mercoledì 14 dicembre 2011

33 fatti relativi alla vivisezione - e ne conoscevo solo uno...

I commenti di Alex (che stimo tanto e di cui mi considero amica) e di MJ al mio post precedente devo ammettere che sono, almeno in superficie, argomentazioni logiche e ragionevoli, in tutta onesta' le ho pensate anche io, non solo in passato, come dicevo nel post, ogni volta che sentivo il peso della contraddizione "amo gli animali, eccetto quelli che mangio, indosso, etc.", ma anche dopo aver letto la lettera di Gary Smith, che, hai ragione Alex, ha davvero un tono aggressivo e diciamo, poco adatto ad una conversazione, tono che comunque capisco: le sperimentazioni sugli animali sono giustificate dal "bene comune" o, usando un'analogia potteriana, sono fatte "per il bene piu' grande" (e' stato tradotto cosi' in italiano "for the greater good"?). Se il fine e' quello di salvare vite umane, allora e' possibile, anzi necessario accettare la tortura e la morte di altri esseri, che comunque da tanti sono considerati inferiori e quindi sacrificabili; non ho bisogno del supporto delle idee di  Machiavelli di quasi 600 anni fa, o dell'esempio storicamente piu' recente degli esperimenti condotti dal Dott. Mengele sugli esseri da lui ed altri psicopatici ritenuti inferiori (copio da wikipedia parte della definizione della sperimentazione umana condotta durante l'Olocausto: "I prigionieri erano costretti a partecipare: non si erano offerti come volontari di buon grado, e non c'era mai stato un accordo informato. Tipicamente, gli esperimenti terminavano in morte, sfiguramento o invalidita' permanente, e come tali possiamo considerarli come esempio di tortura medica."  Esattamente cio' che succede nel tipico laboratorio per la ricerca animale), basta che chiediate a qualsiasi genitore "Vuoi salvare tuo figlio o 'sto "stupido" furetto?" che il 99% delle risposte sarebbe "fanculo il furetto, il cane e il gatto, salvate mio figlio!", non e' nemmeno una questione da scelta di Sophie: di fronte a due scelte, una orribile ed una catastrofica, umanamente sceglieremmo tutti quella orribile.

L'enorme problema con il ragionamento del "fine giustifica i mezzi" relativamente alla vivisezione sta nel fatto che la vivisezione non solo non e' ASSOLUTAMENTE l'unico mezzo disponibile per sperimentare medicine e i loro effetti,  ma e' un metodo che ha creato e crea problemi e ritardi nell'applicazione di tecnologie innovative (come ad esempio, trattamenti per la sclerosi multipla), e in tanti casi da' meno certezza di una scelta fatta tirando una moneta:  nella ricerca "contro" il cancro ad esempio (visto che tutti sono convinti che senza i test sugli animali non si sarebbe mai potuti arrivare alla chemioterapia!!), la ricerca su animali da' risultati erronei piu' frequentemente che se si facesse "testa o croce'!!

Questi sono i 33 fatti (e alla fine dell'articolo potrete trovarne le referenze) riguardanti la vivisezione che scommetto non conoscete. E' una lista fatta da Vivisection Information Network, un gruppo britannico fondato una decina di anni fa da un tecnico di laboratorio con lo scopo di  discutere e disputare la validita' medica della sperimentazione su una specie per imparare biologia, malattie e trattamenti di  un'altra specie. Una frase che, se non comportasse la sofferenza di altri esseri, sarebbe ridicola solo a dirla!

Io sono anni che cerco di stare lontano da ospedali, studi medici e farmacie, perche' molte di queste medicine siamo onesti, hanno degli effetti collaterali che sono peggio dei sintomi che mascherano!!
Ad esempio ditemi, con franchezza, se uno usa il Viagra (medicina sperimentata ampiamente sugli animali, sui cani per essere precisi, che venivano mutilati per consentirvi un'ultima patetica erezione), perche' ha dei problemi "in the sack", quali pensate siano le sue possibilita' di "successo", quando gli si gonfia la faccia, la bocca, le labbra o la lingua (alcuni degli effetti collaterali)? A quel punto, una mancata erezione e' l'ultimo dei suoi problemi: la prima preoccupazione dovrebbe essere, secondo me, il trovarsi una,cieca, che voglia andarci a letto insieme!

Ne traduco alcuni, di questi fatti, tra i piu' interessanti secondo me. Come ha scritto Dora nei commenti, con la passione che la contraddistingue, bisogna informarsi bene, e possibilmente da fonti non "coinvolte" nei profitti generati dalla vivisezione, ed e' importante evitare anche i luoghi comuni, di cui a volte pecco anche io.
Poi ovviamente, ognuno e' libero di continuare a credere a quello che vuole credere, anzi volendo proprio guardare, il credere che tutte le medicine che utilizziamo oggi e che verrano create domani non esisterebbero se non fosse per la vivisezione sembra tanto credibile quanto la le "mutande magiche" in cui credono 2 dei candidati alla presidenza americana in questo momento!

  •  Meno del 2% delle malattie "umane" (1.16%) sono viste negli animali. Piu' del 98% non ha alcun effetto sugli animali.
  • Secondo uno degli ex-dirigenti dell'Huntingdon Life Sciences (societa' britannica che conduce esperimenti sugli animali) i test sugli animali e i risultati sugli umani corrispondono "dal 5% al 25% delle volte".
  • Tra le centinaia di tecniche disponibili invece della sperimentazione animale, i metodi di tossicologia su culture cellulari hanno un'accuratezza dell'80-85%
  • Il 92% delle medicine che passano i test sugli animali falliscono immediatamente non appena provate sugli esseri umani, perche' inutili, pericolose o entrambi.
  • Le due malattie piu' comuni nel mondo occidentale sono il cancro ai polmoni, per il fumo, e le malattie del cuore. Nessuna delle due puo' essere riprodotta negli animali da laboratorio.
  • Il Vioxx aveva dimostrato di proteggere il cuore di topi, cani, scimmie e altri animali di laboratorio. E' stato collegato a 139mila infarti e ictus umani.
  • In America, 106mila morti all'anno sono attribuite a reazioni a medicine.
  • Seconod uno studio esaustivo, l'88% di parti di bambini morti in utero sono causati da medicine che hanno passato test su animali.
  • Secondo lo stesso studio, il 61% di difetti alla nascita sono dovuti alla stessa causa.
  • Il vaccino per la polio e' stato ritardato di 40 anni a causa degli esperimenti su scimmie.
  • Le trasfusioni di sangue sono state ritardate di 200 anni a causa di esperimenti su animali.
  • 30 vaccini contro l'HIV, 33 medicine contro i danni al midollo spinale, e oltre 700 trattamenti per l'ictus sono stati sviluppati in animali. Nessuno funziona negli umani.
  • Al direttore della Research Defence Society (Societa' per la Difesa della Ricerca) , il cui solo scopo e' quello di difendere la vivisezione, fu chiesto se il progresso medico avrebbe potuto essere raggiunto senza l'uso di animali. La sua risposta SCRITTA e' stata  "Sono sicuro che potrebbe".
Ulteriori informazioni possono essere trovate sui siti (sempre britannici) http://www.drhadwentrust.org/
e http://vivisectioninformation.com/

domenica 11 dicembre 2011

Lettera aperta ad una vivisezionista

Voglio diffondere, per quel poco che questo blog puo' fare,  questa "lettera aperta ad una vivisezionista", scritta da Gary Smith che e' conosciuto nel mondo degli attivisti per gli animali come "the thinking vegan", il vegan pensante. Questa lettera e' in risposta ad una email inviata a Gary da una "vivisezionista", una donna che per 25 anni ha lavorato in un laboratorio di ricerca che utilizza animali (cani penso) e che, inferocita dall'enorme pubblicita' mondiale contro la vivisezione causata dal rilascio da un laboratorio spagnolo di 40 "beagles", ha voluto "rivendicare" il diritto ad utilizzare cani, gatti, cavie, scimmie, etc. in nome del "progresso scientifico" e cercare di giustificare la sua professione di fronte al numero incredibile di persone che hanno visto in faccia la realta' della vivisezione, che hanno dato un "volto" all'idea surreale degli animali usati nei laboratori, hanno visto gli occhi di questi stupendi cani nel momento in cui, per la prima volta in tutta la loro vita, hanno messo le loro zampe sull'erba, hanno respirato gli odori del mondo "di fuori".. Sfido chiunque ad affermare che gli animali non hanno sentimenti, dopo aver guardato questo video (che trovate alla fine del post). Il video probabilmente l'avrete gia' visto nei circoli sociali, perche' e' diventato "virale" con piu' di 2 milioni di hits su youtube. Il gruppo che ha salvato questi 40 cani da morte sicura (il laboratorio dove erano stati abusati per anni chiudeva e sarebbero tutti stati soppressi) si chiama "Beagle Freedom Project" e questo e' il loro secondo o terzo salvataggio, visto che e' un gruppo molto nuovo. Gli altri sono avvenuti negli US. I 40 beagles salvati in Spagna sono arrivati a Los Angeles, molti sono gia' stati adottati, altri sono in "foster families" in attesa di trovare "casa". Tutti hanno problemi fisici, denti rovinati, anche se sono piuttosto giovani, (sui 5 o 6 anni), hanno tumori sparsi e tutti hanno difficolta' a compiere anche le piu' semplici attivita'  "canine. Il gruppo ha bisogno di aiuto finanziario, ovviamente, e se conoscete qualcuno interessato ad adottare uno di questi beagles, sul loro sito trovate tutte le informazioni.

Due sono le mie ragioni per tradurre questo post e diffonderlo:
  • riaffermare l'inumana realta' della vivisezione, un modo crudele e obsoleto di "fare scienza", quando esistono, da anni, metodi alternativi come l'utilizzo di tessuti umani, donati e "cresciuti" in laboratorio, oppure l'utilizzo di simulatori umani nelle scuole di medicina (ulteriori informazioni sul sito del Physicians Committee for a Responsible Medicine [Comitato di Medici per una Medicina Responsabile]), che tra l'altro oltre ad essere etici danno risultati piu' accurati, in campo medico e in quello dei prodotti da consumo.
  • creare uno spunto di riflessione per chi si dichiara amante degli animali, ma ancora ne sostiene l'abuso e la tortura, mangiandoli. Prima di diventare vegan, spesso mi rendevo conto della contraddizione intrinseca in cui incappavo ogni qualvolta mi dichiaravo amante degli animali, contro la caccia e la vivisezione, e contemporaneamente sponsorizzavo la tortura e morte violenta di altri animali ogni volta che mi nutrivo di "loro" e dei prodotti derivati dalla loro morte. Mi giustificavo dicendomi che non c'erano alternative, noi DOBBIAMO nutrirci degli animali e dei loro prodotti per sopravvivere... Il tutto aiutato dall'idea, incorretta, che questi "animali da cibo" siano stupidi, oppure non soffrano come noi, idea propugnata e propagandata da chi di questi animali ha solo un'esperienza antropocentrica e utilitaristica. Ovviamente la mia sopravvivenza, anzi il mio prosperare fisicamente, in questi 6 anni in cui mi nutro solo di piante e dei loro prodotti, il creare e crescere una piccolina sanissima e intelligente, sempre evitando prodotti animali, conferma che fisiologicamente l'essere umano non ha assolutamente bisogno di nutrirsi di animali e anzi, come Dr. Colin T. Campbell conferma nel suo libro "The China Study" (che e' stato FINALMENTE tradotto in italiano, lo trovate qui), la maggior parte delle malattie che affliggono l'uomo moderno sono causate proprio dal nutrirsi di proteine animali. Rimane da valutare l'idea che i prodotti animali siano "deliziosi" e, dal punto di vista culinario e del sapore, "insostituibili". Certamente per chi e' stato cresciuto a bistecca/salsicce/salame/formaggio, come la maggior parte degli italiani (e americani, ovvio), l'idea di nutrirsi "solo" di prodotti a base di piante sembra e forse lo e', un'idea "radicale" e poco appetitosa. Pero', come le centinaia di blog di cucina vegan (italiani) e le migliaia di quelli americani confermano, mangiare vegan e' altrettanto delizioso, soddisfacente, vario e in certi casi, equiparabile ad un'esperienza orgasmica, e non esagero.
Mi spiace che questo post sia piuttosto lungo, mi ci sono voluti diversi giorni per portarlo a termine, ma per me ne e' valsa la pena. Penso a chi trascorre la vita cercando di aiutare gli altri, siano essere umani o animali, e al tempo che donano nella speranza di creare un mondo piu' compassionevole, meno violento...  questa e' la mia minuscola parte.

Ecco finalmente, la lettera:

"Ho ricevuto una lettera scritta da una vivisezionista inerente la copertura dei media del "Beagle Freedom Project" ("Progetto Liberta' Beagle"), di cui la mia societa', Evolotus, ha fatto da PR per quasi un anno.
Sotto ho incluso la sua lettera, a pezzi, e poi la mia risposta.

"Per prima cosa, vorrei presentarmi. Sono una donna di mezza eta' che e' stata amante degli animali da tutta la vita e una sostenitrice del benessere degli animali. Sono una tecnica veterinaria da oltre 30 anni e sono stata coinvolta con il controllo della crescita della popolazione animale e l'operato della "humane society" per 20 anni. Ho anche la licenza di tecnica per animali di laboratorio e ho lavorato in una universita' nel campo della ricerca sugli animali per 25 anni."

Come combini esattamente l'idea di essere amante e sostenitrice degli animali, quando la tua carriera richiede l'inutile confinamento, tortura e sofferenza degli animali? Non vedi l'ovvia contraddizione? Temo per le persone e gli animali verso i quali emani la tua compassione e il tuo amore. Yikes. Dimostri il tuo amore per i bambini rinchiudendoli e torturandoli nello stesso modo? Dici di essere stata coinvolta con la ricerca sugli animali per 25 anni. Esattamente com'e' che esprimi l'amore e il benessere per gli animali, quando trai profitto dalla loro reclusione e usandoli contro la loro volonta'?  Forse intendi dire che ami il tuo bel stipendio?

"Applaudo i vostri sforzi nel trovare una dimora permanente per i cani da ricerca in pensione. Questi animali hanno dato tanto per l'avanzamento della scienza, per i progressi in campo medico e per la societa' - il minimo che possiamo fare e' trovargli una casa."

Siamo d'accordo che "questi animali hanno dato tanto". Sfortunatamente, hanno dato tanto senza che gli fosse mai chiesto se desideravano farlo. Sarebbe piu' accurato dire che questi a questi animali e' stato rubato tanto. L'altro tuo punto su "l'avanzamento della scienza, per i progressi in campo medico e per la societa'" e' totalmente in malafede. Sappiamo entrambi che testare sugli animali e' una scienza sbagliata a dire poco, e piu' accuratamente, e' una frode. Quando 92 su 100 medicine uscite dai test sugli animali e arrivate ai test umani, falliscono, la scienza e' chiaramente spazzatura. Essenzialmente, hai trascorso 25 anni imprigionando e torturando animali, contro la loro volonta', in nome di una scienza disonesta e pericolosa. Non solo hai fatto del male agli animali, ma hai messo a rischio il pubblico. Sarebbe ancora piu' accurato dire che hai per 25 anni fatto test su esseri umani

"MA.. le affermazioni che fai, come "...non conoscono nient'altro che il confinamenti gabbie di metallo"  e "Non conoscono il tenero tocco umano, non un letto caldo, non la compagnia, non amore" non potrebbero essere piu' lontane dalla verita'!!! Sono personalmente offesa da queste dichiarazioni perche'  mi sono preoccupata di vedere che i cani (cosi' come le tante altre specie) fossero trattati con cura e con la massima compassione , quando vengono utilizzati per il loro scopo, cioe' soggetti di ricerca scientifica. Molti vivono in recinti larghi con "mobili" e aggeggi stimolanti. Molti sono  alloggiati in gruppi compatibili. Se alloggiati individualmente, sono fatti uscire quotidianamente per giocare in gruppo. Gli viene dato tempo per socializzare con il personale responsabile degli animali, il personale di ricerca e i volontari."

Ti vanti di conoscere le condizioni da cui sono arrivati i 55 beagles che abbiamo salvato. Tu non le conosci. Ma io si'. Abbiamo lavorato con contatti in diversi laboratori, e tutti hanno confermato che a questi cani non veniva consentita nessuna forma di esercizio fisico, erano stati allevati per andare direttamente nei laboratori, quattordici avevano avuto le corde vocali tagliate cosi' da non disturbare il personale di ricerca, tutti ricevevano una dieta assolutamente atroce per minimizzare scarico e costi, tutti erano danneggiati dal punto di vista emotivo e psicologico, risultato del tempo passato in gabbia, tutti sono usciti con paura degli altri cani e per gli esseri umani e tutti hanno avuto bisogno di tanto tempo, amore e pazienza per imparare a fidarsi degli umani.  Proclamare falsamente che questi beagles avevano accesso a "mobili",  all'igiene "personale", al gioco/socializzazione, o che sapevano andare al guinzaglio e' un insulto a chi come noi ha salvato, tenuto in affido e adottato queste vittime della violenza da cui tu direttamente trai profitto.
Ho vissuto con uno dei beagles liberati quest'estate per cinque settimane. Non e' arrivato qui da un posto dove era stato trattato con compassione o aveva ricevuto alcun "arricchimento". Aveva paura dei suoni, del tocco umano, dei gatti, dei giochi - della vita. Lo abbiamo trasformato in un cane affettuoso.


Piu' recentemente, abbiamo avuto 8 dei beagles provenienti dal salvataggio dal laboratorio spagnolo in casa nostra per cinque giorni. Tutti erano sfregiati  e violati psicologicamente e fisicamente. Tutti loro avranno problemi a lungo termine come risultato di essere stati trattenuti contro la loro volonta'.


In questo momento stiamo vivendo con due dei beagles salvati in Spagna. Non erano capaci di camminare al guinzaglio. Mostravano ansieta' circa il mangiare. Avevano paura, erano sospettosi, anti-sociali. Uno dei "ragazzi" era cosi' ferito psicologicamente che ci sono voluti sei giorni prima che mi consentisse di toccarlo. Quindi smettila di pretendere di sapere come questi animali erano trattati, quando non hai trascorso un solo minuto con loro.

"Il personale che si prende cura dei nostri cani da ricerca e' tra i piu' compassionevoli, premurosi ed amorevoli che conosca! Amano questi cani, gli danno un nome, gli fanno il bagno e li puliscono, gli insegnano a camminare al guinzaglio, si siedono e li coccolano.... gli danno AMORE!!"

Wow. Davvero? Il personale che si prende cura dei tuoi cani da ricerca e' compassionevole e ama i cani? Consultero' il mio dizionario per trovare un'appropriata definizione di compassione e amore che includa rinchiudere e far del male agli animali contro la loro volonta'. Compassione e' salvarli dai vostri laboratori di tortura. Amarli sarebbe trovargli una dimora, cosi' che possano iniziare a guarire.

"Inoltre, non dovresti usare questa frase: PER FAVORE NON COMPRARE PRODOTTI TESTATI SU ANIMALI!!.... Compra solo prodotti con il simbolo "cruelty-free". Comprare prodotti "cruelty-free" significa che una societa' ha comprato dei prodotti chimici che sono stati testati da qualche altra parte, per usarli nei suoi prodotti. L'uso di animali nell'ambito della ricerca [scientifica] e' stato la ragione per OGNI SINGOLA SCOPERTA IN CAMPO MEDICO degli ultimi 100 anni! Se non vuoi utilizzare prodotti testati sugli animali, allora non usare antibiotici quando hai un'infezione, non prendere la pastiglia per la pressione alta, rifiuta l'anestesia quando devi essere operato, smettila di usare la crema solare e scottati, non lasciare che i tuoi  cari vengano trattati per il cancro.... perche' tutte le medicine usate per trattare quella [malattia] terribile sono state sviluppate grazie all'uso di animali da ricerca.  Inoltre, hai mai portato il tuo cane o gatto o altro animale domestico dal veterinario, dove sono stati trattati con medicine o un'operazione - come pensi che QUESTE siano state sviluppate???"

Questa e' un'affermazione piuttosto grave. Ogni singola scoperta in campo medico e' dovuta alla ricerca su animali? Hai qualche prova?

Tu e i tuoi colleghi giustificate costantemente la vostra industria disgustosa come se steste salvando il mondo, quando tutti sappiamo che la maggior parte dei test sugli animali e' fatta per prodotti non biomedici, come cosmetici, fertilizzanti, shampoo, e prodotti di pulizia per la casa. Ne abbiamo abbastanza di questa propaganda. Smettetela di creare paura nel pubblico. Smettetela di pretendere che la medicina fallirebbe senza la ricerca sugli animali, che i nostri figli morirebbero senza l'importante e vitale lavoro che fate. La gente si sta svegliando, e il lavoro del Beagle Freedom Project minaccia la vostra fonte di sostentamento. Il solo motivo per cui avete un lavoro e' perche' lavorate in segreto. Nel momento in cui il pubblico si rendera' conto di quello che tu e i tuoi colleghi fate agli animali, la vostra carriera e' finita.

Hai chiaramente paura e sai che il pubblico considerera' te e la tua professione dei barbari ed evitera' gente come voi.  Hai seguito la copertura dei media. Hai letto i commenti ai nostri articoli e video e hai visto che il pubblico non sostiene la crudelta' oscena della tua professione. La maggioranza la ritiene moralmente ed eticamente inaccettabile, e vuole che sia resa illegale.

Sai che la verita' e' dalla nostra parte. Testare sugli animali non solo e' immorale, ma e' anche scienza fraudolenta. Capisco che molte persone in cattiva salute  molto difficilmente rinunceranno alle loro medicine. Finche' i test sugli animali sono legali, molti pensano di non aver scelta. Tuttavia, abbiamo scelta nel campo dei prodotti da consumo. Hai ragione quando dici che molti prodotti che si spacciano come "cruelty-free" non lo sono, ma ti dimostri ignorante se pensi che oggi non esistano vere alternative.

"Smettila di colpire e mentire riguardo l'uso di animali nella ricerca solo per raccogliere piu' soldi!!!  Limitati a voler trovare nuove dimore per questi magnifici cani, che e' abbastanza... ed e' giusto."

Invece di passare il tuo tempo ad attaccare chi come noi, sta cercando di ripulire il casino violento che hai creato, e provvedere una vita d'amore per le vittime della tua professione, sarebbe ora che ti chiedessi se davvero ami gli animali. Il mio sospetto e' che se tu per un momento ti sedessi con te stessa, realizzeresti di non essere altro che una che abusa esseri innocenti.

Gary Smith

Ecco uno dei video che documenta il momento in cui alcuni dei beagles salvati quest'estate, per la prima volta, camminano sull'erba... Io vi avviso, spero abbiate dei fazzolettini a portata di mano.. se non vi commuovete nemmeno un pochino, qualcuno deve avervi rubato il cuore e sostituito con un sasso...

lunedì 5 dicembre 2011

Bad Day

Gia' e' un momento un po' giu, uno "slump", quando ovviamente, per la famosa Legge di Murphy, mi arriva la telefonata di J che mi dice che:
  1. Aveva la gomma a terra stamattina e l'acquisto di due ruote nuove + un cambio d'olio che ci voleva e' costato la mera cifra di $200
  2. La nuova capsula dentale a rimpiazzo di quella che si e' persa da qualche parte (si', lo so anch'io dove ma non lo dico...), invece degli $800 che preventivamo (con qualche lacrima) e' costata 1100 "effing" dollars.  
Continuo a non avere la piu' pallida idea di dove ho nascosto l'Ipod per Emily.

Mentre aspetto Colin Firth che mi venga a portare via  (il collega che mi faceva impazzire vent'anni fa andrebbe altrettanto bene...), ecco che per fortuna la radio mi regala questa canzone, che amo e che, cantata a squarciagola, mi fa sempre sentire meglio!

Provate anche voi, se la vostra giornata (o settimana, mese, anno) non e' stata proprio perfetta:

"Bad Day"

Where is the moment we needed the most

You kick up the leaves and the magic is lost

They tell me your blue skies fade to grey

They tell me your passion's gone away

And I don't need no carryin' on



You stand in the line just to hit a new low

You're faking a smile with the coffee to go

You tell me your life's been way off line

You're falling to pieces everytime

And I don't need no carryin' on



Cause you had a bad day

You're taking one down

You sing a sad song just to turn it around

You say you don't know

You tell me don't lie

You work at a smile and you go for a ride

You had a bad day

The camera don't lie

You're coming back down and you really don't mind

You had a bad day

You had a bad day



Well you need a blue sky holiday

The point is they laugh at what you say

And I don't need no carryin' on


You had a bad day

You're taking one down

You sing a sad song just to turn it around

You say you don't know

You tell me don't lie

You work at a smile and you go for a ride

You had a bad day

The camera don't lie

You're coming back down and you really don't mind

You had a bad day


(Oh.. Holiday..)


Sometimes the system goes on the blink

And the whole thing turns out wrong

You might not make it back and you know

That you could be well oh that strong

And I'm not wrong


So where is the passion when you need it the most

Oh you and I

You kick up the leaves and the magic is lost



Cause you had a bad day

You're taking one down

You sing a sad song just to turn it around

You say you don't know

You tell me don't lie

You work at a smile and you go for a ride

You had a bad day

You've seen what you like

And how does it feel for one more time

You had a bad day

You had a bad day

La (mia) verita' di questo momento

E' arrivata la neve sulle Huachuca Mountains, segno sicuro che il Natale sta arrivando. L'albero e' stato preparato oggi, la vita (s)corre normale,  ma a me manca qualcosa, mi sento un po' vuota... aggiungo anche stanca, ma e' ridondante: e' infatti ben risaputo che quello e' il mio stato permanente da quando e' nata Violet!

Non te lo dice quasi nessuno, quando aspetti di diventare madre, e se te lo dicono non ci credi e pensi sia un'esagerazione, ma il momento in cui una donna diventa madre, la  vita cambia in moltissimi modi, piu' modi che una possa immaginarsi. In mille modi fantastici, certo, ma anche in altri, tenuti solitamente segreti, che di meraviglioso hanno poco. Per me, uno dei cambiamenti che mi e' stato piu' difficile tornare ad accettare con la nascita di Violet, e' stato la mancanza di tempo per me stessa: proprio quando i miei primi tre figli avevano cominciato ad essere un po' indipendenti, e avevo finalmente ricominciato, ogni tanto, a mettere me stessa in primo piano, (che belle le lezioni di stained glass, che bello scrivere sul blog con regolarita', camminare in montagna, depilarmi prima di assomigliare ad una gorilla... ), l'arrivo della Fagiolina mi ha risbattuto nel mio vecchio ruolo di perenne zombie con tempo riservato per me = 10 minuti, riservati di solito alla sera o notte per leggere quelle 2 paginette da un libro che finiro' con un tempismo da dislessica.
Essere madre e' bellissimo, essere madre pero' non mi basta piu', e mi mancano tanto le attivita' che mi fanno sentire realizzata, come ad esempio lo scrivere su questo blog e il leggere i blog che mi interessano. Mi manca avere un paio d'ore ininterrotte per attivita' anche stupide (patetiche, really) come ascoltare della musica dove il testo non coinvolga animali parlanti o la recitazione dell'alfabeto.
Mi manca il tempo per essere me. E' di sicuro colpa mia, dovrei ritagliarmi questi momenti, o pianificarli ma quelle rare volte che lo faccio, alla fine quasi non vale la pena, e pago le conseguenze con gli interessi. 

Quando una donna diventa madre, (per l'uomo non e' la stessa cosa perche' il suo stato, la sua identita', sia al lavoro che tra amici e in altri contesti sociali, viene modificato solo leggermente), la sua immagine cambia radicalmente, e  il mondo che la circonda sembra riconoscerla principalmente in connessione con la prole, e quello che sarebbe un valore aggiunto diventa la nostra essenza, cio' che ci definisce. La maternita' invece di essere un ruolo tra i tanti che assumiamo ogni giorno, anche se probabilmente uno dei piu' importanti, diventa il filtro principale attraverso cui veniamo osservate e valutate, tutto il resto e' un fortuito contorno. Diventare madre assolve la donna di ogni peccato, la puttana diventa santa e la lingerie sexy viene sostituita dal pigiamone di flanella, ma nel momento in cui ci liberiamo di qualsiasi macchia e di qualsiasi impressione esisteva di noi "pre-baby", diventiamo schiave di questa nuova identita' da Cornelia madre dei Gracchi...

Adoro i miei figli, e sarei pronta ad entrare in battaglia per proteggerli, in qualsiasi momento, ma mi sfinisce essere madre. Non c'e' pausa caffe' o ora di pranzo, o vacanza; questa e' una "professione" che non ti da mai requie e lo stress e' costante: quando sono piccoli, ogni tosse, ogni colamento di naso e' causa di preoccupazione. Poi crescono, e  se il lavoro "fisico" diminuisce, aumenta quello mentale, le preoccupazioni diventano proporzionatamente piu' grandi: avranno studiato, con chi sono, cosa fanno, che futuro avranno... e io che ho figli con eta' che spaziano dai 16 ai 2 anni, mi sento tirata in tutte le direzioni.. . e laddove so gia' per esperienza che la stanchezza fisica piano piano passera' e riusciro' un giorno a recuperare almeno una parte delle ore perse durante i primi 2 anni della loro vita, la stanchezza mentale e' indescrivibile. Per necessita', funziono sempre in modalita' "multi-tasking" (mi manca la classica scopa nel didietro...) e da anni non mi e' piu' possibile, e probabilmente non ci riuscirei, concentrarmi in un'attivita' per volta,  tutto mi pare sfuocato, mi dimentico cose che non dovrei, e la frustrazione aumenta. Non mi lamento, credetemi, perche' ho voluto (magari non proprio voluta... mi e' arrivata!) la bicicletta e ora  la pedalo, e  lo faccio (quasi) sempre al meglio delle mia capacita' fisiche e mentali. Mi sfogo perche' mi sembra di essere una delle poche voci nel coro di madri che ne parla, e solo a pensarlo mi sembra di essere un'eretica, figuriamoci ad esternarlo. Ci sono momenti che mi viene voglia di scappare, momenti in cui mi sento una prigioniera senza speranza di uscita: quando devo pulire l'ennesimo pannolino (ne avro' puliti un milione, tra tutti e 4...), quando guardo le montagne di bucato, sporco e pulito, che attende di essere lavato o messo negli armadi, montagne che non hanno mai fine,... quando finisco di lavare i piatti del pranzo, ed e' gia' ora di preparare la cena, quando mi dimentico dove ho nascosto l'Ipod per Natale di Emily e, cazzolina, non riesco a trovarlo e andra' a finire che dovro' comprarne un altro.... (true story, vorrei piangere...)

E' uno di quei momenti (vanno e vengono ciclicamente) in cui mi sento intrappolata e insoddisfatta, in cui metto in questione non solo me stessa e i miei successi/insuccessi, ma anche i miei obiettivi e il sentiero che ho scelto di percorrere, le mie scelte.

La ciliegina e' la mia relazione con il marito che, dopo la mega-crisi di qualche anno fa, devo ammettere funziona discretamente, tra alti e bassi, perche' e' comunque un rapporto di 18 anni, e li dimostra, nel bene e nel male.
Per me e' fondamentale parlarne, di solito con le amiche: voglio e devo parlarne, ne ho bisogno, perche' si impara e si cresce solo condividendo, aprendosi con gli altri. E mi da un fastidio incredibile sentire e leggere coppie di lunga annata che dichiarano (oh Facebook, certe cose dovrebbero essere filtrate automaticamente!), in connessione ad anniversari e compleanni l'uno dell'altra, di avere la moglie/marito migliori del mondo, sottintendendo una passione che, dai!, non ci credo che esista piu', suscitando  puntualmente un coro di "ooohh, aaah" che a meno che non sia diretto all'immagine di un bambino che gattona per la prima volta o a due micetti che giocano col gomitolo, mi fa, scusate, vomitare. Ci si ama, certo, anche tanto se vogliamo, ma in modo diverso, non con la cecita' causata dalla passione dei primi anni. Sono cinica e un tantino acida, ma quando due sono sposati o insieme da 20 anni o piu', e si comportano in situazioni sociali di qualsiasi tipo come 2 sedicenni alla seconda uscita, per me gatta ci cova. Si potrebbe argomentare che una coppia cosi' "lavora" sulla propria relazione, che "tengono il fuoco acceso",  che "mantengono la comunicazione aperta"...  sara' ma non credo alle esternazioni "smoochy-smooch" in una coppia di tanti anni, a me sembra una recita, se c'e' la sostanza, scriverla sui muri e' immaturo e un po' pacchiano. Sono io, lo so, ma di fronte a situazioni cosi' mi distanzio e mi chiudo.  Sono felice di aprirmi con amiche e persone che sono aperte con me: quando un'amica o conoscente mi dice che il marito e' uno straccamaroni e a volte vorrebbe strozzarlo o spedirlo su una nave per l'Antartica, la vorrei abbracciare perche' succede anche a me, e cosi' non mi sento sola, l'unica moglie ad avere istinti omicidi con regolarita'. Soprattutto tra donne, condividere le proprie difficolta' e' imperativo, perche' sia come madri che come mogli siamo state per secoli sotto lo scrutinio della societa', della chiesa, paragonate a personaggi letterari, a sante, miti e leggende impossibili da imitare, e quando una donna non riesce a stare alla pari con questa immagine idealistica di moglie e madre, e' necessario che sia lo standard cui viene tenuta ad essere rivelato come l'imperatore senza vestiti, tinvece di sottoporre la donna ad un processo sociale .. e' ora, per me, di dirsi la verita': che ogni tanto una madre vorrebbe andarsene su un'isola dei Caraibi per pochi giorni, da sola, o tuttalpiu' con quel collega di vent'anni fa che la faceva impazzire e chissa' com'e' ora... che una moglie ogni tanto vorrebbe scappare via per un weekend di margaritas, danze folli e passione con Colin Firth, per dimostrare a se stessa che, sotto sotto, e' sempre ancora e sempre la stessa (sexy goddess) di 20 anni fa!

lunedì 28 novembre 2011

Parenti da centellinare, manco fossero un vino d'annata...

Vivere lontani dai parenti ha certo degli svantaggi, che pero' a mio parere vengono soppiantati dai tanti benefici che spesso si tende a sminuire e a dimenticare a causa della nostalgia, benefici che ringrazio da ieri pomeriggio, cioe' dal nostro ritorno dopo 48 ore circa spese a Phoenix dalla sorella di J per il Ringraziamento.

Le riunioni famigliari che avvengono durante le fesitivita' (cui il Thanksgiving di giovedi' ha dato inizio) sono state spesso ispirazione per film tragicomici americani (un classico e' "Home for the holiday" con Robert Downey Jr. e Holly Hunter, che consiglio), perche' queste riunioni, nate dalla scusa di "ritrovarsi almeno una volta all'anno" per celebrare anche l'unita' famigliare che resiste al passare del tempo e di matrimoni finiti, per rivivere ricordi di momenti felici trascorsi insieme nel passato e gioire di eventi e successi recenti,  inevitabilmente diventano il palcoscenico dove tornano in scena vecchie tragedie mai risolte e dove se ne creano di nuove, grazie alle nuove dinamiche famigliari quali  nuovi mariti/mogli/figli/divorzi/promozioni/licenziamenti/malattie, etc..Datemi un Ringraziamento con un gruppo di parenti seduti attorno alla tavola, e vi  garantisco il replay di situazioni gia' insopportabili (o ridicole/noiose/antipatiche..) nel passato, che diventano ora bombe ad orologeria. Non c'e da sorprendersi:  metti insieme per diverse ore o giorni un gruppo i persone con poco o niente in comune, se non un legame sanguineo ormai diluito dal tempo, e aspetta l'esplosione!

In realta' non e' andata poi cosi' male: abbiamo cucinato a casa come due matti tutto mercoledi', visto che la nostra scelta di vivere vegan non ci consente di mangiare praticamente niente di cio' che veniva preparato e condiviso (a mo' di "potluck", dove ognuno porta uno o piu' piatti da condividere) durante il Thanksgiving Dinner, che come al solito e' iniziato verso le quasi 15, e abbiamo quindi fatto una gran bella scorpacciata dei nostri piatti preferiti; i ragazzi e la Fagiolina si sono divertiti abbastanza con i figli del nipote di J, anche se poi mi hanno confermato che, dopo essere stata insieme alla cugina (seconda cugina) di 6 anni, che e' tremenda ed ha gia' diversi problemi disciplinari a scuola e a casa, Violet e' diventata anche lei "brattier", piu' monella e viziata!!!

Sara' che piu' invecchio e meno tolleranza ho per le palate di "bullshit", le stronzate, altrui, pero' trovo sempre piu' difficile sorridere e tacere (per il famoso quieto vivere) in situazioni come quella delle riunioni famigliari, soprattutto quando ad esempio mia cognata:

1) parla del figlio (che ha quasi 40 anni, e' divorziato da qualche mese, parla a tutti sempre con un'aria di condiscendenza, giustificata nella sua mente probabilmente dal fatto che almeno nel campo lavorativo ha fatto successo... ) come se fosse un dono mandato da Dio sulla terra - o almeno alla famiglia, quando racconta di come, ora che e' diventato vicepresidente di una certa universita' online (e ce lo avra' detto penso una ventina di volte in 2 giorni!!) ha decine di collaboratori, o sudditi, difficile capire la differenza, che lo servono e di cui lui e' il miglior leader che sia mai esistito. Quando poi, parlando dei suoi genitori e miei adoratissimi suoceri, afferma che suo figlio e' sempre stato il nipote preferito... Se non lo conoscessi, mi starebbe gia' sul popo'...
2) sparla della ex-nuora di fronte a chiunque, con i suoi nipoti a portata di orecchio, incolpandola di tutto, quando normalmente un matrimonio non e' mai una strada a senso unico, e se una relazione fallisce, di solito le colpe sono piu' o meno equamente divise.
3) si auto-definisce "your favorite Aunt" con i miei figli, e "your favorite Grandma" con i suoi nipoti...

Per non parlare poi di come mi ha infastidito il fatto che questo nipote-divinita' abbia offerto, con nonchalance e una gran faccia di tolla, delle fette di tacchino a Chris, pur sapendo che e' vegetariano e non solo, di fronte a J, che non ha detto niente per non creare casini. Io non mi permetto di mettere interferire nel modo in cui lui cresce i suoi figli, e vorrei lo stesso rispetto da parte sua. Siamo stati zitti al momento, pero' la molotov e' pronta e aspetta solo la spinta giusta, il momento giusto per essere utilizzata.

Il che mi fa pensare ancora una volta a come lo stare zitti per mantenere la presunta pace, o un precario equilibrio famigliare, sia spesso una strategia che si mangia lo coda, e chi mi segue da un po' sa' che mi riferisco alla mia famiglia di provenienza: preferirei mille volte affrontare situazioni simili all'aperto e direttamente, magari con un "arbitro" piu' o meno imparziale a mediare, invece di subire, di ignorare o stare zitti, facendo finta che tutto va bene.

Il prossimo Thanksgiving e probabilmente quello dopo, lo passeremo da soli, sono sicura: certe situazioni, e persone, sono da prendersi solo col contagocce!

domenica 6 novembre 2011

E ora sono due

Da ieri e' ufficiale: ne abbiamo in casa DUE, di adolescenti! God help us!!
Emily ha compiuto 13 anni e non mi sembra vero!! E' venuta al mondo di fretta, cosi' di fretta che il medico e' arrivato appena in tempo per "raccoglierla", tanto e' stata veloce ad uscire!! J scherza sempre che, siccome quella sera a cena Uncle Joe, in visita dalle Hawaii, aveva cucinato il "timpano", (ispirato dall'ottimo film "Big Night"), lei che e' sempre stata una "mangiona" (a differenza degli altri), ha voluto uscire per poterlo assaggiare anche lei, via latte materno, ovviamente!

La giornata di ieri, pur senza averla pianificata esattamente nei dettagli, e' stata per me molto gratificante,  visto che abbiamo trascorso 5 ore da sole, io e lei (evento raro), chiacchierando di tutto (si', abbiamo coperto anche la tradizionale "The Talk"...), facendo un po' di shopping (ormai e' ben pu' alta di me, e con l'arrivo dell'inverno e' stato necessario cambiare taglia al guardaroba), pranzando insieme da Chipotle (che intelligentemente ha una versione vegetariana dei suoi piatti, veganizzabile omettendo il formaggio e la sour cream) e cenando poi a casa, grazie al nostro ristorantino cinese preferito, Golden Dragon. Ho preparato una torta, per me ambiziosa, che abbiamo mangiato dopo la cena, con Daddy "presente" via Skype, visto che si trova a Yuma da una settimana, dopo aver debitamente cantato happy birthday al buio come da tradizione, con Violet capocoro stonatino dalla voce piu' alta di tutti!

Torta al cioccolato con frosting  al cioccolato, a 2 "piani"... La scritta e' venuta male, ma ero di fretta...
Come descrivere Emily?
Emily e' sempre stata una "brava bambina", e con brava intendo compassionevole, attenta ai bisogni altrui, soprattutto di noi famigliari, sin da piccolina, con l'unica eccezione il periodo orrendo tra 1 e 2 anni, in cui da un giorno all'altro mi son trovata con una bambina diversa e sconosciuta, che strillava e faceva capricci inaspettati, i "terrible twos" furiosamente in anticipo, periodo che e' finito cosi' repentinamente come era iniziato quando e' nata la sorellina Vivian, quando Emily aveva da 2 settimane compito i 2 anni:  inspiegabilmente,  istantaneamente ed immediatamente e' tornata ad essere, come per magia, quell'angioletto cui ci eravamo abituati i primi 12 mesi della sua vita, ed ha da allora dimostrato sempre una maturita' per noi inaspettata: quando andavo a fare la spesa, ad esempio, e Vivian era nel carrello col suo seggiolino, lei senza mai lamentarsi o piangere, camminava durante tutta la durata della spesa, sempre a fianco a me senza mai cercare di scappare... Un istinto "nurturing", quasi materno, che si e' poi rivelato non solo con Vivian, ma con chiunque necessitasse il suo "aiuto": quando ha iniziato ad andare alla preschool  una volta la maestra mi ha chiamato da parte per dirmi come Emily aveva preso sotto la sua "protezione" un bambino che, di qualche mese piu' giovane, piangeva spesso durante le due ore di permanenza e quando erano seduti sul "reading carpet", lei gli prendeva la testa, se la metteva in grembo e lo accarezzava per non farlo piangere... Mi ricordo che mi disse "She has a mother's soul"...
Ancora oggi, quando chiedo "chi mi aiuta a fare XYZ?", lei e' sempre la prima, spesso l'unica, a presentarsi all'appello.
Non ha mai dato nemmeno un pelino di problemi a scuola, mai, anzi: sempre "at the top of her class", ha dimostrato sin dal kindergarten una capacita' di auto-motivazione e un'auto-disciplina non comune. Almeno secondo i suoi insegnanti.
E ora con la sorellina-peste, posso contare sulla sua disponibilita' e pazienza per intrattenerla e darmi quei momenti di "pace" di cui ho tanto bisogno.
E anche se gia' da qualche tempo, agli aggettivi che ho usato sopra per descriverla hanno purtroppo gia cominciato ad aggiungersi "fresh" e "sassy", Emily rimane sempre davvero una gioia... che e' poi il suo middle name!! Sono felice ed orgogliosa di essere sua madre!! E felice che sia gia' una persona migliore dei genitori!

Dopo la visita dalla parrucchiera che le ha insegnato ad usare il suo nuovissimo "flat iron" (il ferro per ricciolare/raddrizzare i capelli), cosi' grande eppure ancora cosi' "piccola": notare uno degli altri regali, la maglietta di Super Mario Bros!!


BREAKING NEWS: siamo riusciti a convincere i nonni a venire per Natale!!!! Woo-hoo!!! Grazie a tutti coloro che hanno contribuito con i loro commenti ed incoraggiamenti!! Mwah! Vi bacio tutti!!
"Il ritorno in Arizona di Toto' e Peppino" verra' puntualmente documentato, come da precedente visita: per chi non c'era ancora sul blog, qui un primo assaggio per portarvi i pari, e qui un secondo, e per una ricerca piu' approfondita, c'e' sempre la lista di post etichettati "toto' e peppino" a fianco...

lunedì 31 ottobre 2011

HALLOWEEN 2011: e ritorna il sorriso!

Tutto e' pace, per poco pero': sono tutti e 4 (+un'amica) usciti per il "trick or treat" e sono sola a distribuire le caramelle, e siccome sono tutte vegan (qui la lista delle caramelle che non hanno prodotti animali), ammetto di averne mangiate alcune...

L'intaglio


Happy guys

Il nostro "cimitero"...

La gnometta del giardino

Pronta per il "trick or treat"


Kitty and Gnome

Emily, Blake (la BFF di Emily), Chris che fa da chaperone, Vivian e Violet
Happy Halloween a tutti!!

domenica 30 ottobre 2011

Gli affetti sulla bilancia.

Ho letto con il sorriso quasi tutti i commenti al post precedente e, senza entrare nei dettagli, dico solo, utilizzando parzialmente le parole di Titti, che evidentemente ci sono affetti cari, e ci sono affetti piu' cari. Ci sono affetti per cui per si molla tutto e si corre, ed altri invece che, siccome si lamentano poco o niente, si presume erroneamente non capiscano le differenza.

... Comunque grazie a tutti.

Va tutto bene.

giovedì 27 ottobre 2011

Nel tentativo di convincere i nonni....

... a venire a trovarci per Natale, posto un paio di foto recenti e un video di famiglia.
Cambiate blog se non avete voglia di succhiarvi le solite immagini di figli che canticchiano etc.,  uguali in tutte le famiglie di tutto il mondo... 


Violet ha scoperto Barbie! una trentina di Barbies, ex-giochi delle sorelle,  aspettavano pazientemente in un cesto in cima ad un armadio, e qualche giorno fa e' arrivata la richiesta : I WANT THE DOLLIES, please!! (Perche' per essere una Fagiolina Ninja, e' sempre molto educata!!)

Una mia amica mi ha portato un sacco di vestitini vari da principessa (giocare a dress-up era uno dei passatempi preferiti di Emily e Vivian, ma tutti i loro vestiti sono stati donati prima del trasloco dal New Jersey...) e cosi' da 3 giorni e' un continuo "I WANNA BE A PRINCESS, please!" e metti e cambia i vestitini!!!  (Si nota lo specchio "magico" che, ogni volta che schiacci il bottoncino dice una frase diversa "You are soo pretty!" oppure "You are beautiful!".... Un'opinione "esterna" che solidifica quello che le diciamo sempre... eccetto che noi iniziamo sempre con "You are so smart!!!")



Questo video, noioso per chi non sia genitore o nonno dei 4 rappresentati, e' parte della nuova campagna pubblicitaria appena lanciata, chiamata "Porta i Nonni a Sierra Vista per Natale 2011"...
Commenti in supporto della campagna saranno apprezzati (e persino pubblicati!!)


martedì 18 ottobre 2011

Lo zimbello

Quando l'Italia fa notizia negli US, o c'e' di mezzo un cittadino americano, o c'e' di mezzo Berlusconi... e in quest'ultimo caso le risate sono scontate!
Lo so che si dice, non importa come parlino di me, purche' ne parlino, ma quando in questa "pubblicita" uno e' solo e sempre lo zimbello, qualcuno (il suo ufficio stampa?) dovrebbe preooccuparsi, no? Mah.

Ieri sera Stephen Colbert, nel suo show satirico-politico "The Colbert Report", parla delle proteste "Occupy Wall Street", che da NYC si sono propagate in altre citta', inclusa Roma...

The Colbert ReportMon - Thurs 11:30pm / 10:30c
Occupy Wall Street Spreads
www.colbertnation.com
Colbert Report Full EpisodesPolitical Humor & Satire BlogVideo Archive

1 min, e 34 sec.:
"The Occupy Wall Street protests have broken out of their fair trade, cage-free, biodegradable, free love sweat lodge down in Zuccotti Park and spread their anti-one percent message all over the world: from Boston, to Portland, to London, to Tokyo, to Rome. Of course in Italy, the one percent refers to the portion of the country that Silvio Berlusconi has not had sex with, yet...."

Siamo morti dal ridere! Da notare l'assenza di ragazzette poppute semi-svestite che scodinzolano per cercare di "fare piu' audience"....
Qui negli US, fortunatamente, non c'e' bisogno di "veline" o altresi' chiamate donnette perche' una trasmissione abbia successo. Cazzolina, come e' indietro l'Italia...

lunedì 17 ottobre 2011

Da adesso, si tira la cinghia...

Ottobre e' stato finora un mese generoso, metereologicamente se non finanziariamente: le giornate sono ancora calde ma non piu' torride, e ci permettono di buttarci in piscina in un'acqua ancora sui 31 gradi, grazie ai pannelli solari;  alla sera poi si dorme al fresco, grazie al clima del deserto che ci regala uno sbalzo di temperatura di piu' di 20 gradi tra giorno e notte. Mi sembra ancora strano preparare la casa per Halloween in calzoncini e canotta, ma anche il solo pensiero mi rende felice. L'aria condizionata non la accendiamo dai primi di settembre, e per chi conosce l'ossessione degli Americani, primo della lista J, con il vivere in un'aria artificialmente portata a temperature per loro umane, per noialtri italiani da orsi polari, e' quasi un miracolo! Le ultime settimane sono cosi' trascorse senza le solite battaglie abbassa/alza il termostato, a conferma ancora una volta che non tutti i mali nuociono. Mi spiego: quest'anno tra  spese volontarie come la vacanza in California, e quelle involontarie, tipo visite dentistiche, ospedale, il trainer per il cane, etc., ci siamo trovati a dover, per la prima volta da quando ci siamo trasferiti in Arizona, rivedere il nostro budget famigliare, negli ultimi 4 anni molto rilassato, e dopo un weekend di "studio" finanziario, abbiamo deciso che e' necessario tirare un po' la cinghia. Non e' la prima volta, ne' purtroppo sara' l'ultima, ma questa volta la necessita' e' resa ancora piu' impellente dallo spettro del college per Chris (tra meno di 2 anni) e anche dalla realta' dei nostri 2 veicoli che stanno lentamente raggiungendo l'eta' del rottamaio...
Le nostre spese fisse (mutuo, telefono, elettricita', assicurazioni varie, etc) sono piu' di $3000 al mese, cui si aggiunge il cibo (in media $300+ alla settimana) e poi tutte le spese non previste di cui parlavo prima, e con 4 figli ogni giorno e' un imprevisto. Ecco che allora il non accendere l'aria condizionata per diverse settimane, a meno che non sia assolutamente necessario, e' diventato parte del nostro piano d'attacco per riuscire non solo a sopravvivere, ma anche a gustarci un po' la vita. No, non viviamo una vita di lussi e non siamo (grazie a me!) una di quelle famiglie tipiche americane che spende in modo stravagante, non sono una delle casalinghe che utilizza l'IPad per la lista della spesa, ne' i miei figli, pur essendo certamente piu' viziati di come ero io alla loro eta', posseggono tutti i vari gadget elettronici, piattaforme videogiochi, libri che vorrebbero. Cerco di essere una "smart shopper", una consumatrice informata, e tuttavia negli ultimi mesi mi sembra sempre di arrivare a fine mese col cappio al collo.
In questa luce, immagino che di viaggi in Italia nel futuro ce ne saranno pochini, anzi zero. Mi spiace che i miei ancora non abbiano conosciuto Violet, speriamo riescano almeno loro a venire a trovarci nei prossimi anni.

Meno male che l'inverno inizia tardi qui, o il pensiero di 6/7 lunghi mesi di freddo (come in NJ) oltre a quello di dover rispettare alla lettera i limiti del nuovo budget per i prossimi X mesi, sarebbe in questo momento troppo deprimente.  Meno male che c'e' il sole e la piscina. Mi devo accontentare!

Amicizie sbilanciate: una miniserie.

Quello dell'amicizia e' un argomento cui penso spesso, e di cui ho parlato anche nel blog frequentemente. Sin da bambina ho vissuto ...