lunedì 11 febbraio 2008

Seasons of love

Proprio in tempo per la Festa di S.Valentino (che qui e' l'ennesima scusa per riempire i bambini di caramelle, lecca-lecca e carie), ho nello stereo della macchina questa canzone "on repeat", cioe' continuo ad ascoltarla e a cantarla...un'ossessione, che sto trasmettendo anche a Emily e Vivian che la cantano con me (tutte belle stonatine, degne figlie di J!!)

RENT, il musical, nato dalla mente fertile di Jonathan Larson, (il quale mori' a 36 anni proprio la sera precedente l'opening della sua opera) affronta diversi argomenti che almeno negli anni 90, ma per molti versi ancora oggi, erano taboo: l'omosessualita', l'AIDS, la tossicomania... e ispirandosi a La Boheme, ha prodotto un capolavoro (secondo me) musicale e teatrale, che dipinge con molta sensibilita' personaggi tormentati, al margine della societa' e discriminati. Una lezione di umanita' che dovrebbe essere insegnata nelle scuole... o almeno all'universita'.

Le parole sono molto semplici: 525600 minuti... come si puo' misurare un anno nella vita di un uomo o di una donna? In albe o tramonti, in mezzanotti o tazze di caffe'... in pollici, in miglia, in risate, in conflitti? Che ne dici di misurarlo in "amore"?

Il valore di una vita, di un essere umano non puo' e non deve essere misurato nel numero di miliardi che ha prodotto, o in quante verita' ha imparato, o nel numero ponti che si e' tagliato, non ha niente a che vedere con il modo in cui e' morto.... solo dal modo in cui ha amato. Secondo me questa canzone dovrebbe essere la colonna sonora che accompagna la nostra vita, che ci guida nei momenti di indecisione e che illumina la nostra via alla ricerca della felicita' e della realizzazione del nostro "compito" finale, e' la risposta alla domanda "Cosa ci faccio qui?" ...

... How about love?

P.S.: Ecco le parole, per aiutarvi a cantarla tutti insieme, in un coretto virtuale:

Five hundred twenty five thousand six hundred minutes

Five hundred twenty five thousand moments so dear

Five hundred twenty five thousand six hundred minutes

How do you measure , measure a year?

In daylights, in Sunsets

In midnights,in cups of coffee

In inches, in miles

In laughter, in Strife

In five hundred twenty five thousand six hundred minutes

How do you measure

A year in the life?

How about love? (3x)

Measure in love

Seasons of love, seasons of love.

Five hundred twenty five thousand six hundred minutes

Five hundred twenty five thousand journeys to plan

Five hundred twenty five thousand six hundred minutes

How do you measure the life

Of a woman or a man

In truth that she learned

Or in times that he cried

In bridges he burned

Or the way that she died

It's time now - to sing out

Though the story never ends

Let's celebrate, remember

A year in the life of friends

Remember the love, remember the love,

remember the love

Measure in love

Oh you got to you got to remember the love

You know that love is a gift from up above

Share love, give love, spread love

Measure, measure your life in love

Seasons of love

Measure your life, measure your life in love

16 commenti:

  1. ecco, me lo chiedo da un po...da quasi 30 anni (ma non ancora 30...) cosa ci faccio qui...

    già che ci sono me lo richiedo...

    mat, cosa c fai qui?

    moky, tu lo sai cosa ci faccio?

    un grande e sentito BOH

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  2. Mat... how about love? E non e' una frasettina di quelle melense e un po' appiccicaticce... pensaci... love, as in "connection".. e dal tuo blog vedo che ti connetti con un vasto numero di esseri umani... love as in "compassion",... as in "passion"... ti riconosci un po'?.Ciao! Confucioky...

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  3. complimenti per il video e per il tuo blog buona serata

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  4. Bellissima questa canzone!
    Ma alla fine esisterà qualcuno che sa davvero cosa ci fa qui?;)
    Moky, senti, scusa se esco dall'argomento del post, ma vorrei chiederti una cosa. Questa è una domanda che ho rivolto a tutte le persone americane che conosco (non è che siano tantissime..).
    Conosci per caso un bellissimo uomo cantante ed attore di nome Rex Smith?
    Io lo amo da anni, ma mi sono resa conto che in Italia è pressochè sconosciuto, ma anche in America non è che se lo filino tanto eh?...^______-
    Bacioni

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  5. mah, io mi sa che di qui ci passavo per caso, però non mi dispiace nulla in questo periodo e mi godo la vita come poche volte ho fatto in passato!
    :)
    Va a momenti. Cavalca l'onda.

    Zion

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  6. ciao moky, perdonami se vado off topic, ma l'assistenza sanitaria negli USA mi sta a cuore. Ho letto il tuo commento sul blog di nonsisamai e mi ha colpita la frase in cui parli dei 15 milioni di americani senza assicurazione. I 15 milioni di non assicurati sono un fallimento della societa', credo. Un mondo civile e' quello che tutela i piu' deboli e cioe' quelli che l'assicurazione non se la possono permettere. I numeri mi consolano, ma solo un po'. E' il concetto di base che mi deprime, che mi fa arrabbiare, che e' egoista. Una societa' e' democratica quando pensa alle categorie svantaggiate non a quelle che comunque cascano in piedi. E il fatto di essere, forse, tra queste ultime non mi fa stare meglio. Un saluto
    valeriascrive da los angeles

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  7. CARAVAGGIO: Grazie... credo che in Italia questo film non sia uscito, non so'. Se hai la possibilita' di vederlo su dvd, anche in inglese, lo consiglio caldamente.
    SARA:hai ragione, io Rex Smith non lo conosco, ma l'ho cercato su google e l'ho trovato su wikipedia... adesso sono curiosa e cerchero' di trovare qualcosa su youtube... grazie per il suggerimento
    ZION: e si', si va un po' a momenti, su e' giu in questa giostra... ora mi e' venuta in mente una frase che ho letto forse cento anni fa :alla sera della vita, cio' che conta e' avere amato. Secondo me e' questo il motivo per cui siamo tutti qui... per connettersi e crescere insiem... un po' vago, am e' il meglio che posso fare
    VALERIA: non preoccuparti per l'OT... il mio commento e' probabilmente suonato un pochino "callous", ma e' che da quello che ho capito in Italia e probabilmente nel mondo grazie a Sicko c'e una concezione orrifica del sistema sanitario americano, ma non credo che sia del tutto accurata, certo che puo' essere migliorato.. io volevo solo sottolineare che ci sono 285milioni di americani che sono assicurati... i paesi dove il sistema sanitario e' in mano allo stato e dove funziona (tipo ad esempio la Svezia) hanno una popolazione minuscola rispetto a quella degli Stati Uniti. Si puo' migliorare la situazione qui, non so come... certo non mettendola in mano al governo... comunque guarda che a nessuno viene negata assistenza in ospedale, lo so perche' ho una carissima amica che e' infermiera Robert Wood Johnson University Hospital in New Jersey e mi raccontave di tutti gli illegali e persone under o non insured di cui si prendono cura ogni giorno GRATIS nell'ER... e' difficile farsi un quadro totale di quello che succede...

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  8. mmmhh....mat is connession?

    mi sembra una pubblicità di una compagnia telefonica!

    mi piace :)

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  9. Cara Moky, la natura concede a chi nasce un certo periodo di vita, non importa quanto lungo, importa come lo si usa. Amare che è la cosa piu' naturale e gratificante del mondo non riesce a tutti, questo è il grande problema degli esseri umani. Amare ed esserlo rende felici. Se ami..riamato..diventi buono...altrimenti diventi irascibile e cattivo con tutti. Bisognerebbe sapere se erano felici i sanguinari dittatori. Papi

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  10. sono questi i momenti in cui vorrei sapere meglio l'inglese....comunque..cosa ci faccio qui? onestamente non lo so, ma cerco di dare tanto amore perchè so che più ne dai e più te ne torna indietro e ultimamente sono arrivata alla conclusione che in questo mondo vorrei godermela e starci il più possibile

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  11. Mat: MAT IS CONNECTION... si', ok, bel jingle...
    Papi, sicuramente sono diventati sanguinari e dittatori per mancanza di amore.
    Suysan, ho aggiunto le parole, cosi' possiamo fare tutti un bel coretto blogghifero!!

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  12. grazie ....scritta riesco a capirla meglio........vorrei farla leggere a mio figlio...

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  13. Vado anch'io off topic per dirti che mi ha fatto VERAMENTE piacere parlare al telefono con te ieri! A volte me ne dimentico, ma è così bello parlare con qualcuno nella tua lingua e nel tuo stesso fuso orario (o quasi...). Io chiedo il bis! =)

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  14. Che ci faccio qui....bella domanda. Non ho il potere di dirlo, perché chi ha deciso che io dovessi esserci non lo svela mai. Bisogna capirlo tra le righe della vita che stai vivendo il significato. Certe prove pesanti che la vita mi ha riservato all'inizio le avevo prese come una penalizzazione, poi col tempo ho capito che comunque siamo sempre sotto esame, che non ci può essere risparmiato niente e queste dure prove fanno in modo che il nostro carattere si completi. Si cresce in continuazione, anche se pensi già di essere cresciuto. E forse è proprio per questo motivo che ci siamo, per crescere e diventare persone sempre migliori. Come ha scritto Peter Grabriel in una canzone bellissima (non mi ricordo il titolo, ma è nell'albun So): Only love can make love.

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  15. Ciao Marta. Un commento al tuo commento. Hai ragione, per questo ho scritto questo post, per ricordare, nella settimana dove tutto e' rosso, cuoricini, rose e cioccolatini, che l'amore trascende ogno commercializzazione o pregiudizio, e' l'unita' di misura con cui io credo alla fine verremo giudicati!

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