mercoledì 28 novembre 2012

Spirito natalizio: presente!!

Stamattina Emily era un po' in ritardo e non ce l'ha fatta a prendere lo schoolbus. Abbiamo, la Fagiolina ed io, dovuto accompagnarla in macchina a scuola, e siccome a quel punto eravamo quasi "in centro" (definizione molto generica, visto che come tante cittadine americane, Sierra Vista non ha un centro vero e proprio) e avevo una mini-lista spesa che includeva i popcorn da micro-onde che piacciono a Chris e che trovo solo a Walmart, da Walmart siamo andate.
Ovviamente, gia' che c'ero, prendo anche la carta da forno che era finita, i fazzolettini da tenere in bagno e degli acquerelli per bambini visto che Violet rompeva, vado alla cassa, e mentre la signora "scannerizza" la mercanzia cerco il portafoglio nella borsa.

Non c'e'. Shit.

Continuo a ravanare ma niente: il mio portafoglio e' assolutamente, categoricamente Missing In Action.

Dico a Maribel, la tipa alla cassa, se mi puo' tenere la roba nel carrello, che sarei scappata a casa per prendere i soldi.
A questo punto la ragazza (ricordo che per me tutte le donne sotto i 70 sono ragazze, ma in questo caso era sui 30) in fila dietro di me dice alla cassiera:

"That's ok, put them on my bill".

Pausa per realizzare che mi stava offrendo di pagarmi la spesa.

"Jesus, no thanks. I can go home and be back in a few to pay. I do have the money, I just forgot my wallet home"
... che magari pensava che fosse una scusa, quella di aver lasciato i soldi a casa, per dare uno snack alla piccola gratis (quando faccio la spesa con Violet a seguito, le prendo sempre qualcosa da mangiare che non abbiamo in casa di solito, nel caso di oggi un sacchettino di frutta "freeze-dried"[si dice "congelata e seccata" in italiano? Mah...])

"It's ok, it's Christmas. It happened to me before, and someone did it for me..."

Altra pausa, durante la quale considero sinceramente l'offerta... ma non posso accettare, avesse avuto una faccia da miliardaria magari, ma era una persona normale, una bambina nel carrello anche lei come me, come te.
La ringrazio profusamente, le spiego che offrire di regalare $35 ad una totale estranea in un momento imbarazzante e' un gesto bellissimo, ma non posso accettare. E ci abbracciamo.

Torno a casa (tra i pianti di Violet che voleva i "suoi" acquerelli), cerco il portafoglio che trovo giustamente (visto che ieri ero finalmente tornata in palestra dopo qualche settimana di pigrizia, e ogni muscolo stava ancora piangendo) nella borsa, creata e generosamente inviatami da Claudia, grazie ancora... che uso appunto per portarmi il cambio dopo la prova sadomasochistica cui mi sottopongo periodicamente... Evviva!

Torno da Maribel, cassa #5 del super-Walmart, e pago la mia spesuccia. Con lo spirito elevato da un gesto spontaneo di bonta'. Poi in macchina dalla radio la voce del Boss che canta "Santa Claus is coming to town" ha dato la spinta finale per confermarmi che si', il Natale sta arrivando davvero.

Parafrasando un po' un bel film che mi e' piaciuto tanto, forward or backward, just pay it.
E ora e' il mio turno, perche' la gentilezza e' davvero contagiosa!


E' capitato mai anche a voi di essere i recipienti di un atto di generosita'/gentilezza spontaneo?



18 commenti:

  1. No, non mi è mai capitato ma comunque tra i tanti difetti degli USA brillano alcune stelline come la generalizzata fiducia nel prossimo e strani slanci di generosità, cosa che potrebbero sembrare inaspettate in un paese considerato fondamentalmente egoista ed individualista (e questo dovrebbe far pensare che le generalizzazioni non sono mai accurate).

    ---Alex

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    1. E' proprio vero, Alex, nonostante tutto, nonostante il clima divisivo degli ultimi mesi, la gente qui e' sempre molto generosa! Politicamente, e' un paese individualista, ma singolarmente gli americani sono molto generosi, col loro tempo (la maggior parte delle persone che conosco hanno fatto o fanno del volontariato) e denaro.

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  2. sono commossissima! non importa in quale parte del mondo tu sia, un gesto così caro non l'avevo mai sentito. Che tenerezza nel cuore quella donna, io credevo ti avrebbe rimproverato perchè facevi tardare la fila!!!!

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    1. Zion, ne ho parlato con un'amica qui e mi ha detto che e' successo anche a lei...

      E' stato tutto abbastanza surreale. E sai che qui nessuno si arrabbia in fila... anche quando quello davanti chiacchiera con la commessa.. cafoni alla cassa devo ancora incontrarne, in 19 anni qui... (speriamo non siano le ultime parole famose...)

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  3. no, non mi è mai capitato e credo che anche io sarei stata in imbarazzo davanti a tanta generosità....ma gesti come questo ti rimettono in sesto la giornata!

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    1. Si', ero in effetti imbarazzata un po' anche io, ma sai cosa mi succede adesso? che cerco di trovare modi di "sdebitarmi", ed e' proprio la conferma che la generosita' e gentilezza sono contagiosi!
      Dovrei ricordarmene piu' spesso, e in tante altre occasioni...

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  4. Che bel racconto Moky! Quella signora è stata davvero tanto tanto gentile a offrirsi per pagare la tua spesa. Sinceramente non mi è mai capitato di essere protagonista di un gesto tanto gentile!

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    1. Ho fatto la stessa cosa pochi giorni fa ... non erano certo 35 dollari, ma pochi euro, però in quel momento ce li avevo, mi sembrava brutto far tornare a casa la persona dietro di me senza spesa, e così gliel'ho pagata ... ultimamente ctedo sempre più nell'equilibrio del karma, un po' di tempo fa avevo cominciato un altro blog con le buone azioni che cercavo di fare ogni giorno, ma lo scriverle mi prendeva troppo tempo ... così ora cerco comunque di farle, soprattutto cose che di solito non si fanno e che fanno riflettere la gente ... pay it forward forever! :-)

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    2. Claudia, e' stato davvero un bell'inizio di giornata, nonostante sia dovuta tornare a casa per il portafoglio....

      Cecilia, pay it forward... che concetto semplice e rivoluzionario! Ho trovato anche io dei siti che raccolgono "random acts of kindness"... peccato per il blog "abbandonato", ma capisco totalmente!!
      Per quel che riguarda il karma... nel mio caso, spero che perdoni ogni tanto!!

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  5. Che bello! Gentilezze da estranei ne ho ricevute più di una, come quando ero incinta del secondo figlio ed un giorno non mi sono sentita bene, allora ho fermato l'auto davanti ad un negozio di mobili, sono entrata ed ho chiesto di poter stare un po' lì a riprendermi. Il proprietario mi ha accolta, poi, quando sono stata meglio,ha preteso di chiudere momentaneamente il negozio, di salire sulla mia auto e guidare fino a casa mia, dove ha parcheggiato, poi è ritornato a piedi al negozio mentre cominciava a piovere senza prendere l'ombrello che gli offrivo.
    Però ero incinta, il negozio di mobili non ha clienti ogni minuto e le distanze non erano chilometriche.
    Ciò che è accaduto a te è stupendo ed hai fatto bene a raccontarlo perché infonde fiducia negli altri anche a chi non ha vissuto il fatto in prima persona.
    A me ha fatto tantissimo piacere, anche se è capitato a te.

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    1. Cara anonima, il sentire raccontare di gesti gentili, anche quando non sono cosi' straordinari come quello che e' capitato a te, decisamente bilancia tutta la negativita' da cui siamo bombardatii quotidianamente, esattamente come dici tu, ristora la fiducia negli altri. E forse ci ispira ad agire nello stesso modo verso gli altri... :)

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  6. Di solito sono io quello dei gesti di questo tipo; raramente mi capita di essere oggetto della cortesia altrui, ma quando mi capita sono soddisfazioni.
    Ieri, per esempio, un autista, io ero a piedi, non mi ha dato la precedenza sulle strisce e quando se ne è accorto mi ha chiesto scusa.
    La mancata precedenza ai pedoni è la norma, mi ricordo una volta che una accelerò persino mentre ero sulle strisce e il fatto che mi si chieda persino scusa mi ha sorpreso; devo ancora capacitarmene pienamente :asd:

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  7. A proposito di gentilezza. Da bravo provinciale sono abituato a salutare quando entro in un negozio e quando esco, magari augurando buon fine settimana o facendo gli auguri per la festività in arrivo.
    Qui a Parma ci sono due locali che frequento spesso; una è una libreria, l'altra una pasticceria-bar.
    Nella libreria c'era una commessa perennemente immosinita e ci sono voluti anni di cortesie, ma alla fine ha iniziato persino a fare due chiacchiere con me; quando è capitato ci sono rimasto di sasso.
    Nella pasticceria, invece, il trattamento a pesci in faccia è incluso nel prezzo; dopo anni di saluti, adesso, finalmente hanno cambiato politiche aziendali... certo indubbiamente la crisi e l'atteggiamento gli avrà dimezzato la clientela, ma ogni tanto mi piace raccontarmela :asd:

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  8. Che bel gesto ,ma io mi domando: come mai ci stupisce la gentilezza ,l'educazione ,un sorriso amico e no per la scortesia , la maleducazione ,l'arroganza ? Incredibile..... un caro saluto da Roma

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  9. ma che bel gesto!!
    cose che fanno sorridere il cuore!

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  10. woah...
    sono rimasta a bocca aperta nel leggere questo post!
    un gesto così è davvero ammirevole.... :)

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  11. mi è capitato ieri pomeriggio in metropolitana. Sono entrata nella carrozza con tre borse pesanti e, non trovando posto a sedere sono rimasta in piedi cercando di stare in equilibrio. Una signora si è alzata e mi ha offerto il posto dicendomi: "Si sieda signora, almeno sta più comoda, con tutte quelle borse!" - Certo, non mi ha offerto dei soldi ma ho trovato quel gesto di grande generosità. A volte vedo giovanotti che non si alzano nemmeno per cedere il posto a un anziano!! E la generosità è offrire qualcosa a una persona, privandosene. E in una città come Milano un gesto così ha maggior valore.
    Alla signora ho risposto "Grazie, ricambierò questo gesto a un'altra persona!"

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