mercoledì 20 ottobre 2010

Madri da week end

Sono una madre a tempo pieno e ho poco tempo per me stessa e per gli hobby che mi mantengono, per quanto possibile, in equilibrio. Come tale,"ammiro" le donne che riescono ad avere una carriera e contemporaneamente essere "brave" madri. E ad andare in palestra, cucinare manicaretti, tenere la casa pulita e immacolata e a farsi la doccia tutti i giorni! Grazie al fatto che J ha un buon lavoro, non "ho bisogno" di uscire di casa per lavorare (ne ho tanto qui di lavoro), pero' sono sicura che potrebbero servirci dei $ extra soprattutto in momenti come quelli che abbiamo passato da poco, in cui tutto si rompe o cade a pezzi: invece ho sempre scelto di non lavorare, qui negli US, un po' per pigrizia, e un po' perche' il costo del "child care" sarebbe stato quasi quanto uno stipendio e non ne sarebbe valsa la pena. Cosi' andiamo avanti con uno stipendio, abbiamo una vita discreta anzi diciamo che siamo anche fortunati e ci possimao permettere fin troppo, ma tiriamo al risparmio in molti lati della nostra vita, ad esempio guidando 2 vetture che ormai cominciano ad odorare di antiquariato... se non di sfascio! Il fatto che per me lavorare non sarebbe valso la pena, mi ha reso la scelta facile e giustificabile agli occhi di chi, come mia mamma ad esempio che si preoccupa sempre, pensa che una donna non si possa realizzare pienamente al di fuori dell'ambiente di lavoro. I beg to differ.

Nel bene e nel male, sono una mamma a tempo pieno. Mi guardo in giro, parlo con amici e famigliari e mi dico : meglio cosi' che essere una mamma da week end!

Le mamme da week end scelgono di diventare madri non perche' sono colme d'amore e vogliono completarsi e completare la coppia, ma perche', avendo ben superato i trenta, l'orologio biologico fa tic-toc e se non lo diventano adesso non la diventeranno piu'; diventano madri perche' tutte le attrici e semi-celebrita' in tv lo diventano e cosi' si fa gruppone. Perche' e' l'ultima moda. Ovviamente hanno una carriera piu' o meno avviata e mai si sognerebbero di lasciarla, anche perche' non si puo' mai sapere, un domani se io e lui ci lasciamo... (gia' perdente in partenza, no?); queste neo mamme cui mi riferisco, non hanno calcolato bene il "dopo parto", sono rimaste in gravidanza e invece di cercare una babysitter o un childcare, hanno pensato "qualcuno provvedera' " e cosi' dopo un paio di mesi a casa col frugoletto-novita', dovendo tornare a lavorare, le neo-mamme devono per forza lasciare il loro bebe'... a chi? Ma ai nonni, ovvio! I nonni che ovviamente vista l'eta' della neo-mamma, non sono piu' sgarzellini, ma toccano o superano i settanta e cosi', sia per aiutare la figlia o la nuora che per amore verso il nipotino, invece di godersi finalmente il meritato "riposo" che arriva con la pensione (dico "riposo" anche se qui tutti i senior sono sempre molto attivi tra golf, volontariato, etc.), invece di dedicarsi alle attivita' e agli hobby cui avevano rinunciato durante gli anni in cui avevano cresciuto i loro figli, si ritrovano ancora a fare da genitori, ma ai loro nipoti. Altro giro, altro regalo!
E se questa neo-mamma deve lavorare per forza, per potersi pagare il mutuo, o per poter tirare a fine mese? Allora i nonni, offrendo i loro servizio-babysitter gratis, sono l'unica possibilita'. Capisco benissimo.
E invece no: queste neo-mamme utilizzano il servizio giornaliero di babysitteraggio gratuito (quelle 8/9 ore con bambino pesante e urlante) per potersi pagare le rate del macchinone della madonna appena comprato, o per potersi fare le vacanze nei Caraibi etc.
Ma allora la domanda e': invece di spendere 40mila dollari o piu' per un SUV che in citta' non ti serve, che non stai mica facendo la Parigi-Dakkar, e sfruttare i genitori o i suoceri che magari non hanno piu' neanche tanto le forze (e credetemi, avere un bambino di 1 anno a 44 anni e' faticoso, immaginarsi a 70 anni!), ma allora comprati una Panda e mandalo al child-care, all'asilo o pagati una nanny! Ecchecacchio! Ma non si vergognano?
Mah. Cosi' queste neo-mamme si ritrovano a fare la mamma il sabato e la domenica, cioe' 2 giorni su 7 (perche' gli altri 5 o e' troppo presto o troppo tardi per fare il genitore). Bello e conveniente. Madri al risparmio.

Giuro che io i miei nipoti, se mai saro' fortunata ad averne e se saranno vicini (visto come ci si muove negli US ne dubito), li voglio coccolare, viziare per quelle 2 orette e poi via! Sono figli dei loro genitori, non miei.
Se scegli di diventare mamma, e' tua responsabilita' non quella dei tuoi genitori, di crescere tuo figlio. Altrimenti prenditi un gatto, che costa meno e puoi lasciarlo a casa per 10 ore da solo senza problemi.

11 commenti:

  1. (perche' ho la sensazione che parli di qualcuno in particolare?)

    comunque sono d;accordo con te.
    valeriascrive

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  2. un brivido mi percorre da capo a piedi...anche io ho il tremendo sospetto che si parli di vita vissuta da qualcuno in particolare...
    sono d'accordo con te, eppure questa è la prassi per molte persone che conosco.

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  3. Si sente che questo è uno sfogo ma sono d'accordo con te, io ho scelto di diventare mamma e ho lasciato il lavoro per questo....e mio figlio sono contenta di averlo cresciuto io!!

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  4. mah... c'e' chi sceglie di diventare "mamma da week end", magari ricorrendo al nido ecc (non necessariamente ai nonni) ed e' contenta cosi'... c'e' chi vuole essere mamma a tempo pieno e chi solo nel weekend... l'imp e' che ognuno sia contento (mammen, nonne e bimbi)

    proprio in questi giorni ho amiche che mi raccontanto che stanno cercando di mettere il bimbo al nido (1 anno) perche' non hanno tempo per loro stesse...

    io non ho un bimbo e quindi non posso capire certe cose, ma ora come ora penso che se mai dovessi averlo vorrei stargli dietro e seguirlo e educarlo a mio modo... :-)

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  5. Secondo me sei troppo categorica e giudichi cose che non conosci in realtà e sentenziando senza conoscere tutte le realtà.

    Ho avuto mia figlia a 28 anni. Quando aveva 2 mesi e mezzo sono andata fuori a fare un master, stavo via dal lunedì al venerdì e ripartivo ogni week, per 3 settimane consecutive per 4 mesi...per motivi di salute suoi non ha preso il seno, ma mi sono tirata il latte e lo beveva col bibo. Mentre ero fuori me lo tiravo, lo congelavo e lo portavo congelato il weekend.

    L'ho allattata fino a 14 mesi, con tanti sacrifici, eppure lavoravo, facevo poche ore e poi tornavo da lei.

    Non mi sono mai sentita meno mamma per il fatto che lavorassi, anzi, il lavoro mi completava e mi completa, ma ho sempre pensato che i nonni devono fare i nonni e non i genitori.

    Quando aveva quasi 2 anni ha iniziato col nido...i nonni l'hanno tenuta al massimo la mattina, poi con i genitori.

    Secondo me stai sentenziando senza renderti conto che ci sono tantissime mamme che devono lavorare ed a cui piace anche farlo, ma questo non vuol dire che i figli li abbiano fatto per seguire la moda o altre stupidate simili...di sicuro ce ne saranno, il mondo è talmente vario! Ma di sicuro dovresti anche metterti il dubbio che esistono anche tante mamme lavoratrici che si seguono i propri figli e cercano di realizzarsi, con il giusto compromesso, anche a lavoro...

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  7. VALERIA: e' perche' mi conosci... :)

    ZION: non ho niente contro le mamme che lavorano perche' devono, anzi, come dicevo, le ammiro. Mi fanno abbastanza pena le "madri" che lavorano per permettersi non il superfluo, ma l'assolutamente inutile (tipo l'SUV da X mila $$ che non solo non gli serve, ma e' antiecologico, etc) e non hanno nessuna, dico nessuna remora a mollare i figli (che giuro, sono belli, buoni e santi, ma e' una fatica crescerli) ai genitori che sono anziani e che hanno problemi e che vorrebbero godersi i libri, la tv, il decoupage, etc e invece si ritrovano a correre dietro ai nipoti. Lo trovo ingiusto ed egoista.

    SUYSAN: la domanda che una madre dovrebbe porsi e': quali sono le mie priorita'? Sono la borsa di Chanel oppure mio figlio? Ecco, le mamme da weekend sono quelle che rispondono la borsa di CHanel. Brava SUy!

    MARICA: certo, l'importante e' che la situazione funzioni per tutti. E ti assicuro che quando riesco a mollare la fagiolina da un'amica o con i fratelli il papa' (quando non e' a Yuma) per un paio d'ore, mi sembra di rinascere, mi dimentico persino di avere figli!! Quindi sono assolutamente "on the same page" con le amiche che cercano di mandare al nido i figli. Ma quando una li molla day in and day out ai nonni anziani, ripeto, plurisessantenni, per "risparmiare" e poi la vedi guidare il macchinone, allora, li' mi girano i cojones.
    Cioe' il materialismo diventa la bussola che indica come essere madre? Mah.
    Anche io mi sono sempre detta: quali valori voglio che i miei figli imparino? I miei o quelli di qualcun altro?

    ANONIMA: non hai capito il mio post.
    Anzitutto, e' ovvio che non conosco tutte le realta', mi riferisco ad alcune situazioni che ho visto o di cui ho sentito parlare. Come ho scritto, ammiro le donne che riescono a fare tutto, e a farlo bene: lavorare al 100% e essere madri al 100%, perche' io non ce la farei e non ce la faccio.
    Poi, se hai avuto tua figlia a 28 anni, deduco che i nonni fossero abbastanza giovani e fisicamente in grado di aiutarti. Mi sbaglio? Per l'amor di dio, ci sono 70enni che corrono la maratona o finiscono il triathlon. Non ce ne sono molti, pero', di sicuro non i nonni cui mi riferisco.
    Il fatto che tu sia riuscita a completare un master, continuando ad allattare tua figlia dimostra senza dubbio uno spirito di sacrificio non da tutti. Ma nel mio post io parlo specificamente di donne che scelgono di lavorare e che potrebbero trovare una soluzione diversa (nido, babysitter o nanny) che non sfruttare l'amore dei nonni, per poi andare in giro ostentando un lusso che non potrebbero permettersi, se fossero madri con una coscienza.

    Perche' fare un figlio, se per te e' piu' importante l'SUV nuovo che non fare da madre?

    Detto cio', ognuno fa la propria scelta. E se lasciare il tuo neonato con qualcunaltro per 9 ore al giorno per indossare le scarpe di Manolo ti rende madre, allora buon pro ti faccia (ovvio, non parlo di te anonima).

    Vivere una vita bilanciata come donna e come madre non e' sempre facile e io l'ho sempre detto: sono una madre e un a persona migliore quando riesco a leggere ad esempio, o fare del giardinaggio, o fare una passeggiata nei canyon...

    Ma non mi sognerei mai mai e poi mai di abusare del buon cuore e dell'affetto dei miei, ad esempio, e mollargli i miei figli per potermi comprare una macchina da 50mila dollari. Mi farei schifo.

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  9. CHiedo scusa, ma il mio commento e' stato madnato 3 volte... che cozza che sono!! :(

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  10. mamma mia, è un sacco che ti seguo, ma ultimamente come sei incattivita... ma che ne sai della vita degli altri, ma soprattutto se sei tanto appagata della tua scelta perchè ti scaldi tanto? guardati dentro prima di gurdare fuori... una madre da week end.

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  11. Cara anonima, madre da weekend... se mi segui da un po' dovresti sapere che salvo rarissimi casi, ci penso bene prima di scrivere.
    E il fatto che mi incattivisce, come dici tu, e' che sta succedendo ai miei che fanno i babysitter a tempo pieno, e non ce la fanno. Certo che non lo direbbero mai ad alta voce, forse nemmeno lo sussurrerebbero, ma la verita' e' che un conto e' fare i nonni nei weekend, un paio d'ore qui e li', un altro conto e' doversi guardare un nipote 10 ore al giorno.
    E perche' poi? Se vuoi fare la madre da weekend, benissimo scelta tua. Ma PAGA per le tue scelte (e lo intendo anche in senso letterale) non farlo pagare ad altri.

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