lunedì 16 marzo 2015

Una sola scelta, che puo' salvarci la vita, salvare quella degli animali e del nostro pianeta.

Traduco e condivido il mio articolo appena pubblicato nella Newsletter della Co-op, edizione Primavera 2015,
Lo faccio perché vorrei che tutti avessero l'opportunità di essere informati, per poter scegliere poi con coscienza. Tutti dovrebbero guardare il documentario che menziono, tutti.
(L'articolo originale lo trovate sotto il trailer del documentario, mentre potete leggere quello pubblicato (l'editore ha apportato un paio di modifiche) qui a pagina 6 se vi interessa...)


"Con il bombardamento di informazioni sulla nutrizione di cui siamo sommersi su riviste, libri e internet, non c'e' da meravigliarsi che la gente sia ogni giorno sempre più confusa su cosa sia una "dieta sana": dalle "50 sfumature" della dieta Atkins (paleo, low-carb, cioe' a basso contenuto di carboidrati, etc.), a quella senza glutine, dalla dieta DASH (dieta contro l'ipertensione) a quella "tutto in moderazione", e' difficile sapere cosa costituisca davvero una "buona" dieta, una dieta che non solo ci mantenga in vita, ma che ci consenta di prosperare.

Naturalmente, siccome ho appena celebrato il mio nono anniversario da quando sono diventata vegan (conosciuto come "veganniversario"), vi dico che da quel sabato di febbraio 2006 quando dissi alla mia famiglia che non avrei più comprato o cucinato prodotti animali, ho sperimentato la mia migliore salute (spariti sono le emicranie e i mal di testa che mi tormentavano diverse volte alla settimana, ad esempio), ho avuto una gravidanza assolutamente inaspettata e meravigliosamente senza problemi dopo i 40 anni (la migliore di 4), sono stata testimone di miglioramenti fenomenali nella salute di mio marito e, lo so che questo sembrera' un esempio puramente aneddotico, ma i miei figli davvero non si ammalano quanto (o del tutto) i loro compagni e amici e quando lo fanno, la guarigione e' generalmente veloce.
Quindi per me, e per molte altre centinaia di migliaia di americani, una dieta fatta di cibo a derivazione vegetale e il meno possibile trasformato e' non solo una "buona" dieta,  ma definitivamente la dieta migliore, l'unico modo per alimentare e nutrire il corpo umano e prevenire malattie di origine alimentare (come il diabete mellito, l'obesità, le malattie cardiocircolatorie, la gotta.etc.) ed invertirne il decorso.

So che ci sono molti "seguaci" di altri modi di alimentarsi che possono vantarsi che la loro salute e' migliorata, che hanno perso peso, etc. ma ciò che rende l'alimentazione a base di vegetali/amidi completamente unica e' il fatto che e' la sola che non solo e' "buona" per gli essere umani, ma e' anche "buona" per gli animali, e nessuno può contestare questo. Se teniamo in considerazione il benessere degli animali e la durata media della loro vita, una dieta vegan e' veramente l'unico modo compassionevole di mangiare (e vivere, se decidi di estendere questa compassione in altre aree della tua vita, come il vestiario, la cura del corpo, etc.)

E cosa dire del nostro pianeta? Esiste una dieta che non danneggi la nostra "casa", c'e' una dieta veramente sostenibile, una che utlizzi il minor numero di risorse (terra, acqua) e che contemporaneamente possa dar da mangiare al mondo intero?
Be', esiste e sono sicura che avete indovinato, e' la dieta a base vegetale.

Ho visto recentemente il documentario Cowspiracy (potete scaricarlo dal sito www.cowspiracy.com per $9.95, ha sottotitoli in più di 15 lingue, incluso l'italiano!!) e sono rimasta scioccata. Non conoscevo il livello di distruzione che sta attraversando il nostro pianeta. Ma la buona notizia e' che si tratta di qualcosa che può essere completamente rovesciato, proprio come la nostra salute, da una singola scelta: cambiare la nostra dieta.

Incoraggio tutti a guardare questo documentario e prendersi la responsabilità di imparare cosa sia che danneggia di più il nostro pianeta, e cosa possiamo fare per avere davvero un impatto positivo, e conservare la nostra "casa" per i nostri figli e le generazioni future.
Eccola allora, l'unica dieta che ha un effetto positivo sulla salute umana, sul benessere degli animali e quello del pianeta e' la dieta vegan."







With the barrage of information on nutrition flooding magazines, books and the internet, it's no wonder people are more and more confused every day as to what is a "healthy diet":  from the "50 shades" of the Atkins diet (paleo, low-carb, etc.), to the gluten-free, from the DASH diet to the "everything in moderation" diet, it's hard to know what really constitutes a "good" diet, a diet that would not only keep us alive but allow us to thrive.

Of course, having just celebrated my ninth anniversary of being vegan (a.k.a. "veganniversary"), I will tell you that since that Saturday in Februrary 2006 when I told my family that I would not buy or cook any more animal products, I have experienced the best health (gone are the migraines and the headaches that used to torment me several times a week, for instance), I had a wonderfully uneventful, totally unexpected pregnancy in my 40's (the best one of four), I have witnessed phenomenal health improvements in my husband and, I know this sounds probably purely anecdotal,  my kids really do not get sick as much (or at all) as their peers and when they do, their recovery is generally quick.

So for me, and for several hundreds of thousands of Americans, a low-fat, whole food plant-based diet is not only a "good" diet, but definitely the best diet, the only way to feed and nourish the human body and prevent "food-borne" diseases (like Type II Diabetes, obesity, cardio-vascular diseases, gout, etc.) and reverse many of them. 

I know there are many "followers" of other ways of eating who can claim their health has improved, they've lost weight, etc. but what makes a plant/starch-based diet completely unique is the fact that it's the only one who is not only "good" for humans, but also "good" for the animals, and nobody can contest this. If we're taking the animals well being and lifespan into consideration,  a vegan diet is truly the only compassionate way of eating (and living, if you wish to extend that compassion to other areas of your life, like clothing, body care, etc.).
And how about our planet? Is there a diet that doesn't harm our "home", is there a truly sustainable diet, one that uses the least amount of resources (land, water) while feeding the entire world?
Well, there is and I'm sure you have guessed it, it's a plant-based diet.I have recently watched the documentary Cowspiracy (you can download it online at www.cowspiracy.com) and I was shocked. I didn't know the extent of the destruction our planet is going through. But the good news is that it's something that can be completely reversed, just like out health, by a single choice: changing our diet. I encourage everyone to watch this documentary and take it upon yourself to learn about what is causing the most damage to our planet, and what we can do to truly have a positive impact and preserve our home for our children and future generations. So here it is, the only diet that has a positive effect on the human health, the animals' well-being and the planet's is  the vegan diet. 

21 commenti:

  1. Non posso che essere d'accordo!!

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  2. Peccato che la gente si lasci guidare da egoismo e 'tradizioni' e praticità ... sai che la maggior parte della gente mi dice che non gli interessa neppure sapere cos'è la dieta vegana perché è una rottura dovere controllare le etichette e pensare a cosa cucinare? AL che non posso che rispondere che per me sarebbe una rottura maggiore leggersi referti medici e finire in ospedale, in un pianeta devastato.

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    1. @Cecilia: hai proprio ragione! Dr. Esselstyn dice, nel documentario Forks Over Knives “Some people think the “plant-based, whole foods diet” is extreme. Half a million people a year will have their chests opened up and a vein taken from their leg and sewn onto their coronary artery. Some people would call that extreme" Io per evitare di finire come le mie nonne (una con la demenza, l'altra con artrite deformante, mangerei il cartone, cosa che fortuna non devo fare, anzi!!

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  3. La strada per diventare vegan è stata lunga o hai preso la decisione un giorno e l'hai messa in atto?
    Molte volte ho pensato di diventare vegetariana, di eliminare almeno la carne in toto. L'ho ridotta drasticamente, ma è ancora presente sulla mia tavola. Non sono ignorante, so che c'è collegamento tra dieta sana e salute, tra carne e patologie, tra latticini e problemi di colesterole ecc. Ne abbiamo parlato varie volte in famiglia, ma ancora non siamo arrivati alla decisione, che sappiamo giusta. Per pigrizia, per comodità, forse perchè ancora non è scattato quel giusto imput, quella considerazione vera verso il mondo animale. Me ne dispiaccio molto e so che dispiacermene non serve a niente, non cancella ciò che faccio.
    Mio fratello fa il macellaio, brutto lavoro vero? Con questo lavoro sostiene la sua famiglia. Quando scoppiò il caso della mucca pazza, rimase senza lavoro, per mesi. Decise di cambiare settore, entrò a far parte di un'azienda che produceva gres. Rinacque, sia fisicamente che mentalmente. Macellare a cottimo bestie morte non è un lavoro per tutti e anche se ad un certo punto diventi insensibile, secondo me ne risenti sempre. Perse anche quel lavoro ed entrò nell'edilizia. Due ernie al disco, operazione, disoccupato. Dopo quasi un anno senza lavoro glie si è prospettata l'opportunità di rifare il macellaio. Lo fà. E' brutto, ma lo fa. Mi vien da pensare che un giorno non cunsumeremo più carne e mi chiederò che lavoro potrà fare, forse il contadino

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    1. @Sempre Mamma: allora, io sono diventata vegan da un momento all'altro. Ovvio che ho fatto un po' di ricerca, mi sono informata sia attraverso siti internet, che attraverso brochure (tipo il Vegan Starter Kit di PETA, che ti mandano gratis), ma una volta che ho deciso, l'ho annunciato alla famiglia ed ho iniziato. Io sono fatta così, le cose o le faccio o non le faccio. Io mi butto, e in questo caso, e' stata una scelta che non ho mai ripensato o recriminato. Mio marito ad esempio, ci ha messo un po': quando io son diventata vegan, lui e' diventato vegetariano, perché per lui la pizza senza formaggio era un concetto troppo eretico! Dopo qualche anno, mi sembra quando ero incinta con Violet, lui ha deciso, dopo aver letto il libro La Dieta Skinny Bitch, di eliminare anche i latticini ed e' diventato vegan anche lui.Il viaggio di ognuno e' diverso ma, se devo essere sincera, se si considera i miglioramenti fisici per la persona, l'aspetto etico e i benefici per il pianeta, meglio prima che dopo!
      Per quanto riguarda tuo fratello, e' una domanda legittima, infatti mote delle persone che criticano la scelta vegan usano come scusa "cosa succede di tutti gli allevatori e delle persone che hanno un lavoro legato appunto alle industri della carne dei latticini? Anzitutto, sarebbe un declino graduale, non immediato (purtroppo) e contemporaneamente verrebbero creati altri lavori relativi al venassimo, appunto ci sarebbe bisogno di persone che coltivassero tutte le piante, verdure, granaglie etc. di cui ci nutriremmo. I miliardi di ettari che sono al momento dedicati all'agricoltura animale pian piano tornerebbero ad essere foreste, boschi, altri diventerebbero campi per crescere patate, fagioli, etc. Per ogni altra domanda/obiezione, puoi dare un'occhiata a questo post su Free From Harm http://freefromharm.org/eating-animals-addressing-our-most-common-justifications/ Comunque, una volta che decidi, e' più facile di quello che pensi!!!

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  4. Sono completamente d'accordo con te. Anche io sono vegana, come sai... da molto meno tempo, perché festeggio il primo veganniversario tra un mese e mezzo... Però a me pare che la sensibilità sull'argomento sia scarsa, a molti non importa letteralmente nulla di tutti gli argomenti a favore della dieta vegana, perché non possono fare a meno della bistecca! (a me sta cosa mi sciocca... come se il pianeta non fosse un bene di tutti... oltretutto, per me, l'idea di mangiare la soffrenza di un essere vivente è diventata semplicemente impensabile, il mio corpo la rifiuta proprio).

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    1. @Paroleperaria: anzitutto, congratulazione per la tua scelta. Non te ne pentirai (ma lo sai già...)
      Per quanto riguarda la mancanza di sensibilità e' vero che spesso sembra proprio così, che nessuno sia interessato, nessuno ascolti (potrei scrivere tanti esempi di persone della mia eta o giu di li, che hanno decine di problemi fisici, che quando gli diciamo che c'e' una soluzione, qualcosa che non ha gli effetti collaterali di una medicina, il costo di una permanenza in ospedale e che in poco tempo migliorerebbe se non curerebbe tutti questi problemi... e si chiama lenticchia (!), pensano che siamo dei pazzi, oppure quando anche capiscono il messaggio, hanno mille difficoltà (tutte fittizie) e non cambiano... Poi il discorso etico e' importante, almeno per me, e per te. Quanto quello della salute, e davvero, la sensazione che provo ogni volta che mangio e so di non aver contribuito alla tortura di un altro essere vivente, e' impagabile.

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  5. Io sono negata in cucina, faccio fatica a mettere insieme un menu decente per il sostentamento della famiglia e pensare menu vegani mi risulta quasi un'impresa disperata. Soprattutto perchè vorrei evitare di utilizzare tutti quei prodotti che fanno finta di essere quello che non sono tipo i wurstel vegetali ecc... senza ridurmi a mangiare solo insalata.
    In un tuo post parlavi di whole-food, low-fat, plant-based diet. Cosa mangiate tutti i giorni? come riesci a variare i menu? mi piacerebbe moltissimo se scrivessi di più sull'argomento.
    Silvia

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    1. ciao Silvia, posso dirti che prima di diventare vegana, io in cucina ero una frana e adesso amo cucinare, sono brava e ho aperto pure un blog di ricette vegan... non mangio preparati, se non in occasioni particolari e non mangio insalate praticamente mai. E ti dico pure che non ho mai mangiato tanto e tanto bene in tutta la mia vita. Cucinare vegano non è difficile, basta entrare nell'ottica di non usare certe cose.
      Sento spesso persone che rinunciano a priori per gli stessi motivi che dici tu... se ti va dai un'occhiata al mio blog di ricette http://veganfoodcorner.blogspot.it/ e spero di darti qualche idea...

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    2. @Silvia: anche io non sono piuttosto negata in cucina, e l'unico modo in cui sono riuscita ad avere abbastanza successo in cucina e' stato parere da delle ricette di base che già facevo, e che sono di natura vegani, ad esempio la pasta al sugo, ad esempio, o pasta e fagioli, o lenticchie in umido... evitando gli ingredienti di origine animale (burro, lardo, carne, etc.) o sostituendo quelli che possono essere sostituiti. Io ricette lunghe e complicate le eseguo molto raramente: di solito non ho tempo o voglia... ho trovato dei libri di ricette che usano pochissimi ingredienti, e comuni, cose che ho sempre in casa, per creare ricette veloci e gustose. Sono i libri di ricette scritti da Happy Herbivore (www.happyherbivore.com) che uso tutti i giorni! Sono così facili che anche le mie figie si mettono a spadellare o a creare dessert al forno! Oggi ci sono decisi di blog con ricette, se non ti piace cucinare (ti capisco), cerca alcune ricette che ti sembrano facili e che ti piacerebbe mangiare, stampelle, mettile in un quadernone, e creati un tuo libro di ricette, segnati come sono venute, magari le modifiche che vi hai portato... Ma di base, uno può vivere benissimo di pasta, riso, patate + legumi + verdure crude o bollite + frutta. Quando mio marito viaggia, lui vive così, usando il forno a microonde che si trova nella camera dell'albergo.... Guarda, ho fatto una ricerca su google italia per ricette vegan facili, e ho trovato subito questo link http://www.vegfacile.info/ricette-vegan.html Voglio scrivere sicuramente un post su quello che mangiamo adesso, ma riassumendo velocemente, mangiamo tantissimi fagioli, lenticchie, riso e altre granaglie, pasta integrale (noi, i miei figli parte Violet, non ne vogliono sapere...), patate, mangiano piatti facili presi da altre culture, tortilla con fagioli, salsa messicana, cilantro, piatti indiani, piatti medio orientali... e poi non ci facciamo mancare i dessert, fatti sempre senza uova (non servono, ho scoperto!0 e senza grassi aggiunti. Infatti da più di 3 anni, non usiamo nessun tipo di olio, nemmeno quello extra vergine!! :) E viene tutto bene, anzi deliziosamente bene!

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  6. interessante... ti ho messa tra i miei preferiti e man mano leggerò tutto il tuo blog! grazie

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    1. @Anonimo: grazie del tuo commento di supporto!!

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  7. L'impatto che i nostri consumi hanno sul nostro pianeta e sull'ambiente che ci circonda è impressionante.
    Pur non essendo vegana, la mia dieta ideale è vegana e celiaca (sono seguita da medici nutrizionisti, non mi sto improvvisando, e non dico che vale per tutti ma vale per me). Nonostante la spolverata di grana sulla pasta e su alcune verdure proprio mi piaccia tanto, ho ridotto drasticamente l'uso di latticini e derivati e la mia vita è certamente migliorata molto.
    Sento che il mio è un percorso lungo, ma ci sono sopra e ne sono contenta.
    Mi dispiace solo che appena si dice "vegan" ci siano vere e proprie ribellioni da parte di persone che, esasperate dalle litigate in rete con alcuni esponenti animalisti, associano alla parola un rifiuto e una chiusura totale. Devo difendere spesso la categoria dagli insulti pesanti, e questa cosa mi spiace moltissimo.

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    1. Lo scrivo? Non lo scrivo? lo scrivo!
      Mi riferisco anche un po' a quel che commentava Zion, che capisco tanto!
      Sono stata vegetariana per 12 anni (no carne e no pesce, no pelli o cuoio o prodotti che richiedessero parti animali o test su animali), e so che tornerò ad esserlo. Mentre ero vegetariana gli unici a saperlo erano fondamentalmente quelli che si sedevano a tavola con me, nel senso che non ho mai fatto del mio modo di mangiare un argomento di discussione ed una delle cose che mal sopportavo, e che mal sopporto ancora oggi, era la tendenza al proselitismo di alcuni vegetariani. Tra l'altro un proselitismo molto giudicante, che quindi non portava mai molto lontano.
      Nel senso che la principale differenza tra un macrobiotico e un vegetariano era che il macrobiotico raccontava le meraviglie e i mille sapori e quanto stesse bene e in forma, mentre il vegetariano dava dell'assassina a chi si mangiava il panino col tonno, ricordava che galline stanno in allevamenti che sono campi di sterminio per volatili a quello che si prendeva la cotoletta impanata e accusava il salamino piccante di causare la siccità nel mondo.
      Ora. Indipendentemente dalla ragione o meno delle affermazioni dei vegetariani se l'obiettivo è far sí che altre persone diventino vegetariane (o nel tuo caso vegan) io penso che la cosa migliore sia l'esempio e l'esperienza, come la tua, ma che il terrorismo psicologico (ti verrà il cancro), l'uso dei sensi di colpa (povero animale), gli scenari geoclimatici (siccità per tutti) non sono la molla che fa scattare un cambio alimentare. Perche la scelta della propria alimentazione è qualcosa di molto personale, legato a millemila fattori.
      Fa molto di più un post come questo.
      Solo che ce ne sono pochi
      :)
      Lo posto? Non lo posto? Lo posto!

      Alice brontolatrice

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    2. Alice per me resta sempre un mito. Ma non sono abituato a vederla così seria.

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    3. @Zion e @Alice: capisco perfettamente la vostra argomentazione. Anche a me danno fastidio gli attacchi e le persone vegan che guardano dall'alto al basso "gli altri". Cosa che cerco di non fare anche se a volte, la tentazione c'e'. Guardi cosa la gente mette nei carrelli al supermercato e ti viene da dire, ma no dai, cazzo... ma come fai... Vabbè, spesso mi trattengo, morsicandomi la lingua..
      Pero' capisco anche che queste persone, questi "apostoli del veganismo": una volta fatta una scelta così, ti guardi dentro e ti chiedi: perché non l'ho fatto prima? Ti guardi intorno e vorresti urlarlo a tutti, ma perché non lo fate anche voi? E diventiamo dei testimoni di geovegan, rompicoglioni quanto quelli di geova... ma il punto di partenza non e' qualcosa di negativo di per se, si tratta di salvare gli animali alla fine. E' vero che e' una scelta personale, quello che si mangia, ma e' una scelta che implica un aspetto importante che di personale ha ben poco. Gli animali.
      Insomma, vi capisco, e capisco anche gli animalisti rompimaroni. Vi lascio con una frase, non mia ovviamente: l'unica cosa che rimpiangerai , quando diventi vegan, e' non averlo fatto prima. xoxoxoxxoxoxoxo

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  8. Con questo post hai toccato vari aspetti della scelta vegan: il benessere degli animali, quello del pianeta, la salute...
    Risponderti su ogni cosa sarebbe lunghissimo, ma c'è un argomento in particolare su cui vorrei dirti ciò che penso, perché è una domanda che mi pongo ogni volta che sento parlare di vegetariani e vegani.
    Perché fare una differenza tra la vita animale e quella vegetale? Per me sono tutte allo stesso livello: la vita di una pianta non vale meno di quella di un animale, ed entrambe sono per me dello stesso valore di quella umana.
    Se devo mangiare una carota, devo sradicarla, uccidendo la pianta. Così come uccido una pianta se abbatto un albero per utilizzarne il legno.
    Io, quando ho deciso di fare il liutaio avevo degli scrupoli enormi perché il mio lavoro mi portava ad ammazzare degli alberi.
    Perché gli animali devono essere considerati intoccabili e le piante no?

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    1. @Luciano: ti ho già risposto su Facebook, ma per essere più specifica, nel documentario Cowspiracy viene spiegata che la causa #1 della deforestazione dell'Amazzonia ma non solo (anche qui in America ogni giorno vengono ridotte ed eliminate interi ecosistemi per dare posto alle mandrie di mucche) e' l'agricoltura animale. Quindi, se davvero vuoi salvare gli alberi, mangia meno carne e formaggio, punto. Siccome non ho voglia di argomentare qualcosa che e', secondo me, leggermente ridicolo, uso le parole di un altro vegan famoso, Gary Yourofsky
      "The second inanity of meat-eaters is attempting to indict the vegan lifestyle by claiming that plants suffer and die to feed the vegans of the world. Yet, I am still searching for People for the Ethical Treatment of Carrots, Last Chance for Broccoli or Apples Deserve Absolute Protection Today and Tomorrow. For every injustice that has ever existed, there has always been a group of people fighting to end that injustice. People for the Ethical Treatment of Carrots doesn't exist because everyone knows the difference between taking a carrot out of the ground and slicing a pig into pieces. Everyone also knows the difference between mowing a lawn and tossing a live baby male chick (egg industry) into a rendering machine. If one does not understand the difference, then that person is disingenuous, irrational and illogical. The fact that some people compare carrots to cows proves how muck-deep in oppressive thought meat-eaters truly are.

      Even from the meat-eater's perspective, it's just illogical to speak of giving rights of freedom and bodily integrity to insentient plants while causing sentient animals to suffer and die by the billion! Plants—unlike animals—are insentient beings void of central nervous systems, lungs, hearts, kidneys, intestines, blood, ears and eyes. They do not defecate or urinate either. Nobody screams in horror when their neighbors are mowing the lawn (grass is a plant, too). But if neighbors were slicing pigs into pieces on the front lawn, there would be tears, physical interventions and the proper authorities would be summoned to stop the bloodshed. "

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  9. Ciao Moky,

    complimenti innanzitutto per il blog che trovo sincero, spassionato e denso di spunti interessanti. Ma soprattutto sincero, il che è raro! ;-)

    Guarda, io vivo in Francia, un Paese dove si mangia molta carne rossa, e sono cresciuta in Umbria (salami, porchette, mortadelle e cacciagione sono all'ordine del giorno). Devo dire che il mio legame con la carne è soprattutto affettivo (sapori che ricordano pranzi, cene, feste, ecc.) ma la difficoltà grossa per me e la mia famiglia - ho 3 bambini di 6, 10 e 12 anni - sarebbe rinunciare al formaggio e le uova... caspita ma come fai? Se vuoi fare una torta salata ti servono le uova, come le sostiuisci? E sulla pasta cosa metti al posto del parmigiano - perché i vegan non usano nessun prodotto di origine animale..
    Con il mio lavoro - sono traduttrice - mi capita spesso di incappare su articoli che vantano le virtù di questo tipo di alimentazione e mi è balenata spesso l'idea di passare al regime vegan, ma un cambiamento così radicale mi spaventa.
    ...
    Un salutone dalla Provenza,

    Barbara
    www.quassuelaggiu.blogspot.fr

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    1. @Barbara: cioè e benvenuta. Da dove iniziare? Perché i vegan non usano prodotti animali? In generale, una persona fa la scelta di diventare vegan per motivi etici, o di salute personale. I motivi etici solitamente sono l'estensione dell'amore verso gli animali in generale: amiamo gatti, cani, coniglietti e cavalli... che differenza c'e' con le mucche, i maiali, le galline, persino i pesci? Una volta che connettiamo la bistecca nel piatto con l'animale che e' stato ucciso per produrlo (solitamente dopo una vita infame), e' difficile far finta di niente. Ovvio, milioni di persone lo fanno, lo facevo io, ma e' un giorno sono arrivata al punto che non potevo più far finta. Latro aspetto e' quello della salute: sempre più ricerche e studi confermano che una dieta senza prodotti animali e' più sana per l'uomo (dal China Study, alla ricerca di medici come Dr. Esselstyn che non solo e' riuscito a fermare, ma a curare pazienti con malattie cardiocircolatorie gravissime, quei pazienti di cui cardiologi e chirurghi nemmeno volevano ne potevano piu occuparsi, solo con una dieta senza prodotti animali e senza grassi aggiunti.Se ti interessa, il sito www.nutritionfacts.org offre articoli e video che spiegano queste ricerche e questi studi in modo semplice, per noi che medici e scienziati non siamo.
      Per quanto riguarda le ricette, come dicevo sopra rispondendo a Silvia, ci sono centinaia se non migliaia di blog di cucina vegan in italiano, e in tutte le lingue del mondo in effetti... che affrontano piatti tradizionali di tutte le culture, veganizzandoli, utilizzando cioe ingredienti che sono di origine vegetale, invece che animale. Oltre a quello di parole Per Aria, uno molto seguito e famoso in Italia e' quello di Ravanello Curioso https://ravanellocurioso.wordpress.com Ultimamente ha persino fatto le meringhe... SENZA UOVA! Tutto e' possibile, davvero! Se hai letto un po del mio blog, saprai che ho 4 figli, i primi 3 sono diventati vegan (per forza) intorno all'eta dei tuoi figli, e a quell'eta capiscono benissimo l'aspetto etico... dopotutto, guardano cartoni animati e film dove i protagonisti sono animali, giocano con peluche che sono animali... Mia figlia più piccola, concepita e nata che eravamo vegan da qualche anno, mi chiede spesso :ma perché la gente mangia gli animali? Gli animali sono da accarezzare... Ricambio il salutone!

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