martedì 30 dicembre 2008

Alla fine, ci salvano gli amici... ma quelli veri....

E' un post lungo, vi avviso in anticipo....

... Ieri mattina, mollati i pargoli da Kelly, siamo partiti alla volta di Tucson, un'oretta e mezza di viaggio, con traffico quasi nullo, e come sempre i bellissimi paesaggi della contea Cochise e Pima. L'ospedale, come del resto qualsiasi cosa in Tucson, e' facile da trovare anche se mi avevano avvertito che e' difficile trovare parcheggio: queste persone evidentemente non hanno mai vissuto sulla east coast, in California o a Milano! Infatti, troviamo un parcheggio in esattamente 2 minuti.
L'appuntamento e' alle 10, lo studio medico si chiama Obstetrix, affiliato al Tucson Medical Center. Si occupano, come dice il nome, solo di pazienti del reparto ostetrico, ed e' consolante, considerando il tipo di procedura, sapere che non ci sono dottorelli di primo pelo ad infilarti un ago di 10cm nella pancia!!

Prima cosa, consulto con il genetic counselor, piu' di un'ora dove si ripercorre la storia di genitori, fratelli, sorelle, cugini, nonni... quanti figli hanno avuto? Normali? (e ripensando ai propri parenti, la parola "normale" e' stata spesso difficile da pronunciare, ma tant'e'...) Poi ci ha fatto tutto un bell'excursus sulle varie anomalie cromosomiche possibili e riscontrabili con l'amniocentesi, una cosa che ripensandoci, ti fa apprezzare ancora di piu' l'aspetto miracoloso della tua "normalita'" e di quella della tua progenie. Lasciamo perdere quella dei tuoi parenti!
Ci viene data una bella brochure con la stime dell'incidenza di anormalita' cromosomiche quando l'eta' materna e' avanzata: a 42 anni, 1/60 per la trisomia 21 (Down's syndrome), 1/40 per altre anomalie cromosomiche. J comincia a sudare, anche perche' Karen, la counselor, ha confermato che anche l'eta' paterna avanzata (oltre i 45 anni) aumenta le possibilita' di difetti cromosomici: perche' se e' vero che le "uova" di noialtre "vecchierelle" possono essere, e sono brutale, marce, anche la "macchina fotocopiatrice" dell'inseminatore vecchierello potrebbe non funzionare piu' tanto bene, e produrre quindi spermini difettosi!!

E chi l'ha detto che un blog non puo' essere altamente educativo, eh?

Anyway, finalmente arriva il momento: di ecografie ne ho fatte parecchie, quindi sono molto rilassata. Mi sdraio sul lettino, la tech mi fa 2 domande pertinenti, muovo il vestiario in modo da esporre la panza, arriva il gel e il transducer comincia a muoversi alla ricerca del pargolo. Che compare subito, salutando a mano aperta gli spettatori, rigirandosi agilmente, mostrandoci il davanti e il didietro... niente conferma il fatto che sei veramente incinta come il vedere che davvero c'e' una mini-persona che cresce dentro. Poi pero' l'atmosfera si gela un attimo in quanto la tech dice "There's a soft marker in the brain". Un "soft marker" e' una caratteristica vista frequentemente in bambini con certi problemi, nel nostro caso si tratta di una "choroid plexus cyst", cioe' una ciste del plesso corioideo, che compare in bambini con trisomia 21 e 18. Entra la dottoresa, perinatologist si chiamano qui. Controllano, misurano, si vedono le 4 chambers del cuore... bella foto del culetto.... misurano la lunghezza di femore, etc. Finisce l'ecografia e la dottoressa mi chiede se sono sicura di voler fare l'amniocentesi... "Uh... well, you just told me my baby's got a cyst in its brain... yes, I do!" Si', visto che mi ha appena detto che questo baby ha una ciste nel cervello.... "Your baby is fine... that was the only soft marker, everything else is fine"... cioe', si era dimenticata di dirci che la ciste era il solo soft marker che ha riscontrato e che quindi tutto il resto va bene...
A quel punto sono confusa, ma siccome sono gia' li' pronta, voglio togliermi ogni dubbio "Go ahead, poke me Doc!". Forza, pungimi e finiamola una volta per tutte.
Allora dopo aver disinfettato parte della pancetta, apre un tubo, ed ecco che compare un ago al cui confronto quello usato per le iniezioni nei glutei e' una roba da ridere.
Devo ammettere che non fa per niente male, quando passa attraverso la pelle, MA ho leggermente mugugnato quando l'ago e' passato attraverso il sacco amniotico... e mentre la Dott. Hood "succhiava" il liquido, pare che the baby non fosse molto contento e abbia tirato un calcio all'ago! La tech dice che la donna prima di me ha strillato e pianto tutto il tempo, da quando l'ago e' entrato a quando e' uscito... "It's her first pregnancy", e' la prima gravidanza, mi dice... il mio commento acido e' stato "Man, what will she do when the baby comes out?", cosa fara' quando il bambino esce? Certe persone hanno una soglia del dolore molto basso, poverine! Mi ricordo quando ho partorito Chris, ho lanciato un paio di grugniti mentre spingevo e poi mi sono scusata con il dottore e le infermiere per il rumore... sempre educata!!

Finito, la Dottoressa esce, continuando a dirci che la ciste e' probabilmente una variazione fisiologica che potrebbe persino scomparire piu' avanti durante la gravidanza, anzi ci dice, molte persone nascono con questa ciste e vivono tutta la vita normalmente senza conseguenze.
Usciamo un po' confusi, leggermente spaventati ma nello stesso tempo con un certo livello di sollievo... ora aspetteremo i risultati dell'amnio tra un 2 settimane circa. E tra circa 4 settimane, un altra ecografia per controllare meglio il cuore...

*************************************************************************************

La parte piu' rilassante e' arrivata dopo: come ho gia' scritto altrove, tramite questo blog (e a sua sorella in Italia...) ho conosciuto una italiana che vive a Tucson, Letizia, anche lei sposata con un americano. Ora il fatto che sia italiana e' sicuramente un'attrattiva, ma come tanti italiani all'estero hanno sperimentato personalmente, se essere compatrioti e' l'unico fattore in comune, un'amicizia non e' possibile.
Io poi mi sono resa conto molto tempo fa che quello che rende una persona interessante per me, e che quindi mi spinge a cercarne l'amicizia (che uso nel suo significato piu stretto, non come viene usato oggi, per esempio in Facebook [siamo tutti "amici"... vuoi essere mio "amico"? ma questo sara' un altro post]) e' il fatto molto egoista che questa persona possa insegnarmi qualcosa. Deve essere una persona che ha "qualcosa da darmi", non so come meglio spiegarmi. Una persona che, per le esperienze che ha nella sua valigia, per la diversa conoscenza che ha del mondo, a causa di quello che conosce mi spinge ad migliorare, a "salire piu' in alto", ad essere la migliore Moky che posso. Per quanto ci conosciamo da poco, Letizia e' una di queste persone, conversazione stimolante, intelligente, interessante... e anche lei ha un "Tobia" di peluche nella sua vita!! Le coincidenze!!

Il programma, flessibile in quanto non sapevamo a che ora saremmo usciti dall'ospedale, era quello di trovarsi per un pranzo veloce o un caffettino da qualche parte. E invece Letizia ci ha invitati a pranzo nella sua (bellissima) casa, ad un tiro di schippo dalla UofA. Un ottimo pranzo, e il privilegio di essere in compagnia sua e anche della mamma che era in visita dall'Italia, con la conversazione in italiano e in inglese che rimbalzava da uno all'altro; l'arrivo poi del marito, M, ha completato un visita incredibilmente piacevole. Purtroppo il tempo e' tiranno, e sia Letizia che M dovevano tornare a lavorare, noi dovevamo tornare a casa e quindi ci siamo salutati...
Grazie, Letizia e M per l'ottima ospitalita': speriamo di vederci ancora presto e un augurio per un 2009 che si prospetta per voi molto eccitante!

Oggi, secondo la raccomandazione della dottoressa, riposo assoluto. Ho letto, guardato la tv, usato il computer... mi stanno gia venendo le piaghe da decubito...

Meglio approfittare del riposo, quando arriva, perche' mi sa che il 2009 si prospetta eccitante, ma per altri motivi, anche per noi....

domenica 28 dicembre 2008

Dopo il Natale

Alle 4:30 del mattino...



Prima cosa da fare: creare i Mii's, i personaggi-carattere del Wii... le opinioni sul colore degli occhi, l'altezza dei vari soggetti, la stazza sono motivo di risate a crepapanza (no pun intended...)



I mitici cinnamon rolls (Alex, anche a noi escono sempre super-giganti, anche se invece di farne 8 ne facciamo 12... una libidine lussuriosa, quasi QUASI meglio del sesso [dipende con chi, ovvio...!])


Per giocare alla "cows race", la corsa delle mucche sul Wii, naturalemente, (roba divertentissima), Vivi e Emily hanno deciso di "entrare nella parte" delle cow-girls...

(FINALMENTE Emily ha acconsentito a farsi tagliare i foltissimi, sempre annodatissimi capelli!!)

Sono sopravvissuta al Natale, manco fosse un tornado, abbastanza indenne anche se i pargoli, contro ogni mia volonta', sono riusciti a svegliarmi alle 4:30, e considerato che ero andata a letto intorno a mezzanotte per finire di impacchettare, mi ci sono voluti 3 giorni di intensi pisolamenti per recuperare.... Comunque, tutto tranquillo. Devo essere stata "naughty", cattivella, perche' ho ricevuto solo le Crocs Mammoth (quelle "pelose") e un dvd con la storia dei Beatles (mi sono comprata entrambi i regali da sola)... poi pero' poi J mi ha sorpreso con un bellissimo set collana/orecchini d'argento e turchese di Bisbee, che e' un turchese molto raro, con punteggiature nerastre (malachite? mah)... come se andassi fuori in vita tutte le settimane! Li indossero' per pulire il bagno o fare una dormitina...
Ma si', tanto poi quello che voglio e di cui ho bisogno, me lo compro quando lo voglio o quando ne ho bisogno...
Come sperato e previsto, Wii ha fatto da protagonista di questo Natale... difficile scollare marito e figli dalla TV.. o e' tennis, o baseball, o putt-putt golf, o bowling o.... c'e' sempre qualcosa da provare, qualche record da distruggere! Non mi interessano molto i video giochi, ma Wii e' diverso, si puo' giocare tutti insieme, non c'e' bisogno di avere (molta) co-ordinazione...
Per chi poi ha bisogno di "muoversi", Wii Fit e' l'ideale. Io pero' presento un problema, perche' per il momento sono ancora considerata "fit", in forma (pur con le mie 4 libbre [2Kg circa] extra grazie al baby), pero' quando ho dovuto dare il mio input sul mio goal, ho dovuto per forza inserire "aumento di 2 libbre in 2 mesi"... Sono sicura al 100% di raggiungere il mio goal... e superarlo, dal ritmo con cui mi abboffo! Pero' devo dire che il fatto che sono vegana ha dei vantaggi notevoli, anche in gravidanza. Ne parlero' magari in un altro post....
Tornadno al Wii Fit, sono persino riuscita a fare 4 posizioni yoga, nonostante la panza...

E si', la panza c'e', e si comincia a vedere, pur se mascherata da tops e magliette maternity o giganti comunque... aspetto il momento in cui mi chiederanno, al supermercato : When is the baby due? perche' per il momento non se ne e' ancora accorto nessuno... sara' che qui avere un po' di pancetta e' considerato normale...


Domattina ho l'appuntamento al Tucson Medical Center per l'ecografia e l'amniocentesi.


Aggiornero' il blog al ritorno.

mercoledì 24 dicembre 2008

The night before Christmas....


by Clement Clarke Moore

(Un classico per bambini, ma anche adulti, che leggo ogni 24 ai piccoli prima che vadano a letto... Una delle (tante) tradizioni di cui mi sono dimenticata nella Post-Novena di Andrea... )


'Twas the night before Christmas, when all through the house

Not a creature was stirring, not even a mouse;

The stockings were hung by the chimney with care,

In hopes that St. Nicholas soon would be there;

The children were nestled all snug in their beds,

While visions of sugar-plums danced in their heads;

And mamma in her 'kerchief, and I in my cap,

Had just settled down for a long winter's nap,

When out on the lawn there arose such a clatter,

I sprang from the bed to see what was the matter.

Away to the window I flew like a flash,

Tore open the shutters and threw up the sash.

The moon on the breast of the new-fallen snow

Gave the lustre of mid-day to objects below,

When, what to my wondering eyes should appear,

But a miniature sleigh, and eight tiny reindeer,

With a little old driver, so lively and quick,

I knew in a moment it must be St. Nick.

More rapid than eagles his coursers they came,

And he whistled, and shouted, and called them by name;

"Now, Dasher! now, Dancer! now, Prancer and Vixen!

On, Comet! on Cupid! on, Donder and Blitzen!

To the top of the porch! to the top of the wall!

Now dash away! dash away! dash away all!"

As dry leaves that before the wild hurricane fly,

When they meet with an obstacle, mount to the sky,

So up to the house-top the coursers they flew,

With the sleigh full of toys, and St. Nicholas too.

And then, in a twinkling, I heard on the roof

The prancing and pawing of each little hoof.

As I drew in my hand, and was turning around,

Down the chimney St. Nicholas came with a bound.

He was dressed all in fur, from his head to his foot,

And his clothes were all tarnished with ashes and soot;

A bundle of toys he had flung on his back,

And he looked like a peddler just opening his pack.

His eyes -- how they twinkled! his dimples how merry!

His cheeks were like roses, his nose like a cherry!

His droll little mouth was drawn up like a bow,

And the beard of his chin was as white as the snow;

The stump of a pipe he held tight in his teeth,

And the smoke it encircled his head like a wreath;

He had a broad face and a little round belly,

That shook, when he laughed like a bowlful of jelly.

He was chubby and plump, a right jolly old elf,

And I laughed when I saw him, in spite of myself;

A wink of his eye and a twist of his head,

Soon gave me to know I had nothing to dread;

He spoke not a word, but went straight to his work,

And filled all the stockings; then turned with a jerk,

And laying his finger aside of his nose,

And giving a nod, up the chimney he rose;

He sprang to his sleigh, to his team gave a whistle,

And away they all flew like the down of a thistle.

But I heard him exclaim, ere he drove out of sight,

"Happy Christmas to all, and to all a good-night."



domenica 21 dicembre 2008

Cinnamon Rolls, per cominciare....

Rispondendo alle gentili richieste per la ricetta dei dolci di cui ho parlato nel mio post del 18 da Andrea, pubblichero' sia quella per i cinnamon buns (tratta dal libro "Vegan Baking" di Colleen Patrick-Goudreau, libro che ha vinto diversi premi nel mondo vegetariano/vegano) e in seguito sia quella per la sweet potato pie, cioe' la pie fatta con le patate dolci, quelle americane con la "polpa" arancione, per intenderci. Per vostra fortuna, la prima ricetta offre gia le misure alla europea, quelle metriche cioe', mentre per la seconda dovro' fare la conversione e voi che mi leggete da un po' sapete che cozza sono con i numeri, quindi good luck! E' una ricetta per me "lunga e convoluta", ecco perche' e' J, piu' paziente in cucina, che e' il responsabile.

CINNAMON ROLLS Rotolini alla cannella
"The Joy of Vegan Baking" di Colleen Patrick-Goudreau
(chiamati anche cinnamon buns, o sticky buns.... immaginatevi perche' sono appiccicaticci!!)


Preparate questi rotolini la notte prima e fateli lievitare mentre dormite. La mattina dopo, finite la ricetta, infornateli mentre il resto della famiglia dorme, e svegliateli con l'aroma di questi deliziosi panetti!

INGREDIENTI per la "pasta":


3 uova (o 3 1/2 cucchiaini di Ener-G sostituto vegan delle uova + 90 ml di acqua)

600 g (4 1/2 o 5 tazze) circa di farina

1 pacchettino di lievito (tipo quello per la pizza)

235 ml (1 tazza) di latte (noi usiamo quello di soya)

37 g (1/3 tazza) di burro, possibilmente non idrogenato e senza caseina (per chi vive qui, Earth Balance)

66 g (1/3di tazza)zucchero

1/2 cucchiaino di sale

latte extra per pennellare l'impasto


INGREDIENTI per il ripieno:


170 g (3/4 tazza) di zucchero integrale (light brown sugar)

8 g (1 cucchiaio) di cannella

112 g (1/2 tazza) di burro, ammorbidito

75 g (1/2 tazza) di uvette (optional)

112 g (3/4 tazza) di noci (anche altro tipo) spezzettate


INGREDIENTI
per la glassa:
100 g (1 tazza) di zucchero a velo
28 g (2 cucchiai) di burro (vegano, o non idrogenato), sciolto
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
30 ml (2 cucchiai) di latte
Per preparare l'impasto, in un frullatore o robot da cucina (food processor), montare insieme la
polvere del prodotto sostitutivo delle uova con l'acqua oppure le 3 uova, fino ad averlo denso e cremoso.
Con il mixer (se l'avete) oppure a mano, combinare 280 g (2 1/4 tazza) di farina con il lievito.In un pentolino, scaldare il latte, burrro, zucchero e sale, mescolando in continuazione, finche caldo e il burroe quasi copletamente sciolto.Versare il miscuglio con il latte nella farina e cominciare a mescolare con il mixer a velocita' bassa (se a mano, e' lenta per forza!)
Aggiungere il sostituto delle uova (o le uova), e mescolare bene, specialmente la pasta che si attacca ai lati della ciotola. Aumentare la velocita' e mescolare per 3 minuti.
A questo punto sostituire, nel mixer, la spatola con l'uncino da impasti, e continuare a mano, impastando il resto della farina finche' non si ottiene un impasto moderatamente soffice, liscio ed elastico, da 3 a 5 minuti (l'impasto non sara' piu' appiccicoso al tocco).
Fare una palla con l'impasto, e porre in una ciotola unta. Coprire e far lievitare in un posto caldo per 1 o 2 ore.
Quando l'impasto sara' raddoppiato, sgonfiatelo con il pugno, ponetelo su una superficie leggermente infarinata, coprite con uno strofinaccio (pulito, dice la ricetta... vabbe', che siamo? Zozzoni?) e lasciare riposare per 10 minuti.
Nel frattempo, per la farcitura, mescolare lo zucchero integrale, la cannella, il burro, le uvette (se usate) e le noci. Mettere da parte.
Dopo che l'impasto ha riposato per 10 minuti, spianarlo in un quadrato di 30 cm. Distribuire il ripieno uniformemente sull'impasto spianato. Rotolare con attenzione l'impasto in un tronchetto e pizzicare le stremita cosi' da sigillarle. Tagliare il tronchetto in 8 fette uguali, e disporle in una teglia imburrata (oliata).
Coprire leggermente i rotolini con la plastica , lasciando spazio per un ulteriore lievitazione. Lasciarli lievitare in un luogo caldo finche' non siano raddoppiati di misura, dai 45 min ad un'ora.
Riscaldare il forno a 190C (375F). Spennellare i rotolini con il latte, infornare per 25-30 minuti, o finche' non siano dorati.
Mentre sono in forno, preparare la glassa, combinando lo zucchero a velo, il burro, la vaniglia e il latte in una ciotola.
Quando i rotolini sono pronti,, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare per 5 minuti, poi coprire leggermente cn la glassa.
Servite caldi o a temperatura ambiente.
ORA POTETE MORIRE SORRIDENTI... IL PARADISO LO AVETE APPENA PROVATO!!!

Foto del Natale scorso....

giovedì 18 dicembre 2008

mercoledì 17 dicembre 2008

Rancho Hidalgo

Mesi e mesi fa avevo parlato del fatto che siamo diventati proprietari di un appezzamento di 8 acri in New Mexico. Posto bellissimo, isolato, un investimento per il futuro, con la possibilita' di venderne 4 per offrire possibilmente l'universita' per i bambini.


Finalmente dopo che per mesi tutto sembrava stagnante, e noi dubbiosi... pare che lo "sviluppo" dell'area si stia muovendo in avanti. Ora vengono offerte "settimane" in time-share, oppure investimenti nei vigneti che verranno creati... Per quanto riguarda una nostra casetta da vacanza, purtroppo a meno di un miracolo, non potremo costruirci niente per anni, pero' e' bello sapere che ... siamo possidenti!!

http://www.hidalgonm.com/

martedì 16 dicembre 2008

Da "Shrek the Halls"...

Amiamo Shrek, soprattuto il primo e il secondo. Un paio di settimane fa hanno trasmesso in TV "Shrek the Halls" (gioco di parole che coinvolge la canzone di Natale "Deck the Halls"), ed e' divertentissimo. La parte che ci ha fatto morire ancora una volta riguarda Puss in Boots (il gatto con gli stivali), con la voce di Antonio Banderas e con gli occhi che si trasformano.... Chi ha uno (o piu') gatti, non puo' non pensare ai propri felini e all'incredibile creativita'/abilita' degli animatori!!
Abbiamo dovuto riguardare la scena probabilmente una decina di volte, e solo verso la fine siamo riusciti a sentire le fusa... prima ridevamo troppo forte!!
(L'apice? Quando Puss si rende conto dello "sbaglio" e dice con accento spagnolo "I have shamed myself...")


lunedì 15 dicembre 2008

TEQUILA COOKIES (biscotti alla tequila)

Un classico di Natale (per me)

THE BEST CHRISTMAS COOKIES EVER!! (can be veganized...)

1 cup of water
1 tsp baking soda
1 cup of sugar
1 cup brown sugar
1 cup butter (or vegan butter)
1 tsp salt
lemon juice
4 large eggs (or egg replacement)
1 cup dried fruit
1 bottle Jose Cuervo Tequila

  1. Sample the Cuervo to check quality.
  2. Take a large bowl and check the Cuervo again to be sure it is of the highest quality, pour one level cup and drink.
  3. Turn on the electric mixer and beat the butter in a large fluffy bowl. Add 1 teaspoon of sugar and beat again
  4. At this point, it's best to check the Cuervo is still ok, try another cup just in case.
  5. Turn off the mixerer thingy. Break two leggs and add to the bowl and chuck in the cup of mixed fruit.
  6. Pick the friggin' fruit off the floor.
  7. Mix on the turner.
  8. If the dried fruit gets stuck in the beaterers just pry it loose with a drewscriver.
  9. Check the Cuervo for tonsisticity.
  10. Next, sift two cups of salt, or something. Check the Jose Cuervo.
  11. Now shift the lemon juice and strain your nuts.
  12. Add one table. Add one spoon of sugar, or somefink. whatever you can find.
  13. Greash the oven. Turn the cake tin 360 degrees and try not to fall over. Don't forget to bean off the turner.
  14. Finally, throw the bowl through the window, finsh the Cove Juervo and make sure to put the stove in the dishwasher.

CHERRY MISTMAS!!!

(Don't worry: no alcohol for me... )

giovedì 11 dicembre 2008

La gobba cresce...

Cresce la gobbetta, tant'e' che sono dovuta andarmi a comprare qualche paio di jeans da gravidanza, quelli con la giunta di materiale espandibile sul davanti, perche' mi dava fastidio tutto... ringrazio il cielo per l'esistenza dei "second-hand stores", dei negozi di vestiti usati, perche' invece di $30 (o piu') a botta, ho pagato dai $7 ai $10 a capo!

La non cosi' lenta trasformazione in una pancia con 2 braccia, 2 gambe e una testa appoggiata sopra prosegue, e purtroppo, pur essendo entrata nel secondo trimestre, i vari sintomi non se ne sono andati, quindi continuo a:
  • dormire

  • avere la nausea

  • mangiare per non provare la nausea

  • sognare di dormire dopo aver mangiato per non provare la nausea

Il 29 andremo a Tucson all'ospedale universitario per fare un "level II sonogram" cioe' l'ecografia piu' avanzata, un consulto con il medico-geneticista (si dira' cosi'? Boh...) e l'amniocentesi, sicuramente per mettermi il cuore in pace... poi comunque sara finalmente confermato se si trattera' di un o di una erede (di che?). Magari l'ho gia raccontato un'altra volta... mi ripeto spesso, e dovro' cominciare ad esordire tutti i miei discorsi/post con "Forse l'ho gia' raccontato..." "I apologize if you've heard this before..." ma il cervello e' ormai andato... sbadiglio...


Le mie prime 6 lezioni di italiano sono finite, sono partita con 11 studenti e ho finito con 5 (fedeli). ricomincio a gennaio-febbraio con due classi, una per beginners e una per intermediate... e sono gia programmate altre due per marzo-aprile, dopodiche' vorrei concentrarmi all'arrivo. Non e' cosi' facile insegnare la propria lingua, perche' mi rendo conto che, almeno io, do per scontato centinaia di "regole" o eccezioni che per chi comincia sono dei misteri. Spesso, per far loro capire che capisco le loro difficolta', faccio paragoni con i problemi che gli italiani in genere hanno quando parlano in inglese, quando cercano sempre di tradurre quei pensieroni filosofici complicatissimi letteralmente in inglese, mentre con questa lingua bastano tre parole! La parte piu' divertente e' eradicare i luoghi comuni, o le parole dialetto-americanizzate che hanno imparato da piccoli (magari dai nonni emigranti) oppure da film/show tipo The Soprano's, "Everybody loves Raymond" etc. ("Moky, what does "maronn" mean?"... "Well, it's Mother of Jesus, in some form of unknown dialect..." e cose simili).


Su altri fronti, la temperatura scende tutte le sere e la notte fa un freddo barbino, va persino sottozero ultimamente, attendiamo l'arrivo della neve, che si fermera' sulle strade di Sierra Vista per 10 minuti, mentre le cime delle Huachuca saranno dei pandori all'americana (giganti!); al mattino si attende l'arrivo dello scuolabus con inconsueta impazienza... poi arriva il pomeriggio e per poche ore si sta a mezze maniche! Qualcuno mi aveva chiesto se facciamo il cambio di stagione? No, niente maglioni e jeans felpati, solo magliette a maniche lunghe e 2 felpe e una giacca, mischiate a magliette e canotte varie. Comodo e facile!

Buttarsi in piscina sembra ormai un sogno lontano, ma per il momento mi godo i colori stupendi che il cielo invernale dell'Arizona ci regala ogni mattina ed ogni sera.


L'alba dalla finestra della cucina, stamattina...

Si decorano i "gingerbread cookies", i biscotti allo zenzero...






mercoledì 3 dicembre 2008

Per Marinella...

Mari, l'ho trovata cercando youtube... e te la dedico ... ti ricordi?????!!!!!
(vintage James Taylor DOC...)

martedì 2 dicembre 2008

Non vedo l'ora... quasi....

Non so se ci crederete, ma uno dei motivi che rende questa gravidanza piu' accettabile e' il fatto che, per i prossimi 5/6 anni avro' la scusa per guardare le trasmissioni per bambini, perche' adesso anche Vivian e' "graduated" anche lei su Cartoon Network, e' finita con PBS Kids , purtroppo.

E' vero, sono italiana e sono cresciuta in Italia, con Topo Gigio e il Mago Zurli', pero' devo ancora una volta confermare che anche quando sono coinvolti i bambini, gli americani sono avanti anni luce (e se mi capita di acchiappare qualche trasmissione per bambini su RAI International, mi vergogno...)

Confesso che non vedo l'ora di accendere la TV al mattino e sentire le famose parole "Sunny days, sweeping the... clouds away...."

SESAME STREET, nata nel 1969, quasi 40 anni fa, dalla fantasia e immaginazione di Jim Henson, si' quello dei Muppets, ha fatto da colonna sonora dei miei anni di mamma, e posso confermare che tutti gli americani miei coetanei sono cresciuti con Sesame Street, ascoltando Kermit cantare "It's not easy being green", imparando che essere diversi non e' poi cosi' brutto, che siamo tutti diversi, in una strada "finta" di NY dove i pupazzi sembrano veri e dove c'e' sempre la possibilita' di essere intrattenuti da James Taylor, o Itzak Perlman, o Gladys Knight, o Paul Simon...

Grazie a Youtube ho "ritrovato" alcune delle mie canzoni preferite, che avro' guardato/ascoltato migliaia di volte con Chris, Emily e poi Vivian. E presto con Fagiolino #4!

PUT DOWN THE DUCKY chissa' se riconoscete alcuni dei personaggi che cantano con Root e Ernie... (ok, vi aiuto... Wynton Marsalis, Jeremy Irons, Danny DeVito, Itzak Perlman, Peewee Herman..)


PATTI LABELLE canta l'alfabeto... ma quando mai in Italia?? Chi ci metterebbero? Jovanotti?? Mah....



Ray Charles canta "IT'S NOT EASY BEING GREEN"... troppo bella!





It's not that easy being green
Having to spend each day the color of the leaves
When I think it could be nicer being red, or yellow or gold
Or something much more colorful like that
It's not easy being green
It seems you blend in with so many other ordinary things
And people tend to pass you over 'cause you're
Not standing out like flashy sparkles in the water
Or stars in the sky
But green's the color of Spring
And green can be cool and friendly-like
And green can be big like an ocean, or important
Like a mountain, or tall like a tree
When green is all there is to be
It could make you wonder why, but why wonder why
Wonder, I am green and it'll do fine, it's beautiful
And I think it's what I want to be

lunedì 1 dicembre 2008

Volenti o nolenti, lo spirito natalizio e' entrato in casa nostra...

Siamo tornati da Phoenix sabato pomeriggio, dopo 2 giorni e mezzo con mia cognata e consorte. Eravamo partiti da Sierra Vista giovedi' mattina alle 8, avendo davanti a noi 2 ore e 1/2 circa di strada aperta, con i paesaggi tipici dell'Arizona. Poche auto per strada, una cosa ridicola paragonata al traffico che abbiamo affrontato tutti gli anni per andare a celebrare il Thanksgiving a Long Island dai suoceri: solo 90 miglia da casa nostra in NJ, ma dovevamo PER FORZA uscire di casa prima delle 5 del mattino onde evitare il terribile casino sull'Outer Bridge Crossing, il Verrazano Bridge, la (Brooklyn) Beltway, la Southern State Parkway... e gli autisti di NY (sia city che dei sobborghi), che sono di un aggressivo che mi ricorda tantissimo quelli italiani (senza affetto...), quindi per fare quelle 90 miglia ci impiegavamo 3 ore, in cui io alternativamente pregavo e urlavo parolacce...


Le 170 miglia da qui a Chandler (uno dei sobborgi di Phoenix) sono una pacchia in paragone, si prende la Interstate 10 e senza intoppi e senza infarti e si arriva a destinazione, belli rilassati.... una meraviglia (un altro motivo per cui sono FELICE di aver lasciato il girone infernale chiamato New Jersey...).

Siamo partiti con la pioggia e siamo arrivati con la pioggia, che da queste parti e' considerata un po' come la manna nel deserto (e lo e' in effetti); anche a Phoenix faceva "fresco", cioe' io stavo bene con una camicia a maniche lunghe... pero' avevo i calzoni lunghezza polpacci ed ero senza calze... Niente bagno in piscina, purtroppo!

Un po' perche' era un Thanksgiving potluck, un po' perche eravamo gli unici vegetariani, ci siamo dovuti portare il nostro "dinner": mercoledi' infatti abbiamo spadellato (J ha preso un giorno di vacanza, poi giovedi' tutti quelli che lavorano per il governo sono a casa, e venerdi' era il suo giorno di riposo, quindi lui ha avuto 5 giorni "off" con un solo giorno di vacanza... non male, per un americano!) come se fossimo in gara per l'Ironchef. Il solito Tofurky, patate arrosto, conchiglioni ripieni (ottimi, if I can say so myself, senza ricotta ne' altri formaggi, con un ragu' vegetariano che e' ormai la mia [sola] specialita'...), dinner rolls (panini fatti nel "muffin tin", quindi hanno la forma di muffin pur essendo panini), cranberry sauce, una specie di salsina dolce/asprina fatta con le bacche che sembrano ribes (piace a J, a me non tanto) e una ottima gravy, cioe' il "sughino" di solito fatto con il grasso del tacchino, per noi ovvio e' fatto con funghi ed altre deliziosita' del mondo vegetale...
Siamo ormai abituati ad essere invitati a pranzo/cena in casa d'altri e a portarci il nostro cibo!!


I miei cognati avevano invitato diversi amici, quindi la compagnia non mancava, ma il piu' grande successo e' stato...
il Wii!!!

I geni di Nintendo hanno trovato il modo di far partecipare ai videogiochi persone di tutte le eta', e cosi' ci siamo trovati a giocare a bowling con i genitori di Mark (80 anni circa) e il figlio del nipote di J, Gage, che ha 5 anni, tutti insieme, senza problemi.


Seguendo il consiglio di Aelys, il Wii l'ho comprato l'estate scorsa quando Best Buy mi ha chiamato per dirmi che avevano appena ricevuto una consegna di 20 scatoloni di Wii. Erano le 6 di sera. Sono arrivata nello store alle 7:10pm e ce ne erano rimasti 6... It's good to be proactive!

Venerdi', dopo aver osservato i miei pargoli giocare initerrottamente per 6 ore a tennis, calcio, sci, bowling, boxing, abbiamo comprato il Wii Play, Star Wars The Clone Wars per Wii (tratto dagli ultimi film di animazione che Chris adora!), The Littlest Pet Shop per Wii (per le bambine) e altri 3 giochi per Wii che piacevano a noialtri! Spesa totale: $550 ($250 per il Wii e $300 per i giochi). Merry Christmas, ma almeno sappiamo che ci giocheremo tutti, persino io, che non ho mai amato i videogiochi (eccetto, com'e' ben risaputo, Ms. Pac-Man...)

Dicevo prima, siamo tornati a casa sabato, c'erano leggermente piu' macchine per strada, ma tutto scorrevolissimo. Le bambine hanno subito scritto la loro wish list per Santa. La prima richiesta e', potete immaginarlo, il Wii!! Phew, meno male. Almeno non e' qualcosa di strampalato che costa $100!!

Ieri poi, come tradizione vuole, facendo seguito alle numerose e rumorose richieste ("Can we put up the decorations? Please, please, PLEEAASEE???"), ho ripescato gli scatoloni dal garage e con l'aiuto di Em e Viv ho "fatto" l'albero (J e Chris avevano deciso di ignorare le nostre richieste d'aiuto e erano immersi in Tomb Raider l'uno e World of Warcraft l'altro...) e sparso per la casa le varie decorazioni, incluso Mr. Everett Green, l'alberello cantante che abbiamo da una decina d'anni e forse piu'...

Ora non ci resta che appendere gli stockings, i calzettoni, e le luminarie esterne, compito prettamente maschile, soprattutto considerato che sarebbe meglio che non mi arrampicassi sul tetto.
Abbiamo recuperato i vari cd di musica natalizia e accese le candele profumate alla cannella per la casa. Adesso si' che mi sembra Natale, nonostante il sole sia tornato a splendere (24 days 'till Christmas)!


Il mattino del Thanksgiving: dopo la pioggia, il "solito" doppio arcobaleno!!



My Christmas Decorations Team...


Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...