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domenica 15 luglio 2012

La Zona Crepuscolare

Ti svegli un mattino e tutto sembra normale, ma quando cerchi di comunicare con persone con cui eri convinta di essere riuscita ad avere una forma di dialogo fino al giorno prima, ti accorgi che non parlano più la tua lingua, e mentre tu continui a parlare come prima, emettendo gli stessi suoni dagli stessi significati di prima, loro rispondono con frasi che, per te, non hanno alcun senso.

Dici "Ma avete visto che cosa orribile e' successa?" e la loro risposta e' "Barbabietole ed elefanti amano scodinzolare il tango!"

What the hell?

"Ma non capite, perche' fate finta di niente? Non vedete la verita'?"
"Ah, noi qui ci commuoviamo."

Ambe'.

Non capisci cosa sia cambiato, anzi forse pensi che per queste persone non e' cambiato niente ed invece sei tu che hai perso la capacita' di comprendere, ti senti novello Gregor Samsa e speri sia solo un brutto sogno.

Sembra la premessa di un episodio di "The Twilight Zone" ma e' la realta', la mia per essere precisi, delle ultime settimane.
Mah. Sono passata anche io nella zona crepuscolare (segue musica lugubre e piena di suspense).
Vi terro' aggiornati...


venerdì 1 giugno 2012

Persone che mi danno molto fastidio...

Che noia le persone che passano la vita a "far cadere nomi"!

"Dropping names" e' la pratica di chi, mentre parla di qualsiasi argomento, dice il nome di una o più persone famose, per darsi arie e sentirsi un po' vip anche lui. Pensano di diventare famosi "by proxy", come si dice qui....
Ad esempio, magari stai parlando di cucina con questa persona che soffre di elefantiasi acuta da invidia per vip, e lei (o lui, e' una "malattia" a pari opportunità...) dice "Anche a me piace mangiare chesso' pasta al sugo, come il mio amico/marito/whatever quando va a pranzo con XYZ (nome di persona famosa) e ordinano pasta al ristorante. Sai, loro sono amici adesso..." Embe'?  Torniamo a parlare di sughi e pasta, dai, che sei anche tu del quartiere Chiesa Rossa, 'azzolina, mica di Brera...

Devo dire che sono bravissimi, padroneggiano con nonchalance la capacita' di cogliere ogni opportunità, anche quella più improbabile, per gonfiarsi le gote e snocciolare nomi, e sventagliare la coda, manco fossero pavoni, senza nemmeno batter ciglio. E' così' un'abitudine, che diventa spesso una seconda natura!

Come se l'associazione, vicina o remota, con una persona che ha rapporti di lavoro o di amicizia con delle celebrita', abbia il potere immediato di elevarti al girone superiore.
Che poi tu li conosci abbastanza bene e sai cosa c'e' dietro....

Giuro, non li sopporti quelli così.

Mi fanno venire l'orticaria! Li conosco solo io?

lunedì 28 novembre 2011

Parenti da centellinare, manco fossero un vino d'annata...

Vivere lontani dai parenti ha certo degli svantaggi, che pero' a mio parere vengono soppiantati dai tanti benefici che spesso si tende a sminuire e a dimenticare a causa della nostalgia, benefici che ringrazio da ieri pomeriggio, cioe' dal nostro ritorno dopo 48 ore circa spese a Phoenix dalla sorella di J per il Ringraziamento.

Le riunioni famigliari che avvengono durante le fesitivita' (cui il Thanksgiving di giovedi' ha dato inizio) sono state spesso ispirazione per film tragicomici americani (un classico e' "Home for the holiday" con Robert Downey Jr. e Holly Hunter, che consiglio), perche' queste riunioni, nate dalla scusa di "ritrovarsi almeno una volta all'anno" per celebrare anche l'unita' famigliare che resiste al passare del tempo e di matrimoni finiti, per rivivere ricordi di momenti felici trascorsi insieme nel passato e gioire di eventi e successi recenti,  inevitabilmente diventano il palcoscenico dove tornano in scena vecchie tragedie mai risolte e dove se ne creano di nuove, grazie alle nuove dinamiche famigliari quali  nuovi mariti/mogli/figli/divorzi/promozioni/licenziamenti/malattie, etc..Datemi un Ringraziamento con un gruppo di parenti seduti attorno alla tavola, e vi  garantisco il replay di situazioni gia' insopportabili (o ridicole/noiose/antipatiche..) nel passato, che diventano ora bombe ad orologeria. Non c'e da sorprendersi:  metti insieme per diverse ore o giorni un gruppo i persone con poco o niente in comune, se non un legame sanguineo ormai diluito dal tempo, e aspetta l'esplosione!

In realta' non e' andata poi cosi' male: abbiamo cucinato a casa come due matti tutto mercoledi', visto che la nostra scelta di vivere vegan non ci consente di mangiare praticamente niente di cio' che veniva preparato e condiviso (a mo' di "potluck", dove ognuno porta uno o piu' piatti da condividere) durante il Thanksgiving Dinner, che come al solito e' iniziato verso le quasi 15, e abbiamo quindi fatto una gran bella scorpacciata dei nostri piatti preferiti; i ragazzi e la Fagiolina si sono divertiti abbastanza con i figli del nipote di J, anche se poi mi hanno confermato che, dopo essere stata insieme alla cugina (seconda cugina) di 6 anni, che e' tremenda ed ha gia' diversi problemi disciplinari a scuola e a casa, Violet e' diventata anche lei "brattier", piu' monella e viziata!!!

Sara' che piu' invecchio e meno tolleranza ho per le palate di "bullshit", le stronzate, altrui, pero' trovo sempre piu' difficile sorridere e tacere (per il famoso quieto vivere) in situazioni come quella delle riunioni famigliari, soprattutto quando ad esempio mia cognata:

1) parla del figlio (che ha quasi 40 anni, e' divorziato da qualche mese, parla a tutti sempre con un'aria di condiscendenza, giustificata nella sua mente probabilmente dal fatto che almeno nel campo lavorativo ha fatto successo... ) come se fosse un dono mandato da Dio sulla terra - o almeno alla famiglia, quando racconta di come, ora che e' diventato vicepresidente di una certa universita' online (e ce lo avra' detto penso una ventina di volte in 2 giorni!!) ha decine di collaboratori, o sudditi, difficile capire la differenza, che lo servono e di cui lui e' il miglior leader che sia mai esistito. Quando poi, parlando dei suoi genitori e miei adoratissimi suoceri, afferma che suo figlio e' sempre stato il nipote preferito... Se non lo conoscessi, mi starebbe gia' sul popo'...
2) sparla della ex-nuora di fronte a chiunque, con i suoi nipoti a portata di orecchio, incolpandola di tutto, quando normalmente un matrimonio non e' mai una strada a senso unico, e se una relazione fallisce, di solito le colpe sono piu' o meno equamente divise.
3) si auto-definisce "your favorite Aunt" con i miei figli, e "your favorite Grandma" con i suoi nipoti...

Per non parlare poi di come mi ha infastidito il fatto che questo nipote-divinita' abbia offerto, con nonchalance e una gran faccia di tolla, delle fette di tacchino a Chris, pur sapendo che e' vegetariano e non solo, di fronte a J, che non ha detto niente per non creare casini. Io non mi permetto di mettere interferire nel modo in cui lui cresce i suoi figli, e vorrei lo stesso rispetto da parte sua. Siamo stati zitti al momento, pero' la molotov e' pronta e aspetta solo la spinta giusta, il momento giusto per essere utilizzata.

Il che mi fa pensare ancora una volta a come lo stare zitti per mantenere la presunta pace, o un precario equilibrio famigliare, sia spesso una strategia che si mangia lo coda, e chi mi segue da un po' sa' che mi riferisco alla mia famiglia di provenienza: preferirei mille volte affrontare situazioni simili all'aperto e direttamente, magari con un "arbitro" piu' o meno imparziale a mediare, invece di subire, di ignorare o stare zitti, facendo finta che tutto va bene.

Il prossimo Thanksgiving e probabilmente quello dopo, lo passeremo da soli, sono sicura: certe situazioni, e persone, sono da prendersi solo col contagocce!

domenica 9 maggio 2010

Auguri

AUGURI alle mamme, a quelle stagionate e a quelle novelle; quelle che si addormentano sul divano allattando la loro piccina e quelle che non riescono a dormire aspettando che il figlio rientri da una festa; auguri alle mamme che non vedono l'ora di tornare a casa dall'ufficio per riabbracciare i figli e a quelle che considerano andare a fare la spesa da sole un lusso; auguri alle mamme single, sole anche oggi; auguri a chi e' gia' mamma nel cuore, e spera di riceverne la conferma presto; auguri alle mamme delle mamme e a quelle dei papa'; auguri alle mamme coi figli lontani e a quelle cui i figli non se vanno mai; auguri alle mamme che hanno sofferto la perdita di un figlio, spesso ancora prima di avergli potuto dare un bacio; auguri alle mamme che i figli li hanno partoriti e a quelle che invece hanno aperto le braccia per accoglierne uno partorito da un'altra.
Perche' il percorso per diventare madre e' diverso per ogni donna. Per ricordarci che un figlio non e' una nostra estensione, ne' e' venuto al mondo per realizzare i nostri sogni, ma e' una persona da amare, guidare e cui continuare a mostrare "la strada", anche quando e' difficile, anche quando ci sembra inutile.
Auguri.









Auguri anche a mia mamma, visto che non ci sentiamo da un mese e con la quale l'ultima conversazione, risalente al 12 aprile via Skype (dopo un altro mese di silenzio) e' durata forse 5 minuti perche' l'altra figlia e un'amica erano nell'altra stanza. Vorrei chiamare ma temo di disturbare....

venerdì 18 settembre 2009

Misantropia recente

C'e un azzeccatissimo detto inglese, "The squeaky wheel gets greased", cioe' la ruota che cigola viene oliata, che trovo significativo nel giustificare i conati misantropici che mi pervadono ultimamente. Badate bene, sin da piccola, mi sono resa conto che essere soli e' la condizione piu' umana di noialtri esseri umani (mi ricordo ancora il significato del mio nome trovato credo in qualche libretto o manuale per bambini: "Monica, la solitaria: ama cavarsela sempre da sola"), e cosi' ho sempre accettato e persino "amato" la sinuisoide che ha illustrato le mie relazioni di amicizia e anche quelle con membri della famiglia. E non mi sono mai fatta problemi ne' ho mai avuto rimpianti nel terminare un'amicizia o una relazione diventata tossica, ne' ho pianto piu' tanto quando la relazione veniva dissolta dall'altra parte. E' la vita, gli amici vanno e vengono, quelli veri rimangono, e puoi sempre contare sulla famiglia.

Ora, alla mia veneranda eta', mi sono resa conto dell'errore madornale alla base di questa convinzione e cioe' quello di dare per scontato la permanenza della famiglia, quando invece proprio i famigliari sono quelli che hanno la capacita' d tradirti di piu', ferirti di piu' e generalmente mettertelo in quel posto con la scusa dell'amore senza condizioni, del legame di sangue; la realta' e' che non sono esenti dalla mia regola, la "numero uno" che definisce le relazioni in cui voglio essere coinvolta: ci vogliono due persone per ballare il tango (un altro detto americano... it takes two to tango...) quindi legame di sangue o no, uno il mio affetto deve guadagnarselo, e anche se nasce spontaneamente, se non c'e' uno sforzo da entrambe le parti, ora ne sono convinta, svanisce.

Tornando alla ruota che cigola, sono sicura che ognuno di noi puo' identificare almeno un membro della propria famiglia (sia quella di provenienza che quella acquisita) come la ruota che cigola spesso e volentieri... e che di conseguenza riceve le attenzioni (spesso i contributi monetari) di genitori, fratelli, sorelle, amici... e quando come me, uno per natura non ama cigolare, anzi "ama cavarsela sempre da solo", il disprezzo per la sfacciataggine del cigolio di cui e' testimone lo spinge a rifugiarsi in una misantropia protettiva, una torre d'avorio dove poter osservare le varie facce tolle, i pianti e i lamenti di chi potrebbe farcela benissimo da solo, ma preferisce far fare agli altri la propria parte di lavoro.

Ho gia' raccontato della lezione di egoismo infantile impartitami recentemente dalla sorella numero 2, be' parrebbe che il cielo si stia divertendo perche' .......

QUESTA PARTE E' STATA ELIMINATA PER VOLERE DELLA EX-SORELLA CHE MI HA MINACCIATO DI QUERELA E DI MORTE. CHE SCHIFO CHE MI FA, NON PAURA, NO... SOLO SCHIFO.

Sono cattiva, lo so. Ma questo e' niente. Ne ho per tutti.

Continuando la mia narrazione a sfondo misantropico-vendicativo, vorrei introdurre nel blog un certo gruppo di persone che amo chiamare "MANI TESE". No, non parlo di un'opera missionaria religiosa, bensi' del gruppo di uomini e donne che compongono la mia famiglia acquisita. Il parentado di J in poche parole. E io che mi lamento del mio!

Comincio dalle sorelle: una ha 54 anni circa, 3 figli da 2 diversi uomini (uno era il migliore amico del primo marito e l'altro e' il secondo marito, un ubriacone/drogato con cui avra' vissuto forse un totale di 2 anni, da cui pero' non ha mai divorziato nonostante lui abbia avuto una figlia con un'altra donna) e da 17 anni e piu' e' tornata a vivere a casa dei genitori. Ovviamente non paga un dollaro di spese... i miei suoceri hanno provveduto a tutto, i figli avevano bisogno di un computer? Nonno, a noi piace l'ultimo Mac! (bello poter scegliere coi soldi altrui).... Nonno, Luke ha bisogno di una batteria, viso che gia' gli paghi le lezioni a $40 a botta... ce n'e' una in vendita per$800. Ok, fatto. L'altro figlio ha bisogno di una macchina? I nonni provvedono. Il figlio maggiore di mia cognata, ha piu' 30 anni , non ha mai finito la high school e fa il manovale perche' non gli piaceva il lavoro in aeroporto che gli aveva trovato il nonno, e un giorno poi si e' portato a casa la ragazza (una che pensa di sapere tutto, insopportabile), cosi' anche lei vive li' a sbafo ovviamente, e ha poi pensato bene di metterla incinta; cosi' adesso nela casa dei miei suoceri vive la figlia con i 3 figli, il maggiore vive nella cameretta che era di J quando era piccolo (un buco di camera), con la ragazza e il figlioletto di 10 mesi, un letto enorme ad acqua e una tv da 52 pollici!! Moky la misantropa ha un solo commento: A CALCI IN CULO LI PRENDEREI TUTTI!

Dell'altra sorella dico solo una cosa: e' al quarto marito, con cui si e' sposata in bianco (a 50 anni). Vabbe' che il bianco non significa piu' essere pure, pero' ci dovrebbe essere un limite al ridicolo.

Una nipote di J, a 30 anni ha deciso che le Hawaii le stavano strette e si e' trasferita a New York.. indovinate dove? A casa del nonno, anche lei! Poi pero' si e' resa conto che dormire sul divano non era poi cosi' confortevole e, immagino, trovare un bagno libero era opera non facile, cosi' ha deciso di andare a vivere (sempre a sbafo, parlo del grupo "Mani Tese") a casa del prozio, che ha 86 anni; chi vive o ha vissuto a NYC sa quanto costino gli affitti, quindi immaginatevi che colpo di genio e' stato per lei.... ha un appartamento tutto suo completamente gratis, nella citta' di New York. In piu' Uncle Frank, il prozio, con il fratello (cioe' il nonno) ha provveduto per mesi e forse lo fa ancora adesso, a dare alla nipote una mancia...
Ma la sanno cos'e' la dignita', queste persone? A 30 anni e piu' accetti la mancia dal nonno e dal prozio pluriottantenni?? Se fosse mia figlia, anche lei a CALCI IN CULO la prenderei!

La famiglia, cosi' fraintesa: si pensa di dover essere obbligati ad aiutarsi l'un con l'altro, quando in realta' quello che chiamiamo "aiuto" non fa altro che creare sanguisughe, persone incapaci di agire da adulti, sempre a piangere e cigolare (mi si e' rotta la macchina... boo-hoo-hoo , non ho i soldi per aggiustarla.... ed e' "mani tese" che si perpetua, un'arte rozza che viene trasmessa da padre/madre a figlio/a), incapaci di assumersi responsabilita'.

Ci sono altri personaggi che fanno parte di "Mani tese", ma sono stanchissima e devo andare a dormire.

Se vengo colpita da un fulmine mentre dormo, accetto la mia responsabilita'!!

Postilla di sabato mattina: niente fulmini, sono ancora qui... per quel che riguarda la cognata che cerca di emulare Liz Taylor, volevo solo aggiungere il fatto che 3 dei 4 matrimoni, incluso l'ultimo pochi anni fa, sono stati gentilmente sponsorizzati dai genitori!! Tanto per essere chiara che il solo numero di matrimoni non garantisce l'appartenenza alla parata di sanguisughe svergognate di "mani tese". Bisogna cigolare e cigolare con le mani tese davanti!!!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...