelligenza e bellezza non possano coesistere in una donna, confermo che Letizia e' una donna attraente, e se avesse avuto genitori e ambizioni diverse, avrebbe potuto  anche lei scosciarsi e sculettare di fronte ad una telecamera... invece esplora galassie lontane e pondera i misteri della vita...).
Ancora piu' affascinante e' la sua modestia, la gentilezza e simpatia, quando potrebbe benissimo essere una versione di Sgarbi al femminile! 

Come lei, ci sono altre persone nella mia vita che mi onorano della loro amicizia. Molte sono parte della "vecchia guardia", ancora dai miei anni italiani, altre le ho conosciute qui, molte tramite il blog e in qualche caso anche "dal vivo"...  Hanno in comune il fatto che non passano la settimana aspettando che arrivi il weekend per andare allo stadio o per guardarsi 10 ore di programmi sportivi, ne' sono di quelle che, quando ti chiamano, non hanno niente da dirti,  e se per caso tu  chiedi loro "Come stai?" aspettandoti una risposta con "sostanza", non ti regalano sempre, perennemente, il vuoto, l'assenza piu' totale di anche un minimo di contenuto. Ti danno invece quella che chiamo "la lista della spesa".
Forse sono una snob in materia di amicizia: parlo con tutti almeno una volta, ma per avere una conversazione, deve esserci qualcosa di straordinario.
Mi piace pensare che in qualche modo anche per voi sia cosi' e che il fatto che mi onoriate della vostra amicizia, mi renda una persona migliore.

Grazie!

venerdì 11 marzo 2011

La prima volta

Ho sentito bene? L'ha detto davvero?
La prima volta che tua figlia risponde al tuo "I love you baby" con "I love you Mama", una parte del tuo cuore si scioglie.

Non mi piace essere definita o limitata dal ruolo di madre, ma mi viene il dubbio che forse loro sono i miei migliori (o unici) successi!

giovedì 10 marzo 2011

Preparativi per spring break

Settimana prossima i ragazzi sono a casa da scuola per lo Spring Break  e cosi' J si e' preso una settimana di vacanza: il tempo si e' stabilizzato sul caldo ventilato, il sole picchia, cosi' abbiamo "riacceso" i pannelli solari per cominciare a riscaldare la piscina e l'idea e' quella di fare una settimana di relax a casa. Siccome poi sono 2 anni che, tra la gravidanza, l'arrivo della fagiolina e ora l'arrivo dei cagnazzi, non sono riuscita a stare dietro al giardino (che ultimamente sembrava piu' una giungla che altro) ho deciso di chiamare Kathy, la proprietaria di questa ditta di landscaping, per venire ad aiutarmi. E' conosciuta in citta' per i giardini che crea secondo le "guidelines" della conservazione dell'acqua. Se cliccate sulla galleria immagini, vedrete che bei giardini ha creato in zona!) Sono arrivati in 6 e in 2 ore e mezza hanno potato, tagliato, rastrellato, ripulito per benino il giardino, che ora e' tornato ad essere un'oasi nel deserto... o quasi. E' persino riuscita a salvare le due palme che sembravano fossero morte congelate con il freddo che abbiamo avuto a febbraio (una mattina il termometro segnava 3F, cioe' -16!! Non certo un clima tropicale!)
Sono cosi' 2 giorni che passiamo i pomeriggi in giardino, con Violet che scava e tira sassi, sale e scende dallo scivolo, insegue i cani... si sporca da fare schifo, ma e' fantastico pensare che potremmo essere ancora in New Jersey, che in questo momento e' alluvionato!!!



La povera palma a ventaglio, bella potata e con ancora qualche segno di vita!



Il giardino, guardando verso sud. A sinistra, l'altra palma, una "sago palm", anch'essa potata e salvata!!


Il giardino, guardando verso nord, con Violet che scorazza felice!!




Siamo finalmente tornati a visitare Tombstone, per il rituale acquisto del cappello da cowgirl per Violet (che arrivati a casa e' durato esttamente 5 minuti, prima che i cani lo scoprissero e distruggessero...).
Qui Violet chiacchiera con Johnny Ringo (l'attore che lo interpreta) in Allen Street, di fronte all'ingresso dell'OK Corral




"HOWIE"... Per qualche motivo, la "S" non la pronuncia, e "horsie" diventa "Howie"...
Per chi non se lo ricordasse dalle mie foto piu'vecchie", notare il cartello dietro di noi che dice "Politicians: scrape shit from boots before entering"... ("Politici: raschiate la merda dagli stivali prima di entrare")
E negli ultimi tempi, qui di cacca ne pestano tanta... non so bene in Italia, ma scommetterei che anche li' da voi non si scherza...

Love is love is love

Seguendo i suggerimenti di alcuni commenti, dopo aver leggermente modificato il mio post precedente, l'ho inviato a "La repubblica" alcuni giorni fa, e ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta, ne' una email, niente: non c'e' niente da fare, io sono abituata a vivere qui, dove almeno una risposta automatizzata per dirti che hanno ricevuto l'email la ricevi, spesso anzi, ne ricevi una fatta da un redattore o dall'editore, e alcune volte persino una telefonata, quindi sono rimasta vagamente stupita. Poi mi sono ricordata che anche "La Repubblica", pur essendo una testata vagamenta piu' "progressiva" di altre, e' pur sempre situata nel bel suolo italiano, quindi il modo di lavorare e di dare servizio ai clienti/lettori, e' quello standard italiano!

Con quel post, spero comunque di essere riuscita a dare una visione diversa da quella cui normalmente si e' abituati, sull'argomento delle unioni gay e in generale, sull'omosessualita'. Se penso che i miei, due persone sui settanta anni, mi hanno detto che il post li ha fatto pensare, allora c'e' la speranza che, anche lentissimamente, la situazione possa cambiare. Magari per i nostri figli.

Per chiudere, almeno per il momento, questo argomento, vi lascio questo video fatto da una coppia, Ed e Derence, insieme da QUARANT'ANNI: si sono incontrati all'universita' di San Luis Obispo il 19 settembre di 40 anni fa, e sono insieme da allora. Ed e' stato recentemente diagnosticato con l'Alzheimer e vorrebbero sposarsi in fretta, cosi' che lui possa avere un ricordo di questo gesto di impegno e d'amore l'uno verso l'altro, ma come ho scritto precedentemente, in California dal 2008 le unioni gay sono illegali e quindi stanno cercando di far rimuovere dalla Corte Suprema dell California il divieto.

Guardatelo, anche se non capite bene cosa dicono: sono immagini tenere, l'amore che esiste tra Ed e Derence e' vero e profondo, lo si percepisce, ed e' uguale a quello che esiste tra un uomo e una donna sposati da 40 anni... forse anche di piu'. Non chiedono un trattamento preferenziale, chiedono un trattamento ugualitario.

Insomma, ancora una volta la religione di uno (o di tanti, non ha importanza), sta infringendo il diritto di un altro di non essere discriminato, ed e' il momento di farsi sentire.

venerdì 4 marzo 2011

A Family is a family is a family

Il Presidente Obama ancora una volta ha dimostrato di essere un leader progressivo, illuminato, all'avanguardia. Non so se e' arrivata la notizia in Italia, e a dire il vero non ne ho sentito parlare molto nemmeno qui, ma qualche giorno fa, dietro suggerimento dell'Attorney General, Obama ha dichiarato che qualsiasi discriminazione nei confronti dell'orientamento sessuale deve essere presunta incostituzionale. Grazie a questa dichiarazione, il Dipartimento di Giustizia americano ha concluso che la legge chiamata Difense of Marriage Act, cioe' atto di difesa del matrimonio, e' una legge incostituzionale indifensibile.  Questa legge del 1996 praticamente consente ogni stato di considerare non valido un matrimonio "celebrato" tra 2 persone dello stesso sesso in un altro stato e definisce che, per il governo federale, il matrimonio e' l'unione tra un uomo e una donna, di fatto negando il diritto di 2 persone omosessuali a formare un'unione legale.
Le implicazioni sono, ovviamente, tante: in molti stati e' possibile adottare ad esempio un bambino se si e' "single" e gay, ma in questi stessi stati non e' legalizzata l'adozione da parte di una coppia gay. In uno stato, l'Arkansas (deep south...), addirittura, l'adozione non e' possibile nemmeno per chi e' single, de facto rendendo impossibile l'adozione a chi e' gay. I problemi ovviamente non si fermano li': coppie gay, che hanno vissuto insieme per decenni, comprato casa insieme, a tutti gli effetti come una coppia sposata, non hanno garantiti i diritti di successione della pensione in caso di morte di un membro della coppia, oppure quello di essere informati sullo stato di salute del partner se in ospedale, etc.

Il 23 febbraio 2011 e' quindi una data storica, da ricordare insieme al 18 dicembre 2010, giorno in cui il senato americano ha firmato la revoca della legge "Don't ask, don't tell", che proibiva alle persone "apertamente gay" (quindi non "in the closet") di servire nelle forze armate. Precedentemente, la dichiarazione di essere gay garantiva il "discharge" immediato, cosi' come e' successo al tenente Dan Choi il quale, laureato di West Point in ingegneria ambientale e in arabo (lingua richiestissima per ovvie ragioni tra i militari), dopo aver combattuto in Iraq in diversi "tours", e'  stato  "scaricato" dalla U.S. Army dopo aver pronunciato le semplici parole "I am gay" durante un'intervista sul "The Rachel Maddow Show" (la cui conduttrice, la bravissima Rachel Maddow, e' anche lei gay). Grazie anche alla sua battaglia contro questa legge, Dan Choi e' ora stato riammesso nelle forze armate e il suo attivismo e' stato strumentale nella revoca della legge DADT. La sua storia potete leggere qui.

Il semplice fatto che il Presidente e l'Attorney General abbiano chiaramente espresso la loro opinione, e' il segnale che i tempi sono maturi per un cambiamento ed e' il primo importantissimo passo verso una legge che protegga il diritto di tutte le coppie, anche quelle omosessuali, di essere trattate in modo equalitario, di potersi sposare, crescere una famiglia, e ricevere i benefici che tutte le famiglie eterosessuali hanno garantiti: copertura assicurativa, reversibilita' della pensione in caso di morte, etc.
Certamente presto inizieranno numerose lotte in congresso, che ora e' in mano agli ultra-conservatori, quindi chissa' quando questa legge verra' creata, poi sicuramente sfidata... prevedo lotte, rivolte, rallies,  ma e' l'inizio di un cambiamento che sono sicura non si fermera' solo qui, ma si muovera' come un'onda verso tutti i paesi occidentali che ancora mantengono leggi antiquate, dove la separazione tra chiesa e stato esiste spesso solo su carta.

E purtroppo sono proprio le organizzazioni religiose, quelle che piu' strombazzano di essere guidate dal Vangelo, che proclamano ai quattro venti di essere il verbo "amare" incarnato, ad essere quelle che piu' ferocemente si oppongono alla legalizzazione delle unioni gay. Parlo non solo della chiesa cattolica (che peraltro non e' nemmeno tanto vocale quanto le altre organizzazioni religiose, forse perche' i cattolici qui sono comunque una minoranza, a parte forse a Boston), ma soprattutto delle chiese protestanti come quella evangelica, che considera la Bibbia  non solo un libro di storia, ma anche di scienze, e che considera gli omosessuali peccatori, come minimo. Organizzazioni come NOM, National Organization for Marriage, che insieme alla chiesa mormone ha finanziato la Proposition 8 in California nel 2008 che ha bannato nel 2008 i matrimoni gay, sono quanto di piu' retrogrado, bigotto e disinformato si puo' immaginare. Si puo' percepire la loro paura nella rabbia delle loro dichiarazioni, nell'assurdita' dei loro cartelli...

Hanno paura che l'omosessualita' sia una malattia contagiosa e si possa diffondere, tant'e vero che esistono chiese ed altre organizzazioni religiose che operano centri di riabilitazione per gay. Praticamente ti curano. Entri gay, esci straight.  Una roba al limite del ridicolo.
Oppure che sia una scelta, invece di essere un'inevitabile caratteristica quanto il colore degli occhi o quello della pelle.
Hanno paura che legalizzare i matrimoni "same-sex" rovini l'istituzione del matrimonio... ma quando? Sono anzi le coppie etero che la rovinano, considerato che quasi il 50%  dei matrimoni finisce in divorzio, dai!
Hanno paura  che il fatto che le coppie gay abbiano figli, sia attraverso l'adozione, che all'uso della fertilizzazione artificiale e/o di surrogate-mothers (orribile il termine italiano, utero in affitto...),  crei famiglie disfunzionali, dove i bambini crescono con problemi, traumatizzati, mentre l'opposto e' vero: oltre ad aver conosciuto personalmente famiglie con due mamme o due papa', i cui figli erano, anzi , estremamente intelligenti, posati, educati, etc, ci sono  tantissime celebrita' gay che sono molto aperte nel discutere le loro famiglie dimostrando che le loro famiglie sono in tutto e e per tutto, a parte l'orientamento sessuale dei genitori, normali. Una delle mia preferite e' Rosie O'Donnell, che ha dichiarato apertamente di essere omosessuale nel 2002, dopo aver adottato 3 bambini, per cercare di cambiare la legge della Florida (un altro stato di quelli rimasti all'eta' della pietra) che contraddittoriamente consente ad omosessuali, single o coppie, di essere "foster parents", cioe' genitori in affido, ma non permette loro di adottare. Ovviamente, la legge in Florida e' rimasta la stessa, ma questo non ha fermato altre celebrita' gay nel creare una famiglia. Ad esempio Wanda Sykes (comica fantastica), piu' recentemente Ricky Martin, Neil Patrick Harris (l'attore dello show "Doogie Howser M.D." dei primi degli anni '90), Clay Aiken (quasi American Idol della seconda stagione)...

La mia posizione e', l'omosessualita' e' un peccato secondo la tua religione? Allora non lo commettere. Il matrimonio gay non e' "your cup of tea"? Be', allora sono sicura che TU non ti ci butterai. Ma non e' giusto, e come dice Obama, costituzionale, che questo diritto non sia garantito ad altri cittadini. Mica vogliono sposarsi in chiesa!

Volendo guardare, la mia opinione in merito ha seguito un percorso tipico:  sono cresciuta dopotutto in un'Italia dove l'omosessualita' era condannata, ovviamente considerata un peccato, dove la parola omosessuale era  interscambiale con pervertito e pedofilo, e dove gli omosessuali erano "accettati" solo quali macchiette da prendere in giro, iperbolici caratteri su cui fare rozze battute e sghignazzarci sopra. Oppure esseri da commiserare e le cui famiglie erano da compiangere ("Poverina, c'ha il figlio finocchio...") Solo in caso di figure "importanti" in campi specifici, come quello della moda o della danza, ad esempio Valentino o Versace o Nureyev, l'omosessualita' era accettata come un'altra peculiarita', un'altra stranezza di una persona geniale.

Come sempre, l'ignoranza crea incomprensione e fraintesi, e ci sono voluti alcuni anni durante i quali, grazie alla presenza intelligente, a volte delicata e a volte piu' "in your face", nei media (talk shows, sit-coms, dramas) di comici, attori, attivisti omosessuali , ho finalmente capito che il fatto che una persona sia attratta verso un'altra del proprio sesso non ha niente a che vedere con il carattere di questa persona, con le qualita' che rappresenta.

E' ora di aprire gli occhi e il cuore e riconoscere che l'umanita' trascende l'orientamento sessuale, che chi siamo come persone, come ci comportiamo nelle situazioni quotidiane, e' molto piu' profondo del sesso della persona con cui desideriamo creare un'unione.
Perche' una famiglia dove c'e' amore, e' una famiglia, punto.

Vi suggerisco, se siete interessati a questo argomento, la visione del documentario "A family is a family is a family" dove vengono intervistati figli di coppie gay, e "All aboard", dove una delle prime crociere per famiglie gay viene documentata.

Guardate qui sotto il video di Zach Wahls, uno studente di ingegneria alla University of Iowa, che ha fatto un discorso (3 minuti) di fronte al congresso dell'Iowa che vuole bannare la legalizzazione delle unioni omosessuali. Ha 19 anni ed ha 2 mamme ma, come dice eloquentemente nel suo discorso, "Nei miei 19 anni, non sono mai stato confrontato nemmeno una volta da un individuo che abbia realizzato indipendentemente che sono stato cresciuto da una coppia gay. Sapete perche"? Perche' l'orientamento sessuale dei miei genitori non ha avuto nessun effetto sul contenuto del mio carattere".
("In my 19 years, not once have I ever been confronted by an individual who realized independently that I was raised by a gay couple," said Wahls. "And you know why? Because the sexual orientation of my parents has had zero affect on the content of my character.")



Incredibile, o quasi.

Ieri pomeriggio ho ordinato 2 paia di scarpe attraverso questo sito, famoso per la vastissima varieta' di scarpe a disposizione, ma non solo, e famoso anche perche' offre la spedizione gratis ovunqe negli US, anche in caso di un "ritorno merce".
L'ho usato diverse volte, soprattutto per J che richiede un 13EE (46 largo?), sempre con soddisfazione.
La mia spedizione originariamente sarebbe dovuta arrivare lunedi', ma ieri sera ho ricevuto un email dal customer service che mi comunica il mio ordine avrebbe ricevuto l'upgrade per una spedizione aerea. FANTASTICO, le scarpe  ci arrivano sabato!!
E stamane l'email di conferma che le scarpe sono gia' a Sierra Vista e in attesa di essere consegnate.
Duemilaeottocento kilometri, da Louisville, Kentuky a Sierra Vista, Arizona, in circa 7 ore. 
Senza pagare extra.

Se penso che quando vivevo in Italia una lettera da Milano a Roma ci metteva quasi una settimana... oppure bisognava usare la DHL e spendere una cifra....

La felicita' e' anche fatta di piccole, ma quasi incredibili, cose.

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...