giovedì 6 maggio 2010

True colors

Da un blog che leggo sporadicamente, quello di nonsisamai, ma che ha sempre post interessanti ed anche "provocatori", e' nata una sorta di scambio di idee tra i vari lettori sulla relazione tra adozioni, "razzismo" e il ruolo che un governo ha nel decidere se la preferenza verso certe caratteristiche fisiche costituisca discriminazione e quindi la fine dei sogni di adozione. In Italia e' da sempre noto che se all'intervista pre-adozione ti chiedono se adotteresti un bambino di un'etnicita' diversa, la risposta deve essere "si' ", altrimenti puoi dire farewell ai tuoi sogni di diventare mamma/papa'. E' successo ad un mio zio probabilmente 40 anni fa, e' successo alla sorella di un'amica un paio di anni fa.
Secondo alcuni, dovrebbe essere un diritto quello di "scegliere" se annunciare al mondo che il figlio e' adottato (come un bambino dall'etnicita' palesemente diversa farebbe) o se scegliere di fare un'adozione "nascosta". Qui in America siamo ormai abituati a vedere famiglie di tutti i colori, ed abituati all'idea dell' "open adoption" (dove i genitori adottivi e il bambino rimangono in contatto con la mamma biologica), che il concetto dell'adozione "in pubblico" sembra un po' antiquato.

Quando rimani incinta (e ne so qualcosa...), e' una roulette, non sai se il fagiolino avra' gli occhi miopi del papa', i denti storti della mamma o il canappione del nonno. E allora? Se gli viene il canappione che non hanno mamma e papa' ma che arriva dal nonno, e tutti pensano sia il figlio del lattaio, e a scuola lo prendono in giro tutti, cosa facciamo? Lo rimandiamo indietro? Si' pero' e' sangue del tuo sangue, dira' qualcuno. Bullshit. Sono stronzate perche', come ho scritto qualche post fa, il sangue alla fine non conta poi cosi' tanto.

Io credo che se, per qualsivoglia motivo, una persona non riesce a procreare in modo naturale (nel senso, secondo le leggi di natura), e decide di aprire il proprio cuore ad un bambino che esiste gia', e' qui, da qualche parte su questo pianeta, senza una famiglia in cui crescere, una mamma e un papa' che lo abbracciano e lo confortano e gli dicono come e' bello e intelligente, se c'e' la possibilita' di dare amore ad un bambino che non ha avuto la possibilita' di essere amato e riconosciuto come una benedizione, allora deve essere pronta ad accettare tutto il "pacchetto", l'arcobaleno di colori di pelle, occhi, capelli e l'arcobaleno di colori della sua anima.

Lo so che trivializzo l'argomento, pero' quando abbiamo deciso di prendere il cane, o i gatti, siamo andati allo shelter e abbiamo "adottato" i primi che abbiamo visto, quelli che sembrava avessere piu' bisogno di una casa. E quando, come ultimamente, queste bestiacce (detto con affetto, pero'...) hanno deciso che la cassettina e' un posto non piu' "cool" per sporcare, invece il divano si', non abbiamo pensato mai di rimandarli indietro allo shelter. Invece abbiamo scelto (tra imprecazioni varie, lo ammetto) di trovare una soluzione ed aiutarli. Se lo si fa con un animale, non vale forse la pena farlo con un figlio, sia che sia arrivato con la cicogna o con l'aeroplano?

La diversa etnicita' rappresenta solo l'esteriorita' di una persona. Ogni ricetta richiede piu' di un ingrediente. Ed e' cosi' anche per gli esseri umani, inclusi soprattutto, i bambini.

Sara' forse che, prima ancora che rimanessi incinta di Violet, a me il pensiero di fare la foster mom era venuto (la mamma in affido), sara' che causa ormoni io ogni volta che sento parlare di bambini in situazioni di crisi, piango. Ma se davvero davvero volessi un figlio, credo che questo desiderio sarebbe piu' forte di qualsiasi barriera o timore sociale.
But that's just me.

E combinazione, mi sono imbattuta totalmente a caso, in questo blog da cui traggo questa vignetta. A proposito.



martedì 4 maggio 2010

Vedovanza geografica

La vasettomizzazione di J e' andata bene a detta del chirurgo, ma non sapremo se ha "funzionato" davvero se non tra un paio di mesi, quando faranno lo sperm count in ospedale... e chi ha orecchie per intendere....
Nel frattempo, da gennaio J e' andato diverse volte a Yuma, che pare sia il posto piu' caldo degli US (oggi 100F/38C, secchi secchi come solo nel deserto si possono provare), e per noi finanziariamente si tratta di un'opportunita' ottima, in quanto con tutti gli straordinari si porta a casa probabilmente piu' di quanto potrei guadagnare io lavorando full-time. Tra l'altro, dopo le 12 ore passate nel deserto (questa settimana di giorno, la scorsa volta il turno era notturno, e l'esperienza e' sicuramente fuori dal normale. Esempio: "Last night I peed on a saguaro..." Vuoi mettere l'esperienza??) poi torna all'hotel (l'Hilton), guidando un SUV a noleggio che non ci potremmo mai permettere, le spese sono pagate... mangia nel primo fast food vegan degli US (ora ne hanno aperto uno a San Francisco e stanno per aprirne altri, incluso Phoenix e Tucson...)insomma e' un sacrificio relativo che ci aiuta... e non solo finanziariamente!
E' partito dopo la cresima di Chris, e' tornato giovedi' scorso, proprio in tempo per la prima comunione di Vivi, ed e' ripartito domenica. Tornera' tra una decina di giorni. Mi sento una vedova geografica. Sto bene, in generale, lo confesso. Dormo da dio, nel lettone gigante (misura: california king, praticamente un letto matrimoniale all'italiana + un letto doppio), non devo raccogliere le sue scarpe, calze, mutande etc. dal pavimento tutte le mattine, il cesso si sporca meno... poi il fatto che non ci sia, mi libera dall'obbligo di dover cercare di cucinare piatti diversi, perche' ai bambini va bene la pasta tutte le sere (anche se vario un po', tra pesto, broccoli, sughetto, sempre pasta e').... pero', e non avrei MAI immaginato di pensarlo, un po' mi manca quando non c'e'. Per le mansioni tipicamente maschili, ad esempio, devo cambiare il filtro per l'acqua del frigorifero, e non riesco a svitare il tappo., devo aspettare che torni! ... e almeno una volta al giorno mi ritrovo a pensare che, nonostante tutto, nonostante le difficolta', le litigate, le incomprensioni, le aspettative mancate, i problemi, i disagi e i cambiamenti.... nonostante tutto cio', ora che non e' presente, c'e' un vuoto che sento. E non solo in casa.

Note to self: ringraziare la US Army per la terapia di coppia gratuita....

lunedì 3 maggio 2010

Disneyland (finalmente!!)

Dopo quasi due mesi, finalmente ho tempo di postare alcune foto della nostra mini-vacanza a Disneyland. Sono un po' in ordine sparso, non me ne vogliate... Sicuramente avro' piu' tempo per aggiornare il blog, visto che ho deciso di allontanarmi da Facebook, che ho iniziato ad odiare, una volta per tutte. Facebook detox.
Disintossicarsi da Facebook. Che concetto assurdo, no? Eppure deve essere fatto: pur non essendo caduta nella trappola dei vari giochini che si possono trovare su FB (non voglio offendere nessuno, ma come cacchio si fa a passare ore e ore a mungere mucche che non esistono, a prendersi cura di cani cibernetici?? Ma uno non ha animali veri da far sporcare, amici in carne ed ossa con cui parlare?... Mah...) Dicevo, pur non essendo diventata dipendente dai vari giochini, FB e' "costruito" in modo tale da stimolare la curiosita' morbosa umana, la mia per prima.... e' un reality show dell'uomo comune, dove anche chi in REALTA' ha mezzo amico in croce e nessuno che lo ascolti, all'improvviso, grazie a FB, si trova una piattaforma per comunicare a centinaia di persone il fatto che i fagioli della sera prima hanno avuto l'effetto previsto! Con Facebook, siamo tutti opinionisti, giornalisti, fotografi... e una volta iniziato a "gironzolare" tra le varie bacheche, e' difficile fermarsi.
Negli ultimi giorni pero' ho avuto la rivelazione. Di fronte all'ennesimo post che dice "Inter, ti amo!" o "Sto andando a prendere Giovannino a scuola", FINALMENTE mi si e' accesa la luce nel cervello: BASTA CON 'STE CAGATE!!! Incluse soprattutto le mie. La realta' e' che francamente il sapere che l'amica Taldeitali si e' grattata il sedere 3 volte in 5 minuti o che Tizio ha mangiato bacon e nutella a colazione mi ha stufato. Chissenesbatte.
Questo stillicidio quotidiano di minuzie inutili lanciato nel web nella speranza che qualcuno legga, commenti e cio' facendo dimostri che mi e' davvero "amico", mi ha rotto.

Detto cio', non cancello il mio account, perche' rimane lo strumento con cui posso essere contattata da vecchie conoscenze.

Dove Facebook era la curiosita', questo blog e' la mia coscienza, la mia catarsi, il mio sfogo, la mia bilancia.

Ed ora, Disneyland etc.

La piazza all'ingresso

Violet


Main Street e il Castello di Cenerentola

Pluto in Toontown


Emily e Vivian in Toontown



Chris in Toontown, "goofin' around"!!



In the Dog Pound, il canile/prigione di Toontown


In Tomorrowland, fuori Space Mountain, due fan incontrano Buzz Lightyear!! Carinissimi!



L'orologio a cucu' gigante di "It's a small world"



Sulle tazze giganti del "Mad Hatter".



Con la prole davanti alla statua di Walt e Mickey (notare i ciliegi in fiore...)






La parata di DCA, basata sui personaggi dei film Pixar/Disney. Lightning MacQueen di "Cars"


Mr. Potato Head e Little Bo Peep di "Toy Story"


Stitch



Chris, all'uscita di "Soarin' over California", prova degli occhiali da aviatore..


Sempre in DCA
Dei nostri carissimi amici sono venuti apposta da Ojai per trovarci!!



L'ingresso di Disney California Adventure


Hollywood Tower of Terror (dopo l'esperienza terrorizzante fatta a Disneyworld, questa attrazione e' stata debitamente saltata!!


Disney CaliforNia Adventure (DCA)


Disney Downtown, il negozio Lego....

A Yuma, tornando a casa, visitiamo la Prigione territoriale e museo annesso!

L'ingresso del museo della prigione...

Em e Viv


La vista dalla torre delle guardie. Quando la prigione era attiva, di qui passava il fiume Colorado. Problemi di spazio? Non in Arizona!!

sabato 24 aprile 2010

Responsabilita'

Riferendomi al mio post precedente, piu' ci penso e piu' capisco che noi genitori abbiamo una responsabilita' enorme (duh?!) nei confronti dei nostri figli, una responsabilita' che non si ferma quando diventano maggiorenni, una responsabilita' che comporta il favorire e mantenere non solo una relazione sincera e positiva con noi genitori, ma anche tra di loro. Il fallimento di questa relazione e' il fallimento, almeno in parte, del nostro "lavoro.


mercoledì 21 aprile 2010

Prodigo, prodigo... a me 'sta storia non piace....

A me la parabola del figliol prodigo e' sempre andata di traverso. Nonostante le spiegazioni che ho ascoltato nel corso degli anni, ancora non capisco perche' per il figlio che si e' fatto i fattacci suoi, sbattendosene del padre, che si prende l'eredita' per (presumo) sniffarsela o bersela, mentre l'altro figlio si comporta da figlio, continua a fare il suo dovere, a lavorare etc, .... com'e' che per questo figlio egoista, che quando ormai con le pezze al culo e senza piu' un soldo, decide di tornare dal padre, si fa una mega festa? Ok, capisco essere felici e festeggiare il suo ritorno, e' vivo e non e' in prigione, e' cambiato, evviva!!!... quello che non capisco, e trovo un po' scandaloso, e' l'assenza di una super-mega-festa per il figlio che non ha sputato in faccia al padre, ma che gli e' stato a fianco, mentre il fratello si faceva i fattacci suoi!!

Teologicamente parlando, il significato della parabola lo comprendo. Ma come figlia, questa storia mi e' sempre sembrata oltraggiosa. E ora, come madre, la trovo alquanto sconcertante: forse nella parabola, si sono dimenticati di indicare che il figlio oltre ad essere prodigo era anche il preferito del padre?

Quando hai un figlio, lo ami come non avresti mai potuto credere di amare... se ne arriva un secondo, ti ritrovi a pensare: ma avro' abbastanza amore da distribuire ad entrambi? La risposta e' ovviamente, si', li ami entrambi (o tutti e tre... o quattro...) piu' della tua vita. Equamente, con imparzialita'.


A parer mio, questa parabola e' radicata nel comportamento probabilmente inconsapevole di tanti genitori in famiglie con piu' di un figlio. L' inconsistenza nelle regole, nelle conseguenze, nei giudizi sono le tante mini "scelte di Sophie" che i figli subiscono tutti i giorni. Il fatto che molti figli siano le "vittime" di favoritismi da parte di uno o tutti e due i genitori si rivela spesso non in atti eclatanti, ma nella somma di piccoli gesti quotidiani elargiti ad una e negati o semplicemente dimenticati agli altri. Si rivela nei soprannomi dati, ad esempio. Certo lo si fa per ridere... ma chi ride? Certo non chi si sente chiamare, dai propri genitori, "faccia da gufo" magari proprio durante gli anni cruciali dell'adolescenza (storia vera)... Che un figlio sia preferito e' ancora piu' chiaro quando, di fronte a comportamenti neurotici, provocatori, semplicementi sbagliati e ingiusti, per paura di "perderlo" i genitori tacciono, si deve abbozzare, si deve far finta di niente. Ma se una cosa possiamo imparare da 'sta storia del figliol prodigo, e' che un figlio, per quanto scapestrato, egoista e semplicemente stronzo nei confronti dei genitori, alla fine, quando ha bisogno (di aiuto economico o fisico...), torna per forza dai genitori; quindi secondo me i genitori hanno sempre il dovere di esprimere il loro disappunto, la loro opinione anche quando non e' "popolare" con il figlio che la riceve. Quando un figlio sbaglia, noi genitori dobbiamo esprimere quello che pensiamo, non fosse altro perche' sia chiara la nostra posizione.


Ho avuto recentemente una sorta di discussione con un'amica, che non ha figli, e che e' stata la "favorita" della madre. Secondo lei, tutti i genitori hanno un figlio che preferiscono. Questa e' stata la sua esperienza. Io pero' sono convinta che non sia necessario ne' vero: sta a noi, come genitori, agire in modo equanime. Perche' quando non lo facciamo, anche se a noi sembra una minuzia, i figli ci stanno a guardare. Di questo ne sono certa. A volte mi sembra di stare ancora a guardare.

"Fairness is not giving everybody the same, it's giving everybody what they need".

giovedì 25 marzo 2010

Quick update

Vado a prendere J in ospedale alle 10:30, l'operazione e' durata circa 45 minuti. E' uscito dall'anestesia, ma tra la codeina e cio' che rimane dell'anestetico, sembra uno che si e' fatto 10 canne, una dopo l'altra. L'infermiera mi vuole far vedere il sito dell'incisione, per poter prendermene cura.
Mentre molto professionalmente "manovra" intorno al sancta sanctorum del marito sotto il mio sguardo attento, lui apre un occhio, ci guarda e sussurra, per quanto un omone possa sussurrare : "Sorry, I'm not in the mood right now!"
(Il sogno, immagino, di ogni uomo: 2 donne, di cui una col costume da infermiera, che manipolano "his privates"...)

E pare che all'infermiera che ha assistito all'operazione abbia chiesto :"So, did you put in a penile implant?"
Meno male che ridiamo!!

martedì 23 marzo 2010

Coscienza e anche un pochino di coraggio

Perche' qui una vita tranquilla e' solo un'utopia, nei prossimi giorni c'e' in programma di tutto.
Cominciamo con l'avvenimento piu' vicino, e cioe' quello di giovedi', tra 2 giorni quindi, quando J finalmente dopo un anno e mezzo di pressioni mie e di amici, ha acconsentito a fare cio' che 16 anni fa non voleva nemmeno far fare al nostro primo gattino, Simba: si', si' avete indovinato, si tratta della vasettomia (vasectomy), cioe' la sterilizzazione volontaria!!
Con un coraggio che non mi sarei mai aspettata, sicuramente aiutato dalla visione patetica della zombie sottoscritta alle 2 dell'ennesimo mattino con la fagiolina in braccio, cantando "ninna-o" avanti e indietro per la casa, ha deciso di "attaccare" l'operazione ad un'altra che deve fare per salute, e snip-snip, diventera' grazie al cielo, infecondo!

Non so come sia considerata questa scelta in Italia, ma qui la sterilizzazione volontaria sia femminile che maschile e' abbastanza popolare, almeno tra le mie conoscenze. E' persino coperta, almeno parzialmente, da molte assicurazioni sanitare (cosi' come il viagra... pero' non la inseminazione artificiale... i soliti due pesi, due misure tra uomo e donna, altro che eguaglianza!...)
Sono contenta perche' a dire il vero mi sono anche rotta di prendere la pillola, (cosa che faccio da troppi anni), e di smetterla ogni tanto sia per disintossicare il corpo che per evitare effetti secondari (il che ha causato l'effetto secondario a sorpresa che chiamiamo Violet!), e anche se, come "frequenza" siamo a livelli normali di coppie sposati dall'era Giurassica (cosi' sembra), mi sembra che sia arrivato il momento che anche lui si prenda le sue responsabilita'. Poi comunque abbiamo raggiunto il limite umano (mio) di sopravvivenza. Tra l'altro e' un'operazioncina che non richiede permanenza ospedaliera, dovra' solo trascorre il week end con la borsa di ghiaccio sui "gioielli" (a.k.a. testicles, balls, nuts, 'nads etc. >>> piccola lezione di inglese "a la" Palbi...)

A dire il vero, un po' mi dispiace perche' capisco il senso di finalita' che un'operazione del genere comporta; non che volessimo altri figli, anzi, pero' vedo in questo la fine ufficiale di un capitolo, quello della procreazione, della creazione della famiglia. E non mi sento proprio pronta. Non tanto a chiudere questo capitolo, ma ad iniziare quello che segue. L'ho gia scritto altre volte, la strada che mi sta davanti e' piu' corta di quella alle spalle. Visto che la dovro' percorrere assieme a 4 figli di eta' assortite e ad un marito che, pur con le sue gigantesche imperfezioni, e' disposto persino al sacrificio supremo, la prevedo interessante.

Invecchiare, brrrr...
Ma forse non mi fa cosi' tanta paura, no. Vorrei solo farlo in modo dignitoso, lontana dalle ridicole punture di botox (a proposito, vi siete resi conto che c'e' il suffisso "tox" nella parola, vero? Qualcosa vorra' pur dire, no? E per chi e' contro a vivisezione e ad esperimenti su animali, sappiate che il controllo del botox prima che venga venduto ai vari chirurghi, il controllo per confermare che sia dosaggio sia giusto ed efficace, viene effettuato con l'iniezione del botulino in cavie etc, che non sopravvivono. Alex, commenta se sto dicendo una cagata pazzesca, ma mi sembra di averlo letto da qualche parte, my memory's failing me...), lontana da ridicole operazioni dove tirano di qui e di la' prima di lasciarti con la faccia scolpita e incapace di esprimere emozioni.

Quando Violet compira' 18 anni e si diplomera' dalla High School io avro' ben 60 anni (holy shit!) e J 65 (double holy shit!). Forse il nuovo capitolo si intitolera' "Nonni"...

Adesso ho paura!!

lunedì 22 marzo 2010

La vacanza e' finita... ma la stanchezza no!!

Una vacanza a Disneyland (o Disneyworld) non puo' essere raccontata, o spiegata: puo' solo essere vissuta.

Sono tornata piu' stanca di quando sono partita, ovviamente. Mi sono divertita un sacco, nonostante le alzate all'alba, cercando di essere tutti e 6 vestiti (se non sempre lavati..), fatta colazione etc. per le 6:30 del mattino. I parchi di Disney sono famosi per la perfezione in tutto, dalla costante pulizia delle strade e dei bagni, ai dettagli di tutte le varie "rides", la musica e i vari performers, le parate, i costumi, o fuochi d'artificio con musica (e narrazione di Julie Andrews...) etc. Siamo persino riusciti a trovare cibo vegano... :)

Con o senza figli a seguito, sicuramente una vacanza da provare. Il problema e' che ci vuole una vacanza dopo questa vacanza!

E, dulcis in fundo, ho finalmente incontrato Aelys!! Bella, intelligente e simpatica - anche dal vivo! E consorte pure! Chris mi ha detto "They are the coolest persons I've ever met, your coolest friends... "... e mi sa che e' seriamente interessato a farsi adottare!

p.s.: per chi fosse interessato, consiglio caldamente l'acquisto de "The Unofficial Guide to Disneyland", circa $13 con Amazon, soldi spesi benissimo.

mercoledì 3 marzo 2010

Un altro passo avanti....

Non solo il blog si e' rimesso a scalciare, ma ho persino ricominciato a scrivere per la newsletter della Food Coop locale. Come al solito ho aspettato fino alla fine anzi al sorpasso della deadline e, dopo aver ricevuto la solita telefonatina dalla coordinatrice che mi chiedeva "Is the article ready?", cui ho debitamente risposto, "Sure, just the final touches...", mentendo spudoratamente visto che non avevo scritto una beneamata riga.... in circa 45 minuti ho sfornato il solito articoletto a tema vegetariano/vegano.
Almeno so' di riuscire ancor a scrivere per le ... ahem... masse!!

Lo trovate qui.
Ora vado a finire di preparare il sugo... e sono quasi le 8 di sera... bad mommy!!

martedì 2 marzo 2010

Tanti Auguri, Dr. Seuss!!

Theodore "Ted" Seuss Geisel. Dr. Seuss, Theo. LeSieg.

In Italia credo non lo conosca nessuno se non, forse, per alcuni film che Hollywood ha sfornato negli ultimi anni ("The Grinch" con Jim Carrey, "The Cat in the Hat" con Mike Myers, "Horton hears a Who"), ma Dr. Seuss e' uno degli autori se non L'AUTORE piu' amato dall'infanzia americana (nonche' dai genitori riconoscenti) da piu' di 60 anni. Le decine e decine di libri, da lui scritti ed illustrati, sono ricchi di immagini colorate ed assurde e straripano di rime ridicole e facili da ricordare e da ripetere, perfette per gli "early readers", i principianti, visto che la lingua inglese si impara attraverso la ripetizione fino alla noia (termine non esistente nei libri di Dr. Seuss ) dei suoni collegati alla parola (parentesina doverosa: da qui la necessita' degli "spelling test" che gli italiani non capiscono). Prima di Dr. Seuss, i libri per bambini erano noiosi; con lui, si e' aperto un mondo di storie divertenti, incredibili ma perfette per le menti fantasiose dei piccoli.
Io lo adoro, da quando l'ho conosciuto, leggendo i suoi libri a Chris piccolino: con certezza posso dire che mi ha aiutato incredibilmente nello sviluppare "l'orecchio" per le particolarita' sonore della lingua inglese e sicuramente e' stato cruciale nella mia formazione di un inglese quasi madrelingua (non a detta mia, ma di altri). Consiglio questo sito per chi vuole saperne di piu'

E se avete bambini che stanno imparando l'inglese, oppure se volete voi stessi impararlo meglio, ve lo consiglio: no, non e' Alessandro Manzoni o William Styron, ma la facile, ritmica e divertente lettura vi aiutera'. Garantito.

lunedì 1 marzo 2010

PRESENTE!!

Mi sa che devo aggiungere alla mia risoluzione personale per il 201o anche "lo scrivere con regolarita' sul blog".

Mi e' mancato tanto scrivere, anche solo due righette. In realta', mentalmente ho scritto quasi tutti i giorni. Mi sono solo mancati il tempo e la forza di farlo fisicamente! E il perche' non e' nemmeno tanto difficile da capire, no? Se per caso non ci arrivate allora tanto per darvi un esempio pratico, chiudete gli occhi e provate ad immaginarvi solo l'ammontare di bucato che sono costretta a fare quotidianamente e immaginatevi come questo ammontare sia in grado di crescere esponenzialmente se, per sbaglio o per volonta', salto uno o - roba da pazzi - due giorni di lavaggio! Invece delle solite collinette, ci troviamo a dover fare lo slalom tra montagnazze di biancheria da fare venire l'acquolina al Lacedelli! Poi, il fatto che Violet stia passando la fase in cui se non non le sono attaccata, si dispera, certo non aiuta. La Carfagna ne sarebbe fiera: la Fagiolina e' una datrice di lavoro a pari opportunita': non soltanto il blog soffre, ma tutti gli aspetti della mia vita, gli atti che diamo per scontati come ad esempio farsi una bella doccia, depilarsi, leggere un libro, godersi una tazza di te' fumante, cucinare seguendo una ricetta, fare la spesa in tranquillita', andare in bagno chiudendo la porta senza doversi preoccupare di pianti in sottofondo.... Lo ammetto, per quanto sia tendenzialmente un'ottimista, spesso mi guardo in giro e mi dispero, ma solo per un istante: l'esperienza mi ha insegnato che tra qualche anno diventero' anche per lei, una persona completamente "uncool" e persino il farsi vedere in pubblico distante 5 metri da me , sara' considerato totalmente patetico. Allora approfitto di questa simbiosi con la Fagiolina e me la godo. Finche' dura.

Due mesi di assenza, il mondo continua ad andare avanti. Ho registrato il festival di Sanremo perche' la mia nuova amica italiana me lo ha chiesto. Che noia, che rottura, che cosa patetica... la cosa che mi e' piaciuta di piu' e' stato vedere che a condurre lo show c'era una dalle forme piu' americane che italiane... mi immagino quanti strati di spanx aveva sotto gli abiti solo per entrarci dentro!! E meno male!! Fat girls rule!! (A proposito: ieri sera a condurre Saturday Night Live c'era Jennifer Lopez, assente dalla scena pubblica da un paio di anni credo, anche lei bella in carne, come direbbe mio papa'! Chissa' che sia una nuova tendenza?)

La politica americana ultimamente poi mi ricorda un po' quello che succede se si mettessero insieme nella stessa classe un gruppo di bambini capricciosi e testardi, che dicono solo e sempre no, mentre il maestro paziente cerca di spiegare la lezione... Obama dovrebbe fare come ha fatto Bush a suo tempo, ed invece di cercare un accordo, un compromesso tra i due partiti, sbattersene dei Republicans che si comportano da immaturi e irresponsabili (come si fa a dire che l'America ha il sistema sanitario migliore del mondo mantenendo la faccia seria? Ma dove vivono questi?) e mandare avanti le riforme necessarie.
La politica italiana invece, per quello che vedo su RaiNews, non cambia mai e mi annoia sempre.Visto che alcuni amici l'hanno ricordato su Facebook (e immagino anche nei loro blog, cui manco da tanto), ci vorrebbe oggi un altro Pertini, uomo d'azione e di principi, prima di diventare politico.

Le Olimpiadi, che ho seguito pochissimo, sono finite. Gli US hanno fatto man bassa di medaglie. L'Italia si rifara', speriamo, ai campionati del mondo di calcio, che penso riusciremo a seguire, non fosse altro per vedere in azione la squadra statunitense e quella italiana. Il solito patriottismo sportivo che esiste in casa nostra.

Ho finito gia' da un mese (mio record personale) la dichiarazione dei redditi, grazie a Turbotax, per me sempre e per sempre un software divino! Il motivo principale che mi ha spinto a completare "le tasse" cosi' in fretta ed in anticipo rispetto agli altri anni e' stato il confermare che si', possiamo andare a Disneyland durante lo spring break della prole! Considerando che l'ultima vacanza (mini) e' stata nell'ottobre del 2008 (a Tucson), siamo tutti belli pronti e gasati.
Ora si tratta di organizzare e pianificare, lasciando ovviamente il tutto molto flessibile(chi ha figli, capisce benissimo il perche'). Il piano e' di andare a Yuma, che si trova a circa 4 ore di macchina da qui, poco traffico e solo intorno a Tucson, fermarsi in albergo una notte e ripartire poi il mattino seguente per San Diego, che si trova a poco meno di 3 ore da Yuma. Andare in spiaggia e rivedere l'acqua, visto che da quando abbiamo lasciato il "Jersey Shore", l'unica acqua che abbiamo toccato e' stata quella di piscina! Pranzare (abbiamo trovato un paio di ristoranti vegan proprio a due passi dalla spiaggia) e poi partire per Anaheim, dove il mattino seguente iniziera' la nostra vacanza Disney. Dopo 5 giorni di scarpinate da far venire vesciche e bolle, ripartiremo ancora per San Diego, ri-fermandoci a Yuma e torneremo a casa, in tempo per goderci la fine del weekend.
J mi sta facendo impazzire perche' e' da 3 giorni che tra google maps, google earth, "The Unofficial Guide to Disneyland", quella ufficiale e altri siti vari, sta cercando di pianificare tutta la vacanza, dal tragitto dall'albergo in Anaheim al mega-parcheggio, nonche' (e qui lo ringrazio) tutti i 5 giorni nei due parchi (Disneyland e California Adventure), visto che l'ultima volta che abbiamo visitato Disneyland e' stato 12 anni fa, un paio di mesi prima di lasciare la California per traslocare in New Jersey, e molto e' cambiato: California Adventure ad esempio era uno dei parcheggi, "Finding Nemo" era il Viaggio del sottomarino, e The Country Bear Jamboree, ora "in pensione" era ancora uno dei nostri preferiti (niente come essere seduti in un teatrino e guardare un gruppo di orsi finti, suonare e cantare "Thank God I'm a country bear" e "I wish they all could be California Bears"!!!)

Il nostro ultimo incontro con la magia Disney risale al 2005, ad Orlando, quando finalmente siamo riusciti a goderci una settimana fantastica a Disneyworld, solo noi senza parenti straccamaroni a seguito (nel 1999 avevamo fatto l'errore ENORME di visitare DW con la cugina di J, con marito e figlia. Noi allora eravamo in 4, io con J, Chris di 4 anni ed Emily di 10 mesi, ma immaginatevi che la persona piu' difficile e' stata la cugina, che doveva andare in bagno ogni ora a rifarsi il trucco, e che siccome aveva visitato il parco molte altro volte, continuava a dirci cosa dovevamo e non dovevamo vedere e fare! Una situazione assurda che non ripeteremo mai piu'), e ci siamo divertiti da morire. Anche li', 2000km ad andare, 2000 a tornare... questa volta ci va bene, allora! Il punto interrogativo piu' grosso sara' come si comportera' in macchina la piccola, visto che per gli altri 3, tra dvd, nintendo ds, ipod etc sara' difficile annoiarsi, mentre lei non sopporta starsene legata nel seggiolino!
Quasi dimenticavo: parrebbe che riusciro' ad incontrare un paio di amiche-bloggers che vivono "da quelle parti"!!!!! Se devo essere sincera, non vedo l'ora, anche per questo!

Per il resto... io ci sono, sempre prepotentemente viva, vivace persino: il calendario appeso sul frigo mi aiuta a non deragliare (troppo spesso) dagli appuntamenti ed attivita' di questa famiglia numerosa, ma non troppo. E se non scrivo per qualche giorno (prometto di non aspettare piu' altri due mesi!), e' garantitio che la mente sta comunque producendo con regolarita' post da pubblicare un giorno su questo blog, che rimane sempre la mia voce.

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...