lunedì 29 aprile 2013

High School Graduation: i preparativi

.... Se avete letto la mia intervista, di cui parlo nel post precedente, avrete probabilmente capito che e' stata fatta mesi addietro, quando ancora si era nel 2012 e in pieno clima elettorale: infatti mi ha portato una certa ondata nostalgica leggere delle elezioni che stavano per succedere,  e certamente mi ha riportato indietro, mi sembra un secolo fa, a quando dovevo ancora ordinare il cap and gown, cioe' il tocco e la toga che i diplomati indossano alla cerimonia di diploma, conosciuta come high school graduation.

Be', ordinati sono stati ordinati, e un paio di settimane fa li abbiamo ricevuti: e' stato per me come ricevere il sigillo ufficiale della fine di un'era, quella della scuola dell'obbligo di Chris, iniziata per lui a settembre dell'anno 2000.... e che finira' il 23 maggio alle ore 19. 

A differenza dei cap and down che si usano per le cerimonie di laurea, che sono generalmente neri (non sempre, i laureati della ASU, ad esempio, indossano toga e tocco con i colori della scuola, il maroon, una sorta di color vino, e il giallo, in particolare la toga e' solo maroon e il tassel, cioe' la nappa, e' gialla e maroon....) quelli per chi si diploma in high school rappresentano quasi sempre i colori della scuola, e chi si ricorda il colore della letterman jacket di Chris sa già che nel nostro caso, si tratta del royal blue e del bianco.



Buena High School cap and gown

La cerimonia della graduation e' preparata e coreografata nei dettagli, e tutti i senior che si graduano hanno ricevuto a marzo un contratto (senior graduation contract), che hanno dovuto firmare e portare al preside, una sorta di impegno a comportarsi secondo certe regole: ad esempio il dress code, il codice vestiario (siccome la toga non e' lunga fino ai piedi ed e' di una stoffa schifosissima sono da evitare jeans, minigonne, etc.) al fatto che la toga non puo' essere decorata e per quanto riguarda il tocco, solo la parte inferiore del mortarboard (la parte "quadrata") puo' essere personalizzata, ma sempre in modo "decoroso", evitando linguaggio scurrile e volgare., al behavior code, e un piu' generale codice di comportamento (lo potete leggere qui).

Anche noi genitori abbiamo ricevuto una simile lettera (per noi niente contratto da firmare, per fortuna!) dove, oltre a darci le date e i dettagli per la prova generale e la cerimonia, ci vengono date delle regole che il pubblico che assistera' alla cerimonia dovra' seguire,  per far si' che l'evento si svolga in modo piacevole ed indimenticabile (ma per le ragioni giuste) per tutti,  studenti e famiglie... ad esempio, non e' consentito usare noise makers, cioe' ogetti che servono per fare casino...rumore baldoria, quindi niente petardi, niente trombette a gas, niente vuvuzelas.. e se qualcuno li usa durante la cerimonia, lo strumento verra' confiscato e l'utilizzatore verra' cacciato dalla cerimonia.  Niente palloncini,  niente avanti e indietro dalle scalinate al campo dove si fara' la cerimonia (si', la graduation verra' condotta nel campo di football, a meno che non piova...), niente uso di tabacco (evviva, niente stronzi che fumano di fronte a noi, da succhiarci per due ore!), niente alcohol e sostanze illegali (siamo sempre sul terreno di una scuola, dopotutto), etc.  Qui la lettera per i genitori. 
Come sempre, il senso civile di "noialtri americani" in situazioni potenzialmente disastrose e' davvero invidiabile.

La cerimonia iniziera' alle 7pm, come dicevo sopra e durera' circa 2 ore (gia' mi immagino cosa succedera' con Violet..), dopodiche' tutti i graduates sono invitati a partecipare ad una festa, che durerà  tutta la notte, dalle 21 alle 5, chiamata Project Graduation, supervisionata da insegnanti e genitori volontari, e creata per offrire ai ragazzi un posto dove potersi andare a divertire senza bere e utilizzare droghe varie. 
Project Graduation e' nato 26 anni fa, dopo un tragico incidente che ha coinvolto dei graduates, e diversi cittadini di Sierra Vista hanno deciso di organizzare una festa che fosse divertente, memorabile ma in un ambiente "controllato", se vogliamo, per evitare altre tragedie.  (Statisticamente, la notte della Prom e quella della graduation sono tra le piu' letali relativamente ad incidenti stradali causati da intossicazione alcolica e di altre sostanze stupefacenti)
Moltissimi business contribuiscono con donazioni finanziarie e di "cose" che verrano poi messe in cesti per delle lotterie durante la notte. Ci sara' cibo e bibite in abbondanza, la solita "chocolate fountain", la fontana di cioccolata, ci sara musica per ballare, gare di canto, giochi di tutti i tipi (wheel of fortune, ad esempio) e regali per tutti. 
E' gratis per chi si gradua, ma se vogliono portare un'altra persona  (ad esempio la ragazza... ahem, povero Chris che si sta spennando ultimamente...) devono fare una "donazione" di $40. 
(Moltissime high school negli US offrono una Project Graduation).

Intanto io sono presa con "minuzie" vagamente stressanti, come spedire l'annuncio della graduation, che e' un po' come un biglietto che annuncia il matrimonio, e cui qui negli US i riceventi rispondono mandando un piccolo regalo pecuniario. Scherzando con Chris gli ho detto che, visto l'ottimo rapporto che ho con la maggior parte dei parenti stretti sia miei che di Jim, probabilmente butteranno nel cestino una busta che arriva da me... lui mi ha risposto "Just because they don't like you, it doesn't mean they don't like me" (Il fatto che tu non piaccia a loro non significa che io non gli piaccia.)
ZING!  Chris 1 - Moky 0 
Ha ragione, poi lui e' Mr. Diplomacy, quindi...
E cosi' ho fatto una quindicina di annunci da mandare in giro. Quindi se ne ricevete uno, ricordatevi che un povero diplomato vi sara' eternamente grato per qualsiasi contributo alle sue finanze potrete offrire! 

Intanto anche la sua Senior Prom e' arrivata e finita! Quest'anno tante le differenze con quella dell'anno scorso,  ad esempio quest'anno ha la ragazza (si', sono ancora insieme!!), ha la macchina sua invece del catorcio di Jim, si e' pagato e scelto il tuxedo, ha scelto i fiori per corsage e bouttoniere, ha scelto e pagato coi suoi soldi il ristorante... e quest'anno non e' tornato a casa!! 

E non e' certo la prima volta che rimane a dormire a casa di lei, o che lei viene a dormire a casa nostra!!

Ora, non siamo genitori naive o menefreghisti. In questo caso siamo realisti: il discorso sulla "responsabilita'" e sulle scelte con conseguenze permanenti a Chris lo abbiamo fatto diverse volte, e glielo ripeto ogni tanto, così, per rinfrescarlo. I genitori della ragazza adorano Chris e, se non hanno loro problemi ad averlo a dormire a casa loro nella stessa camera della figlia, io da parte mia posso solo ricordargli che una gravidanza a 16/17/18 anni, prima di aver finito gli studi e di aver "vissuto" da adulti per un po', non importa come "finisce", con una nascita o un'interruzione, con un'adozione o meno, e' una tragedia per tutte le persone coinvolte, ma soprattutto per la ragazza, e se lui la ama davvero, deve agire da uomo responsabile e usare il profilattico. Punto. Se si sentono/credono maturi abbastanza per elevare la loro relazione ad un livello adulto, che agiscano da adulti e facciano di tutto per evitare una gravidanza.
Lui mi ha detto che per il momento non hanno fatto niente. Il fatto che noi gli crediamo o meno ha poca rilevanza. Quello che importa e' che abbiano capito la finalita' di certe azioni (e spesso ricordo a Chris quello che mi aveva detto quando la Fagiolina aveva pochi mesi, "How much work it is to have a baby!?" e che davvero, avere un figlio e' un lavoro come nessun altro, dal punto di vista della fatica e delle responsabilità, e di come ti cambia la vita PER SEMPRE) e che agiscano consapevoli delle loro scelte. Mi sembrerebbe naive dire ad un figlio o una figlia di non avere rapporti sessuali con la persona di cui sono innamorati, perche' e' contro-natura e proprio stupido. Mi ricordo infatti il fatto che ad esempio mia madre mi faceva le scenate perche' rientravo 5 minuti dopo la mezzanotte quando avevo 19 anni e uscivo col mio ragazzo, perche' nel mondo di una volta, e in quello di Cenerentola, tutto succedeva dopo mezzanotte, cosa che come potrete immaginarvi, non ha funzionato assolutamente da deterrente, anzi... era  per me quasi una ripicca! Avrei preferito di gran lunga un discorso sui metodi contraccettivi disponibili, avrei preferito mi avesse consigliato di andare da un consultorio... ma quelli erano tempi antichi. 
Spero proprio di non sbagliarmi troppo, e spero che anche loro non sbaglino, qualsiasi scelta faranno.

Ecco qualche foto della Prom appena passata, la sua Senior Prom

A casa, pronto ad andare a prendere Mackenzie

Le mette il corsage, a casa di lei

Sembrerebbe che le piaccia!!

Il vestito di lei e' proprio carino!! 

Poi sono venuti di corsa qui da noi per fare un paio di foto
(non si vedono, ma i sandali di Kenzie avevano un tacco altissimo... almeno secondo i miei standard..)

Belli, no?


martedì 23 aprile 2013

Moky: l'intervista

Sono stata intervistata da Voglio Vivere Così World (il mondo visto dagli italiani che lo abitano).

Questo e' il risultato: un po' della mia storia, delle mie ragioni, dei perché, dei come... che magari vi siete domandati qualche volta!

Buona lettura




giovedì 4 aprile 2013

Changes

Questo e' un post che sto tentando di scrivere da tempo, perche' trovare quelle 2/3 orette di seguito, senza interruzioni ultimamente e' piu' difficile che vincere la lotteria. Dall'ultimo post che ho pubblicato sembra siano passati secoli... in effetti, mi sembra quasi un'altra gravidanza, e come un'altra Fagiolina  in crescita (NO! Non sono assolutamente incinta, non fatevi venire certe idee) questo post sta martellandomi in testa e se non lo finisco esplode! Devo partorirlo ADESSO!

Tanti i cambiamenti sono arrivati col 2013, alcuni "naturali" e prevedibili, che coinvolgono soprattutto i figli, altri invece, necessari per sopravvivere, ma tutti sempre in qualche modo eccitanti, proprio perche' ogni cambiamento porta con se' l'incognito e le infinite possibilita' di successo... e stimolano l'ottimismo. Almeno il mio.

CHANGE # 1: VIOLET
Dopo un po' di tergiversare per motivi finanziari, ho preso la decisione di interrompere la mia iscrizione alla palestra (dove oltre a pagare per me, pagavo 20$ al mese per lasciare la Fagiolina nella Kid's Room, che lei chiamava "kids and toys" e adorava) per poterla mandare alla preschool: Violet e' come se fosse figlia unica, e di occasioni di contatto con bambini della sua eta' ce ne sono poche, sopratutto rispetto ai fratelli che oltre ad avere l'uno l'altro, avevano gli amici di uno o dell'altra che frequentavano la casa. Era evidente da tempo che fosse pronta non solo all'esperienza pre-scolastica, alla "struttura" della preschool, ma anche all'integrazione con un grande gruppo di bambini. Ovviamente io ero pronta da MESI alla solitudine in cui mi crogiolo quando lei non c'e'. Certo, avrei potuto aggregarmi a qualche gruppo di altre mamme che organizzano playdates e incontri figli/madri, ma come donna ultra quarantenne mi sono resa conto della penuria, soprattutto qui, di mamme della mia eta' con figli dell'eta' di Violet ed io,  (lo so che sembrerò una vecchiaccia snob), quando mi trovo con mamme molto piu' giovani, magari "al primo figlio", solitamente devo fare uno sforzo incredibile per non abbioccarmi dopo 3 minuti di conversazione (ovviamente questo e' vero solo se l'unico denominatore comune e' la maternità, non se ci sono altri elementi di attrazione) : a questo punto della mia vita, ho bisogno di trovarmi con persone con cui si possa parlare non solo di pannolini, di quante lettere dell'alfabeto tuo figlio sa già riconoscere, o di quante ore dorme di notte. Son 18 anni che ne sento parlare e ne parlo, a questo punto sono pronta a "condire" la mia vita di argomenti che non siano sempre e solo bambino-centrici. Quindi sommati tutti i pro e i contro, ho scelto di "sacrificare" la mia palestra per dare a Violet quello che le mancava, e da gennaio mi godo uno spiraglio di liberta', da quando Violet ha iniziato ad andare alla preschool. Non traduco la parola preschool con asilo, perche' di fatto non lo e':  anzitutto sono solo 2 giorni alla settimana, 3 ore ciascuno (il costo, essendo una preschool a modello cooperativo, e' di $102 al mese), il cui programma, oltre a momenti di gioco, prevede l'esposizione dei bambini ai concetti che poi verranno ampliati nel Pre-K, il programma successivo per bambini di 4 anni che andranno al Kindergarten l'anno seguente;  Violet sta imparando a riconoscere le lettere dell'alfabeto, i numeri, impara i concetti spaziali, impara a "scrivere"... e' un graduale svezzamento che dura circa 2 anni (a 3 anni, "preschool", a 4 anni "pre-K") che la porterà nell'estate del 2014 al Kindergarten (mancano circa 16 mesi, non che stia contando...)
Sono poche ore a dire il vero, ma abbastanza per darmi quella sensazione di essere libera che non provo da 4 anni, ed a cui mi ero abituata per il lustro (dal 2004 al 2008) durante il quale Vivian aveva iniziato ad andare prima alla preschool,  pre-K e poi a scuola...
Poi sono rimasta incinta un'altra volta. Il resto e' documentato qui sul blog....

Quando l'8 gennaio l'ho lasciata nella sua classe, sono uscita ballando, giuro. So che ci sono mamme e papa' che piangono quando il figlio va a scuola per la prima volta. Non io! Avrei aperto un bottiglia di champagne, se non fossero state le 8:30 del mattino!

Lo so che sembra che sia una contraddizione, per una mamma come me, che ha scelto di "stare a casa" con i figli, l'annunciare la felicita' che provo quando sono sola, senza figli. Ma c'e' una differenza tra il dover essere lontani dai figli per lavoro, tutti i giorni, e lasciarli con magari i nonni, se uno li ha vicino, oppure un estraneo per 8/9 ore, 5 giorni alla settimana... e quando sono piu' grandi, sapere che tornano a casa da scuola e non c'e' nessuno per ore...
Nel mio caso, per me, e' una questione di equilibrio, e il bilanciare la mia costante presenza con la possibilita' di stare con altri bambini, per Violet, e contemporaneamente ritrovarmi come donna, indipendentemente dall'essere madre, per qualche ora, e' perfetto. Bingo!

E se io sono felice quando la lascio in classe, lei e' felicissima: finalmente la scuola, i bambini, i giocattoli, il lunch box, le maestre... tutte realta' di cui aveva sentito parlare da quando e' nata (scuola, insegnanti, riunioni, amici che vanno e vengono) ed ora appartengono anche a lei. Insomma, una situazione che possiamo definire con giustizia "win-win".

8 gennaio: primo giorno di preschool!!

Oltre a riconoscere i miglioramenti "accademici", ad esempio il fatto che ha iniziato a scrivere il suo nome (per il momento lo scrive così : V O L I... roba da sganasciarsi dal ridere per gli adolescenti di casa, ma anche da esserne fieri, quando hai 3 anni...), conta da sola fino a trenta e forse piu'... mi rompo io prima...., ha capito il concetto di colorare "dentro" le linee di un disegno, ha anche imparato ad ascoltare meglio (dopo che, per 2 volte, invece di essere "nel verde", come per un semaforo era stata messa nel "giallo" perche' non aveva ascoltato Miss Lori e non si era seduta sul tappeto di lettura...), sara' forse che visto che ci si avvicina ai 4 anni, i "terrible two's" diventano sempre piu' un ricordo, ma comincio a capire che tipo di persona stia diventando, e il tipo di relazione che avremo noi due. Perche' la verità e' che con ogni figlio si ha una relazione leggermente diversa che con l'altro, non perche' sia diverso l'amore, ma perche' ogni figlio e' diverso. Sempre pero' con l'idea della giustizia come guida, perché se c'e' una cosa che mi fa imbestialire e' l'ingiustizia in generale, e a causa della mia esperienza come figlia , soprattutto l'ingiustizia nello svolgimento del "lavoro" di genitore.
La Fagiolina e' una persona che prova tutto, dal cibo alle attivita', ed e' spesso positivamente testona. Ad esempio lunedì io e lei siamo andate alla Ramsey Canyon Preserve, la riserva naturale vicino a casa di cui avevo parlato anni fa qui, e come goal avevo quello di arrivare alla fine del sentiero facile e largo, dove comincia la salita che porta all' "overlook", salita contrassegnata da una serie di panche di legno, dieci per essere precisi, per consentire a chi la percorre di fermarsi e riposare periodicamente. L'ultima volta che avevamo "provato" ad andarci, e' stato il giorno del Ringraziamento con tutta la sacra famiglia, e non siamo riusciti ad andare oltre alla quarta panca. 
Lunedi' invece, una panca dopo l'altra, al grido "Girls Power!", mi ha dimostrato che siamo noi genitori a limitare i nostri figli,  e che dandogli la possibilita', ci sapranno stupire, in positivo. 
Siamo arrivate all'overlook, ci siamo fermate a fare qualche foto, abbiamo osservato delle formiche e quelle che sembravano aquile, ma potevano benissimo essere dei falchi... e siamo scese, tenendoci per mano perche' il sentiero diventa scivoloso in discesa.
Siamo arrivate in cima!
Di fronte al segno del sentiero
Osservando la valle
"This tree looks like Halloween"

Da sole al sole!! 


CHANGE # 2: CHRIS

Passando al fronte opposto della prole, la situazione sta prendendo forma anche per Chris e il suo futuro: dopo aver avuto un punteggio penoso nel suo SAT l'anno scorso  (per sua ammissione non si era preparato ... duh?!?) e siccome le borse di studio sostanziose sono riservate a chi ha solitamente un GPA del 3.5 o superiore e un ottimo punteggio SAT, considerato che ancora non ha deciso cosa vuol fare (non e' solo, anche io devo ancora decidermi su cosa faro' da grande...), e visto che non abbiamo le finanze per pagare 4 anni di "tuition, room and board" (corsi, vitto e alloggio, nonche' libri e trasporto), ha finalmente deciso che si iscrivera' al Cochise College, il "community college" locale, i cui costi sono una frazione delle universita' statali e che, pur essendo residente dell'Arizona, costano un occhio (QUI le tabelle per i costi per University of Arizona, QUI quelle per Northern Arizona University per dare un esempio).  Quindi rimarrà per due anni localmente, per poi trasferire i crediti, secondo un programma chiamato AZTRansfer all'universita' statale di sua scelta. I vantaggi sono numerosi: oltre a quello finanziario che e' notevole (oltre alla tuition piu' bassa, non dovremmo pagare vitto e alloggio), quello psicologico non e' da sottovalutare: rimarrebbe a casa per due anni, continuando a lavorare e mettersi via (?) qualche soldino in piu', pagarsi la maccina, e nel frattempo avrebbe la possibilita' di capire in che direzione andare, e forse per maturare e capire che per fare qualsiasi universita', deve STUDIARE!!!

Se dal punto di vista scolastico, la vita gli si sta lanciando addosso a velocita' stratosferica, in campo sentimentale la vita di mio figlio potrebbe essere intitiolata "I dolori del giovane Chris"... La ragazza con cui esce da circa 3 mesi, che già  gli aveva dato in passato diverse mazzate, l'ultima a settembre quando, seguendo i consigli delle sue amiche, gli aveva dato il 3 di picche perche', sempre secondo le amiche, "personality-wise, Chris is an A, but for looks, he's a C" (cioe' secondo queste BFF's, Chris come personalita' e' un 10 ma come aspetto fisico e' un 6...) insomma, alla fine ha deciso di diventare la sua girlfriend, e noi siamo stati ricompensati con un figlio "nuovo", felice, che condivide le sue storie, aiuta quando può... lui e' dal canto suo, e' un bravo boyfriend, fa' tutto o quasi quello che lei gli chiede di fare, quando lei si arrabbia con lui, lui chiede sempre scusa, anche quando secondo lui, non ci sarebbe ragione di essere arrabbiati.   Ma... ovviamente c'e' un ma: pare che ci sia un altro ragazzo "piu' attraente di Chris" che la stia corteggiando, e che lei stia (quoto Chris) "considerando di lasciare Chris per uscire con questo ragazzo". Ci sta pensando.
Mi ha chiesto consiglio, povero piccolo, gli ho detto quello che farei io (tagliare l'arto che da' segni di gangrena subito, invece di aspettare che qualcun altro lo faccia o che cada da solo...), ma anche che deve seguire il suo cuore, visto che comunque e' giovane e questo sara' solo l'inizio di una serie di batoste....
Insomma, BENVENUTO nel mondo crudele delle relazioni d'amore, dove i cuori vengono ridotti in poltiglia, dove momenti di estrema felicita' vengono seguiti da altri di estrema disperazione... Come gli aveva detto il padre, iniziare una relazione e' come dare il proprio cuore in prestito all'altra persona. Si spera che quest'altra persona lo maneggi con cura. Ma non se ne puo' mai esserne sicuri.
Vi terro' aggiornati. Intanto ecco una foto dei piccioncini in tempi migliori, cioe' un mese e mezzo fa, quando sono andati alla MORP dance (e' PROM scritto al contrario), conosciuta anche come Sadie Hawkins dance, cioe' la dance in cui sono le ragazze a chiedere ai ragazzi di andarci insieme.

I bei tempi...


CHANGE # 3: EMILY

Emily finisce l'ottava a maggio ed entrera' nella High School, ed e' quindi arrivato il momento anche per lei di iniziare a definirsi il futuro. Diversamente da Chris, che non si e' mai interessato troppo (ancora oggi...) al successo accademico, Emily invece e' molto piu' motivata e, nello scegliere le materie elettive, mi ha coinvolto, cosi' insieme siamo riuscite piu' o meno a creare una mappa del suo futuro, almeno dei prossimi 4 anni, per far si' che quando arrivera' il momento di scegliere' il college, lei abbia la possibilita' di scegliere quello che vuole, non quello che la accetta. Anche se adesso dice che vuole andare a UofA (University of Arizona, a Tucson, quindi "vicino" a casa), se non cambia nel frattempo siamo convinti che potrebbe benissimo entrare in universita' come Harvard o Princeton, o MIT.
Non mi ha stupito allora quando la prima scelta per materia elettiva e' stata "Engineering", ingegneria. Oddio, in questo e' figlia di suo padre, perche' io piuttosto che seguire un corso di ingegneria, mi farei strappare i capelli uno ad uno!
Qui trovate qualche informazione su questo corso. Siccome per accedere alle universita' in Arizona, e immagino anche in altri stati, vengono richiesti certi credits, come ad esempio 1 credit di arte (2 semestri) e 4 credits di scienze, s'e' gia' programmata quando seguira' quale corso. Come ho scritto sopra, se non cambia...  perche' per il momento mi sembra molto determinata. E ne sono felice.
Ora, se mi offrisse una dose minore di sarcasmo quotidiano... sarei ancora più felice!



CHANGE # 4: VIVIAN

Non ci sono cambiamenti veri e propri per Vivian, ma siamo arrivati alla conclusione che Vivian e' decisamente più, anzi troppo matura per la sua eta', davvero ha 12 anni quasi 17, e andare a scuola (tecnicamente e' in prima media, 6th grade, ma ancora nell'edificio della scuola elementare) e' per lei ormai una tortura. E questo suo disagio ha si ripercuote anche a casa, e mi dispiace.
Io la capisco, perche' io non ricordo gli anni della scuola media in modo particolarmente positivo, anche io mi trovavo male con la maggior parte dei coetanei (non tutti), anagraficamente della stessa eta', ma a livello maturita' c'erano anni luce di differenza. Quando mi racconta delle sue esperienze, rivedo me stessa: anche lei soffre a dover vivere per 6/7 ore al giorno in uno zoo pieno di persone superficiali, stupide, crudeli, banali... Come con Chris, anche a Vivian ho detto che questo e' solo l'inizio, con la differenza che, crescendo, avra' molte piu' opportunita' di incontrare e conoscere persone con cui si sentira' in sintonia, e queste persone costituiranno il suo gruppo di supporto.
Oltre a tutto ciò, si aggiunge il fatto che e' una perfezionista, e questo suo desiderio di fare sempre tutto perfettamente le crea momenti di panico che io, che ho pazienza = 0, sto imparando a poco a poco ad accettare e spero, ad aiutarla a superare.
Meno male che l'anno scolastico e' quasi finito e la mia speranza e' che l'anno prossimo, quando entrera' nella scuola media, avra' almeno 3 materie in classi advanced e forse in questo modo avra' la possibilita' di incontrare ragazze e ragazzi come lei, che invece di conversare solo di make-up e dell'altro sesso, siano un pelino piu' "profondi"... Certo ho paura che il suo perfezionismo diventi ancora di piu' un ostacolo, e dovro' iniziare ad informarmi per suggerirle soluzioni efficaci per evitare attacchi di panico o per farvi fronte nell'ambiente selvaggio che e' la scuola media.
Chi vi ha detto che fare il genitore e' facile, eh?



CHANGE # 5: MOKY 

Dal post sul sequestro, mi sono davvero scervellata per trovare una soluzione che potesse attutire il nostro futuro disastro finanziario, senza intaccare troppo nella vita famigliare cui siamo tutti abituati. Impresa non facile, perche' ogni lavoro fatto durante la giornata settimanale avrebbe implicato l'utilizzo di un child care, i cui costi sono abbastanza elevati, e che avrebbero reso quasi inutile il mio lavorare, soprattutto per fare un lavoro che non mi interessava. Con la mia amica Laura,  il cui marito e' agente della Border Patrol (anche loro sono stati colpiti pesantemente dal sequestro), abbiamo persino pensato di preparare noi i muffins che fa' mio marito tutte le domeniche, senza grassi aggiunti e deliziosi, e venderli alla co-op e in altri negozi simili... ma a dire il vero l'idea mi faceva molta paura, perché mi manca la passione culinaria per intraprendere un business simile...
Proprio quando cominciavo a rassegnarmi all'idea di diventare una massaia come quelle di una volta, che controlla tutto e tutti (peggio di adesso, intendo), cucina quello che trova nel suo orto, cuce i vestiti per la famiglia, prepara il pane tutti giorni... ecco che la mia "fortuna" mi e' venuta incontro un'altra volta: il manager della Co-op, dopo avermi osservato in azione durante la "fiera della salute" tenutasi ad inizio marzo e cui ho partecipato come volontaria per 3 ore appunto al banchetto della Cooperativa, mi ha offerto il lavoro di "marketing coordinator" per la suddetta!!
Siccome e' una Coop ancora nuova e piccola, per il momento il mio ruolo e' ancora vago, di tutto un po', ma gli orari sono perfetti (faccio come voglio, quasi tutto da casa con puntate al negozio per qualche incontro in jeans, maglietta e ciabattine....). La paga e' bassina (10$/hr) per iniziare, ma ricevo il 10% di sconto su tutti gli acquisti fatti... e sono tanti! E comunque, per una donna di quasi 47 anni, che non lavora da quasi 20, trovare un lavoro interessante e piu' o meno simile a quello fatto cent'anni fa in Italia, con orario super-flessibile, con un capo figo disponibile ad assumerla così, sarebbe quasi impossibile. Intanto sto aiutando con il sito, con l'organizzazione di un evento tra un paio di settimane, la creazione dell'email di massa settimanale, e dovrò sicuramente iniziare a preparare la newsletter trimestrale (quella per cui scrivo un articolo da diversi anni....)  E tra qualche mese, se siamo entrambi soddisfatti, rivedremo la paga....
Pensate che J era contrario perche', per lavorare alla Coop, ho dovuto dare le dimissioni dalla Board of Directors, che comunque e' una posizione di un certo "prestigio" se vogliamo, visto che uno deve essere eletto... ma alla fine ho smontato tutti i suoi dubbi ed ha accettato felicemente l'idea.

Cosi', per la prima volta dal settembre 1993 (a parte le lezioni di italiano fatte qui e la'), Moky e' una mamma che lavora! Mi fa' ridere solo a scriverlo, ma per il momento mi sto divertendo!

Cambiamenti. Il succo della vita o, per dirla con David Bowie:

Strange fascination, fascinating me

Changes are taking the pace


I'm going through






mercoledì 13 marzo 2013

Lettera dal sen. McCain


Qualche giorno fa ho scritto una lettera ad uno dei nostri senatori (ce ne sono 2 per ogni stato), di nome lo conoscerete di sicuro, perche' e' stato il candidato repubblicano per la presidenza nel 2008 (quando ha perso contro Obama). 
Oggi mi e' arrivata la sua risposta. Niente di che, in effetti, ma continuo a sperare che davvero in qualche modo questo congresso fallimentare riesca a raggiungere un accordo, anche se per lui la paura principale e' la sicurezza nazionale, e per noi e' come arrivare a fine mese. 


Dear Mrs. S.:
 
Thank you for writing to me to share your views on the serious issues surrounding the federal budget deficit and federal debt. Many of you have written to me with your very personal stories about how Sequestration will impact your family, friends, and neighbors. I appreciate hearing from you.
 
As you know, on August 2, 2011, the Senate voted to raise the debt ceiling by $2.1 trillion in order to cover the projected borrowing needs of the United States government through 2013. The bipartisan agreement reached in the bill called for a formation of a select committee made up of Members of Congress from both Houses and both parties to determine how the federal budget can be reduced by $1.2 trillion over the next 10 years. The select committee, unfortunately, failed to reach an agreement on a plan for the $1.2 billion in cuts. I am disappointed that they were unable to agree to a bipartisan solution, something which was critically needed when we are facing crushing debt of over $16 trillion dollars and tough economic times.
 
This failure has now triggered automatic spending cuts of $85 billion in FY 2013 across the federal government including the defense department. In order to comply with these mandated cuts, many agencies have notified their employees that they will be making the largest cuts to personnel costs, including using furloughs to reduce payroll. I regret that Federal employees, including thousands of hard working Arizonans, are being punished for the failures of Congress, and I am continuing to work to avoid these destructive cuts. I also fear that these cuts, because they have not been carefully vetted, may be harmful to our national security.
 
Again, I thank you for your valued input. Please feel free to contact me in the future regarding this or any other issue of concern.
 
 
Sincerely,
John McCain
United States Senator
 
JM/js


giovedì 28 febbraio 2013

Il Sequestro

Questa e' un momento difficile per moltissime famiglie americane, inclusa la mia: domani, se non succede un miracolo entro le 23:59 di oggi, entrera' in vigore il "sequestration", il malfamato sequestro.

Cos'e' questo "sequestro" e come funziona?

Da un documento ufficiale:

"Sequestration is an across-the-board reduction in Federal budgetary resources in all budget accounts that have not been exempted by statute. Under the Balanced Budget and Emergency Deficit Control Act of 1985, as amended by the Budget Control Act of 2011 and the American Taxpayer Relief Act of 2012, across-the-board reductions are scheduled to take effect on March 1, 2013, unless legislation is enacted that avoids such reductions."

In altre parole, e' una riduzione forzata del budget (tagli) a spese in tutte le categorie, in particolare quelle per la Difesa (programmi "protetti" dalla destra repubblicana) e altre spese piu' "sociali" (programmi "protetti" dai democrats), come i Parchi Nazionali, l'FBI, la TSA (quella che fa i controlli agli aeroporti), la scuola (e ti pareva, no?), le ispezioni alimentari alle aziende che producono "cibo" (chi mangia carne, dovra' iniziare a pregare...) ed altri. Verranno risparmiati, per il momento almeno, alcune categorie, come il social security,  il welfare per famiglie povere (SNAP, Supplemental Nutrition Assistance Program), diversi programmi per i Veterani, ed altri. 

Quando nel 2011 il congresso non riusci' a mettersi d'accordo e a passare un budget che soddisfacesse entrambe le parti (cosa che poi ci aveva portato il famoso "cliff" di fine anno 2012), aveva deciso di passare una legge creata proprio per forzare se stesso (il congresso) al compromesso. In pratica hanno usato lo stesso tipo di minaccia che facciamo noi mamme ai bambini quando siamo al parco giochi con una nostra amica e i figli, e i bambini invece di giocare bene, si danno calci e sberle l'uncon  l'altro, e noi li minacciamo "Se non fai il bravo, ce ne andiamo!", sapendo benissimo che ne' i bambini ne' certamente noi vogiamo andarcene.... nel caso del congresso e del budget questi intelligentoni hanno detto: se non impariamo a giocare bene, allora facciamo che ce lo mettiamo tutti in quel posto, a mo' di trenino... cosi' tutti soffriamo e nessuno vince


Siccome e' fallito proprio in questo momento un altro tentativo del senato di passare un budget dell'ultimo momento, cosa succedera' ad aprile?
Il primo taglio automatico, fatto praticamente ad occhi chiusi, sara' di 85 miliardi di dollari, da dividere il 50% tra "Defense spending" (spese militari) e il 50% "discretionary domesti spending". Il sequestro prevede una riduzione totale delle spese nei prossimi 10 anni di 1,2 trilioni di dollari (mi sembra di essere Paperone... cos'e' un "trilione" in italiano?).

Embe', direte voi? 


Be', mio marito lavora per il Dipartimento della Difesa e questi tagli, per evitare di dover "toccare" i soldati, toccheranno in gran parte ai "civili" come mio marito, che verranno colpiti da una una riduzione di salario approssimativamente, del 20%, a partire da aprile. Come verra' attuato questo taglio?  Quasi un milione di dipendenti civili del Dipartimento della Difesa, DoD, sara' costretti al "furlough", una "feria non pagata" una volta alla settimana. In partica, da aprile, ogni venerdi' rimarra' a casa. A dire il vero, lui e' contento...

Per la nostra famiglia, significa un taglio di circa $1500 al mese. Se mi seguite da un po', sapete che e' da un annetto circa che abbiamo dovuto iniziare a tirare la cinghia, ma tanto. Abbiamo tagliato tante spese "superflue" (?), abbiamo un servizio cellulare che e' abbastanza minimo (e mio padre, con cui mi sono ricollegata qualche settimana fa, che mi diceva "Ma perche' non scarichi sul tuo telefono Viber? Lo fa' tua sorella dalle Hawaii, cosi' puoi usare il cellulare gratis..." Caro papa', noi la trasmissione dati sul cellulare non ce la possiamo permettere, abbiamo solo linee per telefonare o per mandare messaggi. Il fatto che non piangiamo miseria come altri, che poi comunque sfoggiano IPhone e IPad, non vuol dire che non siamo in difficolta' anche noi, e da tempo. Il fatto che non chiamiamo e raccontiamo l'ennesima "sob story", la storiella lacrimevole "Non ho soldi" vuol solo dire che prima di andare a chiedere aiuto finanziario a genitori/suoceri/zii etc., abbiamo il coraggio, e la decenza, di riconoscere che siamo noi i primi a dover fare dei sacrifici e a dare una priorita' che sia coerente e responsabile alle nostre spese. Chi ha orecchio per intendere.... e chiudo la parentesi polemica. Scusate, ma gia' sono incazzosa per il sequestro, se ripenso a certe storie, mi girano come un mulino a vento...), abbiamo ridotto le spese per la tv, quando abbiamo bisogno di capi di vestiario, i vari negozi di seconda mano sono la nostra meta preferita, e ultimamente abbiamo ulteriormente modificato la nostra alimentazione, che assomiglia sempre piu' a quella delle popolazioni piu' povere (70% amidi, come riso integrale, patate e patate dolci, mais, legumi, 20% verdure, 10% frutta), con tra l'altro conseguenze per la nostra salute STRABILIANTI in positivo (ne parlero' presto) e cio' ci ha consentito di ridurre le spese del mangiare notevolmente, penso le abbiamo ridotte a meta'...), ma da aprile non sara' abbastanza.


Dovremo in qualche modo trovare il modo di bilanciare questa perdita enorme perche' non e' un segreto che saremo nella cacca. Non esistono altre spese che possiamo ridurre per compensare la perdita di $1500 al mese. E con Violet, trovare lavoro per me si presenta difficile, se non impossibile (il "child care" costa circa $600 al mese, lavori che paghino tanto da coprire sia le spese per il child care e che mi diano uno stipendio di $1500 al mese non si trovano facilmente...)


Certo, non siamo gli unici. Oltre al Dipartimento della Difesa, tutte le organizzazioni di protezione, come la "Border Patrol", la polizia di frontiera, subira' lo stesso destino. La mia amica Laura, il cui marito a 40 anni aveva perso il lavoro di autista a New York 3 anni fa, e che si era trasferita qui con la famiglia (marito appunto e due bambine di 7 e 3 anni) perche' lui era stato assunto dalla Border Patrol, perdera' circa $800 al mese. Ci siamo trovate ieri al parco ed abbiamo fatto del brain-storming. Ci aiuteremo in qualche modo. Siamo americane, dopotutto, invece di lamentarci, troveremo il modo di fare qualcosa, perbacco!


Sopravviveremo, ne sono sicura, non preoccupatevi, ma non sara' facile, perche' quando la middle class viene fatta affogare, il futuro di un paese non puo' che essere incerto. Assieme al 20% dello stipendio di milioni di lavoratori, crolleranno, 
come tante tessere di domino, migliaia di aziende e attivita' piccole che dipendono dalla middle class per rimanere aperte. 

Chiudo prendendo in prestito le parole di una canzone di Pink che mi piace un sacco ".. just because it burns, doesn't mean you're gonna die, you gotta get up and try, try, try..."

E noi continuiamo a provarci. 

Peace out.


Se vi interessa approfondire l'argomento del sequestro, qui trovate tutta la spatafiata legalese (l'inizio e' comprensibile, poi entra nei dettagli, e non garantisco che riusciate a capire tutto...), questo invece e' un articolo di CNN abbastanza semplice, e qua l'analisi di The USA Today sulla "marcia" che ha portato al sequestro.

lunedì 25 febbraio 2013

Perche' qui e' meglio (secondo me)

Anzitutto, colgo l'occasione per ringraziare chi ha votato per il Priapo geriatrico ancora una volta, e per porgere a tutti contemporaneamente le mie condoglianze.

Grazie, perche' ridere di italiani-macchietta e' (purtroppo) uno "sport" masochistico e divertente. Aspetto con impazienza le battute di Colbert e Stewart, magari gia' stasera!

Condoglianze perche' avete condannato il resto degli italiani, soprattutto i vostri figli e i vostri nipoti a continuare a crescere e vivere in un'Italia completamente sessista e misogina, dove quando sei in prima media e i maschi della tua classe passano l'intervallo ad inseguirti per toccarti il seno, tu devi stare zitta e fare finta di esserne lusingata o rischiare di essere presa di mira come quella che e' gelosa perche' non riceve lo stesso tipo di interesse... True story, solo che io, non essendo mai stata troppo sviluppata di fronte, fortunatamente non venivo coinvolta fisicamente, se non come osservatrice schifata, e sono stata l'unica che e' andata dalla preside a raccontare quello che succedeva, visto che i professori sparivano dalla circolazione non appena la campanella suonava, e che tutti gli altri, inclusi i bidelli, facevano finta di niente... Questo succedeva 35 anni fa, ma mi sembra proprio che questo video confermi che la situazione non sia cambiata molto, o per niente.... Ma chi sono queste "donne che pensano di non essere bambole"? Ma un complimento vero, di cuore, fatto da una persona che le ami o le stimi DAVVERO, lo avranno mai ricevuto? Un complimento senza sottintesi, senza secondi fini... no?
35 anni fa sono stata l'unica persona, ero una bambina in effetti, che si e' alzata in piedi e ha denunciato una situazione sbagliata e che ha detto "e basta, cazzo!", e ancora oggi pur da lontano vi chiedo come e' possibile?

Che Berlusconi abbia ancora spopolato, mi ha stupito... ma non piu' di tanto: parafraso una delle frasi piu' belle e vere di un libro/film eccellente, e vi dico che gli italiani da sempre accettano i rappresentanti al governo che pensano di meritare. Mi dite che gli americani sono piu' ignoranti degli italiani? Forse, ma almeno hanno votato Bush 2 volte e Obama 2 volte... e visto che parliamo di numeri, nel 2000 Bush non aveva nemmeno vinto il voto popolare.... 
Forse ci sarebbe da ripensare a come definiamo intelligenza e ignoranza. Forse non e' la mera conoscenza delle vite dei filosofi, o delle capitali estere... ma questo e' un altro spunto di riflessione.

Mi e' stato chiesto di elencare i motivi per cui preferisco vivere e crescere i miei figli qui, come americani, piuttosto che in Italia come italiani, quindi ecco la mia TOP 6 LIST, da quelli piu' banali e utilitaristici, a quelli piu' ideologici:

****DRUM ROLL****
  • #6 - Il 99% dei ristoranti offre seggioloni/booster seats per bambini, nonche' fasciatoi nei bagni. Idem per i negozi. In Italia anni fa, dovevo cambiare i pannolini nel passeggino all'aperto, o tenermi i figli sulle ginocchia per mangiare. Magari ora e' cambiato, ma allora era cosi', e quando si hanno figli piccoli, e' bellissimo!!
  • #5 - Dove esistono problemi assurdi, come ad esempio quello delle armi e della facilita' con cui e' possibile impossessarsene, esistono anche milioni di persone pronte a fare qualcosa per migliorare, cambiare... centinaia di migliaia di persone pronte a telefonare ai propri rappresentanti e senatori...e  il bello e' che i rappresentanti e senatori sono raggiungibili, i loro uffici aperti e piu' o meno disponibili!! Chi di voi e' mai riuscito a parlare con uno dei politici al governo? Io si'.
  • #4 - Nonostante le statistiche non siano piu' quelle di alcuni anni fa (dove in generale, il 75% dei laureati trovava lavoro subito dopo la laurea, mentre ora solo poco piu' del 50%), avere una laurea permette di trovare lavori ed iniziare carriere con la possibilita' di guadagno in media del 50% di piu' di chi va a lavorare subito dopo la high school, specialmente in campo tecnologico e medico (i "registered nurses" ad esempio, guadagnano in media $60.000 all'anno). Da ricordare che le universita' hanno tuition molto alte, ma le possibilita' di borse di studio sono vere e disponibili a chiunque lavori sodo... niente conoscenze necessarie... e mi collego con il #3...
  • #3 - Il nepotismo in qualsiasi sua forma, nonche' l'utilizzazione del sesso come merce di scambio per ottenere un lavoro o un favore qualsiasi, sono eventi rarissimi, e non la norma o una necessita'. 
  • #2 - Lo spirito positivo che rende gli americani quasi impervi alle "disgrazie", agli ostacoli che si presentano sul loro cammino. In generale, di fronte a situazioni difficili, sbagliate o persino disperate, gli americani invece di lamentarsi, si rimboccano le maniche. Quante persone ho conosciuto che hanno perso il lavoro e si sono reinventate a 40/50 e persino 60 anni! Non a caso "Yes, we can" e' stato un motto cosi' di successo: e' esattamente il modus vivendi di milioni di americani. Io sinceramente, preferisco vivere nel positivo. 
  • #1 - Voglio vivere e voglio che i miei figli crescano e vivano in un paese che non sia intriso di un maschilismo cosi' pervasivo da rendere impossibile riconoscere la linea di demarcazione tra umiliazione e "oggettificazione" sessuale della donna (o degli omosessuali), e quella di complimento. Pensate che oggi il social media americano e' pieno di analisi delle battute fatte da McFarlane ieri sera, quando conduceva gli Oscar: io non le ho trovate molto misogine, ma sono cresciuta in Italia quindi ne ho viste, e vissute, di peggio... in America si sta valutando il loro greado di offensivita', pur essendo molto "timide" secondo gli standard italiani... Ecco voglio che la mia famiglia viva in un paese dove il fatto che le battute di un quasi ottantenne e della sua ciurma di cazzoni assatanati  siano di bassissimo livello non sia messo in discussione, e soprattutto che non spingano la gente a votarlo in massa, nonostante tutto.
Ecco, ce ne sono anche altri ma questi sono i primi che mi saltano in mente.... 

Ora vi lascio nel vostro crogiuolo di lacrime....






mercoledì 13 febbraio 2013

Le risate di un'Italia dove non vivrei piu'

Se mi ricordo bene, avevo accennato qualche post fa al fatto che, nonostante il problema delle armi, la mancanza di un sistema sanitario per tutti, e nonostante gli altri problemi che ci affliggono come paese, sono felice che i miei figli crescano qui invece che in Italia.

Tra le tante ragioni, non ne esiste una piu' attuale di questa: voglio che i miei figli crescano in un paese che non sia totalmente permeato dal "machismo ammuffito" che giustifica il continuo svilimento delle donne ad oggetto e "stimolatore sessuale" e lo dichiara "normale"; voglio che crescano in un paese dove oltrepassare i confini del rispetto di una donna e calpestarne la dignita', con la scusa che si tratta solo di "battute bonarie", non sia considerato un complimento; voglio che crescano in un paese dove il dichiararsi imbarazzate, umiliate e persino, mioddio, offese per le mortificanti "battute" (mortificanti per chiunque, a meno di non essere in un film di Pierino) fatte da un uomo in evidente posizione di "superiorità" (politica, finanziaria, psicologica, etc.) non sia deriso e svalutato della sua gravita', o etichettato "neo-fem" o politicamente in altro modo,  ma sia applaudito come gesto di coraggio da tutti, donne e uomini.

Voglio soprattutto che i miei figli, in particolare le mie figlie, crescano in un paese dove vengano ancora valutate per i loro talenti, la loro professionalita', la loro creativita', la loro capacita' di portare a termine il lavoro assegnato, e non per la loro taglia di  reggiseno o per il fatto che indossino minigonna o tacchi o meno. Evidentemente, questo paese NON e' l'Italia.

Perche' se e' vero che "gli uomini saranno sempre uomini", intesi come sempre a caccia, e' anche vero che non e' necessario che esprimano sempre questo loro chiamiamolo "apprezzamento per l'altro sesso", soprattutto quando ci si trova in un ambito professionale, in un posto di lavoro e non al bancone di una bar o nella pista di una discoteca. E invece in Italia e' normale.
E vigliacchi, invece di fare doppi sensi che pensate siano astuti, cosi' da da potervi "parare il culo", volete portarvi la donna che viene a fare un colloquio a letto? Invece di allusioni, diteglielo, almeno le date la soddisfazione di scegliere se tirarvi un calcio negli zebedei subito e poi denunciarvi, o dire no, salutare e chiamare un avvocato, o no? Invece così, vi nascondete dietro il solito "era solo una battuta! Volevo solo farle un complimento!" e le fesse, cornute e mazziate siamo sempre noi. Ah, i codardi!

E non venitemi a dire che noi donne "ci marciamo" in questa situazione, come se fosse colpa nostra, come se fossimo noi donne ad aver creato il problema o a perpetuarlo, quando invece si tratta semplicemente di un meccanismo di sopravvivenza che abbiamo sviluppato nel corso degli ultimi...secoli; si tratta della legge economica della "domanda e offerta": se non ci fosse domanda, non ci sarebbe nemmeno offerta, o sarebbe almeno limitata a certi contesti!

Ecco perche' preferisco crescere i miei figli qui: perche' fosse stata mia figlia su quel palco a Mirano,  avrei voluto sentire, invece delle sghignazzate di un pubblico costituito principalmente da omuncoli immaturi, i fischi di un'audience che non accetta il maschilismo come norma, ne' il cattivo gusto come comicità, o almeno il silenzio sbalordito di centinaia di persone che non si sanno capacitare del bassissimo livello raggiunto da un uomo che per decenni ha rappresentato (una cosa da ridere!) il proprio paese nel mondo. Sarebbe stato bello vedere se avrebbero riso ugualmente, se invece della giovane impiegata, ad essere interrogata sulla natura e la quantità dei propri orgasmi fosse stata la madre o la sorella o la figlia di uno dei coglioncelli sul palco con Il Nonno Maniaco.

Perche' vi garantisco che una scena cosi' non sarebbe mai successa qui, o meglio le domandine da 12enne arrapato fatte in una simile circostanza avrebbero avuto un ben diverso finale. (leggasi: "I'm gonna shoot your testicles off, you asshole!")

venerdì 11 gennaio 2013

C'e' una mamma...

Durante la lunghissima campagna elettorale appena passata, estenuante per il continuo bombardamento di dichiarazioni, opinioni, sondaggi, articoli, video, interviste che hanno invaso i media, specialmente quelli "social", a mio parere la parte piu' indimenticabile, e non in positivo, e' stato lo stillicidio implacabile di fregnacce passate per "scienza" ma anche per "religione" che ci siamo dovuti succhiare tutti i santi giorni; queste assurdita', spesso articolate in contesti non religiosi ma quasi sempre "benedette" dalle svariate autorita' religiose di turno, sono state la portata principale servitaci quotidianamente, e ad nauseam, dal rappresentante della destra di turno che si sia trovato davanti ad una telecamera, o ad un microfono o di un computer ...  e ovviamente e' stato inevitabile: mi e' venuta la nausea. 
La nausea per tutte le organizzazioni religiose, in particolare quelle cristiane, che da tanto tempo, in alcuni casi da millenni, continuano propinarci intolleranza, ineguaglianza, bigottismo, omofobia e misoginia come "Parola di Dio" o, ancor peggio, persino come verita' scientifiche, dimenticandosi, per scelta o per caso, di accennare che queste "leggi divine" sono invece dei volubili capricci, le interpretazioni di comodo di un numero di uomini, intendo maschi, di epoche antiche, ormai strasepolti, storicamente corrotti e peccatori in primis... Ma no, ancora oggi, nel 2013, "noi cristiani di oggi" rimaniamo soggetti ad una propaganda che forse i cristiani "di una volta" potevano accettare e tollerare, non avendo la possibilita' di verificare, di confrontare, di indagare anche solo superficialmente l'origine e la ragione dietro ogni "dogma", dietro ogni regola, rendendole indiscutibili una volta che siano cosparse di pixie dust religiosa: la fede.
E no, cari cristiani di tutte le denominazioni, forse non ci siamo accorti, ma il terzo millennio e' gia' iniziato, il medioevo e' finito da un pezzo e non possiamo piu' invocare ignoranza come scusa all'inazione, come ragione per il mantenimento dello status quo. Non possiamo piu' aderire ciecamente al messaggio anti-amore, anti-progresso che la maggior parte dei rappresentanti delle varie religioni, quella cattolica per prima, strombazzano dai loro pulpiti, perche' il medioevo e' finito da un pezzo, l'inquisizione pure, e noi donne, nonché le varie minoranze oppresse da sempre, abbiamo finalmente ritrovato la voce che, nel nome di Dio, era stata soffocata e resa trascurabile tanto tempo fa. 

Parliamo allora del messaggio del Papa in occasione della Giornata della Pace, uscito qualche settimana fa, messaggio che ha scatenato tante (giuste a mio parere) polemiche per le "implicazioni" che le parole hanno avuto, parole attentamente articolate cosi' da potersi "parare il culo" con la classica scusa codarda "non ho detto con esattezza quello",  parole che anche un bambino di 10 anni, leggendole, interpreterebbe esattamente come sono state interpretate praticamente da tutti. Ho riletto diverse volte il paragrafo che copio qui sotto, e non riesco ad interpretarlo diversamente: secondo il Papa, le unioni omosessuali sono delle ferite alla pace. 

"Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.
Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. 
L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace."

Non che avessi mai creduto nell'infallibilita' del pontefice perche' porcavacca, mi sembra un tantino facile e di parte, inventarsi regole e qualificazioni cosi' perentorie ed assolute quando ti fa comodo, ma questa ne e' la prova. Vale la pena ricordare che storicamente la chiesa e' sempre stata un freno a mano nel confronto di qualsiasi tipo di progresso scientifico e culturale (due nomi, Bruno e Galilei mi vengono in mente cosi' di getto... lasciamo stare la posizione della chiesa verso la fecondazione artificiale, le madri surrogato e i metodi contraccettivi...) ma speravo che, con il passo (ridicolissimo) di "modernizzarsi" e aprire un conto Twitter per il Papa, la chiesa avesse deciso finalmente di aprire un pelino la finestra per lasciare entrare anche solo una brezzolina di progresso nei meandri polverosi e coperti di ragnatele del suo corpo "bradiposo". 
Povera illusa: il rappresentante di Dio in terra continua a volerci far credere, sempre perche' abbiamo fede nella sua infallibilita' e non perche' esista una prova scientifica o persino una frase pronunciata da Gesu', che il matrimonio tra un uomo e una donna sia un principio della natura umana, e una struttura naturale riconoscibile da tutti (e non menzionatemi la Bibbia perche' proprio nella Bibbia vengono sanciti come "naturali" matrimoni che ci farebbero raccapricciare oggi: ad esempio, in 1 Re, la poligamia e' ok; secondo il Deuteronomio, un uomo deve sposare la vedova di un fratello, se senza figli, e produrre una bella prole; sempre nel Deuteronomio e' proibito un matrimonio inter-razziale; Continuo? Ok, in Genesi, il matrimonio arrangiato da un proprietario di schiavi per i suoi schiavi non e' un problema {e nemmeno una parolina negativa sulla schiavitu', eh? Non mi sembra proprio il caso di usare la Bibbia come Manuale di Vita Moderna...}; sempre il Deuteronomio definisce matrimonio tradizionale quello tra un violentatore e la sua vittima? Mi fermo, che mi torna la nausea...)  e che, per controparte,  le unioni omosessuali, anche quelle giuridiche create con un vincolo laico, sono un'offesa alla verita' della persona umana e una ferita grave alla giustizia e alla PACE.  A parte il fatto che tutte le democrazie che si rispettino hanno un articolo in cui la separazione tra stato e chiesa viene codificata, ma poi... what the hell?

A parere mio, non c'e' niente di peggio di un'istituzione religiosa con milioni di seguaci che continua a rimanere ancorata saldamente al passato, il suo passato, non solo quello delle tradizioni significative, quello di chiese adorne di opere d'arte che il mondo ci invidia, ma specificatamente quello di cui vergognarsi eternamente, quello dell'intolleranza codificata, delle conversioni forzate, dell'autodafe', degli atti di pedofilia ignorati e coperti da una gerarchia ecclesiastica disonesta e impaurita, incapace di accettare ed accogliere cambiamenti civili, culturali e scientifici... se non decenni o persino centinaia di anni dopo che sono diventati la normalita'.

E' ora di farci sentire, di scrivere e telefonare, boicottare (si', sono sicura che se anche non mettete piede in chiesa per un po', Dio capisce che le motivazioni sono giuste, le intenzioni sono buone)  Se nessuno mettesse piede in chiesa, se nessuno mollasse l'obolo nel cesto, qualcosa mi dice che il messaggio arriverebbe chiaro e diretto.
E' ora di svegliarci, non fosse altro per i figli, i nostri e quelli dei nostri amici, quelli dei nostri vicini, quelli delle persone cui vogliamo bene. E' ora di incazzarci. Seriamente.

Io lo faccio per prima. Questa e' la mia lettera per il Papa:

Caro Benedetto XVI, 

c'e' una mamma, una mamma che conosco, che in questo momento e' molto arrabbiata. E' infuriata, imbestialita dalle sue parole sulle unioni gay e sugli omosessuali in generale.

Vede, questa mamma ha una figlia in quell'eta' spesso difficile che coincide con l'ingresso nell'adolescenza, una ragazzina che sta passando un momento difficile, pieno di tristezza e di dubbi...
Inizialmente questa mamma pensava che la causa di questa tristezza ed inquietudine fosse un problema solo di crescita, amicizie che vanno e vengono... poi una serie di disegni, la memoria di domande passate ("Mamma, ma gli omosessuali e' vero che sono peccatori e andranno all'inferno?" "Mamma, io penso che i gay siano carini" "Sono contenta che i gay si possano sposare"), frasi lasciate a mezz'aria hanno fatto intuire che questa tristezza avesse radici piu' profonde.   
Questa mamma, dopo diverse settimane di pianti, suoi e della figlia, dove sembrava che il mondo stesse crollando, ha capito che c'era qualcos'altro che tormentava la figlia e, utilizzando quel sesto senso che noi madri sviluppiamo, ha chiesto alla figlia se pensava di essere omosessuale. 
La risposta della ragazza e' stata, tra le lacrime, "Non so cosa sono. Non voglio parlarne adesso". Questa mamma ha riaffermato alla figlia, senza nessun dubbio, che essere gay non e' un peccato, che se fosse gay non cambierebbe l'amore che prova per lei, che a Dio non frega niente delle preferenze sessuali degli esseri umani, che la qualita' di un essere umano non si giudica dal suo orientamento sessuale... 
La figlia le ha detto allora che si sentiva meglio, come se un macigno le si fosse sollevato dal petto.

Caro Benedetto XVI, questa mamma come tutte le mamme, vuole nel suo cuore il benessere, la felicita' della figlia, vuole per la figlia gli stessi diritti che hanno tutte le altre persone, incluso quello di poter sancire giuridicamente un'unione con la persona che amera' un domani, sia essa uomo o donna, e formare una famiglia insieme, se cosi' decideranno. 
Il fatto che oggi, nonostante le centinaia di migliaia, forse milioni, di unioni omosessuali, moltissime con figli felici e soprattutto normali, lei, ex-cathedra, dichiari "una ferita grave alla pace" la possibilita' per la figlia di avere un futuro felice, all'aperto, normale, rende questa mamma incapace di continuare a professarsi cristiana, e cattolica. Questa mamma non accetta piu' di essere parte di una chiesa fatta di intolleranza e di "caste umane", una chiesa che continua a predicare una pace che non include tutti gli esseri umani, una chiesa il cui capo supremo dichiara l'unione tra due persone dello stesso sesso, dannosa e destabilizzante per le unioni piu' "naturali", "dimenticandosi" di dichiarare una ferita grave per la pace anche le migliaia di abusi perpetrati per decenni e immagino secoli da parte di sacerdoti verso bambini. Mi dica quale pace hanno vissuto e vivono le vittime di tali abusi?
La vera offesa contro la verita' della persona umana consiste nei milioni di esseri umani che muoiono di fame, mentre la chiesa possiede ricchezze spropositate. La vera ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace consiste invece, secondo questa mamma, proprio nelle sue parole piene di ingiustizia e ostilità.

Caro Benedetto XVI, questa mamma trova le sue parole degne piu' di un manifesto neonazista che del capo di una chiesa che si basa sul messaggio di amore, accettazione e universalita' di Gesu'.  Questa mamma se ne va, lasciando aperta la porta ad un ritorno quando la chiesa sara' degna di chiamarsi cristiana.

Questa mamma non ci sta più, e lo so bene perche' questa mamma sono io.


lunedì 31 dicembre 2012

Dodici mesi in dodici, no tredici... no quindici foto!

Un altro anno e' finito.  Non so bene come riassumerlo, perche' ogni anno, ogni mese, ogni giorno hanno dei momenti bellissimi ed altri... be', meno belli. 
L'anno prossimo portera' tanti cambiamenti, che anticipo come sempre. A me i cambiamenti piacciono, mi eccitano, penso che mi tengano viva, anche se faccio un po' fatica ad accettare che i miei "bambini" cosi' dolci e carini, siano ormai degli adolescenti. E ho detto tutto!

Allora invece di riassumerlo in parole, "riassumo" questo 2012 in foto a caso...


GENNAIO

Violet impara l'arte culinaria


FEBBRAIO

Emily sul palco del "Cochise Cowboy Poetry and Music Gathering", recita la sua poesia vincente, "Rattler Joe" 


MARZO

La neve marzolina scende sulla piscina....


APRILE

Mai sottovalutare le capacita' artistiche dei toddlers...  l'auto-tatuaggio e' stato fatto con uno sharpie, pennarello permanente.... 


MAGGIO
(non ho saputo scegliere, cosi' le foto sono 3)

Al secondo simposio "Healthy You", con Rip Esselstyn, autore del bestseller "Engine 2 Diet"...  posso dire di avere una cotta per lui? Ha 48 o 49 anni, e non solo ha un fisico della madonna, e' anche estremamente inteligente...

Chris alla sua prima Prom

Chris inizia a lavorare a The Cove, la piscina della citta'


GIUGNO

Il mio giuramento che ufficializza che sono americana (notare Violet...)


LUGLIO

L'artista colpisce ancora! Questa volta con lo yogurt (di latte di soya) colorato. Una volta c'erano 3 colori...


AGOSTO

Sono fortunata...


SETTEMBRE

Qui non ha ancora 12 anni, ma e' gia' una teenager in tutto... 


OTTOBRE

"Brokeback Mountain" secondo Violet... perche' per i bambini il bigottismo e l'omofobia sono concetti inesistenti.


NOVEMBRE

Il mio primo voto per il presidente!


DICEMBRE

No comment

E questa mattina.... LA NEVE DI FINE D'ANNO!!  Auguri a tutti, ci si sente l'anno prossimo!


mercoledì 19 dicembre 2012

Nonostante...

Nonostante gli eventi di una settimana fa, io preferisco ancora crescere i miei figli qui che in Italia.
Chissa' se riusciro' a raccontare tutte le ragioni, un giorno, sul blog....
Intanto, si comincia con questa: un presidente che vuole agire.

Qui sotto il video del fantastico discorso fatto oggi in occasione di una conferenza stampa, e copio sotto il suo testo, cosi' potete, se volete, seguirlo mentre parla, o leggerlo. E' piuttosto lungo, ma almeno l'inizio e' da applauso: il video dura una mezz'ora, ma il discorso sulle armi prende i primi 9 minuti. Seguono ventina di minuti di domande, la maggior parte sul "fiscal cliff", ma alla fine ci sono 2 domande sul controllo delle armi. Le ho evidenziate in rosso, se vi interessa approfondire la situazione e farvi una vostra opinione in merito.




PRESIDENT OBAMA:

Good morning everybody.
It’s now been five days since the heartbreaking tragedy in Newtown, Connecticut; three days since we gathered as a nation to pray for the victims, and today a few more of the 20 small children and six educators who were taken from us will be laid to rest. We may never know all the reasons why this tragedy happened. We do know that every day since, more Americans have died of gun violence. We know such violence has terrible consequences for our society. And if there is even one thing that we can do to prevent any of these events, we have a deep obligation, all of us, to try.
Over these past five days, the discussion has re-emerged as to what we might do not only to deter mass shootings in the future, but to reduce the epidemic of gun violence that plagues this country every single day. And it’s encouraging that people of all different backgrounds and beliefs and political persuasions have been willing to challenge some old assumptions and change some long-standing positions.
That conversation has to continue, but this time the words need to lead to action. We know this is a complex issue that stirs deeply held  passions and political divides. And as I said on Sunday night, there’s no law or set of laws that can prevent every senseless act of violence in our society.
We’re going to need on making access to mental health at least as easy as access to a gun. We’re going to need to look more closely at a culture that, all too often, glorifies guns and violence. And any actions we must take must begin inside the home and inside our hearts.
But the fact that this problem is complex, can no longer be an excuse for doing nothing. The fact that we can’t prevent every act of violence, doesn’t mean that we can’t steadily reduce the violence and prevent the very worst violence. That’s why I asked the vice president to lead an effort to include members of my Cabinet and outside organizations to come up with a set of concrete proposals no later than January, proposals that I then intend to push without delay.
This is not some Washington commission. This is not something where folks are going to be studying the issue for six months and publishing a report that gets read and then pushed aside.
This is a team that has a very specific task to pull together real reforms right now.
I asked Joe to lead this effort in part because he wrote the 1994 crime bill that helped law enforcement bring down the rate of violent crime in this country. That plan — that bill also included the assault weapons ban that was publicly supported at the time by former presidents, including Ronald Reagan.
The good news is there’s already a growing consensus for us to build from. A majority of Americans support banning the sale of military-style assault weapons. A majority of Americans support banning the sale of high-capacity ammunition clips. A majority of Americans support laws requiring background checks before all gun purchases so that criminals can’t take advantage of legal loopholes to buy a gun from somebody who won’t take the responsibility of doing a background check at all.
I urge the new Congress to hold votes on these measures next year in a timely manner.
And considering Congress hasn’t confirmed a director of the Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms in six years — the agency that works most closely with state and local law enforcement to keep illegal guns out of the hands of criminals — I’d suggest that they make this a priority early in the year.
Look, like the majority of Americans, I believe that the Second Amendment guarantees an individual a right to bear arms. This country has a strong tradition of gun ownership that’s been handed down from generation to generation.
Obviously, across the country there are regional differences. There are differences between how people feel in urban areas and rural areas. And the fact is, the vast majority of gun owners in America are responsible. They buy their guns legally and they use them safely, whether for hunting or sports shooting, collection or protection.
But you know what? I am also betting that the majority — the vast majority of responsible law-abiding gun owners would be some of the first to say that we should be able to keep an irresponsible, law-breaking few from buying a weapon of war.
I’m willing to bet that they don’t think that using a gun and using common sense are incompatible ideas; that an unbalanced man shouldn’t be able it to get his hands on a military-style assault rifle so easily; that in this age of technology we should be able to check someone’s criminal records before he or she can check out at a gun show.
That if he we work harder to keep guns out of the hands of dangerous people there would be fewer atrocities like the ones in Newtown or any of the lesser known tragedies that visit small towns and big cities all across America every day.
Since Friday morning, a police officer was gunned down in Memphis, leaving four children without their mother. Two officers were killed outside a grocery store in Topeka. A woman was shot and killed inside a Las Vegas casino. Three people were shot inside an Alabama hospital. A four-year-old was caught in a drive-by in Missouri and taken off life support just yesterday.
Each one of these Americans was a victim of the everyday gun violence that takes the lives of more than 10,000 Americans every year — violence that we cannot accept as routine.
So I will use all the powers of this office to help advance efforts aimed the at preventing more tragedies like this. We won’t prevent them all, but that can’t be an excuse not to try. It won’t be easy, but that can’t be an excuse not to try.
And I’m not going to be able to do it by myself. Ultimately, if this effort is to succeed, it’s going to require the help of the American people. It’s gonna require all of you. If we’re going to change things, it’s going to take a wave of Americans — mothers and fathers, daughters and sons, pastors, law enforcement, mental health professionals, and, yes, gun owners — standing up and saying, enough on behalf of our kids.
It will take commitment and compromise, and most of all it will take courage.
But if those of us who were sent here to serve the public trust can summon even one tiny iota of the courage of those teachers, that principal in Newtown summoned on Friday, if cooperation and common sense prevail, then I’m convinced we can make a sensible, intelligent way to make the United States of America a safer, stronger place for our children to learn and to grow.
Thank you.
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And now I’m gonna let the vice president go, and I’m gonna take a few questions.
And I will start with Ben Phillips (ph).
QUESTION: Thank you, Mr. President.
I’d like to ask you about the other serious issue ensuing  this town right now, fiscal cliff.
OBAMA: Correct.
QUESTION: Haven’t you betrayed some of the voters who supported you in the election by changing your positions on who should get a tax increase and then by -- by including Social Security benefits now into this mix?
And more broadly, there seems to be a deepening sense that negotiations aren’t going very well right now. Can you give us a candid update, are we likely to go over the cliff?
OBAMA: Well, first of all, there’s no reason why we should. Remember what I said during the campaign, I thought that it was important for us to reduce our deficit in a balanced and responsible way. I said it was important for us to make sure that millionaires and billionaires paid their fair share. I said that we were going to have to make some tough cuts, some tough decisions on the spending side, but what I wouldn’t do was hurt vulnerable families only to pay for a tax cut for somebody like me.
And what I said was that the ultimate package would involve a balance of spending cuts and tax increases. That’s exactly what I’ve put forward. What I’ve said is that in order to arrive at a compromise, I am prepared to do some very tough things, some things that some Democrats don’t want to see and probably there are a few Republicans who don’t want to see either.
But the only way that we’re going to be able to stabilize the economy, make sure we’ve got a platform for long-term economic growth, that we get our deficits under control, and we make sure that middle- class families are protected, is if we come up with something that members of both parties in Congress can support. And that’s the plan that I’ve put forward.
I have gone at least halfway in meeting some of the Republicans’ concerns, recognizing that even though we campaigned on these issues, even though the majority of Americans agree with me that we should be raising taxes on the wealthiest few as a means of reducing the deficit. I have also said that I’m willing to identify some spending cuts that make sense.
And, you know, frankly up until about a couple of days ago, if you looked at it, the Republicans in the House and Speaker Boehner I think were in a position to say: “We’ve gotten a fair deal.” The fact that they haven’t taken it yet is puzzling, and I think, you know, a question that you’re going to have to address to them
I remain optimistic, because if you look at what the speaker has proposed, he’s conceded that income tax rates should go up, except right now he only wants to have them go up for millionaires. If you’re making $900,000, somehow he thinks that you can’t afford to pay a little more in taxes. But the principle that rates are going to need to go up, he’s conceded.
I’ve said I’m willing to make some cuts. What separates us is probably a few hundred billion dollars. The idea that we would put our economy at risk because you can’t bridge that cap doesn’t make a lot of sense.


So, I’m going to continue to talk to the speaker and the other leaders up in Congress, but ultimately they’ve got to do their job. Right now, their job is to make sure that middle-class taxes do not go up and that we have a balanced, responsible package of deficit reduction. It is there for all to see. It is a deal that can get done, but it is not going to be -- it cannot be done if every side wants 100 percent. And part of what voters were looking for is some compromise up here. That’s what -- that’s what folks want.
OBAMA: They understand that they’re not going to get 100 percent of what they want. And for some reason, that message has not yet taken up on Capitol Hill. And when you think about what we’ve gone through over the last couple of months -- a devastating hurricane, and now one of the worst tragedies in our memory, the country deserves folks to be willing to compromise on behalf of the greater good and not tangle themselves up in a whole bunch of ideological positions that don’t make much sense. So I remain, not only open to conversations, but I remain eager to get something done. I’d like to get it done before Christmas. There’s been a lot of posturing up on Capitol Hill instead of just going ahead and getting stuff done. We’ve been wasting a lot of time. It is the right thing to do. I’m prepared to get it done, but they’re going to have to go ahead and make -- make some adjustments.
And -- and I’ll just give you one other example. The speaker is now proposing what he calls Plan B. So he says, “Well, this would raise taxes only on folks making $1 million or more.” What that means is, an average of a $50,000 tax break for every millionaire out there. At the same time as we’re not providing unemployment insurance for 2 million people who are still out there looking for work. It actually means a tax increase for millions of working families across the country, at the same time as folks like me would be getting a tax break. That violates the core principles that were debated during the course of this election and that the American people determined was -- was the wrong way to go.
And so my hope is, is that the speaker and his caucus, in conjunction with the other legislative leaders out there, can find a way to make sure that middle-class families don’t see their taxes go up on January 1st, that we make sure that those things that middle- class families count on like tax credits for college or making sure that they’re getting some help when it comes to raising their kids, through things like the Child Tax Credit, that that gets done, and that we have a balanced package for deficit reduction, which is exactly what I’ve put forward.
QUESTION: Will you give more ground if you need to or (inaudible)
OBAMA: The if -- if you look at the package that I’ve put forward, it is a balanced package by any definition. And the -- we have put forward real cuts in spending that are hard to do in every category. And by any measure, by any traditional calculation, by the measures that Republicans themselves have used in the past, this would be a -- as large a piece of deficit reduction as we’ve seen in the last 20 years. And if you combine that with the increased revenue from the wealthy paying a little bit more, then you actually have something that would stabilize our deficit and debt for a decade, for 10 years.
Now, the notion that we would not do that, but instead the speaker would run a play (ph) that cut -- keeps tax cuts for folks making $500,000 or $700,000 or $800,000 or $900,000 a year and gives more tax breaks to millionaires and billionaires and raises taxes on middle-class families and then has no cuts in it, which is what he says he wants, doesn’t make much sense.


OBAMA: Let’s -- let’s just think about the logic for a second. The -- the thinking about voting for raising taxes, at least on folks over a million, which they say they don’t want to do, but they’re going to reject spending cuts that they say they do want to do. That defies logic. There’s no explanation for that.
I think that any objective person out there looking would say that, you know, we put forward a very balanced plan, and it’s time for us to go ahead and get it done. That’s what the country needs right now. Because I think folks have been through some -- some wrenching times. We’re still recovering from a very tough recession. And what they’re hoping for is a sense of stability, focus, compromise, common sense over the next -- next couple of years. And I think that we can provide it, but this is a good test for it, OK.
Carol Lee (ph)? (inaudible)
QUESTION: Thank you. Just a follow on Ben’s question. What is your next move? Are we in a position now where you’re just waiting for the speaker to make a move...
(CROSSTALK)
OBAMA: I’m going to reach out to all the leaders involved over the next couple of days and -- and find out what is it that’s holding this thing up. What is holding it up? If -- if the argument from Republicans is we haven’t done enough spending cuts, that argument is not going to fly because we’ve got close to a trillion dollars of spending cuts. And when you add interest then it’s more than a trillion dollars in spending cuts.
If the argument is that they can’t do -- they can’t increase tax rates on folks making $700,000 or $800,000 a year, that’s not a persuasive argument to me and it’s certainly not a persuasive argument to the American people.
You know, it may be that members of their caucus haven’t looked at exactly what we’ve proposed. It may be that if we provide more information or there’s greater specificity, or we’ve worked through some of their concerns that we can get some movement there.
But, you know, the fact of the matter is, is that -- what would violate my commitment to voters is if I ended up agreeing to a plan that put more of the burden on the middle-class families and less of a burden on the wealthy in an effort to reduce our deficit. That’s not something I’m going to do. What would violate my commitment to voters would be to put forward a plan that makes it harder for young people to go to college, that makes it harder for a family with a disabled kid to care for that kid. And there’s a threshold where -- that you reach where the balance tips even in making compromises that are required to get something done in this town where you are hurting people in order to give another advantage to folks who don’t need help.


And we had an extensive debate about this for a year. And not only does the majority of the American people agree with me, about half of Republican voters agree with me on it this.
So, you know, at some point there’s got to be I think a recognition on the part of my Republican friends that, you know, take the deal. You know, they will be able to claim that they have worked with me over the last two years to reduce the deficit more than any other deficit reduction package; that we will have stabilized it for 10 years. That is a significant achievement for them. They should be proud of it. But they keep on finding ways to say no as opposed to finding ways to say yes.
OBAMA: And I don’t know how much of that just has to do with, you know, it is very hard for them to say yes to me.
But, you know, at some point, you know, they’ve got to take me out of it and think about their voters and think about what’s best for the country.
And -- and if they do that -- if they’re not worried about who’s winning and who’s losing; you know, did they score a point on the president; did they extract that last little concession; did they, you know, you know, force him to do something he really doesn’t want to do just for the heck of it; and they focus on actually what’s good for the country, I actually think we can get this done.
QUESTION: You mentioned the $700,000, $800,000 -- are you willing to move on income level? And are there specific things that you would do...
OBAMA: You know, I’m not going to get into specific negotiations here. My point is simply, Carol (ph), that if you look at Speaker Boehner’s proposal and you look at my proposal, they’re actually pretty close. They keep on saying that somehow we haven’t put forward real spending cuts. Actually, you know, there was I think a graph in the New York Times today that showed. They’re the same categories, right? There’s a little bit of tweaks here and there. There are a few differences, but, you know, we’re right there.
And on the revenue side, there’s a difference in terms of them wanting to preserve tax breaks for folks between $250,000 and $1 million that we just can’t afford. I mean, keep in mind, I’m in that income category. I’d love to, you know, not -- not pay as much in taxes, but I also think it’s the right thing to do for us to make sure that people who have less, people who are working, people who are striving, people who, you know, are hoping for their kids, that they have opportunity.
That’s what we campaigned about. It’s what we talked about. And this is not a situation where I’m, you know -- I’m willing to compromise. This is not a situation where I’m trying to, you know, rub their face in anything. And I think anybody who looks at this objectively would say that coming off my election, I have met them at least halfway in order to get something done for the country.
And so, I noticed that there were a couple of headlines out there saying, you know, “Oh, you know, we’re now in the land of political posturing.” And, you know, it’s the usual he said/he said atmosphere. But look at the facts. Look at where we started. Look at where they started. My proposal is right there in the middle. We should be able to get this done. Let’s get it done. We don’t have a lot of time.
Carrie (ph)? Where’s -- there you are.
QUESTION: Thank you, Mr. President.
OBAMA: Yeah.
QUESTION: What is your level of confidence that if you are able to reach a comprehensive deal with the speaker, that he will be able to bring his members on board to get it passed? Essentially, do you still trust Speaker Boehner in this process?
OBAMA: There is no doubt that, you know, the speaker has challenges in his caucus, and I recognize that. I’m often reminded when I speak to the Republican leadership that the majority of their caucus’s membership come from districts that I lost. And so, sometimes they may not see an incentive in cooperating with me in part because they’re more concerned about challenges from a tea party candidate or challenges from the right. And, you know, cooperating with me may make them vulnerable.
You know, I recognize that. But, goodness, if -- if this past week has done anything, it should just give us some perspective. If there’s one thing we should have after this week, it should be a sense of perspective about what’s important.
And, you know, I would like to think that members of that -- that caucus would say to themselves, “You know what? We disagree with the president on a whole bunch of things. We wish the other guy had won. We’re going to fight him on a whole range of issues over the next four years. We think his philosophy is all screwed up.”
But, right now what the country needs is for us to compromise, get a deficit reduction deal in place, make sure middle class taxes don’t go up, make sure that we’re laying the foundations for growth, give certainty to businesses large and small, not put ourselves through some sort of self-inflicted crisis every six months. Allow ourselves time to focus on things like preventing the tragedy in Newtown from happening again. Focus on issues like energy, and immigration reform and, you know, all the things that will really make a determination as to whether or not our country grows over -- over the next four years, 10 years, 40 years.
And -- and, if you just pull back from the immediate, you know, political battles, if you kind of peel off the partisan war paint, then we should be able to get something done.
And -- and, you know, I think -- I think the Speaker would like to get that done. I think an environment needs to be created within not just the House Republican caucus but also among Senate Republicans that say the campaign is over, and let’s see if we can do what’s right for the country. At least for the next month. And then, you know, we can reengage in all the other battles that they’ll want to fight.
QUESTION: If you don’t get it done, Republicans say they would try to use the debt limit as the next pressure point. Will you negotiate with them in that context?
OBAMA: No. And, I’ve been very clear about this.
This is the United States of America. The greatest country on Earth, the world’s economic superpower. And, the idea that we lurch from crisis to crisis, and every six months, or every nine months that we threaten not to pay our bills on stuff we’ve already bought, and default and ruin the full faith and credit of the United States of America, that’s not how you run a great country.
OBAMA: So I’ve put forward a very clear principle. I will not negotiate around the debt ceiling. You know, we’re not going to play the same game that we saw happen -- saw happen in 2011, which was hugely destructive. It hurt our economy. It provided more uncertainty to the business community than anything else that happened. And, you know, I’m not alone in this. You know, if you go to Wall Street, including talking to a whole bunch of folks who spent a lot of money trying to beat me, they would say it would be disastrous for us to use the debt ceiling as a cudgel to try to win political points on Capitol Hill.
So we’re not going to do that. And -- and -- which is why I think that, you know, part of what I hope over the next couple of days we see is a recognition that there is a way to go ahead and get what it is you’ve been fighting for, these guys have been fighting for spending cuts. They can get some very meaningful spending cuts. This would amount to $2 trillion, $2 trillion spending cuts over the last couple of years.
And in exchange, they’re getting a little over a trillion dollars in revenue. And that meets the pledge that I made during the campaign, which was two to -- two dollars and fifty cents of spending cuts for every revenue increase. And that’s an approach that I think most Americans think is appropriate. But I will not negotiate around the debt ceiling. We’re not going to do that again.
QUESTION: (inaudible)
OBAMA: Yes, I’ve got David Jackson (ph).
QUESTION: Thank you, Mr. President.
Getting back to the gun issue.
OBAMA: Yeah.
QUESTION: You alluded to the fact that Washington commission  doesn’t have the greatest reputation in the world.
OBAMA: Right.
QUESTION: What makes you think this was going to be the difference given the passage of time and the political power of gun rights movements like the National Rifle Association?
OBAMA: Well, this is not -- this is not going to be a commission. Joe is going to gather up some key Cabinet members who have an interest in this issue. We’re going to reach out to a bunch of stakeholders. We’re going to be reaching out to members of Congress who have an interest in this issue. It’s not as if we have to start from scratch. There are a whole bunch of proposals that have been thought about, debated, but, hopefully, also some new ideas in terms of how we deal with this issue.
But their task is gonna be to sift through every good idea that’s out there and even take a look at some bad ideas before disposing of them, and come up with a concrete set of recommendations in about a month.
And I would hope that our memories aren’t so short that what we saw in Newtown isn’t lingering with us, that we don’t remain passionate about it only a month later.
And as soon as we get that, those recommendations, I will be putting forward very specific proposals. I will be talking about them in my State of the Union, and we will be working with interested members of Congress to try to get something done.
And -- the idea that we should say, “This is terrible. This is a tragedy. Never again,” and we don’t have the sustained attention span to be able to get this done over the next several months doesn’t make sense.
I -- I have more confidence in the American people than that. I have more confidence in the parents, the mothers and fathers that I’ve been meeting over the last several days all across the country from all political persuasions, including a lot of gun owners who say, “You know what, this time we’ve got to do things differently.”
QUESTION: What about the NRA?
OBAMA: Well, the NRA is -- is an organization who has members who are mothers and fathers, and I would expect that they’ve been impacted by this, as well. And, hopefully, they’ll do some self- reflection.
And -- and here’s what we know, that any single gun law can’t solve all these problems. We’re gonna have to look at mental health issues. We’re gonna have to look at schools. There’re gonna be a whole range of things that Joe’s group looks at. We know that issues of gun safety will be an element of it, and, you know, what we’ve seen over the last 20 years, 15 years is the sense that anything related to guns is somehow an encroachment on the Second Amendment. What we’re looking for here is a thoughtful approach that says we can preserve our Second Amendment, we can make sure that responsible gun owners are able to carry out their activities, but that we’re gonna actually be serious about the safety side of this, that we’re gonna be serious about making sure that something like Newtown or Aurora doesn’t happen again.
And there is a big chunk of space between what, you know, the Second Amendment means and having no rules at all. And that space is what Joe’s gonna be working on to try to identify where we can find some common ground.
So I’ve got...
(UNKNOWN): (OFF-MIKE)
OBAMA: I’m gonna take one last question.
OBAMA: Go ahead. Jake (ph)?
QUESTION: It seems to a lot of political observers that you made the political calculation in 2008, in your first term, and in 2012 not to talk about gun violence. You had your position on renewing the ban on semi-automatic rifles that then-Senator Biden put into place. But you didn’t do much about it. This is not the first issue -- the first incident of horrific gun violence of your four years.
Where have you been?
OBAMA: Well, here’s where I’ve been, Jake.
I’ve been president of the United States dealing with the worst economic crisis since the Great Depression, an auto industry on the verge of collapse, two wars. I don’t think I’ve been on vacation. And -- So, you know, I think all of us have to do some reflection on how we prioritize what we do here in Washington.
And, as I said on Sunday, you know, this should be a wake-up call for all of us. To say that if we are not getting right the need to keep our children safe, then nothing else matters. And, it’s my commitment on to make sure we do everything we can to keep our children safe. A lot of things going -- are involved in that, Jake, so making sure they have decent health care and a good education, making sure that their parents have jobs. Those are all relevant as well.
Those aren’t just sort of side issues. But, there’s no doubt that this has to be a central issue. And, that’s exactly why I’m confident that Joe is going to take this so seriously over the next couple months.
All right? Thank you, everybody.