martedì 31 dicembre 2013

Consuntivo di fine anno

Il 2013 e' finito, e il mio consuntivo e' assolutamente positivo, pochi gli elementi negativi.
Partendo dai figli, tutto sembra stia marciando nella direzione giusta. Ne parlerò più dettagliatamente magari in un altro post, ma le preoccupazioni che esistono sempre quando sei genitore sono dissipate dal vederli crescere come sognavi di crescerli prima ancora che nascessero.

La situazione con J e' sicuramente migliorata (vedi post precedente e quello del 31 ottobre), ma non vorrei avervi dato l'impressione di essere in un vortice di perfezione romantica, da cuori con le iniziali intagliati nei tronchi d'albero… siamo sempre una coppia insieme da vent'anni che e' passata attraverso momenti durissimi, situazioni quasi insuperabili che ci hanno cambiato e hanno trasformato la nostra relazione. Ma come dice una mia amica che e' sposata da 35 anni, I'm content, sono appagata abbastanza da accettare questi cambiamenti. Osservo tante coppie sposate che vanno avanti "facendo finta che", e sono felice di essere una che invece non riesce a fare finta. Ci provo credetemi, ma non ce la faccio. E sono convinta che, a lungo termine, sia meglio così, e per il momento sono soddisfatta dal risultato.

Per quanto riguarda me personalmente,  il 2013 e' stato intenso ma con tanti momenti sorridenti. Sono fortunata e felice di avere amicizie locali, perché leggo spesso di tante donne che lontano dall'Italia soffrono la mancanza di amici "in carne e ossa"… io invece riesco sempre a legarmi fortemente con alcune persone "di qui", loro costituiscono il mio gruppo di supporto e aiuto, di cui tutti abbiamo bisogno (no man is an island, vero?)

Un paragrafo a parte lo meritano gli amici conosciuti grazie al blog, che sono dei miracoli, davvero! Sogno un giorno di poter conoscerne tanti, tutti…

Non posso non parlare del mio lavoro: ho avuto la gran botta di culo di essere stata assunta da un giorno all'altro per fare un lavoro che mi piace, con colleghi che mi piacciono e un capo che e' anche un amico… e farlo quando posso, intorno ai diecimila impegni che avere una famiglia con 4 figli comporta. Sono fortunata, ma la fortuna e' solo un piccolo ingrediente nella mia vita. 

Un unico neo rimane, ma niente che non possa mettere a posto:  devo imparare, e sara' meglio farlo prima possibile, a perdonare, un perdono che intendo privo della connotazione religiosa che gli e' stata data, senza il valore "do ut des" che il perdono imparato a catechismo comporta. 
Mi interessa invece riuscire a perdonare per me stessa, per la mia salute, perché onestamente delle persone che mi hanno fatto del male, consapevoli o meno, non mi interessa alla fine una emerita cippa  (e credo fermamente nel Karma).
Forse questa e' l'unica vera mia risoluzione per il 2014: perdonare gli stronzi le persone che mi hanno ferito e liberarmi dal peso del loro veleno.


Ecco allora il mio 2013 in 14 foto:

Gennaio 2013: la Fagiolina comincia ad andare alla preschool



Febbraio: "pain and pleasure"….

Chris e la sua ragazza vanno al "ballo al contrario", MORP (prom scritto al contrario), dove e' la ragazza che porta il ragazzo al ballo, e in generale, conduce la serata…

Piccolo aggiornamento: qualche giorno fa lui l'ha mollata, ma continuano a vedersi e a dormire a casa l'uno dell'altro. Mah.



Marzo: a Tucson per ascoltare (e soprattutto, VEDERE almeno per un "lecturer"…) Dr. Lederman, medico californiano che usa la nutrizione come primo strumento per controllare e guarire malattie croniche, Jeffrey Masson, autore di numerosi libri tra cui, tradotto in italiano, "Quando gli elefanti piangono", e Rich Roll, ex-avvocato di Hollywood diventato  vegan e ultra-atleta a 40 anni (Ultraman e' una gara triatlon in 3 giornate divisa così: la prima giornata 10 km di nuoto e 145 km di bici; nella seconda, 276 km di bici; infine, nella conclusiva, una doppia maratona, 84 km di corsa. Il nuoto era da finire entro 5 ore e mezzo e ogni stage in massimo 12 ore) e co-creatore di una gara chiamata EPIC 5 (in cui 5 gare Ironman (triatlon) vengono portate a termine in 7 giorni su 5 delle isole hawaiane), dichiarato dalla rivista Men's Fitness nel 2009 uno dei 25 uomini più in forma del mondo  e gran-gnoccone straordinario (notate il mio sorriso)… Questa foto decisamente non gli rende giustizia, dovete vederlo dal vivo.. oppure qui, ad esempio…. 


Aprile: tutti i senior si fanno fare delle foto-ritratto da fotografi professionisti, come ricordo di questo grande momento (per molti,  e' l'unica graduation che avranno…) per poi usarle come biglietto di invito alla Graduation. La fotografa professionista che ha fatto le foto di Chris e' stata Moky….  l'abbiamo pagata poco, pochissimo...




Maggio #1: un altro simposio fantastico a Tucson! Rivediamo il Dr. Campbell, autore di The China Study (e' stato tradotto in italiano), che racconta ai 600+ partecipanti del suo nuovo libro, Whole. Qui e' con la moglie (entrambi hanno 80+ anni).


Maggio #2: la cerimonia della Graduation di Chris. Se guardo il video, mi commuovo ancora! 



Giugno #1: tempo di vacanza!  California e l'oceano, finalmente!


Giugno #2: Disneyland. Piace a tutti, felicita' garantita per tutti!



Luglio: dove compio 47 anni, e dove oltre alle solite ranochhiette estive, scopriamo in piscina  un'orgia (no, davvero!) di rane e rospi ! Queste due sono rimaste abbracciate così per quasi una settimana…. una costanza lui, e una pazienza lei!!! Poi, inutile dirlo,  sono arrivate le uova!! (li abbiamo trasferiti tutti, mamma esausta, papa' assatanato e 900 figli, nello stagno che si forma vicino a casa a causa dei Monsoni…)



Agosto: quest anno per la prima volta non ho ucciso tutti i fiori e le verdure che ho piantato! Questo girasole e' nato da un semino piantato alla preschool!

Settembre: Zumba Kids!!! (Violet e' quella più piccolina in mezzo…)



Ottobre: le streghe!!



Novembre: finalmente sono arrivati! Titti e il marito hanno fatto una sosta qui da noi con il camper noleggiato! Un'altra bellissima amicizia nata attraverso il blog!




Dicembre: i "bell ringer" dell'Esercito della Salvezza, che imperversano fuori da tutti i negozi dal Thanksgiving al Natale con il loro campanellino e secchiello rosso, a SierraVista hanno scoperto il modo più interessante per tirare su palate di soldi: vestirsi da stormtrooper e Boba Fett! Eccoli parcheggiati fuori da Fry's, uno dei supermercati, a farsi fotografare e raccogliere le offerte!! Un successone, tutti si fermavano e mettevano l'obolo.. inclusa la sottoscritta, che cosi' si e' assicurata un posto in paradiso!!


A tutti voi che avete avuto la pazienza di leggermi…

HAPPY NEW YEAR! FELICE 2014!!

mercoledì 25 dicembre 2013

Il mio regalo di Natale

Buon Natale a tutti, da me e dalla mia famiglia!

A differenza delle foto natalizie di famiglie "normali", la nostra e' sempre improvvisata: niente vestiti coordinati,  capelli coiffati e tutto coreografato alla perfezione… no, notate le mie pantofole e Vivian con le calze, tutti con magliette/felpe alla cavolo, e Chris che cerca di coprire il padre in calzoncini corti!!!

Oltre agli auguri, volevo dirvi del fantastico regalo che ho ricevuto quest'anno!!!

Il mio regalo e' sexy!
Il mio regalo era da tanto che lo chiedevo.
Era davvero, e non esagero, anni in cui avendo ormai superata la fase della rabbia, vivevo accontentandomi, un po' disperata un po' rassegnata. E al regalo non ci pensavo più.

Invece quest'anno, per questo Natale, e non so se e' perche' sono stata davvero nice visto che a me sembra sempre di essere molto naughty… be', per questo Natale Santa me lo ha portato, finalmente questo regalo, anzi con qualche settimana d'anticipo sul 25 dicembre!
Curiosi?
Ecco, il mio regalo e' che ho finalmente chiuso con "Santa"!

Basta con "la faccia larga e la pancetta rotonda che si scuote quando ride come una ciotola di marmellata", basta con il "ciccio e paffutello", ("He had a broad face and a little round belly, that shook when he laughed, like a bowlful of jelly! He was chubby and plump…") basta con i vestiti comprati nella sezione big & tall dei grandi magazzini (dove le trova altrimenti le magliette 3 oppure 4XL?), basta con l'evitare di essere fotografato perche' si vergogna, basta con i tanti, troppi problemi fisici e medici causati dall'essere grasso.

Quest'anno, dopo 15 anni di pianti, preghiere ed attesa, il "mio" Santa e' finalmente tornato ad essere SEXY!!! E meno male che abbiamo fatto questa cosetta qui quasi 4 anni fa…


E per farvi capire la differenza e forse trasmettervi la mia sofferenza di tanti anni, questa e' la nostra foto natalizia del 2003. 10 anni fa.


martedì 26 novembre 2013

Cosa c'e' di più sexy di Kanye e Kim nuda su una moto? James e Seth nudo su una moto, ovvio.

Scusate, ho un paio di post in preparazione, ma devo condividere questa chicca, perché sono 2 giorni che rido ogni volta che penso a questo video: la presa per i fondelli/capolavoro di comicità dell'estremamente immodesto Kanye, della sua fidanzoccola, Kim Kardashian e del video della canzone (orribile peraltro) Bound2.

Secondo me, Seth Rogen si merita un Oscar per questa interpretazione.
Da guardare dopo essersi svuotati la vescica, onde evitare problemi (parlo per esperienza diretta…)

Siete pronti? Non credo, comunque sia eccovi Bound3, starring James Franco e Seth Rogen.

(Il video di cui questo fa' la parodia si trova qui… ma vi avverto che questo invece può indurre sintomi diversi, come nausea, conati e voglia di piangere incessantemente…)

mercoledì 6 novembre 2013

Mungisoia, my love!

E' da un po' che voglio scrivere questo post, e quale scusa migliore per finirlo che l'arrivo tra pochi giorni qui in Arizona della persona che lo ha ispirato?

Di lei ho parlato qui, e pur essendo blog-amiche da più di 2 anni, ci incontreremo "dal vivo" per la prima volta tra poco più di una settimana (lei sta facendo il countdown!). Sono un po' emozionata, e molto felice che riesca a "scendere" fin qui da noi, visto che Sierra Vista non e' esattamente una meta turistica degli italiani tipici… ma dopotutto lei non e' assolutamente un'italiana tipica! Se già non lo conoscete, vi invito a seguire il suo blog qui.

Quando scriveva su un altro blog, di cui non fa' più parte da un paio d'anni, avevo letto questo suo post con ammirazione, perché all'epoca per me l'idea di autoprodurrmi qualsiasi cosa era quasi esotica. Figurarsi poi produrmi il latte di soia!!  Mi ricordo che, durante una dei nostri scambi non so bene se via email o skype, mi aveva suggerito di considerare l'acquisto di questo aggeggio… ma va, le avevo detto, figurati se mi metto a fare il latte!! Non ci avevo più pensato, finche' un giorno, facendo 4 conti con Jim, ci siamo resi conto di quanto spendevamo ogni settimana per acquistare i vari "latti", tra latte di soia, latte di avena, etc.: più di $10, che sono $520 all'anno... e così ci siamo decisi a comprarla. Era  luglio 2012.

Devo dirlo, e' stato un altro di quegli acquisti che ti penti di non aver fatto prima, perché in un anno e mezzo di uso continuo, avremo risparmiato centinaia di dollari! Il costo e' $120 circa, ma abbiamo ammortizzato la spesa in circa 3 mesi.

Cara carissima, amatissima Soya Power Plus, la mia "mungisoia" americana, quanto ti adoro!

La scatola della mungisoia

e LEI, dal vivo!! :)
Con un paio di dollari di fagioli di soia organic, ogni settimana facciamo latte freschissimo, bio, senza conservanti, senza carragenina,  una sostanza che e' controversa a dire poco (e che almeno negli US viene aggiunta a praticamente tutto il latte, a parte pochi casi, da quello vaccino a quello di mandorle…). Ed e' facile, facilissimo.
La SoyaPower poi prepara latte con altri legumi (spesso il mio latte e' fatto con soia/cannellini), anche se sconsiglio di farlo con i fagiolini mung, perche' il colore verdognolo e' leggermente… ok, non e' invitante (se si usa per cucinare non importa, ma nei cereali, a meno che sia St. Patrick's Day, lo sconsiglio…), si puo' usare riso, orzo, mandorle, nocciole, cocco, avena… si puo' essere creativi ed usare un mix di diversi ingredienti, e acqua.
Il procedimento e' semplice e potete leggerlo nel post che ho segnalato sopra nei dettagli, ma lo riassumo dicendo che dopo aver lasciato in ammollo i fagioli per qualche ora, le granaglie hanno tempi leggermente diversi, e a dire il vero noi abbiamo usato riso integrale cotto per fare il latte di riso, si aggiungono al contenitore riempito di acqua, si schiaccia un bottone e in 15 minuti il latte e' pronto!! Si deve poi separare quello che rimane dei fagioli maciullati dal liquido (il "sottoprodotto" della produzione del latte  "di piante" e' ben diverso da quello del latte vaccino… ), e dopo averlo fatto raffreddare, e' pronto per il consumo! E' vero che e' possibile fare il latte di soia, mandorla etc. senza macchinette varie, ma bisogna "starci a dietro" mentre l'acqua bolle, e figuratevi cosa succederebbe a me, che vengo interrotta 100 volte in 10 minuti!!

Per sostenere il consumo della mia famiglia, che lo usa per i cereali a colazione, per smoothies, per preparare prodotti da forno, etc.  devo fare il latte quasi tutti i gironi, ma e' un'incombenza che non mi dispiace.

E quello che rimane del processo di "lattificazione", cioè gli avanzi delle bucce, le fibre dei legumi/granaglie, si chiama okara, ed e' diventato per noi un ingrediente fantastico: lo aggiungiamo ai muffin, alla pasta della pizza…e grazie a Titti, lo uso per preparare una torta semplicissima ma super-nutritiva, e soprattutto una torta che tutti adorano e che, grazie a qualche modifica, tutti in famiglia possiamo mangiare.


TORTA AL CIOCCOLATO E OKARA di TITTI (senza grassi aggiunti… ma sempre buonissima!)

100 g farina (io uso quella integrale)
100 g zucchero (uso turbinado o demerara)
3 Tbs (tablespoon) o 45 ml di cacao in polvere
2 tsp (teaspoon) o 10 ml di baking powder (lievito in polvere)
250 g okara
1 tsp o 5 ml di estratto di vaniglia e/o di cocco
Latte di soia (o mandorle, o fagioli…) q.b.

Scaldare il forno a 180C (360F circa).
Mischiare gli ingredienti asciutti, aggiungere quelli "bagnati" e amalgamare bene. Se l'impasto non risulta morbido, aggiungere del latte poco per volta.
Mettere in una teglia da torta (rotonda) o da brownie (rettangolare) teflon, per evitare l'uso di burro/olio, ed infornare per circa 40 minuti.

Come dicevo, e' semplice da preparare ed e' semplice come gusto, ma può essere "elevata" a torta da festa, quando necessario, raddoppiando o triplicando la ricetta. Così come ho fatto ieri per la torta di compleanno per Emily!!


Per il frosting ho usato 2 contenitori (da 12 once l'uno) di tofu a metodo giapponese, quello sottovuoto, qui la marca e' Mori-Nu, zucchero, cacao in polvere e un po' di estratto di vaniglia. Tutto nel frullatore e poi sulla torta raffreddata.

E per chi non avesse okara? No worries: potete usare lo stesso quantitativo di fagioli cotti, sciacquati, scolati e frullati… cosi' anche i vostri figli mangeranno fagioli senza lamentarsi!!

Grazie Soya Plus, e Titti: ti aspettiamo!!



martedì 5 novembre 2013

Quindici per Emily

Non posso non celebrare con voi che mi leggete questa giornata!
Mi sembra incredibile, ma la mia pacioccona di una volta, futuro ingegnere ambientale, aiutante in capo di casa e commentatrice insolente e sarcastica, oggi compie 15 anni!! QUINDICI!!

1999

Halloween 2013
Oggi al ritorno da scuola
Ogni anno la vecchia canzone che diceva che gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano diventa sempre più vera… damn!

Anyway, questa gliela dedico, perché nonostante la sua sassyness, uno degli aggettivi più adatti a definirla e' senz'altro lovely! Vi sfido a non fare il coro anche voi!




giovedì 31 ottobre 2013

L'evoluzione di mio marito


 Il passare del tempo ci cambia, inevitabilmente. Chi ha figli lo sa benissimo, un giorno sono così...

Halloween 2009
 … e senza che te ne accorgi, il giorno dopo sono così ...
Halloween 2013
MA il tempo che passa nei figli da spesso motivo di celebrare. Per noi e' un pelino diverso…. per noi,  il tempo che passa e' una sfida, e noi lo battagliamo, combattiamo come possiamo. Purtroppo pero', nonostante le iniezioni di botox, il taglia-e-cuci dei chirurghi, e le cremine costose, alla fine il tempo vince, e ho capito da tempo che se si accetta in partenza questa idea, invecchiare con grazia, invece che con rabbia, e vivere la propria vita nella sua pienezza e in salute (a meno di qualche imprevisto) non sarà un problema.

Poi ci sono cambiamenti che uno spera, sogna, e che dipendono esclusivamente da noi stessi. Sono quelli che sembrano i più difficili prima di intraprenderli, ma che poi in realtà sono quelli che hanno un potere trasformativo interiore ed esteriore che si moltiplica, creando un "effetto domino" infinito.

Se mi seguite da un po', o dall'inizio, sapete che non tengo segreta la mia frustrazione nei confronti della relazione con mio marito. Siamo sposati da vent'anni, la luna di miele e' finita da mo',  e io, saro' quello che volete, ma non una faccia di merda e frasi sdolcinate non ce la faccio a dirle.

La ragione più grossa di questa frustrazione/rabbia/tristezza nasce dal fatto che quando mi ero innamorata di lui, ferocemente e velocemente, lui era così :
Giugno 1994, al matrimonio in Italia

Sempre al matrimonio, con i suoi genitori (che ADORO!)


L'avevo conosciuto dopo che aveva perso 80 libbre, 36 chili, in circa 6 mesi, ci siamo sposati (2 volte, una in California diversi mesi dopo, in Italia) ma dopo la mia seconda gravidanza (Emily), il peso e' ritornato. Il suo. Vi risparmio la sofferenza mia degli ultimi 15 anni, magari un giorno scriverò un post in merito. Vi basti sapere che questi chili hanno non solo trasformato lui fisicamente, ma certamente la nostra relazione; questi chili che aumentavano ci hanno appesantito proporzionalmente. E al fattore estetico, che secondo me determina almeno in parte l'attrazione tra 2 persone, si e' poi aggiunto ovviamente il fattore della salute. Gli anni dal 1998 al 2013 sono stati quasi catastrofici, per lui e per la nostra relazione. Se mi ricordo bene, questo e' un elenco di problemi di salute con cui abbiamo convissuto per 15 anni:


  • 2 ernie al disco
  • diverticolosi
  • gotta (anche diventato vegano, gli venivano attacchi periodici)
  • depressione clinica
  • apnea ostruttiva
  • pressione alta >> sintomo di problemi cardiovascolari
  • trigliceridi alti
  • colesterolo "alto" (oddio, per l'opinione medica generale, sotto i 200 e' buono, tuttavia il 35% di infarti e ictus avvengono con il colesterolo tra 150 e 200..)
  • artrite al ginocchio
  • sperone calcaneare
  • Infiammazioni cutanee periodiche 

etc. etc.

Per un periodo aveva circa 6 medicine da prendere quotidianamente. Ed era tra i 40 e i 50. Un disastro.

Qui eravamo in Italia nel 2007

Esattamente 6 anni fa

Ho quindi deciso anni fa, non potendo cambiare mio marito, di cambiare me, curarmi di me stessa, e di modificare il modo in cui vedo le cose, accettando, o forse accontentandomi, del marito che avevo, e preparandomi per qualsiasi eventualità. Mi sono decisa di fare del mio meglio per essere nella mia migliore salute possibile, per compensare la sua salute in fallimento. Sono onesta, mi vergognavo di lui terribilmente.

Poi e' successo un miracolo:  Jim ha deciso che non esiste nessun cibo per cui valga la pena sacrificare la sua salute, il suo benessere… Era già vegan ma se questo cambiamento era stato sufficiente per me per eliminare completamente tutte le emicranie che mi perseguitavano da anni, e per limitare a 1 o 2 all'anno i mal di testa di cui soffrivo settimanalmente da quando ero bambina, per lui non c'erano stati cambiamenti visibili, almeno esternamente. Sempre enorme, sempre fisicamente limitato. La salute sempre disastrosa. A dire il vero, aveva almeno smesso di ingrassare, ma il peso era sempre nella categoria morbidly obese. Così, dopo aver partecipato ad un paio di seminari con medici, dietologi, etc.  abbiamo deciso di "raffinare" la nostra alimentazione vegan ed eliminare i prodotti processati, concentrarci su granaglie integrali, legumi, verdure e, per lui, limitare la frutta (per perdere il peso più' velocemente…) e, cambiamento finale, rinunciare  ad usare olio, di qualsiasi tipo,  e grassi aggiunti… Qui si chiama whole-food, low-fat, plant-based diet.  E  BOOM! Il cambiamento che volevo da anni e' diventato il suo cambiamento, quello che vuole anche lui!

La differenza fisica e' notevole. Ma e' quella della salute che e' miracolosa: tutti i problemi che ho descritto sopra, che comportavano medicine e visite frequenti dal medico/ospedale, tutti i sintomi sono spariti;  nel 2011 ad esempio, quando eravamo a Santa Barbara in vacanza, me lo ricordo zoppicante su e giù per State Street,  per l'artrite al ginocchio… quest'estate invece in spiaggia ha corso diverse volte per diverse miglia.
Da 6/7 medicine al giorno, e' sceso ad 1 e 1/2, e al prossimo appuntamento dovrebbe scendere ad 1. La cpap machine, la macchina da usare di notte per respirare (sembrava Darth Vader, cazzo!) sta ammuffendo nell'armadio. I trigliceridi sono normali e il suo colesterolo TOTALE e' 113. Senza medicine. Un miracolo.
E infatti oggi e' apparsa la sua intervista su Happy Herbivore, se vi interessasse leggere del suo percorso. Io ne sono molto fiera, ovviamente.

Disneyland 2010

Ventura, California 2011

Santa Barbara, California 2011
Disneyland 2013

Anche la nostra relazione e' migliorata. Non ci troverete mai, tuttavia, a lasciare dichiarazioni sdolcinate sulle bacheche di facebook, o twittare messaggi melensi pubblici. Non li reggo e li trovo pesantemente (pun intended!) ipocriti.
Pero' tra 6 giorni e' il nostro ventesimo anniversario, e questo penso sia il regalo più bello che poteva farmi: dopo 20 anni insieme, siamo ancora una coppia in evoluzione. Come noi.



3 giorni fa. 

lunedì 21 ottobre 2013

Romeo e Giulietta esistono davvero, ancora, oggi.



Ho il cuore pesante, e' come se fossi coperta da un velo di tristezza. Martedi', grazie ai fili infiniti dei social media, mi e' arrivata la notizia che Amy e Derrick Ross non ci sono piu'.

Nowhere Man and a Whiskey Girl sono... erano un duo di musicisti "locali", dallo stile un po' folk un po' indie, che suonavano spesso a Bisbee e a Tucson, ed io ho avuto la fortuna di sentirli dal vivo un paio volte durante i nostri pranzi a Poco. L'ultima volta e' stata a giugno, l'ultimo giorno tra l'altro, per aggiungere tristezza alla tristezza, in cui Poco, uno dei nostri ristoranti preferiti, era aperto, e alla fine del loro concerto J ha voluto comprare uno dei loro cd. Lui li avrebbe voluto comprare tutti (ne hanno pubblicati 3, se non mi sbaglio), ma io, sempre preoccupata per i soldi, o meglio per la loro mancanza, ne ho comprato solo uno. Ed e' da lunedi' che lo faccio suonare in macchina e spesso non posso trattenere le lacrime: Amy, "Whiskey Girl", era malata di lupus da anni, da 6 era in dialisi e la sua vita era da tanto sospesa ad un filo. A causa di un'infezione al sangue contratta facendo la dialisi, era in ospedale a Tucson da una settimana e avrebbe dovuto sottoporsi ad un'operazione, ma lunedì non ce l'ha fatta. Derrick, "Nowhere Man", non solo partner musicale ma marito da 13 anni, dopo aver detto ai genitori, suoi e di lei, che lei stava bene, tornando da Tucson a Bisbee si e' fermato per comprare una pistola. Martedi' mattina sua mamma, dopo aver ricevuto una telefonata di un amico che le diceva che Amy era morta, e' corsa subito nell'appartamento di Bisbee della coppia, ed ha scoperto il figlio, morto.
In un podcast recente fatto con il loro amico, il comico Doug Stanhope, anche lui residente di Bisbee, Derrick, parlando dei problemi di salute della moglie, aveva detto chiaramente che se Amy se ne fosse andata, lui si sarebbe ucciso. E cosi' ha fatto. Amy aveva 40 anni, Derrick 39.

Amy e Derrick da Poco, la primavera scorsa (photo credit: Camillus Fly)
Sulla pagina facebook di Amy, lunedi' mattina scorso e' apparso questo post : "Hey kids! Bad news! I died this morning and Derrick didn't know how to tell you. I love you all and hope you go out and be nice to someone. Funerals are a bore so hopefully I don't have one. Give Derrick some space... He stinks at this stuff so leave him be for now. Thanks for all the kindness... Please spread it around.  Whiskey 
"Hey ragazzi! Brutta notizia! Sono morta questa mattina e Derrick non sapeva come dirvelo. Vi voglio bene e spero che usciate e siate carini verso qualcuno. I funerali sono una noia cosi' spero di non averne uno. Date a Derrick un po' di spazio.... fa pena in queste cose e lasciatelo in pace per ora. Grazie per la gentilezza... per favore, spargete la notizia. Whiskey."
E la mattina seguente, sempre sulla pagina di Amy, questo post:  "Sorry to bring more bad news but Derrick decided to join me at some point in the night last night. I thought it best you heard it from me. Enjoy every sandwich. We love and will miss you all. Go be nice to someone for us."  
"Mi dispiace di portarvi altre brutte notizie, ma Derrick ha deciso di unirsi a me a un certo punto della notte. Ho pensato che sarebbe stato meglio se aveste ricevuto la notizia da me. Godetevi ogni panino. Vi vogliamo bene e ci mancate tutti. Andate e siate gentili verso qualcuno per noi."


Anche dopo che si e' saputo che questi 2 post erano stati scritti da Doug, il loro amico comico, cui Derrick aveva dato la password della pagina di Amy dopo avergli dato la notizia della morte di Amy, questi post hanno un sapore soprannaturale, misteriosamente strano... 

Gli amici hanno dipinto questo murale sul muro della loro casa (photo credit: Bridget Ivy Rose)

L'onda di dolore che ha stretto Bisbee, una comunita' minuscola di artisti ed ex-hippie dove tutti si conoscono e dove la perdita di questa amata coppia e' sentitissima, in una morsa gelida ha avuto ripercussioni anche in giro per gli US, perche' questi moderni Romeo e Giulietta sono veri, la loro storia tristemente reale e finale, come solo la morte puo' esserlo, la loro musica ferma nel tempo.

Per me soprattutto, l'impatto di questa storia e' al limite dell'ossessione perche' il loro amore "oltre la morte" contraddice il cinismo che permea la mia visione delle relazioni a lungo termine.
L'amore nasce solitamente come una reazione chimica esplosiva che ti fa' sbandare, ti fa perdere ogni contatto con la realtà, scaraventandoti in un universo parallelo fatto di farfalle nello stomaco, sogni ad occhi aperti e spinte sessuali poderose... per poi trasformarsi col tempo in una relazione dove "mutua compagnia e responsabilità condivise" sono le ragioni-pilastro, quando va bene, e quando va male diventa una serie di momenti di noia, rabbia o lacrime.
E l'amore di Amy e Derrick non riesco a collocarlo nella mia concezione deromanticizzata dell'amore e del suo "degrado" temporale. Dove li piazzo ora io, Amy e Derrick?

Se ci penso bene, con il tasso di divorzio tra il 40/50% dei matrimoni (per il primo matrimonio, perché  poi sale al 60% col secondo matrimonio), una coppia come Amy e Derrick e' davvero l'eccezione che conferma la regola: ne parlavo con il mio capo mercoledì e dicevo che secondo me la scelta del suicidio e' egoista e codarda. Lui mi ha risposto che lo pensava anche lui, finche' non e' successo quello che e' successo con questa coppia: nel caso di Derrick il suicidio non e' una scelta vigliacca, ma una scelta d'amore. E forse ha ragione.

E comunque e' una storia struggente d'amore senza fine, come quelle che si vedono al cinema, e non posso far altro che suggerirvi di guardare questi due video e lasciare che la musica di NMWG vi trasporti nel loro mondo e che la voce languida e ammaliante di Whiskey Girl vi guidi dove l'amore e' eterno. Perché io fino a settimana scorsa non ci credevo.

Questa e' la mia canzone preferita, forse per le parole premonitrici: "If only I could stop a heart from breaking, I would not have lived in vain... "






Tumbleweed by Nowhere Man and a Whiskey Girl from Photographic Memoria on Vimeo.


p.s.: domani a Bisbee ci sara' il Memorial Service per Amy e Derrick, e tra le richieste c'e' quella di indossare vestiti colorati, niente nero.. "If you plan to attend please wear bright colors, no sad all black shit. We are all gathering after service everyone is welcome please bring either food or drinks or both." 

p.p.s.: la musica di Nowhere Man and a Whiskey Girl la si puo' trovare su iTunes, in caso qualcuno fose interessato.

domenica 6 ottobre 2013

AGGIORNAMENTO SHUTDOWN!!

**BREAKING NEWS**

Il Segretario del DoD (Department of Defense) ha deciso di interpretare liberamente il Pay Our Military Act (l'ultima legge passata prima della chiusura che garantisce la paga ai militari durante lo shutdown) e di includere anche una parte (la maggior parte?) dei lavoratori civili in questa legge. Cosi' domattina alle 7 tornano al lavorooooo! Perche' non l'avevo scritto, ma ad averlo a casa tutti i giorni per una settimana mi aveva spinto sull'orlo dell'omicidio...

Qui l'articolo

venerdì 4 ottobre 2013

La realtà della chiusura del governo americano: riflessioni dalla trincea.

**AGGIORNAMENTO DELL'AGGIORNAMENTO** ... La paga retroattiva e' stata per il momento solo approvata solo dalla House of Representatives... questa proposta di legge dovra' passare dal senato... io cantavo vittoria troppo presto... 

**AGGIORNAMENTO DI SABATO 5 OTTOBRE** Questa mattina il congresso ha approvato la paga retroattiva per i lavoratori lasciati a casa dallo shutdown!!
Certamente sono felice, e meno preoccupata, ma dal punto di vista politico, questo shutdown viene riconfermato come una buffonata, o per usare il termine usato da Obama, una farsa. Respiro meglio.

E cosi' finisce anche il quarto giorno del government shutdown, la chiusura del governo americano: in pratica e' da martedi' che Jim e' a casa dal lavoro, a tutti gli effetti un "licenziamento temporaneo", per lui e per piu' di 3000 impiegati "civili" del Department of Defense e "contractors", (cioe' chi lavora per ditte che hanno un contratto col dipartimento della difesa) ... e queste cifre riguardano solo la nostra cittadina di 45000 abitanti, dove praticamente tutti i business sono aperti grazie alla presenza della base di Fort Huachuca.

Perche' dopo essere sopravvissuti al sequestro di cui avevo parlato qui (e giovedi' abbiamo ricevuto il primo stipendio intero, da luglio....) non potevamo continuare a vivere la nostra vita regolare, no: da martedì siamo senza stipendio, senza sapere quando si tornerà alla normalità..... e' vero che piove sempre sul bagnato.

E immaginatevi, al mattino le strade hanno adesso un qualcosa di alieno, solitamente, quando porto Violet alla sua preschool alle 8:15 circa di ogni mattina, sullo stradone che porta alla base, mi accodavo a decine di auto/moto che si muovevano in direzione del cancello di entrata della base.... vi sembrera' niente, ma questo e' traffico per noi! Da martedi', sono spesso la sola macchina che si muove, in entrambe le direzioni.

Cosa sta succedendo qui in America?

Vediamo come posso riassumere l'assurda situazione che stiamo vivendo in poche parole.... mmmmmh... ecco: in America il governo e' stato preso in ostaggio da una minoranza di frignoni.

Proprio così, e' proprio come se avessimo al governo un gruppo di bambini tra i 2 e i 5 anni, proni ad attacchi di ira e di crisi semi-epilettiche ogni qualvolta il genitore osi dire "no" alle loro richieste piu' assurde, nel loro caso la loro richiesta, che e' in realta' un'ossessione (pensate, negli ultimi 3 anni hanno cercato di abrogarla piu' di 40 volte!!) con l'abrogazione della legge che ha riformato, seppur imperfettamente, la sanità nazionale, legge chiamata Affordable Care Act o, spesso con significato dispregiativo, Obamacare.

Le cose sono andate così: l'anno fiscale governativo finisce il 30 settembre, e ovviamente un budget deve essere approvato entro questa data: nelle settimane precedenti il primo ottobre, tutti i tentativi di passare un budget sono andati a puttane perché il budget proposto dai democratici era un budget clear, senza condizioni, mentre tutte le proposte di budget dei repubblicani, che hanno un odio profondo verso Obama e per Obamacare, la cui messa in atto era programmata per il primo ottobre,  includevano o una proroga della messa in atto di questa legge o l'abrogazione in toto. Siccome i repubblicani hanno la maggioranza nella House, i budget con queste clausole passavano in quella meta' del congresso, per poi venire bocciati al senato, che invece e' controllato dai democratici. Il senato rimandava alla house allora un'altra proposta di budget senza condizioni, e il presidente della House, tal Mr. Boehner (repubblicano) si rifiutava, e continua a farlo, di far mettere al voto la proposta del senato.

E cosi' martedi' primo ottobre, non essendoci un budget, il governo americano ha dovuto chiudere le porte.

Tutto cio' che non e' considerato essenziale, e' stato chiuso, e se invece e' essenziale, come ad esempio la Border Patrol, e' "aperto" ma i lavoratori spesso lavorano  senza paga, aspettando la fine dello shutdown per essere pagati. Invece per i lavoratori non essenziali, come Jim, la backpay non e' automatica, ma deve essere passata una risoluzione dal congresso che la autorizzi. Andiamo bene!!

L'ultima volta che c'e' stato uno shutdown, e' stato durante l'anno fiscale 1995-96, 21 giorni che poi ci sono stati pagati. Ma la nostra situazione era leggermente differente, avevamo solo 1 figlio, che aveva pochi mesi, non 4 di cui uno in college!

Ci sarebbero tante storie che vorrei raccontarvi, di quanto sono idioti questi repubblicani, e pensarci mi riempie di rabbia e frustrazione.... questi repubblicani che un paio di giorni prima dello shutdown si sono riuniti in un meeting, e all'uscita hanno dichiarato ai giornalisti presenti e alle telecamere che erano felicy, giddy e' stata la parola che hanno usato.... "It's all good", ha detto un altro alzando il pollice...

E il massimo dell'ironia e' che, pur avendo causato con cognizione di causa la chiusura del governo per fermare Obamacare, non ci sono riusciti nemmeno chiudendo il governo!! Sono riusciti invece ad "azzoppare" milioni di famiglie, per le quali questa chiusura ha conseguenze profonde... e non sto parlando dei turisti che non possono andare a vedere il Grand Canyon, ma dei ranger che pattugliano il Grand Canyon e delle loro famiglie....

Da ieri poi, dopo che diversi sondaggi hanno confermato che la maggior parte degli americani da' la colpa ai repubblicani per questo disastro, in tutte le interviste i repubblicani hanno iniziato a chiamare lo shutdown, "Obama's shutdown", come se fosse colpa del presidente...


Ma quanto potere hanno questi frignoni?
Sono circa 80 congressmen, tutti provenienti da distretti pesantemente di destra, conservatori,  quasi privi di minoranze, distretti dove Obama aveva ricevuto pochi voti, e che quindi politicamente non corrono il rischio di non essere rieletti, hanno afferrato per le palle il partito repubblicano, e stanno cosi' tenendo un intero paese in ostaggio....  incidentalmente, si professano tutti cristiani, tutti in chiesa la domenica.

Che poi pensandoci bene, se il Presidente Obama dovesse "capitolare" adesso, e accettare il ricatto repubblicano, creerebbe un precedente dannosissimo per tutte le democrazie...


La situazione poi si complica perche' il 17 ottobre il congresso dovra' mettersi d'accordo per alzare il limite del debito nazionale... una altro incubo, dove si daranno battaglia e si scanneranno verbalmente.
Ancora.

Ma invece di frignare ed avere un'attacco di panico, le parole "compromesso", "negoziazione", "accordo"... le conoscono?

Sto convincendomi che la democrazia e' un concetto potente, ma probabilmente realisticamente irraggiungibile.

Infine voglio rassicurarvi che ce la faremo, anche se al momento dormo male, e vivo momenti di ansieta'... non mandatemi soldi... per il momento!!! Solo sappiate che la classe politica, indipendentemente dal paese di provenienza, e' più potente del piu' potente lassativo.

Se vi interessa approfondire l'argomento, qui  e qui un paio di articoli piuttosto esaustivi.

(Vi faro' sapere quando e dove mandare offerte pecuniarie, o in alternativa, scatole di pasta, non Barilla, grazie!)

lunedì 23 settembre 2013

Sembrava quasi ci fossimo dimenticati di vivere in Arizona....

... cosi' c'era da aspettarselo: ieri sera, mentre mettevo a letto Violet, ho sentito un urlo, anzi no, una serie di urla, provenienti dalla camera di Chris, in quel momento occupata da tutti i 3 più grandi, che si guardavano un cartone insieme.

Esco per controllare e il coro di voci spaventate mi dice che c'e' uno scorpione sul pavimento. Vivian e' in lacrime, che gia' lei e' terrorizzata da qualsiasi tipo di insetto, volante o meno, fosse anche una coccinella o una mosca.

What?!?

Ed infatti, eccolo li', in mezzo al pavimento moquettato (zozzo) della camera di mio figlio, come se fosse una decorazione, un disegno geometrico.

Era di colore chiaro, tipo beige (i dettagli non li ho controllati, quindi non sono sicura di quale scorpione si trattasse) e ha cercato di nascondersi, poi ha alzato la "coda" pronto a difendersi, e se devo essere sincera, mi ha quasi fatto pena, perche' nonostante il fatto che mio marito, arrivato urlando manco fosse Geronimo, volesse fare il vegano dal cuore d'oro e "trasferirlo" fuori (dove? In giardino? Naaaa... magari nel giardino del vicino antipatico!), io sapevo gia' che non sarebbe uscito vivo dalla nostra casa.
Non potendolo schiacciare con la scarpa (come avevo visto fare mia cognata a Phoenix diverse volte, dimostrando una certa attitudine a ballare la tarantel... no la scorpionella), visto che e' difficile farlo sulla moquette, Chris si e' armato della mazza da baseball di metallo, e l'ha spiaccicato con 4 o 5 colpacci che manco un minatore.

Siamo stati tutti meglio, ma inutile dire che Emily e Vivian hanno dormito nello stesso letto, Chris si e' addormentato con la luce accesa, e Violet non ha più voluto tornare nel suo lettino... e stamattina tutti avevamo le ciabattine ai piedi, invece di essere a piedi nudi come al solito....

Domani arriva "Mr. Bugman", nemmeno a dirlo!!

Tutto sommato, non mi lamento: e' stato il primo scorpione che e' riuscito ad entrare in casa in 6 anni, sicuramente anche grazie al pest control guy che ogni 3 mesi ci spruzza con l'insetticida il perimetro della casa, ogni tanto anche l'interno (perche' non ho niente contro scorpioni o ragnazzi, purche' se ne stiano fuori), infatti ho tanti amici che hanno incontri simili periodicamente.
Diciamo che ci ha ricordato repentinamente che viviamo in Arizona, dove la natura ancora e' selvaggia e si difende come puo' dalla costante aggressione ed invasione degli esseri umani.

Se vi interessa saperne di piu' sugli scorpioni che vivono in Arizona, questo articolo vi potra' essere utile... e sappiate che solo l'Arizona Bark Scorpion ha un veleno che puo' essere letale, ma principalmente in bambini, anziani o persone immuno-compromesse, e che ci sono state solo 2 morti in AZ dal 1968 ad oggi per punture di scorpione, quindi... non fatevi spaventare!

mercoledì 4 settembre 2013

In America e in Italia, i genitori coglioni abbondano

La responsabilità di chi diventa genitore e' enorme, un peso a volte insostenibile, ma generalmente noi genitori non ce ne accorgiamo se non in situazioni estremamente drammatiche, e per fortuna, aggiungo. E' normalissimo commettere errori nel crescere i figli,  perche' come sappiamo bene, i bambini arrivano  senza istruzioni per l'uso, senza manuale e noi ci si deve un po' buttare allo sbaraglio e sottometterci alla regola universale secondo cui, quando sei genitore, non importa quali siano le tue scelte o le tue idee, sbagli, quasi sempre.
Per fortuna la maggior parte degli errori che commettiamo sono "innocenti", non pericolosi o comunque dalle conseguenze minime sia per i bambini che per la società in generale.

Ma siccome chi diventa genitore diventa anche un po' coglione, agli errori fatti per inesperienza o per ignoranza, si  aggiungono anche quelli fatti per pura coglioneria. Per troppo amore, per l'irrazionalita' che spesso ci rende ciechi e sordi di fronte alla realtà .

Diventiamo tutti coglioni, io per prima, perche' ci innamoriamo totalmente, infinitamente e irrevocabilmente dei nostri figli, e l'irragionevolezza che dal momento del loro arrivo pervade la nostra vita e che ci trasforma da esseri pensanti ed obiettivi a zombie ebeti che passano le serate a raccontare con orgoglio l'evoluzione della cacca del loro futuro premio Nobel o futura etoile (e gli amici single o senza figli possono testimoniare di quanto gli avete rotto le palle con la litania dei "successi e talenti" del vostro mocciosetto di turno), quel singolo momento che ci cambia e ci trasforma in eterni innamorati dall'interesse monotematico... ecco questa mancanza di obiettività e' normale e anche tenera... ma solo se rimane saldamente radicata nella realtà: saremo anche coglioni, ma ricordiamoci che la nostra prole non e' perfetta, dobbiamo cercare in noi quel pelino di oggettività che ci permetta di continuare ad essere il loro compasso e la loro guida, ora e sempre, cosi' che le loro imperfezioni non diventino ostacoli che rendono la loro vita difficile o persino malsana.

In alcuni casi, la coglioneria non ha conseguenze dannose per nessuno, e' innocua, pericolosa solo forse perche' mette alla prova la pazienza di chi si trova dalla parte ricevente... classico esempio: conoscete anche voi dei genitori sbrodoloni, quelli che colgono qualsiasi occasione per vomitare addosso a se stessi e a chiunque si trovi entro un raggio di qualche metro tutte le doti e i talenti e i successi (veri o presunti) della loro prole, senza ritegno e senza vergogna, e senza sosta? Ora mi direte che sono io la prima colpevole, che posto le poesie delle mie figlie e i loro successi... ma non mi riferisco al normale orgoglio di un genitore che riconosce gli sforzi dei figli e i loro successi, ma anche le loro carenze, no: ho usato i termini "sbrodolare" e "vomitare" perché descrivono accuratamente l'azione dei genitori cui mi riferisco, perché si tratta di qualcosa di spiacevole di cui essere testimoni di sicuro!  Sono quelli che quando li incontri per strada, guardi l'orologio e fai finta di essere in ritardo ad un appuntamento con Dott. Kevorkian pur di non doverteli succhiare...
Quelli che i figli sono un dono di Dio al mondo, e te lo devono raccontare in ogni minimo pesantissimo dettaglio ogni volta che hai la sfortuna di incrociarli? Ne conoscete anche voi qualcuno?

Un altro caso di coglioneria semi-innocua viene dimostrata dai genitori che pensano che piu' stimoli i figli da piccoli, piu' felici saranno da grandi (considerando che con il termine "felice" probabilmente intendono "ricco" o "famoso" o "meglio del tuo" )... quelli che quando il piccoletto ha 4 mesi, gli leggono la Divina Commedia oppure, piu' modernamente, si affidano ai libri/dvd di "Baby Einstein" e "Baby Mozart"... dimenticandosi che ne' Einstein ne' Mozart avevano accesso a Baby Einstein o Baby Mozart.... quelli che, una volta compiuti 4 anni, gli riempiono il baby-carnet di impegni che nemmeno un adulto iperattivo riuscirebbe a seguire... quelli che ti dicono "Mia figlia dopo l'asilo va a lezione di balletto/chitarra/ginnastica artistica/inglese/karate/francese/canto, perche' gli piace essere occupata, e impara tutto benissimo..."
A me i bambini che leggono a un anno e risolvono problemi di trigonometria a due fanno pena... Cosa faranno quando ne hanno 10?  Li iscrivete alla Normale di Pisa, cosi' saranno sempre dei disadattati e dei "weirdo"? Ma fateli rimanere bambini, fateli giocare con uno scatolone e 4 mattoncini di Lego, da soli, senza sempre stimolarli.

Chi di voi insegna a scuola poi, potra' sicuramente confermare un altro caso di coglioneria davvero antipatica: avete mai visto madri e padri antagonizzare gli insegnanti che osano disciplinare o anche solo far loro osservare che la figlia o il figlio non rispettano le regole della scuola o della classe? Invece di ringraziarli, per essere interessati al miglioramento dei figli, li criticano, sbeffeggiano, insultano persino... a dire il vero, questo succede raramente qui, perche' ogni scuola ha il suo handbook che tutti gli studenti, e i genitori, sono tenuti a conoscere, che contiene tutte le regole accademiche e disciplinari e le conseguenze per ogni attivita' considerata illegale o negativa per la scuola o lo studente, dalle assenza ingiustificate, ai ritardi, al bullismo e persino il dress-code, che definisce scena ombra di dubbio cosa possono indossare gli studenti (QUI l'handbook di Buena High School, se vi interessa...) So che succede in Italia spesso, perche' amici-blogger insegnanti ne hanno parlato e poi mi viene in questo momento in mente la storia di un conoscente in Italia la cui figlia andava a scuola vestita in modo diciamo inappropriato (non sono una moralista, lo sapete, ma siccome a scuola i ragazzi vanno per imparare, si spera, e soprattutto quando si parla di adolescenti, ogni distrazione e' meglio evitarla), e quando ad un incontro con gli insegnanti gli era stato detto se sapeva che la figlia si vestiva in modo non adatto alla scuola, lui aveva risposto che i vestiti glieli comprava lui e che andavano benissimo, di non rompere!!  Insomma, certamente un altro genitore coglione, no?

Per me pero', il premio Genitore Coglione va di sicuro ai genitori che hanno bambini in sovrappeso o obesi.
Lasciatemelo dire, ho vissuto con un uomo obeso per 15 dei 20 anni passati qui, e posso testimoniare che chi e' in sovrappeso o obeso vive una vita di merda, e per estensione la fa vivere anche ai famigliari, anche se non ve lo dice, anche se in apparenza tutto e' normale.
Qui negli US i bambini in sovrappeso, anzi no, grassi, e lo dico senza paura di essere politicamente scorretta o crudele, sono tanti, piu' del 30%: uno bambino su tre nella fascia compresa tra i 2 e i 19 anni, e' da considerarsi in sovrappeso o obeso, ma nella maggioranza dei casi fanno parte di famiglie dove l'obesita' e' un tratto famigliare come il naso adunco o i capelli rossi: se vedi un bambino ciccio, puoi aspettarti che uno dei genitori, o entrambi, sia in sovrappeso o obeso, e spesso anche i nonni. Dipende da dove ci si trova pero' e la percentuale cambia, ad esempio in aree rurali povere, o in aree urbane dove le minoranze abbondano, i chili di troppo sono piu' comuni. Diverse statistiche correlano il minore consumo di frutta e verdura in uno stato con una percentuale più alta di obesità, cosi' come in zone dove l'allattamento materno e' basso, i bambini tendono ad essere obesi in percentuali piu' elevate. Le variabili sono diverse, ma la realta' rimane, che 1/3 dei bambini americano e' grasso, o grassissimo.

Un paio di motivi per cui avere un figlio, soprattutto se piccolo, in sovrappeso o obeso e' segno di coglioneria massima:

  • un bambino piccolo, finche' non va a scuola almeno, non ha scelta se non mangiare quello che viene offerto in casa dai genitori, e quando va all'asilo, i genitori sono ancora in grado di controllare quello che viene offerto. Se a un bambino offri hotdogs e milkshake al cioccolato in opposizione ad un insalata, e' normale che scelga cio' che ha piu' sapore, e' ricco di grassi e zucchero. Per fare un esempio personale, Violet fino ai 3 anni si mangiava il tofu cosi', come lo togli dalla vaschetta, senza niente sopra finche un giorno mio marito gli ha spruzzato sopra del Braggs Aminos (una sorta di salsa di soya, ma con aminoacidi popolare tra i vegetariani/vegani americani) e da allora lei vuole "tofu with spray", perche' il sodio dell'Aminos certamente rende il tofu piu' saporito. Se hai un figlio di 3 anni ciccio, sei un genitore coglione, perche' gli offri cibo schifoso. 
  • Hanno fatto uno studio qui in America, un anno fa circa, in cui a 280 madri di bambini sotto i 3 anni sono stati mostrate delle sagome che rappresentavano la figura di un bambino normale, in sovrappeso e obeso, e il 94% delle madri di bambini in sovrappeso o obesi ha identificato il proprio figlio come peso normale. Ma come si fa a non vedere che un figlio e' grasso? Spiegatemelo. Altri studi simili, fatti anche in altri paesi come l'Olanda, con bambini piu' grandi ha portato lo stesso risultato: i genitori coglioni perdono anche la vista oltre al senso comune quando si tratta dei propri figli, perche' figlia mia, ti amo piu' della mia vita, penso tu sia la cosa piu' bella del mondo, sono convinta che tu sia la piu' simpatica tre enne che abbia mai urlato da uno scivolo, pero' cazzo, che panza che c'hai... e che coscione... sei un po' una botticella, dai! Invece della cioccolata, eccoti una mela!  
No, non e' normale che un bambino di 2, 3, 4 anni sia grasso. Ma pare che tanti genitori confondano il grasso con il "baby fat", la ciccetta che amiamo tutti nelle nostre creature quando non fanno altro che succhiare dormire e cagare, che pero' inizia a calare normalmente quando il bambino comincia a camminare; cosa che continua cosi' per tutta l'infanzia, perche' l'apporto calorico di una dieta sana, ricca di verdura e frutta (i bambini piccoli hanno tutti qualche frutto e qualche verdura che adorano e i genitori intelligenti basano i pasti intorno a queste preferenze, magari poi cercando sempre di introdurre qualcosa di nuovo) e' sufficiente per supplire abbastanza energia per i fabbisogni da triathlon tipici di un toddler, ma senza bombardarlo di grassi che, anche se dovesse davvero competere in un triathlon, non potrebbe mai smaltire! Svegliatevi, perche' vostro figlio lo state abusando, lo state lentamente ammazzando con le patatine fritte e gli hamburger!

Il discorso dell'obesita' in America e' complesso, io mi considero una sua vittima proprio per la mia esperienza con mio marito, ed e' vero che in una societa' dove una persona con un BMI di 29 e' considerata normale (mentre e' chiaramente in sovrappeso, al limite dell'obesità ) e le persone normali vengono considerate magre, o troppo magre, siamo cosi' abituati a vedere culoni spropositati, che quando ne vediamo uno mediamente grande, ci sembra normale.

Pensavo che in Italia la situazione fosse migliore, perche' mi ricordavo quando ero bambina, parliamo di ere fa,  nel mio quartiere c'era un solo bambino grasso, lo conoscevamo tutti e lo chiamavamo Panzino, povero. 
E invece ho scoperto che l'Italia non si trova in una situazione migliore, anzi! Secondo i diversi articoli che ho letto, l'obesita' infantile in Italia e' quasi agli stessi livelli di quella americana! I bambini italiani sono i piu' grassi d'Europa... davvero?!
Non potevo crederci, poi pero' ho visto foto di bambini italiani, figli di parenti, amici e sconosciuti, ed ho realizzato che e' vero: tanti bambini italiani potrebbero essere benissimo scambiati per americani. E i bambini grassi diventeranno con grande probabilità adulti grassi, senza essere dolci e carini come quando erano da piccoli, e le conseguenze saranno pesanti: non voglio nemmeno toccare l'argomento estetico, che alla fine e' comunque soggettivo, ma essere grassi comporta tutta una serie di problemi di salute che distruggeranno l'Italia, soprattutto economicamente, perché considerati i costi associati ai problemi di salute di chi e' obeso', e il fatto che in Italia esiste un sistema sanitari nazionale, sarete anche voi nella cacca nel giro di 15 anni...


Al fatto che un genitore non sa o non vuole riconoscere di aver fallito miseramente con un figlio dal punto di vista alimentare/salute, aggiungiamo il fatto che ai genitori-coglioni non si puo' mai dire niente:  la mia vicina in New Jersey aveva un figlio, Charlie, che quando si erano trasferiti nella casa vicino alla nostra aveva 3 anni, era cicciotto ma molto bello: grandi occhioni blu, biondissimo... Giocava con le mie figlie, e faceva fatica a stare a dietro agli altri bambini... nel giro di 2 anni, quando andavamo alla fermata dello schoolbus a 7 case di distanza, ansimava per lo sforzo. A 5 anni!!!  Non ero molto amica con la madre, quindi non ho mai detto niente, ma mi chiedo i parenti, la nonna, le amiche o soprattutto il pediatra....ne avranno parlato con lei, delle conseguenze, del futuro di questo bambino?

Ovvio che nessun genitore vuole sentirsi criticare come tale, o sentirsi dire che il proprio figlio non e' perfetto... ma qui si parla della salute dei propri figli, e cosi' come siamo attenti a legarli nel seggiolino in macchina, o ad insegnargli ad attraversare la strada sulle strisce pedonali dopo aver guardato a destra e a sinistra... non dovrebbe essere altrettanto importante toglierci il paraocchi e imparare a guardare i nostri figli senza i filtri amorosi che ci rendono coglioni?


mercoledì 14 agosto 2013

La vacanza e' ormai un ricordo (FAIR WARNING: TANTE FOTO)

Sono passati piu' di due mesi dalla fine delle nostre vacanze, e il viaggio in California e' ormai solo un ricordo sfocato: si aspettano le vacanze tutto l'anno, poi arrivano e finiscono prima che ce ne accorgiamo e ci rimangono solo le foto a conferma che sono davvero avvenute!

Sono stata assente dal blog, il mio e quelli che leggo, e devo essere sincera, mi sono tutti mancati terribilmente, sono la mia ancora nei momenti di tormenta, sono la risata nei momenti tristi, e prometto a tutti che verro' pian pianino a farvi visita. Ci sono, sono viva, ma sono presa, un po' il lavoro, un po' i figli, anche se i 3 grandi hanno meno bisogno di me, il lavoro di un genitore non finisce mai, o almeno non dovrebbe... e trovare il tempo di scrivere un post che valga la pena leggere, e' difficile.

Oddio, le vacanze 2013... me le ricordo ancora? Vi faccio un resoconto, e comincio con....

LA PARTENZA (il 26 maggio)!!

Dopo aver considerato con attenzione l'idea di noleggiare un minivan per il viaggio, (approssimativamente un totale circa di circa 1500 miglia, circa 3000 km) visti i costi abbiamo deciso di fidarci del nostro "Ol' Faithful", che pur avendo 14 anni, ci ha quasi sempre (vi ricordate le disavventure fantozziane del 2010?) portato dove volevamo andare... e cosi' dopo aver ancora una volta agganciato il conchiglione sul tetto, e dopo averlo lavato e ripulito da rifiuti e briciolame vari accumulatisi in piu' di un anno dalla pulizia precedente, e dopo averlo mentalmente benedetto manco fossi un'esorcista, e abbiamo caricato valige, borse, cibo e figliolanza e siamo partiti, tutti gung-ho!, verso la California.... non prima pero' di aver depositato Kudo in pensione (lacrimuccia).

Non mi ricordo se lo avevo scritto, ma fino all'ultimo momento, avremmo dovuto essere in 7 invece di 6, perché Chris ci aveva chiesto se la sua ragazza poteva venire con noi, visto che anche la sua famiglia sarebbe stata colpita dal sequestro, e non sarebbe andata in vacanza: lui generosamente le avrebbe regalato il biglietto per Disneyland, e la ragazza dal canto suo, si sarebbe adeguata a mangiare quello che mangiavamo noi.
Siccome non sono nata ieri, ho aspettato a comprare i biglietti perché dal momento in cui ci ha chiesto il permesso alla partenza c'era circa 1 mese e mezzo... e infatti, dopo due o tre (o più) tiremmolla, e dopo il nostro discorsetto (mi sento tanto vecchia quando uso certi termini...) che enfatizzava l'importanza che, per le due settimane di vacanza, avrebbero dovuto comportarsi come una coppia "sposata", e cioè sopportarsi anche quando avrebbero invece voluto mandarsi affa, visto che sarebbe stata bloccata con noi in California, finalmente hanno capito che sarebbe stato meglio per tutti se lei fosse rimasta a casa. Apro una parentesi veloce per dare conferma a quello che so già che state pensando, e cioè che siamo dei genitori troppo permissivi. E' vero. Ma non ho mai creduto alla strettezza dei genitori di una volta,  perche' non funziona: una volta si cresceva immerse in paura e vergogna, sensi di colpa e false informazioni,  tutte create con l'intento di evitare, o rimandare fino al fatidico matrimonio, l'attuazione di uno degli istinti animali piu' primordiali, quello del sesso. Quindi, ai miei figli finora ho detto la verita' e ho cercato di supplire informazioni corrette, nella speranza che poi facciano scelte consapevoli che non portino conseguenze permanenti.

Non e' difficile o stressante fare lunghi viaggi con i figli, e vi rivelo un segreto, che poi segreto non e': per eliminare quasi tutto lo stress da lungo viaggio bisogna essere organizzati , e ve lo dico io che sono la regina della disorganizzazione, ma quando viaggiamo e' come se diventassi un'altra persona,  Ma e' altrettanto necessario essere flessibili ed pronti a cambiare tutti i piani. Credetemi, sono una veterana di viaggi in macchina e in aereo con figli piccoli, semi-piccoli e grandini... Migliaia di chilometri chiusi in macchina... non fatevi mai scoraggiare dalle distanze se volete intraprendere un viaggio in macchina con figli di qualsiasi eta': e' fattibile e solitamente non troppo doloroso!

La prima meta e' stata Yuma, dove ci piace fermarci ogni volta che ci rechiamo in California,  e dove siamo arrivati verso le 4 del pomeriggio, accolti dalla solita temperatura infernale!
Il mattino del 27 abbiamo ripreso il percorso e a San Diego ci siamo fermati a pranzo:  ci siamo rivisti con Marica e abbiamo conosciuto anche il marito e il loro bellissimo figlio, il canterino Little D., visto che sono gentilmente venuti da Sipz con noi, anche se avevano gia un invito ad uno dei barbecue festivi da amici! Non vi sto a raccontare come sia sempre contemporaneamente emozionante e strano incontrare dal vivo persone di cui conosci tanto virtualmente: si hanno tante cose da dirsi e da chiedersi, ma esiste, forse sono solo io a sentirla, la barriera creata dal sapere tanto l'uno dell'altra, senza pero' aver avuto occasione di passare tempo insieme. Sul blog si racconta tanto, ma esiste sempre una lacuna che puo' essere riempita solo dal contatto fisico, credo. In ritardo, ma grazie carissimi Marica & M & D per la compagnia!
Saziati, siamo ripartiti in direzione nord e dopo circa un'oretta e mezza, nel traffico non troppo pesante tipico del primo pomeriggio delle giornate di festa, siamo finalmente arrivati a Camp Pendleton, la base dei Marines che comprende una parte della San Onofre Beach, la spiaggia del parco statale di San Onofre (se vivete in California e il nome vi suona particolarmente famigliare, forse pensate alla centrale nucleare SONGS, San Onofre Nuclear Generating Station, che dagli anni '70 e' appollaiata sulla costa proprio li', la si vede anche viaggiando sulla 101... centrale che finalmente e' stata decommissionata giusto un paio di giorni dopo che ce ne siamo andati da San Onofre): questa parte del San Onofre State Beach in mano ai marines offre tanti posti per campeggiare (tenda/roulotte/camper) e molti cottages, casettine prefabbricate con 1,2 e 3 camere da letto, a prezzi diciamo stracciati, per militari, attivi ed in pensione, e civili dipendenti del Dipartimento della Difesa. Questo il sito. L'unica differenza tra militari e non militari, e' che noialtri civili possiamo prenotare solo 9 settimane prima della data, mentre gli active military possono chiamare 12 settimane e i retired military 10 settimane. Noi abbiamo chiamato alla fine di marzo e siamo stati fortunati a trovare una delle casette a 3 camere da letto disponibile per 3 giorni alla fine di maggio, quando inizia l'alta stagione!

Per noi che viviamo nel deserto, anche 3 giorni all'oceano sono una pacchia!

Il 27 la spiaggia era piena cosi' come il campeggio (tantissime famiglie e grupponi di marines ventenni, roba che se avessi avuto 25 anni in meno, avrei pensato di essere finita in paradiso), ma non appena siamo entrati nella nostra nuova dimora, ci siamo subito tutti fiondati tra le onde. i ragazzi col loro boogie board, noi con asciugamani, secchielli e palette varie.
Il cottage e' piccolo ma ha quello di cui si ha bisogno quando si e' in vacanza al mare... e a parte il problema creato dall'avere un solo bagno in 6, e il fatto che la cucina non aveva pentole adatte alla dimensione della nostra famiglia, tutto sommato e' stata una dimora piu' che adeguata per i 3 giorni in cui ci siamo fermati. I miei figli sono abbastanza abituati alla "spartanita' " americana, quindi niente di strano nel vivere improvvisando per loro!
Uno dei vantaggi e' che i cottages si trovano sul promontorio sopra la spiaggia, quindi i ragazzi potevano andare e venire da soli, senza dovermi preoccupare per il traffico, ed essendo all'interno di una base militare, la presenza della MP (Military Police) mi dava anche una certa sicurezza generale.

L'oceano e' sempre freddino, chi ha pucciato gli alluci nel Pacifico o nell'Atlantico nordamericani puo' confermarlo, e le onde sono una cosa indescrivibile, infatti sono quasi certamente sicura che il nome Pacifico sia nato da una battuta, un momento sarcastico di qualche esploratore di tempi andati...
e so gia quello che state pensando, e vi dico che si', ho "boogie-boardato" anche io, come una ragazzina di 15 anni! Lo avevo fatto per la prima volta 17 anni fa alle Hawaii, ma farlo coi miei figli ha tutto un altro sapore!
Il clima della California del sud a giugno e' sempre uguale: mattino nuvolo e freschino, intorno alle 11/11:30 il sole "brucia" le nuvole e arriva il sole, anche se sulla costa e' sempre super-ventilato. E alla sera, e' neccessaria una felpa e dei pantaloni piu' lunghi degli shorts!

Ecco alcune immagini:

Dalla porta della nostra casetta, ecco gli altri cottages (questi sono da una camera da letto). Da li'  scendevano le scale che portano in spiaggia

Dopo il primo giorno di folla in spiaggia, gli altri due giorni sono stati stupendamente privi di gente!
Staro' anche invecchiando e diventando sempre piu' misantropa, ma io le resse, i grupponi non li reggo piu' (oddio, non li ho mai retti francamente...)

L'oceano, finalmente!




Un classico: bury your brother!!

Un altro classico: il tramonto sulla west coast
No comment... (si intravede la cucina del cottage)
La diva nella "sala"

Happiness


Moltissimi surfers, ma la spiaggia vuota...

Come, "no lifeguard on duty"? Eccolo il bagnino in trasferta! (anche se la sua certificazione non e' per l'oceano...

Tutti insieme apassionatamente...
E' ormai difficilissimo avere una foto tutti insieme. 
L O V E

ORANGE COUNTY

Lasciato l'oceano, il cottage, San Onofre e la Contea di San Diego alle spalle, ci siamo trasferiti nella casetta affittata ad Anaheim Hills, in Orange County. Mi sa che l'ho gia scritto, ma noi ormai preferiamo se possibile, avere accesso ad una cucina, quindi affittare un appartamento o una casa e' importantissimo, quindi utilizziamo siti come VRBO (Vacation Rentals By Owner) o Home Away dove e' possibile trovare case a prezzi svariati in affitto, anche per uno o due giorni, ovunque nel mondo.

Da li' siamo riusciti ad esplorare Balboa Island, a Newport Beach, una sorta di "penisola" coperta da case multi-miliardarie e pontili punteggiati da barche e yacht. Una sorta di Portofino californiano, senza la puzza sotto il naso tipica dei riccastri che frequentano la riviera italiana.

Newport Beach, Balboa Island
Felicita' e' un lecca-lecca e un peluchino nuovo...
(lungo la "promenade" affiancata dalle case dei miliardari)
Quando intorno all'ora di pranzo e' finalmente uscito il sole, dopo un pranzo veloce siamo andati un'altra volta in spiaggia, ma che differenza tra quella di Camp Pendleton (privata) e quella di Newport Beach (pubblica)! Le ore passate nell'acqua incazzosa di Newport Beach saranno le ultime in spiaggia, per chissa' quanto tempo!


UN ALTRO BLOG-INCONTRO

Il giorno seguente e' stato sicuramente un'altra delle parti migliori della vacanza, e come spesso mi capita, non ho nessuna foto per dimostrarlo! Ci siamo organizzati e una da San Diego e l'altra da Los Angeles, sono venute e trovarci Marica e Valeria con le rispettive tribù! Che poi in origine dovevamo andare tutti  nella piscina condominiale, ma alla fine il tempo e' volato e ci sono andati solo Little D. con il suo papino, mentre la mamma che penso li osservasse dalla sdraio, vista la sua fobia dell'acqua! Che vi posso dire? Sono proprio come li immaginate leggendo i loro blog, anzi sono meglio! Sono belle e simpatiche e "warm", i figli sono stupendi (ho gia detto di Little D. ma anche Mia e' bellissima) e i mariti sono, e ripeto le parole di mio marito: "Italian men are always very handsome"... e se lo dice lui! :)
Prometto che la prossima volta che succede, ci saranno foto!
(E ragazze, se leggete sia il cd che la ballerina sono amatissimi!! Grazie ancora tantissimo!)


THE GENTLE BARN


Uno dei posti che volevo assolutamente visitare durante questo viaggio era The Gentle Barn, un santuario per animali da fattoria e non, salvati da una vita orribile ed un destino quasi inevitabile, la morte per saziare la golosità umana.
Cavalli usati ed abusati, mucche che avevano conosciuto solo gli orrori di gravidanze forzate continue, finite sempre con lo strazio di vedere i loro figli strappati dalle loro mammelle dopo 1 o 2 giorni dalla nascita per dare il latte destinato ai loro figli ai figli di un'altra specie... vitelli che hanno solo conosciuto maltrattamenti e i confini di gabbie strette perche' se si muovono troppo, la loro carne non sara' pallida...
Insomma, l'avete capito, volevo andare a vedere e portare la mia famiglia a conoscere questi animali che noi per motivi etici e di salute non mangiamo ne' sfruttiamo da 7 anni e mezzo. E' stata un'esperienza davvero indimenticabile, non solo dare da mangiare ai cavalli, cosa che qui in Arizona e' anche abbastanza comune, ma poi nell' upper barn, la stalla superiore (perche' in cima ad una collinetta), interagire con galline, maiali, capre, tacchini e persino un lama! Che bello per me vedere mio figlio seduto per terra abbracciato ad un tacchino e poi seduto vicino ad uno dei lama (molto timidi), Violet che parla con una capra, Vivian che vuole accarezzare una gallina...
Per me sono momenti importanti, lezioni fondamentali di empatia e compassione verso tutti gli animali, connessioni etiche che i bambini capiscono istintivamente, ma che crescendo ci vengono tolte per giustificare il sacrificio inutile di miliardi di animali, per 5 minuti di piacere relativo.

Si possono comprare carote da dare ai cavalli (Violet se ne sara' mangiata mezzo sacchetto...)


Gli ha messo in bocca mezza mano!!

Questo bellissimo pavone, Jewel, si e' "auto-adottato" al Gentle Barn e mangia persino le carote!!


Moky e la pecora

Violet e Marsha, uno dei tacchini

Violet e Jelly, uno dei maiali


Chris ed Emily con un tacchino

Vivi e uno dei residenti

Con le caprette




Il lama timido non resiste al fascino animale di mio figlio!!


Tra gli animali che volevo davvero tutti incontrassimo da vicino e magari anche accarezzare, c'erano le mucche, ma proprio un paio di giorni prima della nostra visita, avevano portato nel santuario una nuova mucca appena salvata da un macello: siccome era spaventata ed impaurita da tutti gli umani, il capannone delle mucche era rimasto chiuso al pubblico... quindi niente incontri ravvicinati. Ma io, che ho una certa faccia tosta, sono andata a parlare con Ellie, la fondatrice di The Gentle Barn, e quando le ho spiegato che non eravamo esattamente locali e chissa' quando saremmo potuti tornare in visita, mi ha detto di aspettare fino alla chiusura (le 2) e una volta che tutti i visitatori se ne sono andati, ci ha fatto entrare nel recinto delle mucche e siamo riusciti a scattare queste foto.
Le mucche sono animali imponenti, ma molto gentili e docili... e per niente stupide! Mi e' rimasto impresso il calore emanato dai loro corpi possenti...

Buttercup

Mi commuovo ancora a guardare queste foto...


:x
Emily e Jim erano in macchina, perche' non ne potevano piu' dal caldo...


VECCHI AMICI AD HOLLYWOOD

Come gia' fatto durante l'ultima vacanza in California 2 anni fa, anche questa volta siamo riusciti ad organizzare un incontro con uno dei piu' vecchi amici di mio marito, Steve, un artista anche piuttosto di successo che da Long Island si e' trasferito a Los Angeles 25 anni fa, e che e' stato testimone al nostro matrimonio americano: una persona che posso definire senza dubbio "cool". Ci siamo trovati sull'Hollywood Boulevard, che a me ormai abituata al deserto, fa' sempre un pochino schifo (ero un continuo "Don't touch this! Get away from that!" con Violet ma anche i grandi...), ma questa volta e' venuta anche la sua donna, con cui e' stato amore a prima vista (per me).
Infatti siamo stati insieme per quasi 5 ore e non ce ne siamo nemmeno accorti: impossibile non riconoscere l'effetto positivo che Steve ha su Jim, quando si trovano insieme, vedo Jim come se fosse ancora un ragazzino, ride come non lo vedo quasi mai ridere a casa. Se avete anche voi amicizie così (e io ho ritrovato la mia proprio recentemente) sapete bene di cosa parlo. Questa volta ho proprio cercato di notarlo bene, ma e' stato come se 40 anni fossero svaniti in un secondo, e invece di due cinquantenni con sulle spalle il peso della loro vita, avessi di fronte due diciassettenni spensierati.
Un discorso a parte merita la sua donna, Kristen, la fondatrice di una delle prime, se non la prima, partnership publishing house, Tigress Publishing: e' una casa editrice dove l'autore mantiene tutti i diritti sulla propria opera, e collabora attivamente alla creazione della propria immagine e branding... di qualche anno più giovane di me, e' un'altra donna di successo che mi ha ispirato e con cui spero di rimanere amica per tanto tempo, proprio perche' tra di noi c'e' stata quella sintonia immediata che si prova raramente, soprattutto con persone appena conosciute.
Se non ci fossero stati i figli (nostri) che, giustamente, si erano rotti di sentirci chiacchierare a raffica, e la temperatura losangelina di giugno che diventa bella freschetta quando cala il sole, saremmo stati insieme per altre 5 ore, giuro!
Non ho fatto foto, proprio per non sgarrare dall'immagine di turista svampita che ci siete fatti di me, se non proprio di 2 edifici classici hollywoodiani (altre immagini di Hollywood le potete trovare anche sul mio post della nostra vacanza del 2011, qui)

Uno dei piu' famosi simboli di Los Angeles e' la torre del Capitol Records

Proprio di fronte a dove ci eravamo postati per aspettare Steve e la sua donna, uno dei tanti edifici in mano a Scientology, il Guaranty Building... pensate che prima che venisse acquistato dai pazzi scientologisti, questo edificio ospitava gli uffici di Charlie Chaplin e Rodolfo Valentino! :-/


DISNEYLAND e DISNEY'S CALIFORNIA ADVENTURE

Una visita a Disneyland (o Disneyworld) e' un'esperienza indimenticabile, anche quando i bambini sono piccoli, perche' non hanno il cinismo di noi adulti, o anche quello dei bambini piu' grandi: per loro, tutto e' vero e reale e magico, e la consiglio davvero a tutti.. anche a chi e' convinto di essere al di sopra di certe "americanate", come forse lo ero anche io alla mia prima visita a Disneyland,  nell'ottobre del '93. Snobismo che e' svanito non appena passati i cancelli, vi assicuro.

Se vorrete mai andarvi, vi consiglio caldamente di prepararvi il piu' possibile, non solo fisicamente (si cammina e si sta in fila per tante ore), ma anche dal punto di vista logistico, soprattutto se vi interessa riuscire a vedere e fare il piu' possibile senza passare la maggior parte della visita in fila. 
Un libro che consiglio in assoluto e' "The Unofficial Guide to Disneyland", che viene aggiornato ogni anno (e preparato per tutti i parchi, o almeno sono sicura per quello per Disneyworld), perche' non e' sponsorizzato da Disney, e copre tutti gli aspetti di una vacanza "Disney", dagli alberghi, il cibo, e il parco con tutte le attrazioni e come ricevere il massimo da una visita.
Soprattutto se avete figli, e' indispensabile per pianificare un itinerario fruttuoso e per minimizzare frustrazione e perdite di tempo, soprattutto perche' ogni anno ci sono nuove attrazioni e, credetemi, questo modifica le dinamiche delle code e di come si sposatno le masse di visitatori! Quest'anno ad esempio la grande novita' per noi e' stata Cars Land, aperta nella primavera 2012, che rappresenta in modo veramente realistico il film Cars, con il paesino Radiator Springs (e' stato tradotto in cosa, nella versione italiana?) e le nuove rides di cui la piu' bella e' senz'altro Radiator Spring Racers: essendo questa un'attrazione ancora nuova, e' popolarissima, ed e' stato grazie alla guida che siamo riusciti ad ottenere i Fast Pass per tutti, e questo ha consentito ai ragazzi di farsela per ben 3 volte di seguito senza stare in coda, mentre la durata media della coda era di 90 minuti! La prima volta che ci siamo affidati alla DisneyBibbia e' stato nella visita a Disneyworld del 2005, una vacanza programmata e finanziariamente sudata per mesi: come potete immaginarvi, una settimana per visitare per bene i 4 parchi con allora (solo) 3 figli doveva essere un successo, e grazie alla guida lo e' stato!
Da allora, ogni volta che torniamo ci affidiamo alla DisneyBibbia, e ne seguiamo itinerari e consigli sempre con successo... anche se ora che i ragazzi sono grandi, se ne vanno da soli e usando le dritte della guida, riescono a farsi tutte le attrazioni principali in tempi record: quest'anno il primo giorno a Disneyland, siamo entrati all'apertura, alle 8, e ora delle 11 loro avevano finito di farsi tutti i rollercoaster  e le rides piu' popolari senza nemmeno farsi un minuto in fila! Quando ci siamo incontrati per andare allo show appena inaugurato, Mickey and the Magical Map, noi avevamo appena finito la visita alle principesse, il volo con Dumbo, Pinocchio, Mickey e Minnie nelle loro rispettive dimore, la giostra... e loro invece Space Mountain, Splash Mountain, Star Tours, Buzz Lightyear, Haunted Mansion, Pirates of the Caribbean, Indiana Jones,  etc...

Attraverso la base dove lavora J, abbiamo acquistato il biglietto Park Hopper per 4 giorni, cosi' da darci un pochino più di respiro e flessibilita', e per non essere costretti a farci il tour de Disney in 1 giorno, e invece sperimentare il parco al mattino, appena aperto, per un paio di giorni, e durante gli ultimi 2 giornile, usare le ore serali, fino alla chiusura a mezzanotte. Una visita a Disneyland o Disneyworld e' una sfacchinata, anche a volerla fare da rilassati, fregandosene di provare tutte le varie attrazioni. E ricordate che ne vale totalmente la pena SOLO SE riuscite ancora a credere nella magia!

Succhiatevi un po' di foto, allora!!  E se avete qualche domanda su Disneyland, chiedete pure nei commenti!

Aspettando che aprano i cancelli




Non l'avevamo mai fatto con gli altri, ma Violet e' decisamente una super-mega-fan delle principesse Disney, e cosi' quest'anno il primo giorno della visita, l'abbiamo vestita da principessa ed e' stata un'esperienza indimenticabile, non solo per lei, che ancora ne parla, ma per noi, perche' tutti quelli che lavorano a Disneyland sono abituati e sanno esattamente cosa dire e come comportarsi: non solo la salutavano con l'inchino, ma la chiamavano "Princess Belle" e lei era al settimo cielo! Poi J, da padre fiero e pure un po' rompicoglioni, tutte le volte diceva "fagli vedere come si fa l'inchino" e lei lo faceva a tutti!!
Sisters


Si intravede la monorotaia (Monorail) che circumnaviga il parco...

Il castello della Bella Addormentata fa sempre il suo effetto, nonostante le nuvolazze, presenti in tutte le mattinate della vacanza!!

Principessa Fagiolina!


Perche' BISOGNA volare su Dumbo, no?

King Arthur's Merry-go-round

Non ho mai imparato a fare uno chignon, ma questa sostituzione ha retto per tutta l'intera giornata!


Sorriso storto


Aspettando di visitare 3 principesse, incontriamo le due sorellastre, the ugly step-sisters, le brutte sorellastre... brutte grazie al make-up e alle espressioni esagerate, ma divertentissime!... una coppia di comiche da morire dal ridere!! Dopo aver fatto questa foto, dico loro "Beautiful!" e una delle due risponde "Well, your daughter too!!"

E finalmente entriamo nella zona chiamata "Fantasy Faire", anche questa piuttosto nuova, dove oni giorno 3 principesse aspettano di incontrare le loro fan nella Royal Hall... solitamente c'e' circa un'ora di fila, ma essendo mattina presto, siamo entrati senza dover aspettare un minuto!

Con Cenerentola/Cinderella 

Ariel/Ariella, una delle sue principesse preferite!




Con Aurora, La Bella Addormentata/Sleeping Beauty

... ci scappa un balletto...


Solo a riguardare queste foto, mi riempio di gioia perche' vedo la felicita' nel suo viso!

TOONTOWN

La casa di Minnie, quella di Topolino e anche quella di Goofy sono a Toontown, e se volete andare ad incontrarli, fatelo prima delle 11 del mattino: noi siamo riusciti ad incontrare sia Minnie che Topolino senza fila, altrimenti soprattutto per Topolino, l'attesa puo' facilmente diventare 60 minuti (fortunatamente, all'interno della casa perche' quando c'e' tanto traffico lo si trova nel suo movie barn, il suo capannone/set cinematografico.)


Minnie aspetta tutti all'ingresso di casa sua

Dovessi scegliere, questa sarebbe la mia foto preferita fatta a Disneyland!

Abbiamo approfittato di un incontro casuale per strada per una foto con il mitico Goofy/Pippo

MICKEY!!!

Nella cuccia di Pluto

Una delle tante props che si trovano nel corridoio che porta al movie barn di Mickey (vi ricordate dell'Apprendista Stregone/The Apprentice Sorcerer?)

Alla guida della barca di Paperino chiamata, giustamente, Miss Daisy

La piazza di Toontown, vista dalla barca di Donald

Nel giardino della casa di Goofy, un momento "halloweeniano"!

In attesa dello spettacolo appena inaugurato, Mickey and the Magical Map (uno show fantastico, perfetto nella musica, voci, coreografie come sempre!), uno snack con lo zucchero filato (che in America e' sempre colorato, solitamente blu o rosa)


Sul Rivers of America si possono fare giri nella nave Columbia (oltre che con la barca a vapore o le canoe... ma chi ha voglia di sgobbare sotto il sole che finalmente e' appraso?)

Dopo pranzo, anche la DisneyBibbia consiglia di fare una pausa, e non c'e' posto migliore dell'isola di Tom Sawyer, ora modificata con l'aggiunta del Covo del Pirata/Pirate's Lair (per agganciarsi con tutti i film dei Pirati dei Caraibi): tanta ombra, panchine e caverne segrete, perfette per il riposo dei grandi e l'energia indomita dei piccoli! Ci si arriva in zattera in 2 minuti dall'attracco in New Orleans Square.

DISNEYLAND CALIFORNIA ADVENTURE

Il secondo parco, parte del Disneyland Resort, e' senza dubbio almeno per me, meno magico di quello originale, ma offre tante rides e attività per tutte le eta' e tutti i gusti!

Secondo giorno di alzata all'alba... si vede!

The Twilight Tower of Terror, nella zona chiamata Hollywood Backlot, e una ride basata sulla serie di telefilm The Twilight Zone... ci sono salita per la prima e l'ultima volta a Disneyworld, mentre invece Chris ed Emily pensano sia divertente! Precipitare da 13 piani a piu' riprese non e' la mia idea di divertimento

Una delle zone dedicate ai bambini più piccoli e Bugs Land, la Terra degli Insetti, dove tutto e' ingigantito per farti sentire proprio come un insetto: niente di speciale, ma da fare se si hanno bambini sotto i 7/8 anni... forse anche meno. Qui era in procinto di volare su Flik's Flier
La ricostruzione del set di Radiator Spring e' stupenda! 

Dal film Cars : Luigi's Casa della Tires  :)

Radiator Spring piena di turisti

La torre di copertoni



La statua di Stanley


Violet incontra Mater (Tow Mater, che pronunciato con l'accento del sud, suona come "tomato")

Con Lightning McQueen (sia Mater che Lightning parlano e dicono frasi che sono "sensate" e si riferiscono alle persone presenti)


L'interno della zona di attesa per Luigi's Flying Tires, una ride dal concetto innovativo ma che in realta' non e' divertentissima

I mitici fettuccini Alfredo....

Con un trattorino fuori dal Mater's Junkyard Jamboree, il Raduno dei Rottami di Mater

Fuori dal teatro del Disney Junior Live On Stage incontriamo Jake, del cartone Jake and Te Neverland Pirates

Lo show World of Color e' bellissimo!! 

La ruotona illuminata
Giorno #3: abbiamo dormito fino a tardi e deciso di andare a Disneyland nel pomeriggio per poter vedere gli show serali e i lo spettacolo coi fuochi d'artificio.
Qui siamo sull'autobus che da uno dei parcheggi, chiamato Toy Story,  cui ci siamo affezionati proprio perche' offre il tragitto in autobus invece che una specie di tram aperto piuttosto scomodo, ci porta al parco!
In attesa della parata, la stessa di 2 anni fa, Mickey's Soundsational Parade

You got Mickey on your back!!!
Eccoci qua in tutta la nostra stanchezza


 E cosi' arriva anche l'ultimo giorno dove finalmente sfruttiamo la possibilita' di"saltare" da un parco all'altro. Si comincia ancora una volta con Disneyland, e incontriamo un'altra principessa...

...  l'amatissima Tiana!
Yo, Violet!
50 minuti di attesa per incontrare Tinker Bell/Campanellino: e si fanno nuovi amici!

Prima di incontrare Tink, si incontra un'altra fatina... 



Questa e' un'altra delle foto che adoro della vacanza








Dopo Campanellino, e' il turno di Peter Pan, ovviamente, beccato per caso che passeggiava da quelle parti!



Alla mostra Innoventions si possono vedere tutti i costumi di Ironman (che a me non frega molto...)


Si finisce la giornata a California Adventure, con i Muppets 3D (sempre divertentissimo e nostalgico), la ride di Monsters Inc., lo spettacolo di Aladino (stupendo anche quello), la parata di Pixar...

Fuori dal teatro dei Muppets...

Ultima foto della vacanza


4 giorni a Disneyland sono il triathlon delle vacanze, ci vorrebbe un'altra vacanza.... per noi dopo un giorno per fare le valige e riposarsi un po', c'e' stato il ritorno in Arizona. Una sosta dalla cognata a Phoenix per interrompere il viaggio, e siamo tornati a Sierra Vista.

Sono passati piu' di due mesi, la scuola e' gia' iniziata da una settimana, Chris inizia il college (il Cochise College in citta') lunedi' prossimo, Violet il Pre-K (la prescuola preparatoria per il Kindergarten) tra 2 settimane, io sto lavoricchiando sempre per la Co-op, continuo a coordinare il nostro gruppo vegan/salutista... insomma... avrei bisogno di un'altra vacanza senza dubbio. 


Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...