venerdì 4 marzo 2011

A Family is a family is a family

Il Presidente Obama ancora una volta ha dimostrato di essere un leader progressivo, illuminato, all'avanguardia. Non so se e' arrivata la notizia in Italia, e a dire il vero non ne ho sentito parlare molto nemmeno qui, ma qualche giorno fa, dietro suggerimento dell'Attorney General, Obama ha dichiarato che qualsiasi discriminazione nei confronti dell'orientamento sessuale deve essere presunta incostituzionale. Grazie a questa dichiarazione, il Dipartimento di Giustizia americano ha concluso che la legge chiamata Difense of Marriage Act, cioe' atto di difesa del matrimonio, e' una legge incostituzionale indifensibile.  Questa legge del 1996 praticamente consente ogni stato di considerare non valido un matrimonio "celebrato" tra 2 persone dello stesso sesso in un altro stato e definisce che, per il governo federale, il matrimonio e' l'unione tra un uomo e una donna, di fatto negando il diritto di 2 persone omosessuali a formare un'unione legale.
Le implicazioni sono, ovviamente, tante: in molti stati e' possibile adottare ad esempio un bambino se si e' "single" e gay, ma in questi stessi stati non e' legalizzata l'adozione da parte di una coppia gay. In uno stato, l'Arkansas (deep south...), addirittura, l'adozione non e' possibile nemmeno per chi e' single, de facto rendendo impossibile l'adozione a chi e' gay. I problemi ovviamente non si fermano li': coppie gay, che hanno vissuto insieme per decenni, comprato casa insieme, a tutti gli effetti come una coppia sposata, non hanno garantiti i diritti di successione della pensione in caso di morte di un membro della coppia, oppure quello di essere informati sullo stato di salute del partner se in ospedale, etc.

Il 23 febbraio 2011 e' quindi una data storica, da ricordare insieme al 18 dicembre 2010, giorno in cui il senato americano ha firmato la revoca della legge "Don't ask, don't tell", che proibiva alle persone "apertamente gay" (quindi non "in the closet") di servire nelle forze armate. Precedentemente, la dichiarazione di essere gay garantiva il "discharge" immediato, cosi' come e' successo al tenente Dan Choi il quale, laureato di West Point in ingegneria ambientale e in arabo (lingua richiestissima per ovvie ragioni tra i militari), dopo aver combattuto in Iraq in diversi "tours", e'  stato  "scaricato" dalla U.S. Army dopo aver pronunciato le semplici parole "I am gay" durante un'intervista sul "The Rachel Maddow Show" (la cui conduttrice, la bravissima Rachel Maddow, e' anche lei gay). Grazie anche alla sua battaglia contro questa legge, Dan Choi e' ora stato riammesso nelle forze armate e il suo attivismo e' stato strumentale nella revoca della legge DADT. La sua storia potete leggere qui.

Il semplice fatto che il Presidente e l'Attorney General abbiano chiaramente espresso la loro opinione, e' il segnale che i tempi sono maturi per un cambiamento ed e' il primo importantissimo passo verso una legge che protegga il diritto di tutte le coppie, anche quelle omosessuali, di essere trattate in modo equalitario, di potersi sposare, crescere una famiglia, e ricevere i benefici che tutte le famiglie eterosessuali hanno garantiti: copertura assicurativa, reversibilita' della pensione in caso di morte, etc.
Certamente presto inizieranno numerose lotte in congresso, che ora e' in mano agli ultra-conservatori, quindi chissa' quando questa legge verra' creata, poi sicuramente sfidata... prevedo lotte, rivolte, rallies,  ma e' l'inizio di un cambiamento che sono sicura non si fermera' solo qui, ma si muovera' come un'onda verso tutti i paesi occidentali che ancora mantengono leggi antiquate, dove la separazione tra chiesa e stato esiste spesso solo su carta.

E purtroppo sono proprio le organizzazioni religiose, quelle che piu' strombazzano di essere guidate dal Vangelo, che proclamano ai quattro venti di essere il verbo "amare" incarnato, ad essere quelle che piu' ferocemente si oppongono alla legalizzazione delle unioni gay. Parlo non solo della chiesa cattolica (che peraltro non e' nemmeno tanto vocale quanto le altre organizzazioni religiose, forse perche' i cattolici qui sono comunque una minoranza, a parte forse a Boston), ma soprattutto delle chiese protestanti come quella evangelica, che considera la Bibbia  non solo un libro di storia, ma anche di scienze, e che considera gli omosessuali peccatori, come minimo. Organizzazioni come NOM, National Organization for Marriage, che insieme alla chiesa mormone ha finanziato la Proposition 8 in California nel 2008 che ha bannato nel 2008 i matrimoni gay, sono quanto di piu' retrogrado, bigotto e disinformato si puo' immaginare. Si puo' percepire la loro paura nella rabbia delle loro dichiarazioni, nell'assurdita' dei loro cartelli...

Hanno paura che l'omosessualita' sia una malattia contagiosa e si possa diffondere, tant'e vero che esistono chiese ed altre organizzazioni religiose che operano centri di riabilitazione per gay. Praticamente ti curano. Entri gay, esci straight.  Una roba al limite del ridicolo.
Oppure che sia una scelta, invece di essere un'inevitabile caratteristica quanto il colore degli occhi o quello della pelle.
Hanno paura che legalizzare i matrimoni "same-sex" rovini l'istituzione del matrimonio... ma quando? Sono anzi le coppie etero che la rovinano, considerato che quasi il 50%  dei matrimoni finisce in divorzio, dai!
Hanno paura  che il fatto che le coppie gay abbiano figli, sia attraverso l'adozione, che all'uso della fertilizzazione artificiale e/o di surrogate-mothers (orribile il termine italiano, utero in affitto...),  crei famiglie disfunzionali, dove i bambini crescono con problemi, traumatizzati, mentre l'opposto e' vero: oltre ad aver conosciuto personalmente famiglie con due mamme o due papa', i cui figli erano, anzi , estremamente intelligenti, posati, educati, etc, ci sono  tantissime celebrita' gay che sono molto aperte nel discutere le loro famiglie dimostrando che le loro famiglie sono in tutto e e per tutto, a parte l'orientamento sessuale dei genitori, normali. Una delle mia preferite e' Rosie O'Donnell, che ha dichiarato apertamente di essere omosessuale nel 2002, dopo aver adottato 3 bambini, per cercare di cambiare la legge della Florida (un altro stato di quelli rimasti all'eta' della pietra) che contraddittoriamente consente ad omosessuali, single o coppie, di essere "foster parents", cioe' genitori in affido, ma non permette loro di adottare. Ovviamente, la legge in Florida e' rimasta la stessa, ma questo non ha fermato altre celebrita' gay nel creare una famiglia. Ad esempio Wanda Sykes (comica fantastica), piu' recentemente Ricky Martin, Neil Patrick Harris (l'attore dello show "Doogie Howser M.D." dei primi degli anni '90), Clay Aiken (quasi American Idol della seconda stagione)...

La mia posizione e', l'omosessualita' e' un peccato secondo la tua religione? Allora non lo commettere. Il matrimonio gay non e' "your cup of tea"? Be', allora sono sicura che TU non ti ci butterai. Ma non e' giusto, e come dice Obama, costituzionale, che questo diritto non sia garantito ad altri cittadini. Mica vogliono sposarsi in chiesa!

Volendo guardare, la mia opinione in merito ha seguito un percorso tipico:  sono cresciuta dopotutto in un'Italia dove l'omosessualita' era condannata, ovviamente considerata un peccato, dove la parola omosessuale era  interscambiale con pervertito e pedofilo, e dove gli omosessuali erano "accettati" solo quali macchiette da prendere in giro, iperbolici caratteri su cui fare rozze battute e sghignazzarci sopra. Oppure esseri da commiserare e le cui famiglie erano da compiangere ("Poverina, c'ha il figlio finocchio...") Solo in caso di figure "importanti" in campi specifici, come quello della moda o della danza, ad esempio Valentino o Versace o Nureyev, l'omosessualita' era accettata come un'altra peculiarita', un'altra stranezza di una persona geniale.

Come sempre, l'ignoranza crea incomprensione e fraintesi, e ci sono voluti alcuni anni durante i quali, grazie alla presenza intelligente, a volte delicata e a volte piu' "in your face", nei media (talk shows, sit-coms, dramas) di comici, attori, attivisti omosessuali , ho finalmente capito che il fatto che una persona sia attratta verso un'altra del proprio sesso non ha niente a che vedere con il carattere di questa persona, con le qualita' che rappresenta.

E' ora di aprire gli occhi e il cuore e riconoscere che l'umanita' trascende l'orientamento sessuale, che chi siamo come persone, come ci comportiamo nelle situazioni quotidiane, e' molto piu' profondo del sesso della persona con cui desideriamo creare un'unione.
Perche' una famiglia dove c'e' amore, e' una famiglia, punto.

Vi suggerisco, se siete interessati a questo argomento, la visione del documentario "A family is a family is a family" dove vengono intervistati figli di coppie gay, e "All aboard", dove una delle prime crociere per famiglie gay viene documentata.

Guardate qui sotto il video di Zach Wahls, uno studente di ingegneria alla University of Iowa, che ha fatto un discorso (3 minuti) di fronte al congresso dell'Iowa che vuole bannare la legalizzazione delle unioni omosessuali. Ha 19 anni ed ha 2 mamme ma, come dice eloquentemente nel suo discorso, "Nei miei 19 anni, non sono mai stato confrontato nemmeno una volta da un individuo che abbia realizzato indipendentemente che sono stato cresciuto da una coppia gay. Sapete perche"? Perche' l'orientamento sessuale dei miei genitori non ha avuto nessun effetto sul contenuto del mio carattere".
("In my 19 years, not once have I ever been confronted by an individual who realized independently that I was raised by a gay couple," said Wahls. "And you know why? Because the sexual orientation of my parents has had zero affect on the content of my character.")



13 commenti:

  1. bellissimo post!
    nella mia ignoranza pensavo che in tutti gli US sia le persone gay che le coppie gay potessero sia adottare sia ricorrere alla procreazione medicalmente assistita ...
    devo ancora "realizzare" che la california non rappresenta tutti gli USA :-/

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  2. Complimenti per il post Moky, purtroppo credo che tu sappia molto bene che qui in Italia siamo ancora con una mentalità da medioevo per quanto riguarda adozioni e coppie gay!!!

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  3. che bel post, dovrebbe secondo me essere inviato a un quotidiano italiano, diffuso via retecon facebook etc, e' troppo incredibile vedere quello che sta succedendo in Italia contro i gay. Un atteggiamento retrogrado! Concordo con te, in Italia e' molto piu' difficile capire che i gay sono come noi, eccetto che per i gusti sessuali (che comunque sono personalissimi anche tra gli etero). Una delle tante cose che mi ha regalato l'America e' farmi passare una lievissima omofobia che avevo in Italia, per esempio, ero contro alle adozioni delle coppie gay. Adesos sono d'accordo, anzi! Sono di solito i piu' motivati, avendo loro fatto cosi' fatica a conquistarsi questi diritti. Bacioni, Letizia

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  4. d'accordo con il commento di Letizia. mandalo alla Repubblica (magari nella sezione italiani dall'estero...) vale la pena!
    sono così felice che l'aria con Obama stia veramente cambiando (leggo anche delle proteste dei colleghi in Winsconsin e li ammiro/invidio) a scapito di ogni pregiudizio!
    p.s. Rachel in Glee ha 2 papà gay... a proposito dei messaggi positivi ☺

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  5. Brava Moky!
    Sono completamente d'accordo con te, e con i commentatori che ti invitano a spedire l'articolo a un giornale italiano!
    Sei chiara e arrivi diretta al punto!
    Un bacione
    Chiara

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  6. Con il cavolo che questa notizia è passata in Italia.

    Sì, ovviamente qualche giornalaccio di sinistra l'ha riportata ma anche loro molto in sordina.

    Non guardo molto i telegiornali in TV ma sono pronto a scommettere che né questa né la precedente (sulla "don't ask don't tell") siano state passate (e sicuramente non sulla sacra alleanza RAI-SET).

    No, non ci siamo proprio...

    ---Alex

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  7. ma si muovera' come un'onda verso tutti i paesi occidentali che ancora mantengono leggi antiquate, dove la separazione tra chiesa e stato esiste spesso solo su carta.

    niente da fare per l'Italia...noi siamo fermi al medioevo e lo saremo ancora per luuuuuuuungo periodo.

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  8. Moky, mi piaci sempre piu'.

    Inutile dire che la penso come te, e i bigotti farebbero meglio a tacere.

    Dell'Italia preferisco non parlare proprio, altrimenti mi avveleno.

    Se vuoi mi trovi su facebook, con le mie ricette vegan e vegetariane :)

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  9. E chiaramente non mi sono firmata :)))

    Dora in MD

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  10. Moky, subito dopo aver letto il tuo post e prima di leggere i commenti, pensavo di pubblicare sulla mia pagina di FB tutto il testo. Non saprei come fare, tecnicamente anche perchè mi pare tu non abbia una pagina FB.
    In ogni caso sono d'accordo sul fatto che tu debba inviare ai giornali tutto il tuo articolo.
    In Italia non è giunta notizia e i giornali li leggo.
    A presto e viva OBAMA!

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  11. Sono un padre di due meravigliosi bambini e felicemente sposato con mia moglie. Nonostante tutto trovo odiosa la discriminazione culturale verso le persone o coppie gay e sono stato felice di scoprire questo post, che ho provveduto a girare nei social network che abitualmente frequento. Un giorno saranno i miei figli a compiere le loro scelte sessuali e chi sono io per non accettare le loro scelte se queste li faranno essere felici?

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  12. @ Umby: ciao e benvenuto e grazie del supporto.
    Siamo in tanti, tantissimi a non capire l'astio, la rabbia contro gli omosessuali che vogliono creare una famiglia. Siamo in tanti a capire invece che le famiglie vengono in molteplici e svariate forme, ci sono tante famiglie dove sono i nonni a crescere i nipoti, perche' i genitori non ne sono capaci... ci sono famiglie multi-colori, multi-etniche, inter-religiose e sono tutte gloriosaamente uguali a quelle considerate "normali". Perche' no alle famiglie dove i genitori sono dello stesso sesso?
    Bisogna alzare le nostre voci, che siano piu' forti di quelle piu' retrograde e medioevali! :)
    Adesso vado a controllare il tuo blog!

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  13. Grazie per questo tuo post. Non la penso esattamente come te, ma quello che hai scritto mi aiuta a riflettere.

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