giovedì 31 luglio 2008

O LA PEPPA!!!

Quarantadue non son mica pochi... mia suocera (scherzando) si era fermata a contarli a 39, e ora la capisco. Fa' un po' paura... solo un pochino... in realta', I'm hotter than ever, if I can say so myself...
E grazie a tutti per gli auguri!! Una lacrimuccia sta gentilmente rotolando dalle mie gote raggrinzite dal tempo e dalle preoccupazioni.... (non e' vero.... )
So gia' in anticipo il regalo di J... a dire il vero, preferirei un buon libro...
Le bambine mi hanno fatto un biglietto con scritto "42" cosi' tante volte che ora mi e' impossibile dimenticare (e ogni tanto hanno scritto 24... magari!!)
Stasera scegliero' il ristorante dove andare, e siccome a Sierra Vista ci sono 3 posti che non siano qualche tipo di "steakhouse", probabilmente andremo da Delio's, lo pseudo ristorante italiano, dove pero' mi fanno senza problemi la pizza senza formaggio.

E ora...
THE BIRTHDAY MESS-UP!

mercoledì 30 luglio 2008

Orrore capitale

John Grisham e' un autore molto prolifico e scrive bene, cosi' bene da essere uno dei "preferiti" di Hollywood, che ha trasformato in film molte delle sue "creature" ("A time to kill", "The Firm", "The rainmaker" etc.). Con un passato da avvocato, a parte poche eccezioni e' ovvio che la maggior parte dei suoi libri ha come sfondo il mondo legale.

Negli ultimi paio di mesi mi sono fatta una Grisham-marathon, che ancora non e' finita, ma l'ultimo libro mi ha lasciato considerevolmente scossa, con tanti pensieri per la testa.

Si intitola "The chamber", e come molti altri, anche questo libro e' diventato un film con Gene Hackman e Chris O'Donnell (il film non l'ho visto, ma le recensioni che ho letto denunciano ovviamente le mancanze nei confronti del libro...), e il riferimento e' alla "Gas Chamber", la camera a gas della death row della Mississippi State Penitentiary, chiamata Parchman Farm, in quanto i prigionieri lavorano nella "fattoria", ex-piantagione. La storia e i personaggi sono molto ben scritti, io in mezza pagina mi sono subito trovata li', nel profondo sud americano, accattivata da personaggi veri, pieni di contraddizioni, quasi reali... Ma non voglio parlare del libro, che comunque consiglio vivamente di leggere, bensi' di uno degli aspetti piu' abominevoli degli US (che comunque sapete che adoro per moltissimi versi, altrimenti, ovvio, avrei gia' lasciato anni fa non parliamo poi di crescerci 3 figli....), causa di controversie, discussioni religiose, etiche, morali... la pena di morte, qui chiamata capital punishment, punizione capitale.


Tanto per dare 4 dati su cui riflettere, negli Stati Uniti la pena capitale e' ancora "alive and kicking" (no pun intended...giochetto di parole non voluto...); solo dal primo luglio 2008, sono stati assassinati "legalmente" 5 persone, tutti immagino, per crimini orrendi, sicuramente "se lo meritavano"... tutti e 5 in stati del sud, 2 in Texas, 1 in Virginia, 1 in Mississippi e 1 in Florida... holy crap, mentre controllavo la statistica, e' stata aggiornata con l'aggiunta di un'altra esecuzione il 24 luglio, anche quella in Virginia. Quindi 6 in luglio (si vede che e' un mese che "ispira"...) e dall'inizio del 2008 un totale di 15 esecuzioni. La storia e' piuttosto interessante e, se ve la sentite, questo e' il sito da cui ho tratto la maggioranza delle mie informazioni, e naturalmente, il libro di Grisham! La pena di morte e' regolata da ciascun stato individualmente, e in generale, la maggioranza delfi stati del sud utilizzano la pena di morte, con eccezioni, ad esempio il New Hampshire, stato "yankee" ma che utilizza ancora la pena capitale, e tuttavia ne ha eseguite 0 (zero) dal 1976 (cioe' da quando, dopo essere stata sospesa dalla Supreme Court nel 1972, in 40 stati, grazie al caso "Furman Vs. Georgia", e' stata ristabilita). Oppure il West Virginia che, pur essendo uno stato considerato del sud, ha mantenuto l'abolizione della pena capitale.

Tanto per curiosita', questa la situazione nei 3 stati in cui ho vissuto:
  • La California utilizza la pena di morte. 13 esecuzioni dal 1976, 709 prima del 1976. Popolazione in attesa dell'esecuzione : 667

  • Il New Jersey ha abolito la pena di morte il 17 dicembre 2007, ma in effetti dal 1976 ci sono state 0 (zero) esecuzioni.

  • L'Arizona purtroppo usa ancora la pena di morte quale metodo di punizione, con 23 esecuzioni dal 1976 e 104 prima del 1976. 126 attendono in "death row".
La mia opinione a riguardo e' cambiata cosi' tante volte che i flip-flops di McCain sembrano una cosa da dilettante: in gioventu' quando l'idealismo adolescenziale era in piena fioritura (e non sto parlando dell'acne...), ero totalmente contro, poi dopo la nascita di Chris, Em e Vivi, una morte "asettica" perpetrata da un impiegato statale non mi sembrava punizione sufficente per qualcuno che, che so, avesse fatto del male ad un bambino, anzi probabilmente avrei voluto essere parte del plotone di esecuzione, insomma una sorta di Charles Bronson al femminile; ritenevo la pena capitale una punizione inadeguata, niente a che vedere alla vendetta sanguinosa che avrei voluto come retribuzione se qualcosa fosse successo ad uno dei miei bambini.

Ora, all'alba (davvero) del quarantaduesimo compleanno mi chiedo:

  1. I fantasmi che perseguitano una vittima o i suoi famigliari, davvero scompaiono immediatamente, nel momento in cui il criminale tira l'ultimo respiro?
  2. In un paese dove, nonostante la Costituzione proclami la separazione di stato e religione, la religione cristiana viene usata spesso quale guida per leggi (e a dire il vero, non credo sia necessariamente un male), non e' una contraddizione piu' grossa del Texas andare contro il sesto comandamento, "Thou shall not kill"? Cos'e che differenzia il criminale dallo stato che inietta il veleno nelle vene, o schiaccia il bottone che rilascia la pastiglie di cianide per creare il gas letale? Il fatto che 1 o 12 uomini hanno deciso che e' ok??
  3. Serve davvero da deterrente per scoraggiare gli atti criminali piu' orribili? Statisticamente negli stati dove la pena di morte e' usata come noi di Milano usiamo la metro, esempio il Texas (dove dal 1976 sono state giustiziate 408 persone), il tasso degli omicidi per 100mila abitanti non e' piu' basso di altri stati in cui non c'e' la pensa di morte)... in altre parole: funziona?

Siccome il perdono e' uno dei precetti con cui sono cresciuta, sono dell'opinione che l'ergastolo senza possibilita' di uscita, dando magari al criminale la possibilita' di pentirsi davvero e ai famigliari di perdonare, sia una punizione "adeguata". In nessun caso, ne' con la pena capitale ne' con altri metodi di punizione, si puo' cambiare un evento orribile, riportare in vita chi non c'e' piu' a causa di un altro uomo... allora perche' continuare ad ammazzare? A cosa serve, davvero?

sabato 26 luglio 2008

Ci sono....

... ci sono... e' che con la scuola che inizia tra 10 giorni, sono tutta presa con l'organizzazione dei vari eventi del PTSO (e si' sono ancora presidente... prego canticchiare "Hail to the chief"!), tipo la registration, il 29 e 30 luglio, quando i ragazzini vengono a scuola per ritirare la loro schedule, carte varie, comprare i tickets per la mensa (cafeteria, da pronunciarsi cafetiria, con l'accento sulla prima i... questo lo aggiungo per Toto'...) e, cosa che mi preme molto, iscriversi al PTSO. Per il momento l'executive board e' composta da me e la tesoriera, ci manca il vice presidente e il segretario... quindi durante la registrazione sara' cruciale per me conoscere piu' genitori possibile e cercare di selezionare quelli "sharp", quelli che sembrano avere un cervello funzionante e possibilmente voglia di sbattersi per la scuola e gli studenti, e cercare di "arruolarli"... quindi gli ultimi giorni li ho trascorsi a scrivere lettere di benvenuto, volantini, decorare il corridoio del main office, fare fotocopie e il resto del tempo... in piscina, ovvio! E si', c'e' sempre, piu' bella e rilassante che mai, soprattutto ora che abbiamo vinto la guerra contro delle alghe microscopiche che cercavano di viverci dentro... e' una storia lunga, e ve la subite: e' cruciale in una piscina mantenere l'equilibrio chimico, e noi per ignoranza (non ce l'avevano detto) non avevamo aggiunto acido cianurico (scusate, ma traduco direttamente, si tratta del cianuric acid) che agisce come filtro solare per il cloro... quindi, siccome abbiamo il sistema che trasforma il sale in cloro e non le tavolette di cloro che contengono anche questo acido, senza averlo aggiunto praticamente non riuscivamo a mantenere un livello minimo di cloro... ed ecco le alghe... niente di grosso, non immaginatevi robe da Adriatico in agosto (per quello che mi ricordo), solo una "pellicola" di verdino sul fondo... insomma, alla fine ora e' tutto piu' o meno sotto controllo. E comunque anche durante questa battaglia chimica, noi abbiamo continuato a buttarci dentro senza ritegno!
Certo e' costata tanto, ma mai soldi sono stati spesi cosi' bene!!

Poi abbiamo celebrato il compleanno di J, 47 candeline... il che significa che tra pochi giorni sara' il mio turno... ma al momento non ci penso. Dovro' cambiare l'intestazione del blog ovviamente!

Per quel che riguarda eventi storici, domani, un anno fa, siamo arrivati in Arizona, dopo 7 giorni di macchina, a 350 miglia al giorno circa, un'altra traversata, quasi coast to coast... siamo arrivati all'hotel nel bel mezzo di uno dei soliti mega-temporaloni tipici della stagione dei monsoni, a cui ora siamo cosi' abituati... (ne avevo parlato QUI). Giuro che non avrei immaginato che mi sarei cosi' innamorata di questo posto, eppure e' cosi'. Saranno le montagne, oppure il clima ideale, la casa con la piscina, oppure la fauna incredibile che visita il nostro giardino ogni giorno, la gente piu' rilassata. Sono cosi' felice di essere venuta qui, e' stata la mia salvezza, credo.
Spesso ci troviamo in situazioni che paiono senza via d'uscita, dove la tristezza e la disperazione sembrano essere il filo conduttore; situazioni in cui sembra che niente potra' mai cambiare e il nostro destino non ci possa riservare che delusioni, fallimenti... non e' facile in questi momenti immaginare un futuro diverso, dove la felicita' e' possibile. Eppure ancora una volta io ho avuto la riprova che davvero, in poco tempo, qualche mese, un anno, tutto puo' cambiare. E non e' un miracolo, ma il frutto di un desiderio di cambiare. Quando si desidera veramente cambiare, si e' pronti a ricevere il cambiamento. Si agisce in modo da creare il cambiamento.

C'era un ex collega di J (un super-sfigatone, lugubre...) che diceva spesso "Life sucks, and then you die"... Una visione della vita assolutamente sbagliata, che compassione mi faceva. Senza una donna, senza un futuro, senza un'ambizione...
Io invece, proprio all'alba dei 42, riconfermo che e' vero... "the sun will come out, tomorrow..."
... nel bene e nel male... ma di solito nel bene....
...'notte...

p.s.: abbiamo finalmente noleggiato il film "No country for old men" che ha vinto l'oscar mi pare quest'anno... e mi ha lasciato proprio un brutto sapore in bocca... non un film che vorro' mai rivedere...

domenica 20 luglio 2008

Sul dito di Bossi

No, la notizia per fortuna non e' arrivata nei notiziari Americani: ho per combinazione girato la tv sul canale 600 RAI International alle 21:30 (dopo il nostro "family film" The Spiderwick Chronicles, sono l'unica rimasta in piedi) e sono rimasta allibita alla notizia di Bossi che "flip the bird", mostra il ditazzo medio all'Inno d'Italia (ovviamente sfoggiando la solita ignoranza sull'origine delle parole...) e fa una tirata sugli insegnanti del sud al nord ... What? Siccome sto stirando, o meglio stavo stirando, ho dovuto rivedere la notizia 2 volte (meraviglia del dvr...) perche' forse non avevo capito bene. Invece no, ho capito bene. Si tratta dell'ennesima coltellata al cuore dell'Italia, l'ennesimo sputo in faccia a noi, gli italiani veri, che amiamo ancora questo paese nonsotante tutto, a noi che viviamo da anni lontano dall'Italia e speriamo sempre che qualcosa, qualcuno cambi. Ho ancora un nodo allo stomaco perche' per noi Italiani all'estero non c'e' niente di piu' triste dell'osservare la nostra terra sgretolarsi. Come se avesse bisogno dell'aiuto di Bossi... Sono in favore della liberta' d'opinione, non pero' quando dei commenti vili, velenosi e disgreganti escono dalla bocca di un rappresentante dell'Italia, da chi e' stato scelto per rappresentare il popolo italiano. Vergognati, Bossi!
Ti invito a venire a vivere qui, in America, in qualsiasi citta' o paesino americano, da solo, senza i tuoi scagnozzi al seguito. Vieni qui a vivere, a lavorare, per diciamo un anno e vediamo se hai il coraggio di vomitare il tuo odio verso qualsiasi punto cardinale italiano (come ho gia scritto qui) o se invece al solo vedere il verde bianco rosso o nel sentire quelle parole che per te oggi non rappresentano nulla, non ti viene da piangere di nostalgia.
Un consiglio da una del nord che non rappresenterai mai? Usa il dito per qualcosa di piu' utile, ad esempio levarti il cerume dalle orecchie (forse ti ha invaso il cervello?), oppure per pulirti il naso, perche' mi sa che forse non riesci neanche ad annusare la puzza delle cagate che dici...
...Fratelli d'Italia, l'Italia ha bisogno di destarsi...

sabato 19 luglio 2008

LUCKY THIRTEEN!!

Tredici anni fa, alle 5:25 ora californiana, Christopher "Z." (i) dopo 3 orette di travaglio, ha deciso di uscire dal palloncino acquatico in cui aveva nuotato per 9 mesi e, il giorno prima di quello stabilito dal calendario medico, e' arrivato ad incontrare il mondo.
Qui a 5 mesi circa... bello il primo dentino....
Qui a un anno...Qui a due anni....
Tredici anni sono lunghi, a contare le ore in piedi di notte, le visite al pronto soccorso, le operazioni, il primo giorno di scuola, gli incubi di notte, i pampers, i bulli a scuola... poi pero' a contare le gioie, i baci, gli abbracci, gli "I love you Mom" spontanei, le risate giocando a "Apples to apples", l'orgoglio nel vederti suonare il clarinetto (cosa durata poco, ma comunque..), la tenerezza quando giochi senza fare il prepotente con le sorelle... insomma questi tredici anni sono volati in un baleno, anzi un arcobaleno di colori ed emozioni.
...il mio piccolo senza paura....

Tra 2 anni circa se vorrai potrai prendere il permesso per guidare una macchina (no no no no no!!), tra 5 anni sarai riconosciuto legalmente come un adulto... ma oggi e per sempre per me sarai il mio cipollino!! (se sapesse cosa scrivo...)

i "Z." e' la middle initial, l'iniziale del nome di mezzo: in America tutti hanno un middle name, a volte persino un terzo, che viene usato principalmente in congiunzione con il primo nome e il cognome da madri esasperate quando, abbassata la voce e con tono da despota, dicono al loro bambino di 4 anni che continua a fare il cavolo che vuole : "Taylor Archibald Smith... I said STOP POKING THE CAT IN THE EYE WITH MY EYELINER!!!"... Povero Taylor, ancora non ha subito la violenza psicologica che deriva direttamente dalla consapevolezza che il middle name e' Archibald....

venerdì 18 luglio 2008

Good Bye Ventura...

A gentil richiesta (ancora) di Alex, ecco il babbo/Toto' nel suo primo tentativo RIUSCITO di registrare con il multi-pista (a parte la batteria, suona tutti gli strumenti). Il brano si intitola "Good Bye Ventura", dedicato alla sua prima visita negli US, 11 anni fa, appunto a Ventura, California.

Good Bye Ventura - Gianfranco Angelin


p.s.: un ringraziamento veloce a Nat, da cui ho copiato il sistema per fare l'embedding della mia musica!!

martedì 15 luglio 2008

My mistake...

ooops... allora, niente Toto' domani sera a Mediglia... questo succede quando leggo in 2 secondi, mentre con la testa sono gia' alla prossima attivita'... Il gruppo si chiama Soft Jazz Quartet..... comunque, ora provo a vedere se sono riuscita a mettere questo mini-video (fatto dalla figlia del batterista, ecco perche' il batterista e' sempre al centro...) di un pezzo di un'esibizione del maggio scorso...
La qualita' del video e del suono sono quelle che sono... aspetto nuovi video, ok papi??



lunedì 14 luglio 2008

PICCOLO SPAZIO... PUBBLICITA'....

Non credo di averlo mai accennato sul blog, ma mio papa', a.k.a. Toto', ha fatto della musica la sua vita... e il mezzo per sfamare la famiglia. Non entro nei dettagli, ma tanto per dare un'idea, questa e' la sua foto nel 1974 (io avevo 8 anni, lui 35... ammzza come passa il tempo!!) apparsa nella guida tv della RTSI, cioe' la Radio Tv Svizzera Italiana... non so se riuscite a leggere, in ogni caso dice "Franco Angelin, chitarra e contrabbasso, e' un componente dell'Orchestra Radiosa che suonera' alle 22:30 sul primo Programma"....


Qui l'articolo che parla della sua esibizione del 9 luglio a Mediglia nel lodigiano...

venerdì 11 luglio 2008

Se il buogiorno si vede dal mattino....

... alla merda non rispondo!! (frase liberamente ispirata da un'esclamazione che trae origine da non so piu' bene quale evento nella vita dei miei e diventata poi parte del "nostro" lessico famigliare).
Traduzione: quando hai animali in casa che o sono vecchi (Lady) o sono sporcaccioni (T.J.), capita spesso di venire svegliata da una vocina che ti dice "There's a pile of poop in the living room..."
Da quando sono sposata ho pulito e/o raccolto tanta di quella cacca da riempire le fogne di un intero paese!! Tra quella dei bambini (e i miei, tutti e 3, hanno ben aspettato ben dopo i 3 anni per decidersi di utilizzare "the potty"....), quella del cane, il prodotto del quale devi raccogliere quando lo porti fuori (in NJ e' una legge, curb your dog...) e comunque se non lo porti a sporcare "fuori" te la ritrovi in giardino in mucchietti sparsi, poi ci sono i gatti, i quali se sono ben educati utilizzano la cassettina che comunque va pulita giornalmente, ma quando diventano vecchi a volte decidono che la cassettina e' per gatti giovani e quell'angolo di moquette va bene lo stesso. Pur avendo investito una bella cifra per l'HidyTidy ($360), davvero un bel pezzo di mobilio che funziona benissimo come cat box, T.J., lo sporcaccione (cosi' l'ha soprannominato mia mamma) ogni tanto decide di fare il selvatico e liberarsi in svariati angoli della casa. Buongiorno a me, che mi alzo come un zombie, mi armo di sacchettino, scottex, enzimi liquidi vari, spray profumati e, trattenendo il fiato, inizio la mia giornata di merda. It can only go uphill, after this!!
Thanks T.J. for your morning gift!!

giovedì 10 luglio 2008

Home

Il 7 settembre 2008 e' il 15mo anniversario della mia dipartita dall'Italia. 15 anni, come ho gia scritto da qualche altra parte, cioe' la maggior parte della mia vita da adulta l'ho vissuta qui. Negli US of A, il mio sogno di bambina, che o per destino, per caso o perche' come si dice, chi cerca trova, si e' avverato. Anche se l'italiano rimane la mia lingua madre, sono 15 anni che parlo, penso, sogno e "cuss" in inglese (dico le parolacce..). I primi giorni a Milano, l'estate scorsa, dopo 7 anni senza toccare il suolo italiano, mi hanno vista alle prese con il problema di non ricordarmi molte parole nella mia lingua, ma nonostante cio', la sensazione di essere tornata "a casa" e' stata incredibile, come se non fossi mai partita.
Considerato che in 15 anni ho vissuto in 3 posti che, pur se parte dello stesso paese, sono assolutamente diversi, quando mi chiedono "Where are you from?"... di dove sono... da dove vengo... be', vediamo... 27 anni in Italia... vengo da li'... pero' poi 5 anni in California... sono venuta anche da li'... 9 anni in New Jersey, certo che hanno lasciato il segno. E ora, 1 anno in Arizona....
Dove mi sento "a casa"? Bella domanda. "home is where your heart is", tipica frase da biglietto Hallmark. Il mio cuore e' con la mia famiglia, quella italiana e quella americana, con i miei amici, quelli italiani e quelli americani, con la mia citta' di nascita (con cui ho un rapporto di odio-amore), e con le varie cittadine che mi hano adottato qui in terra straniera. Vorrei poter dire che ho nostalgia di "casa", ma non e' cosi' semplice. Dove appartengo, where do I belong? Appartengo all'Italia, il paese dove la gente ha sempre voglia di fare baldoria, rassegnata alla propria miseria? Oppure appartengo ormai all'America, il paese dell'eterno ottimismo, la terra delle possibilita', dove la gente ha "paura" del contatto umano?
Vorrei poter ritornare in Italia frequentemente, per riscoprire le mie radici, i profumi, i suoni che mi saranno sempre famigliari, e per poi stufarmi e voler ritornare "a casa", qui in questo luogo magico, dove l'inverno e' corto, la gente per strada ti saluta e ti offre una mano quando hai troppe borse in mano e stai correndo sotto la pioggia, dove so che i miei figli avranno possibilita' che in Italia non avrebbero mai...

Allora dedico a me e chi si trova "a casa" lontano da casa, questa canzone che mi piace molto di Chris Daughtry (un altra scoperta di American Idol, questa canzona e' stata #1 nell'American Top 40 di di Casey Kasem per un anno!!).



"Home"
I'm staring out into the night,
Trying to hide the pain.
I'm going to the place where love
And feeling good don't ever cost a thing.
And the pain you feel's a different kind of pain.
Well I'm going home,
Back to the place where I belong,
And where your love has always been enough for me.
I'm not running from.
No, I think you got me all wrong.
I don't regret this life I chose for me.
But these places and these faces are getting old,
So I'm going home.Well I'm going home.
The miles are getting longer, it seems,
The closer I get to you.
I've not always been the best man or friend for you.
But your love remains true.
And I don't know why.
You always seem to give me another try.
So I'm going home,
Back to the place where I belong,
And where your love has always been enough for me.
I'm not running from.
No, I think you got me all wrong.
I don't regret this life I chose for me.
But these places and these faces are getting old,
Be careful what you wish for,
'Cause you just might get it all.
You just might get it all,
And then some you don't want.
Be careful what you wish for,
'Cause you just might get it all.
You just might get it all, yeah.
Oh, well I'm going home,
Back to the place where I belong,
And where your love has always been enough for me.
I'm not running from.No, I think you got me all wrong.
I don't regret this life I chose for me.
But these places and these faces are getting old.
I said these places and these faces are getting old,
So I'm going home.
I'm going home.

martedì 8 luglio 2008

... and now back to normal!!

Gosh, so much to say... cominciamo da dove mi sono fermata: il 4 Luglio. Festa un po' diversa per noi perche', essendo qui in AZ da quasi un anno e non avendo parenti vicini (a parte mia cognata Judy, l'invito della quale abbiamo gentilmente declinato... chi vuole andare a bollire a Phoenix, anyway?) e amici "close enough" per invitarci nonostante la nostra peculiarita' di essere una famiglia vegetariana, insomma, a causa di tutto cio', e' stata una celebrazione famigliare, con piscina, sole, BBQ vegetariano, temporalone e fuochi come filo conduttore. La piscina, ovvio, e' una benedizione, il sole e' spesso davvero molto forte. Il nostro BBQ e' diverso dalla maggioranza dei BBQ, nel senso che e' da 3 anni che non ci sono cadaveri a tavola!! (Lo so, lo so... blah!) Allora, a parte i classici veggie burgers e veggie dogs (hamburger e hot dog vegetariani), che una volta che vengono "conditi" con pomodoro fresco, cipolla, insalata, ketchup, senape, relish etc. postrebbero essere scambiati tranquillamente con la loro controparte sanguinaria, mi sono ri-cimentata negli spiedini con tofu e tempeh (la ricetta QUI, parte del mio articoletto sulla newsletter di Sierra Vista Market) e sono venuti benissimo!! Ma allora sto migliorando! Il pranzo e' terminato con una buonissima chocolate pie, una sorta di crostata al cioccolato, vegan ovvio, che e' piaciuta a 3 su 5... neanche a dirlo, questi 3 se la sono fatta fuori senza ritegno!!

Dopo il pranzo, in acqua ancora un po', finche' le nuvolone nere nere hanno cominciato a seminare fulmini e tuoni..... cosi' tutti in casa a leggere o giocare ai soliti giochi di societa'. Abbiamo incrociato le dita cosi' tanto che per fortuna, verso le 6pm la pioggia ha smesso e cosi', continuando a tenerle incrociate, siamo andati verso il "centro citta' ", al Veterans' Park, dove avrebbero lanciato i fuochi d'artificio. La radio annunciava che quelli di Sierra Vista sarebbero stati il numero 3 dell'Arizona, dopo Phoenix e Tucson, ma il Grand Finale (da pronunciarsi "grean f-nali"...) sarebbe stato quello piu' "grande" di tutta l'Arizona! wow, Christopher gia' si aspettava esplosioni degne di Star Wars!! Arrivati, e qui mi devo soffermare un attimo, ci siamo subito mescolati con le migliaia di persone, giovani, vecchi famiglie con bambini, cani etc, da tempo gia' sedute sulle loro seggioline portatili o sulle varie coperte: le solite footballs (per gli gnuranti, le palle da football americano) e frisbee sorvolavano, tutti erano di buon umore... la 36ma Army Band intratteneva la folla con canzoni patriottiche... insomma, un clima tranquillissimo. Abbiamo aspettato, tra una chiacchierata e l'altra, e puntuali alle 8 sono iniziati i fuochi: le foto non rendono, anche perche' sono sfuocate, pero' erano proprio belli, e vicini!!! E' andato avanti per una ventina di minuti, e poi il Grand Finale: non so se sia stato quello piu' potente dell'Arizona, ma certo e' durato circa 2 minuti e mezzo, 150 secondi di furore!! Vivian ovviamente si e' addormentata dopo 3 minuti dall'inizio, quindi si e' persa praticamente tutto lo show, cosi' come quando andiamo a messa, o ci arriva che gia' dorme, o si accoccola sulla sedia nel giro di 5 minuti!!! Not a problem, peccato che poi ce la siamo dovuta portare indietro fino al pulmino... una bella scarpinata con 25 kili in sovrappeso!!! Tornare a casa ha presentato il problema del traffico, qualche centinaio di macchine che cercavano di uscire dai parcheggi tutte nello stesso momento... ma anche qui grazie alla previdenza della citta' di SV, c'erano volunteer police (polizia volontari) che dirigeva il traffico, e cosi' tutti sono usciti in fila, tranquilli, senza tirarsi bastonate sui cofani o altro.
Strano, per la maggior parte degli Americani, il 4 luglio segna un po' l'inizio delle vacanze, ma per noi qui e' l'inizio del countdown, il conto alla rovescia perche' la scuola ricomincia il 5 agosto... e' comunque un discorso che non affrontiamo per il momento. Ignorance is bliss, almeno per gli studenti di casa mia.

Vediamo un po'... l'incidente nel parcheggio del 27 maggio mi ha causato piu' di un mal di stomaco. Dopo avermi, la mia assicurazione, dato tutta la colpa inizialmente, grazie alle nostre proteste, ha cambiato la mia responsabilita' al 10%. Bene, no? Macche'. Il 5 luglio mi e' arrivata una busta con il "complaint", cioe' l'inizio di una causa civile, fatta nella "small claim court", cioe' nella corte dei reclami piccoli, sotto i $5000, da parte della tipa che guidava sto maledetto Tahoe. La mia assicurazione, maledetto geko di cacca, che in teoria paghiamo perche' ci rappresenti legalmente in casi del genere, siccome non ha abbastanza prove per almeno condividere la responsabilita' (grazie alle 2 testimonianze dei 2 witnesses, cioe' la madre e il padre di questa Christina Ahles, che gli vengano a tutti e 3 delle emorroidi grosse grosse), allora non se la sente di spendere soldi, "the case is your word against theirs, blah blah blah", insomma senza garanzia di "vincere" la causa in mia difesa, la MIA assicurazione me lo mette in quel posto e torna sulla loro posizione iniziale, perche' non hanno una vittoria garantita... tutto cio' che posso dire e' mavadaviaiciapp!! Mi preoccupa il premio, che sicuramente aumentera'. Uff.

Il 19 luglio Chris compie 13 anni. TREDICI, ufficialmente un teenager, e mi ha dato una lunga lista di "cose" che desidera come regalo, sedici per l'esattezza. 15 sono videogiochi per PS2, 1 e' un extra controller, perche' uno e' rotto. Non e' facile mantenere un certo controllo su quanto tempo i bambini, specialmente Chris, passano di fronte ad uno schermo, vuoi che sia la tv o il computer o un videogame. Ultimamente abbiamo iniziato un nuovo sistema di "controllo": devono mantenere un log-book, cioe' una sorta di registro dove devono scrivere quando e quanto usano computer, videogames e tv. Per ora sembrerebbe che stia funzionando.
Non mi sembra vero che deve fare la terza media e che in teoria tra 2 anni potrebbe gia' avere la patente... sara' bene che si renda conto che quando gli dico che la Ford Escort del 1996 di J sara' sua, non scherzo!!! Comunque, si e' messo in testa di voler fare l'audizione per il personaggio principale del film che verra' fatto presto del primo libro della sua serie di libri preferita. Il titolo del libro e del film e' "The lightning thief" e un giorno e' venuto da me e mi ha detto "I look like Percy Jackson, he's 12 and has green eyes, I will be perfect"....Dopo avergli detoo "ok, ma tu non sei un attore, non ti piace recitare....", mi sono resa conto che era serissimo, tutti i giorni si rilegge uno dei libri della serie. Allora ho deciso che si', lo porto a fare l'audizione solo se ha A's e B's come voti. Una C, e niente. Solo che per il momento non sono riuscita a mettermi in contatto con una delle case di produzione... vedremo. Io non ci tengo per niente, ma non voglio essere quel genitore che schiaccia i sogni dei figli, per quanto assurdi mi sembrino. Inoltre, pare che abbia trovato un motivo per leggere e rileggere, quindi devo celebrare!

In questo momento, ore 11:13 pm, sto rivedendo un vecchio episodio di Sex and the City che, stranamente, non ho mai visto. Sempre interessante.
Ho visto il film un paio di settimane fa, i miei erano ancora qui in visita e mi e' piaciuto moltissimo. Non tanto per la storia, che e' comunque carina, ben pensata, quasi credibile; quello che mi e' piaciuto di piu' e' stato vedere le rughe sul viso di "Carrie", "Charlotte" e "Miranda"... il vedere che nel film come nella vita reale il tempo passa. Persino "Samantha", che ha compiuto 50 anni nel film, riesce ad essere sempre sexy nonostante le imperfezioni (microscopiche per noialtri, ma galattiche per il mondo di Hollywood ) che traspaiono nel film. Soprattutto per chi, come me, ha ormai raggiunto e superato la "middle age", sono particolari cosi' che ripristinano il buon umore. Stasera un'amica mi ha detto "When you're 20 and 30, you have to always prove something to someone, after 40, it's all free". And so it goes. It's free.

E adesso, 2 minuti circa di fuochi. The Grand Finale.

giovedì 3 luglio 2008

Indipendenza e cambiamenti.

Un anno esatto fa, a quest'ora, eravamo su un aereo in rotta da Milano a Newark, NJ dopo 2 settimane bellissime e 3 molto difficili in Italia. Atterrati circa all'1:30pm, ci aspettava GL, un nostro amico, per riportarci a quella che, per altri 16 giorni, avremmo considerato ancora "casa". Un BBQ per il 4th of July ci aspettava a casa di Kathy, una sorta di "good-bye" party: le mie comari si erano persino messe a cucinare per noi, creando dei veggie-burger "from scratch", cioe' in un certo senso dal nulla, soprattutto considerando che nessuna di loro e' minimamente vegetariana (la cosa piu' vegetariana che avranno mangiato e' pesce... che essendo andora considerato un animale e non una verdura, non rientra nella lista di proteine considerate accettabili da noialtri veg ...) anyway, sto raccontando tutto questo perche' mi riempie ancora di stupore ripensare a "quei" momenti e a come sono stati un punto di partenza, e non di arrivo, per la mia relazione con J.
Molte delle insoddisfazioni che mi laceravano dentro allora, esistono ancora, ma come ho spiegato altre volte, e anche a rischio di sembrare noiosa, sto imparando ad accettarle ed integrarle nella mia visione della mia vita. E' come se mi fossi svegliata un mattino e, invece di avere i capelli castani, mi fossi ritrovata i capelli grigi... aspetta pero'... cacchiolina, ma e' proprio vero, non e' una metafora!!! Pero' funziona come tale: dopo i primi momenti di stupore, sconvolgimento, rabbia, lacrime di fronte allo specchio che riflette un'immagine che non mi piace, ho valutato la situazione, considerato le varie alternative e mi sono resa conto che la soluzione era semplicissima: grazie ad una formula chimica (credo) POOF, i miei capelli possono tornare ad essere ancora castani! Con un trucco magico, tutto e' come prima, anche se i capelli, sotto sotto sono sempre grigi, nessuno se ne accorge, nemmeno io. Non e' una bugia, e' un "coping mechanism", un meccanismo meraviglioso che ci permette di accettare eventi e situazioni che non ci rendono proprio felici. Come appunto ingrigire... o raggrinzirsi... o rendersi conto che la "famosa" fiamma si sta spegnendo o si e' gia' spenta (di questa "fiamma" ne parlano spesso con un'ovvieta' che urta i miei nervi tutti coloro che o sono ancora alla ricerca dell'Amore o sono novelli di coppia (oppure sono "fatti", stoned fino alla punta dei capelli!!), quando sentono parlare di tradimenti, separazioni e divorzi :"In amore si tratta di mantenere viva la fiamma, attizzare il fuoco"... bel consiglio se sei un fuochista ma se parli di una relazione pluriennale, per me e' come sentire la Vanna Marchi predicare i valori etici nelle vendite. Non ci credo piu'.)

Ed eccomi qui, un anno esatto dopo. 2500 miglia di distanza: in 5000 chilometri, una settimana di macchina, mi sono trasformata da yankee a cowgirl. Dall'oceano al deserto, cosi', geograficamente con facilita'. Dalla disperazione all'ottimismo pero' ci sono piu' di 5000 km. E' un viaggio intergalattico che non puo' essere misurato nemmeno in anni luce.

Oggi ho parlato con Donna, a good friend dal NJ che una settimana fa ha avuto un bambino, il #4 (tipico "oops" baby, visto che gli altri 3 hanno 15, 12 e 10 anni!) e solo pensando a lei, che se lo scorso luglio le avessi detto "Tra un anno avrai un altro bambino" mi avrebbe probabilmente preso a pedate nel didietro, mi si e' riconfermata l'idea che 12 mesi, 9 mesi, 6 mesi, a volte un solo giorno sono sufficienti per cambiare una vita. Come se gia' non lo sapessi. Ma serve ricordarselo, soprattutto nei momenti duri, difficili, dove la nostra stabilita' e bilancia mentale vengono scosse e messe alla prova, oppure nei momenti in cui tutto fila liscio, non c'e' una nuvola in cielo e il mare e' calmo, ma si sa' che ci sara' un temporale prima o poi.

Il 4 luglio, Festa dell'indipendenza, commemora l'approvazione della Dichiarazione di Indipendenza dalla Gran Bretagna il 4 luglio 1776 da parte del congresso. Domani, anzi tra poche ore, ovunque negli US ci saranno parate, barbeques, feste, picnic, fuochi d'artificio... un'ennesima scusa per abboffarsi american style, scioparsi le arterie grazie ad un overload di colesterolo da far paura ai tedeschi....
Certo che i vari Thomas Jefferson, John Hancock, Ben Franklyn erano persone coraggiose, che credevano fino in fondo alla democrazia (forse era piu' una plutocrazia, visto che erano tutti piuttosto "well-to-do"), come governo del popolo; questo e' confermato dal passaggio che asserisce il "diritto alla rivoluzione" e cioe' che il popolo ha certi diritti e quando il governo viola tali diritti, il popolo ha il diritto di cambiare o abolire tale governo. Mi sa che molti Americani non l'hanno mai letta la loro Costituzione! Immaginarsi se un passaggio simile esistesse nella costituzione italiana... chissa' se qualcosa cambierebbe.
Allora voglio anche io celebrare l'Indipendenza, la mia indipendenza mentale, e vi appioppo i primi paragrafi:
THE UNITED STATES DECLARATION OF INDEPENDENCE
When in the course of human events, it becomes necessary for one people to dissolve the political bands which have connected them with another, and to assume among the powers of the earth, the separate and equal station to which the Laws of Nature and of Nature's God entitle them, a decent respect to the opinions of mankind requires that they should declare the causes which impel them to the separation.
We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable rights, that among these are
Life, Liberty and the pursuit of Happiness.
That to secure these rights, Governments are instituted among Men, deriving their just powers from the
consent of the governed, That whenever any Form of Government becomes destructive of these ends, it is the Right of the People to alter or to abolish it, and to institute new Government, laying its foundation on such principles and organizing its powers in such form, as to them shall seem most likely to effect their Safety and Happiness.
...
O come mi piacciono queste parole....
Anche se non ve ne frega niente dell'indipendenza americana, vorrei augurare a tutti a Happy Independence Day, indipendenza da quello che vi rende infelici. E auguro soprattutto a chi vive in Italia di trovare il coraggio di cambiare o abolire qualsiasi forma di governo che neghi i diritti inalienabile dell'uomo:
Vita, Liberta' e la ricerca della Felicita'.
HAPPY FOURTH!!


Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...