venerdì 13 aprile 2012

La prima PROM a casa di Moky

SECONDO AGGIORNAMENTO (Lunedi' 16):

Chris "I need $40 tomorrow to buy the Prom ticket" (Ho bisogno di $40 domain per comprare il biglietto per la Prom) 
Moky "Why $40? Isn't the ticket $20?" (Perche' $40? Il biglietto non costa $20?)

Chris "It's a matter of common courtesy: I'm buying the ticket for Sarah" (E' un motivo di cortesia commune: compro il biglietto per Sarah)

Moky dice "Great" quando in realta' sta pensando "Shit".... 



Sento gia' dei nitriti... mio figlio e' cavaliere!!!

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AGGIORNAMENTO: oggi (sabato) abbiamo ordinato il tux ($135, tra tasse e assicurazione), quello che costava meno, e senza varianti di colore, tutto nero, perché' Sarah non ha ancora deciso il suo di vestito e non potevamo più aspettare per ordinarlo: dopotutto, mancano solo 2 settimane!!
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Non vi dico con quale emozione scrivo questo post.

PREMESSA

Chris e' interessato da qualche tempo ad una ragazza, Sarah, con cui fa lezione di latino (come sapete, nelle scuole medie e superiori americane, ogni studente ha un suo orario, creato ogni anno ad hoc dalla scuola a seconda delle classi obbligatorie e necessarie per "graduarsi" e a quelle elettive di sua scelta, quindi e' molto difficile avere più di una classe insieme a qualcuno) e che pare avesse una cotta per lui durante l'anno "freshman", una ragazza molto carina: per la prima volta si tratta di una moretta (chiaramente un segno che sta maturando {ha ha ha!!}, visto che le sue testuali parole di un 3 anni fa erano "I dig blonde chicks!") invece di una biondina .... Lei ha da poco lasciato il suo ragazzo, che e' un freshman ad ASU (Arizona State University) e, anche lui, e' amico di Chris.

Su mio suggerimento, un paio di weekend fa Chris ha organizzato di andare al cinema con lei, ma a loro si sono agganciati un altro paio di amici, uno dei quali e' notoriamente innamorato di Sarah.
Faccio un minimo di coaching pre-uscita e gli dico che deve far di tutto per sedersi vicino a lei, non lasciarla sedere vicino al ragazzo, Graham, che e' innamorato di lei. E lui per una volta mi ascolta e si siede vicino alla ragazza. Il film era "The Hunger Games" e, durante qualche scena particolarmente di paura e una triste, lei gli ha chiesto se poteva tenergli la mano!! Il povero innocente ragazzo cosa avrebbe dovuto fare? Si e' fatto stringere la mano...  Posso solo immaginarmi... 
Da allora io gli ho rotto le scatole per farlo muovere, "Be proactive!" gli ho detto, una ragazzina carina, da poco tornata "sul mercato" e' sicuramente ricercata.
Non aspettare, gli ho ripetuto... E lui ci ha completamente sorpresi tutti con un'azione da "smooth operator" di prima categoria: una mattina, dopo un test di latino, col cuore in gola (sue parole!) ha chiesto a Sarah se voleva andare con lui alla Prom!!

Go Chris! Go Chris!! Go Chris!!

La Prom e' la festa, "a dance", cioè un ballo, anche se ballo in italiano sembra una cosa da 1800, che viene organizzata in tutte le le high school verso la fine dell'ano scolastico, per "celebrare" i Seniors, cioè gli studenti che si diplomano. Una sorta di "send-off", di saluto festaiolo prima della graduation.
Ed e' un momento che specialmente le ragazze aspettano/sognano/temono, con diversi livelli di ansia per diversi motivi, durante tutto il corso della high school, perché solitamente ci si va in coppia, e quindi o vieni invitata/o o sei tu che inviti, e se non sei un senior o, come nel caso di Buena High School che estende la Prom agli studenti del penultimo anno, un Junior, puoi andare solo se si invitato da appunto un senior o un junior.

E' un rito di passaggio il cui ricordo (e le foto) diventano motivo di sorrisi e risate alle riunioni di classe nelle decadi successive; vi ricordo che negli US la "classe" indica l'anno in cui ci si diploma dalla high school, non quello di nascita. Quindi Chris sarà' "class of 2013", Violet "class of 2027", etc. e le Class Reunion sono le feste, di solito 2 o 3 giorni con cene, picnic, "social" con famiglie etc., dove persone che si sono diplomate nello stesso anno nella stessa scuola hanno occasione di rivedersi e raccontarsela. E ovviamente, considerata l'alta mobilita' degli Americani, diventano spesso degli investimenti finanziari non da poco... per non parlare delle diete tremende nei mesi precedenti la riunione... ma divago.... 

Ora siamo (ok, sono!) in semi-ansieta' perche' Chris deve noleggiarsi il tux(edo), cioe' lo smoking, e coordinare il colore della cravatta/ino con il vestito di Sarah, deve andare ad ordinare il "corsage", cioe' la mini-composizione floreale da polso che dara' a Sarah quando la andra' a prendere e il "bouttoniere", che indossera' lui con il tux e che sara' coordinato con il corsage. 
Il ragazzo ha anche la responsabilita' di portare la ragazza a cena prima della prom, e Chris vuole portarla al ristorante giapponese locale, perché e' un posto fine (per Sierra Vista e' l'apice dell'eleganza!) e perche' fanno un sushi vegetariano buonissimo e il menu' e' vario e accontenta tutti i gusti.
Facendo due conti veloci, ci verra' a costare un occhio, anche se lui mi ha promesso di pagare almeno una parte delle spese. 
Vi dico solo che noleggiare il tux costa circa $120.

Poi c'e' il problema del trasporto: Chris ha il permesso di guida ma non ha ancora fatto l'esame per la patente (procrastinatore di professione...) e non avrei avuto nessun problema (anzi!) a fare da autista, se non che purtroppo quel giorno sia io che J siamo a Tucson per il simposio salute/nutrizione Healthy You e non possiamo tornare in tempo e fargli da tassisti. Allora ha deciso di cercare di passare l'esame prima della prom... Ha! Chissa' se ci riuscirà! Dopodiche' gli daremmo il catorcio del padre, che farà una gran  brutta bella figura alla prom...

Un'altra opzione e' quella del "double date" o "group date", cioè di uscire (cena, foto, prom, etc.) con una o piu' coppie... ma il tutto deve essere organizzato bene, e lo lascio fare perché va bene essere impicciona, ma devo pormi un limite!!
Che casino!!

Il fatto che non saro' presente per aiutarlo a prepararsi, fare le foto, etc. (anche se Vivian si e offerta di farmi un reportage fotografico...),  mi scoccia tantissimo.

Per fortuna c'e' sempre la prom dell'anno prossimo! 

Kevin Bacon e Lori Singer alla prom in Footloose 

P.s.: La prom e' parte integrale di moltissimi film sulla gioventù americana, tra cui oltre a Footloose di cui sopra, ricordo Carrie, con Sissy Spacek, Grease ovviamente e il carinissimo Never Been Kissed, con Drew Barrymore e quel gran bel pezzo.... bravo attore di Michael Vartan!






giovedì 12 aprile 2012

Diventare americani: l'intervista (quinto aggiornamento)

Ieri mattina, dopo aver lasciato Violet a casa di un'amica, sono partita alla volta dell'USCIS di Tucson. Una giornata di sole come solo il sud Arizona ti regala, tanto vento, il cielo bluissimo. Ero vagamente nervosa, continuavo a pensare alle 100 domande "Who wrote the Constitution? Who wrote the Federalist Papers? How many representatives are in the House?" e pur sapendo le risposte, mi sentivo impreparata. Mi veniva in mente che questa era la tipica tensione pre-esami, ma di mezz'età.


L'appuntamento era alle 11 e siccome il Department for Homeland Security si trova dietro l'aeroporto, in poco più' di un'ora sono arrivata "nell'area" dell'edificio: dico "l'area generale" perché "Britney", la voce del GPS, non mi dava una "location" esatta (piccola storiella: la voce scelta dal marito e' quella che dice "baby" ogni volta che ti da' un'indicazione... apparentemente perché la sottoscritta non lo "baby-a" abbastanza... le sue insicurezze sono peggio delle mie!) ma continuava a dirmi "Baby, you made it!" ma io questo USCIS non lo trovavo... così dopo una veloce esplorazione della zona, finalmente confermata la posizione dell'ufficio, ho trovato un piccolo deli/coffee bar dove mi sono seduta a "ripassare".

L'ingresso dell'ufficio, fatta di passaggio visto che non si possono fare foto.

Con l'agitazione mascherata dagli occhiali da sole, mi accingo ad uscire dal pulmino ed entrare per l'intervista.
Verso le 10:35 torno all'USCIS, dove esistono misure di sicurezza quasi all'altezza di quelle aeroportuali: dopo aver levato orologio, chiavi, collana, braccialetto e cellulare (che mi fanno spegnere) passo sotto il metal detector e mi siedo nella stanza d'attesa, insieme ad altre 3 persone, di cui 2 aspettavano parenti intervistati, e una chiamata prima di me. Ero ovviamente l'unico non ispano-americana :)
Puntualissima, alle 11 mi chiama una signora, Mrs. Beier, che mi saluta gentilissima, e mi porta nel suo ufficio, mi fa giurare di dire la verità e comincia l'intervista. Nella lettera mi avevano avvertito che l'intervista poteva durare circa 2 ore e invece dopo 40 minuti era finita!!


In pratica e' stata una revisione della mia application, punto per punto, una verifica che tutto cio' che avevo scritto era corretto e ancora valido o se c'erano dei cambiamenti.
A parte il fatto che alla domanda "Have you ever been cited by law enforcement?" avevo risposto "no", quando invece ho ricevuto una multa nell'agosto del 2007 (l'unica che abbia mai ricevuto e presa dopo 2 settimane di vita qui), tutto e' andato lissio come l'olio, abbiamo anche scambiato qualche chiacchiera sulla vita in America, a Sierra Vista etc. Ovviamente ho passato l'esame "informale" sulla lingua inglese, poi mi ha fatto leggere una frase e scriverne un'altra ("Who was the first President?" letta; "Washington was the first President" scritta) e poi e' passata alle domande di storia/educazione civica: mi avrebbe fatto 10 domande, dovevo risponderne correttamente almeno 6. Appena raggiunte le 6 corrette, si sarebbe fermata. Le domande erano quelle sulla House of Representatives, che sapevo tutte, ormai non ero più' agitata e abbiamo "shot the breeze", abbiamo parlato di Gabby Giffords....


Poi mi dice "We're done. I will recommend you for the naturalization. Congratulations!". Mi dice che ricevero' tra poco la lettera con la data per il giuramento, che avverra' nel Federal Building in downtown Tucson (entro 90 giorni, ma i tempi sono decisamente veloci). Finito il giuramento, mi ritireranno la Green Card e mi daranno il certificato di naturalizzazione con il quale potro' iscrivermi per le elezioni e richiedere il passaporto. Tutto qui.
Diciamo che il fatto di essere sposata da più' di 18 anni con 4 figli ha reso la pratica facile per l'immigrazione, perché non si può certo dire che mi sono sposata per ricevere la green card o la cittadinanza!!


Felice, sono andata a pranzo al ristorante vegan Lovin' Spoonfuls e da sola!, che e' un'esperienza notoriamente diversa che non con 1,2,3,4 bambini e/o marito a seguito. Poi mi sono fermata a curiosare per più di un'ora in un bel negozio di "antiquariato", o meglio oggetti/mobili/libri usati, poi un'altra sosta a visitare negozi che non abbiamo a Sierra Vista, e poi da Whole Foods per un paio di cosucce che ci mancavano in casa....

Al ritorno mi aspettava la famiglia pronta a celebrare, in anticipo, la mia americanizzazione quasi finita, con delle fantastiche cupcakes a stelle strisce!!

Yum yum yum!!

martedì 10 aprile 2012

Buena High School e i vantaggi della scuola superiore americana.

Buena High School e' la scuola superiore di Sierra Vista. 
Penso ogni tanto alla "mia" scuola superiore, il "Regio" Liceo Ginnasio A. Manzoni di Milano.... una scuola ricca di storia e di cultura, ma vecchia e pesante, in tutti i sensi. Si', accademicamente ricca, mi ha dato di sicuro un'"educazione" profonda (non si direbbe, lo so...) ma che noia a ripensarci. Ancorata al passato, le parole che mi vengono in mente per descriverla sono "outdated", "out of touch". Mi viene da sbadigliare solo al pensiero.....


Come tante scuole superiori americane, BHS e' una scuola nuova e moderna con ottimi insegnanti ed offre un programma ricco di materie interessanti e spesso all'avanguardia, oltre a quelle "classiche", ad esempio il programma di teatro e' uno dei 5 migliori negli Stati Uniti, ci sono 2 cori da competizione, 3 diverse bande/orchestre (jazz, marching e sinfonica), sport svariati (oltre ai classici football, baseball, basketball e track, anche nuoto e tuffo, tennis, golf, pallavolo) e gruppi/club "after-school" come il gruppo natura, robotics, etc. Questo il pezzo fatto da una delle stazioni televisive di Tucson su Buena High School (ci sono anche un paio di amici ed insegnanti di Chris... )

 

 Questo invece e' il video fatto per "pubblicizzare" il nuovo Gruppo Natura (nato l'anno scorso):

 


E per ultimo il video-pubblicita', fatto dagli studenti della classe "TV Production" (una delle materie preferite di Chris):




E' vero che la scuola americana ha tante mancanze, ma come genitore sono fiera delle opportunità' che vengono offerte ai miei figli qui. Imparare e divertirsi un po', che concetto!!   


BUENA HIGH SCHOOL: PART OF IT, PROUD OF IT!! GO COLTS!!

venerdì 6 aprile 2012

Bambini Vegan

Violet e' stata concepita da mamma e papa' entrambi vegani, entrambi sopra i 40 (io avevo 42+ anni e J ne aveva 47+), e' cresciuta in un "grembo" assolutamente privo di qualsiasi prodotto di origine animale (eccetto il mio....), e' stata allattata dalla mamma (sempre vegan), capace di produrre latte non solo sufficiente ma anche abbondante, e verso i 6 mesi ha iniziato a mangiare cibi "solidi", mela, banana, patata americana (sweet potato), pappa d'avena... poi ceci schiacciati, un po' di tofu, spinaci... poi un po' di latte di soia oppure di riso.... Ora ha 2 anni e 10 mesi, non ha mai assaggiato latte di mucca ne' formaggio vaccino, ne' pollo ne' carne ne' pesce ne' uova ne' miele. Sta bene di salute, non soffre di allergie ne' di asma, e' intelligente come tutti i bambini (anche se, da madre, mi verrebbe voglia di dire che e' un genio super-intelligente!!), parla, gioca, dorme, piange... tutto normale. Nessuna deficienza, nessuna carenza, nessuna preoccupazione, se non quelle "normali" di tutti i genitori....

Violet e' una bambina nata vegan,  e come i fratelli, sta crescendo vegan.

Non so bene perché', ma oggi mi sentivo di riconfermare che una dieta priva di prodotti animali,  piena di frutta, verdura e prodotti non o poco processati a base di piante, e' sana quanto, anzi di più di una dieta onnivora.

 Se vi interessa, questo post sul sito www.happpyherbovore.com ha altre informazioni.


Violet, Mickey e Minnie e parte del cibo di una settimana... e 20 libbre di pomodori!!

mercoledì 4 aprile 2012

La piscina come la bicicletta: ora che ce l'ho....

Per la serie "Ho voluto la bicicletta" ... avevo voluto la piscina.

Come tutte le primavere da 4 anni a questa parte, col ritorno del caldo desertico torna il "problema" della piscina. Bel problema davvero: c'e' chi non ha lavoro, chi non ha abbastanza soldi per arrivare a fine mese e dar da mangiare alla famiglia e io oso dire che "riaprire" la piscina e' un problema....
Allora, sentendomi un po' una merdaccia, un po' a testa bassa eccomi che mi lamento degli stupidissimi problemi che avere una piscina comporta, il più grosso e complicato da risolvere e' il bilancio degli elementi chimici indispensabili per avere acqua disinfettata al punto giusto, non troppo (troppo cloro fa male alla pelle e ai vari macchinari) e non troppo poco ("green pool" definisce quando l'acqua diventa quel bel verde che fa tanto St. Patrick's day, grazie all' iper-crescita di alghe ed altre creature); bisogna poi avere il giusto ammontare di "stabilizer", lo stabilizzatore, ovvero l'acido cianurico,  e l'alcalinità giusta, regolata dall'aggiunta di acido muriatico. Per noi che, sperando di fare una scelta più' ecologica, avevamo optato per la presenza dei pannelli solari e per il "salt chlorinator", il clorinatore a sale,  si aggiunge anche la solita perditina annuale dai pannelli e il controllo della quantità di sale presente nell'acqua...

Poi bisogna pulire il filtro e pulire la "cellula" del clorinatore, ora che usiamo la piscina regolarmente, almeno una volta al mese!

Ecco il "problema" di oggi,  parlando del sale nell'acqua: pare che ne abbiamo così tanto nella piscina, a.k.a. "Mar Morto", che che dobbiamo svuotarla più di meta' per ristabilirne l'equilibrio chimico.
A parte il costo dell'acqua che gia' mi immagino la bolletta, ma "buttare via" circa 12 mila galloni d'acqua mi fa piangere, ma dobbiamo farlo. Mi sento una merdaccia due volte....

Non avrei mai pensato vent'anni fa che avrei avuto una casa con piscina, e ora che ce l'ho capisco perché e' un lusso: non tanto il costruirla, quanto il mantenerla.

(In questo momento una pompa sta succhiando l'acqua dalla piscina e con un tubone lungo lungo la sta buttando a bordo strada.... ci sono delle quaglie che stanno facendo il bagnetto nel "fiumiciattolo" che si e' creato!! Allora non e' tutto uno spreco!!)


AGGIORNAMENTO: sia Chris che Emily che Vivian sono tornati a casa con la paura, perché  la strada e' praticamente allagata e l'acqua, ovviamente, tracima da casa nostra....

martedì 3 aprile 2012

Ode al burro di noccioline

Ieri si e' celebrato il "National peanut butter and jelly day", la giornata nazionale del panino col burro di arachidi e marmellata!
Gia' vi vedo a sgranare gli occhi, far facce disgustate, oppure pensare "sono pazzi questi americani, hanno una giornata nazionale per qualsiasi stupidata".

Vorrei ancora una volta, spezzare la lancia a favore di un'altra tradizione mangereccia d'oltreoceano che ho imparato ad apprezzare, e ricordare che, solo perché non siamo stati abituati a mangiare il burro di arachidi o non rientra nei "canoni" mangerecci italiani, non significa che sia da disprezzare. Anzi, proprio il contrario!

E' risaputo che il "peanut butter" e' qui consumatissimo, una vera "staple" delle famiglie americane, ma spesso, da quello che a volte leggo in altre testimonianze di italiani in America, mi sembra che sia considerato un alimento "inferiore", snobbato come "un'altra stranezza gastronomica americana", un'ulteriore conferma dell'inferiorità culinaria degli americani.

Eppure e' un ingrediente che dal punto di vista nutritivo e' meglio di decine di altri che compaiono regolarmente sulle tavole italiane e sicuramente americane, e ha il vantaggio, per me, di essere vegan per natura!
E poi, persino per una mamma non ancora ufficialmente americana come me, il burro di noccioline, con la sua compagna la marmellata, costituisce il salva-pranzo a cui ricorrere nei giorni in cui
  • ci si alza tardi, siamo tutti in ritardo e in meno di 2 minuti il lunchbox e' pronto.
  • non c'e' più' niente in frigo di appetibile per i ragazzi, e in meno di 2 minuti ....
  • e' mezzogiorno, non ho voglia di preparare niente, non ho nemmeno voglia di riscaldarmi gli avanzi della sera prima, e in meno di 2 minuti...
  • bisogna mangiare fuori, magari al parco dopo un "playdate", e così in meno di 2 minuti....
E in tantissime altre occasioni.

A dire il vero, anche io ho imparato ad apprezzarlo solo dopo i primi 2 o 3 anni di vita qui, perché inizialmente lo ritenevo una cosa al limite tra lo strano e lo stranissimo. Con l'arrivo dei figli, piano piano ho  imparato ad amarlo ed apprezzarne la versatilità e, visto che ho sempre amato le arachidi, anche il sapore.

La storia del burro di arachidi risale probabilmente a secoli, se non millenni fa nel Sud America dove l'arachide ha la sua origine, ma l'idea di usare questa poltiglia ad alto contenuto proteico e ricca di minerali e facilmente ingeribile per nutrire chi ha pochi denti o fa fatica a masticare, venne usata con tutti "i crismi" medici (o pseudo...) verso la meta del 1800, quando medici come il Dr. Kellogg (quello dei cereali) ed altri si resero conto delle possibilità commerciali e nacque un'industria, la cui evoluzione prese velocita' soprattutto quando furono inventati macchinari per rendere la "pasta" ancora più cremosa, oppure quando iniziarono a venire aggiunti altri ingredienti (come olio, sale, zucchero, etc.) per renderla piu' appetibile, più facilmente spalmabile e per dargli una durata quasi infinita, senza nemmeno aver bisogno di metterlo in frigo.

Oltre al classico panino sul pan carre', chiamato PB&J (Peanut Butter and Jelly, burro di arachidi e marmellata), dove su una fetta si spalma il PB e sull'altra J, un altro abbinamento classico e' quello al cioccolato, come confermato dalla super-popolarita' dei cioccolatini di Hershey's "Reese's Peanut Butter cups", che fortunatamente non tocco più da 6 anni, perche' contengono latte di mucca ma che altrimenti erano la mia maledizione personale ad Halloween....
Per chi preferisce una versione più salutare del PBJ, ultimamente io apprezzo PB&F, peanut butter & fruit, con la banana al primo posto, ma anche la mela, tutto a fettine, con o senza panino...
Un paio di consigli:
leggete sempre l'etichetta e comprate solo barattoli che contengono solo arachidi o tutt'al più sale. La maggior parte delle marche come Jiffy o Skippy (le più popolari e conosciute) contengono come dicevo prima, olio di palma o altro, sale, zuchero e conservanti. Meglio ancora sarebbe prepararlo a casa, se avete un buon robottino, oppure io lo "trito" proprio al supermercato o alla Co-op, anche perché le noccioline sono bio: si certo, bisogna poi tenerlo nel frigorifero e per spalmarlo più facilmente va' riscaldato (io uso il micro-onde per 10/15 secondi), ma il sapore e' proprio quello delle arachidi.
Una stranezza: sia il mio cane che i miei gatti amano il burro di arachidi, che uso per "nascondere" le medicine nel caso debbano prenderle!! Divertentissimo Kudo col cioccone di burro che gli si attacca al palato, e continua a leccarsi per toglierselo!!
Ovviamente se non vi piacciono le noccioline (mi viene sempre da chiamarle "bagigi", come mia nonna le chiamava!) o se siete allergici, potete archiviare questo post sotto l'etichetta "chissenefrega", ma se vi piacciono le arachidi e non siete sicuri del suo burro, provatelo senza paura!

Allora, in suo onore (squilli di tromba, rulli di tamburo, prego....), eccovi la mia

ODE AL BURRO DI ARACHIDI

Burro di arachidi, sei cibo incompreso
dagli immigrati d'Italia spesso vilipeso
 si apprezza col tempo il tuo gusto, ho imparato
Da solo sei buono, superbo abbinato.


Ti spalmo sul pane, cremoso o croccante,
insieme a conserve, mai troppo abbondante.
 a frutta e cioccolato affamata ti sposo 
in salse e sughetti sei delizioso.


Chi avrebbe immaginato che avrei osato amarti:

Ah, burro di arachidi,  se non esistessi, bisognerebbe inventarti!



Oltre ai mille usi in ricette per dolci, ve ne dico una velocissima e facilissima, perfetta da spalmare su pane tostato, crackers o per intingerci fette di mela. E' tratta dal libro di ricette "The Everyday Happy Herbivore" di Lindsay Nixon e la si puo' usare come variante meno grassa nella famosa e onnipresente (qui) ricetta "Ants on a log" ("formiche sul tronco")

Nutty Spread
Ingredienti:
1 cup fagioli cannellini
1/4 cup burro di arachidi cremoso
2 tbsp nettare di agave (o sciroppo d'acero)
1/4 tsp cannella
sale, q.b.

Se il burro di arachidi era nel frigo, farlo tornare a temperatura ambiente. Mettere tutti gli ingredienti, eccetto il sale, in un robot e farlo andare finche' il miscuglio e' abbastanza cremoso e non ci sono più tracce visibili dei fagioli.
Assaggiare: se e' troppo "fagioloso", aggiungere 1 tbsp di burro di noccioline. 
Se usate il burro senza sale (naturale o fatto in casa), puoi aggiungere 1/4 - 3/4 tps di sale. Nello stesso modo, se usate burro senza zucchero, potreste aver bisogno di aggiungere un altro tap di agave. 

Per preparare "Ants on a log", tagliare 1 o più gambi di sedano in "tronchetti" di qualche centimetro. Riempire le infossature con il nutty spread e poi metterci qualche uvetta, come se fossero formiche... 
Ai bambini piace questa idea, di solito!!







lunedì 2 aprile 2012

E' ufficiale, allora!!

UPDATE: da marzo 2013, avendo iniziato a lavorare alla Co-op come Marketing/Outreach Coordinator, ho dovuto dare le dimissioni dalla Board of Directors, e sono così' scomparsa dalla lista del website…

La "nuova" Board of Directors della Sierra Vista Food Co-op e' stata "lanciata" sul web in maniera ufficiale!!
Questa la lista dei "directors", sottoscritta inclusa (in ordine alfabetico, sono ovviamente l'ultima...). Leggendo le bio degli altri membri, mi rendo conto di essere quella con meno esperienza, in tutto: cinque uomini e quattro donne più' il GM, Chris, alcuni con esperienze di lavoro abbastanza straordinarie, e Moky... spero di divertirmi, perché potrebbe esserci proprio da ridere!!
Il primo meeting sara' il 24 aprile. Non vedo l'ora.

Da un punto di vista puramente vanesio, avevo paura stamattina, quando mi hanno fato la foto per il website: avevo appena finito la mia classe di Step, ero sciamannata (penso sia una parola coniata da mio padre, ma rende l'idea di una persona vestita da barbona, no?), sudata e puzzolente (per fortuna le foto non sono in odorama...), ma l'immagine mostra una persona rilassata e "pulled together", QUASI a posto!! Phew!

giovedì 29 marzo 2012

Il cerotto per l'anima


E' un fatto risaputo tra "noi" mamme che, non appena compiono l'anno, i figli diventano ossessionati dai cerotti: per ogni graffietto, per quanto minuscolo e invisibile,  per ogni "boo-boo" invocano l'intervento del sacrosanto "bandaid". Poco importa poi se si tratta di un bernoccolo invece di un graffio, se magari e' un mal di pancia... con un cerotto si risolve tutto. Infatti ho da anni una bella scatolozza piena di cerotti, che ristocco (si dice o sto usando l'italenglish?) con una certa frequenza, di tutti i tipi e colori, con personaggi Disney ovviamente, oppure Spiderman (classico per Chris da piccolo, ma e' tornato in voga con Violet che guarda i vecchi cartoni e ne canta la sigla, la sapete, no?  quella che fa: "Spiderman, Spiderman, does whatever the spider can...") e da qualche anno aggiungo anche cerotti "normali" dopo che J e' andato al lavoro una volta con "My Little Pony" su un dito.... unico "design" disponibile!!

Adoro l'idea del cerotto curatutto e mi piacerebbe esistesse qualcosa di simile per quando crescono, per quando i boo-boos piu' difficili da curare non sono più quelli fisici e immaginari ma quelli sempre invisibili, ma non per questo meno profondi, del cuore e della mente. 

Come curare un cuore spezzato da una ragazzina che ti dice che non e' interessata? Come curare l'autostima ammaccata dai commenti poco sensibili di chi pensavi ti fosse amica? Come ricucire un ego fatto a pezzi dalla apparente cattiveria di altri bambini? Come bilanciare l'idea dell'autodifendersi con quella di essere una persona di carattere, di essere migliore di chi ci fa del male? 

Non e' facile, soprattutto per me, che combatto da sempre con l'istinto della ritorsione immediata, della vendetta, e la ricerca della compassione e forse del perdono; ma ho imparato che ascoltare col cuore e non solo la mente mi aiuta a connettermi con il loro dolore, e condividere con loro le mie esperienze ci avvicina; ho capito che riconoscere l'importanza di questi mini-traumi della loro psiche e non minimizzarli   e' importantissimo. Perché, purtroppo, e' solo l'inizio. L'idea di proteggere i figli dal male e dal dolore per sempre e' un'utopia: prima o poi entreranno nella loro vita, e il cerotto non bastera' più'.

lunedì 26 marzo 2012

VOTAMMOKY, VOTAMMOKY... e Moky e' stata votata!

Celebrate!! ... sta di fronte a voi, oddio, solo virtualmente, uno dei nuovi membri della  "Board of Directors" della Sierra Vista Food Coop!!
A dire il vero, c'erano 4 posizioni "aperte" e 4 candidati, per cui con un solo voto sarei stata eletta. Quindi niente sorpresa, se non forse nel fatto che pare abbia ricevuto il numero più' alto di voti!!
Lasciamo stare i commenti del marito che non si capacita della mia pseudo-local-popolarita'. Di sicuro aiuta il fatto che nessuno dei membri che ha votato e' sposato con me da 18 anni...

Dopo i due anni da presidente del PTSO della scuola media, con l'arrivo di Violet pensavo che i miei giorni di volontariato erano finiti, e invece si e' presentata questa occasione, e l'ho colta. A parte il desiderio di far parte attiva di un'attività' cui credo molto, che enfatizza la profonda connessione tra cibo e salute e la capacita' del corpo umano di auto-sanarsi se nutrito nel modo giusto, poi mi interessa un'esperienza di questo tipo nel caso dovessi tra qualche anno trovarmi a rientrare nel mondo lavorativo, quello che definisco "vero" solo perché esiste uno scambio tempo-pecunia che non esiste nel mio altro lavoro a tempo pieno (pulisci-culetto, lavanderina, stiratrice, colf, chef, sous-chef, nanny, infermiera, chauffeur, terapista, estetista, cheer-leader, etc.) e di sicuro sarà una mia realizzazione che menzionerò all'intervista con l'USCIS dell'11 aprile, visto che una delle 100 domande descrive uno dei diritti dei cittadini americani il "partecipare alla vita della comunità' in cui vivono".

Quindi d'ora in poi chiamatemi pure "very honorable your highness" e non pensiamoci più'!

Violet ha anche iniziato ad usare il vasino, non ancora consistentemente, ma ogni volta che le chiediamo se deve "go potty" lei molto fieramente "goes potty", aiutata da un vasino da principessa che le avevo comprato quando aveva compiuto 2 anni, e che ogni volta che "qualcosa" viene depositato dentro suona una mini-fanfarina regale! Siccome gli altri 3 avevano aspettato TANTO prima di decidersi ad abbandonare i pannolini, sono piuttosto felice. Se solo tornasse a dormire nel suo lettino, avrei vinto la lotteria!

Per il resto, lo spring break e' finito, i "grandi" hanno ancora meno di 2 mesi di scuola, e io ho cominciato a sistemare il giardino in previsione delle lunghe giornate calde passate fuori. Ho anche finito di preparare le nostre tasse, cosa che proprio non mi piace fare e che procrastino ogni anno.
Il mio MacBook funziona bene, sto imparando a "conoscerlo" e sono tentata di dargli un nome, ma non sono sicura. Magari creerò un "concorso" per decidere come battezzarlo. Vedremo. Ora devo proprio andare.
Nighty night!

lunedì 19 marzo 2012

Perche' e' dura vivere senza....

E' morto il computer... evviva il computer!

Premetto che non e' stata una decisione facile. Premetto che l'unica ragione per cui ho fatto questo passo adesso e' che Best Buy offre un'agevolazione finanziaria che mi permetterà' di pagare l'acquisto in 18 mesi. Premetto che, tanto per cambiare, sono perseguitata da sensi di colpa e non so bene se me lo merito o meno. E premetto che ne sono assolutamente innamorata e, come per un amore nuovo, il tempo che trascorriamo insieme non e' mai abbastanza, sia per capire bene cose possiamo fare insieme che per essere completamente soddisfatti, almeno io...
Ve lo descrivo: e' bello, nuovo, argentato e sempre pronto a dirmi di si'! Dopo una settimana di astinenza dopo il trapasso del mio pateticissimo al confronto, notebook, mi ci sono buttata addosso con tanto ardore: il mio nuovo amore, un MacBook Pro.

Noi siamo sempre stati clienti PC, principalmente per i costi associati a qualsiasi prodotto partorito dall'officina Apple. Oltre ai vari iPod per i ragazzi, non abbiamo mai posseduto niente Mac, quindi questa e' la nostra prima prova, e siccome ho imparato che il mondo si divide in "Mac Lovers" e in quelli che se ne sbattono di Mac, io entro in questa parte del mondo con il cuore aperto.
Di certo devo dire che esteticamente, come ho letto spesso nei blog di chi ha la passione per Mac, e' un prodotto superiore. Per quanto riguarda la sua performance e la durata.. be', vedremo nei prossimi mesi e speriamo, anni. Per il momento mi trovo persa molto spesso nei meandri delle varie apps, va bene che sono una verza per quel che riguarda i computer, pero' devo dire che la navigazione non e' così' "intuitive" come ti raccontano. Mi sembra di essere tornata a scuola,  ma in questo caso, oltre a dover "studiare", mi trovo a trascurare figli e casa. Il tempo poi favorisce rimanere imbacuccati in casa...

SI' perché', come una pernacchia alla faccia mia, che ho scelto l'Arizona per via del clima più' mite, dopo una settimana quasi di temperature estive, o comunque "da Arizona", ieri e' iniziata una tempesta invernale, come non ne abbiamo viste questo inverno, e ora sta nevicando da diverse ore, a tratti anche intensamente. Chiaramente la neve non attacca qui da noi, il terreno e' troppo caldo, ma sulle Huachuca Mountains, per quel poco che sono riuscita ad osservare stamattina tra le nuvole, ha nevicato tantissimo. In altre parti del nord Arizona, tipo a Flagstaff, le autostrade e strade statali sono state chiuse... (quindi ricordatevi, se vorrete mai venire a visitare il Grand Canyon, di evitare i mesi invernali e di inizio primavera) Ovviamente questa e' la settimana di Spring Break per i miei figli, quindi prego e spero che per domani torni il sole, così' da poter uscire di casa e goderci la vacanza!
Comincia a fioccare per benino

Chi vuole farsi un bagnetto? Mmm, no, grazie!  Ovviamente ho riaperto i pannelli solari settimana scorsa: speriamo non si congelino stanotte. ..

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...