giovedì 27 agosto 2009

La famiglia...

Eventi recenti mi hanno spinta a riflettere sulle dinamiche inter-famigliari, cosi' come le ho vissute e vivo personalmente nella mia famiglia e da "testimone oculare" di famiglie altrui, e ad arrivare alla conclusione che spesso, spessissimo, una relazione sanguinea non vale piu' di una cicca masticata, e che il fatto di condividere una porzione di geni con un altra persona non costituisca garanzia di amore ed affetto. Esattamente come un'amicizia, la "fratellanza" (o "sorellanza"..) va coltivata, perche' una pianta se non la si bagna e fertilizza, pota e pulisce da erbacce, muore (e lasciatevelo dire da una che da 2 anni cerca di crescere pomodori e basilico, ma lasciato il compito di bagnarli alle bambine, muoiono miseramente...). Con mia sorella per anni non e' esistita una relazione degna di essere chiamata tale, e due anni fa, durante la mia visita in Itala, ci siamo "ritrovate", riconnesse, o cosi' pensavo, ho creduto di essere finalmente riuscita a scoprire la persona nascosta sotto la maschera. E mi ero dispiaciuta per averla giudicata per tanti anni....
Che illusa: non e' una maschera, non c'e' niente da scoprire, dietro la facciata c'e' poco e niente. Solo un miscuglio di egoismo e negativita', l'incapacita' di sorridere, la convinzione che tutti i problemi sono stati causati da qualcun altro.

E dice bene Valeria nel suo commento al mio post precedente, difficile capirsi con le persone che amiamo... mi chiedo ora: cosa succede quando l'amore finisce? perche' succede anche tra sorelle, anche tra fratelli, non solo tra amanti, tra marito e moglie....

Un grazie anche a Palbi per il suo commento: mi ha ricordato che, nel bene o nel male, ho la "mia" famiglia, quella che ho creato qui... pur con i tanti, grossi problemi.... e a proposito, avrei delle foto recenti, ma non riesco a "caricarle" sul blog...

Ora posso andare avanti...

3 commenti:

  1. io non ho nè fratelli nè sorelle..mi piacerebbe tanto averne, provare quella sensazione di legame forte, ma ormai temo non sia più possibile!.
    Posso quindi solo immaginare quanto possa essere triste disinnamorarsi di una persona così vicina, così parte di te.
    Deve essere pesantissimo raggiungere questa consapevolezza.
    Ed essendo difficile è sicuramente una consapevolezza ragionata, non dettata da un momento, da una crisi passeggera.
    Quindi, il mio consiglio, per quello che vale, è di andare avanti, senza farsi scoraggiare troppo da questa consapevolezza.
    Se non è possibile avere un rapporto sano in questo momento, se si è fatto di tutto per trovare una soluzione, meglio accantonare la cosa, magari anche solo momentaneamente, piuttosto che incaponirsi e di fatto star male.
    E chissà, magari verrà il tempo per ritrovarsi, in tutti i sensi.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  2. purtroppo succede piu' spesso di quanto non si pensi, ci si aspetta molto e si riceve poco o niente. Il tuo caso pero' e' eccessivo, da parte di tua sorella. Anche chi non ha figli capisce che dopo 2-3 settimane dal parto (e con gli altri a carico) una non puo' umanamente fare da guida turistica! Eri tu quella ad avere bisogno di attenzioni! Ora di voltar pagina e godere pienamente quello (cosi tanto!) che hai, mille auguri!
    Letizia

    RispondiElimina
  3. penso che il legame sia dovuto al fatto che volenti o nolenti con quella persona (fratello, sorella...) si è vissuto per anni e anni nel momento della propria formazione.
    Un fratello di sangue vale tanto quanto uno, faccio un esempio, adottato. Spero però che un giorno torni il sereno fra di voi: forse non per te che sei molto coraggiosa, quanto per i tuoi genitori. Scommetto che sarebbero molto più sereni. Un giorno, forse.

    RispondiElimina

Ogni commento e' benvenuto, quando contribuisce alla conversazione!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...