giovedì 5 maggio 2011

Un evento da ricordare

Sabato a Tucson, ho partecipato alla prima edizione del simposio  "Healthy You,  il primo simposio sul "mangiare coscienzioso", dove abbiamo ascoltato alcune tra le persone piu' importanti,  i pionieri se vogliamo, del  movimento centrato sulla nutrizione "a base di piante". Dopo essere stati alla trasmissione "The Dr. Oz Show", Dr. Colin Campbell, professore di nutrizione alla Cornell University e autore del libro "The China Study" (che dovrebbe uscire anche in italiano), Dr. Caldwell Esselstyn, chirurgo della famosa Cleveland Clinic, che ora e' il direttore del centro nutrizione della stessa e autore del bestseller "Prevent and reverse heart disease" e il figlio Rip Esselstyn (gran pezzo d'uomo, l'ho gia' scritto, ma dal vivo fa un certo effetto...), ex triatleta, diventato Firefighter di Austin Texas (dire pompiere in qualche modo e' diminutivo...), autore di un altro best seller qui negli US, "The Engine 2 Diet", basato sull'esperienza della Caserma 2 di Austin, dove attraverso la dieta a base di piante,  o come la chiama lui, "plant-strong" (il termine "vegan", ci dice Rip, avrebbe messo a repentaglio la sua vita, visto ogni firefighter macho di Austin ha nel bagagliaio del proprio truck un fucile, e cosi' la parola "plant-strong" e' stata coniata...) i vari membri della caserma hanno non solo perso peso, hanno "annichilito" il colesterolo altissimo, i trigliceridi, etc. tant'e' che sono diventati fenomeno nazionale....allora questi GIGANTI del mondo della salute raggiunta attraverso una nutrizone vegan, hanno raccontato i loro studi, le ricerche e hanno mostrato i risultati, incredibili ma veri (c'erano persone tra i partecipanti che avevano riscontrato di persona gli effetti positivi di questo stile di vita nel ribaltamento della loro salute). E' stato un successo.

Ovviamente la sottoscritta con le altre 6 persone del gruppo Lettuce Get Healthy (J e' rimasto a casa con la Fagiolina, ancora troppo piccola per stare 12 ore a casa da sola con i fratelli), essendo leggermente estroversa e quando accesa, peggio della dinamite, e' riuscita a mettere il gruppo al centro dell'attenzione, grazie anzitutto all'uso di magliette fatte fare appositamente, colore verde neon e scritta impossibile da ignorare, e poi grazie alle ore di conversazione con una delle organizzatrici del seminario, che mi ha presentato appena arrivata all'hotel dove avveniva l'evento a tutti gli "speakers".... Ho cosi' parlato a Dr. Esselstyn di mia mamma, che pur avendo fatto un infarto 2 anni fa, continua a mangiare pollo, formaggio, fegato, prosciutto... Ho detto al dott. Esselstyn, che ha sbarrato gli occhi, che e' la dieta datale dai medici italiani... Gli ho detto che il suo libro DEVE essere tradotto in Italia, e presto anche. Io cerchero' di tradurlo per mia mamma, intanto.
Visto che spesso sento dire : si puo' mangiare XYZ in moderazione... ho riso quando l'ho sentito dire "Moderation kills", soprattutto nel campo alimentare.

La famiglia Esselstyn al completo: Dr. Esselstyn, la moglie Ann (alla mia sinistra), i figli Rip (Engine 2 diet) e la figlia Jane, col maglioncino rosso e i vari membri del gruppo "Lettuce Get Healthy" 

Il suo libro (ce l'ho su Kindle, quindo non ho potuto farmelo autografare..) descrive come l'ingerire colesterolo da fonti animali, e grasso animale contribuisce al continuo accumulo di "placca", cioe' appunto, grasso e colesterolo, nell'endotelio, il rivestimento interno delle arterie, e questo oltre ad impedire il rilascio dell'ossido nitrico (? nitric oxyde) che e' il gas che impedisce alle varie sostanze nel sangue di aderire all'endotelio stesso, crea come delle "pustole" dei "brufoli" di cellule appiccicose, schiumose (foam cells), che, essendo altamente instabili, nel momento in cui scoppiano, attirano le cellule bianche e le piastrine, che compiono il loro dovere, attaccando queste sostanze stranee e formando un bel grumo... e boom, un altro infarto o un ictus, se in una delle arterie che porta al cervello!
I suoi pazienti nella Cleveland Clinic, tra l'altro pazienti che i colleghi chirurghi e i cardiologi non potevano piu' aiutare perche' ad esempio avevano gia' subito troppi bypass o infarti quindi erano inoperabili, (una paziente si era sentita dire dal cardiologo di andare a casa e sedersi sulla sedia a dondolo ad aspettare , la morte immagino) e non potevano pessere operati, sono riusciti non solo a fermare la malattia di cuore/vascolarei (angina, placca, ostruzione arteriosa multipla) ma a riportare allo stato normale le loro arterie.
Cambiando la dieta.

Ora, lo so, vi sento dire "Ma a me piace la bistecca", o il formaggio, o la frittata, o le salsicce dello zio Umberto.... sono troppo buoni.... come si fa a vivere senza? Una dieta senza prodotti animali e' troppo drastica.

Davvero?!?

A me un'operazione a cuore aperto, un bypass,  oppure l'essere schiavo di 5 o 6 medicine con potenti effetti collaterali per il resto della vita sembrano soluzioni altrettanto drastiche, anzi di piu' in quanto comportano sempre rischi elevatissimi di ricorrenza di episodi cardiaci. Se non sbaglio, per i bypass il ritorno di episodi cardiaci e' il 100%!!
E tra l'altro, qui sono procedure costosissime, che costano a Medicare (la "mutua" americana per gli anziani) piu' del 45% delle spese annuali... immagino che in Italia incidano in modo altrettanto pesante sul budget della sanita' nazionale....

Consiglio di tutto cuore (pun intended!) chi legge discretamente l'inglese di leggere sia "The China Study" dove l'evidenza, no, le prove di come sia deletaria per la salute umana la dieta contenente proteine animali vengono dettagliate, che "Prevent and reverse heart disease", in cui  viene ridata la speranza di condurre una vita normale a chi soffre di cuore, senza medicine, e in cui le malattie vascolari/di cuore vengono definite causate dal cibo e evitabili al 100% attraverso una nutrizione a base di piante..

Non posso poi non raccomandare "The Engine 2 Diet", dove i lettori sono incoraggiati ad intraprendere questo tipo di dieta per 28 giorni, 4 settimane, niente di pauroso a lungo termine... Whole Foods negli US e' sponsor di questo libro e tra un po' di mesi offrira' anche cibo ispirato alla "Engine2"... Quindi se passate da whole foods e vedete il libro, prendetelo e leggetelo. Chissa' che non vi cambi la vita, in meglio.


Rip Esselstyn, di cui sono in questo momento platonicamente innamorata, con Nancy, Dan e me...

... e qui qualche tempo fa sul "The Today Show"

6 commenti:

  1. molto, molto interessante! E mi fa felice sapere che mentre noi lo facciamo perche' amiamo gli animali, l'essere vegan "ama" noi, e ci tiene al riparo da infarti e ictus. Forse quel libro dovresti tradurlo proprio tu!

    Letizia

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  2. Bel post Moky! Mi piacerebbe linkarlo su FB, per diffondere questa etica e risvegliare le coscienze. Forse la gente, se non altro per salvaguaradre la propria salute, non mangerà più cadaveri.
    Prova a linkarlo tu su FB.
    Baci
    Titti

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  3. Per prima cosa vado ad ordinare il libro. E poi lo linko anche io su fb.

    Grazie, sei un portento!

    Dora in MD

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  4. anche a me sembra interessante!
    e pure lui mi piace!!!!
    brava Moky...sei pronta per un libro TUO, secondo me. ormai ne hai di esperienza...
    un salutone,
    chiara

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  5. Brava Moky, spero tanto ci siano persone che diventino veg*ne dopo aver sentito i vostri consigli e le vostre esperienze!

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  6. @Letizia: so che sei in Italia...ma se torni x il 4 luglio, vieni "giu" da noi che facciamo un bbq vegan!! Comunque, questa tua frase la sto usando a destra e manca, "a vegan diet is the diet that loves you back". Hai proprio colto il punto essenziale. Mi piacerebbe tradurlo davvero... quando torno dalla California!!

    @ Titti: dovrei davvero farlo... a presto (davvero!)

    @Dora: ieri ho consigliato "IL LIBRO" alla prof di scienze di Emily, che e' semi-vegetariana perche' dice che ha paura di non mangiare abbastanza proteine.... AAARGH!!

    @Chiara: grazie mille!

    @ Zion: per il momento ho cambiato la vita di J, forse dei miei, magari la tua??!? Provaci, x 3 o 4 settimane... scoprirai che i sapori di cui pensavi non poter fare a meno, non ti mancheranno (troppo)!

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