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mercoledì 28 novembre 2012

Spirito natalizio: presente!!

Stamattina Emily era un po' in ritardo e non ce l'ha fatta a prendere lo schoolbus. Abbiamo, la Fagiolina ed io, dovuto accompagnarla in macchina a scuola, e siccome a quel punto eravamo quasi "in centro" (definizione molto generica, visto che come tante cittadine americane, Sierra Vista non ha un centro vero e proprio) e avevo una mini-lista spesa che includeva i popcorn da micro-onde che piacciono a Chris e che trovo solo a Walmart, da Walmart siamo andate.
Ovviamente, gia' che c'ero, prendo anche la carta da forno che era finita, i fazzolettini da tenere in bagno e degli acquerelli per bambini visto che Violet rompeva, vado alla cassa, e mentre la signora "scannerizza" la mercanzia cerco il portafoglio nella borsa.

Non c'e'. Shit.

Continuo a ravanare ma niente: il mio portafoglio e' assolutamente, categoricamente Missing In Action.

Dico a Maribel, la tipa alla cassa, se mi puo' tenere la roba nel carrello, che sarei scappata a casa per prendere i soldi.
A questo punto la ragazza (ricordo che per me tutte le donne sotto i 70 sono ragazze, ma in questo caso era sui 30) in fila dietro di me dice alla cassiera:

"That's ok, put them on my bill".

Pausa per realizzare che mi stava offrendo di pagarmi la spesa.

"Jesus, no thanks. I can go home and be back in a few to pay. I do have the money, I just forgot my wallet home"
... che magari pensava che fosse una scusa, quella di aver lasciato i soldi a casa, per dare uno snack alla piccola gratis (quando faccio la spesa con Violet a seguito, le prendo sempre qualcosa da mangiare che non abbiamo in casa di solito, nel caso di oggi un sacchettino di frutta "freeze-dried"[si dice "congelata e seccata" in italiano? Mah...])

"It's ok, it's Christmas. It happened to me before, and someone did it for me..."

Altra pausa, durante la quale considero sinceramente l'offerta... ma non posso accettare, avesse avuto una faccia da miliardaria magari, ma era una persona normale, una bambina nel carrello anche lei come me, come te.
La ringrazio profusamente, le spiego che offrire di regalare $35 ad una totale estranea in un momento imbarazzante e' un gesto bellissimo, ma non posso accettare. E ci abbracciamo.

Torno a casa (tra i pianti di Violet che voleva i "suoi" acquerelli), cerco il portafoglio che trovo giustamente (visto che ieri ero finalmente tornata in palestra dopo qualche settimana di pigrizia, e ogni muscolo stava ancora piangendo) nella borsa, creata e generosamente inviatami da Claudia, grazie ancora... che uso appunto per portarmi il cambio dopo la prova sadomasochistica cui mi sottopongo periodicamente... Evviva!

Torno da Maribel, cassa #5 del super-Walmart, e pago la mia spesuccia. Con lo spirito elevato da un gesto spontaneo di bonta'. Poi in macchina dalla radio la voce del Boss che canta "Santa Claus is coming to town" ha dato la spinta finale per confermarmi che si', il Natale sta arrivando davvero.

Parafrasando un po' un bel film che mi e' piaciuto tanto, forward or backward, just pay it.
E ora e' il mio turno, perche' la gentilezza e' davvero contagiosa!


E' capitato mai anche a voi di essere i recipienti di un atto di generosita'/gentilezza spontaneo?



lunedì 26 novembre 2012

Chit-chat

Certo che uscire in maniche corte e senza calze il 26 di novembre e' sempre piacevole, almeno per me che non amo il freddo. Quest'anno la neve sta tardando, solitamente durante il weekend del ringraziamento le montagne si imbiancano... forse perche' quest'anno il ringraziamento e' arrivato un po' prima del solito.

Quest'anno a Natale dovremo ancora una volta essere piu' frugali di quello che vorremmo, ma davvero la prossima primavera, con Chris che si "gradua" dalla high school, Emily dalla middle school e Vivian dalla elementary school, sarebbe bello riuscire a farci una vacanzina visto che quest'anno abbiamo fatto astinenza...  niente di troppo stravagante, solo qualche giorno a Disneyland e magari una sosta all'oceano. Poi Chris comincera' il college, e anche se i primi 2 anni penso stara' locale, al Cochise Community College, che costa una frazione delle universita' statali (lasciamo stare le Ivy League...),  per i prossimi 10 anni avremo 1 figlio (o 2 contemporaneamente)  all'universita' quindi soldi ne gireranno pochi e, collegandomi con uno dei miei post precedenti, saremo ben tirati e tornare in Italia sara' impossibile. (eEcco perche' mi sarebbe piaciuto farlo quest'anno... vabbe', mica e' obbligatorio che un bambino conosca i nonni, no? Infatti Violet pensa che la mia amica Marlis sia sua nonna!!)

Anyways, quest'anno Violet si sta proprio godendo tutte le varie celebrazioni e festivita', mesi fa era il suo compleanno, poi Halloween, poi il Ringraziamento, ma non piu' di tanto, e ora il Natale... oddio, questa pensa che tutti i giorni sia Natale! Stamattina ha salutato Vivian e Emily che tornavano a scuola dopo la pausa Thanksgiving, urlando "MERRY CHRISTMAAS!!".... e ancora non abbiamo tirato fuori l'albero!!
Ieri mi ha dettato la lettera per Santa. Da qualche parte conservo ancora le lettere degli altri, capolavori di tenerezza e comicita'...
Quella di Violet di quest'anno non e' un'eccezione:

Dear Santa,
I want a bicycle and then I want a microphone and I want a game. I like presents from you, 'cause I like to open them up. And then I want you to be my friend. And then I want you to come back tomorrow. (nel "dettato" ha detto "FOR HALLOWEEN", ma ho cancellato il riferimento "back to the future"...)
I love you, from Violet

Dear Santa, io vorrei che si facesse un'intera notte nel suo letto, invece di venirci a "trovare" tutte le sante notti! Spesso non la sento nemmeno. Mi sveglio al mattino e me la trovo in mezzo, calda come un fornetto e, per la famosa legge fisica che piu' sei piccolo, piu' spazio occupi (esiste, no?), io sono in bilico da una parte, J dall'altra, e in mezzo con tanto spazio che ci potrebbe dormire il "famoso" elefante che se ne e' andato dal salotto, ronfa beata la Fagiolina! E' un problema comune di tutti i genitori: quando cominciano a dormire bene di notte, decidono che hanno paura, hanno un incubo, o si sentono soli, e vengono ad assicurarsi che i due esseri da cui durante il giorno fanno di tutto per scappare, siano ancora vivi!

Sono in ritardo con l'articolo per la newsletter della Co-op. Stasera lo comincero', prometto!



mercoledì 28 dicembre 2011

Gaffe ricevuta, lezione impartita (il tutto da Walmart, ovviamente...)

Walmart e' un po' la Standa americana, quella che mi ricordo io di 20 anni fa almeno: prodotti a buon mercato, qualita' cosi'-cosi' e personale (commesse/i, etc) assunto principalmente perche' pagabile con spiccioli, qui il minimum wage, e quindi notoriamente "not the brightest bulbs on the tree"... insomma, in termini poco politicamente corretti, non molto dotati cerebralmente.
Walmart e' il posto giusto per comprare quaderni e matite, biciclette per i bambini e carta igienica, anche se devo confessare di avere anche capi d'abbigliamento comprati li', specificamente pantaloni da yoga, sport bra, calze e guanti, diciamo pero' che in generale una visita a Walmart la si fa piu' che altro a scopo comico, magari per una sorta di esperimento sociale nel ridicolo involontario americano. Infatti, basta esplorare le migliaia di foto su questo sito per capire che ogni visita a Walmart ti assicura qualche risata anche nei giorni piu' tristi, cioe' quando ti svegli con un brufolone sul naso, le tue cose e niente di dolce da mangiare in casa: fai un giretto da Walmart, dove oltre alla crema per i fruncoli, i tamponi e i biscotti ti potrai ritrovare il sorriso, e probabilmente farti delle (mal)sane risate alle spalle degli altri clienti, e starai subito meglio!

A volte pero' l'esperienza puo' essere altamente deprimente, come in questo caso.

Qualche tempo fa, non saprei quantificare, diciamo un 4 mesi indietro, ero da Walmart con Violet, seduta nel carrello. Io indossavo la mia solita tenuta quotidiana da madre, pantaloni "capris" (sotto il ginocchio), maglietta di cotone e probabilmente, visto che era estate, le mie solite ciabattine, niente di speciale ma nemmeno niente da ridere. Lo voglio sottolineare per darvi un'immagine non da modella ma nemmeno da scialacquata in pantaloni del pigiama, pantofole e bigodini. Avevo da poco visitato la parrucchiera, quindi anche i  capelli erano ok. Mi ricordo che mi ero persino messa un po' di lip-gloss, non per altro ma perche' avevo le labbra screpolate. Secondo lo standard di Walmart, ero una gran gnocca di classe.
Arrivo alla cassa, Violet che non smette di parlare, io deposito la spesa sul banco rotolante, e la cassiera, una signora asiatica probabilmente sulla mia eta' forse qualche anno in piu', ci guarda e mi dice, con un bel sorriso sulle labbra: "Your grandbaby is soo beautiful!"

Il complimento non l'ho neanche registrato, perche' di botto mi e' uscito "Do I look that old???"

Due ragazze in fila ridacchiavano. La cassiera, porella, a quel punto ha finalmente capito l'errore e, mortificata, ha cercato di riparare all'errore, dicendomi "It's that... uh... there are so many young Grandmothers..."

Non so bene cosa mi abbia fermato dal dirle "Fuck you, Walmart Lady!", le parole erano ben formate in testa e pronte ad essere fucilate fuori dalla mia bocca, ma forse il fatto che sembrava davvero mortificata mi ha invece fatto dire "For future reference, ALWAYS presume the adult with the baby is the parent: if they are not, if they're the grandparents, you'd have made them happy, and they'd tell you so!", cosa che ho imparato da una mia amica che ha avuto i figli a 43 e 47 anni e che spesso  veniva scambiata per la nonna:  tutte le volte che ho complimentato varie donne e uomini sull'aspetto/carinita'/intelligenza dei loro "figli", ed erano i nipoti, ho sempre ricevuto sorrisi entusiastici. Ora so perche'.

Quando ho raccontato l'evento alla mia amica Kelly, che ha avuto la prima figlia (ooops baby) a 19 anni, mi ha consolato dicendo che ci sono davvero tante nonne giovanissime in giro, che lei ad esempio, aveva reso nonna sua madre a 40 anni....

C'e' da dire che avere un figlio ha, a volte, proprieta' invecchianti... come quando mia madre mi diceva che sono stata io a farle venire i capelli bianchi.... o come quando ci si alza al mattino pensando di non farcela ad arrivare al prossimo compleanno... o capodanno....

Ma sembro davvero cosi' vecchia??? (Non sono alla ricerca di complimenti... o forse si'...)

domenica 25 dicembre 2011

7 Canzoni di Natale Americane: la settima (e ultima)

Buon Natale a tutti i miei amici bloggettari!! E' ufficialmente Natale anche qui in Arizona, ho finito il mio dovere di Santa: sono in assoluto la peggior incartatrice esistente, i miei pacchi fanno piangere, meno male che nessuno se ne accorge, tanta e' l'eccitazione, e stasera ho fatto anche da elfo visto che la cucinotta di plastica per la fagiolina necessitava assemblaggio. Mi son detta "ce la posso fare, son solo due parti grosse, 6 viti e 5 o 6 parti piu' piccole, e 20 adesivi".... dico solo che qualche parolina poco in tema natalizio-peace-on-earth e' stata sussurrata da queste labbra...

Anyway, ero molto dibattuta su quale canzone proporre per Natale, non ero sicura se preferivo appiopparvene una da farvi rimanere in testa per le prossime 24 ore, come questa (una delle mie favorite per le possibilita' di canto e ballo):


Download this mp3 from Beemp3.com

oppure questa che, pur non essendo propriamente natalizia, si sente sempre durante il Natale, per il tema, la neve, e la melodia dolce:


e invece un paio di giorni fa mi e' arrivato questo video via email: se vi ricordate, il marzo scorso scrissi un post sulla situazione delle coppie omosessuali negli USA, cui e' negata, nella maggior parte degli stati, una identita' sociale ufficiale, e avevo postato il video di Zach, il figlio 20enne di una coppia gay... be', il video ha raggiunto oltre 18 millioni di hits su youtube, e in celebrazione dell'interesse dimostrato verso Zach Wahls e la sua famiglia, l'organizzazione www.moveon.org ha creato questo video dal titolo "Love makes a Family", che e' anche il titolo della canzone in sottofondo, e la mia scelta come settima ed ultima canzone di Natale di questa serie. E' necessario, affinche' la nascita del Bambino 2000 anni fa non sia solo un anniversario ricco di "cose" e vuoto di sostanza, ricordarci che il messaggio lasciatoci da quel Bambino e' uno di amore, di tolleranza e di eguaglianza e rabbrividisco al pensare che la maggior parte di chi si oppone con veemenza all'uguaglianza dei matrimoni sia composta da chi si presume un bravo cristiano (qui negli US ad esempio, tra i gruppi piu' fortemente contro i matrimoni gay , troviamo in prima fila i mormoni, gli evangelici ed altri gruppi protestanti, e ovviamente i cattolici).
Nel video troverete immagini di decine di famiglie, tutte diverse ma tutte uguali, accomunate dall'amore che esiste all'interno di ognuna: non possiamo scegliere la persona di cui ci innamoriamo, quella con cui vogliamo condividere la nostra vita, e l'aver negato il diritto di sposarsi ed essere formalmente riconosciuti di fronte allo stato, e' segno di arretratezza e contro, amio parere, tutto quello che la nascita del Bambino sta a significare, in primo luogo l'amore. Non tutte le famiglie vengono create in modo tradizionale, ma non per questo c'e' meno amore nella famiglia, all'interno della coppia, verso i figli... Consentire a tutte le coppie che vogliono farlo, di sposarsi e creare una famiglia, e' un segno di progresso, di civilta' e di amore.
Merry Christmas, you blogsters!



It's love that makes a family

Every year I sing this song
And I invite the whole world to sing along
From every corner, and color and every creed
Its only love and faith that we all need
Because..

Love (love) love (love) love (love)
Love that makes a family

You know it’s love (love) love (love) love (love)
Love that makes a family

Open your eyes see what I see
Open your eyes to who I love to who I lean
And when the whole world unites behind this song
No more hate no more bigotry
So join hands and sing along

Love (love) love (love) love (love)
Love that makes a family

Everybody join me now

Cause it’s Love (love) love (love) love (love)
Love that makes a family

Whoa!~ Oh Whoa~

You know, it’s
Love (love) love (love) love (love)
Love that makes a family

Whoa!~ Everybody

You know, it’s
Love (love) love (love) love (love)
Love that makes a family

Whoa!~

You know, it’s
Love (love) love (love) love
Love that makes a family

sabato 24 dicembre 2011

7 Canzoni di Natale Americane: la sesta

Oggi e' Christmas Eve, la vigilia. Come da legge non scritta, si cucina anche a casa mia come dei matti... il menu dovrebbe essere, salvo modifiche dell'ultim'ora, per la colazione di Natale i soliti "cinnamon rolls" la cui ricetta potete trovare qui in caso vi interessi; per "linner" o "dunch" (termini da noi inventati... non usateli nel vostro esame di inglese, please!), cioe' il pasto che si fa a meta' tra il pranzo (lunch) e la cena (dinner) avremo, insci'ammoky e insci'aaJ, "Luscious Veg-Lasagne", lasagne succulente vegan, in onore del mio ultimo Natale da italiana, i soliti 2 Tofurky per far piacere ai ragazzi, mashed potatoes e roasted potatoes (pure'di patate e patate al forno), mushroom gravy (il solito intingolo/salsa ai funghi), spicy cranberry-apple relish (condimento di mela e cranberry, super-speziato), insalata e come dessert biscotti (diversi tipi) e gelato fatto in casa (col tofu... e' buonissimo, fidatevi).

In teoria non dovrei ricevere nessun regalo, ma e' arrivato un qualcosa con UPS e mi e' stato detto "DON"T SNOOP!", cioe' non sbirciare in giro... in realta' il mio regalo sara' il mega pisolo che mi faro' domani quando riusciro' ad andare a nascondermi in letto!

Per la canzone della vigilia, ho pensato a "Do you hear what I hear?".  il cui testo ha un significato purtroppo attuale: e' stata scritta durante la crisi dei missili cubani, nel 1962, come una richiesta di pace, quando gli americani erano sicuri che sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale (amici che andavano a scuola in quel periodo mi raccontano dei "bomb drills" che dovevano fare, cosi' come oggi i bambini fanno i "fire drill" tutti i mesi (in previsione di un incendio) e "lock-out drill" (in previsione dell'ingresso nella scuola di qualcuno che sia armato): durante un "bomb-drill", tutti i bambini dovevano mettersi sotto il banco...): la canzone parla di una sorta di "telefono senza fili", in cui il messaggio dell'arrivo della stella di Natale, passa dal vento notturno ad un potente re, attraverso un agnellino e un pastorello, trasformandosi nell'annuncio dell'arrivo del bambino che portera' a tutti luce e bonta'. Contenuto religioso a parte, basterebbe guardare negli occhi dei bambini, magari i nostri bambini, per capire l'enorme responsabilita' che abbiamo noi, come adulti, nei loro confronti, nei confronti di tutti i bambini futuri: dobbiamo lavorare insime affinche' il mondo che erediteranno sia migliore di quello che abbiamo ereditato noi. La canzone, per me, parla anche della pace nei nostri "piccoli mondi" in cui viviamo tutti i giorni, tra amici, parenti, vicini.... io non sono proprio l'esempio migliore, mantenere la pace mi riesce, a volte, difficile. Grazie a "Do you hear what I hear?" mi ricordo che la pace comincia da noi, da me.

Anche questa canzone e' stata cantata da un po' tutti quanti, Bing Crosby, Whitney Houston, Perry Como, Gladys Knight etc. e questa e' laversione un po' country di Carrie Underwood (vincitrice, a buon ragione, di un'edizione passat di American Idol) fatta al Grand Ole Opry tempo addietro.

A me piace, tanto.



Said the night wind to the little lamb,
"Do you see what I see?

Way up in the sky little lamb,
Do you see what I see?

A star, a star, dancing in the night,

With a tail as big as a kite,
with a tail as big as a kite."


Said the little lamb to the shepherd boy,
"Do you hear what I hear?

Ringing through the sky shepherd boy,
do you hear what I hear?

A song, a song, sounding through the night,

With a voice as big as the sea,
with a voice as big as the sea."


Said the shepherd boy to the mighty king,
"Do you know what I know?

In your palace warm mighty king,
do you know what I know?

A Child, a Child, shivers in the cold,

Let us bring Him silver and gold,
let us bring Him silver and gold."


Said the king to the people everywhere,
"Listen to what I say.

Pray for peace people everywhere,
listen to what I say.

The Child, the Child, sleeping in the night,

He will bring us goodness and light,
He will bring us goodness and light."

venerdì 23 dicembre 2011

7 Canzoni di Natale Americane: la quinta

Violet ha visto giorni fa la neve sulle montagne di fronte a casa ed incuriosita, e' da allora che ci dice "I wanna see the snow"... cosi' ieri, dopo aver caricato tutti quanti, inclusi i recalcitranti figli piu' grandi e un super-felice Kudo, sulla nostra "slitta", il fedelissimo pulmino, siamo andati alla ricerca di un po' di neve. Inutile dire che non l'abbiamo trovata (e' piu' in "alto"), fortunatamente pero' abbiamo ritrovato tutti un po' di spirito natalizio, grazie ad un cd Disney di canzoni di Natale, e alla la Fagiolina che, incredula che Mickey Mouse e Goofy cantassero anche loro con noi, ha "comandato" tutti i coretti famigliari con un ardore ed una gioia che ci mancava! Tra le canzoni nel cd, questa rappresenta la nostra gita di ieri e vi assicuro che ascoltarla mi mette sempre di ottimo umore.

"Sleigh Ride" e' conosciutissima ed e' probabilmente una delle canzoni che piu' frequentemente viene associata al Natale qui negli US, anche se nel testo la parola "Christmas" non viene mai menzionata. La versione piu' famosa e' quella resa dalla Boston Pops Orchestra (di cui per diversi anni e' stato direttore John Williams, compositore delle colonne sonore di Star Wars, Harry Potter, Jurassic Park, etc.), ma la versione che vi proprongo io e' proprio in tema!!


Unitevi al coro e... sing-along!!




giovedì 22 dicembre 2011

7 Canzoni di Natale Americane: la quarta

Ieri i ragazzi sono andati a scuola per l'ultima volta... nel 2011! Che meraviglia, 2 settimane di non fare niente! Correggo, settimane in cui LORO non faranno niente, per me sara' come spesso succede, il "pensiero che conta".
Nel scegliere una canzone di Natale tra le tante che, per motivi diversi, mi aiutano a "sentire" l'arrivo del Natale, non potevo dimenticarmi "Carol of the Bells", canzone che ha una storia interessante quanto le sue armonie:  pare che la musica fosse stata ispirata da una melodia tradizionale ucraina, mentre il testo inglese e' stato composti negli anni '30. A me piace moltissimo, in (quasi) tutte le versioni che sento, jazz, pop o solo orchestrale, forse perche' ascoltarla mi mesmerizza e mi trasporta in un'altra dimensione.

Questa la versione resa dai "Von Trapp Children", i 4 pronipoti di del Capitano Von Trapp e Maria, durante un episodio del talk show "The View" di qualche anno fa. La storia del Capitano (nato in Croazia, e percio' italiano, dopo l'annessione della Croazia con l'Italia!!) e della quasi-suora Maria Von Trapp divento' prima un musical e in seguito il film, che amo da quando ero piccola, "The Sound of Music", tradotto come al solito brutalmente in italiano con "Tutti insieme appassionatamente". La vera storia della famiglia Von Trapp (come documentata dagli Archivi Nazionali americani) e' ovviamente molto diversa da quella "hollywooddizzata" del film, ma la realta' rimane che tutta la progenie Von Trapp, inclusi i pronipoti, sa cantare!

Provate a cantarla anche voi: se ci riuscite, avete superato la prova "scioglilingua natalizio"!!

p.s.: Al "Carol of the bells" segue una sorpresa... che sara' sicuramente apprezzata da chi, come me, e' cresciuto con le canzoni del film in testa!




Hark! how the bells
sweet silver bells
All seem to say
throw cares away.

Christmas is here
bringing good cheer
To young and old
meek and the bold

Ding, dong, ding, dong
that is their song,
With joyful ring
all caroling

One seems to hear
words of good cheer
From everywhere
filling the air

O, how they pound
raising the sound
Oer hill and dale
telling their tale

Gaily they ring
while people sing
Songs of good cheer
christmas is here!
Merry, merry, merry, merry christmas!
Merry, merry, merry, merry christmas!

On, on they send
on without end
Their joyful tone
to every home

Hark! how the bells
sweet silver bells
All seem to say
throw cares away.

Christmas is here
bringing good cheer
To young and old
meek and the bold

Ding, dong, ding, dong
that is their song
With joyful ring
all caroling.

One seems to hear
words of good cheer
From everywhere
filling the air

O, how they pound
raising the sound
Oer hill and dale
telling their tale

Gaily they ring
while people sing
Songs of good cheer
christmas is here!
Merry, merry, merry, merry christmas!
Merry, merry, merry, merry christmas!

On, on they send
on without end
Their joyful tone
to every home.

On, on they send
on without end
Their joyful tone
to every home.

mercoledì 21 dicembre 2011

7 Canzoni di Natale Americane: la terza (revisione realistica della seconda)

In inglese la parola "pain" oltre a dolore, significa "rottura" oppure "scassamaroni", a seconda,  trasferimento dallo slang "pain in my ass", penso intraducibile in italiano, che devo dire pero' J, quando parla in italiano e vuole riferirsi a me tanto per fare un esempio, traduce letteralmente "Monica e' un dolore nel mio culo"....  si capisce bene cosa intende!

Parlando di "pains", di rotture, non c'e' niente come il Natale che incarni l'essenza del "dolore", e metta alla prova anche la pazienza dei santi:  le decorazioni, l'albero, impacchettare i regali, le luci fuori (per noi che abbiamo una casa, include l'utilizzo di scale e altri attrezzi per appenderle... rischi di cadute, congelamenti vari... sicuramente una esperienza dolorosa!), I PARENTI!, le file in macchina per andare a fare le ultime compere... insomma, non so bene per voi italiani del 21mo secolo che magari vi siete distanziati dalle esagerazioni consumistiche di anni passati, ma  per "noi" americani ancora sussistone, anche se leggermente mititigate, e certi "obblighi" festaioli rimangono incubi da sopravvivere e da cui si emerge, tutti gli anni,  inevitabilmente dicendo "THAT'S IT! Never again!", basta e' l'ultima volta che... per poi invariabilmente trovarsi 12 mesi dopo nella stessa identica situazione. Esempio classico personale e' l'invio dei biglietti di Natale: tra amici, conoscenti e parenti in Italia, California, New Jersey, Arizona ed altre parti degli US, sono arrivata in anni passati ad inviare quasi 80 biglietti, ovviamente bisogna aggiungerci la foto dei pargoli (che e' poi, per me, la parte piu' interessante dei biglietti che ricevo, vedere i bambini che conoscevo quando erano itsy-bitsy, crescere e diventare uomini e donne), io poi ci metto sempre una nota scritta personale, anche solo una riga con una firma, aggiungici i francobolli etc. e diventano non solo un'impresa, ma anche una spesa non indifferente. Lo so, non mi obbliga nessuno a mandare i biglietti, ma qui negli US il biglietti di auguri/ringraziamento/invito etc. sono considerati un obbligo sociale che ho imparato ad adempiere a mie spese grazie a diverse amiche americane... In 18 anni che vivo qui, infatti, non ho mandato i biglietti di Natale forse solo 3 volte, che hanno coinciso di solito con l'arrivo di un nuovo figlio o altri impedimenti fisici. In questo momento infatti sto preparando i biglietti di quest'anno, procrastinatrice che sono, e siccome non trovo piu' le mie liste di indirizzi, scritte su carta e su computer, grazie al trasloco in Arizona e alla morte del mio laptop precendente, quindi me ne sono rimasti solo una decina scritti, e cosi' avro' forse una trentina di persone cui inviarli... come i lettori del mio blog!!

Anyway, divago come al solito, segno di vecchiaia e di stress...quasi mi dimenticavo di scrivere che HO RITROVATO L'IPOD di Emily!! Ovviamente l'ho scoperto nascosto dietro scarpe col tacco che non uso da qualche annetto, una settimana dopo che ho comprato un altro IPod con accessori... non lo porto indietro ancora, in caso Vivian faccia una scena tragica nel vedere la sorella con quel regalo... le diremo "TA-DAAN", cosa credevi? Eccone uno anche per te!! Un po' come fecero i miei quando avevo 4 anni e sotto l'albero trovai un bel saccone di carbone (mi sa che me lo meritavo!!)... e poi nascosta c'era la mia bicicletta!!
Continuo a divagare...

La canzone di oggi non ha niente di tradizionale, che ti riscalda il cuore e fa pensare alla magia del Natale... ma rappresenta il Natale in ogni caso. Il Natale di cui parlavo prima, dello stress e degli obblighi e del "mai piu' ".
E' la parodia della canzone di ieri e si intitola, giustamente, "The Twelve Pains of Christmas", "Le dodici rotture del Natale" e a me piace tantissimo. Sono molto profana, ma il sapere di non essere sola e' la consolazione di cui ogni tanto, tutti abbisognamo.
Questa la lista dei "dolori":
  1. trovare un albero
  2. appendere le luci
  3. i postumi della sbornia
  4. mandare i biglietti d'auguri
  5. cinque mesi di bollette
  6. affrontare i suoceri
  7. The Salvation Army (l'Esercito della Salvezza che nel periodo natalizio piazza i "bell ringer", persone con cappello da Santa che, suonando una campanella senza sosta fuori da tutti i negozi/grandi magazzini americani, chiedono offerte, di solito monetine date come resto, per aiutare i poveri etc). Simbolizza tutte le organizzazioni caritatevoli che chiedono soldi a Natale (tante!)
  8. i figli che rompono e piangono e fanno i capricci
  9. trovare parcheggio
  10. "pile non incluse"
  11. gli special stravecchi in tv
  12. cantare canzoni di Natale
... il tutto che peggiora progressivamente con la canzone!


lunedì 19 dicembre 2011

"A Christmas Caper" coi Pinguini di Madagascar

Non potevo aspettare e lo condivido oggi. Miglior cartone di Natale, senza dubbio... tutte le volte che lo guardiamo, moriamo dalle risate... in particolare la scena con la nonnetta e il pinguino Private al chiosco di souvenir....

"Where's that damn squeaker... it's gotta have a squeaker..."

E da menzionare  le esclamazioni "scurrili",  che non sarebbero mai potute essere pronunciate in un cartone se non mascherate in frasi come "SHITake mushrooms"... e "Hoover DAMN"...

7 Canzoni di Natale americane: la prima

Ci sono probabilmente migliaia di canzoni in lingua inglese, e non scherzo, che "celebrano" in un modo o nell'altro il Natale o le feste in generale: oltre a quelle tradizionali che sono cantate in tutte le lingue e conosciute in tutto il mondo, ce ne sono tante che sono originali americane con poca fama, spesso per ovvi motivi, al di fuori degli US.
La mia idea sarebbe quella di dedicarne una al giorno per i prossimi 7 giorni. Ovviamente dall'idea alla sua attuazione esistono ostacoli previsti ed imprevisti, io ci provo comunque.

Per il momento inizio con la famigerata (e criticatissima per il contenuto anti-femminista, poco natalizio, etc.), odiata da tanti ma che ancora si sente in radio (infattio io l'ho ascoltata proprio ieri) "Grandma Got Run Over by a Reindeer", cioe' "La Nonna e' stata investita da una renna": la trovo sinceramente divertente e umoristica, seppur vagamente un po' "macabra"... una specie di "The Nightmare Before Christmas" in canzone, senza pero' lo stesso charm...  ugualmente mi fa sghignazzare tutte le volte che la ascolto!

La sua storia risale ad una trentina di anni fa quando Dr. Elmo, un veterinario di San Francisco, originario del Kentucky quindi con fortissime radici bluegrass e country, con la moglie registra questa canzone che ha scritto con un amico. La canzone divento' immediatamente un successo, stimolato ancor di piu' dal "picchettaggio" di varie organizzazioni che ne trovano il messaggio violento, anti-femminista e anti-anziani.

32 anni dopo, Dr. Elmo e' diventato multimilionario, ha partecipato a concerti in giro per gli USA, ha scritto altre canzoni... ma nessuna ha mai battuto questa, che e' stata in cima alle classifiche americane negli anni '80!!

"La nonna e' stata investita da una renna
tornando a casa da casa nostra, la vigilia di Natale
puoi dire che non esiste Santa
ma per quanto riguarda me e il nonno, noi ci crediamo!!" (Il testo, in caso vogliate fare un sing-along , lo trovate dopo il video)




Grandma got run over by a reindeer

walkin' home from our house Christmas eve.

You can say there's no such thing as Santa.

But as for me and Grandpa, we believe.



She'd been drinkin' too much egg nog.

And we'd begged her not to go.

But she'd forgot her medication,

and she staggered out the door into the snow.



When we found her Christmas mornin,'

at the scene of the attack.

She had hoof prints on her forehead,

And incriminatin' Claus marks on her back.



Grandma got run over by a reindeer,

walkin' home from our house Christmas eve.

You can say there's no such thing as Santa,

but as for me and Grandpa, we believe.



Now were all so proud of Grandpa.

He's been takin' this so well.

See him in there watchin' football,

drinkin' beer and playin' cards with cousin Belle.



It's not Christmas without Grandma.

All the family dressed in black.

And we just can't help but wonder:

Should we open up her gifts or send them back?

(Send them back)



Grandma got run over by a reindeer,

walkin' home from our house Christmas eve.

You can say there's no such thing as Santa,

But as for me and Grandpa, we believe.



Now the goose is on the table.

And the pudding made of fig.

And a blue and silver candle,

that would just have matched the hair in Grandma's wig.



I've warned all my friends and neighbors.

"Better watch out for yourselves."

They should never give a license,

to a man who drives a sleigh and plays with elves.



Grandma got run over by a reindeer,

walkin' home from our house, Christmas eve.

You can say there's no such thing as Santa,

but as for me and Grandpa, we believe.

(Sing it Grandpa)



Grandma got run over by a reindeer,

walkin' home from our house, Christmas eve.

You can say there's no such thing as Santa,

but as for me and Grandpa, we believe.



Merry Christmas







domenica 18 dicembre 2011

Dear Santa, I love you...

Oggi Violet ha incontrato Santa. Ultimamente e' passata dall'ossessione per Jack Skellington a quella per Santa Claus, e con la tipica impazienza dei bambini che non hanno nessun concetto del tempo, ogni giorno ci chiede se Santa e' arrivato coi regali, quindi l'incontro era doveroso. Cosi' approfittando dell'appuntamento mensile con  il mio "santa", la parrucchiera, che magicamente mi trasforma da nonna a mamma in poco piu' di un'oretta, abbiamo fatto la fila alla mall locale per far passare all'unica figlia che ancora crede nella magia del Natale, 1 minuto memorabile, mentre J sbuffava e soffiava perche' di fronte a noi in fila c'erano 4 famiglie... dimenticandosi delle file assurde che dovevamo succhiarci in New Jersey per fare la stupida foto agli altri 3. Infatti penso l'abbiamo fatta una volta sola, poi era talmente una rottura che abbiamo smesso.
Diversamente da alcuni dei bambini davanti a noi, Violet non ha pianto per niente ed e' subito andata a sedersi con l'omone in rosso. Di sicuro l'incontro con Topolino e gli altri personaggi Disney di questa estate l'hanno preparata!

Aspettando di incontrarlo....



L'incontro....


Dopo le foto di rito, e' tornata a visitarlo, e mi ha detto in seguito "I love Santa"...
Grazie alla nostra piccolina arrivata a sorpresa, ci sara' consentito di credere che Santa esiste per i prossimi 8 anni circa...
Grazie Violet!



mercoledì 23 dicembre 2009

Questa mattina, al risveglio...

...anche per noi in Arizona, un bianco Natale!
Se non riesco a scrivere prima... auguri!

p.s.: foto fatte alle 6:45... alle 9, era tutta sciolta!






domenica 28 dicembre 2008

Dopo il Natale

Alle 4:30 del mattino...



Prima cosa da fare: creare i Mii's, i personaggi-carattere del Wii... le opinioni sul colore degli occhi, l'altezza dei vari soggetti, la stazza sono motivo di risate a crepapanza (no pun intended...)



I mitici cinnamon rolls (Alex, anche a noi escono sempre super-giganti, anche se invece di farne 8 ne facciamo 12... una libidine lussuriosa, quasi QUASI meglio del sesso [dipende con chi, ovvio...!])


Per giocare alla "cows race", la corsa delle mucche sul Wii, naturalemente, (roba divertentissima), Vivi e Emily hanno deciso di "entrare nella parte" delle cow-girls...

(FINALMENTE Emily ha acconsentito a farsi tagliare i foltissimi, sempre annodatissimi capelli!!)

Sono sopravvissuta al Natale, manco fosse un tornado, abbastanza indenne anche se i pargoli, contro ogni mia volonta', sono riusciti a svegliarmi alle 4:30, e considerato che ero andata a letto intorno a mezzanotte per finire di impacchettare, mi ci sono voluti 3 giorni di intensi pisolamenti per recuperare.... Comunque, tutto tranquillo. Devo essere stata "naughty", cattivella, perche' ho ricevuto solo le Crocs Mammoth (quelle "pelose") e un dvd con la storia dei Beatles (mi sono comprata entrambi i regali da sola)... poi pero' poi J mi ha sorpreso con un bellissimo set collana/orecchini d'argento e turchese di Bisbee, che e' un turchese molto raro, con punteggiature nerastre (malachite? mah)... come se andassi fuori in vita tutte le settimane! Li indossero' per pulire il bagno o fare una dormitina...
Ma si', tanto poi quello che voglio e di cui ho bisogno, me lo compro quando lo voglio o quando ne ho bisogno...
Come sperato e previsto, Wii ha fatto da protagonista di questo Natale... difficile scollare marito e figli dalla TV.. o e' tennis, o baseball, o putt-putt golf, o bowling o.... c'e' sempre qualcosa da provare, qualche record da distruggere! Non mi interessano molto i video giochi, ma Wii e' diverso, si puo' giocare tutti insieme, non c'e' bisogno di avere (molta) co-ordinazione...
Per chi poi ha bisogno di "muoversi", Wii Fit e' l'ideale. Io pero' presento un problema, perche' per il momento sono ancora considerata "fit", in forma (pur con le mie 4 libbre [2Kg circa] extra grazie al baby), pero' quando ho dovuto dare il mio input sul mio goal, ho dovuto per forza inserire "aumento di 2 libbre in 2 mesi"... Sono sicura al 100% di raggiungere il mio goal... e superarlo, dal ritmo con cui mi abboffo! Pero' devo dire che il fatto che sono vegana ha dei vantaggi notevoli, anche in gravidanza. Ne parlero' magari in un altro post....
Tornadno al Wii Fit, sono persino riuscita a fare 4 posizioni yoga, nonostante la panza...

E si', la panza c'e', e si comincia a vedere, pur se mascherata da tops e magliette maternity o giganti comunque... aspetto il momento in cui mi chiederanno, al supermercato : When is the baby due? perche' per il momento non se ne e' ancora accorto nessuno... sara' che qui avere un po' di pancetta e' considerato normale...


Domattina ho l'appuntamento al Tucson Medical Center per l'ecografia e l'amniocentesi.


Aggiornero' il blog al ritorno.

mercoledì 24 dicembre 2008

The night before Christmas....


by Clement Clarke Moore

(Un classico per bambini, ma anche adulti, che leggo ogni 24 ai piccoli prima che vadano a letto... Una delle (tante) tradizioni di cui mi sono dimenticata nella Post-Novena di Andrea... )


'Twas the night before Christmas, when all through the house

Not a creature was stirring, not even a mouse;

The stockings were hung by the chimney with care,

In hopes that St. Nicholas soon would be there;

The children were nestled all snug in their beds,

While visions of sugar-plums danced in their heads;

And mamma in her 'kerchief, and I in my cap,

Had just settled down for a long winter's nap,

When out on the lawn there arose such a clatter,

I sprang from the bed to see what was the matter.

Away to the window I flew like a flash,

Tore open the shutters and threw up the sash.

The moon on the breast of the new-fallen snow

Gave the lustre of mid-day to objects below,

When, what to my wondering eyes should appear,

But a miniature sleigh, and eight tiny reindeer,

With a little old driver, so lively and quick,

I knew in a moment it must be St. Nick.

More rapid than eagles his coursers they came,

And he whistled, and shouted, and called them by name;

"Now, Dasher! now, Dancer! now, Prancer and Vixen!

On, Comet! on Cupid! on, Donder and Blitzen!

To the top of the porch! to the top of the wall!

Now dash away! dash away! dash away all!"

As dry leaves that before the wild hurricane fly,

When they meet with an obstacle, mount to the sky,

So up to the house-top the coursers they flew,

With the sleigh full of toys, and St. Nicholas too.

And then, in a twinkling, I heard on the roof

The prancing and pawing of each little hoof.

As I drew in my hand, and was turning around,

Down the chimney St. Nicholas came with a bound.

He was dressed all in fur, from his head to his foot,

And his clothes were all tarnished with ashes and soot;

A bundle of toys he had flung on his back,

And he looked like a peddler just opening his pack.

His eyes -- how they twinkled! his dimples how merry!

His cheeks were like roses, his nose like a cherry!

His droll little mouth was drawn up like a bow,

And the beard of his chin was as white as the snow;

The stump of a pipe he held tight in his teeth,

And the smoke it encircled his head like a wreath;

He had a broad face and a little round belly,

That shook, when he laughed like a bowlful of jelly.

He was chubby and plump, a right jolly old elf,

And I laughed when I saw him, in spite of myself;

A wink of his eye and a twist of his head,

Soon gave me to know I had nothing to dread;

He spoke not a word, but went straight to his work,

And filled all the stockings; then turned with a jerk,

And laying his finger aside of his nose,

And giving a nod, up the chimney he rose;

He sprang to his sleigh, to his team gave a whistle,

And away they all flew like the down of a thistle.

But I heard him exclaim, ere he drove out of sight,

"Happy Christmas to all, and to all a good-night."



domenica 21 dicembre 2008

Cinnamon Rolls, per cominciare....

Rispondendo alle gentili richieste per la ricetta dei dolci di cui ho parlato nel mio post del 18 da Andrea, pubblichero' sia quella per i cinnamon buns (tratta dal libro "Vegan Baking" di Colleen Patrick-Goudreau, libro che ha vinto diversi premi nel mondo vegetariano/vegano) e in seguito sia quella per la sweet potato pie, cioe' la pie fatta con le patate dolci, quelle americane con la "polpa" arancione, per intenderci. Per vostra fortuna, la prima ricetta offre gia le misure alla europea, quelle metriche cioe', mentre per la seconda dovro' fare la conversione e voi che mi leggete da un po' sapete che cozza sono con i numeri, quindi good luck! E' una ricetta per me "lunga e convoluta", ecco perche' e' J, piu' paziente in cucina, che e' il responsabile.

CINNAMON ROLLS Rotolini alla cannella
"The Joy of Vegan Baking" di Colleen Patrick-Goudreau
(chiamati anche cinnamon buns, o sticky buns.... immaginatevi perche' sono appiccicaticci!!)


Preparate questi rotolini la notte prima e fateli lievitare mentre dormite. La mattina dopo, finite la ricetta, infornateli mentre il resto della famiglia dorme, e svegliateli con l'aroma di questi deliziosi panetti!

INGREDIENTI per la "pasta":


3 uova (o 3 1/2 cucchiaini di Ener-G sostituto vegan delle uova + 90 ml di acqua)

600 g (4 1/2 o 5 tazze) circa di farina

1 pacchettino di lievito (tipo quello per la pizza)

235 ml (1 tazza) di latte (noi usiamo quello di soya)

37 g (1/3 tazza) di burro, possibilmente non idrogenato e senza caseina (per chi vive qui, Earth Balance)

66 g (1/3di tazza)zucchero

1/2 cucchiaino di sale

latte extra per pennellare l'impasto


INGREDIENTI per il ripieno:


170 g (3/4 tazza) di zucchero integrale (light brown sugar)

8 g (1 cucchiaio) di cannella

112 g (1/2 tazza) di burro, ammorbidito

75 g (1/2 tazza) di uvette (optional)

112 g (3/4 tazza) di noci (anche altro tipo) spezzettate


INGREDIENTI
per la glassa:
100 g (1 tazza) di zucchero a velo
28 g (2 cucchiai) di burro (vegano, o non idrogenato), sciolto
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
30 ml (2 cucchiai) di latte
Per preparare l'impasto, in un frullatore o robot da cucina (food processor), montare insieme la
polvere del prodotto sostitutivo delle uova con l'acqua oppure le 3 uova, fino ad averlo denso e cremoso.
Con il mixer (se l'avete) oppure a mano, combinare 280 g (2 1/4 tazza) di farina con il lievito.In un pentolino, scaldare il latte, burrro, zucchero e sale, mescolando in continuazione, finche caldo e il burroe quasi copletamente sciolto.Versare il miscuglio con il latte nella farina e cominciare a mescolare con il mixer a velocita' bassa (se a mano, e' lenta per forza!)
Aggiungere il sostituto delle uova (o le uova), e mescolare bene, specialmente la pasta che si attacca ai lati della ciotola. Aumentare la velocita' e mescolare per 3 minuti.
A questo punto sostituire, nel mixer, la spatola con l'uncino da impasti, e continuare a mano, impastando il resto della farina finche' non si ottiene un impasto moderatamente soffice, liscio ed elastico, da 3 a 5 minuti (l'impasto non sara' piu' appiccicoso al tocco).
Fare una palla con l'impasto, e porre in una ciotola unta. Coprire e far lievitare in un posto caldo per 1 o 2 ore.
Quando l'impasto sara' raddoppiato, sgonfiatelo con il pugno, ponetelo su una superficie leggermente infarinata, coprite con uno strofinaccio (pulito, dice la ricetta... vabbe', che siamo? Zozzoni?) e lasciare riposare per 10 minuti.
Nel frattempo, per la farcitura, mescolare lo zucchero integrale, la cannella, il burro, le uvette (se usate) e le noci. Mettere da parte.
Dopo che l'impasto ha riposato per 10 minuti, spianarlo in un quadrato di 30 cm. Distribuire il ripieno uniformemente sull'impasto spianato. Rotolare con attenzione l'impasto in un tronchetto e pizzicare le stremita cosi' da sigillarle. Tagliare il tronchetto in 8 fette uguali, e disporle in una teglia imburrata (oliata).
Coprire leggermente i rotolini con la plastica , lasciando spazio per un ulteriore lievitazione. Lasciarli lievitare in un luogo caldo finche' non siano raddoppiati di misura, dai 45 min ad un'ora.
Riscaldare il forno a 190C (375F). Spennellare i rotolini con il latte, infornare per 25-30 minuti, o finche' non siano dorati.
Mentre sono in forno, preparare la glassa, combinando lo zucchero a velo, il burro, la vaniglia e il latte in una ciotola.
Quando i rotolini sono pronti,, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare per 5 minuti, poi coprire leggermente cn la glassa.
Servite caldi o a temperatura ambiente.
ORA POTETE MORIRE SORRIDENTI... IL PARADISO LO AVETE APPENA PROVATO!!!

Foto del Natale scorso....

giovedì 18 dicembre 2008

OGGI IL MIO POST SI TROVA....

... da Andrea!
Quindi cliccate QUI per un assaggino della mia esperienza con il Natale in America!!
See ya there!!!

martedì 16 dicembre 2008

Da "Shrek the Halls"...

Amiamo Shrek, soprattuto il primo e il secondo. Un paio di settimane fa hanno trasmesso in TV "Shrek the Halls" (gioco di parole che coinvolge la canzone di Natale "Deck the Halls"), ed e' divertentissimo. La parte che ci ha fatto morire ancora una volta riguarda Puss in Boots (il gatto con gli stivali), con la voce di Antonio Banderas e con gli occhi che si trasformano.... Chi ha uno (o piu') gatti, non puo' non pensare ai propri felini e all'incredibile creativita'/abilita' degli animatori!!
Abbiamo dovuto riguardare la scena probabilmente una decina di volte, e solo verso la fine siamo riusciti a sentire le fusa... prima ridevamo troppo forte!!
(L'apice? Quando Puss si rende conto dello "sbaglio" e dice con accento spagnolo "I have shamed myself...")


lunedì 15 dicembre 2008

TEQUILA COOKIES (biscotti alla tequila)

Un classico di Natale (per me)

THE BEST CHRISTMAS COOKIES EVER!! (can be veganized...)

1 cup of water
1 tsp baking soda
1 cup of sugar
1 cup brown sugar
1 cup butter (or vegan butter)
1 tsp salt
lemon juice
4 large eggs (or egg replacement)
1 cup dried fruit
1 bottle Jose Cuervo Tequila

  1. Sample the Cuervo to check quality.
  2. Take a large bowl and check the Cuervo again to be sure it is of the highest quality, pour one level cup and drink.
  3. Turn on the electric mixer and beat the butter in a large fluffy bowl. Add 1 teaspoon of sugar and beat again
  4. At this point, it's best to check the Cuervo is still ok, try another cup just in case.
  5. Turn off the mixerer thingy. Break two leggs and add to the bowl and chuck in the cup of mixed fruit.
  6. Pick the friggin' fruit off the floor.
  7. Mix on the turner.
  8. If the dried fruit gets stuck in the beaterers just pry it loose with a drewscriver.
  9. Check the Cuervo for tonsisticity.
  10. Next, sift two cups of salt, or something. Check the Jose Cuervo.
  11. Now shift the lemon juice and strain your nuts.
  12. Add one table. Add one spoon of sugar, or somefink. whatever you can find.
  13. Greash the oven. Turn the cake tin 360 degrees and try not to fall over. Don't forget to bean off the turner.
  14. Finally, throw the bowl through the window, finsh the Cove Juervo and make sure to put the stove in the dishwasher.

CHERRY MISTMAS!!!

(Don't worry: no alcohol for me... )

martedì 25 dicembre 2007

NAUGHTY OR NICE??A BIT OF BOTH....








In piedi, grazie ai pargoli, dalle 4:17... regali aperti, cinnamon rolls DA DELIRIO (fatti da J, facendo la pasta etc., quando mi domando perche' l'ho sposato, mi devo ricordare di questi cinnamon rolls!), telefonatina skype con sorelle, genitori, cugini e zie varie (piu' di un'ora con video gratis!!! LOVE THAT SKYPE!) Il rituale tradizionale e' consumato: la sera prima di Natale, l'eccitazione dei bambini, l'attesa piena di "tensione", "Is Santa coming??? What will he bring me?" poi come una bolla di sapone, poof, e' finito tutto. Si ritorna alla normalita' o quasi. Chris ormai non crede piu' a Babbo Natale (Santa) ma ha ricevuto direttive specifiche di non dire niente a nessun altro bambino, specialmente le sorelle. Emily e' tornata a casa in lacrime qualche giorno fa perche' una bambina nella sua classe ha detto che Santa non esiste: avrei tirato un cartone ai genitori di quella bambina, se li avessi visti!! A parte il significato del Natale per se, l'arrivo della Luce del Mondo etc., il Natale ha questo alone di magia che lo circonda, ma lo senti solo quando sei un bambino e ancora credi che, se sei buono tutto l'anno, riceverai un regalo, e se invece sei stato cattivo, be', il carbone e' assicurato; insomma, e' una forma di giustizia semi-divina che purtroppo svanisce quando Babbo Natale, Santa Claus, diventa chimera. Allora ti rendi conto che anche se sei bravo tutto l'anno, non hai nessuna garanzia di essere premiato, anzi a guardare il modo in cui il mondo funziona, sembrerebbe l'opposto: piu' sei malvagio, o comunque te ne freghi del tuo prossimo, piu' vieni premiato. Allora io voglio tornare bambina e credere che, alla fine dell'anno, i cattivi-cattivi, quelli con la coscienza nera nera riceveranno un bel sacco di carbone, e i buoni o quasi, saranno ricompensati con scatole di gioia e serenita', e pace, soprattutto pace. BUON NATALE A TUTTI! MERRY CHRISTMAS!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...