Non posso non condividere con voi il fantastico show di ieri sera del Colbert Report (di cui parlo abbastanza spesso), il cui ospite e' stato il mitico, leggendario Sir Paul McCartney!!!
A parte un paio di parti in cui Stephen ci "aggiorna" sullo scandalo dell' NSA e Edward Snowden, e sulle "bike share" di NYC, c'e' una divertente intervista con il "cute Beatle" , nonche' lui che canta diverse delle sua canzoni. Per dirla con Stephen, 150 "lucky bastards" si sono goduti un mini-concerto privato di Macca!! E gratis!!
June 12, 2013 - Paul McCartney
Enjoy!!
Moky's blog
I deliri di una 46enne italiana nel Far West
giovedì 13 giugno 2013
sabato 25 maggio 2013
High School Graduation: una serata indimenticabile...
Ho tante emozioni da comunicare, e so in partenza che non ci riuscirò.
Questa e' stata la prima high school graduation cui ho partecipato (avevo assistito alla graduation di mio marito quando aveva finito il master in ingegneria al NJIT -New Jersey Institute of Technology- nel 2002, ma era stata un supermalloppone, per di piu' all'interno di un teatro), e mi sono emozionata: non solo perche', ovviamente, si trattava di quella di mio figlio, ma anche perché cerimonie così, dove viene dato risalto ai successi dei ragazzi, purtroppo mancano in Italia, ed e' una perdita per il nostro paese.
Come aveva detto il preside mercoledì alle prove, la graduation e' un evento non tanto per gli studenti, quanto per chi, genitori etc, li ha aiutati ad arrivare a quel punto.
Non sono rimasta delusa: tutto era organizzato molto bene, a partire da come venive vagliato chi poteva entrare (hanno chiuso il traffico alla scuola e poteva entrare solo chi aveva un pass speciale per parcheggiare), alla musica di intrattenimento, offerta dalla jazz band della scuola stessa (i musicisti, molto bravi. I cantanti alcuni bravi, altri un po' meno, ma in generale molto piacevole... e meno male che c'era la musica, che ha reso aspettare per 70 minuti prima che iniziasse la cerimonia sopportabile, e Violet ha ballato non-stop!) dove hanno suonato anche vari graduates "musicisti", finche' non e' arrivato il momento della marcia; ai discorsi, brevi e fatti bene, dai 2 valedictorian, cioe' il ragazzo e la ragazzo che hanno il punteggio piu' alto di tutta la classe (con "classe" qui si intende tutti gli studenti di un particolare anno), e dal/la (quest'anno e' stata una ragazza) salutatorian, cioe' lo studente che viene subito dopo al valedictorian come punteggio, e quello del key note speaker, di solito un ospite, diplomato della scuola, e in questo caso un preside di un altro distretto scolastico in Arizona, che si e' diplomato nel 1996; non essendo permesso portare nello stadio cibo e bibite, c'era la possibilita' di comprarli li' dentro, e così facendo si avrebbe aiutato la banda della high school... Diciamo che l'unica pecca e' stato il traffico per uscire, ma noi qui siamo terribilmente viziati come traffico, quello che abbiamo vissuto per 15 minuti giovedi' sera, gli abitanti di Roma, o Milano o Los Angeles lo vivono quotidianamente.
I video qui sotto riassumono
- l'attesa, con uno dei graduates che canta una canzone di Stevie Wonder (mentre ascoltate la musica per circa 3 minuti, potete farvi un'idea della gente che c'era e del paesaggio bellissimo che circonda la scuola... )
- Il second inizia con l'arrivo (o parte dell'arrivo) dei graduates, mentre la banda scandisce la marcia al ritmo della canzone "Pomp and Circumstances", quella di rito per tutte le graduations... vi ribeccate l'arrivo degli studenti sul campo di football... io mi commuovo un pochino ogni volta che lo rivedo. Vi faccio notare che le persone con la toga nera sono i vari professori, che fanno da apri e chiudi-fila, così da tenere tutti gli studenti davvero in riga. Se avete la pazienza di guardare questa parte, mi sentire chiacchierare con la ragazza di Chris, sentirete le strilla della gente che riconosce il "proprio"graduate, e poi il momento in cui, finalmente, riconosciamo anche noi "il nostro" tra tutti... perche' alla fine sembrano tutti uguali, e nonostante le differenze di altezza e stazza, sono i dettagli... ad esempio le scarpe, e il modo di camminare... poi si intravede l'inizio della "presentation of colors", cioe' la presentazione delle bandiere, quella americana e quella dell'Arizona, cui e' seguito l'inno e il Pledge of Allegiance (che non ho registrato...).
- Il terzo video e' la parte della sfilata per ricevere il diploma dove si vede Chris, e sentirete la caciara che facevano soprattutto i famigliari dei ragazzi di origine messicana o ispano-americana, e le urla fatte dalla nostra famiglia vengono seppellite dal mio fischio, quando annunciano Chris...
- Il quarto video vi mostra l'ufficializzazione della graduation, con lo spostamento della nappa (tassel), guidato dalla presidente della classe 2013, e il tiro in aria dei tocchi!! (Chris non l'ha tirato perche' quando lo tiri poi in pratica lo perdi, o se l'hai decorato come Chris e decine di studenti avevano fatto, devi andartelo a cercare!!) Il preside congeda gli studenti, e segue l'invasione del campo... e foto a go-go.
Come finale, per dirvi come certe cose in Italia ce le sogniamo, la scuola e decine di volontari ogni anno, da 26 anni, organizzano un mega-party post-graduation, chiamato "Project Graduation". E' stato iniziato 26 anni fa, dopo un incidente di macchina in cui dei ragazzi sono morti, dopo aver bevuto (illegalmente) ad una festa privata: Project Graduation apre le porte alle 10pm (un'ora forse dopo la fine della cerimonia) e dura fino alle 5 del mattino. Genitori ed altri volontari prendono il turno per supervisionare le attivita', che includono ballare (un dj e' presente per diverse ore), giocare a poker, con soldi "finti" che pero' permettono agli studenti di "comprare" o fare offerte per tantissimi oggetti (di valore vario) donati da business locali (tanto per darvi un'idea, qualche anno fa' una delle concessionarie locali aveva donato un'auto, non nuova, ma quasi, mentre quest'anno c'era un laptop nuovo dal valore di circa 700$, un'Ipod Touch con cuffie Dr. Dre, e una marea di altre cose... Chris e' tornato a casa alle 6 del mattino con un "Latte Maker", un aggeggio per preparare il caffe' e il cappuccino, nonché il mitico "latte" all'americana, e chi vive qui o e' venuto in vacanze qui, sa di cosa parlo... c'e' cibo, bibite, giochi come alla fiera... e tutti gli amici, per divertirsi in modo non pericoloso, senza alcohol e droga...
Che vi posso dire? In questo caso, l'America batte l'Italia 10 a 0!!
Ciao, vado a finire le valigie... California, here we come!!
| La sacra famiglia!! |
| Sono ancora insieme, tra alti e bassi... |
| Beato tra le donne.... |
| My baby! |
| Con una sua cara amica, diplomatasi l'anno scorso (hanno fatto latino insieme... e latino ti fa connettere, no?) |
| Un paio di foto con degli amici.... |
| Una delle torte preparate per la mini-festicciola di ieri (venerdì ) |
| Finche' dura.... |
| Con Mackenzie, abbiamo decorato come da tradizione, la sua macchina... |
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giovedì 23 maggio 2013
High School Graduation: le prove
Ieri le prove. Non me lo aspettavo, ma un po' mi sono emozionata: non tanto per Chris, che e' risaputo, non e' che abbia lavorato così duramente da meritarsi le mie lacrimucce, quanto perché me lo ricordo ancora al primo giorno di Kindergarten, 13 anni fa...
Il primo video documenta l'arrivo (lungo...) delle tonache dei graduates dalla scuola al campo di football. Chissa' perche' questo e' stato il momento che mi ha "commossa"...
Nel secondo video vedete parte della "sfilata" dove chiamano il nome di Chris: tutti e 450 hanno dovuto fare la prova "nome", importantissima per le povere anime che se li devono leggere (il nostro cognome e' considerato difficile, ma ce ne erano certi di origine orientale o africana o ispanica, che erano scioglilingua), sfilata sul palco, diploma e stretta di mano con il preside e domani probabilmente anche lo stro il sovrintendente.
Da notare che il palco ha la rampa, per consentire agli studenti disabili di fare anche loro la "sfilata" e ricevere il diploma come gli altri.
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lunedì 29 aprile 2013
High School Graduation: i preparativi
.... Se avete letto la mia intervista, di cui parlo nel post precedente, avrete probabilmente capito che e' stata fatta mesi addietro, quando ancora si era nel 2012 e in pieno clima elettorale: infatti mi ha portato una certa ondata nostalgica leggere delle elezioni che stavano per succedere, e certamente mi ha riportato indietro, mi sembra un secolo fa, a quando dovevo ancora ordinare il cap and gown, cioe' il tocco e la toga che i diplomati indossano alla cerimonia di diploma, conosciuta come high school graduation.
Be', ordinati sono stati ordinati, e un paio di settimane fa li abbiamo ricevuti: e' stato per me come ricevere il sigillo ufficiale della fine di un'era, quella della scuola dell'obbligo di Chris, iniziata per lui a settembre dell'anno 2000.... e che finira' il 23 maggio alle ore 19.
A differenza dei cap and down che si usano per le cerimonie di laurea, che sono generalmente neri (non sempre, i laureati della ASU, ad esempio, indossano toga e tocco con i colori della scuola, il maroon, una sorta di color vino, e il giallo, in particolare la toga e' solo maroon e il tassel, cioe' la nappa, e' gialla e maroon....) quelli per chi si diploma in high school rappresentano quasi sempre i colori della scuola, e chi si ricorda il colore della letterman jacket di Chris sa già che nel nostro caso, si tratta del royal blue e del bianco.
| Buena High School cap and gown |
La cerimonia della graduation e' preparata e coreografata nei dettagli, e tutti i senior che si graduano hanno ricevuto a marzo un contratto (senior graduation contract), che hanno dovuto firmare e portare al preside, una sorta di impegno a comportarsi secondo certe regole: ad esempio il dress code, il codice vestiario (siccome la toga non e' lunga fino ai piedi ed e' di una stoffa schifosissima sono da evitare jeans, minigonne, etc.) al fatto che la toga non puo' essere decorata e per quanto riguarda il tocco, solo la parte inferiore del mortarboard (la parte "quadrata") puo' essere personalizzata, ma sempre in modo "decoroso", evitando linguaggio scurrile e volgare., al behavior code, e un piu' generale codice di comportamento (lo potete leggere qui).
Anche noi genitori abbiamo ricevuto una simile lettera (per noi niente contratto da firmare, per fortuna!) dove, oltre a darci le date e i dettagli per la prova generale e la cerimonia, ci vengono date delle regole che il pubblico che assistera' alla cerimonia dovra' seguire, per far si' che l'evento si svolga in modo piacevole ed indimenticabile (ma per le ragioni giuste) per tutti, studenti e famiglie... ad esempio, non e' consentito usare noise makers, cioe' ogetti che servono per fare casino...rumore baldoria, quindi niente petardi, niente trombette a gas, niente vuvuzelas.. e se qualcuno li usa durante la cerimonia, lo strumento verra' confiscato e l'utilizzatore verra' cacciato dalla cerimonia. Niente palloncini, niente avanti e indietro dalle scalinate al campo dove si fara' la cerimonia (si', la graduation verra' condotta nel campo di football, a meno che non piova...), niente uso di tabacco (evviva, niente stronzi che fumano di fronte a noi, da succhiarci per due ore!), niente alcohol e sostanze illegali (siamo sempre sul terreno di una scuola, dopotutto), etc. Qui la lettera per i genitori.
Come sempre, il senso civile di "noialtri americani" in situazioni potenzialmente disastrose e' davvero invidiabile.
La cerimonia iniziera' alle 7pm, come dicevo sopra e durera' circa 2 ore (gia' mi immagino cosa succedera' con Violet..), dopodiche' tutti i graduates sono invitati a partecipare ad una festa, che durerà tutta la notte, dalle 21 alle 5, chiamata Project Graduation, supervisionata da insegnanti e genitori volontari, e creata per offrire ai ragazzi un posto dove potersi andare a divertire senza bere e utilizzare droghe varie.
Project Graduation e' nato 26 anni fa, dopo un tragico incidente che ha coinvolto dei graduates, e diversi cittadini di Sierra Vista hanno deciso di organizzare una festa che fosse divertente, memorabile ma in un ambiente "controllato", se vogliamo, per evitare altre tragedie. (Statisticamente, la notte della Prom e quella della graduation sono tra le piu' letali relativamente ad incidenti stradali causati da intossicazione alcolica e di altre sostanze stupefacenti)
Moltissimi business contribuiscono con donazioni finanziarie e di "cose" che verrano poi messe in cesti per delle lotterie durante la notte. Ci sara' cibo e bibite in abbondanza, la solita "chocolate fountain", la fontana di cioccolata, ci sara musica per ballare, gare di canto, giochi di tutti i tipi (wheel of fortune, ad esempio) e regali per tutti.
E' gratis per chi si gradua, ma se vogliono portare un'altra persona (ad esempio la ragazza... ahem, povero Chris che si sta spennando ultimamente...) devono fare una "donazione" di $40.
(Moltissime high school negli US offrono una Project Graduation).
Intanto io sono presa con "minuzie" vagamente stressanti, come spedire l'annuncio della graduation, che e' un po' come un biglietto che annuncia il matrimonio, e cui qui negli US i riceventi rispondono mandando un piccolo regalo pecuniario. Scherzando con Chris gli ho detto che, visto l'ottimo rapporto che ho con la maggior parte dei parenti stretti sia miei che di Jim, probabilmente butteranno nel cestino una busta che arriva da me... lui mi ha risposto "Just because they don't like you, it doesn't mean they don't like me" (Il fatto che tu non piaccia a loro non significa che io non gli piaccia.).
ZING! Chris 1 - Moky 0
Ha ragione, poi lui e' Mr. Diplomacy, quindi...
E cosi' ho fatto una quindicina di annunci da mandare in giro. Quindi se ne ricevete uno, ricordatevi che un povero diplomato vi sara' eternamente grato per qualsiasi contributo alle sue finanze potrete offrire!
Intanto anche la sua Senior Prom e' arrivata e finita! Quest'anno tante le differenze con quella dell'anno scorso, ad esempio quest'anno ha la ragazza (si', sono ancora insieme!!), ha la macchina sua invece del catorcio di Jim, si e' pagato e scelto il tuxedo, ha scelto i fiori per corsage e bouttoniere, ha scelto e pagato coi suoi soldi il ristorante... e quest'anno non e' tornato a casa!!
E non e' certo la prima volta che rimane a dormire a casa di lei, o che lei viene a dormire a casa nostra!!
Ora, non siamo genitori naive o menefreghisti. In questo caso siamo realisti: il discorso sulla "responsabilita'" e sulle scelte con conseguenze permanenti a Chris lo abbiamo fatto diverse volte, e glielo ripeto ogni tanto, così, per rinfrescarlo. I genitori della ragazza adorano Chris e, se non hanno loro problemi ad averlo a dormire a casa loro nella stessa camera della figlia, io da parte mia posso solo ricordargli che una gravidanza a 16/17/18 anni, prima di aver finito gli studi e di aver "vissuto" da adulti per un po', non importa come "finisce", con una nascita o un'interruzione, con un'adozione o meno, e' una tragedia per tutte le persone coinvolte, ma soprattutto per la ragazza, e se lui la ama davvero, deve agire da uomo responsabile e usare il profilattico. Punto. Se si sentono/credono maturi abbastanza per elevare la loro relazione ad un livello adulto, che agiscano da adulti e facciano di tutto per evitare una gravidanza.
Lui mi ha detto che per il momento non hanno fatto niente. Il fatto che noi gli crediamo o meno ha poca rilevanza. Quello che importa e' che abbiano capito la finalita' di certe azioni (e spesso ricordo a Chris quello che mi aveva detto quando la Fagiolina aveva pochi mesi, "How much work it is to have a baby!?" e che davvero, avere un figlio e' un lavoro come nessun altro, dal punto di vista della fatica e delle responsabilità, e di come ti cambia la vita PER SEMPRE) e che agiscano consapevoli delle loro scelte. Mi sembrerebbe naive dire ad un figlio o una figlia di non avere rapporti sessuali con la persona di cui sono innamorati, perche' e' contro-natura e proprio stupido. Mi ricordo infatti il fatto che ad esempio mia madre mi faceva le scenate perche' rientravo 5 minuti dopo la mezzanotte quando avevo 19 anni e uscivo col mio ragazzo, perche' nel mondo di una volta, e in quello di Cenerentola, tutto succedeva dopo mezzanotte, cosa che come potrete immaginarvi, non ha funzionato assolutamente da deterrente, anzi... era per me quasi una ripicca! Avrei preferito di gran lunga un discorso sui metodi contraccettivi disponibili, avrei preferito mi avesse consigliato di andare da un consultorio... ma quelli erano tempi antichi.
Spero proprio di non sbagliarmi troppo, e spero che anche loro non sbaglino, qualsiasi scelta faranno.
Ecco qualche foto della Prom appena passata, la sua Senior Prom
| A casa, pronto ad andare a prendere Mackenzie |
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| Le mette il corsage, a casa di lei |
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| Sembrerebbe che le piaccia!! |
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| Il vestito di lei e' proprio carino!! |
| Poi sono venuti di corsa qui da noi per fare un paio di foto (non si vedono, ma i sandali di Kenzie avevano un tacco altissimo... almeno secondo i miei standard..) |
| Belli, no? |
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martedì 23 aprile 2013
Moky: l'intervista
Sono stata intervistata da Voglio Vivere Così World (il mondo visto dagli italiani che lo abitano).
Questo e' il risultato: un po' della mia storia, delle mie ragioni, dei perché, dei come... che magari vi siete domandati qualche volta!
Buona lettura
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giovedì 4 aprile 2013
Changes
Questo e' un post che sto tentando di scrivere da tempo, perche' trovare quelle 2/3 orette di seguito, senza interruzioni ultimamente e' piu' difficile che vincere la lotteria. Dall'ultimo post che ho pubblicato sembra siano passati secoli... in effetti, mi sembra quasi un'altra gravidanza, e come un'altra Fagiolina in crescita (NO! Non sono assolutamente incinta, non fatevi venire certe idee) questo post sta martellandomi in testa e se non lo finisco esplode! Devo partorirlo ADESSO!
Tanti i cambiamenti sono arrivati col 2013, alcuni "naturali" e prevedibili, che coinvolgono soprattutto i figli, altri invece, necessari per sopravvivere, ma tutti sempre in qualche modo eccitanti, proprio perche' ogni cambiamento porta con se' l'incognito e le infinite possibilita' di successo... e stimolano l'ottimismo. Almeno il mio.
CHANGE # 1: VIOLET
Dopo un po' di tergiversare per motivi finanziari, ho preso la decisione di interrompere la mia iscrizione alla palestra (dove oltre a pagare per me, pagavo 20$ al mese per lasciare la Fagiolina nella Kid's Room, che lei chiamava "kids and toys" e adorava) per poterla mandare alla preschool: Violet e' come se fosse figlia unica, e di occasioni di contatto con bambini della sua eta' ce ne sono poche, sopratutto rispetto ai fratelli che oltre ad avere l'uno l'altro, avevano gli amici di uno o dell'altra che frequentavano la casa. Era evidente da tempo che fosse pronta non solo all'esperienza pre-scolastica, alla "struttura" della preschool, ma anche all'integrazione con un grande gruppo di bambini. Ovviamente io ero pronta da MESI alla solitudine in cui mi crogiolo quando lei non c'e'. Certo, avrei potuto aggregarmi a qualche gruppo di altre mamme che organizzano playdates e incontri figli/madri, ma come donna ultra quarantenne mi sono resa conto della penuria, soprattutto qui, di mamme della mia eta' con figli dell'eta' di Violet ed io, (lo so che sembrerò una vecchiaccia snob), quando mi trovo con mamme molto piu' giovani, magari "al primo figlio", solitamente devo fare uno sforzo incredibile per non abbioccarmi dopo 3 minuti di conversazione (ovviamente questo e' vero solo se l'unico denominatore comune e' la maternità, non se ci sono altri elementi di attrazione) : a questo punto della mia vita, ho bisogno di trovarmi con persone con cui si possa parlare non solo di pannolini, di quante lettere dell'alfabeto tuo figlio sa già riconoscere, o di quante ore dorme di notte. Son 18 anni che ne sento parlare e ne parlo, a questo punto sono pronta a "condire" la mia vita di argomenti che non siano sempre e solo bambino-centrici. Quindi sommati tutti i pro e i contro, ho scelto di "sacrificare" la mia palestra per dare a Violet quello che le mancava, e da gennaio mi godo uno spiraglio di liberta', da quando Violet ha iniziato ad andare alla preschool. Non traduco la parola preschool con asilo, perche' di fatto non lo e': anzitutto sono solo 2 giorni alla settimana, 3 ore ciascuno (il costo, essendo una preschool a modello cooperativo, e' di $102 al mese), il cui programma, oltre a momenti di gioco, prevede l'esposizione dei bambini ai concetti che poi verranno ampliati nel Pre-K, il programma successivo per bambini di 4 anni che andranno al Kindergarten l'anno seguente; Violet sta imparando a riconoscere le lettere dell'alfabeto, i numeri, impara i concetti spaziali, impara a "scrivere"... e' un graduale svezzamento che dura circa 2 anni (a 3 anni, "preschool", a 4 anni "pre-K") che la porterà nell'estate del 2014 al Kindergarten (mancano circa 16 mesi, non che stia contando...)
Sono poche ore a dire il vero, ma abbastanza per darmi quella sensazione di essere libera che non provo da 4 anni, ed a cui mi ero abituata per il lustro (dal 2004 al 2008) durante il quale Vivian aveva iniziato ad andare prima alla preschool, pre-K e poi a scuola...
Poi sono rimasta incinta un'altra volta. Il resto e' documentato qui sul blog....
Quando l'8 gennaio l'ho lasciata nella sua classe, sono uscita ballando, giuro. So che ci sono mamme e papa' che piangono quando il figlio va a scuola per la prima volta. Non io! Avrei aperto un bottiglia di champagne, se non fossero state le 8:30 del mattino!
Lo so che sembra che sia una contraddizione, per una mamma come me, che ha scelto di "stare a casa" con i figli, l'annunciare la felicita' che provo quando sono sola, senza figli. Ma c'e' una differenza tra il dover essere lontani dai figli per lavoro, tutti i giorni, e lasciarli con magari i nonni, se uno li ha vicino, oppure un estraneo per 8/9 ore, 5 giorni alla settimana... e quando sono piu' grandi, sapere che tornano a casa da scuola e non c'e' nessuno per ore...
Nel mio caso, per me, e' una questione di equilibrio, e il bilanciare la mia costante presenza con la possibilita' di stare con altri bambini, per Violet, e contemporaneamente ritrovarmi come donna, indipendentemente dall'essere madre, per qualche ora, e' perfetto. Bingo!
E se io sono felice quando la lascio in classe, lei e' felicissima: finalmente la scuola, i bambini, i giocattoli, il lunch box, le maestre... tutte realta' di cui aveva sentito parlare da quando e' nata (scuola, insegnanti, riunioni, amici che vanno e vengono) ed ora appartengono anche a lei. Insomma, una situazione che possiamo definire con giustizia "win-win".
Oltre a riconoscere i miglioramenti "accademici", ad esempio il fatto che ha iniziato a scrivere il suo nome (per il momento lo scrive così : V O L I... roba da sganasciarsi dal ridere per gli adolescenti di casa, ma anche da esserne fieri, quando hai 3 anni...), conta da sola fino a trenta e forse piu'... mi rompo io prima...., ha capito il concetto di colorare "dentro" le linee di un disegno, ha anche imparato ad ascoltare meglio (dopo che, per 2 volte, invece di essere "nel verde", come per un semaforo era stata messa nel "giallo" perche' non aveva ascoltato Miss Lori e non si era seduta sul tappeto di lettura...), sara' forse che visto che ci si avvicina ai 4 anni, i "terrible two's" diventano sempre piu' un ricordo, ma comincio a capire che tipo di persona stia diventando, e il tipo di relazione che avremo noi due. Perche' la verità e' che con ogni figlio si ha una relazione leggermente diversa che con l'altro, non perche' sia diverso l'amore, ma perche' ogni figlio e' diverso. Sempre pero' con l'idea della giustizia come guida, perché se c'e' una cosa che mi fa imbestialire e' l'ingiustizia in generale, e a causa della mia esperienza come figlia , soprattutto l'ingiustizia nello svolgimento del "lavoro" di genitore.
CHANGE # 2: CHRIS
Passando al fronte opposto della prole, la situazione sta prendendo forma anche per Chris e il suo futuro: dopo aver avuto un punteggio penoso nel suo SAT l'anno scorso (per sua ammissione non si era preparato ... duh?!?) e siccome le borse di studio sostanziose sono riservate a chi ha solitamente un GPA del 3.5 o superiore e un ottimo punteggio SAT, considerato che ancora non ha deciso cosa vuol fare (non e' solo, anche io devo ancora decidermi su cosa faro' da grande...), e visto che non abbiamo le finanze per pagare 4 anni di "tuition, room and board" (corsi, vitto e alloggio, nonche' libri e trasporto), ha finalmente deciso che si iscrivera' al Cochise College, il "community college" locale, i cui costi sono una frazione delle universita' statali e che, pur essendo residente dell'Arizona, costano un occhio (QUI le tabelle per i costi per University of Arizona, QUI quelle per Northern Arizona University per dare un esempio). Quindi rimarrà per due anni localmente, per poi trasferire i crediti, secondo un programma chiamato AZTRansfer all'universita' statale di sua scelta. I vantaggi sono numerosi: oltre a quello finanziario che e' notevole (oltre alla tuition piu' bassa, non dovremmo pagare vitto e alloggio), quello psicologico non e' da sottovalutare: rimarrebbe a casa per due anni, continuando a lavorare e mettersi via (?) qualche soldino in piu', pagarsi la maccina, e nel frattempo avrebbe la possibilita' di capire in che direzione andare, e forse per maturare e capire che per fare qualsiasi universita', deve STUDIARE!!!
Se dal punto di vista scolastico, la vita gli si sta lanciando addosso a velocita' stratosferica, in campo sentimentale la vita di mio figlio potrebbe essere intitiolata "I dolori del giovane Chris"... La ragazza con cui esce da circa 3 mesi, che già gli aveva dato in passato diverse mazzate, l'ultima a settembre quando, seguendo i consigli delle sue amiche, gli aveva dato il 3 di picche perche', sempre secondo le amiche, "personality-wise, Chris is an A, but for looks, he's a C" (cioe' secondo queste BFF's, Chris come personalita' e' un 10 ma come aspetto fisico e' un 6...) insomma, alla fine ha deciso di diventare la sua girlfriend, e noi siamo stati ricompensati con un figlio "nuovo", felice, che condivide le sue storie, aiuta quando può... lui e' dal canto suo, e' un bravo boyfriend, fa' tutto o quasi quello che lei gli chiede di fare, quando lei si arrabbia con lui, lui chiede sempre scusa, anche quando secondo lui, non ci sarebbe ragione di essere arrabbiati. Ma... ovviamente c'e' un ma: pare che ci sia un altro ragazzo "piu' attraente di Chris" che la stia corteggiando, e che lei stia (quoto Chris) "considerando di lasciare Chris per uscire con questo ragazzo". Ci sta pensando.
Mi ha chiesto consiglio, povero piccolo, gli ho detto quello che farei io (tagliare l'arto che da' segni di gangrena subito, invece di aspettare che qualcun altro lo faccia o che cada da solo...), ma anche che deve seguire il suo cuore, visto che comunque e' giovane e questo sara' solo l'inizio di una serie di batoste....
Insomma, BENVENUTO nel mondo crudele delle relazioni d'amore, dove i cuori vengono ridotti in poltiglia, dove momenti di estrema felicita' vengono seguiti da altri di estrema disperazione... Come gli aveva detto il padre, iniziare una relazione e' come dare il proprio cuore in prestito all'altra persona. Si spera che quest'altra persona lo maneggi con cura. Ma non se ne puo' mai esserne sicuri.
Vi terro' aggiornati. Intanto ecco una foto dei piccioncini in tempi migliori, cioe' un mese e mezzo fa, quando sono andati alla MORP dance (e' PROM scritto al contrario), conosciuta anche come Sadie Hawkins dance, cioe' la dance in cui sono le ragazze a chiedere ai ragazzi di andarci insieme.
CHANGE # 3: EMILY
Emily finisce l'ottava a maggio ed entrera' nella High School, ed e' quindi arrivato il momento anche per lei di iniziare a definirsi il futuro. Diversamente da Chris, che non si e' mai interessato troppo (ancora oggi...) al successo accademico, Emily invece e' molto piu' motivata e, nello scegliere le materie elettive, mi ha coinvolto, cosi' insieme siamo riuscite piu' o meno a creare una mappa del suo futuro, almeno dei prossimi 4 anni, per far si' che quando arrivera' il momento di scegliere' il college, lei abbia la possibilita' di scegliere quello che vuole, non quello che la accetta. Anche se adesso dice che vuole andare a UofA (University of Arizona, a Tucson, quindi "vicino" a casa), se non cambia nel frattempo siamo convinti che potrebbe benissimo entrare in universita' come Harvard o Princeton, o MIT.
Non mi ha stupito allora quando la prima scelta per materia elettiva e' stata "Engineering", ingegneria. Oddio, in questo e' figlia di suo padre, perche' io piuttosto che seguire un corso di ingegneria, mi farei strappare i capelli uno ad uno!
Qui trovate qualche informazione su questo corso. Siccome per accedere alle universita' in Arizona, e immagino anche in altri stati, vengono richiesti certi credits, come ad esempio 1 credit di arte (2 semestri) e 4 credits di scienze, s'e' gia' programmata quando seguira' quale corso. Come ho scritto sopra, se non cambia... perche' per il momento mi sembra molto determinata. E ne sono felice.
Ora, se mi offrisse una dose minore di sarcasmo quotidiano... sarei ancora più felice!
CHANGE # 4: VIVIAN
Non ci sono cambiamenti veri e propri per Vivian, ma siamo arrivati alla conclusione che Vivian e' decisamente più, anzi troppo matura per la sua eta', davvero ha 12 anni quasi 17, e andare a scuola (tecnicamente e' in prima media, 6th grade, ma ancora nell'edificio della scuola elementare) e' per lei ormai una tortura. E questo suo disagio ha si ripercuote anche a casa, e mi dispiace.
Io la capisco, perche' io non ricordo gli anni della scuola media in modo particolarmente positivo, anche io mi trovavo male con la maggior parte dei coetanei (non tutti), anagraficamente della stessa eta', ma a livello maturita' c'erano anni luce di differenza. Quando mi racconta delle sue esperienze, rivedo me stessa: anche lei soffre a dover vivere per 6/7 ore al giorno in uno zoo pieno di persone superficiali, stupide, crudeli, banali... Come con Chris, anche a Vivian ho detto che questo e' solo l'inizio, con la differenza che, crescendo, avra' molte piu' opportunita' di incontrare e conoscere persone con cui si sentira' in sintonia, e queste persone costituiranno il suo gruppo di supporto.
Oltre a tutto ciò, si aggiunge il fatto che e' una perfezionista, e questo suo desiderio di fare sempre tutto perfettamente le crea momenti di panico che io, che ho pazienza = 0, sto imparando a poco a poco ad accettare e spero, ad aiutarla a superare.
Meno male che l'anno scolastico e' quasi finito e la mia speranza e' che l'anno prossimo, quando entrera' nella scuola media, avra' almeno 3 materie in classi advanced e forse in questo modo avra' la possibilita' di incontrare ragazze e ragazzi come lei, che invece di conversare solo di make-up e dell'altro sesso, siano un pelino piu' "profondi"... Certo ho paura che il suo perfezionismo diventi ancora di piu' un ostacolo, e dovro' iniziare ad informarmi per suggerirle soluzioni efficaci per evitare attacchi di panico o per farvi fronte nell'ambiente selvaggio che e' la scuola media.
Chi vi ha detto che fare il genitore e' facile, eh?
CHANGE # 5: MOKY
Dal post sul sequestro, mi sono davvero scervellata per trovare una soluzione che potesse attutire il nostro futuro disastro finanziario, senza intaccare troppo nella vita famigliare cui siamo tutti abituati. Impresa non facile, perche' ogni lavoro fatto durante la giornata settimanale avrebbe implicato l'utilizzo di un child care, i cui costi sono abbastanza elevati, e che avrebbero reso quasi inutile il mio lavorare, soprattutto per fare un lavoro che non mi interessava. Con la mia amica Laura, il cui marito e' agente della Border Patrol (anche loro sono stati colpiti pesantemente dal sequestro), abbiamo persino pensato di preparare noi i muffins che fa' mio marito tutte le domeniche, senza grassi aggiunti e deliziosi, e venderli alla co-op e in altri negozi simili... ma a dire il vero l'idea mi faceva molta paura, perché mi manca la passione culinaria per intraprendere un business simile...
Proprio quando cominciavo a rassegnarmi all'idea di diventare una massaia come quelle di una volta, che controlla tutto e tutti (peggio di adesso, intendo), cucina quello che trova nel suo orto, cuce i vestiti per la famiglia, prepara il pane tutti giorni... ecco che la mia "fortuna" mi e' venuta incontro un'altra volta: il manager della Co-op, dopo avermi osservato in azione durante la "fiera della salute" tenutasi ad inizio marzo e cui ho partecipato come volontaria per 3 ore appunto al banchetto della Cooperativa, mi ha offerto il lavoro di "marketing coordinator" per la suddetta!!
Siccome e' una Coop ancora nuova e piccola, per il momento il mio ruolo e' ancora vago, di tutto un po', ma gli orari sono perfetti (faccio come voglio, quasi tutto da casa con puntate al negozio per qualche incontro in jeans, maglietta e ciabattine....). La paga e' bassina (10$/hr) per iniziare, ma ricevo il 10% di sconto su tutti gli acquisti fatti... e sono tanti! E comunque, per una donna di quasi 47 anni, che non lavora da quasi 20, trovare un lavoro interessante e piu' o meno simile a quello fatto cent'anni fa in Italia, con orario super-flessibile, con un capofigo disponibile ad assumerla così, sarebbe quasi impossibile. Intanto sto aiutando con il sito, con l'organizzazione di un evento tra un paio di settimane, la creazione dell'email di massa settimanale, e dovrò sicuramente iniziare a preparare la newsletter trimestrale (quella per cui scrivo un articolo da diversi anni....) E tra qualche mese, se siamo entrambi soddisfatti, rivedremo la paga....
Pensate che J era contrario perche', per lavorare alla Coop, ho dovuto dare le dimissioni dalla Board of Directors, che comunque e' una posizione di un certo "prestigio" se vogliamo, visto che uno deve essere eletto... ma alla fine ho smontato tutti i suoi dubbi ed ha accettato felicemente l'idea.
Cosi', per la prima volta dal settembre 1993 (a parte le lezioni di italiano fatte qui e la'), Moky e' una mamma che lavora! Mi fa' ridere solo a scriverlo, ma per il momento mi sto divertendo!
Cambiamenti. Il succo della vita o, per dirla con David Bowie:
Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace
I'm going through
Tanti i cambiamenti sono arrivati col 2013, alcuni "naturali" e prevedibili, che coinvolgono soprattutto i figli, altri invece, necessari per sopravvivere, ma tutti sempre in qualche modo eccitanti, proprio perche' ogni cambiamento porta con se' l'incognito e le infinite possibilita' di successo... e stimolano l'ottimismo. Almeno il mio.
CHANGE # 1: VIOLET
Dopo un po' di tergiversare per motivi finanziari, ho preso la decisione di interrompere la mia iscrizione alla palestra (dove oltre a pagare per me, pagavo 20$ al mese per lasciare la Fagiolina nella Kid's Room, che lei chiamava "kids and toys" e adorava) per poterla mandare alla preschool: Violet e' come se fosse figlia unica, e di occasioni di contatto con bambini della sua eta' ce ne sono poche, sopratutto rispetto ai fratelli che oltre ad avere l'uno l'altro, avevano gli amici di uno o dell'altra che frequentavano la casa. Era evidente da tempo che fosse pronta non solo all'esperienza pre-scolastica, alla "struttura" della preschool, ma anche all'integrazione con un grande gruppo di bambini. Ovviamente io ero pronta da MESI alla solitudine in cui mi crogiolo quando lei non c'e'. Certo, avrei potuto aggregarmi a qualche gruppo di altre mamme che organizzano playdates e incontri figli/madri, ma come donna ultra quarantenne mi sono resa conto della penuria, soprattutto qui, di mamme della mia eta' con figli dell'eta' di Violet ed io, (lo so che sembrerò una vecchiaccia snob), quando mi trovo con mamme molto piu' giovani, magari "al primo figlio", solitamente devo fare uno sforzo incredibile per non abbioccarmi dopo 3 minuti di conversazione (ovviamente questo e' vero solo se l'unico denominatore comune e' la maternità, non se ci sono altri elementi di attrazione) : a questo punto della mia vita, ho bisogno di trovarmi con persone con cui si possa parlare non solo di pannolini, di quante lettere dell'alfabeto tuo figlio sa già riconoscere, o di quante ore dorme di notte. Son 18 anni che ne sento parlare e ne parlo, a questo punto sono pronta a "condire" la mia vita di argomenti che non siano sempre e solo bambino-centrici. Quindi sommati tutti i pro e i contro, ho scelto di "sacrificare" la mia palestra per dare a Violet quello che le mancava, e da gennaio mi godo uno spiraglio di liberta', da quando Violet ha iniziato ad andare alla preschool. Non traduco la parola preschool con asilo, perche' di fatto non lo e': anzitutto sono solo 2 giorni alla settimana, 3 ore ciascuno (il costo, essendo una preschool a modello cooperativo, e' di $102 al mese), il cui programma, oltre a momenti di gioco, prevede l'esposizione dei bambini ai concetti che poi verranno ampliati nel Pre-K, il programma successivo per bambini di 4 anni che andranno al Kindergarten l'anno seguente; Violet sta imparando a riconoscere le lettere dell'alfabeto, i numeri, impara i concetti spaziali, impara a "scrivere"... e' un graduale svezzamento che dura circa 2 anni (a 3 anni, "preschool", a 4 anni "pre-K") che la porterà nell'estate del 2014 al Kindergarten (mancano circa 16 mesi, non che stia contando...)
Sono poche ore a dire il vero, ma abbastanza per darmi quella sensazione di essere libera che non provo da 4 anni, ed a cui mi ero abituata per il lustro (dal 2004 al 2008) durante il quale Vivian aveva iniziato ad andare prima alla preschool, pre-K e poi a scuola...
Poi sono rimasta incinta un'altra volta. Il resto e' documentato qui sul blog....
Quando l'8 gennaio l'ho lasciata nella sua classe, sono uscita ballando, giuro. So che ci sono mamme e papa' che piangono quando il figlio va a scuola per la prima volta. Non io! Avrei aperto un bottiglia di champagne, se non fossero state le 8:30 del mattino!
Lo so che sembra che sia una contraddizione, per una mamma come me, che ha scelto di "stare a casa" con i figli, l'annunciare la felicita' che provo quando sono sola, senza figli. Ma c'e' una differenza tra il dover essere lontani dai figli per lavoro, tutti i giorni, e lasciarli con magari i nonni, se uno li ha vicino, oppure un estraneo per 8/9 ore, 5 giorni alla settimana... e quando sono piu' grandi, sapere che tornano a casa da scuola e non c'e' nessuno per ore...
Nel mio caso, per me, e' una questione di equilibrio, e il bilanciare la mia costante presenza con la possibilita' di stare con altri bambini, per Violet, e contemporaneamente ritrovarmi come donna, indipendentemente dall'essere madre, per qualche ora, e' perfetto. Bingo!
E se io sono felice quando la lascio in classe, lei e' felicissima: finalmente la scuola, i bambini, i giocattoli, il lunch box, le maestre... tutte realta' di cui aveva sentito parlare da quando e' nata (scuola, insegnanti, riunioni, amici che vanno e vengono) ed ora appartengono anche a lei. Insomma, una situazione che possiamo definire con giustizia "win-win".
| 8 gennaio: primo giorno di preschool!! |
Oltre a riconoscere i miglioramenti "accademici", ad esempio il fatto che ha iniziato a scrivere il suo nome (per il momento lo scrive così : V O L I... roba da sganasciarsi dal ridere per gli adolescenti di casa, ma anche da esserne fieri, quando hai 3 anni...), conta da sola fino a trenta e forse piu'... mi rompo io prima...., ha capito il concetto di colorare "dentro" le linee di un disegno, ha anche imparato ad ascoltare meglio (dopo che, per 2 volte, invece di essere "nel verde", come per un semaforo era stata messa nel "giallo" perche' non aveva ascoltato Miss Lori e non si era seduta sul tappeto di lettura...), sara' forse che visto che ci si avvicina ai 4 anni, i "terrible two's" diventano sempre piu' un ricordo, ma comincio a capire che tipo di persona stia diventando, e il tipo di relazione che avremo noi due. Perche' la verità e' che con ogni figlio si ha una relazione leggermente diversa che con l'altro, non perche' sia diverso l'amore, ma perche' ogni figlio e' diverso. Sempre pero' con l'idea della giustizia come guida, perché se c'e' una cosa che mi fa imbestialire e' l'ingiustizia in generale, e a causa della mia esperienza come figlia , soprattutto l'ingiustizia nello svolgimento del "lavoro" di genitore.
La Fagiolina e' una persona che prova tutto, dal cibo alle attivita', ed e' spesso positivamente testona. Ad esempio lunedì io e lei siamo andate alla Ramsey Canyon Preserve, la riserva naturale vicino a casa di cui avevo parlato anni fa qui, e come goal avevo quello di arrivare alla fine del sentiero facile e largo, dove comincia la salita che porta all' "overlook", salita contrassegnata da una serie di panche di legno, dieci per essere precisi, per consentire a chi la percorre di fermarsi e riposare periodicamente. L'ultima volta che avevamo "provato" ad andarci, e' stato il giorno del Ringraziamento con tutta la sacra famiglia, e non siamo riusciti ad andare oltre alla quarta panca.
Lunedi' invece, una panca dopo l'altra, al grido "Girls Power!", mi ha dimostrato che siamo noi genitori a limitare i nostri figli, e che dandogli la possibilita', ci sapranno stupire, in positivo.
Siamo arrivate all'overlook, ci siamo fermate a fare qualche foto, abbiamo osservato delle formiche e quelle che sembravano aquile, ma potevano benissimo essere dei falchi... e siamo scese, tenendoci per mano perche' il sentiero diventa scivoloso in discesa.
| Siamo arrivate in cima! |
| Di fronte al segno del sentiero |
| Osservando la valle |
| "This tree looks like Halloween" |
| Da sole al sole!! |
CHANGE # 2: CHRIS
Passando al fronte opposto della prole, la situazione sta prendendo forma anche per Chris e il suo futuro: dopo aver avuto un punteggio penoso nel suo SAT l'anno scorso (per sua ammissione non si era preparato ... duh?!?) e siccome le borse di studio sostanziose sono riservate a chi ha solitamente un GPA del 3.5 o superiore e un ottimo punteggio SAT, considerato che ancora non ha deciso cosa vuol fare (non e' solo, anche io devo ancora decidermi su cosa faro' da grande...), e visto che non abbiamo le finanze per pagare 4 anni di "tuition, room and board" (corsi, vitto e alloggio, nonche' libri e trasporto), ha finalmente deciso che si iscrivera' al Cochise College, il "community college" locale, i cui costi sono una frazione delle universita' statali e che, pur essendo residente dell'Arizona, costano un occhio (QUI le tabelle per i costi per University of Arizona, QUI quelle per Northern Arizona University per dare un esempio). Quindi rimarrà per due anni localmente, per poi trasferire i crediti, secondo un programma chiamato AZTRansfer all'universita' statale di sua scelta. I vantaggi sono numerosi: oltre a quello finanziario che e' notevole (oltre alla tuition piu' bassa, non dovremmo pagare vitto e alloggio), quello psicologico non e' da sottovalutare: rimarrebbe a casa per due anni, continuando a lavorare e mettersi via (?) qualche soldino in piu', pagarsi la maccina, e nel frattempo avrebbe la possibilita' di capire in che direzione andare, e forse per maturare e capire che per fare qualsiasi universita', deve STUDIARE!!!
Se dal punto di vista scolastico, la vita gli si sta lanciando addosso a velocita' stratosferica, in campo sentimentale la vita di mio figlio potrebbe essere intitiolata "I dolori del giovane Chris"... La ragazza con cui esce da circa 3 mesi, che già gli aveva dato in passato diverse mazzate, l'ultima a settembre quando, seguendo i consigli delle sue amiche, gli aveva dato il 3 di picche perche', sempre secondo le amiche, "personality-wise, Chris is an A, but for looks, he's a C" (cioe' secondo queste BFF's, Chris come personalita' e' un 10 ma come aspetto fisico e' un 6...) insomma, alla fine ha deciso di diventare la sua girlfriend, e noi siamo stati ricompensati con un figlio "nuovo", felice, che condivide le sue storie, aiuta quando può... lui e' dal canto suo, e' un bravo boyfriend, fa' tutto o quasi quello che lei gli chiede di fare, quando lei si arrabbia con lui, lui chiede sempre scusa, anche quando secondo lui, non ci sarebbe ragione di essere arrabbiati. Ma... ovviamente c'e' un ma: pare che ci sia un altro ragazzo "piu' attraente di Chris" che la stia corteggiando, e che lei stia (quoto Chris) "considerando di lasciare Chris per uscire con questo ragazzo". Ci sta pensando.
Mi ha chiesto consiglio, povero piccolo, gli ho detto quello che farei io (tagliare l'arto che da' segni di gangrena subito, invece di aspettare che qualcun altro lo faccia o che cada da solo...), ma anche che deve seguire il suo cuore, visto che comunque e' giovane e questo sara' solo l'inizio di una serie di batoste....
Insomma, BENVENUTO nel mondo crudele delle relazioni d'amore, dove i cuori vengono ridotti in poltiglia, dove momenti di estrema felicita' vengono seguiti da altri di estrema disperazione... Come gli aveva detto il padre, iniziare una relazione e' come dare il proprio cuore in prestito all'altra persona. Si spera che quest'altra persona lo maneggi con cura. Ma non se ne puo' mai esserne sicuri.
Vi terro' aggiornati. Intanto ecco una foto dei piccioncini in tempi migliori, cioe' un mese e mezzo fa, quando sono andati alla MORP dance (e' PROM scritto al contrario), conosciuta anche come Sadie Hawkins dance, cioe' la dance in cui sono le ragazze a chiedere ai ragazzi di andarci insieme.
| I bei tempi... |
CHANGE # 3: EMILY
Emily finisce l'ottava a maggio ed entrera' nella High School, ed e' quindi arrivato il momento anche per lei di iniziare a definirsi il futuro. Diversamente da Chris, che non si e' mai interessato troppo (ancora oggi...) al successo accademico, Emily invece e' molto piu' motivata e, nello scegliere le materie elettive, mi ha coinvolto, cosi' insieme siamo riuscite piu' o meno a creare una mappa del suo futuro, almeno dei prossimi 4 anni, per far si' che quando arrivera' il momento di scegliere' il college, lei abbia la possibilita' di scegliere quello che vuole, non quello che la accetta. Anche se adesso dice che vuole andare a UofA (University of Arizona, a Tucson, quindi "vicino" a casa), se non cambia nel frattempo siamo convinti che potrebbe benissimo entrare in universita' come Harvard o Princeton, o MIT.
Non mi ha stupito allora quando la prima scelta per materia elettiva e' stata "Engineering", ingegneria. Oddio, in questo e' figlia di suo padre, perche' io piuttosto che seguire un corso di ingegneria, mi farei strappare i capelli uno ad uno!
Qui trovate qualche informazione su questo corso. Siccome per accedere alle universita' in Arizona, e immagino anche in altri stati, vengono richiesti certi credits, come ad esempio 1 credit di arte (2 semestri) e 4 credits di scienze, s'e' gia' programmata quando seguira' quale corso. Come ho scritto sopra, se non cambia... perche' per il momento mi sembra molto determinata. E ne sono felice.
Ora, se mi offrisse una dose minore di sarcasmo quotidiano... sarei ancora più felice!
CHANGE # 4: VIVIAN
Non ci sono cambiamenti veri e propri per Vivian, ma siamo arrivati alla conclusione che Vivian e' decisamente più, anzi troppo matura per la sua eta', davvero ha 12 anni quasi 17, e andare a scuola (tecnicamente e' in prima media, 6th grade, ma ancora nell'edificio della scuola elementare) e' per lei ormai una tortura. E questo suo disagio ha si ripercuote anche a casa, e mi dispiace.
Io la capisco, perche' io non ricordo gli anni della scuola media in modo particolarmente positivo, anche io mi trovavo male con la maggior parte dei coetanei (non tutti), anagraficamente della stessa eta', ma a livello maturita' c'erano anni luce di differenza. Quando mi racconta delle sue esperienze, rivedo me stessa: anche lei soffre a dover vivere per 6/7 ore al giorno in uno zoo pieno di persone superficiali, stupide, crudeli, banali... Come con Chris, anche a Vivian ho detto che questo e' solo l'inizio, con la differenza che, crescendo, avra' molte piu' opportunita' di incontrare e conoscere persone con cui si sentira' in sintonia, e queste persone costituiranno il suo gruppo di supporto.
Oltre a tutto ciò, si aggiunge il fatto che e' una perfezionista, e questo suo desiderio di fare sempre tutto perfettamente le crea momenti di panico che io, che ho pazienza = 0, sto imparando a poco a poco ad accettare e spero, ad aiutarla a superare.
Meno male che l'anno scolastico e' quasi finito e la mia speranza e' che l'anno prossimo, quando entrera' nella scuola media, avra' almeno 3 materie in classi advanced e forse in questo modo avra' la possibilita' di incontrare ragazze e ragazzi come lei, che invece di conversare solo di make-up e dell'altro sesso, siano un pelino piu' "profondi"... Certo ho paura che il suo perfezionismo diventi ancora di piu' un ostacolo, e dovro' iniziare ad informarmi per suggerirle soluzioni efficaci per evitare attacchi di panico o per farvi fronte nell'ambiente selvaggio che e' la scuola media.
Chi vi ha detto che fare il genitore e' facile, eh?
CHANGE # 5: MOKY
Dal post sul sequestro, mi sono davvero scervellata per trovare una soluzione che potesse attutire il nostro futuro disastro finanziario, senza intaccare troppo nella vita famigliare cui siamo tutti abituati. Impresa non facile, perche' ogni lavoro fatto durante la giornata settimanale avrebbe implicato l'utilizzo di un child care, i cui costi sono abbastanza elevati, e che avrebbero reso quasi inutile il mio lavorare, soprattutto per fare un lavoro che non mi interessava. Con la mia amica Laura, il cui marito e' agente della Border Patrol (anche loro sono stati colpiti pesantemente dal sequestro), abbiamo persino pensato di preparare noi i muffins che fa' mio marito tutte le domeniche, senza grassi aggiunti e deliziosi, e venderli alla co-op e in altri negozi simili... ma a dire il vero l'idea mi faceva molta paura, perché mi manca la passione culinaria per intraprendere un business simile...
Proprio quando cominciavo a rassegnarmi all'idea di diventare una massaia come quelle di una volta, che controlla tutto e tutti (peggio di adesso, intendo), cucina quello che trova nel suo orto, cuce i vestiti per la famiglia, prepara il pane tutti giorni... ecco che la mia "fortuna" mi e' venuta incontro un'altra volta: il manager della Co-op, dopo avermi osservato in azione durante la "fiera della salute" tenutasi ad inizio marzo e cui ho partecipato come volontaria per 3 ore appunto al banchetto della Cooperativa, mi ha offerto il lavoro di "marketing coordinator" per la suddetta!!
Siccome e' una Coop ancora nuova e piccola, per il momento il mio ruolo e' ancora vago, di tutto un po', ma gli orari sono perfetti (faccio come voglio, quasi tutto da casa con puntate al negozio per qualche incontro in jeans, maglietta e ciabattine....). La paga e' bassina (10$/hr) per iniziare, ma ricevo il 10% di sconto su tutti gli acquisti fatti... e sono tanti! E comunque, per una donna di quasi 47 anni, che non lavora da quasi 20, trovare un lavoro interessante e piu' o meno simile a quello fatto cent'anni fa in Italia, con orario super-flessibile, con un capo
Pensate che J era contrario perche', per lavorare alla Coop, ho dovuto dare le dimissioni dalla Board of Directors, che comunque e' una posizione di un certo "prestigio" se vogliamo, visto che uno deve essere eletto... ma alla fine ho smontato tutti i suoi dubbi ed ha accettato felicemente l'idea.
Cosi', per la prima volta dal settembre 1993 (a parte le lezioni di italiano fatte qui e la'), Moky e' una mamma che lavora! Mi fa' ridere solo a scriverlo, ma per il momento mi sto divertendo!
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mercoledì 13 marzo 2013
Lettera dal sen. McCain
Qualche giorno fa ho scritto una lettera ad uno dei nostri senatori (ce ne sono 2 per ogni stato), di nome lo conoscerete di sicuro, perche' e' stato il candidato repubblicano per la presidenza nel 2008 (quando ha perso contro Obama).
Oggi mi e' arrivata la sua risposta. Niente di che, in effetti, ma continuo a sperare che davvero in qualche modo questo congresso fallimentare riesca a raggiungere un accordo, anche se per lui la paura principale e' la sicurezza nazionale, e per noi e' come arrivare a fine mese.
Dear Mrs. S.:
Thank you for writing to me to share your views on the serious issues surrounding the federal budget deficit and federal debt. Many of you have written to me with your very personal stories about how Sequestration will impact your family, friends, and neighbors. I appreciate hearing from you.
As you know, on August 2, 2011, the Senate voted to raise the debt ceiling by $2.1 trillion in order to cover the projected borrowing needs of the United States government through 2013. The bipartisan agreement reached in the bill called for a formation of a select committee made up of Members of Congress from both Houses and both parties to determine how the federal budget can be reduced by $1.2 trillion over the next 10 years. The select committee, unfortunately, failed to reach an agreement on a plan for the $1.2 billion in cuts. I am disappointed that they were unable to agree to a bipartisan solution, something which was critically needed when we are facing crushing debt of over $16 trillion dollars and tough economic times.
This failure has now triggered automatic spending cuts of $85 billion in FY 2013 across the federal government including the defense department. In order to comply with these mandated cuts, many agencies have notified their employees that they will be making the largest cuts to personnel costs, including using furloughs to reduce payroll. I regret that Federal employees, including thousands of hard working Arizonans, are being punished for the failures of Congress, and I am continuing to work to avoid these destructive cuts. I also fear that these cuts, because they have not been carefully vetted, may be harmful to our national security.
Again, I thank you for your valued input. Please feel free to contact me in the future regarding this or any other issue of concern.
Sincerely,
John McCain
United States Senator
JM/js
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American politics
giovedì 28 febbraio 2013
Il Sequestro
Questa e' un momento difficile per moltissime famiglie americane, inclusa la mia: domani, se non succede un miracolo entro le 23:59 di oggi, entrera' in vigore il "sequestration", il malfamato sequestro.
Da un documento ufficiale:
Embe', direte voi?
Be', mio marito lavora per il Dipartimento della Difesa e questi tagli, per evitare di dover "toccare" i soldati, toccheranno in gran parte ai "civili" come mio marito, che verranno colpiti da una una riduzione di salario approssimativamente, del 20%, a partire da aprile. Come verra' attuato questo taglio? Quasi un milione di dipendenti civili del Dipartimento della Difesa, DoD, sara' costretti al "furlough", una "feria non pagata" una volta alla settimana. In partica, da aprile, ogni venerdi' rimarra' a casa. A dire il vero, lui e' contento...
Per la nostra famiglia, significa un taglio di circa $1500 al mese. Se mi seguite da un po', sapete che e' da un annetto circa che abbiamo dovuto iniziare a tirare la cinghia, ma tanto. Abbiamo tagliato tante spese "superflue" (?), abbiamo un servizio cellulare che e' abbastanza minimo (e mio padre, con cui mi sono ricollegata qualche settimana fa, che mi diceva "Ma perche' non scarichi sul tuo telefono Viber? Lo fa' tua sorella dalle Hawaii, cosi' puoi usare il cellulare gratis..." Caro papa', noi la trasmissione dati sul cellulare non ce la possiamo permettere, abbiamo solo linee per telefonare o per mandare messaggi. Il fatto che non piangiamo miseria come altri, che poi comunque sfoggiano IPhone e IPad, non vuol dire che non siamo in difficolta' anche noi, e da tempo. Il fatto che non chiamiamo e raccontiamo l'ennesima "sob story", la storiella lacrimevole "Non ho soldi" vuol solo dire che prima di andare a chiedere aiuto finanziario a genitori/suoceri/zii etc., abbiamo il coraggio, e la decenza, di riconoscere che siamo noi i primi a dover fare dei sacrifici e a dare una priorita' che sia coerente e responsabile alle nostre spese. Chi ha orecchio per intendere.... e chiudo la parentesi polemica. Scusate, ma gia' sono incazzosa per il sequestro, se ripenso a certe storie, mi girano come un mulino a vento...), abbiamo ridotto le spese per la tv, quando abbiamo bisogno di capi di vestiario, i vari negozi di seconda mano sono la nostra meta preferita, e ultimamente abbiamo ulteriormente modificato la nostra alimentazione, che assomiglia sempre piu' a quella delle popolazioni piu' povere (70% amidi, come riso integrale, patate e patate dolci, mais, legumi, 20% verdure, 10% frutta), con tra l'altro conseguenze per la nostra salute STRABILIANTI in positivo (ne parlero' presto) e cio' ci ha consentito di ridurre le spese del mangiare notevolmente, penso le abbiamo ridotte a meta'...), ma da aprile non sara' abbastanza.
Dovremo in qualche modo trovare il modo di bilanciare questa perdita enorme perche' non e' un segreto che saremo nella cacca. Non esistono altre spese che possiamo ridurre per compensare la perdita di $1500 al mese. E con Violet, trovare lavoro per me si presenta difficile, se non impossibile (il "child care" costa circa $600 al mese, lavori che paghino tanto da coprire sia le spese per il child care e che mi diano uno stipendio di $1500 al mese non si trovano facilmente...)
Certo, non siamo gli unici. Oltre al Dipartimento della Difesa, tutte le organizzazioni di protezione, come la "Border Patrol", la polizia di frontiera, subira' lo stesso destino. La mia amica Laura, il cui marito a 40 anni aveva perso il lavoro di autista a New York 3 anni fa, e che si era trasferita qui con la famiglia (marito appunto e due bambine di 7 e 3 anni) perche' lui era stato assunto dalla Border Patrol, perdera' circa $800 al mese. Ci siamo trovate ieri al parco ed abbiamo fatto del brain-storming. Ci aiuteremo in qualche modo. Siamo americane, dopotutto, invece di lamentarci, troveremo il modo di fare qualcosa, perbacco!
Sopravviveremo, ne sono sicura, non preoccupatevi, ma non sara' facile, perche' quando la middle class viene fatta affogare, il futuro di un paese non puo' che essere incerto. Assieme al 20% dello stipendio di milioni di lavoratori, crolleranno, come tante tessere di domino, migliaia di aziende e attivita' piccole che dipendono dalla middle class per rimanere aperte.
Chiudo prendendo in prestito le parole di una canzone di Pink che mi piace un sacco ".. just because it burns, doesn't mean you're gonna die, you gotta get up and try, try, try..."
E noi continuiamo a provarci.
Peace out.
Se vi interessa approfondire l'argomento del sequestro, qui trovate tutta la spatafiata legalese (l'inizio e' comprensibile, poi entra nei dettagli, e non garantisco che riusciate a capire tutto...), questo invece e' un articolo di CNN abbastanza semplice, e qua l'analisi di The USA Today sulla "marcia" che ha portato al sequestro.
Cos'e' questo "sequestro" e come funziona?
Da un documento ufficiale:
"Sequestration is an across-the-board reduction in Federal budgetary resources in all budget
accounts that have not been exempted by statute. Under the Balanced Budget and
Emergency Deficit Control Act of 1985, as amended by the Budget Control Act of 2011 and
the American Taxpayer Relief Act of 2012, across-the-board reductions are scheduled to take
effect on March 1, 2013, unless legislation is enacted that avoids such reductions."
In altre parole, e' una riduzione forzata del budget (tagli) a spese in tutte le categorie, in particolare quelle per la Difesa (programmi "protetti" dalla destra repubblicana) e altre spese piu' "sociali" (programmi "protetti" dai democrats), come i Parchi Nazionali, l'FBI, la TSA (quella che fa i controlli agli aeroporti), la scuola (e ti pareva, no?), le ispezioni alimentari alle aziende che producono "cibo" (chi mangia carne, dovra' iniziare a pregare...) ed altri. Verranno risparmiati, per il momento almeno, alcune categorie, come il social security, il welfare per famiglie povere (SNAP, Supplemental Nutrition Assistance Program), diversi programmi per i Veterani, ed altri.
Quando nel 2011 il congresso non riusci' a mettersi d'accordo e a passare un budget che soddisfacesse entrambe le parti (cosa che poi ci aveva portato il famoso "cliff" di fine anno 2012), aveva deciso di passare una legge creata proprio per forzare se stesso (il congresso) al compromesso. In pratica hanno usato lo stesso tipo di minaccia che facciamo noi mamme ai bambini quando siamo al parco giochi con una nostra amica e i figli, e i bambini invece di giocare bene, si danno calci e sberle l'uncon l'altro, e noi li minacciamo "Se non fai il bravo, ce ne andiamo!", sapendo benissimo che ne' i bambini ne' certamente noi vogiamo andarcene.... nel caso del congresso e del budget questi intelligentoni hanno detto: se non impariamo a giocare bene, allora facciamo che ce lo mettiamo tutti in quel posto, a mo' di trenino... cosi' tutti soffriamo e nessuno vince
Siccome e' fallito proprio in questo momento un altro tentativo del senato di passare un budget dell'ultimo momento, cosa succedera' ad aprile?
Quando nel 2011 il congresso non riusci' a mettersi d'accordo e a passare un budget che soddisfacesse entrambe le parti (cosa che poi ci aveva portato il famoso "cliff" di fine anno 2012), aveva deciso di passare una legge creata proprio per forzare se stesso (il congresso) al compromesso. In pratica hanno usato lo stesso tipo di minaccia che facciamo noi mamme ai bambini quando siamo al parco giochi con una nostra amica e i figli, e i bambini invece di giocare bene, si danno calci e sberle l'uncon l'altro, e noi li minacciamo "Se non fai il bravo, ce ne andiamo!", sapendo benissimo che ne' i bambini ne' certamente noi vogiamo andarcene.... nel caso del congresso e del budget questi intelligentoni hanno detto: se non impariamo a giocare bene, allora facciamo che ce lo mettiamo tutti in quel posto, a mo' di trenino... cosi' tutti soffriamo e nessuno vince
Siccome e' fallito proprio in questo momento un altro tentativo del senato di passare un budget dell'ultimo momento, cosa succedera' ad aprile?
Il primo taglio automatico, fatto praticamente ad occhi chiusi, sara' di 85 miliardi di dollari, da dividere il 50% tra "Defense spending" (spese militari) e il 50% "discretionary domesti spending". Il sequestro prevede una riduzione totale delle spese nei prossimi 10 anni di 1,2 trilioni di dollari (mi sembra di essere Paperone... cos'e' un "trilione" in italiano?).
Embe', direte voi?
Per la nostra famiglia, significa un taglio di circa $1500 al mese. Se mi seguite da un po', sapete che e' da un annetto circa che abbiamo dovuto iniziare a tirare la cinghia, ma tanto. Abbiamo tagliato tante spese "superflue" (?), abbiamo un servizio cellulare che e' abbastanza minimo (e mio padre, con cui mi sono ricollegata qualche settimana fa, che mi diceva "Ma perche' non scarichi sul tuo telefono Viber? Lo fa' tua sorella dalle Hawaii, cosi' puoi usare il cellulare gratis..." Caro papa', noi la trasmissione dati sul cellulare non ce la possiamo permettere, abbiamo solo linee per telefonare o per mandare messaggi. Il fatto che non piangiamo miseria come altri, che poi comunque sfoggiano IPhone e IPad, non vuol dire che non siamo in difficolta' anche noi, e da tempo. Il fatto che non chiamiamo e raccontiamo l'ennesima "sob story", la storiella lacrimevole "Non ho soldi" vuol solo dire che prima di andare a chiedere aiuto finanziario a genitori/suoceri/zii etc., abbiamo il coraggio, e la decenza, di riconoscere che siamo noi i primi a dover fare dei sacrifici e a dare una priorita' che sia coerente e responsabile alle nostre spese. Chi ha orecchio per intendere.... e chiudo la parentesi polemica. Scusate, ma gia' sono incazzosa per il sequestro, se ripenso a certe storie, mi girano come un mulino a vento...), abbiamo ridotto le spese per la tv, quando abbiamo bisogno di capi di vestiario, i vari negozi di seconda mano sono la nostra meta preferita, e ultimamente abbiamo ulteriormente modificato la nostra alimentazione, che assomiglia sempre piu' a quella delle popolazioni piu' povere (70% amidi, come riso integrale, patate e patate dolci, mais, legumi, 20% verdure, 10% frutta), con tra l'altro conseguenze per la nostra salute STRABILIANTI in positivo (ne parlero' presto) e cio' ci ha consentito di ridurre le spese del mangiare notevolmente, penso le abbiamo ridotte a meta'...), ma da aprile non sara' abbastanza.
Dovremo in qualche modo trovare il modo di bilanciare questa perdita enorme perche' non e' un segreto che saremo nella cacca. Non esistono altre spese che possiamo ridurre per compensare la perdita di $1500 al mese. E con Violet, trovare lavoro per me si presenta difficile, se non impossibile (il "child care" costa circa $600 al mese, lavori che paghino tanto da coprire sia le spese per il child care e che mi diano uno stipendio di $1500 al mese non si trovano facilmente...)
Certo, non siamo gli unici. Oltre al Dipartimento della Difesa, tutte le organizzazioni di protezione, come la "Border Patrol", la polizia di frontiera, subira' lo stesso destino. La mia amica Laura, il cui marito a 40 anni aveva perso il lavoro di autista a New York 3 anni fa, e che si era trasferita qui con la famiglia (marito appunto e due bambine di 7 e 3 anni) perche' lui era stato assunto dalla Border Patrol, perdera' circa $800 al mese. Ci siamo trovate ieri al parco ed abbiamo fatto del brain-storming. Ci aiuteremo in qualche modo. Siamo americane, dopotutto, invece di lamentarci, troveremo il modo di fare qualcosa, perbacco!
Sopravviveremo, ne sono sicura, non preoccupatevi, ma non sara' facile, perche' quando la middle class viene fatta affogare, il futuro di un paese non puo' che essere incerto. Assieme al 20% dello stipendio di milioni di lavoratori, crolleranno, come tante tessere di domino, migliaia di aziende e attivita' piccole che dipendono dalla middle class per rimanere aperte.
Chiudo prendendo in prestito le parole di una canzone di Pink che mi piace un sacco ".. just because it burns, doesn't mean you're gonna die, you gotta get up and try, try, try..."
E noi continuiamo a provarci.
Peace out.
Se vi interessa approfondire l'argomento del sequestro, qui trovate tutta la spatafiata legalese (l'inizio e' comprensibile, poi entra nei dettagli, e non garantisco che riusciate a capire tutto...), questo invece e' un articolo di CNN abbastanza semplice, e qua l'analisi di The USA Today sulla "marcia" che ha portato al sequestro.
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lunedì 25 febbraio 2013
Perche' qui e' meglio (secondo me)
Anzitutto, colgo l'occasione per ringraziare chi ha votato per il Priapo geriatrico ancora una volta, e per porgere a tutti contemporaneamente le mie condoglianze.
Grazie, perche' ridere di italiani-macchietta e' (purtroppo) uno "sport" masochistico e divertente. Aspetto con impazienza le battute di Colbert e Stewart, magari gia' stasera!
Condoglianze perche' avete condannato il resto degli italiani, soprattutto i vostri figli e i vostri nipoti a continuare a crescere e vivere in un'Italia completamente sessista e misogina, dove quando sei in prima media e i maschi della tua classe passano l'intervallo ad inseguirti per toccarti il seno, tu devi stare zitta e fare finta di esserne lusingata o rischiare di essere presa di mira come quella che e' gelosa perche' non riceve lo stesso tipo di interesse... True story, solo che io, non essendo mai stata troppo sviluppata di fronte, fortunatamente non venivo coinvolta fisicamente, se non come osservatrice schifata, e sono stata l'unica che e' andata dalla preside a raccontare quello che succedeva, visto che i professori sparivano dalla circolazione non appena la campanella suonava, e che tutti gli altri, inclusi i bidelli, facevano finta di niente... Questo succedeva 35 anni fa, ma mi sembra proprio che questo video confermi che la situazione non sia cambiata molto, o per niente.... Ma chi sono queste "donne che pensano di non essere bambole"? Ma un complimento vero, di cuore, fatto da una persona che le ami o le stimi DAVVERO, lo avranno mai ricevuto? Un complimento senza sottintesi, senza secondi fini... no?
35 anni fa sono stata l'unica persona, ero una bambina in effetti, che si e' alzata in piedi e ha denunciato una situazione sbagliata e che ha detto "e basta, cazzo!", e ancora oggi pur da lontano vi chiedo come e' possibile?
Che Berlusconi abbia ancora spopolato, mi ha stupito... ma non piu' di tanto: parafraso una delle frasi piu' belle e vere di un libro/film eccellente, e vi dico che gli italiani da sempre accettano i rappresentanti al governo che pensano di meritare. Mi dite che gli americani sono piu' ignoranti degli italiani? Forse, ma almeno hanno votato Bush 2 volte e Obama 2 volte... e visto che parliamo di numeri, nel 2000 Bush non aveva nemmeno vinto il voto popolare....
Forse ci sarebbe da ripensare a come definiamo intelligenza e ignoranza. Forse non e' la mera conoscenza delle vite dei filosofi, o delle capitali estere... ma questo e' un altro spunto di riflessione.
Mi e' stato chiesto di elencare i motivi per cui preferisco vivere e crescere i miei figli qui, come americani, piuttosto che in Italia come italiani, quindi ecco la mia TOP 6 LIST, da quelli piu' banali e utilitaristici, a quelli piu' ideologici:
****DRUM ROLL****
- #6 - Il 99% dei ristoranti offre seggioloni/booster seats per bambini, nonche' fasciatoi nei bagni. Idem per i negozi. In Italia anni fa, dovevo cambiare i pannolini nel passeggino all'aperto, o tenermi i figli sulle ginocchia per mangiare. Magari ora e' cambiato, ma allora era cosi', e quando si hanno figli piccoli, e' bellissimo!!
- #5 - Dove esistono problemi assurdi, come ad esempio quello delle armi e della facilita' con cui e' possibile impossessarsene, esistono anche milioni di persone pronte a fare qualcosa per migliorare, cambiare... centinaia di migliaia di persone pronte a telefonare ai propri rappresentanti e senatori...e il bello e' che i rappresentanti e senatori sono raggiungibili, i loro uffici aperti e piu' o meno disponibili!! Chi di voi e' mai riuscito a parlare con uno dei politici al governo? Io si'.
- #4 - Nonostante le statistiche non siano piu' quelle di alcuni anni fa (dove in generale, il 75% dei laureati trovava lavoro subito dopo la laurea, mentre ora solo poco piu' del 50%), avere una laurea permette di trovare lavori ed iniziare carriere con la possibilita' di guadagno in media del 50% di piu' di chi va a lavorare subito dopo la high school, specialmente in campo tecnologico e medico (i "registered nurses" ad esempio, guadagnano in media $60.000 all'anno). Da ricordare che le universita' hanno tuition molto alte, ma le possibilita' di borse di studio sono vere e disponibili a chiunque lavori sodo... niente conoscenze necessarie... e mi collego con il #3...
- #3 - Il nepotismo in qualsiasi sua forma, nonche' l'utilizzazione del sesso come merce di scambio per ottenere un lavoro o un favore qualsiasi, sono eventi rarissimi, e non la norma o una necessita'.
- #2 - Lo spirito positivo che rende gli americani quasi impervi alle "disgrazie", agli ostacoli che si presentano sul loro cammino. In generale, di fronte a situazioni difficili, sbagliate o persino disperate, gli americani invece di lamentarsi, si rimboccano le maniche. Quante persone ho conosciuto che hanno perso il lavoro e si sono reinventate a 40/50 e persino 60 anni! Non a caso "Yes, we can" e' stato un motto cosi' di successo: e' esattamente il modus vivendi di milioni di americani. Io sinceramente, preferisco vivere nel positivo.
- #1 - Voglio vivere e voglio che i miei figli crescano e vivano in un paese che non sia intriso di un maschilismo cosi' pervasivo da rendere impossibile riconoscere la linea di demarcazione tra umiliazione e "oggettificazione" sessuale della donna (o degli omosessuali), e quella di complimento. Pensate che oggi il social media americano e' pieno di analisi delle battute fatte da McFarlane ieri sera, quando conduceva gli Oscar: io non le ho trovate molto misogine, ma sono cresciuta in Italia quindi ne ho viste, e vissute, di peggio... in America si sta valutando il loro greado di offensivita', pur essendo molto "timide" secondo gli standard italiani... Ecco voglio che la mia famiglia viva in un paese dove il fatto che le battute di un quasi ottantenne e della sua ciurma di cazzoni assatanati siano di bassissimo livello non sia messo in discussione, e soprattutto che non spingano la gente a votarlo in massa, nonostante tutto.
Ecco, ce ne sono anche altri ma questi sono i primi che mi saltano in mente....
Ora vi lascio nel vostro crogiuolo di lacrime....
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mercoledì 13 febbraio 2013
Le risate di un'Italia dove non vivrei piu'
Se mi ricordo bene, avevo accennato qualche post fa al fatto che, nonostante il problema delle armi, la mancanza di un sistema sanitario per tutti, e nonostante gli altri problemi che ci affliggono come paese, sono felice che i miei figli crescano qui invece che in Italia.
Tra le tante ragioni, non ne esiste una piu' attuale di questa: voglio che i miei figli crescano in un paese che non sia totalmente permeato dal "machismo ammuffito" che giustifica il continuo svilimento delle donne ad oggetto e "stimolatore sessuale" e lo dichiara "normale"; voglio che crescano in un paese dove oltrepassare i confini del rispetto di una donna e calpestarne la dignita', con la scusa che si tratta solo di "battute bonarie", non sia considerato un complimento; voglio che crescano in un paese dove il dichiararsi imbarazzate, umiliate e persino, mioddio, offese per le mortificanti "battute" (mortificanti per chiunque, a meno di non essere in un film di Pierino) fatte da un uomo in evidente posizione di "superiorità" (politica, finanziaria, psicologica, etc.) non sia deriso e svalutato della sua gravita', o etichettato "neo-fem" o politicamente in altro modo, ma sia applaudito come gesto di coraggio da tutti, donne e uomini.
Voglio soprattutto che i miei figli, in particolare le mie figlie, crescano in un paese dove vengano ancora valutate per i loro talenti, la loro professionalita', la loro creativita', la loro capacita' di portare a termine il lavoro assegnato, e non per la loro taglia di reggiseno o per il fatto che indossino minigonna o tacchi o meno. Evidentemente, questo paese NON e' l'Italia.
Perche' se e' vero che "gli uomini saranno sempre uomini", intesi come sempre a caccia, e' anche vero che non e' necessario che esprimano sempre questo loro chiamiamolo "apprezzamento per l'altro sesso", soprattutto quando ci si trova in un ambito professionale, in un posto di lavoro e non al bancone di una bar o nella pista di una discoteca. E invece in Italia e' normale.
E vigliacchi, invece di fare doppi sensi che pensate siano astuti, cosi' da da potervi "parare il culo", volete portarvi la donna che viene a fare un colloquio a letto? Invece di allusioni, diteglielo, almeno le date la soddisfazione di scegliere se tirarvi un calcio negli zebedei subito e poi denunciarvi, o dire no, salutare e chiamare un avvocato, o no? Invece così, vi nascondete dietro il solito "era solo una battuta! Volevo solo farle un complimento!" e le fesse, cornute e mazziate siamo sempre noi. Ah, i codardi!
E non venitemi a dire che noi donne "ci marciamo" in questa situazione, come se fosse colpa nostra, come se fossimo noi donne ad aver creato il problema o a perpetuarlo, quando invece si tratta semplicemente di un meccanismo di sopravvivenza che abbiamo sviluppato nel corso degli ultimi...secoli; si tratta della legge economica della "domanda e offerta": se non ci fosse domanda, non ci sarebbe nemmeno offerta, o sarebbe almeno limitata a certi contesti!
Ecco perche' preferisco crescere i miei figli qui: perche' fosse stata mia figlia su quel palco a Mirano, avrei voluto sentire, invece delle sghignazzate di un pubblico costituito principalmente da omuncoli immaturi, i fischi di un'audience che non accetta il maschilismo come norma, ne' il cattivo gusto come comicità, o almeno il silenzio sbalordito di centinaia di persone che non si sanno capacitare del bassissimo livello raggiunto da un uomo che per decenni ha rappresentato (una cosa da ridere!) il proprio paese nel mondo. Sarebbe stato bello vedere se avrebbero riso ugualmente, se invece della giovane impiegata, ad essere interrogata sulla natura e la quantità dei propri orgasmi fosse stata la madre o la sorella o la figlia di uno dei coglioncelli sul palco con Il Nonno Maniaco.
Perche' vi garantisco che una scena cosi' non sarebbe mai successa qui, o meglio le domandine da 12enne arrapato fatte in una simile circostanza avrebbero avuto un ben diverso finale. (leggasi: "I'm gonna shoot your testicles off, you asshole!")
Tra le tante ragioni, non ne esiste una piu' attuale di questa: voglio che i miei figli crescano in un paese che non sia totalmente permeato dal "machismo ammuffito" che giustifica il continuo svilimento delle donne ad oggetto e "stimolatore sessuale" e lo dichiara "normale"; voglio che crescano in un paese dove oltrepassare i confini del rispetto di una donna e calpestarne la dignita', con la scusa che si tratta solo di "battute bonarie", non sia considerato un complimento; voglio che crescano in un paese dove il dichiararsi imbarazzate, umiliate e persino, mioddio, offese per le mortificanti "battute" (mortificanti per chiunque, a meno di non essere in un film di Pierino) fatte da un uomo in evidente posizione di "superiorità" (politica, finanziaria, psicologica, etc.) non sia deriso e svalutato della sua gravita', o etichettato "neo-fem" o politicamente in altro modo, ma sia applaudito come gesto di coraggio da tutti, donne e uomini.
Voglio soprattutto che i miei figli, in particolare le mie figlie, crescano in un paese dove vengano ancora valutate per i loro talenti, la loro professionalita', la loro creativita', la loro capacita' di portare a termine il lavoro assegnato, e non per la loro taglia di reggiseno o per il fatto che indossino minigonna o tacchi o meno. Evidentemente, questo paese NON e' l'Italia.
Perche' se e' vero che "gli uomini saranno sempre uomini", intesi come sempre a caccia, e' anche vero che non e' necessario che esprimano sempre questo loro chiamiamolo "apprezzamento per l'altro sesso", soprattutto quando ci si trova in un ambito professionale, in un posto di lavoro e non al bancone di una bar o nella pista di una discoteca. E invece in Italia e' normale.
E vigliacchi, invece di fare doppi sensi che pensate siano astuti, cosi' da da potervi "parare il culo", volete portarvi la donna che viene a fare un colloquio a letto? Invece di allusioni, diteglielo, almeno le date la soddisfazione di scegliere se tirarvi un calcio negli zebedei subito e poi denunciarvi, o dire no, salutare e chiamare un avvocato, o no? Invece così, vi nascondete dietro il solito "era solo una battuta! Volevo solo farle un complimento!" e le fesse, cornute e mazziate siamo sempre noi. Ah, i codardi!
E non venitemi a dire che noi donne "ci marciamo" in questa situazione, come se fosse colpa nostra, come se fossimo noi donne ad aver creato il problema o a perpetuarlo, quando invece si tratta semplicemente di un meccanismo di sopravvivenza che abbiamo sviluppato nel corso degli ultimi...secoli; si tratta della legge economica della "domanda e offerta": se non ci fosse domanda, non ci sarebbe nemmeno offerta, o sarebbe almeno limitata a certi contesti!
Ecco perche' preferisco crescere i miei figli qui: perche' fosse stata mia figlia su quel palco a Mirano, avrei voluto sentire, invece delle sghignazzate di un pubblico costituito principalmente da omuncoli immaturi, i fischi di un'audience che non accetta il maschilismo come norma, ne' il cattivo gusto come comicità, o almeno il silenzio sbalordito di centinaia di persone che non si sanno capacitare del bassissimo livello raggiunto da un uomo che per decenni ha rappresentato (una cosa da ridere!) il proprio paese nel mondo. Sarebbe stato bello vedere se avrebbero riso ugualmente, se invece della giovane impiegata, ad essere interrogata sulla natura e la quantità dei propri orgasmi fosse stata la madre o la sorella o la figlia di uno dei coglioncelli sul palco con Il Nonno Maniaco.
Perche' vi garantisco che una scena cosi' non sarebbe mai successa qui, o meglio le domandine da 12enne arrapato fatte in una simile circostanza avrebbero avuto un ben diverso finale. (leggasi: "I'm gonna shoot your testicles off, you asshole!")
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