lunedì 6 agosto 2007

Weekend






















Ieri, domenica, abbiamo deciso di andare, nonostante il tempo fosse come il solto minaccioso, a Fort Huachuca a vedere i cavalli che si possono prendere a noleggio per giri nelle montagne. La base e' situata in una posizione magnifica sulle montagne Huachuca e il laboratorio dove lavora J e' a circa 1800 metri (ho finalmente capito che Sierra Vista e' a 1400m circa). Certo molto diverso dagli uffici dove lavorava a Fort Monmouth in NJ. La stalla era chiusa a causa del brutto tempo, ma questo non ci ha impedito di andare a salutare i cavalli che pascolavano. Siccome era ancora mattino, abbiamo deciso di andare a Bisbee, ad una 30ina di miglia da Sierra Vista. E' un paesino che forse un cento anni fa era una citta' molto importante per via di una ricca miniera di rame. Quando la miniera e' stata chiusa nel 1975, la cittadina sarebbe diventata fantasma se non fosse stato per l'arrivo di un gruppo di hippies, che probabilmente cercavano di essere isolati e scappare dal mondo. Oggi conta circa 2000 abitanti, quasi tutti di "una certa eta'" e ospita negozietti particolari, ceramiche, gioielli, antichita' e una cooperativa dove vendono cibo naturale, inclusi alcuni dei prodotti che usiamo noi vegetariani/vegani!! Il paradiso!!! Per arrivarci si deve passare attraverso un canyon e il paesaggio e' davvero molto interessante. Ci sono moltissime cascate dovute all'ammontare delle piogge e non vedo l'ora di tornarci con il sole. Cosi', dopo aver lasciato $200 in cibo e vitamine varie, abbiamo pranzato in un posticino carino, e ci siamo diretti alla miniera dove vengono offerti tour. Nell'attesa, a conferma della stanchezza che ho, mi sono addormentata su una panchina, con bocca aperta mi hanno raccontato... la baggina e' sempre piu' vicina.... poi e' stato il nostro turno di venire equipaggiati per il giro della miniera. A parte il fashion statement che abbiamo reso agghindati con elmetto, impermeabile e luce da minatore (vedi foto), e' stata davvero un'esperienza interessante: la nostra guida ha lavorato nella miniera per 25 anni e si capiva che era fiero del suo lavoro; la descrizione delle condizioni dei minatori, soprattutto prima che negli anni 30 arrivasse la luce elettrica, costretti ad usare lo scalpello per ore al buio totale (per conservare candele e cherosene) mi ha fatto pensare alla mia situazione, perche' anche io annaspo al buio e non so bene dove devo andare. Spero che arrivi presto la luce anche per me. E' stata una bella giornata rilassante, tuttavia io continuo a pensare alla mia vita e alla direzione che ha preso e cosa posso fare per modificarla e se vale la pena cambiare. Mi sembra di capire che per alcuni di noi, vivere una vita che e' senza passione o senza aspirazioni, ma e' confortevole, nel senso che si e' abituati alle persone, agli oggetti, si conoscono le reazioni e le risposte a tutte le domande, be' una vita cosi' non e' considerata brutta, e' considerata sopportabile, e quindi vivibile. Per me una vita cosi' equivale al carcere, una sorta di morte interiore, e forse davvero ho bisogno di trovare qualcosa da fare, ma non sono sicura che trovarmi un lavoro (cosa che comunque faro' una volta situati in una situazione permanente) sia la soluzione. E non sono sicura che questa mia insoddisfazione sia dovuta solo a condizioni esterne e non ad un mio stato di continua ricerca di un "qualcosa di piu' ". In inglese la parola e' "yearning". Poi comunque a J io voglio bene, ma e' un amore fraterno, anche se non ho avuto fratelli, penso che sia cosi'. Se solo riuscissi ad accontentarmi. Se solo non avessi questo fuoco che brucia dentro, allora forse ce la farei a continuare. E chi puo' mai dire che non ce la faro'. Ho appena finito di leggere un libro che ho portato via da Milano, di Susanna Tamaro si intitola "Va' dove ti porta il cuore" e la coincidenza ha voluto che la protagonista ha vissuto anche lei un matrimonio non tanto infelice ma incompiuto senza passione, si e' accontentata del bravo marito, anche se poi ha avuto una relazione con un altro uomo. E mi viene in mente la mia amica Kathy che ha bisogno di un "boyfriend" per continuare a stare sposata con un uomo che la annoia ma con cui ha una figlia e con cui ci sono interessi finanziari in comune. Ironico, no? Cercare soddisfazioni all'esterno cosi' da poter continuare a mantenere la facciata, cosi' da poter mantenere a vivere nel conforto dell'insoddisfazione. Probabilmente ci sono moltissime persone nella mia situazione, mi piacerebbe sapere come vivono. Magari se trovassi delle diversioni, un hobby, sarei presa per un po'. Ma l'aspetto fisico manca anche a me, sicuramente non tanto quanto manchi a J (almeno per il momento), e un hobby non puo' rimpiazzare una buona dose di sesso... o no?!? E dopo queste elucubrazioni mattutine, andro' a fare le solte 1000 commissioni giornaliere. Baci, M.

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