venerdì 27 aprile 2012

I fiori (Prom update)

Sono da oggi pomeriggio nel frigo, nella parte meno fredda, per mantenerli freschi. Io ho paura che si ammoscino prima del tempo, ma la fiorista m'ha detto che si manterranno fino a domani sera. Oltre al corsage e alla (al?) boutonniere, siccome il fiore preferito di Sarah e' il tulipano (sempre buon gusto) ma non era possibile fare la composizione con questi fiori, Chris le porterà oltre al "braccialetto fiorito" anche un mazzetto di tulipani! I primi fiori che io abbia ma ricevuto sono stati quelli che J mi mando' dalla California dopo le prime 2 o 3 telefonate intercontinentali: avevo 27 anni!

Questa prom mi sembra abbia già dato i primi  frutti educativi: insegnare una delle scorciatoie di classe verso il cuore di una donna.



giovedì 26 aprile 2012

La prova del tux (another prom update)

Ultimamente sembra che abbia un solo figlio... e' che le ultime 2 settimane sono state importanti per lui, ed emozionanti per me...
Oggi pomeriggio alla prova del tux... sempre magro come un chiodo!


Eccolo a provare il tux, magro magro come uno stecco

E' patentato!!

Da stamattina alle 9 Chris ha la patente!! Non sono sicura sia ragione di gioia ed tripudio.
Ieri pomeriggio ha fatto il road test, che non ha passato perché ha esitato troppo a lungo in un "right on red", cioè svoltare a destra col semaforo rosso. Era nervoso e poi mi ha detto che continuava a sentire le mie parole "Always be safe", non fare niente di azzardato..
Siccome vuole assolutamente essere lui a guidare per la Prom, ci ha riprovato stamattina (ha 3 tentativi in un anno...) e ha passato il test, anche se secondo me ha bisogno di tanta, tanta pratica.

Ed era ieri che si sedeva sul vasino....

mercoledì 25 aprile 2012

Ma Grillo, che fa?

Se mi chiedete di parlare delle prossime elezioni di novembre 2012, dei SuperPac, di Citizens United e dei fratelli Koch, potrei intrattenervi per un po' di tempo. Leggo tanto e di tutto, potrei stupirvi in una gara di trivia sulla politica americana.

Ma chiedetemi cosa succede in Italia, ed e' come se mi chiedeste cosa succede in Kazhakistan: so poco e quel poco che so non lo capisco. I bravi sono invece cattivi, e i cattivi vengono redenti. Una lunga telenovela piena di drammi e controdrammi. Leggendo le notizie italiane, mi compare sempre il fumetto sopra la testa col punto di domanda. 

Ad esempio anni fa, quando ancora i computer funzionavano a manovella, leggevo dal New Jersey il blog di Grillo, che come tanti altre persone, avevo amato come comico e presentatore nelle trasmissioni di intrattenimento degli anni '80, e pensavo "Cool! Grillo e' davvero un ganzo, un ribelle, un attivista contro-tendenza che non si ferma solo a fare battute sulle tragicommedie italiane, ma si rimbocca le maniche per cercare di cambiare".

Ma ora non capisco bene cosa stia succedendo, e' un ipocrita anche lui? Vuole davvero cambiare l'Italia o almeno migliorarla, o anche lui mira al profitto personale, in qual caso e' un approfittatore?

Qualcuno può darmi una facile spiegazione o suggerirmi articoli/post illuminanti?

Grazie, vi sono debitrice.


The POTUS with the mostest!! Che presidente!

Il presidente più tosto. Nella storia di qualsiasi paese del mondo. Per me.



Stasera e' stato ospite del "Late Show with Jimmy Fallon" che invece che a NYC e' stato registrato all'Università of North Carolina con un pubblico praticamente interamente di studenti, ed ha parlato degli "student loans", dei prestiti per gli studenti universitari e di come lui abbia chiesto al congresso di non passare l'aumento degli interessi di questi prestiti, che il 1 luglio potrebbero raddoppiare! A parte il pezzo "I too want to slow jam the news" (video sopra), tra le tante cose che ha detto mi ha colpito quando ha detto che il miglior investimento che uno possa fare e' nella sua educazione universitaria e che la percentuale di neo-laureati senza lavoro dopo la laurea e' la meta' della percentuale di giovani disoccupati senza laurea!! (Domani lo dico ai pargoli!) Ha parlato di come lui e Michelle hanno finito di pagare i loro "student loans" 8 anni fa (Columbia e Harvard per Barack, e Princeton per Michelle, universita' Ivy League molto costose)  e che invece di pagare interessi per decenni, i giovani laureati potrebbero avere i soldi per pagarsi la caparra per una casa, etc. (qui sotto la parte dell'intervista di cui parlo)



 Insomma,  a parte che non potrei mai vedere Romney "slow jammin' the news" con Fallon (penso che Romney abbia il carisma - e le mosse -  di un bastone di scopa), ma POTUS mi piace sempre tanto, pur con le sue "flaws", e mi e' piaciuto tanto anche il riferimento al problema dell'energia che, con quello dell'education, dell'istruzione, e' una delle priorità da risolvere per la sua amministrazione, e giustamente direi...

...ma qui devo aprire una parentesi perché leggevo da qualche parte, qualche blog in giro, ancora critiche contro Obama e la "controversia" Solyndra, in cui il governo nel 2009 fece un prestito di 525 milioni di $$  appunto a questa azienda, che avrebbe creato 4000 posti di lavoro. 2 anni dopo il prestito, Solyndra dichiaro' bancarotta, e l'amministrazione Obama  e il presidente sono stati, anche giustamente,  crocifissi per lo spreco di 525 milioni di dollari. Ma bisogna anche dare le notizie nel contesto della vita reale, nel contesto di tutti gli abusi finanziari ben più consistenti, perpetrati da altri presidenti. A parte il fatto che l'accordo con Solyndra e il governo era iniziato sotto Bush, ma poi vogliamo fare due conti, anzi uno solo, una sottrazione: al costo STIMATO delle guerre in Iraq, Afghanistan e Pakistan, volute espressamente da Bush, da lui "vendute" all'intero congresso e all'intero paese, circa 4 TRILIONI di dollari (1 trillion ha 12 zeri...), sottraiamo il prestito fatto a Solyndra, appunto 525 MILIONI di dollari e vediamo chi ha commesso la cazzata finanziaria più enorme, e chi e' davvero l'idiota più grosso, chi e' più colpevole di aver incasinato il paese! Allora:


$4.000.000.000.000 - $525.000.000 = maandateaffanculo, Obama haters!!




Questa e' la parte dell'intervista in cui parla del recente scandalo coi servizi segreti e in cui risponde a domande da twitter... hilarious!!





martedì 24 aprile 2012

== PROM update == PROM update ==

Stiamo ancora aspettando l'arrivo del tux,  cosi' ieri sono andata ad ordinare i fiori, ringraziando mentalmente Sarah che deve avere buon gusto e ha scelto un vestito colore champagne, e non uno di quei colori orripilanti che contraddistinguono spesso gli abiti prom delle ragazze (fucsia il primo che viene in mente), decisamente difficili da complementare con fiori; non avendo l'opzione dei tulipani per corsage/boutonniere (il tulipano e' il fiore preferito della ragazza), mi sono fatta convincere a "mischiare" rose bianche e orchidee per tutte e due le composizionii!  Il costo per entrambi e' stato di $38.  Poi pensiamo di comprare un mazzo di tulipani cosi' Chris potra' fare il gentleman...

Finora siamo sui $200 totali, non male visto che in media il costo della Prom e' di $800!!

Pero', come mi girano che siamo a Tucson sabato!!

lunedì 23 aprile 2012

Mi amo, QUASI tutta.


Quando c'e' stata la distribuzione delle qualità fisiche, di sicuro non ero in prima fila, probabilmente ero presa a chiacchierare con qualcuno e non mi sono accorta che tutti i geni della "strafigheria" erano già stati elargiti ad altre donzelle e me sono arrivati gli avanzi. Poteva andarmi peggio, non mi lamento troppo, ma quando ero più giovane il confronto con le altre ragazze della mia eta', tutte più fighe, più alte, più magre, più formose, più intelligenti, meno pelose etc. mi lasciava spesso demoralizzata. Diciamo che sono sopravvissuta senza troppe ferite emotive (o visite dal chirurgo plastico...) grazie principalmente ad una self-esteem che si auto-stimolava e, come il coniglietto energizer, continuava ad andare avanti nonostante tutto.

Poi arrivati i 40 anni, mi si e' accesa una lampadina, ho visto la luce e all'improvviso ho capito di aver raggiunto uno stato fisico-mentale di cui essere piuttosto soddisfatta, arrivata ai 40 ho finalmente capito che la vita non e' un concorso di bellezza o un talent-show, dove veniamo giudicati secondo regole molto vacue e canoni estetici o musicali limitati (perché comunque, sappiate che come canto io le varie ninna-nanne ai miei figli, non le sa cantare nessuno!) e i giudici più stretti e rigorosi siamo proprio noi; a 40 anni ho ricevuto la rivelazione mistica che non devo rispondere a nessuno di come sono riuscita: se dovessi paragonare la mia "essenza" alla preparazione chesso' di una torta, che richiede misurazioni precise e temperature esatte, diciamo che mi sembra di essere ben riuscita, non perfetta come quelle delle pasticcerie, ma mangiabile e non troppo brutta a guardarsi. 

Soprattutto ho capito che se non mi amo per prima io "just the way I am", per parafrasare il mio film preferito, non posso aspettarmi di essere amata da altri. Da allora, quasi 6 anni fa, mi sembra quasi di essere rinata, tutti i difetti fisici che mi avevano sempre dato fastidio e creato problemi, spesso solo nella mia testa, no, non sono spariti ma li ho abbracciati come parte di me, senza farli diventare cio' che mi definisce o limita.

Accettare le mie imperfezioni. Mi ci sono voluti 40 anni per apprezzare non solo chi sono, ma anche come sono, eppure ....

eppure c'e' una parte di me che purtroppo mi e' impossibile amare. La tollero, apprezzo tutto il lavoro che fa' per portarmi da qui a li', ma nonostante la sua utilità, mi sarebbe impossibile negarne la bruttezza: i miei piedi!
A parte la tendenza ad emanare olezzi difficili da descrivere ed odorare (senza svenire), nonostante l'estrema liberta' in cui li faccio vivere, sono proprio una cosa non bella da vedere. Sono stati paragonati, per via della "suola" che sembra quella di una scarpa, a zampe di animali e in particolare, in seguito all'interesse che avevano i miei figli per i libri della serie "Little Critter", hanno ricevuto il soprannome "little critter claws"; per qualche tempo J ha fatto credere ai pargoli che da giovane avevo ricevuto un rarissimo trapianto di piedi. Donatore: un animale innominato, ormai estinto.

Sono l'unica che non riesce a riconciliarsi con tutte le parti esteticamente meno attraenti del proprio corpo? O ci sono altre/i come me con questo problema?

Ecco i miei zamponi ( e sono solo un 38...) appena usciti da una bella pedicure, che coprirà solo temporaneamente la loro "uglitudine"....

domenica 22 aprile 2012

Vola davvero: l'estate 2012 e' arrivata e il mio baby sta diventando un uomo....

Oggi e' stata la prima giornata caldissima del 2012, abbiamo toccato i 30 gradi centigradi e più e per me, amante del caldo, e' stata una giornata stupenda! L'ho gia' scritto altre volte e lo confermo oggi,  il caldo secco dell'Arizona non ha niente a che vedere col caldo disgustoso umido di altri posti come la Florida ad esempio (esempio: in giugno 2005 eravamo a Disneyworld, ad Orlando, e c'era un'umidità schifosa, un'afa da far invidia alle giornate estive di Milano, ed Emily, allora 6 ani e mezzo, si era messa a pregare che piovesse, piangeva dal caldo... fortunatamente aveva poi piovuto, rinfrescando l'aria per quei 20 minuti di respiro...), o del Texas dove mi ricordo delle giornate estive da soffoco... ecco si', in Arizona fa caldissimo ma non si soffoca e quindi io personalmente non soffro.

La piscina oggi era perfetta e me la sono goduta tanto...  basta una giornata così per dimenticarsi di tutti gli smadonnamenti delle settimane precedenti quando piangevo perché avevo dovuto svuotarla, c'era troppo sale, non abbastanza cloro, etc.... Mi sono sentita quasi in paradiso (quasi...)

E la conferma di come sia incredibilmente vantaggioso, seppur con i problemi che comporta, avere una piscina personale e' arrivata più tardi nel pomeriggio, quando sono dovuta andare a prendere Chris a "The Cove", la piscina della città, che pur essendo molto bella e pulita, con onde intermittenti,  scivoli a tubo, piscina per tuffi separata, area per bambini e vascona idromassaggio, e' sempre una piscina pubblica e quindi ospita gente di tutti i tipi... e che tipi!!L'ho sentita chiamare affettuosamente "Redneck Beach", cioè la spiaggia dei redneck,  termine derogativo con cui ci si riferisce genericamente agli americani del sud, i contadini che, lavorando al sole spesso chinati per raccogliere cotone o tabacco, hanno il collo rosso, da cui il soprannome... Pensate che mio marito, essendo uno yankee, cioè uno del "nord", usa  il termine "redneck" liberamente per indicare chiunque provenga dal sud della "Mason-Dixon Line", cioè la linea di demarcazione fittizia che dal 1700 circa indica la fine del nord e l'inizio del sud degli Stati Uniti, e si trova al confine della Pennsylvania, Maryland e Delaware... E pensare che tutti e 4 i nonni di J erano del sud Italia... e ora e' lui uno degli "snobisti" del nord US!!

Come al solito divago.

Mentre aspettavo Chris che uscisse dalla piscina, ho visto donne dalle forme "boterose" che in altri paesi non oserebbero mai, indossare costumi che, seppur modesti, rivelavano troppo (apprezzo tanto il senso di libertà che consente a chiunque qui di indossare indumenti che in Italia farebbero ridere o piangere o urlare "eresia!", ma certe visioni sono difficili da dimenticare, e mi bruciano ancora gli occhi...); ho visto i soliti tamarri coperti da tatuaggi e con le mutande sotto i bermuda da bagno, che a me fa sempre un po' schifo, e ricordatevi che se mai vedete negli US qualcuno con lo "speedo", la mutandina-costume, potete scommettere sul sicuro che non e' americano, e al 99% e' europeo!; ho visto famiglie con 5, 6 e persino 7 figli, la meta' ancora impannolinata, e la moglie incinta...
Insomma, The Cove offre uno squarcio di umanita' sociologicamente interessante, ma considerando i litri d'acqua che mediamente si ingoia nuotando, preferisco la solitudine e pace (e assenza di germi, batteri e virus sconosciuti) della nostra piscina (anche con Violet che urla a squarciagola!)

Oggi poi sono felice anche perché Chris ha passato l'esame da "lifeguard" alla fine di un corso durato una ventina di ore, e quindi domani potrà fare domanda per essere assunto appunto a The Cove come bagnino, part-time, dove già diversi suoi amici e compagni di squadra di nuoto lavorano.
Guadagnano discretamente, per essere ragazzini ancora a scuola, mi sembra $9 all'ora, e con questi soldi dovra' aiutarci a pagare l'assicurazione e la macchina (quando ne troveremo una decente a un prezzo decente), pagarsi i divertimenti, tipo videogiochi, musica, cinema etc. E, importantissimo, dovra' mettere via il 10% in un IRA, una delle forme più intelligenti per mettere via i soldi per il futuro e la pensione... lo so che direte: ma ha 16 anni, LA PENSIONE? Be' se mettesse via solo $100 al mese per 10 anni in un IRA (Individual Retirement Account o Arrangement) e poi smettesse di contribuire, solo grazie ai rendimenti composti, quando avrà circa 45 anni si troverebbe nel suo conto un bel gruzzolone!

The deal breaker e' che DOVRA' continuare ad avere buoni voti, altrimenti niente lavoro, niente macchina, niente privilegi....

E mercoledi' fara' l'esame di guida. E sabato prossimo e' la Prom.
Non posso far altro che riconoscere che il mio piccolino sta diventando uomo. Ed accettare il fatto che il mio ruolo di madre continua a cambiare.
Essere genitore e' davvero la professione meno statica che conosco.






mercoledì 18 aprile 2012

Lacrime di mamma (non e' quello che pensi...)

Chiamo la nostra assicurazione auto per chiedere di quanto aumenterà il premio quando Chris avrà la patente, potenzialmente settimana prossima. 


La nostra assicurazione e' quella che cerca di essere "hip" con il geco che fa da portavoce, GEICO, quella insomma che ci bombarda in tv con "a 15 minutes call could save you 15% or more": noi paghiamo ogni 6 mesi circa $550 per le due vetture, entrambi catorci di più di 10 anni. Non mi ricordo quanto pagavo in Italia, ma non mi sembra che sia una cifra irragionevole.


Ovviamente quando si tratta di assicurare un adolescente alle prime esperienze, e' tutta un'altra storia. In America e' un risaputo colpo al portafoglio per le famiglie. Probabilmente anche in Italia.


Meno male che ero seduta, altrimenti sarei caduta: aggiungere il neo-patentato alla polizza aumentera' il premio semestrale di ... 

quattrocentoquarantadue dollaroni!


E meno male che gli danno il "good student discount", lo sconto perché ha un GPA del 3.5


Non so perche' ma mi viene voglia d piangere.


Tornare in Italia in vacanza si e' allontanato di altri mille chilometri...

martedì 17 aprile 2012

Tombstone Rose Parade

Il 14 aprile, come tutti gli anni, si e' svolta a Tombstone "The Tombstone Rose Parade", la parata parte del Festival della Rosa, che celebra la fioritura della rosa di Tombstone (di cui avevo parlato in questo post).
Il weekend e' stato piuttosto freddino e sabato c'e' stata la celebrazione del primo anniversario dell'apertura della Co-op, quindi non ci siamo andati, ma condivido comunque questo video.

(Degni di nota i "trike", i tricicli Harley-Davidson; la marching band della Tombstone High School; il balletto folklorico messicano di Nogales)




Il peso delle parole e la politica del razzismo (american bumper stickers)


Uno dei miei libri preferiti, ed anche film, e' "Il buio oltre la siepe", impropriamente tradotto dal titolo originale "To kill a mockingbird" di Harper Lee. Dico impropriamente perché nella traduzione italiana, la metafora dell'uccisione del mockingbird (in italiano pare sia il tordo beffeggiatore, ed ecco perché il cambio nel titolo!) come inutile uccisione di un essere innocente, viene persa completamente, ma e' fondamentale per capire la visione dell'autrice. 
Lo amavo quando lo leggevo e rileggevo in italiano, ma ho finalmente potuto apprezzarne l'incisività e profondità, e modernità solo quando l'ho letto in lingua originale.

E' un libro toccante ma anche molto "diretto", qui si direbbe "matter-of-factly", una storia che intreccia temi diversi con il ritratto della vita nel sud degli US all'epoca della Grande Depressione; il tema principale e' quello dell'ineguaglianza razziale,  della segregazione come forma accettata di convivenza, e di come le ingiustizie verso un'intera razza non fossero finite con l'abolizione della schiavitù, anzi.
Se non l'avete mai letto, e' un libro che raccomando caldamente, viene letto nelle scuole medie e superiori qui perché ritrae con una certa oggettività un mondo che sembra remoto e lontano, ma che purtroppo e' ancor vivo.

Nel libro la parola "nigger", che scrivo qui solo questa volta e al suo posto userò "the N word" (mi da' fastidio ripeterla, anche solo per iscritto), viene usata con nonchalance nelle conversazioni di tutto il racconto, la usano i ragazzi protagonisti, la usano gli abitanti di Maycomb con "naturalezza",  per descrivere ovviamente gli afro-americani (termine più corretto), ed ogni volta che la leggo e la "sento" usare, anche solo mentalmente, il suo suono riverbera nella mia mente con tutto il peso delle ingiustizie, delle umiliazioni, delle torture subite da centinaia di migliaia, forse milioni, di essere umani strappati dalla loro terra, dalle loro famiglie, dalla loro cultura, dalle loro tradizioni...  dalla parola traspare il peso dell'ignoranza e del disprezzo riservato agli ex-schiavi e che, in generale vengono ancora riservati a chiunque appartenga ad una etnia diversa, a chi abbia un nome dal suono ostico, il taglio degli occhi diverso e, ovviamente, il colore della pelle più scuro. 

Oggi "the N word" e' una parola scorretta, politicamente e emotivamente, e' una parola incendiaria, e' una parola polemica e provocatrice che, per lo stesso motivo per cui quando noi italiani ci auto-deprechiamo va bene, ma se uno straniero osa ripetere le stesse lamentele viene preso a sassate, solo gli afro-americani possono pronunciare impunemente. Molti membri dell' "intellighenzia" afro-americana, ad esempio Bill Cosby (conosciuto in Italia per il telefilm "I Robinson", ma qui famoso per numerosissime altre trasmissioni e attività) sono apertamente e vocalmente contro l'uso della "the N word" tra membri della comunità afro-americana, soprattutto nel mondo della musica rap, perché auto-degradante, e perché in un certo senso autorizza il perpetuare dell'uso della parola stessa a chiunque.

Nonostante il progresso fatto verso l'integrazione, nonostante i grandi passi in avanti fatti dagli anni in cui Martin Luther King Jr. marciava e diffondeva le sue idee "rivoluzionarie" di non giudicare gli uomini dal colore della pelle ma dal contenuto del loro carattere, la tensione razziale in America e' sempre presente, e eventi come l'uccisione di Travyon Martin, il 17enne ucciso da un colpo d'arma da fuoco sparato da un "volontario" che faceva la pattuglia del suo vicinato, armato,  scatenano la rabbia di milioni di persone, di chi ancora e' vittima di discriminazione e "segregazione", di chi si porta sulle spalle il peso di centinaia d'anni di abuso e schiavitù.

Nonostante la schiavitu' e la segregazione razziale siano ufficialmente nel passato e nonostante dal 2008 abbiamo un Presidente molto "abbronzato', per dirla con Berlusconi, in America siamo ancora ben lontani dal vivere in una società come quella sognata da Martin Luther King.

Perché, nonostante il progresso fatto finora, il razzismo in America e' ancora un male diffuso, soprattutto in alcune aree che di solito coincidono con aree ad alta concentrazione di conservative republicans, come ad esempio il mio stato, l'Arizona, dove la foto di questo bumper sticker e' stata scattata, non da me.

Il bumper sticker dice "DON'T RE-NIG IN 2012" cioe' con un gioco di parole dice non rivotare per un "the N word" nel 2012.

Non solo probabilmente a casa, al bar, magari anche nella chiesa di trogloditi che probabilmente frequenta  la domenica, ma il razzista padrone di questo furgone ha chiamato il Presidente con la parola probabilmente più offensiva del vocabolario, per iscritto e incollato sul suo veicolo!!
Fosse stato l'opposto, il proprietario del furgone avrebbe avuto qualche problemuccio con l'opposizione...



Se vi interessa vedere la "creativita'" dei razzisti, questo articolo ha una serie di foto da brividi.

L'ho scritto spesso in altri post, nessun presidente e' mai stato trattato con così tanta mancanza di rispetto, così apertamente.  Il motivo e' uno solo, e chi lo fa lo maschera con parole come "socialista", "comunista", "mussulmano", "radicale", "nazista".... quando invece la parola che vorrebbero usare, ma non possono perché sono bravi cristiani e ogni domenica si succhiano il sermone del pastore e organizzano picnic per la loro comunita' di bravi cristiani (in)tolleranti, e' "the N word".

Questo invece e' il bumper sticker che mi voglio comprare e che voglio mettere sul mio paraurti, anche se so che potrei trovarmi le gomme a terra:

Obama non e' uno straniero, dalla pelle scura, socialista anti-guerra che regala la sanita'.
Stai pensando a Gesu'

AMEN!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...