lunedì 2 luglio 2012

Grazie a Bridget, mi sento un po' meglio

Non c'e' niente da fare, il film di rito di quando ho le palle girate, il film che mi rimette di buonumore, capace di ripristinare il sorriso e la fiducia nel mondo intero, nonché perfetta compagnia di asse e ferro quando la montagna sembra insormontabile... ecco, ho appena finito di rivedere "Bridget Jones' Diary" e già mi sento meglio.

No, non e' per la partita, di cui poi mi sbatte relativamente vista la sua irrilevanza con la mia vita, ma sono abbastanza incazzatella per altri motivi personali, di famiglia (ovviamente...). Essere marginalizzata, "disenfranchised", e' una sensazione che mi crea tanta frustrazione. Soprattutto da persone che passano la vita a manipolare gli altri. Secondo me la manipolazione e' evidente a tutti, ma io sono quella che la "denuncio", invece di partecipare al gioco dove onesta' e lealtà sono sostituiti dalla famosissima arte del mettersi la maschera di convenienza, gli altri, le vittime della manipolazione e i suoi testimoni diretti, tacciono ed acconsentono.  Ovviamente, avendo aperto la bocca, per default, ricevo il marchio di pecora nera e/o mosca bianca.

Ma cosa c'entra la storia di Bridget con la mia vita? E' che la mia vita e quella di Bridget corrono (o correvano) spesso in parallelo, la condizione di"zitella" e "pazza" perenne, la storia disastrosa con il capo o nel mio caso, il collega, che ci spinge a cambiare lavoro e direzione, e dopo tante/alcune per me umiliazioni subite da parte di coppie "felici", Bridget finisce tra le braccia di Colin Firth, io finisco con J. Non proprio la stessa cosa, lo ammetto, ma va bene così.
Forse e' anche la normalita' di Bridget, con le sue curve in posti non favorevoli, con la sua spontaneità al limite della logorrea, con la sua ingenuità e il suo essersi fedele nonostante tutto, ecco io mi identifico tantissimo con questo personaggio, e mi sembra, riguardando questo film, di rivivere parti della mia vita.
Aggiungi alla storia, una colonna sonora doc, ed ecco spiegato perché questo film ha una qualita' catartica e rigenerativa che non trovo in altre pellicole. Almeno non me ne viene in mente nessuna. Eccezion fatta forse solo per The Bridges of Madison County.

Non mi stanca mai riguardarlo. Mi ritempra sempre. Fanculo i manipolatori dei sentimenti e chi indossa maschere. Alla fine Bridget Jones vince.


14 commenti:

  1. Ma infatti, lascia perdere la gente che ti produce solo acidità di stomaco e ti impedisce a volte di goderti la vita. Alcune persone non meritano tutta l'importanza che gli diamo!

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    1. Cecilia, magari sono io ad ingigantire la situazione, ma non mi sembra. Hai presente quella sensazione di "ma sono tutti pazzi, o sono io?", mi sembra di vivere in un mondo kafkiano..
      Hai ragione: mi sembra di stare sprecando energie preziose. Fuck them!

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  2. fanculo ai "vampiri sentimentali"!!
    :-)
    Akually

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  3. fanc*lo davvero ai manipolatori, subdoli e vampireschi. mandali a quel paese!!!

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    1. Zion, fatto. Mi sento più leggera... il mio nuovo stato e' "figlia unica e orfana"... :)

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  4. Uff, mi sa che me lo devo guardare pure io, perche' le balle girano anche a me ultimamente!;)

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    1. Basilico, funziona per me. Whatever works, magari per te e' un altro film... ma non possiamo vivere incazzate... e' uno spreco!!

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  5. Hai citato due tra i miei film preferiti di sempre... e due protagoniste con cui mi sono sempre in qualche modo identificata... :)

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    1. Fra, sono anche le mie. Abbiamo tanto in comune....

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    2. mi sa pure a me... o meglio, io lo so quasi per certo, dato che mi sono letta quasi tutto il tuo blog in un pomeriggio... :)

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    3. !nfatti, leggo il tuo blog e mi sembra di conoscerti...

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  6. Risposte
    1. ... ma guarda e passa... sto imparando... :) Grazie Titti!!

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